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ANATOMY

OF INSPIRATION

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UNO SPETTACOLO DI MATTEO BITTANTE 

con DANCEHAUS COMPANY Matteo Bittante, Alice Carrino, Cristian Cucco,Giovanni Leone, Fabio Calvisi
MUSICHE | CHRIS COSTA  -  COSTUMI | TOM REBL


PRODUZIONE DANCEHAUSpiù

Anatomy of Inspiration nasce dalla plurima collaborazione creativa del coreografo Matteo Bittante con il cantante e compositore polistrumentista, Chris Costa e con lo stilista tedesco dal gusto rock, Tom Rebl. Attraverso il susseguirsi delle dieci scene che compongono lo spettacolo, il pubblico
 è portato a riflettere sulla condizione in cui ciascun individuo vive all’interno della società, e sulla relazione che l'arte ha con il potere.
 Potere e Arte, un binomio a volte impercettibile, un legame sotterraneo, eppure radicato da secoli. Parafrasando la celebre affermazione di Dostoevskij “la bellezza salverà il mondo” sappiamo che, purtroppo, la bellezza non è riuscita a salvare il mondo. L'ipermercificazione, la spettacolarizzazione senza precedenti associata alla ipercomunicazione hanno sconvolto e snaturato il senso profondo dell’arte e del fare esperienza dell'arte la cui verità espressiva richiede misura, ritmo, qualità formale...

In scena, i danzatori che accompagnano il coreografo in questa performance rispondono con i loro corpi ad un disegno di stili e sonorità originali che spaziano dall'elettronica al rap accompagnando lo spettatore in un turbinio ipnotico di suggestioni e ritmi forti ed energici.

“Anatomy of Inspiration” comes from the multiple creative collaboration of the choreographer Matteo Bittante with the multi-instrumentalist singer and composer, Chris Costa and with the german rock-styled designer, Tom Rebl.
 Through the succession of the ten scenes that make up the show, the audience is led to reflect on the condition in which each individual lives within society, and on the relationship that art has with the power.

Power and Art, a combination that is sometimes imperceptible, an underground bond, yet rooted for centuries. Paraphrasing Dostoevsky’s famous statement “beauty will save the word” we know that, unfortunately, beauty has failed to save the word.

The hypercommodification, the spectacularization without precedents, associated with hypercommunication have upset and distorted the profound meaning of art and of experiencing art, whose expressive truth requires measure, rhythm, formal quality...

On stage the dancers, who accompany the choreographer, answer with their body to a drawing of styles and original sounds that range from electronic to rap, taking the viewer in a hypnotic whirl of strong and energetic suggestion and rhythms. In search of inspiration, in search of a saving beauty, even if just temporary.