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Già le 20. La notte si avvicina

April 19, 2018

#recensione

 

Una finestra affaccia sulla platea. La chiave per accedere a un mondo, a un luogo, forse a una casa. Una copiosa collezione di ombrelli cela una performer dietro alla cornice di una porta, mentre del liquido verde gocciola in una bacinella scandendo il tempo e un’insolita sedia dallo schienale spigoloso disegna geometrie sul fondale, rigorosamente nero. E così il Teatro Fontana di Milano, in occasione del Festival Exister 2018, si trasforma in un misterioso appartamento, o forse qualcosa in più. Dalla penombra una voce inizia ad elencare gli appuntamenti della giornata, mentre i tre danzatori della Compagnia VuotoPerPieno animano la scena: il Bohémien si muove con gesti lirici, la Fata Verde si aggira per il palco, la lumaca placidamente striscia attorno alla sua casa-ombrello. C’è molto da guardare, forse troppo. L’atmosfera è sospesa, esitante, tanto che lo spettacolo sembra faticare a prendere il via. Poi all’improvviso un passo a due, tra L’ultimo Bohémien e la lumaca, rivela la possibilità dell’ironia, presto dimenticata. I deliri intimi e complessi del bohemien, accompagnati dai brani di Erik Satie, lasciano lo spettatore a tratti confuso ma ammaliato. Sorprendenti sono anche le relazioni che i performer creano con gli oggetti: allora lo schienale di sedia può trasformarsi in una finestra da cui guardare l’ostile mondo esterno, o in una lente per mettere a fuoco anche il più piccolo dettaglio. Diverse immagini si susseguono sulla scena: i contrasti di luce le rendono straordinariamente fotografiche, con una forte carica di pathos. Buio. E come quando rimane un pizzico di desiderio dopo aver assaggiato una porzione troppo piccola di un piatto prelibato, così ci si trova alla fine dello spettacolo, appena prima di capire. Tutto si ferma. Come se qualcuno volesse tenerci fuori da quel mondo segreto a cui solo pochi possono accedere. “Come in quei sogni in cui si tenta di correre, ma le gambe vengono calamitate al suolo e richiedono uno sforzo sovrumano ... Come in uno strano sogno in cui sogni di correre dietro le Lumache”.

 

L’ultimo Bohémien e la Lumaca di Compagnia VuotoPerPieno, visto nell’ ambito di Exister, TeatroFontana

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