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Matteo Bittante | Anatomy of Inspiration

#spettacoli 12-13 MAGGIO 2018, ore 21.00 presso DanceHaus UNO SPETTACOLO DI MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY Matteo Bittante, Alice Carrino, Cristian Cucco,Giovanni Leone, Fabio Calvisi MUSICHE | CHRIS COSTA - COSTUMI | TOM REBL PRODUZIONE ASSOCIAZIONE ContART Anatomy of Inspiration nasce dalla plurima collaborazione creativa del coreografo Matteo Bittante con il cantante e compositore polistrumentista, Chris Costa e con lo stilista tedesco dal gusto rock, Tom Rebl. Attraverso il susseguirsi delle dieci scene che compongono lo spettacolo, il pubblico è portato a riflettere sulla condizione in cui ciascun individuo vive all’interno della società, e sulla relazione che l'arte ha con il

Shooting al pubblico

#rubrica Quadro 1 “Ciao cara, ci sei anche tu? Che piacere” una signora tutta in ghingheri scorge tra la folla una conoscente. Urla, disturbando perfino la popolazione plastica in miniatura, umana e animale, che sta abitando in quel momento il palcoscenico. Bebè, ominidi, scimmie, rinoceronti, giraffe sono disposti lungo un percorso che li porta, in processione, verso un’unica meta. Accanto a me una giovane coppia discute sulla serata precedente trascorsa in compagnia di amici. Quadro 2 Solo l’inizio dello spettacolo riesce a placare il brusio e ad attirare l’attenzione di tutti gli spettatori presenti in sala. Vengo catapultata in un’altra dimensione, mi perdo nei miei pensieri e nelle sug

Il pop politico di Birdie

#intervista Tre domande a Pau Palacios e Alex Serrano La peculiarità degli Agrupación Señor Serrano è l’utilizzo di codici altri rispetto a quelli a cui siamo abituati a teatro: dalla tecnica cinematografica all’utilizzo di miniature al posto degli attori. Una sperimentazione che è valsa alla compagnia il Leone d’Argento per l’innovazione teatrale alla Biennale di Venezia 2015. Nella prima fase della vostra carriera i vostri spettacoli erano più tradizionali. Cosa vi ha portato a cambiare radicalmente il vostro linguaggio? Nel 2010, dopo quattro anni di collaborazione, ci siamo trovati in mezzo alla crisi. Una crisi economica generale, ma anche una crisi artistica che ci ha spinto in

Migranti in buca

#recensione Tavoli con apparecchiature tecnologiche, plastici e miniature, scatole dal contenuto misterioso, migliaia e migliaia di oggettini: è l’horror vacui di un laboratorio a dominare il palcoscenico della Triennale. Incappucciata seduta immobile sopra uno dei tavoli c’è poi la sagoma di una figura umana. Ma sarà una persona in carne ed ossa? O si tratta forse di un manichino? Mentre ce lo chiediamo, ecco entrare in scena gli Agrupación Señor Serrano, registi e insieme operatori spettacolari di Birdie. Lo spettacolo consiste infatti nella ripresa e proiezione simultanea del microcosmo che occupa il palco, su un enorme schermo che costituisce il fondale della scena. Ma cosa signific

Sharing Coreografico | Adriana Boriello e MariaGiulia Serantoni

#appuntamenti 3 MAGGIO ore 20.30 presso DanceHaus CANTIERE DUO GOLDBERG di Adriana Boriello musica di Johan Sebastan Bach, Goldberg Variatons coreografa e danza di Adriana Borriello pianoforte Gilda Buttà consulenza musicale per la coreografia Giovanni Bacalov disegno luci Giovanni Marocco assistente alle prove Valeria Diana produzione Compagnia Adriana Borriello, Atacama Onlus “Mi sono decisa a compiere il passo. Affronto la musica di Johan Sebastan Bach. Forme perfette, entro cui scorre il puro flusso della vita e la trascende. Affonda nell’umano e rivela l’oltre, la perfezione che si cela nell’attenta cura del piccolo: dettaglio su dettaglio, la trama di suoni ordita co

Hearing: interrogatorio alla realtà

#recensione “Salam!”. È un saluto in lingua fārsī la prima parola che Mahin Sadri, interprete di Hearing del regista Amir Reza Koohestani, pronuncia dopo essere entrata sul palcoscenico della Triennale Teatro. Quasi immediatamente, inizia a rispondere a domande che non possiamo sentire, quesiti di un interlocutore invisibile. All’interrogatorio si aggiunge un’altra figura femminile (Ainaz Azarhoush), poi, dopo molto discutere, arriva l’audio e un riflettore mostra l’origine del suono: l’inquisitrice è seduta tra il pubblico, è una di noi. La questione del dibattere riguarda una vicenda che ha avuto luogo in un dormitorio femminile di un’università iraniana, spazio inviolabile e protett

DANCEHAUSpiù goes to...

#spettacoli 2-4 MAGGIO 2018, presso Brasilia Dance Festival - Natal (BR) Erika Silgoner / Esklan (artista associata) | ?! MA 5 MAGGIO 2018, presso Teatro Astra di Vicenza Susanna Beltrami / Compagnia Susanna Beltrami | Black Trial 6 MAGGIO 2018, ore 21 presso Teatro Metropolitano Astra di San Donà di Piave Marigia Maggipinto (artista associata) | Performance 6 MAGGIO 2018, presso Sosta Palmizi - Cortona Dueditre (artiste associate) | Protogonos 20 MAGGIO 2018, presso Leggere Strutture - Bologna Fattoria Vittadini | Eutropia

Tra Filippo e Pietro

#intervista Quattro domande a Filippo M. Ceredi Between me and P. di Filippo Ceredi nasce come racconto della sparizione di suo fratello Pietro nel 1987. Un’opera che sembra esprimere bene quello che poteva essere il rapporto di un giovane di allora con la sua epoca. Between me and P. era anche un modo per raccontare gli anni ottanta? Il rapporto che emerge tra individuo e società viene fuori dai materiali stessi della ricerca, che pulsano, in qualche modo, di questo rapporto. Non è qualcosa di premeditato. Si percepisce dai suoi scritti e fotografie, dalle cose che catturavano la sua attenzione. Come mai hai scelto l’atto performativo per comunicare un’esperienza autobiografica e famiglia

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