FRANCHINA | LEONE   | VIVAIO ARTISTS

Centro Nazionale di Produzione della Danza

FLOATING

IDEAZIONE E INTERPRETI | VITTORIA FRANCHINA e GIOVANNI LEONE
UNA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù  durata 12"

Ogni giorno il nostro cervello assimila 34 gygabite di contenuti, l’equivalente di oltre centomila parole.

Si tratta di un bombardamento sensoriale costante che contraddistingue l’era digitale in cui viviamo; internet ci offre un accesso semplice, gratuito e pressoché illimitato a dati e notizie di ogni genere, sollecitando continuamente la nostra curiosità. Così ci affanniamo quotidianamente per cogliere tutti gli stimoli con cui la rete cerca di ammaliarci, accumulando compulsivamente un’esorbitante serie di nozioni che non siamo in grado di elaborare. Questo fenomeno è definito “sovraccarico cognitivo” ed è ciò che inibisce la nostra capacità di prestare attenzione: troppi elementi da valutare, la possibilità di scelta si moltiplica all’infinito e non sappiamo più distinguere dall’insieme ciò che è rilevante da ciò che non lo è. 
La mente si paralizza e chiude i canali di comunicazione con la realtà, lasciandosi fluttuare libera in uno spazio indefinito. Selezionare, analizzare e riflettere diventano processi troppo faticosi da avviare e come unica soluzione ci abbandoniamo al fluire di immagini e parole, alle quali permettiamo di manipolarci.

È possibile riacquistare il controllo della nostra mente o siamo inesorabilmente destinati a macinare più informazioni di quante il cervello ne possa processare?

 

Our brain is loaded daily with 34 gigabytes of content, which is the equivalent to around 100,000 words.

One of the main characteristics of the digital era we live in is the fact that our senses are constantly stimulated; the Internet gives us simple, free and unlimited access to any information, making us always ask for more. We spend large amounts of time searching and collecting data that eventually we won’t be able to handle. This problem is known as “information overload” and it occurs when our attention is continually hampered and interrupted as we have to deal with an excessive quantity of facts; this may lead us to the impossibility of separating what is valuable from what is worthless.
The mind goes blank and disconnects from reality, it starts to flow freely as water through unknown times and places. It gets lost in a stream of words and images that manipulates our attention and inhibits our ability to think and feel.

Is it possible to bring our brain and life back under control? Or are we destined to be overwhelmed by this situation?

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