
I VESPRI/GIOVANNI INSAUDO
ARTISTA ASSOCIATO

I VESPRI | Giovanni Insaudo è un collettivo di danza contemporanea fondato dal coreografo Giovanni Insaudo. Il collettivo nasce come spazio di ricerca e creazione artistica, con l’obiettivo di sviluppare un linguaggio coreografico riconoscibile, capace di dialogare con il teatro, le arti visive e una dimensione installativa della scena.
Il collettivo si concretizza nel lavoro di Giovanni Insaudo, coreografo e autore delle creazioni, e di Sandra Salietti Aguilera, danzatrice e assistente alla coreografia, figura centrale nei processi di creazione, trasmissione e sviluppo del repertorio.
Giovanni è vincitore del Premio Danza&Danza come Miglior Coreografo Emergente, oltre che New Comer of the Year per Tanz Magazine. La sua visione artistica si è sviluppata grazie a collaborazioni con prestigiose compagnie (Semperoper Ballet, Opera di Linz, Opera Graz, Gärtnerplatz Theater), permettendogli di affinare un approccio distintivo che fonde fisicità, emozione e narrazione. Il suo linguaggio affonda le radici nelle emozioni e nella trasformazione fisica, spingendo i confini della danza contemporanea attraverso l’uso della teatralità e di dinamiche spaziali innovative con visione cinematografica.
Dal 2025 il collettivo è artista associato a DANCEHAUSpiù.

NOSTALGIA




ph Salvatore Lazzaro
Uno spettacolo di Giovanni Insaudo
Assistente alla coreografia: Sandra Salietti Aguilera
Danzatori: Sandra Salietti Aguilera, Hélias Dorvault
Video: Alfonso Fernández Sánchez
Produzione: DANCEHAUSpiù
con il sostegno di I VESPRI, TanzLabor ROXY Ulm
con il supporto di Twain_Direzioni Altre, Palcoscenico Danza
Durata: 50 min
NOSTALGIA è una profonda riflessione sull'anelito al passato, sul desiderio e la necessità di rivivere attimi unici e irripetibili.
In un mondo dove tutto si trasforma incessantemente, Insaudo ci propone un viaggio che nasce dalla sua malinconica, e al contempo positiva, nostalgia per quei frammenti vissuti sul palco. La rappresentazione si concentra sull'arco di tempo che va dagli ultimi istanti dell'esibizione al primo applauso del pubblico, sfidando la cronologia tradizionale di una performance e ripercorrendo lo spettro di emozioni del danzatore in modo caotico. Insaudo si interroga su cosa cambierebbe se osservassimo il saluto finale di uno spettacolo come un'immagine iconografica, domandandosi se l'artista abbia mai veramente smesso di esibirsi o se sia rimasto intrappolato in una dimensione differente.
L'opera include uno strumento narrativo, un video in formato da docufilm per formativo che consente, così come ricordi emergono in modo non necessariamente lineare, di costruire la scena con una sequenza non convenzionale.
Lo spettacolo diviene un'esperienza di spostamento percettivo per il pubblico, che si ritrova immerso nella creazione e nelle sensazioni che essa suscita nei danzatori.

DIVA




ph Alice Colombo
Uno spettacolo di Giovanni Insaudo
Assistente alla coreografia Sandra Salietti Aguilera
Danza Sandra Salietti Aguilera e Gianmarco Martini Zani
Produzione DANCEHAUSpiù 2024
Co-produzione Festival Danza in Rete Vicenza/Schio
“Diva" è il nuovo spettacolo di Giovanni Insaudo, che esplora l'intramontabile figura della Diva e la sua idealizzazione nella cultura popolare. La pièce si ispira principalmente alla diva per eccellenza, Marylin Monroe, e offre uno sguardo sulla vita privata e spesso solitaria di queste icone della fama degli anni ‘50.
Lo spettacolo cerca di svelare l'introversa realtà che si cela dietro il glamour, l'attenzione dei media e l'idealizzazione del pubblico mettendo in luce il contrasto tra ciò che il pubblico vede e ciò che le dive vivono veramente, evidenziando l'influenza spesso negativa delle figure maschili nelle loro vite.
Nell'epoca degli anni '50, le dive erano spesso soggette al controllo e all'influenza di uomini potenti che potevano plasmare la loro carriera e il loro destino personale. Questi uomini, siano essi produttori, registi, manager o anche mariti e amanti, avevano un ruolo significativo nel decidere il percorso delle dive. Molte volte, le dive erano costrette a conformarsi alle aspettative maschili, limitando la loro autonomia e soffocando il loro potenziale creativo.

I'VE SEEN THAT FACE BEFORE




DIREZIONE, COREOGRAFIA E COSTUMI | Giovanni Insaudo
DANZATORI | Sandra Salietti, Hélias Dorvault
VIDEO | Alfonso Fernández Sánchez
MUSICHE | Haussman Bvd, Minus Sixty One / WOODKID
PRODUZIONE ITALIANA 2024 | DANCEHAUSpiù
"I'VE SEEN THAT FACE BEFORE" di Giovanni Insaudo è un'immersione profonda nel mondo interiore dell'interprete, esplorando il delicato istante tra la fine di una performance, il ritorno dei danzatori e l'incontro con il pubblico. Si pone la domanda: è veramente una conclusione, o sono gli inchini stessi una performance in sé, parte integrante dello spettacolo? L'interprete ha la possibilità di staccarsi dalla performance, o essere osservato è un prolungamento della stessa?
"I'VE SEEN THAT FACE BEFORE" di Giovanni Insaudo esplora il mondo interiore di un interprete nel delicato momento tra la fine della performance e il saluto al pubblico.
Concept:
Il progetto mira a destrutturare il momento di chiusura di uno spettacolo, reinterpretando la "fine" non come un epilogo ma come una potenziale rinascita di emozioni ed energia. Analizzando l'atto di essere osservati durante gli inchini, si cerca di capire cosa si innesca in un corpo danzante e quali ripercussioni ciò può avere sugli interpreti e sul pubblico. Il concept si sviluppa dal desiderio di esplorare la partecipazione del pubblico come elemento attivo, trasformando gli applausi in un nuovo atto performante.
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