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102 risultati trovati
- SARA ARIOTTI | dhpiu
< Back SARA ARIOTTI Sara Ariotti è una danzatrice contemporanea freelance, che, dopo gli studi presso i programmi professionali Studio XL contemporary, a Reggio Emilia; NOHA - Nation of Human Art, di danze urbane e Nuova X presso n.o.d. a Torino, ha intrapreso la sua carriera professionale nel 2022 con la compagnia project based IVONA di Pablo Girolami, con cui continua attualmente a performare nelle produzioni "Migration", "RER", "Selective Breeding" e "Brucia Prigione Brucia". Dal 2023 entra anche a far parte della compagnia di urban fusion DACRU dance company, di Marisa Ragazzo ed Omid Ighani, in occasione del riadattamento della produzione "PEOPLE [the poetry of immaterial things]". Recentemente ha iniziato a lavorare su progetti personali e collettivi, sviluppando le sue capacità artistiche, esplorando il suo movimento in connessione con diverse discipline, con spazi site specific e con le arti visive. Sviluppa un breve videodanza “A SAMPLED DANCE”, in collaborazione con la video maker Floriana Corpina, e prendendo parte come interprete, co-autrice e membro del collettivo HUM, insieme a Beatrice Foglia, Aurora Sbailò, Anya Pozza e Kyda Pozza, nelle produzioni "Relazioni (In)stabili tra muri", "BACO" e "Materia Prima" (per Altromercato). MISSHAPEN Di e con Sara Ariotti Con il supporto di DANCEHAUSpiù / YoungDreamers 2025 Creazione prodotta all'interno del programma #YoungDreamers, il progetto dedicato alla scena creativa emergente under 30, ideato da DANCEHAUSpiù - Centro Nazionale di produzione della danza. ----- Il progetto nasce da un'esigenza intima e personale dell'autrice che si focalizza sulle mutazioni del corpo umano e su come esso venga costantemente modellato da stati fisici ed emotivi. L'idea centrale è rappresentare in scena un corpo che si trasforma e si deforma, esplorando le proprie sfaccettature attraverso emozioni e sensazioni che si alternano in momenti di silenzio e movimento in armonia con la musica. Il corpo è visto come in continua ricerca della propria identità, osservandosi e studiandosi, trovandosi solo, o non trovandosi più. Parallelamente, l'autrice sta sviluppando una ricerca artistica che si esprime attraverso disegni di corpi femminili, in posture asimmetriche e scomposte. Il progetto mira a dare vita a questi disegni, animando i corpi mutevoli tramite il movimento in un dialogo tra il corpo fisico e le sue rappresentazioni. Il titolo scelto per la performance, "Misshapen", richiama l'idea di deformità e il legame con la figura femminile, simbolizzata dall'appellativo "miss". L'intento è di esplorare, attraverso un movimento lento e consapevole, il passaggio tra diverse forme del corpo, interagendo con la propria ombra e il proprio riflesso. Il progetto si sviluppa come un viaggio intimo, un corpo in continua ricerca delle varie forme che può assumere, tra bellezza, bruttezza e grottesco, per giungere a una comprensione profonda di sé. Ph Pamela Rovaris Previous Next
- DIVA | dhpiu
“Diva" è uno spettacolo di Giovanni Insaudo, che esplora l'intramontabile figura della Diva e la sua idealizzazione nella cultura popolare. La pièce si ispira principalmente alla diva per eccellenza, Marilyn Monroe, e offre uno sguardo sulla vita privata e spesso solitaria di queste icone della fama degli anni ‘50. DIVA Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo ph Alice Colombo Idea, regia e coreografia Giovanni Insaudo Assistente alla coreografia Sandra Salietti Aguilera Danza Sandra Salietti Aguilera e Gianmarco Martini Zani Scenografia e costumi Giovanni Insaudo Produzione DANCEHAUSpiù 2024 Coproduzione I VESPRI | Giovanni Insaudo Anteprima “Diva" è il nuovo spettacolo di Giovanni Insaudo, che esplora l'intramontabile figura della Diva e la sua idealizzazione nella cultura popolare. La pièce si ispira principalmente alla diva per eccellenza, Marilyn Monroe, e offre uno sguardo sulla vita privata e spesso solitaria di queste icone della fama degli anni ‘50. Lo spettacolo cerca di svelare l'introversa realtà che si cela dietro il glamour, l'attenzione dei media e l'idealizzazione del pubblico mettendo in luce il contrasto tra ciò che il pubblico vede e ciò che le dive vivono veramente, evidenziando l'influenza spesso negativa delle figure maschili nelle loro vite. Nell'epoca degli anni '50, le dive erano spesso soggette al controllo e all'influenza di uomini potenti che potevano plasmare la loro carriera e il loro destino personale. Questi uomini, siano essi produttori, registi, manager o anche mariti e amanti, avevano un ruolo significativo nel decidere il percorso delle dive. Molte volte, le dive erano costrette a conformarsi alle aspettative maschili, limitando la loro autonomia e soffocando il loro potenziale creativo. GIOVANNI INSAUDO
- ALESSANDRO FLORIO E MAKSYM PETRASHCHUK | dhpiu
Fondata da Samuele Barbetta, De Anima nasce nel 2019, identificandosi come compagnia di danza urban sperimentale, che unisce la street dance a pratiche di teatro contemporaneo. Dal 2026, collettivo associato di DANCEHAUSpiù ALESSANDRO FLORIO & MAKSYM PETRASHCHUK Nell'ambito del progetto #YoungDreamers ALESSANDRO FLORIO & MAKSYM PETRASHCHUK Alessandro Florio (2004) è un danzatore formato al Liceo Coreutico Pina Bausch di Busto Arsizio, dove si diploma nel 2023. Prosegue la sua formazione all’Accademia Susanna Beltrami di Milano, specializzandosi in danza contemporanea, teatro fisico e composizione coreografica. Tra le esperienze più rilevanti figurano collaborazioni con Luciana Savignano e Oriella Dorella, la partecipazione al Berlin Boylesque Festival e la presenza nel videoclip Made in Italy di Rosa Chemical per il Festival di Sanremo 2023. Negli anni 2025 e 2026 lavora con diversi coreografi e artisti della scena contemporanea. Maksym Petrashchuk (2003) è un giovane danzatore e coreografo ucraino. Dopo gli studi in danza popolare nel suo Paese, si trasferisce in Italia nel 2018, dove si forma al Liceo Coreutico Candiani Bausch e successivamente all’Accademia Susanna Beltrami di Milano. Durante il suo percorso approfondisce la creazione coreografica lavorando con diversi coreografi contemporanei. Ha preso parte a produzioni e contesti performativi rilevanti, tra cui Bromantica (2025) di Matteo Bittante, il programma televisivo Zelig (2026) e il BAM Spirit Festival (2026). Ha inoltre collaborato in produzioni video con importanti interpreti della danza italiana e partecipato a eventi e tournée, tra cui Azimut Yachts e il Circo Maya Orfei. MAN DI | Alessandro Florio e Maksym Petrashchuk PRODUZIONE | DANCEHAUSpi ù 2026 Questo progetto è stato selezionato dalla direzione artistica di DANCEHAUSpiù tra i lavori più meritevoli dei diplomandi all’Accademia Susanna Beltrami. Nato da una prima fase di sperimentazione durante il percorso accademico, ha proseguito il proprio sviluppo artistico con DANCEHAUSpiù attraverso una ricerca che ha portato alla creazione dello spettacolo. MAN Cosa significa essere uomo oggi? MAN attraversa la costruzione della mascolinità tra modelli storici e immaginari contemporanei, mettendo in discussione stereotipi legati a forza, dominio e controllo. Ispirandosi a pratiche sportive, posture di potere e codici culturali radicati, il lavoro disarticola l’idea di “uomo” come identità fissa, aprendo a una dimensione più fluida, vulnerabile e plurale. Tra tensione fisica e trasformazione, i corpi attraversano e riscrivono i codici della virilità, interrogando ciò che resta e ciò che può ancora diventare.
- MUD | Milano Urban Dance Festival 2024 | DanceHauspiù
Grazie a Milano è Viva 2024, DanceHauspiù promuove quattro giornate di festival dedicate all'urban dance. A Milano dal 29 giugno al 2 luglio 2024. IL FESTIVAL Un progetto promosso da DANCEHAUSpiù , nato grazie al sostegno del MiC - Direzione Generale Spettacolo , del Comune di Milano all'interno della programmazione Milano è Viva 2024, e di Regione Lombardia. Il Festival nasce nel segno dell'inclusione e della partecipazione attiva di tutta la comunità per creare uno spazio comune di scambio attraverso l'urban dance . PROGRAMMA 2024 DAL 29 GIUGNO AL 2 LUGLIO 2024 MILANO IL PROGRAMMA PROGRAMMA 2024 Da sabato 29 giugno a martedì 2 luglio si sono alternate lezioni gratuite per ragazzi di diverse fasce d'età negli stili di House, Waacking, Hip Hop, Urban Contemporary, Afro Urban e tanti altri ancora , seguite da laboratori artistici inclusivi a cura della Dynamo Camp, battle a premi, Jam session , performance con artist Ə internazionali e diversi momenti di festa per tutto il quartiere. 29 Giu. PIAZZA ANITA GARIBALDI 11.30-12.00 Performance | ROOTS DanceHaus Company PARCO DELLE CAVE 16.30-17.30 Lezione | Urban contemporary MUD Dancers 18.00-19.00 Lezione | Athletic dance Kataklò 19.00-20.00 Lezione | Hip Hop Mr. Byron 20.00-21.00 Dj set Dalle 21.00 Cerimonia di inaugurazione Performance Giovane Compagnia Katakò Bstheschool Cie Dj set 30 Giu. PARCO DELLE CAVE 10.30-11.30 Lezione | Sigla MUD Festival MUD Dancers 11.30-12.30 Lezione | Merengue Raquel de la Cruz PIAZZALE DELLA COOPERZIONE 10.30-11.30 Lezione | Hip Hop MUD Dancers 11.30-12.00 Performance | ROOTS DanceHaus Company PARCO DELLE CAVE 12.30-14.00 Pic-Nic partecipativo 15.30-16.30 Laboratorio | Cucito folcloristico Ass. Las Mariposas RD Europa 16.30-17.30 Lezione | Bachata Raquel de la Cruz PIAZZA ANITA GARIBALDI 17.00-17.45 Racconto danzato DanzArte mis Raicés PARCO DELLE CAVE 17.30-18.30 Lezione | Waacking Rada 19.00-20.00 Performance Ass. Las Mariposas RD Europa Dalle 21.00 WAACK IT OUT PRESENTA Whack me up then punk me out Evento di Whacking/Punking Battle-Party-Performance 01 Lug. PARCO DELLE CAVE 11.00-12.00 Lezione | Afro Urban Roy Ilagou PIAZZALE DELLA COOPERAZIONE 10.30-11.30 Lezione | Hip Hop MUD Dancers 11.30-12.00 Lezione | Sigla MUD Festival MUD Dancers PARCO DELLE CAVE 14.00-15.00 Lezione | Afro Urban Roy Ilagou PIAZZA ANITA GARIBALDI 16.00-16.30 Performance | SPEEED Parini Secondo PARCO DELLE CAVE 16.30-17.30 Lezione | Afro Urban Crissa 17.30-18.30 Lezione | Hip Hop Sly 18.30-19.30 Lezione | Afro Urban Carlos Kamizele 20.00-21.00 DJ set Perfomance | DARK MATTER Llewellyn Mnguni Dalle 21.00 ME AGAINST AFRO MUSIC Battle di Hip Hop su musica Afro Urban Demo della giuria 02 Lug. PARCO DELLE CAVE 10.30-11.30 Lezione | House Dance MUD Dancers 15.00-16.00 Laboratorio artistico Dynamo Camp 16.00-17.00 Laboratorio artistico Dynamo Camp 17.30-18.30 Lezione | Break dance Bandits PIAZZA ANITA GARIBALDI 18.00-18.30 Performance | ANIME Compagnia Atacama PARCO DELLE CAVE Dalle 19.00 DJ set Sigla partecipativa | MUD Festival Performance Bandits Crew by Bandits Dance Studio Scopri i luoghi del Festival MUNICIPIO 7 PIAZZA ANITA GARIBALDI PARCO DELLE CAVE PIAZZALE DELLA COOPERAZIONE Rivivi i momenti della seconda edizione Ph Alice Colombo Alice Colombo_MUD Festival_01-07-2024_DSC01499 Alice Colombo_MUD Festival_01-07-2024_DSC00987 Alice Colombo_MUD Festival_02-07-2024_DSC01504 Alice Colombo_MUD Festival_02-07-2024_DSC01183 Alice Colombo_MUD Festival_02-07-2024_DSC01599 Alice Colombo_MUD Festival_02-07-2024_DSC03138 Alice Colombo_MUD Festival_02-07-2024_DSC01094 Alice Colombo_MUD Festival_01-07-2024_DSC01088 Alice Colombo_MUD Festival_02-07-2024_DSC02393 Alice Colombo_MUD Festival_02-07-2024_DSC08887 Alice Colombo_MUD Festival_30-06-2024_DSC07486 Alice Colombo_MUD Festival_02-07-2024_DSC09076 Alice Colombo_MUD Festival_02-07-2024_DSC07593 Alice Colombo_MUD Festival_30-06-2024_DSC00579 Alice Colombo_MUD Festival_02-07-2024_DSC09416 Alice Colombo_MUD Festival_02-07-2024_DSC09606 Alice Colombo_MUD Festival_01-07-2024_DSC00723 Alice Colombo_MUD Festival_02-07-2024_DSC09998 CONTATTI promozione@dhpiu.com (+39) 329 6005802 (+39) 02 36515997 @mudfestival_milano @mudfestival_milano Un progetto di Con il sostegno di Con la collaborazione di Partner di
- FU STELLA SOLO | dhpiu
Uno spettacolo prodotto da DANCEHAUSpiù. Autore dell'opera letteraria Matteo Corradini. Coreografie di Alice Carrino. Direzione artistica e rielaborazione di Matteo Bittante. FU STELLA (SOLO) FU STELLA foto di S. Lazzaro 5 Show More COREOGRAFIA E DANZA | ALICE BEATRICE CARRINO / DUO NUX DIREZIONE ARTISTICA E RIELABORAZIONE | MATTEO BITTANTE PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù durata 15' Catapultati nella soffitta dei ricordi dell’umanità, l’assenza diventa presenza. I contenitori svuotati dalla vita che li aveva abitati sussurrano o addirittura urlano la loro assenza, attraverso la memoria. Come tenere una conchiglia all’orecchio e tentare di udire gli echi del mare e della creatura che ha vissuto al suo interno. In"Fu Stella”, ispirato all'omonimo libro di filastrocche di Matteo Corradini, l’esplorazione della coreografa illustra con forza il processo del ricordo, un compito che spesso implica la lotta con l'assenza e il vuoto, lo spazio dove qualcuno un tempo era ma non è più. "Fu Stella" è una performance toccante e stimolante che invita il pubblico a connettersi con le sfumature profonde della memoria, particolarmente importante nel contesto di guerre che ci colpiscono anche oggi. DUO NUX
- GIOVANNI INSAUDO | dhpiu
Giovanni Insaudo, artista associato 2024 di DANCEHAUSpiù - Centro Nazionale di produzione della Danza I VESPRI/GIOVANNI INSAUDO ARTISTA ASSOCIATO I VESPRI | Giovanni Insaudo è un collettivo di danza contemporanea fondato dal coreografo Giovanni Insaudo. Il collettivo nasce come spazio di ricerca e creazione artistica, con l’obiettivo di sviluppare un linguaggio coreografico riconoscibile, capace di dialogare con il teatro, le arti visive e una dimensione installativa della scena. Il collettivo si concretizza nel lavoro di Giovanni Insaudo , coreografo e autore delle creazioni, e di Sandra Salietti Aguilera , danzatrice e assistente alla coreografia, figura centrale nei processi di creazione, trasmissione e sviluppo del repertorio. Giovanni è vincitore del Premio Danza&Danza come Miglior Coreografo Emergente, oltre che New Comer of the Year per Tanz Magazine. La sua visione artistica si è sviluppata grazie a collaborazioni con prestigiose compagnie (Semperoper Ballet, Opera di Linz, Opera Graz, Gärtnerplatz Theater ), permettendogli di affinare un approccio distintivo che fonde fisicità, emozione e narrazione. Il suo linguaggio affonda le radici nelle emozioni e nella trasformazione fisica, spingendo i confini della danza contemporanea attraverso l’uso della teatralità e di dinamiche spaziali innovative con visione cinematografica. Dal 2025 il collettivo è artista associato a DANCEHAUSpiù. NOSTALGIA NOSTALGIA NOSTALGIA di G. Insaudo - Ph S. Lazzaro- ©dancehauspiù 3746 NOSTALGIA di G. Insaudo - Ph S. Lazzaro- ©dancehauspiù DSC_3555 NOSTALGIA di G. Insaudo - Ph S. Lazzaro- ©dancehauspiù 3691 NOSTALGIA di G. Insaudo - Ph S. Lazzaro- ©dancehauspiù 3894 ph Salvatore Lazzaro Uno spettacolo di Giovanni Insaudo Assistente alla coreografia: Sandra Salietti Aguilera Danzatori: Sandra Salietti Aguilera, Hélias Dorvault Video: Alfonso Fernández Sánchez Produzione: DANCEHAUSpiù con il sostegno di I VESPRI, TanzLabor ROXY Ulm con il supporto di Twain_Direzioni Altre, Palcoscenico Danza Durata: 50 min NOSTALGIA è una profonda riflessione sull'anelito al passato, sul desiderio e la necessità di rivivere attimi unici e irripetibili. In un mondo dove tutto si trasforma incessantemente, Insaudo ci propone un viaggio che nasce dalla sua malinconica, e al contempo positiva, nostalgia per quei frammenti vissuti sul palco. La rappresentazione si concentra sull'arco di tempo che va dagli ultimi istanti dell'esibizione al primo applauso del pubblico, sfidando la cronologia tradizionale di una performance e ripercorrendo lo spettro di emozioni del danzatore in modo caotico. Insaudo si interroga su cosa cambierebbe se osservassimo il saluto finale di uno spettacolo come un'immagine iconografica, domandandosi se l'artista abbia mai veramente smesso di esibirsi o se sia rimasto intrappolato in una dimensione differente. L'opera include uno strumento narrativo, un video in formato da docufilm per formativo che consente, così come ricordi emergono in modo non necessariamente lineare, di costruire la scena con una sequenza non convenzionale. Lo spettacolo diviene un'esperienza di spostamento percettivo per il pubblico, che si ritrova immerso nella creazione e nelle sensazioni che essa suscita nei danzatori. DIVA DIVA Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo ph Alice Colombo Uno spettacolo di Giovanni Insaudo Assistente alla coreografia Sandra Salietti Aguilera Danza Sandra Salietti Aguilera e Gianmarco Martini Zani Produzione DANCEHAUSpiù 2024 Co-produzione Festival Danza in Rete Vicenza/Schio “Diva" è il nuovo spettacolo di Giovanni Insaudo, che esplora l'intramontabile figura della Diva e la sua idealizzazione nella cultura popolare. La pièce si ispira principalmente alla diva per eccellenza, Marylin Monroe, e offre uno sguardo sulla vita privata e spesso solitaria di queste icone della fama degli anni ‘50. Lo spettacolo cerca di svelare l'introversa realtà che si cela dietro il glamour, l'attenzione dei media e l'idealizzazione del pubblico mettendo in luce il contrasto tra ciò che il pubblico vede e ciò che le dive vivono veramente, evidenziando l'influenza spesso negativa delle figure maschili nelle loro vite. Nell'epoca degli anni '50, le dive erano spesso soggette al controllo e all'influenza di uomini potenti che potevano plasmare la loro carriera e il loro destino personale. Questi uomini, siano essi produttori, registi, manager o anche mariti e amanti, avevano un ruolo significativo nel decidere il percorso delle dive. Molte volte, le dive erano costrette a conformarsi alle aspettative maschili, limitando la loro autonomia e soffocando il loro potenziale creativo. IHSTFB I'VE SEEN THAT FACE BEFORE 9-02 C14I1035-min 12-01 7-02 DIREZIONE, COREOGRAFIA E COSTUMI | Giovanni Insaudo DANZATORI | Sandra Salietti, Hélias Dorvault VIDEO | Alfonso Fernández Sánchez MUSICHE | Haussman Bvd, Minus Sixty One / WOODKID PRODUZIONE ITALIANA 2024 | DANCEHAUSpiù "I'VE SEEN THAT FACE BEFORE" di Giovanni Insaudo è un'immersione profonda nel mondo interiore dell'interprete, esplorando il delicato istante tra la fine di una performance, il ritorno dei danzatori e l'incontro con il pubblico. Si pone la domanda: è veramente una conclusione, o sono gli inchini stessi una performance in sé, parte integrante dello spettacolo? L'interprete ha la possibilità di staccarsi dalla performance, o essere osservato è un prolungamento della stessa? "I'VE SEEN THAT FACE BEFORE" di Giovanni Insaudo esplora il mondo interiore di un interprete nel delicato momento tra la fine della performance e il saluto al pubblico. Concept: Il progetto mira a destrutturare il momento di chiusura di uno spettacolo, reinterpretando la "fine" non come un epilogo ma come una potenziale rinascita di emozioni ed energia. Analizzando l'atto di essere osservati durante gli inchini, si cerca di capire cosa si innesca in un corpo danzante e quali ripercussioni ciò può avere sugli interpreti e sul pubblico. Il concept si sviluppa dal desiderio di esplorare la partecipazione del pubblico come elemento attivo, trasformando gli applausi in un nuovo atto performante.
- Artisti Associati | Dancehaus Più | Milano
Artisti associati del Centro Nazionale di Produzione della Danza - DANCEHAUSpiù ARTISTI DANCEHAUSpiù SUSANNA BELTRAMI COREOGRAFA RESIDENTE MATTEO BITTANTE COREOGRAFO RESIDENTE I VESPRI GIOVANNI INSAUDO COREOGRAFO ASSOCIATO DE ANIMA / SAMUELE BARBETTA COLLETTIVO ASSOCIATO | Young Dreamers | Under 35 DUO NUX ALICE BEATRICE CARRINO COREOGRAFI ASSOCIATI PAOLA LATTANZI COREOGRAFA ASSOCIATA SARA PEZZOLO COREOGRAFA ASSOCIATA Young Dreamer | Under 35 ALESSANDRO FLORIO E MAKSYM PETRASHUCHUK COREOGRAFI ASSOCIATI Young Dreamers | Under 35 EURASIA DANCE COMPANY STEFANO FARDELLI COREOGRAFO ASSOCIATO MICHELA PRIULI COREOGRAFA ASSOCIATA PETT | CLAUSEN-KNIGHT COREOGRAFI ASSOCIATI ROSANNA SPOLSINO Young Dreamer | Under 35 SARA ARIOTTI Young Dreamer | Under 35 FRANCESCO VALLI E LUIS MIGUEL Young Dreamers | Under 35 ERIKA SILGONER COREOGRAFA ASSOCIATA ANNALI RAINOLDI COREOGRAFA ASSOCIATA COLLABORAZIONI PASSATE PIETRO MARULLO COREOGRAFO ASSOCIATO 2023 GIULIA MENTI COREOGRAFA ASSOCIATA 2022 FRANCHINA | LEONE COREGRAFI ASSOCIATI 2022 PABLO GIROLAMI COREOGRAFO ASSOCIATO 2021
- ERIKA SILGONER | dhpiu
Nel 2015 fonda Esklan Art’s Factory. Nata a Catania, dove inizia gli studi di balletto classico, all’età di 14 anni si trasferisce a Parigi. Negli anni, parallelamente all’esperienza come danzatrice classica e contemporanea, unisce una personale ricerca nella cultura Hip Hop ERIKA SILGONER ARTISTA ASSOCIATA Nel 2015 Erika Silgoner fonda Esklan Art’s Factory. Nata a Catania, dove inizia gli studi di balletto classico, all’età di 14 anni si trasferisce a Parigi grazie ad una borsa di studio. Negli anni, parallelamente all’esperienza come danzatrice classica e contemporanea, unisce una personale ricerca nella cultura Hip Hop. Erika è docente e coreografa in workshop per differenti festival ed accademie internazionali. Nel 2017 vince l’“Internationales Solo Tanz Theater Festival” di Stoccarda come miglior coreografa. Erika collabora nella prosa con Fortebraccio Teatro, curando le coreografie per “Metamorfosi”. Esklan è attualmente presente in numerosi teatri italiani ed europei, ad ottobre 2019 al Prisma Festival Città di Panama, in residenza artistica SIT-MASDANZA. Coreografa della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi 2022. "Non sono sicura di riuscire a definire cosa l’arte sia per me, l’arte è come l’amore, è qualcosa di essenziale per poter vivere appieno, ma di cui non appena cerchi di parlare ne sminuisci il senso, ne svilisci la magia. L’arte è l’unico mezzo che riesca a portare l’uomo ad un livello più alto. L’arte è quanto di più sublime esista.” CINDERELLA RELOADED COREOGRAFIA E REGIA | ERIKA SILGONER PRODUZIONE DANCEHAUSpiù / giugno 2022 Immaginiamo una bellissima adolescente orfana piena di grazia e purezza, immaginiamo due sorellastre malefiche ed una matrigna severa ed ingiusta, un castello dorato ed un principe che la salva e le regala un romantico lieto fine... ecco, nulla di tutto ciò. Il nostro protagonista è Cinderella per tanti motivi, nonostante la favola sia ben lontana da quest’uomo, egli ambisce disperatamente e goffamente comunque al “vissero felici e contenti”. “Cinderella” è un dipinto amaro ed ironico, crudo e struggente che porta lo spettatore dentro una riflessione profonda. GOLEM-AMORE-SINTETICO 1/1 GOLEM AMORE SINTETICO DI ERIKA SILGONER con GLORIA FERRARI e GIOVANNI LEONE UNA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù durata 24' Un essere sintetico, un feticcio, creato dall’ uomo per sfamare quei bisogni alti e bassi che lo divorano. Un amore grottesco, che è lontano dall’amore stesso a cui anela. L’innocenza di una neonata creatura che di lui ha bisogno, che cerca di soddisfare oltre i propri limiti… perché cosi deve. 1/1 GOLEM MASSA GREZZ A COREOGRAFIA E REGIA | ERIKA SILGONER UNA PRODUZIONE | ESKLAN ART’S FACTORY con il sostegno di DANCEHAUSpiù durata 60' 1/1 “Gōlem, dall’ebraico embrione, massa grezza. Materia a cui ancora non è stata infusa un’anima.” La parola “Gōlem” appare all’interno delle Sacre Scritture e significa “forma leggera”, materiale “crudo”. È l’essere umano non finito di fronte agli occhi di Dio, è Adamo. Nell’ebraico moderno prende invece il significato di “muto” o “indifeso”. Esiste una leggenda ebraica che narra di un gigante plasmato in creta, privo di verbo ed anima, ma incredibilmente forte e resistente, creato al fine di servire e proteggere il suo creatore ed il popolo di Israele. La coreografa Erika Silgoner affascinata da questa figura antropomorfa, rivisita il mito del “Gōlem” per indagare i limiti esistenziali dell’uomo contemporaneo e le complesse leggi che regolano la vita. 1/1 D'ISTANTI COREOGRAFIA E REGIA | ERIKA SILGONER PRODUZIONE ESKLAN ART’S FACTORY con il sostegno di DANCEHAUSpiù durata 20' Incontri rubati di un’appartenenza non codificata. Affinità elettive che vivono di incastri perfetti così come di frizioni inconciliabili. D’istanti è un dialogo a due fatto di corpo e silenzio, di attimi rubati da custodire in eterno. È la consapevolezza nel concedersi, la solidità nell’accogliere. Una donna annega nella sua emotività… un uomo tenta di salvarla per poi esserne totalmente invaso Seppur in pochi dolorosi e sconcertanti momenti di contatto, passano istanti toccandosi immersi nell’ unico suono di una pioggia incessante L’acqua come emblema naturale della conduttività dell’energia Si passano la scossa infinite volte per ritrovarsi nuovamente d'istanti 4 JOHN 1/1 COREOGRAFIA E REGIA | ERIKA SILGONER MUSICA | JOHN CAGE PRODUZIONE ESKLAN ART’S FACTORY con il sostegno di DANCEHAUSpiù durata 60'/70' “4 JOHN” nasce come studio sul suono e sulle reazioni che da esso derivano. L’uso dell’istintività legata al movimento è di basilare importanza nella costruzione di questa piece. Il danzatore percorre dei binari già tracciati, ma le varianti, in mano al pubblico alle sue reazioni volontarie ed involontarie, rendono lo spettacolo sempre onesto e mai realmente replicabile. Partendo dal “rumore”, dalle influenze e dal disturbo che da esso derivano, gli artisti in scena si trovano a “discutere” col pubblico iniziando a spaziare attraverso varie tematiche, che vengono accarezzate con ironia e leggerezza, finendo con un’amara riflessione circa la cultura e quanto essa possa essere influenzata dal “rumore” dei tempi. “4 JOHN” è uno spettacolo divertito ed ironico, è una provocazione leggera inserita in una riflessione profonda. 1/1 ? I MA (SOLO) COREOGRAFIA E REGIA | ERIKA SILGONER con GLORIA FERRARI PRODUZIONE ESKLAN ART’S FACTORY con il sostegno di DANCEHAUSpiù durata 15' Ima è un'affermazione che diventa domanda, una convinzione insinuata da dubbi. La piecé ha inizio con una solida e radicale affermazione di se stessi... l'artista in scena sfida il pubblico, lo provoca, ne cerca le reazioni e ne indaga le fragilità, ma nella provocazione la protagonista trova le proprie incertezze, e la sostanzialità palesata inizialmente diventa dubbio. Il dubbio porta con se una dimensione emotiva di fragilità insospettata ed insospettabile, ed in questa nuova condizione la protagonista si perde... perde la sua forma iniziale per lentamente ritrovarsi in una più umana mobilità, che ne rinvigorisce i sensi, donandole un nuovo compassionevole legame con lo spettato- re. Ima è un'indagine che appartiene a tutti, è la distruzione della formale sicurezza e l'accettazione di una mobilità che rende incerti, mutanti, ma abili alla metamorfosi, alla elevazione di se stessi. Ima è riconoscersi, nudi, impreparati, vivi. ODE ALL'UOMO FRAGILE 1/1 COREOGRAFIA E REGIA | ERIKA SILGONER MUSICA | AUTORI VARI PRODUZIONE ESKLAN ART’S FACTORY con il sostegno di DANCEHAUSpiù durata 65' Lo spettacolo è un'indagine sull'incapacità ormai dilagante di ascoltare l’altrui pensiero, sull'inabilità di gioire di successi che non siano i propri o di ammettere l'altrui valore per la paura di uscirne con il proprio ego in frantumi. Conduttore delle dinamiche è il mediocre per eccellenza, colui che si cela dietro un'apparente sicurezza. In scena provoca, giudica, mortifica e, senza scrupolo, ferisce gli altri protagonisti da lui etichettati come inutili e mediocri, diventando così portavoce di un'attitudine disarmante e distruttiva. Egli rappresenta quella tipologia d'uomo in continua ricerca di conferme, avido di lusinghe e mai disposto ad elargirne. Questo non volersi mettere in discussione, questa ingenerosità di fondo, mette in luce una società ormai spaventata dal confronto, insicura rispetto al proprio valore, abituata ad aver paura. Mollemente adagiati su una vita che critichiamo e che vorremmo cambiare, ci accontentiamo, perché una rivoluzione ci metterebbe davanti al vero essere insignificante, l’unica persona della quale abbiamo realmente paura: NOI STESSI.
- OVER UNDER | dhpiu
Uno spettacolo di Matteo Bittante. Con DanceHaus Company. Produzione DanceHauspiù. OVER UNDER 1/1 DI MATTEO BITTANTE con DANCEHAUSpiu CNPD COSTUMI | TOM REBL PRODUZIONE DANCEHAUSpiù Non soltanto una danza, un inno all’umanità, tra cielo e terra. Over Under è stato concepito durante la pandemia “gli artisti non potevano entrare in contatto fisico”. Tali restrizioni hanno limitato fortemente il lavoro creativo. Oggi, il coreografo residente del Centro Nazionale di Produzione della Danza DANCEHAUSpiù Matteo Bittante, rielabora la creazione con maggiore libertà compositiva, tornando su quei temi: la nascita, la trasformazione, il sogno. Ripartendo dal tema della Foglia, ha scelto di far giocare i suoi interpreti con gli oggetti in scena, mescolando significati e significanti. La foglia, infatti, è un perfetto simbolo di trasformazione, la sua forma si evolve, raccontando storie che si intrecciano nei segni lasciati dal tempo e dalle circostanze. Nel suo primo stadio è un piccolo germoglio, fragile e suscettibile, proprio come un corpo che porta in sé il potenziale di divenire, e la crescita è un tempo tutto da scoprire. La foglia si espande, raggiunge la sua pienezza e il corpo racconta un viaggio che si snoda tra sogni e incubi, tra momenti di gioia e altri di sofferenze, andando verso il proprio destino con lo sguardo aperto di chi ha vissuto pienamente. MATTEO BITTANTE
- IO SONO IL BIANCO DEL NERO | dhpiu
Uno spettacolo di Susanna Beltrami con Compagnia Susanna Beltrami. Produzione DanceHauspiù. IO SONO IL BIANCO DEL NERO 1/1 UNO SPETTACOLO DI SUSANNA BELTRAMI con COMPAGNIA SUSANNA BELTRAMI MUSICHE | AUTORI VARI CONSULENZA DRAMMATURGICA | LORENZO CONTI PRODUZIONE ASSOCIAZIONE ContART/ MILANOLTRE e con il sostegno di NEXT – laboratorio delle Idee 2016 Questa creazione della coreografa Susanna Beltrami è un’operazione di teatro totale, dentro cui sono concertati i grandi temi di una delle più importanti opere universali del ‘900: “The Waste Land” di Thomas Sterne Eliot. Il viaggio artistico e spirituale, il dolore e la mancanza di senso, la ricerca di una verità e il traguardo della pace interiore, sono tutte le immagini evocate all’interno di un enorme spazio aperto, quello della scena e quello del testo, nel quale la contrapposizione fra due colori fondamentali come Bianco e Nero simboleggia quella fra Memoria e Oblio. Da subito, un canto di cicale, deflagrante sulla scena, traghetta lo spettatore in una dimensione priva di coordinate, luogo potente dove sogni, ricordi e desideri si mescolano e il tempo perde i suoi connotati diventando eternità in perpetuo movimento. Ha inizio un viaggio esistenziale ove il bianco è assenza di memoria e colore del non ricordo e una luce intima rende la vista acuta e penetrante. Sulla scena i corpi dei danzatori, al principio, simboli di un’umanità sperduta e smarrita che ha rotto il legame d’amore con il mondo, si trasformano, lungo la narrazione, prendendo sembianze diverse. L’anima è ora costretta a stare nel cuore delle cose, al centro, rannicchiata, come nel guscio di una conchiglia, come nella dimora natale, un “paradiso materiale”, luogo tra i più potenti ove realizzare l'integrazione tra proiezioni, ricordi e sogni dell'uomo.
- MICHELA PRIULI | dhpiu
Dal 2016 lavora nella Compagnia Susanna Beltrami, Nel 2019 è coreografa del progetto “Fundamentals” per la Dancehaus Junior Company e dal 2020 lavora con Annalì Rainoldi. Nel 2021 diventa un’artista sostenuta dal centro di produzione Dancehauspiù. MICHELA PRIULI ARTISTA ASSOCIATA Coreografa, performer e Trainer certificata di Gyrokinesis®. Si diploma presso l’Accademia Susanna Beltrami e successivamente approfondisce gli studi coreografici e coreologici attraverso corsi di alta formazione, tra cui I corpi e le voci della danza e Bo.A.T. Lavora per la Compagnia Susanna Beltrami e con coreografi quali Sita Ostheimer, Kristina Alleyne, Marigia Maggipinto, Paola Lattanzi e Annalì Rinaldi. Dal 2021 è artista associata di DANCEHAUSpiù e crea due lavori per la Dancehaus Company, Primo Movimento e Roots. Nello stesso anno firma Maya per l’Oliva Contemporary Dance Project e Amante in collaborazione con l’attrice Giulia Gaudenzi. Nel 2024 viene selezionata da GRADUS – Passaggi per il nuovo, vince il bando 600 BEATS, che le commissiona Pachakuti per l’Eurasia Dance Company, e crea Ukiyo per l’Ensemble Bozzolini di Firenze. Parallelamente, il suo lavoro abbraccia i campi della ricerca e della formazione: opera nelle scuole primarie insieme al Laboratorio degli Archetipi di Lodi; conduce seminari di movimento e danza per amatori e non-danzatori con l’Associazione ABC Inganni; insegna presso la Dancehaus Hip Hop Department, l’Accademia Susanna Beltrami, l’Accademia Kataklò, il MAPP Milano – Scuola di Arteterapia MBA. PACHAKUTI PACHAKUTI Ph Cristina Valla COREOGRAFIA | Michela Priuli DANZA | Jesus Andres Rea Lopez - EurAsia Dancer COMMISSIONATO DA EurAsia Dance Project International Network e Pitti Immagine IN COLLABORAZIONE CON DANCEHAUSpiù SOSTENUTO DA UniCredit COSTUMI | Marco Hernandez - EurAsia Dancer durata 31' Pachakuti etimologicamente proviene dal Quechua, dove "pacha" significa tempo o spazio, e "kuti" significa ritorno o cambiamento. Questo concetto, appartenente alla cultura Boliviana del danzatore, racchiude in sé un'idea di ciclicità, implica un equilibrio tra forze opposte, e suggerisce un movimento tra due estremi. La performance si propone di esplorare le dinamiche insite in questo termine, funzionando come un movimento periodico irregolare che collega queste polarità. Pachakuti è un’opera pensata per un corpo e un bastone. Quest'ultimo si trasforma in un'estensione del corpo, in un compagno instabile che guida e resiste, in un confine e paesaggio che sfida le leggi della gravità e della logica. Il corpo si muove tra equilibrio e disequilibrio, creando spazi e geometrie, stabilendo sincronie o sfasamenti. Questo movimento oscillatorio transita dal particolare all’universale, espandendosi dal corporeo allo spaziale. Ogni gesto diventa un atto di creazione e distruzione, mentre il corpo, sospeso tra azione e inattività, entra in uno stato di trance, incarnando sia un campo di battaglia che un tempio sacro. In questo contesto, il confine tra il controllato e l’imprevedibile diventa sempre più sottile, lo spazio si contorce e il tempo sembra disinteressarsi della sua sequenza naturale e del suo ritmo. ROOTS COREOGRAFIA E REGIA | MICHELA PRIULI con | BARBARA ALLEGREZZA E NICOLÓ CASTAGNI PRODUZIONE DANCEHAUSpiù / 2022 durata 16 ' “Se ci si fermasse ad ascoltare il lavoro delle radici, chi riuscirebbe a dormire?” In tutte le declinazioni possibili della parola Roots, radici, si evoca un’azione che connette intimamente due o più elementi e si richiamano molteplici significati: dal radicamento in un luogo, al rapporto tra il dentro e il fuori, dalla conoscenza delle proprie origini o di quelle di una parola, al nutrimento e la connessione con la Madre Terra. La performance indaga proprio la dinamica insita in questa parola e trova origine dall’esigenza di andare a fondo in alcune leggi che governano il corpo per conoscerne le fonti, dal desiderio di interrogarsi sui concetti di intimità e relazione, e dalla decisione di smettere di fuggire dalle proprie radici. Attraverso il rapporto tra i due protagonisti ed archetipi della vicenda, i due corpi si fondono quasi fino a crearne uno solo e attraverso un ascolto sottile e profondo si sorreggono a vicenda per crescere. Si affideranno l'uno nelle braccia dell'altro, ricercheranno un radicamento fermo ma flessibile ed eseguiranno la "danza" più spaventosa al mondo: l'atto di amare. ROOTS di M. Priuli foto di M. Piccinini_Q7B6089 ROOTS di M. Priuli foto di M_edited Roots di Michela Priuli ph di M. Piccinini ROOTS Ph Michela Piccinini 1° MOVIMENTO COREOGRAFIA E REGIA | MICHELA PRIULI con | BARBARA ALLEGREZZA, NICOLÓ CASTAGNI E ANDREA PIRAS PRODUZIONE DANCEHAUSpiù durata 26' Primo Movimento di Michela Priuli Primo Movimento di Michela Priuli FOTO | M. BITTANTE “C’è una maschera per la famiglia, una per la società, una per il lavoro. E quando stai solo, resti nessuno” [Luigi Pirandello] Questo progetto è una riflessione sull’uomo e sulla famiglia nata durante il periodo di isolamento dovuto all'emergenza COVID-19. Gli anni di pandemia hanno messo in discussione la figura stessa dell’uomo che si è trovato da solo nella sua vera casa, il corpo: luogo perfetto in cui accogliere e somatizzare le diverse sfaccettature della nostra psiche, sede del nostro patrimonio culturale, gabbia sociale e dimora dell’ambivalenza dei suoi possibili significati. “1° movimento” è la personale ricerca di rappresentazione di alcune di queste ambivalenze, una lente sulle relazioni che possono esplodere se inserite in una dimensione di cattività, un percorso interiore divenuto fisico, in cui tre personaggi, si fanno portatori e diventano archetipi di un’umanità, e nello specifico di una famiglia, dalla molteplice natura ricca di sfumature, dettagli, luci ed ombre. Insieme ripercorreranno vecchie memorie di un impolverato album fotografico, riportando alla luce fatti ormai passati di cui indossano solamente inutili rancori, rimorsi giovanili e consolidati pregiudizi fino a quando…
- Showcase I edizione | dhpiu
DANCEHAUSpiù – Centro di produzione nazionale della danza in collaborazione con Compagnia Naturalis Labor e Déjà Donné organizza la prima edizione di SHOWCASE il 26-27-28 ottobre 2018 a Milano. SHOWCASE per operatori italiani e stranieri 26 – 27 - 28 ottobre 2018 DanceHaus – Via Tertulliano 70, Milano DANCEHAUSpiù – Centro di produzione nazionale della danza in collaborazione con Compagnia Naturalis Labor e Déjà Donné è lieto di invitarti alla prima edizione di SHOWCASE il 26-27-28 ottobre 2018 a Milano . Questa prima Showcase nasce dal desiderio congiunto delle tre realtà della danza di promuovere il proprio lavoro e i propri artisti ad operatori italiani e stranieri ai fini di creare ed intercettare nuove possibilità di scambio, incontro e mobilità sul territorio nazionale e all’estero. Per questa ragione accanto alla programmazione degli spettacoli prevista in orario serale (ore 18.45 – ore 21.30) saranno attivati durante la giornata corner dedicati in cui ciascuna compagnia potrà incontrare e presentare le proprie attività produttive agli operatori interessati. Vi preghiamo di confermare la vostra presenza per permetterci di organizzare al meglio questo evento scrivendo a: promozione@dhpiu.com entro il 14 ottobre . Programma
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