ALICE BEATRICE CARRINO / DUO NUX

Danzatrice freelance in collaborazione decennale con la Compagnia Susanna Beltrami e la Compagnia Naturalis Labor, oltre a numerosi progetti con altri coreografi e artisti multidisciplinari.
Performer e attrice per cortometraggi e serie TV, è anche docente di danza contemporanea.
Laureata in Scienze dei beni culturali con tesi in teatro contemporaneo, dal 2018 è coreografa associata di DANCEHAUSpiù.
Inizia il suo percorso autoriale fondando insieme a Cristian Cucco |duo nux|, con cui vince premi coreografici tra cui: TanztheaterErfurt20, Budapest szolo/duo competition’ 21, International Dance Competition Sofia, 26 MasDansa Choreography contest e finalista per Hannover Choreographic Competition’21.
Negli ultimi anni lavora alla creazione di progetti autoriali personali tra i quali Fustella (2024), Presenza Reale (2024), Tango Rinascimentale (2025), Lacrima (2026).
Il suo lavoro approfondisce soprattutto temi sociali e di indagine sulla psicologia umana, ricercando un linguaggio espressivo che pone sullo stesso piano corpo, volto e voce a servizio del contenuto e dell esigenza comunicativa.
TANGO! ROSSO E NERO FU

DIREZIONE ARTISTICA MATTEO BITTANTE
DI E CON ALICE BEATRICE CARRINO, GIUSEPPE MORELLO
COREOGRAFIE TANGO E BALLO Natalia Cristofaro y Ismael Ludman
ENSAMBLE MUSICALE BOSSO CONCEPT
MUSICHE DI Bosso, Cobián, Padula, Piazzolla, Salgán, Villoldo
PRODUZIONE DANCEHAUSPIÙ 2026
COPRODUZIONE SERATE MUSICALI ETS
durata 60'




TANGO RINASCIMENTALE
Il tango fu rosso, il tango fu nero. La loro simbiosi sigillò la perenne domanda impregnata di urbana metafisica: come se il presente potesse contenere l’eterno istante che ci accomuna. Il poema divenne elegia – scrisse Jorge Luis. I colori dentro le anime dei suoi fedeli guardiani esplosero in mille e una tinteggiatura. Come uno specchio scheggiato che ci propone infinite sagome del nostro volto. Col tempo, i grandi poeti dipinsero le strade di Buenos Aires di un arcobaleno multicolore. La loro tavolozza trasfigurò la città in un’oasi di libertà – pronunciò Horacio. Le sfumature del tango divennero uno spazio di condivisione sempre più vasto.
I suoi orizzonti si espansero e trasformarono la musica della metropoli sudamericana in un portolano emotivo in cerca di speranze. In questo scenario, Matteo Bittante, codirettore del centro nazionale di produzione della danza, in veste di direttore della danza, e l’ensemble BossoConcept propongono un dialogo aperto e inconsueto: una coppia di tango tradizionale e due danzatori contemporanei nel ruolo di interpreti e coreografi, fondono il loro estro, le loro storie e i loro percorsi in un abbraccio policromatico di bellezza e libertà.
WE NEED TO CRY

DI E CON ALICE BEATRICE CARRINO
MUSICHE E SOUND DESIGNE CHRIS COSTA
REGISTRAZIONI AUDIO ALICE BEATRICE CARRINO
DISEGNO LUCI MATTEO BITTANTE
ABBIGLIAMENTO TECNICO SPONSORIZZATO DA GREEN LAB, LA SPORTIVA
PRODUZIONE DANCEHAUSPIÙ 2026
durata 20'

Ritrovarsi nell’anima di qualcun’altro di cui puoi solo sentire il viaggio ma non vederlo.
L’occhio può perdersi, smettere di funzionare, ma la visione appartiene a un altro ordine.
Come sosteneva Derrida, ogni sguardo necessita un occultamento, un velo che in parte lo ostruisce: la lacrima, che confonde e fa sbiadire i contorni; ma velando un aspetto della realtà, ne svela un altro, depotenziando ogni pretesa egoica e soggettivistica, creando una condizione tra presenza e assenza, tra pienezza e mancanza, che rende possibile l’incontro autentico con l’altro.
In questo spossamento di sé, in questo distacco da ogni forma di potere, come può essere lo stesso sguardo, le lacrime conducono l’umano alla comprensione di un’essenza più intima di ogni potere e di ogni dolore.
TANGO RINASCIMENTALE

Performance site-specific a Palazzo Besta, Teglio
DI ALICE BEATRICE CARRINO
CON ALICE BEATRICE CARRINO / SOFIA MAGNANI
CLARINETto IVANA ZECCA
VIOLONCELLO JORGE A. BOSSO
COSTUMI MATTEO BITTANTE
PRODUZIONE DANCEHAUSPIÙ 2026
durata 20'

TANGO RINASCIMENTALE

TANGO RINASCIMENTALE

TANGO RINASCIMENTALE

TANGO RINASCIMENTALE
PH MURIZIO ANDERLINI
Un clarinetto e un violoncello; musica del passato e musica attuale abbracciano la parola danzata di due danzatrici, accolte da una cornice privilegiata: il Palazzo Besta, nel cuore della Valtellina. Musica rinascimentale, musica barocca e il suono di Buenos Aires si fondono con la danza nelle sue inesauribili sfumature scandite dalla improvvisazione.
Le antiche mura si pronunciano, i silenti affreschi, nella loro quiete taciturna,si raccontano, e ci raccontano. Custodi di una memoria secolare. Intanto, una mappa visionaria narra la scoperta di un nuovo continente. Danziamo con la mente nel tentativo di proporre una sagoma alle rivelazioni della nostra anima. Espressione privilegiata, dove il segno astratto si tramuta in movimento alla sempiterna ricerca di noi stessi.
PRESENZA REALE
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Performance site-specific tra i saloni della Villa Reale di Monza
DI ALICE BEATRICE CARRINO
CON ALICE BEATRICE CARRINO / SOFIA MAGNANI
COSTUMI MATTEO BITTANTE
PRODUZIONE DANCEHAUSPIÙ 2024
durata 10'
Nell'ambito del progetto SOVRANI RITROVI
Con il contributo di Regione Lombardia



Nel suggestivo scenario della Villa Reale di Monza, due danzatrici si alternano in una performance site-specific accompagnando i visitatori alla scoperta del palazzo settecentesco e dei preziosi saloni di corte.
Con un’interpretazione in chiave contemporanea liberamente ispirata alla Regina Margherita, la danza rievoca gesti, sguardi e atmosfere di un’epoca passata come un eco tra storia e presente. Un’esplorazione artistica innovativa, un viaggio nel tempo che conduce il pubblico in un'esperienza immersiva rendendolo spettatore di fugaci attimi di vita reale.
FU STELLA

AUTORE DELL'OPERA LETTERARIA| MATTEO CORRADINI
COREOGRAFIA | ALICE BEATRICE CARRINO / DUO NUX
ILLUSTRAZIONI | VITTORIA FACCHINI
DIREZIONE ARTISTICA E RIELABORAZIONE | MATTEO BITTANTE
PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù
durata 50'

FU STELLA foto di S. Lazzaro

FU STELLA foto di S. Lazzaro

FU STELLA foto di S. Lazzaro
FOTO E VIDEO SALVATORE LAZZARO
“Che cosa hai fatto prima?” È questa la domanda che introduce la performance tratta dal libro di Matteo Corradini, Fu Stella, una raccolta di filastrocche che ripercorre alcuni dei personaggi ebraici e ciò che la loro vita era prima di essere travolta dal più grande genocidio d’Europa.
In scena, lo stesso autore Corradini che attraverso le parole del libro racconta di un viaggio. Un viaggio iniziato al buio come l’oscurità di quegli anni, marchiati da una stella a sei a punte, un solco nella carta e nel corpo delle persone. Ad accompagnare questo percorso, la danza di Alice Carrino che attraversa i personaggi della storia dando corpo alle parole e alla luce. Da un gioco in ricordo di quando era bambina si ritrova catapultata nel gioco degli adulti, della guerra e nel vuoto che ne rimane.
Sullo sfondo, la proiezione delle illustrazioni di Vittoria Facchini in cui i personaggi ebrei diventano azione, gioco di illustrazione, parole che s’intrecciano ai gesti.
In una rielaborazione artistica di Matteo Bittante, Fu Stella è una performance che porta in scena la memoria, l’assenza, che parla attraverso il vuoto che un tempo conteneva milioni di stelle, milioni di storie e persone, e il nostro corpo oggi è il dono che noi facciamo a chi non c’è più.
“La sola speranza di tutta la storia è di perdere il conto ma non la memoria.”
DELICIOUS OVERDOSE

IDEAZIONE E INTERPRETI | ALICE CARRINO E CRISTIAN CUCCO
LUCI E COSTUMI | MATTEO BITTANTE
FOTO DI SCENA | MICHELA PICCININI
PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù
durata 25'
WINNER
EIRFURT INTERNATIONAL COMPETITION 2020
BUDAPEST SZOLO/DUO COMPETITION 2021 - Best Duo Dance Performance

di Duo Nux

di Duo Nux

di Duo Nux
FOTO MICHELA PICCININI - SARA MELITI
Delicious overdose è un sogno, una metafora visionaria ed onirica di un percorso interiore. Lei intraprende un viaggio, seguita e accompagnata da lui, sotto un’ineluttabile pioggia di carte di caramelle. La dolcezza, all’inizio gratificante, supera poi i limiti e diviene tossica, tanto da sopraffarla e toglierle ogni energia vitale. Preda della tentazione, lei soccombe in un overdose glicemica, entrando così in uno stadio mentale e fisico di liquefazione; inutile ogni tentativo di ridarle forza e forma. L’unica via per uscire da questo sogno-incubo è che le due parti ritornino a coincidere, per tornare insieme, più forti, alla realtà.
GLICEMIA500

IDEAZIONE E INTERPRETI | ALICE CARRINO E CRISTIAN CUCCO
MUSICHE | CHRIS COSTA e ALVISE PIROVANO
SCENOGRAFIA | BEPPE CARRINO e MARCO GAVIRAGHI CALLON
LUCI E COSTUMI | MATTEO BITTANTE
FOTO DI SCENA | MICHELA PICCININI
UNA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù
durata 50'

di Duo Nux

di Duo Nux

di Duo Nux
Glicemia500 è una metafora visionaria ed onirica di un percorso interiore che ogni essere umano si ritrova ad affrontare in qualche momento della vita: dalla solitudine come momento di buio, caos, vuoto primordiale interno, alla ricerca della luce, una nuova coscienza della propria identità individuale nel mondo. In scena due danzatori, lei e lui. Sono la stessa persona, la parte esterna e quella interna. Lei, sommersa da una montagna di carte di caramelle che invadono lo spazio. Lui che emerge dall’oscurità.
Dopo il tentativo di scansare l’abisso grazie alla reiterazione di occupazioni futili che la realtà ci propone con lo scopo di stornare la mente, si passa attraverso il mondo colorato dell’immaginazione, un’evasione che alleggerisce il cuore ma che è destinata a svanire come una bolla di sapone.
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