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Lecavalier, danza rock

#recensione É ottobre e al teatro Elfo Puccini va in scena la XXXI edizione del festival MilanOltre. Louise Lecavalier, nota artista canadese che trovò grandissimo successo tra gli anni Ottanta e Novanta grazie a collaborazioni con personaggi del calibro di David Bowie, porta in scena due creazioni di cui è anche interprete: Battleground (2016) e So Blue (2012). In platea si respira il calore del pubblico pronto ad accoglierla, quasi fosse una rockstar. Il palco aperto mostra una scena semplice ma ben organizzata. Lo spazio nero è interrotto da bande bianche e da luci geometriche, all’interno delle quali la performer danza ininterrottamente per un’ora. Nata nel 1958, Lecavalier sembra una

Anticorpi, la danza dell’animo umano

#focus Delle arance e uno spazio completamente bianco concludono la terza serata del festival Exister. I padiglioni di DanceHaus, dopo il primo Dance Meeting, si sono trasformati in spazio scenico, ospitando tre giovani artisti del circuito Anticorpi XL (il network di sostegno della giovane danza d’autore). Con tre creazioni completamente diverse (Fray, Kokoro, Questo lavoro sull’arancia) i coreografi hanno lasciato l’eco di un fil rouge: la natura dell’animo umano. In Fray un ragazzo, totalmente vestito, mostra alcune parti del suo corpo sotto un fascio di luce che sembra quasi provenire da una navicella spaziale. Avvolto in una spirale di radiografie, unica scenografia della perfomance, i

Dalle Sylphidi a Jane Fonda

#intervista Cinque domande ad Angelo Pedroni di ColletivO CineticO. Come è stato scelto il cast per Sylphidarium? Sylphidarium rappresenta un unicum nello storico di CollettivO CineticO: è il lavoro che ha richiesto il numero più alto di professionisti in scena. La ricerca degli interpreti è partita dall’esigenza di lavorare con quattro donne e quattro uomini con una fisicità atletica e infatti tutti i performer hanno alle spalle formazioni eterogenee, provengono dagli ambiti più disparati, dal mondo dello sport, dell’atletica, del canto. Il lavoro è fortemente stratificato e ricco di riferimenti. Com’è l’accoglienza del pubblico, soprattutto di quello non addetto ai lavori? Si trat

Danzare il mutamento

#fondo Tempo, spazio, scoperta e mutazione: sono questi gli elementi alla base di ogni metamorfosi. Nella creazione artistica, come nella vita, i processi di cambiamento generano domande e provocano possibili risposte. Come possiamo interrogare queste istanze con la danza e, di conseguenza, attraverso la visione? “Gregor Samsa, svegliandosi un mattino da sogni inquieti si trovò trasformato, nel suo letto, in un enorme insetto. Giaceva sulla schiena, dura come una corazza e, sollevando un po’ la testa, vide l’addome arcuato, scuro, attraversato da numerose nervature. [...] Che cosa mi è accaduto? – pensò.” Iniziava così Franz Kafka il suo più celebre racconto nel quale, attraverso la str

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