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RISULTATI DI RICERCA

104 risultati trovati

  • Next 2022/2023 | Dancehaus Più | Milano

    Next – Laboratorio delle idee per la produzione e programmazione dello spettacolo lombardo – Edizione 2022/2023 Il 7 novembre il Centro Nazionale di Produzione della Danza – DANCEHAUSpiù ospiterà nella sede di DanceHaus la sezione danza, multidisciplinare e circo contemporaneo di “Next – Laboratorio delle idee per la produzione e programmazione dello spettacolo lombardo – Edizione 2023/2024 ”. Il progetto è promosso dalla Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Cariplo e la parte operativa è affidata ad Agis Lombardia. Ogni anno, Next rappresenta un’imperdibile occasione di confronto, scambio di idee e progetti per gli operatori del settore attraverso l’organizzazione di un’iniziativa che si pone l'obiettivo di incentivare la produzione e la distribuzione di spettacoli dal vivo, sostenere e promuovere la programmazione delle sedi sul territorio lombardo, e rafforzare e sviluppare la rete di contatti tra operatori a livello nazionale e internazionale. La presentazione delle proposte artistiche delle compagnie selezionate è fissata per il pomeriggio di martedì 7 novembre 2023 presso DanceHaus in Via Tertulliano 68, Milano. CALENDARIO DELLA GIORNATA 14:30 > Accredito operatori 15:00 > DANCEHAUSpiù LE SPECTRE DE LA ROSE | RAVE 15:30 > Sanpapié STAND BY ME 16:00 > PEM Habitat Teatrali PAPAGHENO PAPAGHENA I PAPPAGALLI DI MOZART 16:20 > Pausa caffé 16:40 > Perypezye Urbane DEDICA LONTANA 17:10 > Fattoria Vittadini CALIGULA'S PARTY 17:40 > Ariella Vidach - AiEP HOPE A seguire, brindisi con le compagnie. Per partecipare è necessario registrarsi, compilando il form entro il 3 novembre

  • 24,42 | dhpiu

    Uno spettacolo di Matteo Bittante con i danzatori della DanceHaus Company. Produzione DanceHauspiù 24,42 Vegliate dunque 1/1 Ph Sara Meliti UNO SPETTACOLO DI MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY COSTUMI | TOM REBL SOUND DESIGN & MIX | CHRIS COSTA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù con il sostegno: durata 60' con intervallo 1/1 Un’anima, fatta a pezzi, si veste del ricordo e guarda indietro alle età della sua vita: il tempo dell’incoscienza, l’oro del sogno, il cicaleccio barocco delle intenzioni, i buoni propositi. Vede riemergere un io che danza, la lotta dei tanti sé agitati e confusi dall’ebrezza del dominio, attratti dal potere. Nel cuore di un racconto che rifiuta le parole, affiora la biografia del dolore muto, immutabile: il martirio ingiusto di una vittima assurdamente sacrificale, osservato alla luce della memoria spogliata dal giudizio. 24,42 è il riflesso di questo sguardo: l’uomo che si riflette contemplando le sue piaghe, non si teme più e non si condanna. Invece, come in un’alba, egli si conduce per mano verso il respiro del gioco, in una corsa libera sulle tracce di un passo ricorrente, nella dolcezza stillata da una rinascita viva, inaspettata, eppure così attesa. 1/1 Matteo Bittante affonda le radici della sua ricerca negli abissi di un conflitto eterno: quello tra vittima e carnefice. Non con lo sguardo rivolto fuori, all’esterno, bensì consapevolmente attratto dai meandri della natura umana. Ne rappresenta i tratti dipingendo due affreschi, due atti, due visioni. Nella prima due giovani uomini si sollazzano al sole abbronzante dell’incoscienza, gustano il sapore del segreto, del pettegolezzo, scoprono la ricchezza multiforme di una gonna dorata, ora gorgiera, ora rosone, ora rifugio. Quindi viene a costituirsi la squadra, un gruppo di quattro che si aggrega e si governa, si illude di dominare la propria parte animale, sperimenta la funzione delle sue dinamiche, determina le sue logiche dominanti. E dove uno domina, un altro è dominato. È il sistema che forma il capro espiatorio, legittima l’odio per la vittima designata, il crimine e il sopruso nei confronti del diverso: il debole, l’ultimo, l’altro. La vittima è scelta e isolata, spogliata del suo diritto di esistere: attraverso sapienti citazioni di un Eden laico, un novello San Sebastiano è colpito dai dardi del moderno abuso e il sacrificio si compie. Ma nell’epilogo tragico, si fa strada la luce che prelude alla seconda, drammatica, luminosa visione. 24, 42 sono due numeri pari. Cifre palindrome che assurgono a simbolo, rappresentano due cicli: uno inizia, si innalza, l’altro lo raggiunge, decresce e conclude. Sono la giovinezza e la maturità che si incontrano nei cieli profondi della consapevolezza, l’allievo e il maestro, Icaro e Dedalo, la furia e la calma, la fuga e l’abbraccio. Se uno ascende e si scontra con il dolore gratuito, l’altro comprende e con ferma decisione, ripara. I due uomini non sono estranei l’uno all’altro, sono parti dello stesso armonico tutto: intraprendono un viaggio che condurrà il primo alla piena maturità, il secondo all’accettazione di una nuova fase di sé, rinvigorita da una linfa resiliente, entrambi coinvolti dal vortice perpetuo del cambiamento. In esso nulla si perde, ogni cosa risplende di un’energia rinnovata, da custodire e tramandare, per non morire più. Testi a cura di Laura Massari 24,42 Il film 24,42 Duetto MATTEO BITTANTE

  • Persone Mud Festival 2023 - Milano

    Da giovedì 28 settembre a domenica 1° ottobre si alterneranno workshop di Voguing, Waacking, Hip Hop, Urban Contemporary, Locking e House per ragazzi di diverse fasce d'età, laboratori di Hip Hop a cura della Dynamo Camp, battle a premi, Jam session, performance con artistƏ internazionali e diversi momenti di festa per tutto il quartiere. Un progetto di Con il sostegno di In partnership con Uno speciale ringraziamento a Il Municipio 7 e all’Assessore alla Cultura Manuel Sciurba per aver accolto l’iniziativa, per averci sostenuto nella sua realizzazione e per averci messo in contatto con le realtà del quartiere. Il Municipio 4 e all’Assessore alla Cultura Giacomo Perego per aver seguito con interesse le nostre attività e aver dato spazio ad un momento di presentazione del Festival . Grazie anche a chi ha collaborato e ha arricchito questo progetto con il proprio supporto Think DJungle per aver dato un'identità grafica al Festival e a tutti materiali promozionali. Dynamo Camp per aver reso i workshop di danza ancora più inclusivi con esperti di Terapia Ricreativa Dynamo. Il Diciotto per averci supportato nella promozione con la prima pubblicazione stampa dell’evento. Croce Verde Baggio per aver messo a disposizione la propria assistenza sanitaria. Alliance Park Project per averci accolto al Parco delle Cave e averci presentato al quartiere. Shingetsu Vision per aver dato un vestito e uno stile personalizzato a tutti i partecipanti. Acqua MOOD per aver sostenuto l’attività fisica omaggiandoci con le bottigliette MOOD 100. East Market per averci supportato nella promozione e per aver vestito la sigla del Festival. STAFF Direzione artistica: Annamaria Onetti, Matteo Bittante, Susanna Beltrami Produzione: Martina Smadelli Promozione e comunicazione: Sofia Magnani Grafica: Alessandro Perini - ThinkDJungle Ufficio stampa: Studio Mongini Sicurezza del lavoro e green quality: Gianluca Belelli Collaboratore esterno: Lorenzo Bartolotta Ferraiuolo Service: Luca Zugnoni Social Media: Daniele Paloni, Barbara Allegrezza Team artistico DHHD: Alessia Radaelli, Andrea Piras, Angelo Anselmi, Erik Rossetto, Ilaria Malin Foto: Alice Colombo Videomaker: Salvatore Lazzaro CONTATTI promozione@dhpiu.com (+39) 329 6005802 (+39) 02 36515997 @mudfestival_milano @mudfestival_milano

  • ANIMI | dhpiu

    Uno spettacolo di Matteo Bittante con la DanceHaus Company. Una produzione di DanceHauspiù 2024. ANIMI Alice Colombo_Animi_18-09-24 Alice Colombo_Animi_18-09-24 Alice Colombo_Animi_18-09-24 ph Alice Colombo di MATTEO BITTANTE con ANDREA PIRAS e GIOVANNI FASSER/FABIANO PARRINELLO PRODUZIONE DANCEHAUSpiù - 2024 durata 15' Gli stereotipi di genere possono limitare la libertà individuale. Sfuggire a quelli maschili vuol dire sfidare le aspettative culturali e abbracciare una gamma più ampia di espressioni personali e interessi. Partendo da questa premessa, il coreografo approfondisce la sua ricerca con un’interpretazione che esplora il rapporto tra due ragazzi, uno prigioniero, l’altro libero da schemi. Due caratteri che riescono a trovare interesse attraverso la condivisione di sogni e sfide comuni. Una storia di "bromance", che trascende la semplice amicizia. MATTEO BITTANTE

  • MESSICO | dhpiu

    Ciascun danzatore ha svolto un periodo di residenza artistica presso i diversi paesi di destinazione MESSICO Ciascun danzatore ha svolto un periodo di residenza artistica presso i diversi paesi di destinazione, incontrandosi nella mattina con la comunità del territorio, specialmente gruppi di studenti e studentesse delle scuole di danza locali, in forma di seminario dedicato all’ibridazione di tecniche e allo scambio di pratiche. Nel pomeriggio invece si dedicato alla ricerca finalizzata alla realizzazione di un solo che è stato presentato sotto forma di work in progress al termine della residenza. Ricardo Cruz | ARTISTA LOCALE Musicista professionista specializzato in pianoforte. Studia e approfondisce la formazione con diversi insegnanti, tra cui Eli Baldelamar, Geraldine Ramirez e i docenti dell'Istituto Potosino de Bellas Artes. Tra il 2005 e il 2007 si specializza all’Istituto di generazione delle Belle Arti. Si dedica negli anni all’intrattenimento con musica dal vivo in diversi locali e dal 2000 inizia a comporre opere musicali con la produzione di due album di musica classica e pop rock. Girish Kumar | DANZATORE Dopo la laurea in Ingegneria, si dedica alla danza formandosi presso l’Attakkalari Center for Movement Arts a Bangalore, ottenendo poi nel 2017 l'ammissione al Contemporary Dance School Humburg attraverso l'𝗘𝘂𝗿𝗮𝘀𝗶𝗮 𝗗𝗮𝗻𝗰𝗲 𝗣𝗿𝗼𝗷𝗲𝗰𝘁 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹 𝗡𝗲𝘁𝘄𝗼𝗿𝗸. Durante gli studi ad Amburgo, ha lavorato con la 𝗗𝗮𝗻𝗰𝗶𝗻𝗴 𝗕𝗲𝗮𝘀𝘁 𝗖𝗼𝗺𝗽𝗮𝗻𝘆, è stato selezionato per l’𝗘𝘂𝗿𝗔𝘀𝗶𝗮 𝗦𝘁𝘂𝗱𝗲𝗻𝘁𝘀 𝗘𝘅𝗰𝗵𝗮𝗻𝗴𝗲 a Milano in 𝗗𝗮𝗻𝗰𝗲𝗛𝗮𝘂𝘀 e per l’𝗘𝘂𝗿𝗔𝘀𝗶𝗮 𝗥𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝗰𝘆 presso lo studio di Wayne McGregor. Dopo il diploma, nel 2020, è stato selezionato da 𝗚𝗱𝗮𝗻𝘀𝗸 𝗦𝗼𝗹𝗼 𝗗𝗮𝗻𝗰𝗲 𝗖𝗼𝗻𝘁𝗲𝘀𝘁 con il solo “SANATANA”. Attualmente fa parte di 𝗘𝘂𝗿𝗔𝘀𝗶𝗮 𝗔𝗰𝗮𝗱𝗲𝗺𝘆 𝗣𝗮𝗿𝘁𝗻𝗲𝗿 come insegnante di floorwork technique e lavora come artista freelance. Tra gli ultimi progetti, “deep.dance” di Jascha Viehstädt e la nuova creazione “Trust your gut” finanziata dal programma DIS-TANZEN del Commissario del Governo Federale Tedesco per la Cultura e i Media. Fernando Dominguez Rincon | OPERATORE Laureato in danza moderna e contemporanea, nel 2008 ha ottenuto la borsa di studio europea "Corrie Hartong Funds" presso la CODARTS University of the Arts di Rotterdam, Paesi Bassi, e nel 2011 la una borsa di studio dal Governo del Messico con il Programma di Studio all'Estero del Fondo Nazionale per la Cultura e le Arti (FONCA) e il Consiglio Nazionale della Scienza e della Tecnologia (CONACYT) per specializzarsi in Balletto Contemporaneo. Ha iniziato la sua formazione in danza contemporanea all'Instituto Potosino de Bellas Artes in Messico e all'American Ballet Theater College Program di New York, USA. Con quindici anni di esperienza come ballerino, coreografo e produttore ha consolidato una carriera professionale in Europa e in America. Come ballerino ha eseguito un vasto repertorio che comprende opere di Jiri Kylian, Hans Van Manen, Lucinda Childs, Martha Graham, Adriaan Luteijn, Liat Magnezy, Arno Schu itemaker, Melissa Ellbeger, ecc.

  • Produzioni In Tour | Dancehaus Più | Milano

    Produzioni di DanceHauspiù attualmente in tour a livello nazionale e internazionale. SPETTACOLI IN TOUR Young Dreamers Pink Motel di Paola Lattanzi Il Danno di Susanna Beltami 1 2 3 Maya di Stefano Fardelli 4 5 6 25 7 9 10 PRODUZIONI DHpiù (2) 8 21 13 14 15 11 SPETTACOLI SITE-SPECIFIC 18 19 15 14 28 10 22 20 SPETTACOLI IN REPERTORIO 26 23 27 24

  • MICHELA PRIULI | dhpiu

    Dal 2016 lavora nella Compagnia Susanna Beltrami, Nel 2019 è coreografa del progetto “Fundamentals” per la Dancehaus Junior Company e dal 2020 lavora con Annalì Rainoldi. Nel 2021 diventa un’artista sostenuta dal centro di produzione Dancehauspiù. MICHELA PRIULI ARTISTA ASSOCIATA Coreografa, performer e Trainer certificata di Gyrokinesis®. Si diploma presso l’Accademia Susanna Beltrami e successivamente approfondisce gli studi coreografici e coreologici attraverso corsi di alta formazione, tra cui I corpi e le voci della danza e Bo.A.T. Lavora per la Compagnia Susanna Beltrami e con coreografi quali Sita Ostheimer, Kristina Alleyne, Marigia Maggipinto, Paola Lattanzi e Annalì Rinaldi. Dal 2021 è artista associata di DANCEHAUSpiù e crea due lavori per la Dancehaus Company, Primo Movimento e Roots. Nello stesso anno firma Maya per l’Oliva Contemporary Dance Project e Amante in collaborazione con l’attrice Giulia Gaudenzi. Nel 2024 viene selezionata da GRADUS – Passaggi per il nuovo, vince il bando 600 BEATS, che le commissiona Pachakuti per l’Eurasia Dance Company, e crea Ukiyo per l’Ensemble Bozzolini di Firenze. Parallelamente, il suo lavoro abbraccia i campi della ricerca e della formazione: opera nelle scuole primarie insieme al Laboratorio degli Archetipi di Lodi; conduce seminari di movimento e danza per amatori e non-danzatori con l’Associazione ABC Inganni; insegna presso la Dancehaus Hip Hop Department, l’Accademia Susanna Beltrami, l’Accademia Kataklò, il MAPP Milano – Scuola di Arteterapia MBA. PACHAKUTI PACHAKUTI Ph Cristina Valla COREOGRAFIA | Michela Priuli DANZA | Jesus Andres Rea Lopez - EurAsia Dancer COMMISSIONATO DA EurAsia Dance Project International Network e Pitti Immagine IN COLLABORAZIONE CON DANCEHAUSpiù SOSTENUTO DA UniCredit COSTUMI | Marco Hernandez - EurAsia Dancer durata 31' Pachakuti etimologicamente proviene dal Quechua, dove "pacha" significa tempo o spazio, e "kuti" significa ritorno o cambiamento. Questo concetto, appartenente alla cultura Boliviana del danzatore, racchiude in sé un'idea di ciclicità, implica un equilibrio tra forze opposte, e suggerisce un movimento tra due estremi. La performance si propone di esplorare le dinamiche insite in questo termine, funzionando come un movimento periodico irregolare che collega queste polarità. Pachakuti è un’opera pensata per un corpo e un bastone. Quest'ultimo si trasforma in un'estensione del corpo, in un compagno instabile che guida e resiste, in un confine e paesaggio che sfida le leggi della gravità e della logica. Il corpo si muove tra equilibrio e disequilibrio, creando spazi e geometrie, stabilendo sincronie o sfasamenti. Questo movimento oscillatorio transita dal particolare all’universale, espandendosi dal corporeo allo spaziale. Ogni gesto diventa un atto di creazione e distruzione, mentre il corpo, sospeso tra azione e inattività, entra in uno stato di trance, incarnando sia un campo di battaglia che un tempio sacro. In questo contesto, il confine tra il controllato e l’imprevedibile diventa sempre più sottile, lo spazio si contorce e il tempo sembra disinteressarsi della sua sequenza naturale e del suo ritmo. ROOTS COREOGRAFIA E REGIA | MICHELA PRIULI con | BARBARA ALLEGREZZA E NICOLÓ CASTAGNI PRODUZIONE DANCEHAUSpiù / 2022 durata 16 ' “Se ci si fermasse ad ascoltare il lavoro delle radici, chi riuscirebbe a dormire?” In tutte le declinazioni possibili della parola Roots, radici, si evoca un’azione che connette intimamente due o più elementi e si richiamano molteplici significati: dal radicamento in un luogo, al rapporto tra il dentro e il fuori, dalla conoscenza delle proprie origini o di quelle di una parola, al nutrimento e la connessione con la Madre Terra. La performance indaga proprio la dinamica insita in questa parola e trova origine dall’esigenza di andare a fondo in alcune leggi che governano il corpo per conoscerne le fonti, dal desiderio di interrogarsi sui concetti di intimità e relazione, e dalla decisione di smettere di fuggire dalle proprie radici. Attraverso il rapporto tra i due protagonisti ed archetipi della vicenda, i due corpi si fondono quasi fino a crearne uno solo e attraverso un ascolto sottile e profondo si sorreggono a vicenda per crescere. Si affideranno l'uno nelle braccia dell'altro, ricercheranno un radicamento fermo ma flessibile ed eseguiranno la "danza" più spaventosa al mondo: l'atto di amare. ROOTS di M. Priuli foto di M. Piccinini_Q7B6089 ROOTS di M. Priuli foto di M_edited Roots di Michela Priuli ph di M. Piccinini ROOTS Ph Michela Piccinini 1° MOVIMENTO COREOGRAFIA E REGIA | MICHELA PRIULI con | BARBARA ALLEGREZZA, NICOLÓ CASTAGNI E ANDREA PIRAS PRODUZIONE DANCEHAUSpiù durata 26' “C’è una maschera per la famiglia, una per la società, una per il lavoro. E quando stai solo, resti nessuno” [Luigi Pirandello] Questo progetto è una riflessione sull’uomo e sulla famiglia nata durante il periodo di isolamento dovuto all'emergenza COVID-19. Gli anni di pandemia hanno messo in discussione la figura stessa dell’uomo che si è trovato da solo nella sua vera casa, il corpo: luogo perfetto in cui accogliere e somatizzare le diverse sfaccettature della nostra psiche, sede del nostro patrimonio culturale, gabbia sociale e dimora dell’ambivalenza dei suoi possibili significati. “1° movimento” è la personale ricerca di rappresentazione di alcune di queste ambivalenze, una lente sulle relazioni che possono esplodere se inserite in una dimensione di cattività, un percorso interiore divenuto fisico, in cui tre personaggi, si fanno portatori e diventano archetipi di un’umanità, e nello specifico di una famiglia, dalla molteplice natura ricca di sfumature, dettagli, luci ed ombre. Insieme ripercorreranno vecchie memorie di un impolverato album fotografico, riportando alla luce fatti ormai passati di cui indossano solamente inutili rancori, rimorsi giovanili e consolidati pregiudizi fino a quando… Primo Movimento di Michela Priuli Primo Movimento di Michela Priuli FOTO | M. BITTANTE

  • EXISTER 2023 | dhpiu

    Stagione di danza 2023 promossa da DanceHauspiù - Centro Nazionale di Produzione della Danza PROGRA MMA 2023 exister.it 04.03.23 ORE 20.30 > DANCEHAUS - ORDINARY PEOPLE di Marco di Nardo e Juan Tirado | Frantics Dance Company - RIAD di Sly e Giacomo Turati 05.03.23 ORE 19.30 > DANCEHAUS - ALFA 2.0 di Jessica D’Angelo | Artemis Danza - L’ALTRA STANZA (primo studio) di Clau dia Latini e Giovanni Leonarduzzi | Compagnia Bellanda 11.03.23 ORE 18.00 E 21.00 > DANCEHAUS - STAND BY ME di Lara Guidetti | SanPapié 25.03.23 ORE 20.30 > DANCEHAUS - ALEXIS 2.0 di Aristide Rontini - LA BAMBOLA di Francesca Lettieri | ADARTE - ANIMA/ANIMUS di Elwira Piorun | The Dance Theatre Zawirowania 26.03.23 ORE 19.30 > DANCEHAUS - ALEXIS 2.0 di Aristide Rontini - FOLK TALES di Gloria Dorliguzzo 15.04.23 ORE 20.30 > DANCEHAUS - MY DUTY, MY BROTHER di Paola Lattanzi | DANCEHAUSpiù (Anteprima) - ORPHEO, EURIDICE E MELANCHOLIA di Mario Coccetti | ASMED - LE SPECTRE DE LA ROSE – RAVE di Matteo Bittante | DANCEHAUSpiù 16.04.23 ORE 19.30 > DANCEHAUS - ORPHEO, EURIDICE E MELANCHOLIA di Mario Coccetti | ASMED - NO HALF MEASURES di Meritxell Barberá & Inma García | Taiat Dansa - LE SPECTRE DE LA ROSE – RAVE di Matteo Bittante | DANCEHAUSpiù 06.05.23 ORE 20.30 > TEATRO FONTANA - IN THE ABSENCE di Pett - Clausen Knight | DANCEHAUSpiù - AFTER ECHOS di Pett - Clausen Knight | DANCEHAUSpiù 07.05.23 ORE 18.00 > TEATRO FONTANA - OTOTEMAN di Stefania Menestrina e Sofia Galvan | Opus Ballet - AFTER ECHOS di Pett – Clausen Knight | DANCEHAUSpiù 11.05.23 ORE 21.00 > TEATRO FONTANA - THE DAY WHEN I CHOSE TO BE A DOUGTHER di Marisa Ragazzo | Naturalis Labor - SPOKEN DANCE/FIGURE COREOGRAFICHE di Vidavè | DANCEHAUSpiù 12.05.23 ORE 21.00 > TEATRO FONTANA - BEAST WITHOUT BEAUTY di Carlo Massari | CAC 13.05.23 ORE 21.00 > TEATRO FONTANA - THREAD di Susan Kempster | Borderline Danza - NON TUTTI SANNO CHE di Elisa Barucchieri | Resextensa 14.05.23 ORE 18.00 > TEATRO FONTANA - MY DUTY, MY BROTHER di Paola Lattanzi | DANCEHAUSpiù (Debutto) - PUNK di Francesca Foscarini | Associazione VAN 27.05.23 ORE 19.00 > DANCEHAUS - PUZZLE di Elisa Barucchieri | Resextensa - DOMINANT THOUGHT di Vidavè | DANCEHAUSpiù Video selezione 28.05.23 ORE 19.00 > DANCEHAUS - THE VALLEY di Pablo Girolami | IVONA - RAINING MEN di Or Marine | Or & Oran Dance Theatre Company 08 e 09.06.23 > DANCEHAUS - FELLINI, ON THE ROAD di Silvia Priori e Roberto Gerboles | Teatro Blu INFO E P RENOTAZIONI promozione@dhpiu.com +39 329 6005802 +39 02 36 515997 exister.it

  • DIVA | dhpiu

    “Diva" è uno spettacolo di Giovanni Insaudo, che esplora l'intramontabile figura della Diva e la sua idealizzazione nella cultura popolare. La pièce si ispira principalmente alla diva per eccellenza, Marilyn Monroe, e offre uno sguardo sulla vita privata e spesso solitaria di queste icone della fama degli anni ‘50. DIVA Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo ph Alice Colombo Idea, regia e coreografia Giovanni Insaudo Assistente alla coreografia Sandra Salietti Aguilera Danza Sandra Salietti Aguilera e Gianmarco Martini Zani Scenografia e costumi Giovanni Insaudo Produzione DANCEHAUSpiù 2024 Coproduzione I VESPRI | Giovanni Insaudo Anteprima “Diva" è il nuovo spettacolo di Giovanni Insaudo, che esplora l'intramontabile figura della Diva e la sua idealizzazione nella cultura popolare. La pièce si ispira principalmente alla diva per eccellenza, Marilyn Monroe, e offre uno sguardo sulla vita privata e spesso solitaria di queste icone della fama degli anni ‘50. Lo spettacolo cerca di svelare l'introversa realtà che si cela dietro il glamour, l'attenzione dei media e l'idealizzazione del pubblico mettendo in luce il contrasto tra ciò che il pubblico vede e ciò che le dive vivono veramente, evidenziando l'influenza spesso negativa delle figure maschili nelle loro vite. Nell'epoca degli anni '50, le dive erano spesso soggette al controllo e all'influenza di uomini potenti che potevano plasmare la loro carriera e il loro destino personale. Questi uomini, siano essi produttori, registi, manager o anche mariti e amanti, avevano un ruolo significativo nel decidere il percorso delle dive. Molte volte, le dive erano costrette a conformarsi alle aspettative maschili, limitando la loro autonomia e soffocando il loro potenziale creativo. GIOVANNI INSAUDO

  • PIETRO MARULLO | dhpiu

    Pietro Marullo è regista, scrittore, artista visivo e coreografo. Il suo lavoro artistico è al confine tra teatro e arti visive, danza, video e installazione sonora. PIETRO MARULLO ARTISTA ASSOCIATO 2022 Pietro Marullo è regista, scrittore, artista visivo e coreografo. Il suo lavoro artistico è al confine tra teatro e arti visive, danza, video e installazione sonora. Dal 2017 è artista associato al Festival Oriente Occidente di Rovereto (Italia), dal 2019 è associato alla piattaforma internazionale asiatica CROSSING THE SEA e dal 2020 alle Halles de Schaerbeek di Bruxelles. Dal 2022, è artista associato di DANCEHAUSpiù di Milano. Nato nel 1985 a Napoli dove ha frequentato la Facoltà di Filosofia e Lettere dell'Università FedericolIe l'International Center for Actor Research (ICRA Project). Tra il 2001 e il 2007 si interessa al teatro fisico e visivo, movimento e maschera: ricerca che sviluppa attraverso stage internazionali diretti da Marise Flach, (Milano, Piccolo Teatro), da Thomas Leabahrt (Parigi, Seahorse Theatre), da Corinne Soume (Londra, Théâtre de l'Ange Fou). Nel 2008 si è trasferito a Bruxelles per studiare regia all'Institut National Supérieur des Arts de la Scène (INSAS). HERMANDAD IDEA, REGIA E COREOGRAFIA | PIETRO MARULLO CREAZIONE SUONO | JEAN NOEL BOISSE SCENOGRAFIA | PIETRO MARULLO & DIANA CIUFO CREAZIONE LUCI | RYOYA FUDETANI CONSIGLIERE DRAMMATURGIA | ENRICO PITOZZI Ci sono parole senza sapore e che hanno perso il loro gusto. Una di queste é sicuramente la parola « fratellanza ». Nella mia bocca, questo suono non riesce più ad accendere immaginari. Poi, pero’ un giorno, in terra straniera, ti cade nell’orecchio un suono nuovo, che d’un tratto ha il potere di rifarti sentire quello slancio antico, quel sentimento oceanico del mondo. HERMANDAD. Una parola bellissima, con una acca iniziale che le dà il giusto soffio vitale per saltare sulle tre vocali di cui é composta. Proviene dal latino / germanus /. Germoglio. La usiamo per indicare, senza distinzione di genere, i legami di fraternità e sorellanza. Questo spettacolo nasce da questa mancanza di parole. Da questo non saper più nominare quella ‘cosa’ e quel bisogno di stare insieme. Cos’è l’Altro e cosa sono io per l’altro quando siamo al di la dei rapporti di conflitto e profitto? WRECK REGIA E COREOGRAFIA | PIETRO MARULLO ASSISTENTE | NOEMI KNECHT CREAZIONE SUONO | JEAN-NOEL BOISSE CREAZIONE LUCI | JULIE PETITE ETIENNE SCULTURA E COSTUMI | PIETRO MARULLO & BERTRAND NODET CON | HELENA ARRAJU, ADRIEN DESBON, NOEMI KNECHT, PAOLA MADRID, ANAIS VAN EYCKEN, PAOLA DI BELLA PRODUZIONE | INSIEMI IRREALI COMPANY CO-PRODUZIONE | Festival Internazionale Danza Oriente Occidente, MART – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, Théâtre Varia de Bruxelles, La Coop asbl. con il sostegno di | Fédération Wallonie-Bruxelles – CIAS, Commission communautaire française, Wallonie-Bruxelles International, Tax Shelter of Fédéral Belgian Gouvernement supportato da | RAMDAM – un centre d’art in France, CDC La Briqueterie in France, and TanzHaus of Zurich in Switzerland durata 1h

  • MY DUTY, MY BROTHER | dhpiu

    Uno spettacolo di Paola Lattanzi con Barbara Allegrezza e Nicolò Castagni. Una produzione 2023 di DanceHauspiù. MY DUTY, MY BROTHER My Duty, My Brother di P. Lattanzi f. di Simone Falteri My Duty, My Brother di P. Lattanzi f. di Simone Falteri My Duty, My Brother di P. Lattanzi ph Simone Falteri My Duty, My Brother di P. Lattanzi f. di Simone Falteri FOTO GIORGIA MAZZOLI E GIULIA CASTELLUCCIO My duty, my brother di Paola Lattanzi My duty. my brother di Paola Lattanzi My duty, my brother di Paola Lattanzi My duty, my brother di Paola Lattanzi FOTO SIMONE FALTERI COREOGRAFIA PAOLA LATTANZI DANZA BARBARA ALLEGREZZA E NICOLÓ CASTAGNI / CARMINE DIPACE PRODUZIONE DANCEHAUSpiù Durata 32 ' Ispirato a “Il grande quaderno” di Ágota Kristóf. Sullo sfondo orrorifico della Seconda guerra mondiale, due fratelli, abbandonati dalla madre, temprano il loro corpo e la loro psiche a resistere alle prove più dure. Nel quaderno si allenano a scrivere ciò che vedono nel mondo, nella disperata ricerca dei protagonisti di una mitologica “verità dei fatti” che si mostri narrabile, di un ordine logico delle cose che aiuti a giustificare gli eventi e di un apparente equilibrio del mondo. Il tempo della narrazione è confuso. le bugie della memoria sono spesso sopravvivenza: il loro è un ricreare una propria biografia per non sgretolarsi, per allontanare il dolore, per costruirsi una identità. PAOLA LATTANZI

  • Showcase I edizione | dhpiu

    DANCEHAUSpiù – Centro di produzione nazionale della danza in collaborazione con Compagnia Naturalis Labor e Déjà Donné organizza la prima edizione di SHOWCASE il 26-27-28 ottobre 2018 a Milano. SHOWCASE per operatori italiani e stranieri 26 – 27 - 28 ottobre 2018 DanceHaus – Via Tertulliano 70, Milano DANCEHAUSpiù – Centro di produzione nazionale della danza in collaborazione con Compagnia Naturalis Labor e Déjà Donné è lieto di invitarti alla prima edizione di SHOWCASE il 26-27-28 ottobre 2018 a Milano . Questa prima Showcase nasce dal desiderio congiunto delle tre realtà della danza di promuovere il proprio lavoro e i propri artisti ad operatori italiani e stranieri ai fini di creare ed intercettare nuove possibilità di scambio, incontro e mobilità sul territorio nazionale e all’estero. Per questa ragione accanto alla programmazione degli spettacoli prevista in orario serale (ore 18.45 – ore 21.30) saranno attivati durante la giornata corner dedicati in cui ciascuna compagnia potrà incontrare e presentare le proprie attività produttive agli operatori interessati. Vi preghiamo di confermare la vostra presenza per permetterci di organizzare al meglio questo evento scrivendo a: promozione@dhpiu.com entro il 14 ottobre . Programma

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