DE ANIMA
SAMUELE BARBETTA
Nell'ambito del progetto #YoungDreamers

Fondata da Samuele Barbetta, De Anima nasce nel 2019, identificandosi come compagnia di danza urban sperimentale, che unisce la street dance a pratiche di teatro contemporaneo. Negli anni il gruppo si è aperto a numerose collaborazioni interdisciplinari operando nella danza e dialogando con le arti visive e audiovisive. Con questa consapevolezza dal 2024 si configura come collettivo che accoglie artisti di ambiti diversi la cui missione è l’indagine del linguaggio coreutico attraverso la sperimentazione che si compie nell’incontro tra discipline. Il collettivo si interroga costantemente su tematiche sociali, politiche, sentimentali a volte frivole e utilizza il linguaggio della danza, che considera per sua natura intraducibile, “capace di essere tutto”, “accadimento in scena” e “accadimento della realtà”.
È per fronteggiare questa immaterialità della danza che il collettivo coltiva il desiderio di sperimentazione e nutre la sua ricerca attraverso l’ibridazione. A partire dalla stagione 24/25 De Anima, infatti, ha anche attivato spazi di condivisione ed esposizione come Il Terzo Posto ed eventi di formazione e workshop come De Quest..
MEME

REGIA | Samuele Barbetta
COREOGRAFIA | De Anima
INTERPRETI | Federico Prendin, Silvia Chieregato, Alice Pinato, Elia Fiore, Riccardo Massaro, Massimo Farina
COSTUMI E SCENOGRAFIA | De Anima
durata 50'
Uno spettacolo fruibile anche nell'ambito del Teatro Ragazzi
Inserito nel catalogo NEXT - Palchi di Classe




Come si fa a narrare l’attualità? Come si fa a rimanere al passo con la sua evoluzione?
Le informazioni corrono, la realtà e la sua narrazione continuano a muoversi e a creare una rete che invade e colpisce noi tutti. Meme parla del mondo, parla di noi esseri umani nel mondo, di ciò che accade e di come gli eventi impattano sui nostri corpi e sulle nostre menti.
Meme porta in scena ciò che nella realtà genera frizione, interrogando il nostro modo di abitare il presente.
È un gioco, una sfida, una guerra? Forse sì. O forse è qualcos’altro.
Si indaga la contemporaneità, non facendoci missionari di una battaglia ideologica, ma in qualità di esseri umani che
si pongono domande riguardo al futuro, non dimenticando il passato e cercando un modo per affrontare il presente. È
un esercizio di umanità, un viaggio dialogico, temporale e spaziale che orbita attorno a temi sociali, paradossi morali; è un elogio del cammino e della rimanenza. In Meme destini lontani nel tempo e nello spazio si intrecciano attraverso il linguaggio della danza, traducendo in movimento il senso di smarrimento, l’autoprotezione, il cinismo e il desiderio di libertà di fronte a un destino incombente.
COPPIA UMANA
174x155 CM

COREOGRAFIA | Samuele Barbetta
DANZATORI | Barbara Allegrezza e Nicolò Castagni
PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù 2026




PH SALVATORE LAZZARO
Barbara e Nicolò sono una coppia umana. Lei è alta 155 cm, lui 174 cm. Proprio come i bambini che si guardano allo specchio per la prima volta, con lo sguardo illuminato, i due comprendono di essere separati dalle cose, di essere una Barbara e uno Nicolò. La vita non è cercare di risolvere questo enigma? Dove siamo, in noi o nell’altro? È quello che si chiede concretamente la coppia, senza scorciatoie metaforiche. Le forme spinose ma roventi dei loro corpi in scena, così come il titolo della coreografia, sono un omaggio a Egon Schiele, il pittore che più di tutti ha consacrato la sua vita alla soluzione del mistero dell’identità.
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