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eutropia | fattoria vittadini

MATTEO BITTANTE

Centro Nazionale di Produzione della Danza

CO- PRODUCTIONS 

EUTROPIA

IDEAZIONE E COREOGRAFIA | MariaGiulia Serantoni
DANZA E COREOGRAFIA | Chiara Ameglio, Cesare Benedetti, Maria Focaraccio

MUSICA E PERFORMANCE LIVE | Stella Sesto
SOUND ENGINEER E MIXAGGIO MUSICHE | Andrea Parolin
DRAMMATURGIA | Irene Pozzi
COSTUMI | Arianna Fantin
IDEAZIONE SCENOGRAFIA | Giacomo della Maria, Luca Negri, MariaGiulia Serantoni REALIZZAZIONE SCENOGRAFIA | Luca Negri
LIGHT DESIGNER | Paolo Bonapace

 

1/1

Tomorrow, we begin together the construction of a city” Lebbeus Woods 1993.

La performance, riflessione visionaria sull’idea di città, trae ispirazione da “le Città Invisibili” di Italo Calvino: Eutropia, città immaginaria, è uno spazio da progettare. Chi la abita diventa architetto della propria realtà, nella quale crea relazioni e genera risonanze.
I danzatori, abitanti della città, attraverso l ́interazione con un tavolo compongono un nuovo mondo fatto di suono, dinamica e visioni. L’oggetto scenico traduce gesti e movimenti in un ambiente sonoro in cui ridisegnare il proprio universo. I performers sviluppano una conversazione, un dialogo attorno a questo totem, strumento e polo gravitazionale, il cui riposizionamento apre lo sguardo su nuove, possibili e necessarie dimensioni, ulteriori versioni di Eutropia, pronta ad essere in ogni attimo ricostruita e riprogettata ad ogni nuova necessità.

A (1 BIT)

COREOGRAFIA | LARA GUIDETTI

DRAMATURG | MARCELLO GORI

ISTALLAZIONI | MADDALENA ORIANI

UNA PRODUZIONE SANPAPIE in collaborazione con MilanOltre, Festival Exister, DanceHauspiù, Sentieri Selvaggi

durata 20′

Una bella sfida per Lara Guidetti: creare un’opera coreografica sulla singolare composizione A 1 Bit Simphony dell’artista newyorchese Tristan Perich, primo album in assoluto pubblicato sotto forma di microchip. Una sinfonia in 5 movimenti ispirata alle influenze musicali più disparate (da Strauss al mondo sonoro dei primi Nintendo, passando per Glass e Reich), ispirata alla semplicità estetica della matematica e della fisica. Corpo e suono si fondono per indagare le infinite possibilità del movimento, come fosse una particella fisica (bit) da analizzare in relazione a ritmo, dimensione, direzione.

Un’ipnotica forza che sorprenderà per la sua profondità emotiva.

Ogni movimento della sinfonia prenderà vita in un punto diverso della città in un percorso biennale a tappe, in cui Milano e tre dei suoi festival diventeranno scenario di incursioni danzate fino alla composizione finale in programma nel 2019.