© 2025 DHPIù

Maggiori informazioni

Danzare il mutamento

January 4, 2018

#fondo

 

Tempo, spazio, scoperta e mutazione: sono questi gli elementi alla base di ogni metamorfosi. Nella creazione artistica, come nella vita, i processi di cambiamento generano domande e provocano possibili risposte. Come possiamo interrogare queste istanze con la danza e, di conseguenza, attraverso la visione?

 

“Gregor Samsa, svegliandosi un mattino da sogni inquieti si trovò trasformato, nel suo letto, in un enorme insetto. Giaceva sulla schiena, dura come una corazza e, sollevando un po’ la testa, vide l’addome arcuato, scuro, attraversato da numerose nervature. [...] Che cosa mi è accaduto? – pensò.”

Iniziava così Franz Kafka il suo più celebre racconto nel quale, attraverso la stravagante storia del suo protagonista, affrontava uno dei temi più cari alla letteratura di tutti i tempi, quello delle metamorfosi. In voga fin dall’età classica e ancor prima, le vicende “disumanizzanti” di uomini qualunque o personaggi mitologici diventano infatti riflessioni sulla condizione umana e sulle sue molteplici trasformazioni anche fuor di letteratura. L’uomo – e questo l’arte coreutica lo sa bene – è per sua natura un corpo, una struttura che subisce mutazioni durante tutta l’esistenza. Arti e membra si modificano in una trasformazione lenta, silente ma inarrestabile che fa sì che l’individuo viva serenamente la sua vita senza accorgersi (troppo) del cambiamento.

Tuttavia il fenomeno di metamorfosi implica necessariamente anche un “prima e un dopo”, un inizio, una fase di crescita e mutazione e una fine: nel processo però nulla rimarrà invariato, tutto si trasformerà fino a raggiungere una nuova forma sconosciuta a quella iniziale.
Oggi più che mai in una società tanto veloce da toglierci il fiato siamo travolti da processi di metamorfosi sempre più incalzanti che ci colgono spesso impreparati: si tratta di cambiamenti che non riguardano solo la forma esteriore ma che generano anche una vistosa e radicale modificazione dell’animo e dell’essenza dell’essere.

Creare uno spettacolo di danza contemporanea oggi può anche voler dire impostare la drammaturgia basandosi sulla meraviglia e sulla bellezza di questo misterioso cambiamento. Ed è proprio da qui che parte la creazione di lavori come Sylphidarium di Francesca Pennini con il suo CollettivO CineticO, Wakening the Sleeping Beauty di Susanna Beltrami, e CHROMA di Alessandro Sciarroni. Può forse l’arte, del resto, non diventare specchio della società a cui dà voce?

Please reload

Recent Posts

July 5, 2019

Please reload

Archive
Please reload

Please reload

Follow Us
  • Facebook Basic Square
  • Twitter Basic Square
  • Google+ Basic Square