
SARA PEZZOLO
ARTISTA ASSOCIATA
Nell'ambito del progetto #YoungDreamers

Nata a Genova nel 1997, ha frequentato un corso di laurea triennale laureandosi in grafica. Frequenta un corso di laurea magistrale presso IUAV di Venezia laureandosi in teatro e arti performative, dove ha lavorato con artisti e coreografi, come Anagoor, Michele Di Stefano, Enzo Cosimi e Marco Martinelli, Teodora e Agata Castellucci, Chiara Bersani, Nicola Galli, Daniele Ninnarello. Ha lavorato come performer per Virgilio Sieni, anche per la compagnia El Conde De Torrefiel, con La Plaza per la tournée con debutto al Festival Contemporanea e festival Primavera dei Teatri, ha lavorato come performer di Enzo Cosimi, e ha lavorato anche come performer per Collettivo Cinetico. Ha partecipato al festival FIND con la performance di sua creazione Perturbated Artist. Frequenta l’Accademia Susanna Beltrami dove ha potuto creare e mostrare i suoi progetti coreografici: Perturbeted Artist, Trauma e Minotauro. Ha partecipato al festival MilanOltre coreografando un progetto di Miolteens con il titolo Antigone: recitativo per voce sola.

FEDE OLIMPICA /
OLYMPIC BRASS STREET PARADE
PH SOFIA SPREAFICO



MUSICA RUSTRY BRASS
COREOGRAFIE SARA PEZZOLO
DIREZIONE ARTISTICA MATTEO BITTANTE
DANZA SARA PEZZOLO, BARBARA ALLEGREZZA, NICOLO' CASTAGNI, MARCO ANTONIO HERNANDEZ ROJAS, MAFALDA MARIA FONDI, ALESSANDRO FLORIO
COSTUMI MARCO HERNANDEZ ROJAS
PRODUZIONE DANCEHAUSpiù 2026
L’evento fa parte del progetto Piano Olimpico organizzato dall’Orchestra da Camera Canova, in collaborazione con Musicamorfosi e DANCEHAUSpiù, con il supporto di Regione Lombardia in occasione dei Giochi Olimpici Milano Cortina 2026.
Una parata musicale, diretta dal coreografo Matteo Bittante e con le coreografie di Sara Pezzolo, anima i comuni di Morbegno e Teglio, celebrando l’unione delle culture di tutto il mondo. I danzatori di DANCEHAUSpiù, centro nazionale di produzione della danza, intrecciano movimenti, ritmi e gesti provenienti da tradizioni diverse, trasformando le strade di queste due località della Valtellina in un palcoscenico multiculturale in cui persone di ogni latitudine si incontrano simbolicamente.
Il tutto è accompagnato dall’irresistibile energia dei Rusty Brass, un vivace ensemble di ottoni “arrugginiti” della Val Camonica, a proprio agio tra un’infinità di generi e sonorità: dal funk al rock, dai ritmi balcanici alle incursioni nella tradizione classica, dal jazz di New Orleans al folk messicano, fino al reggae e all’hip-hop.

CANE NERO
PH SALVATORE LAZZARO



DI SARA PEZZOLO
CON SARA PEZZOLO AND MAKSYM PETRASHCHUK
PRODUZIONE DANCEHAUSpiù 2026
Creazione prodotta all'interno del programma #YoungDreamers, il progetto dedicato alla scena creativa emergente under 30, ideato da DANCEHAUSpiù - Centro Nazionale di Produzione della Danza.
Noi siamo ciò che amiamo o è l’amore che ci rende ciò che siamo? Quante volte amiamo? Quante volte viviamo e moriamo?
Cane nero attraversa il mito di Pentesilea e Achille per farsi carico di quell’armoniosa ambiguità tra antico e nuovo, dove il feroce e il sereno si applicano doppiamente alla natura dei due personaggi, da sempre per definizione equivoci e doppi: un uomo e una donna, Adamo ed Eva, due prototipi di esseri umani perfetti ma imperfetti, allevati in contrasto con il loro sesso, attratti l’uno dall’altro ma spinti dalla loro storia a combattersi e annientarsi. Battendosi, accoppiandosi, uccidendosi a vicenda, essi fanno parte inevitabilmente della nostra società contemporanea frantumata e piena di disequilibri.
Nel mito e nell’opera si parla intensamente del senso profondo dell’esistenza, della lotta per l’identità, della frammentazione dell’essere umano e della lotta continua con la vita e la morte, cercando una disperata soluzione, ossia la loro accettazione, da parte di maschio e femmina, riuniti in un’unica natura doppia ma non per questo impossibile, conturbante ma non per questo da allontanare.
Quest’opera vuole umanizzare questi due personaggi ed esplorarne l’interiorità, parlando anche di paura, metaforicamente individuata nel concetto di cane nero: il messaggero dell’oltretomba, creatura notturna, fantasma mostruoso, essere soprannaturale, animale associato al dolore fisico e psichico nella mitologia.
Il cane nero di Pentesilea è anche quello di Achille. Pentesilea vuole vivere la vita, rifiutando di rimanere passiva di fronte a un’esistenza che scorre impassibile non solo davanti al dolore, ma anche alla passione umana. Tuttavia, la sua forza convive fin dall’inizio con la paura: riconosce di provare spavento; il suo “cane nero” è qualcosa che le si presenta al di fuori di lei, ma che allo stesso tempo vive in lei. Achille è un uomo che piange, che porta dolore, ubriaco di morte, che divora la vita e che prova paura: né uomo né donna, né maschio né femmina, eppure tutto insieme. Pentesilea e Achille vivono per e nel loro linguaggio e sono l’essere insieme e il non essere.

IO SIAMO



DI SARA PEZZOLO
CON SARA PEZZOLO E MAFALDA MARIA FONDI
PRODUZIONE DANCEHAUSpiù / YoungDreamers 2025
Durata 20'
Creazione prodotta all'interno del programma #YoungDreamers, il progetto dedicato alla scena creativa emergente under 30, ideato da DANCEHAUSpiù - Centro Nazionale di Produzione della Danza.
PH SARA MELITI
Questo progetto si ispira all’opera letteraria Minotauro di Friedrich Dürrenmatt, una reinterpretazione del celebre mito greco, utilizzato per fare un focus sul lato emotivo e psicologico dei personaggi, mettendo in scena la bipolarità di un corpo che si fa contenitore di due personalità molto diverse tra loro, quella del Minotauro e di Arianna.
É un percorso di autoanalisi femminile rispetto a cosa vuol dire vivere avendo due anime che rispecchiano due possibili modi di essere donna.
Osserviamo un corpo distrutto mangiato dalla malattia ormai non più umano, con una mente buia, che vive solo di ricordi anche a causa di Teseo che rappresenta colui che ha ucciso la sua parte più umana, l’ha abbandonato e portato a sentirsi malato, attraverso una relazione ossessiva con le sue due anime.
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