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24,42 duetto

di Matteo Bittante

Danzatori: Giovanni Leone (24 anni) e Matteo Bittante (42 anni)

Costumi: Tom Rebl

Sound design & Mix: Chris Costa

Produzione: DANCEHAUSpiù

durata 20 minuti

Vincitore di EurAsia VideoDance Contest 2020

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Tratto dal pluripremiato film di Matteo Bittante per la regia di Matteo di Gioia, 24,42 – Duetto porta in teatro l’intatta bellezza del racconto girato, adattandola perfettamente alla semplicità di una scena vuota, pura. L’Agnus Dei dell’esordio inquadra la deposizione di un Cristo finalmente universale, ridotto a corpo esanime sorretto solo dalla compassione. Il brusco risveglio e la presa di coscienza non solo di aver patito ma soprattutto di aver subito, avviene alla luce fredda della torcia indagatrice; è quando l’uomo si rende conto che allora urla di dolore. E il suo grido riempie il ventre di affanno, di dubbio vorace, di istinto di vendetta e forse del desiderio di morire. Al culmine di questo grido, avviene la simbiosi dell’incontro: nel vortice di un dialogo che domanda solo la resa, l’uomo maturo ricorda al sé stesso di prima le verità apprese negli anni di studio, invoca, sostiene, accarezza, gli mostra un nuovo orizzonte. Con sguardo risollevato dalle proprie macerie, il respiro di una nuova luce, dell’agognata consolazione, infine irrompe.

Dedicato a ogni forma di superamento dell’odio e della violenza cieca, 24,42-duetto conduce lo spettatore in un viaggio intimo dai risvolti sociali, sollevando un confronto sincero e profondo con un tema che non è più il tempo di ignorare.

Testo a cura di Laura Massari