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DOC 1 / Quando lo showroom diventa laboratorio

Quella presentata da Annamaria Ajmone in occasione del Danae Festival 2016 sembra essere più una sperimentazione che un vero e proprio spettacolo. A incorniciarla una location magica, lo showroom Bonotto in via Durini, che per un sabato pomeriggio si è trasformato da casa del design a luogo da esplorare e reinventare attraverso la musica e il corpo. Slide in B, infatti, è il nuovo capitolo delle “Pratiche di abitazione temporanea”, progetto nato proprio per abitare luoghi non convenzionali. È così che la giovane artista attraverso il suo movimento, conduce lo spettatore tra gli spazi della Collezione Fluxus della fondazione Bonotto: si passa da una piscina, (che fa domandare se la tentazione

DOC 1 / Intervista a Claudia Marsicano Siamo tutti equilibristi!

Intorno a R.Osa: uno spettacolo che, oltre a essere una sfida, è la scoperta di cosa possa fare il proprio corpo. “Un corpo morbido dalle linee morbide ha un margine di improvvisazione tutto suo: quando si muove non possiamo sapere cosa farà la carne che è lì, ed è fluida”. Questa l’immagine che Claudia Marsicano sceglie per descrivere se stessa in R.Osa. Dietro a questa avventura scenica c’è lo zampino della coreografa Silvia Gribaudi, regista e creatrice dello spettacolo. Com’è nato R.Osa? Silvia ha realizzato un parco giochi tutto per me: lei ha costruito i giochi e io ci ho giocato. Rosa indaga cos’è il virtuosismo, facendo nascere le parole da un movimento, rendendole fluide e facendole

DOC 1 / Unconventional dancer

©Luigi Gasparroni Un mucchio di piume bianche al centro della scena, davanti a un ventilatore. Così viene accolto in sala il pubblico dei 10 Miniballetti di CollettivOCineticO. Dall’ultima quinta si nota una presenza che spia la platea: pare Francesca Pennini. Ne abbiamo conferma poco dopo, quando vediamo la performer seduta in braccio a uno spettatore, mentre lo sottopone a un insolito test respiratorio. Ma è tempo di tornare sul palco per dare inizio ai tanto attesi “miniballetti” del titolo, ognuno anticipato da una piccola esposizione sui meccanismi della termodinamica e caratterizzato da contorsioni, sforzi muscolari e atletismo. La protagonista agisce nel silenzio, il pubblico è attent

DOC 1 / Intervista a Matteo Bittante Quando i tubi danzano

Matteo Bittante in scena a Exister e MilanOltre, ma non solo: la danza tra ideazione, pratica e insegnamento. Conosciamo tre lati di Matteo Bittante: il danzatore, il coreografo e l’insegnante. Quale di questi soddisfa maggiormente le sue esigenze artistiche? Sono modi diversi di esprimersi. È come dire: dolce o salato? Dipende anche dal tempo che passa, all’ inizio avevo più voglia di danzare tutto. Adesso danzo ancora, ma scelgo io cosa. La coreografia è un’esigenza e l’insegnamento mi dà modi di introdurre i giovani danzatori a un tipo nuovo di corporeità, con soddisfazione. Che metodo usa per portare avanti le sue creazioni? Parto da una ricerca approfondita: specialmente attingo da font

DOC 1 / LED: Light Emitting Darkness

© Philippe Weissbrodt Gioco di luci e ombre nello spazio scenico dell’algerino Philippe Saire, che debutta a Milano in occasione del Festival Exister con due produzioni: Neons e Vacuum. In NEONS|Never Ever, Oh! Noisy Shadows la rappresentazione è plasmata dall’impiego di neon e led luminosi, sulla scia dei quali si muovono i due interpreti Philippe Chosson e Pep Garrigues. L’intervento della musica è intermittente: irrompono di tanto in tanto le arie di Maria Callas che sembrano esasperare un’atmosfera già densa di contrasti. Il ritmo della scena è scandito dalle parole che scorrono sui led, che spesso inciampano, si ripetono, si fermano: accanto all’astrazione di “è sismico”, o “mi sono svu

DOC 1 / Confronto con Kronos

Al teatro Out Off di Milano, Silvia Gribaudi affronta il tema del passare del tempo con lo spettacolo What age are you acting – le età relative, produzione nata nell’ambito di “Act your age”, progetto europeo che dà largo spazio a creazioni coreutiche. La replica di Milano apre la diciottesima edizione del Danae Festival, appuntamento consueto per chi vuole esplorare le nuove esperienze artistiche della scena contemporanea. La performance si apre con uno spazio spoglio: in scena la Gribaudi stessa e Domenico Santonicola – danzatore ed ex militare delle Forze Armate Italiane – sono in estrema armonia con l’ambiente, mostrandosi nudi nella loro semplicità. Lei, donna di un quadro ottocentesco

DOC 1 / L’insostenibile leggerezza di Claudia Marsicano

©Elisa Gobbi Frattini Un’atomica esplosione di colori e di vita: sul palco la one woman show Claudia Marsicano si esibisce in dieci esercizi di virtuosismo nelle vesti di un’istruttrice di cardio fitness televisivo anni ‘80. Stiamo parlando di R.Osa, uno dei due spettacoli della coreografa Silvia Gribaudi che ha inaugurato Danae Festival 2016. Un’apertura all’insegna dell’esuberanza: quella del corpo e dell’energia della performer che, nel suo luminoso body azzurro in lycra, si applica con abilità a una serie di esercizi che spaziano dal movimento ginnico al canto, all’utilizzo della mimica facciale. Una performance che fa del coinvolgimento del pubblico una delle sue cifre stilistiche: la M

DOC 1 / Enzo Cosimi. Libidine e ripugnanza

ESTASI/ Enzo Cosimi/ © Lorenzo Castore Il festival Exister è giunto alla sua nona edizione, quest’anno ospitato all’interno della suggestiva Triennale di Milano. Proprio presso il Teatro dell’Arte Enzo Cosimi ha presentato il suo spettacolo Estasi. Secondo step della “trilogia sulle passioni dell’anima”, dopo aver lavorato sulla paura collettiva in Fear party, Cosimi indaga il tema del desiderio e dei suoi risvolti più ambigui all’interno della società odierna. Il pubblico entra in sala, le luci in platea sono già offuscate. Sul palcoscenico sei figure, corpi nudi imbrattati di colore, dominano la scena come statue all’interno di un museo. Le luci si spengono e lo spettacolo ha definitivamen

DOC 1 / Le quinte sono vuote. L’autore è in scena

©Angelo Pedroni Autore, coreografo, performer: quali sono i ruoli della danza? In una riflessione trasversale su spettacoli che indagano il rapporto tra corpo e performatività, si può individuare una linea di lavoro comune: Francesca Pennini e Annamaria Ajmone portano in scena le loro stesse identità. Tra limiti e potenzialità. Come si struttura il rapporto tra creazione e performance? Quali forme può assumere la relazione tra autore e spettacolo? Giovedì 3 novembre, presso la sala Fassbinder del Teatro Elfo Puccini, Francesca Pennini di CollettivOCineticO ha portato in scena 10 Miniballetti; a distanza di nove giorni, presso lo Showroom Bonottoeditions, Annamaria Ajmone ha presentato Slide

DOC 1 / L’ironia, uno specchio al rovescio

La realtà vista attraverso il sorriso: la vecchiaia e la danza nel linguaggio ironico e dissacrante di Silvia Gribaudi. Cosa ci può dire l’arte invertendo il punto di vista? Nel panorama fortemente sfaccettato dell’arte contemporanea, l’ironia è un ingrediente immancabile, sfruttato in tutte le molteplici declinazioni di arte. Proprio nell’ambito teatrale più recente l’atteggiamento ironico e dissacrante risulta essere il marchio di fabbrica della coreografa e performer Silvia Gribaudi, che ha aperto il festival Danae con lo spettacolo What age are you acting? Le età relative. Tema centrale è la riflessione sulla vecchiaia, sul cambiamento fisico del corpo con il passare degli anni, che si

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