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Prove autore 2024_DHpiù
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Figure coreografiche trailer
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Figure coreografiche trailer

COREOGRAFIA | VIDAVÈ DANZATORI | NOEMI DALLA VECCHIA e MATTEO VIGNALI COMPOSIZIONE AUDIO | VIDAVÈ PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù Creazione vincitrice del premio Residanza “la casa della nuova coreografia” 2022/23 diretto da Movimento Danza Napoli organismo di promozione nazionale. Figure coreografiche è una delle molteplici creazioni del progetto di ricerca Spoken Dance, un contenitore di sperimentazioni coreografiche che indagano possibili ibridazioni tra voce e corpo, tra linguaggio parlato e linguaggio di movimento, con drammaturgie ed estetiche originali. Questo progetto sulla danza parlata e/o parola danzata avviato nel 2023, si articolerà con diverse azioni di studio e composizione lungo un’ampio arco temporale, con il fine di costruire solidi strumenti coreografici per sostenere l’identità di VIDAVÈ. ​ La creazione paragona alcune figure retoriche del linguaggio parlato, a delle modalità di composizione coreografica nella danza, con l’intento di costruire un sistema personale per interpretare immagini, sensazioni ed emozioni, a partire da testi scritti. Una serie di voci di cantautori, attori e poeti, interferiscono fastidiosamente con il flusso di movimento di due danzatori, tanto da costringerli ad interrogarsi sull’effetto del loro gesto sul pubblico. Attraverso un dialogare auto ironico ricco di artifici, gli autori cercano l’equilibrio tra funzionalità ed espressività nella performance, riflettendo seriamente sul senso di responsabilità dell’artista che crea per l’altro.
Le Spectre de la rose | RAVE   (trailer)
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Le Spectre de la rose | RAVE (trailer)

LE SPECTRE DE LA ROSE | RAVE DI MATTEO BITTANTE Con MATTEO BITTANTE, JAMES PETT, TRAVIS CLAUSEN-KNIGHT COSTUMI ALESSANDRO VIGILANTE ELEBORAZIONE SONORA CHRIS COSTA FILMAKING SALVATORE LAZZARO PRODUZIONE DANCEHAUSpiù 2023 Durata: 25' Debutto 15 e 16 aprile 2023 LE SPECTRE DE LA ROSE “Mi ritirai in solitudine e ballavo tutto il giorno, fino allo sfinimento, ma al mattino seguente ricominciava di nuovo quella danza infernale. Cercavo di sfuggire a me stesso, di notte vagavo senza meta. Di giorno mi tenevo nascosto e danzavo da solo nei boschi e sulle montagne deserte”. - Carl Gustav Jung Dal celebre balletto Le spectre de la rose, ispirato all’omonimo poema di Théophile Gautier (1837), un’interpretazione in chiave contemporanea del coreografo Matteo Bittante. Il memorabile sogno della giovane fanciulla vene qui trasformato in un viaggio immaginifico di un uomo quarantenne travolto dall’esperienza e dall’eco di un Rave. Perso nelle proprie inquietudini e intrappolato in sé stesso, il protagonista viene travolto dalla visione spettrale di due giovani danzatori. Due spiriti che, in un’atmosfera surreale e onirica, lo trascinano in una danza viscerale che lega gli istinti, i desideri e le esistenze. La rosa in questo immaginario è il simbolo di una rinascita spirituale. Ha il potere trasformativo e autoriflessivo in grado di riportare consapevolezza e amor proprio permettendo al protagonista di risentirsi nella propria unicità e allo stesso tempo parte del tutto.
My Duty_my brother_
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IN THE ABSENCE (trailer)
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IN THE ABSENCE (trailer)

IN THE ABSENCE Di PETT | CLAUSEN-KNIGHT con James Pett and Travis Clausen-Knight Produzione DANCEHAUSpiù 2023 Durata 30' Cosa significa superare un evento nella vita? In che modo paura e trauma possono influenzare la nostra volontà di voltare pagina? Là dove il dolore incontra la gioia, l'esilio il ritorno, la decadenza la crescita.. là in mezzo c'è il silenzio. -- In the absence è un'esplorazione del concetto di evoluzione, di superamento, e dei confini che si creano nella mente umana nel momento del cambiamento. Un viaggio in movimento che indaga la natura dell'assenza e la nostra transizione verso un nuovo inizio. L’opera esplora il viaggio di due personaggi, ognuno dei quali combatte con sé stesso attraverso la paure, emozioni ed esperienze condivisa e universali. Mentre uno naviga i concetti di paura e di abbandono, l'altro è guidato dalla volontà di voltare pagina e lasciarsi il passato alle spalle. Riflessione, sforzo e desiderio di lasciare andare sono i temi centrali esplorati nella pièce e supportati dall’interazione tra i movimenti dei danzatori e la suggestiva scenografia. Ricoperto da migliaia di piccoli coriandoli argentati, il palcoscenico diventa una superficie brillante e riflettente dove i danzatori si muovono e, spostandosi, creano un susseguirsi di vortici e dinamiche tra i coriandoli stessi. Questo potente effetto visivo stimola un flusso costante della mente umana, come quando questa elabora i ricordi del proprio passato. La natura mutevole della coreografia è una meditazione visiva su come le nostre esperienze possano plasmare le scelte che facciamo per andare avanti, crescere, mutare. Quello che emerge da ciò che è stato sepolto lascia il posto a qualcosa di nuovo, a una nuova vita, come un autunno nel bosco
Delicious Overdose | Duo Nux - trailer
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Delicious Overdose | Duo Nux - trailer

DELICIOUS OVERDOSE IDEAZIONE E INTERPRETI | ALICE CARRINO E CRISTIAN CUCCO luci e costumi Matteo Bittante foto di scena Michela Piccinini UNA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù durata 25" Delicious overdose è un sogno, una metafora visionaria ed onirica di un percorso interiore.
 Lei intraprende un viaggio, seguita e accompagnata da lui, sotto un’ineluttabile pioggia di carte di caramelle. La dolcezza, all’inizio gratificante, supera poi i limiti e diviene tossica, tanto da sopraffarla e toglierle ogni energia vitale. Preda della tentazione, lei soccombe in un overdose glicemica, entrando così in uno stadio mentale e fisico di liquefazione; inutile ogni tentativo di ridarle forza e forma. L’unica via per uscire da questo sogno-incubo è che le due parti ritornino a coincidere, per tornare insieme, più forti, alla realtà. Delicious overdose is a dream , a visionary metaphor and oneiric inner journey. She undertakes a voyage -followed and accompanied by him- under the endless rain of candy wrappers . The sweetness seems to be very sweet until it gets over the limit, becomes toxic, overwhelms and takes her vital energy. As a victim of her own temptation, she is entering in a liquefied mental and physic stage due to a glycemic overdose. The only way to escape from this state is to go back to reality and reconnect her with him(her)self. ​ WINNER EIRFURT INTERNATIONAL COMPETITION 2020 BUDAPEST SZOLO/DUO COMPETITION 2021 - Best Duo Dance Performance
VIDAVE' Crafts - Another With You
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VIDAVE' Crafts - Another With You

ANOTHER WITH YOU IDEAZIONE E INTERPRETI | NOEMI DALLA VECCHIA e MATTEO VIGNALI UNA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù durata 30" Articolandosi nelle dinamiche di una relazione tra un uomo e una donna, piccoli e naturali eventi quotidiani che inevitabilmente influenzano la relazione, mostrano come la stessa si trasformi. Il tempo non diventa un’effort ma anche luogo dove tutto si svolge, dove tutto cambia costantemente senza che né l'uomo né la donna se ne possano accorgere. I piccoli momenti in cui i partner prendono coscienza del loro cambiamento diventano importanti rivelazioni per il pubblico. Rivelazioni che mostreranno le questioni che qualunque coppia di innamorati prima o poi si troverà ad affrontare. In questi momenti entrambi non possono fare altro che riscoprire se stessi, scrivendo inevitabilmente un altro pezzo di storia. ​ Articulated in the dynamics of a relationship between a man and a woman, small and natural daily events that inevitably influence the relationship, show how it is transformed. Time does not become an effort but also a place where everything takes place, where everything changes constantly without man or woman noticing. The little moments when partners become aware of their change become important revelations for the audience. Revelations that will show the issues that any loving couple will sooner or later face. In these moments, both can do nothing but rediscover themselves, inevitably writing another piece of history.
OVER UNDER trailer
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OVER UNDER trailer

OVER UNDER di Matteo Bittante DANCEHAUS COMPANY JUNIOR costumi TOM REBL riprese PIETRO AGOSTINI location DANCEHAUS SUSANNA BELTRAMI produzione DANCEHAUSpiù Con OVER/UNDER il coreografo residente del Centro Nazionale di Produzione della Danza DANCEHAUSpiù, Matteo Bittante, torna a riflettere sui temi a lui cari, della natura e della creazione, umana e artistica, e della grande scommessa di vivere, oggi, creativamente. Come in altre sue creazione il coreografo sceglie di giocare e di far giocare i suoi performer con gli oggetti sulla scena, mescolando significati e significanti . Ed è un gioco fatto di metamorfosi, un “girotondo” arcano capace di suggerire paesaggi visivi mai statici ma in continuo divenire come in continuo divenire sono i paesaggi dell’anima disegnati dai corpi dei performer nella relazione con gli oggetti. Spazi transizionali, nella definizione dello psicanalista Donald Winnicott, la cui essenza risiede nella loro precarietà, nel loro essere a cavallo tra realtà oggettiva e soggettiva. Solo accettando le regole del gioco saremo in grado di vedere in una palla fatta di stracci una foglia secca ondeggiante nello spazio, diventare poi montagna altissima come a squarciare il cielo e farsi infine stella luminosa e fissa. Non è forse questa la condizione di ogni atto creativo, sulla scena ma anche nella vita di ogni giorno, “vedere un mondo in un granello di sabbia e un paradiso in un fiore selvatico” come scriveva il poeta inglese William Blake? E non è forse questa percezione creativa che più di ogni altra cosa fa sì che l’individuo abbia l’impressione che la vita valga la pena di essere veramente vissuta?
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