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Il silenzio è suono

April 12, 2018

 

#recensione

 

L’undicesima edizione del Festival Exister si apre con un originale omaggio a John Cage, geniale compositore del novecento, il quale ha ispirato la coreografa pluripremiata Erika Silgoner attraverso il suo uso espressivo del silenzio e di quanto esso sia sempre impossessato da qualcos’altro: un colpo di tosse, uno scricchiolio o un evento casuale. Per John Cage il silenzio è in se suono e adoperarlo significa far ricorso al caso.

La scena, spoglia di elementi scenografici, si apre proprio nel silenzio, rotto da Gloria Corradi che fa il suo ingresso testando l’acustica dello spazio, facendo credere allo spettatore di star assistendo ad una sorte di prova generale prima dello spettacolo vero e proprio. Dopo questo inizio originale che a tutti gli effetti crea uno stato di collaborazione tra artista e spettatore, lo spettacolo prosegue con la presentazione leggera e molto ironica di assoli eseguiti dai sette performer che singolarmente ed insieme affrontano l’imprevedibilità musicale della scena. Si parla di imprevedibilità musicale perché, come John Cage, Erika Silgoner sfrutta i suoni casuali definiti musica-processo e i suoni preesistenti definiti musica-oggetto per creare un atmosfera in cui il performer si muove guidato dalla casualità sonora prodotta dal pubblico che diventa automaticamente spettatore e compositore dell’intero spettacolo. Nonostante l’efficacia e l’originalità della scelta compositiva, come spettatrice impreparata a ciò che stavo per assistere ho trovato difficoltà nel capire l’andamento sonoro dello spettacolo, in quanto in un primo momento i colpi di tosse, gli schiocchi e i fischi da parte del pubblico hanno infastidito la mia attenzione verso ciò che stava capitando, inoltre una volta che ho capito il “trucchetto” non ho percepito la piena e sensibile connessione tra suono e movimento, detto ciò, nel complesso sono rimasta affascinata dalla grande espressività e corporeità dei danzatori che per tutta la durata dello spettacolo hanno portato in scena la loro vera istintività che ha pienamente soddisfatto la relazione con John Cage.

 

4 John di Erika Silgoner, visto nell’ambito di Exister, Sala Fontana

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