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103 risultati trovati
- SONGS OF THE EXTINCTION | dhpiu
Uno spettacolo di e con Annalì Rainoldi in collaborazione con Rainforest Connection. Una produzione di DanceHauspiù. SONGS OF EXTINCTION SONGS OF EXTINCTION di A. Rainoldi foto di M. Bittante 3 SONGS OF EXTINCTION di A. Rainoldi foto di M. Bittante 5 SONGS OF EXTINCTION di A. Rainoldi foto di M. Bittante 4 songs of extinction_edited DI E CON | ANNALI RAINOLDI Primo studio 23 settembre 2022 MUSICHE | FABIO MALIZIA VIDEO | NICOLÒ ASAHI CAMERONI VIDEO DIRECTION | MATTEO BITTANTE COSTUMI | BARBARA SAMBRI In dialogo artistico con FRANCESCA GIRONI PRODUZIONE DANCEHAUSpiù In collaborazione con Rainforest Connection Songs of extinction è un progetto che parla al mondo di un mondo in cui gli ecosistemi e gli esseri viventi che li abitano sono a rischio estinzione. È una ricerca che compara due archivi: la memoria dei suoni che stanno scomparendo, collezionati da Rainforest Connection, e la mia personale memoria di questi habitat, che emergono dalle videoproiezioni in cui sono immersa. Entrambi gli archivi compongono il paesaggio visivo e sonoro di una danza che si ispira all’universo vegetale e animale di cui ciascuno ne conserva la radice ed è parte di esso. ANNALĺ RAINOLDI
- Next 2025/2026 | Dancehaus Più | Milano
Next – Laboratorio delle idee per la produzione e programmazione dello spettacolo lombardo – Edizione 2025/2026 L'11 novembre il Centro Nazionale di Produzione della Danza – DANCEHAUSpiù ospita nella sede di DanceHaus la sezione danza contemporanea di “Next – Laboratorio delle idee per la produzione e programmazione dello spettacolo lombardo – Edizione 2025/2026 ”. Il progetto è promosso dalla Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Cariplo e Agis Lombardia. Ogni anno, Next rappresenta un’imperdibile occasione di confronto, scambio di idee e progetti per gli operatori del settore attraverso l’organizzazione di un’iniziativa che si pone l'obiettivo di incentivare la produzione e la distribuzione di spettacoli dal vivo, sostenere e promuovere la programmazione delle sedi sul territorio lombardo, e rafforzare e sviluppare la rete di contatti tra operatori a livello nazionale e internazionale. La presentazione delle proposte artistiche delle compagnie selezionate è fissata per il pomeriggio di martedì 11 novembre 2025 presso DanceHaus in Via Tertulliano 68/70, Milano. CALENDARIO DELLA GIORNATA 15.30 > Ariella Vidach - AiEP TURANDOT MULTISCAPE 16:00 > Fattoria Vittadini UGOLA ANIMALE 16:30 > Sanpapié ENOUGH 17:10 > Contart IL DANNO 17:40 > Perypezye Urbane MOTHER 18:00 > Momento di confronto tra gli operatori e le compagnie che hanno presentato i trailer 18.45 > Aperitivo Per partecipare è necessario registrarsi, compilando il form entro il 3 novembre.
- Gallery foto Mud Festival 2023 - Milano
Da giovedì 28 settembre a domenica 1° ottobre si alterneranno workshop di Voguing, Waacking, Hip Hop, Urban Contemporary, Locking e House per ragazzi di diverse fasce d'età, laboratori di Hip Hop a cura della Dynamo Camp, battle a premi, Jam session, performance con artistƏ internazionali e diversi momenti di festa per tutto il quartiere. GALLERY | 1° edizione 29.09-01.10.23 Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival ph Alice Colombo_28.09-1.10-2023_DSC05541 MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo Alice Colombo_MUD FESTIVAL_28.09-1.10-2023_DSC04967 MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo Un progetto di Con il sostegno di Con la collaborazione di Partner di Un ringraziamento speciale a CONTATTI promozione@dhpiu.com (+39) 329 6005802 (+39) 02 36515997 @mudfestival_milano @mudfestival_milano
- SARA ARIOTTI | dhpiu
< Back SARA ARIOTTI Sara Ariotti è una danzatrice contemporanea freelance, che, dopo gli studi presso i programmi professionali Studio XL contemporary, a Reggio Emilia; NOHA - Nation of Human Art, di danze urbane e Nuova X presso n.o.d. a Torino, ha intrapreso la sua carriera professionale nel 2022 con la compagnia project based IVONA di Pablo Girolami, con cui continua attualmente a performare nelle produzioni "Migration", "RER", "Selective Breeding" e "Brucia Prigione Brucia". Dal 2023 entra anche a far parte della compagnia di urban fusion DACRU dance company, di Marisa Ragazzo ed Omid Ighani, in occasione del riadattamento della produzione "PEOPLE [the poetry of immaterial things]". Recentemente ha iniziato a lavorare su progetti personali e collettivi, sviluppando le sue capacità artistiche, esplorando il suo movimento in connessione con diverse discipline, con spazi site specific e con le arti visive. Sviluppa un breve videodanza “A SAMPLED DANCE”, in collaborazione con la video maker Floriana Corpina, e prendendo parte come interprete, co-autrice e membro del collettivo HUM, insieme a Beatrice Foglia, Aurora Sbailò, Anya Pozza e Kyda Pozza, nelle produzioni "Relazioni (In)stabili tra muri", "BACO" e "Materia Prima" (per Altromercato). MISSHAPEN Di e con Sara Ariotti Con il supporto di DANCEHAUSpiù / YoungDreamers 2025 Creazione prodotta all'interno del programma #YoungDreamers, il progetto dedicato alla scena creativa emergente under 30, ideato da DANCEHAUSpiù - Centro Nazionale di produzione della danza. ----- Il progetto nasce da un'esigenza intima e personale dell'autrice che si focalizza sulle mutazioni del corpo umano e su come esso venga costantemente modellato da stati fisici ed emotivi. L'idea centrale è rappresentare in scena un corpo che si trasforma e si deforma, esplorando le proprie sfaccettature attraverso emozioni e sensazioni che si alternano in momenti di silenzio e movimento in armonia con la musica. Il corpo è visto come in continua ricerca della propria identità, osservandosi e studiandosi, trovandosi solo, o non trovandosi più. Parallelamente, l'autrice sta sviluppando una ricerca artistica che si esprime attraverso disegni di corpi femminili, in posture asimmetriche e scomposte. Il progetto mira a dare vita a questi disegni, animando i corpi mutevoli tramite il movimento in un dialogo tra il corpo fisico e le sue rappresentazioni. Il titolo scelto per la performance, "Misshapen", richiama l'idea di deformità e il legame con la figura femminile, simbolizzata dall'appellativo "miss". L'intento è di esplorare, attraverso un movimento lento e consapevole, il passaggio tra diverse forme del corpo, interagendo con la propria ombra e il proprio riflesso. Il progetto si sviluppa come un viaggio intimo, un corpo in continua ricerca delle varie forme che può assumere, tra bellezza, bruttezza e grottesco, per giungere a una comprensione profonda di sé. Ph Pamela Rovaris Previous Next
- ANIMI | dhpiu
Uno spettacolo di Matteo Bittante con la DanceHaus Company. Una produzione di DanceHauspiù 2024. ANIMI Alice Colombo_Animi_18-09-24 Alice Colombo_Animi_18-09-24 Alice Colombo_Animi_18-09-24 ph Alice Colombo di MATTEO BITTANTE con ANDREA PIRAS e GIOVANNI FASSER/FABIANO PARRINELLO PRODUZIONE DANCEHAUSpiù - 2024 durata 15' Gli stereotipi di genere possono limitare la libertà individuale. Sfuggire a quelli maschili vuol dire sfidare le aspettative culturali e abbracciare una gamma più ampia di espressioni personali e interessi. Partendo da questa premessa, il coreografo approfondisce la sua ricerca con un’interpretazione che esplora il rapporto tra due ragazzi, uno prigioniero, l’altro libero da schemi. Due caratteri che riescono a trovare interesse attraverso la condivisione di sogni e sfide comuni. Una storia di "bromance", che trascende la semplice amicizia. MATTEO BITTANTE
- Rassegna 2023 - Skytg24 | dhpiu
Modalità di trattamento dei dati personali raccolti dal sito di DanceHauspiù
- I HAVE SEEN THAT FACE BEFORE | dhpiu
Uno spettacolo di Giovanni Insaudo con Sandra Salietti e Hélias Dorvault. Il lavoro è un'immersione profonda nel mondo interiore dell'interprete, esplorando il delicato istante tra la fine di una performance, il ritorno dei danzatori e l'incontro con il pubblico. I HAVE SEEN THAT FACE BEFORE 9-02 C14I1035-min 12-01 7-02 DIREZIONE, COREOGRAFIA E COSTUMI | Giovanni Insaudo DANZATORI | Sandra Salietti, Hélias Dorvault VIDEO | Alfonso Fernández Sánchez MUSICHE | Haussman Bvd, Minus Sixty One / WOODKID PRODUZIONE ITALIANA 2024 | DANCEHAUSpiù "I'VE SEEN THAT FACE BEFORE" di Giovanni Insaudo è un'immersione profonda nel mondo interiore dell'interprete, esplorando il delicato istante tra la fine di una performance, il ritorno dei danzatori e l'incontro con il pubblico. Si pone la domanda: è veramente una conclusione, o sono gli inchini stessi una performance in sé, parte integrante dello spettacolo? L'interprete ha la possibilità di staccarsi dalla performance, o essere osservato è un prolungamento della stessa? "I'VE SEEN THAT FACE BEFORE" di Giovanni Insaudo esplora il mondo interiore di un interprete nel delicato momento tra la fine della performance e il saluto al pubblico. Concept: Il progetto mira a destrutturare il momento di chiusura di uno spettacolo, reinterpretando la "fine" non come un epilogo ma come una potenziale rinascita di emozioni ed energia. Analizzando l'atto di essere osservati durante gli inchini, si cerca di capire cosa si innesca in un corpo danzante e quali ripercussioni ciò può avere sugli interpreti e sul pubblico. Il concept si sviluppa dal desiderio di esplorare la partecipazione del pubblico come elemento attivo, trasformando gli applausi in un nuovo atto performante. GIOVANNI INSAUDO
- Artisti Residenti | Dancehaus Più | Milano
Artisti residenti di DANCEHAUSpiù: Susanna Beltrami e Matteo Bittante ARTISTI RESIDENTI SUSANNA BELTRAMI MATTEO BITTANTE ARTISTI ASSOCIATI
- PDF version | dhpiu
Trimestrale del laboratorio di visione e scrittura critica di DanceHaus a cura di Stratagemmi Prospettive Teatrali e DANCEHAUSpiù. Scarica i PDF dei tre numeri di DOC oppure leggi i singoli articoli nella sezione NEWS Trimestrale del laboratorio di visione e scrittura critica di DanceHaus a cura di Stratagemmi Prospettive Teatrali e DANCEHAUSpiù Scarica i PDF dei tre numeri di DOC oppure leggi i singoli articoli nella sezione NEWS! DOC-Dance On Critics DOC 1 FOCUS DANZA : I 30 anni di MilanOltre // 10 Miniballetti di CollettivOCineticO // What age are you acting - le età relative di Silvia Gribaudi // Estasi di Enzo Cosimi // NEONS/Never Ever, Oh! Noisy Shadows e Vacuum di Philippe Saire // R.Osa di Silvia Gribaudi // Slide in B di Annamaria Ajmone // Danae Festival // Festival Exister // Interviste a Matteo Bittante e Claudia Marsicano DOC 2 FOCUS ATTORE : Amleto+Hamletmachine di Roberto Latini // Amleto FX di Gabriele Paolocà // Pinocchio di Antonio Latella // Bestie di scena di Emma Dante // Attends, Attends, Attends... (Pour Mon Père) di Jan Fabre // Soggetto senza titolo di Olimpia Fortuni // I am a shape, in a shape, doing a shape di Barbara Berti // Interviste a Virginia Spallarossa e Michele Altamura DOC 3 FOCUS REGIA : Ifigenia liberata di Carmelo Rifici // Timeloss di Amir Reza Koohestani // No title yet di Kinkaleri e Jacopo Benassi // Wakening the sleeping beauty di DanceHaus/IED // Riccardo III di Thomas Ostermeier // La vita ferma di Lucia Calamaro // Cantico dei Cantici di Virgilio Sieni // Interviste a Tindaro Granata, Edoardo Ribatto, Francesca Porrini e Jacopo Benassi DOC 4 FOCUS DANZA : Sylphidarium di Francesca Pennini con il CollettivO CineticO // Wakening the Sleeping Beauty di Susanna Beltrami // Thanks for Hurting Me di Enzo Cosimi // CHROMA di Alessandro Sciarroni // Fray di Olimpia Fortuni, con Pieradolfo Ciulli // Kokoro di e con Luna Cenere // Questo lavoro sull’arancia di Marco Chenevier // So Blue e Battleground di Louise Lecavalier // Wakening the sleeping beauty di Susanna Beltrami // Io sono il bianco del nero di Susanna Beltrami // Dance Meetings, incontro con Alessandro Pontremoli // Marigia Maggipinto DOC 5 FOCUS DANZA : Between me and P. di Filippo M. Ceredi // Birdie di Agrupación Señor Serrano // Nachlass di Rimini Protokoll // Ilove di Cesare Benedetti e Riccardo Olivier - Fattoria Vittadini // L’ultimo Bohémien e la Lumaca di Compagnia VuotoPerPieno // 4 John di Erika Silgoner // Man Made e Mysterious Engine di Mauro Astolfi // Pasiphae di Diego Tortelli
- PIETRO MARULLO | dhpiu
Pietro Marullo è regista, scrittore, artista visivo e coreografo. Il suo lavoro artistico è al confine tra teatro e arti visive, danza, video e installazione sonora. PIETRO MARULLO ARTISTA ASSOCIATO 2022 Pietro Marullo è regista, scrittore, artista visivo e coreografo. Il suo lavoro artistico è al confine tra teatro e arti visive, danza, video e installazione sonora. Dal 2017 è artista associato al Festival Oriente Occidente di Rovereto (Italia), dal 2019 è associato alla piattaforma internazionale asiatica CROSSING THE SEA e dal 2020 alle Halles de Schaerbeek di Bruxelles. Dal 2022, è artista associato di DANCEHAUSpiù di Milano. Nato nel 1985 a Napoli dove ha frequentato la Facoltà di Filosofia e Lettere dell'Università FedericolIe l'International Center for Actor Research (ICRA Project). Tra il 2001 e il 2007 si interessa al teatro fisico e visivo, movimento e maschera: ricerca che sviluppa attraverso stage internazionali diretti da Marise Flach, (Milano, Piccolo Teatro), da Thomas Leabahrt (Parigi, Seahorse Theatre), da Corinne Soume (Londra, Théâtre de l'Ange Fou). Nel 2008 si è trasferito a Bruxelles per studiare regia all'Institut National Supérieur des Arts de la Scène (INSAS). HERMANDAD IDEA, REGIA E COREOGRAFIA | PIETRO MARULLO CREAZIONE SUONO | JEAN NOEL BOISSE SCENOGRAFIA | PIETRO MARULLO & DIANA CIUFO CREAZIONE LUCI | RYOYA FUDETANI CONSIGLIERE DRAMMATURGIA | ENRICO PITOZZI Ci sono parole senza sapore e che hanno perso il loro gusto. Una di queste é sicuramente la parola « fratellanza ». Nella mia bocca, questo suono non riesce più ad accendere immaginari. Poi, pero’ un giorno, in terra straniera, ti cade nell’orecchio un suono nuovo, che d’un tratto ha il potere di rifarti sentire quello slancio antico, quel sentimento oceanico del mondo. HERMANDAD. Una parola bellissima, con una acca iniziale che le dà il giusto soffio vitale per saltare sulle tre vocali di cui é composta. Proviene dal latino / germanus /. Germoglio. La usiamo per indicare, senza distinzione di genere, i legami di fraternità e sorellanza. Questo spettacolo nasce da questa mancanza di parole. Da questo non saper più nominare quella ‘cosa’ e quel bisogno di stare insieme. Cos’è l’Altro e cosa sono io per l’altro quando siamo al di la dei rapporti di conflitto e profitto? WRECK REGIA E COREOGRAFIA | PIETRO MARULLO ASSISTENTE | NOEMI KNECHT CREAZIONE SUONO | JEAN-NOEL BOISSE CREAZIONE LUCI | JULIE PETITE ETIENNE SCULTURA E COSTUMI | PIETRO MARULLO & BERTRAND NODET CON | HELENA ARRAJU, ADRIEN DESBON, NOEMI KNECHT, PAOLA MADRID, ANAIS VAN EYCKEN, PAOLA DI BELLA PRODUZIONE | INSIEMI IRREALI COMPANY CO-PRODUZIONE | Festival Internazionale Danza Oriente Occidente, MART – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, Théâtre Varia de Bruxelles, La Coop asbl. con il sostegno di | Fédération Wallonie-Bruxelles – CIAS, Commission communautaire française, Wallonie-Bruxelles International, Tax Shelter of Fédéral Belgian Gouvernement supportato da | RAMDAM – un centre d’art in France, CDC La Briqueterie in France, and TanzHaus of Zurich in Switzerland durata 1h
- ERIKA SILGONER | dhpiu
Nel 2015 fonda Esklan Art’s Factory. Nata a Catania, dove inizia gli studi di balletto classico, all’età di 14 anni si trasferisce a Parigi. Negli anni, parallelamente all’esperienza come danzatrice classica e contemporanea, unisce una personale ricerca nella cultura Hip Hop ERIKA SILGONER ARTISTA ASSOCIATA Nel 2015 Erika Silgoner fonda Esklan Art’s Factory. Nata a Catania, dove inizia gli studi di balletto classico, all’età di 14 anni si trasferisce a Parigi grazie ad una borsa di studio. Negli anni, parallelamente all’esperienza come danzatrice classica e contemporanea, unisce una personale ricerca nella cultura Hip Hop. Erika è docente e coreografa in workshop per differenti festival ed accademie internazionali. Nel 2017 vince l’“Internationales Solo Tanz Theater Festival” di Stoccarda come miglior coreografa. Erika collabora nella prosa con Fortebraccio Teatro, curando le coreografie per “Metamorfosi”. Esklan è attualmente presente in numerosi teatri italiani ed europei, ad ottobre 2019 al Prisma Festival Città di Panama, in residenza artistica SIT-MASDANZA. Coreografa della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi 2022. "Non sono sicura di riuscire a definire cosa l’arte sia per me, l’arte è come l’amore, è qualcosa di essenziale per poter vivere appieno, ma di cui non appena cerchi di parlare ne sminuisci il senso, ne svilisci la magia. L’arte è l’unico mezzo che riesca a portare l’uomo ad un livello più alto. L’arte è quanto di più sublime esista.” CINDERELLA RELOADED COREOGRAFIA E REGIA | ERIKA SILGONER PRODUZIONE DANCEHAUSpiù / giugno 2022 Immaginiamo una bellissima adolescente orfana piena di grazia e purezza, immaginiamo due sorellastre malefiche ed una matrigna severa ed ingiusta, un castello dorato ed un principe che la salva e le regala un romantico lieto fine... ecco, nulla di tutto ciò. Il nostro protagonista è Cinderella per tanti motivi, nonostante la favola sia ben lontana da quest’uomo, egli ambisce disperatamente e goffamente comunque al “vissero felici e contenti”. “Cinderella” è un dipinto amaro ed ironico, crudo e struggente che porta lo spettatore dentro una riflessione profonda. GOLEM-AMORE-SINTETICO 1/1 GOLEM AMORE SINTETICO DI ERIKA SILGONER con GLORIA FERRARI e GIOVANNI LEONE UNA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù durata 24' Un essere sintetico, un feticcio, creato dall’ uomo per sfamare quei bisogni alti e bassi che lo divorano. Un amore grottesco, che è lontano dall’amore stesso a cui anela. L’innocenza di una neonata creatura che di lui ha bisogno, che cerca di soddisfare oltre i propri limiti… perché cosi deve. 1/1 GOLEM MASSA GREZZ A COREOGRAFIA E REGIA | ERIKA SILGONER UNA PRODUZIONE | ESKLAN ART’S FACTORY con il sostegno di DANCEHAUSpiù durata 60' 1/1 “Gōlem, dall’ebraico embrione, massa grezza. Materia a cui ancora non è stata infusa un’anima.” La parola “Gōlem” appare all’interno delle Sacre Scritture e significa “forma leggera”, materiale “crudo”. È l’essere umano non finito di fronte agli occhi di Dio, è Adamo. Nell’ebraico moderno prende invece il significato di “muto” o “indifeso”. Esiste una leggenda ebraica che narra di un gigante plasmato in creta, privo di verbo ed anima, ma incredibilmente forte e resistente, creato al fine di servire e proteggere il suo creatore ed il popolo di Israele. La coreografa Erika Silgoner affascinata da questa figura antropomorfa, rivisita il mito del “Gōlem” per indagare i limiti esistenziali dell’uomo contemporaneo e le complesse leggi che regolano la vita. 1/1 D'ISTANTI COREOGRAFIA E REGIA | ERIKA SILGONER PRODUZIONE ESKLAN ART’S FACTORY con il sostegno di DANCEHAUSpiù durata 20' Incontri rubati di un’appartenenza non codificata. Affinità elettive che vivono di incastri perfetti così come di frizioni inconciliabili. D’istanti è un dialogo a due fatto di corpo e silenzio, di attimi rubati da custodire in eterno. È la consapevolezza nel concedersi, la solidità nell’accogliere. Una donna annega nella sua emotività… un uomo tenta di salvarla per poi esserne totalmente invaso Seppur in pochi dolorosi e sconcertanti momenti di contatto, passano istanti toccandosi immersi nell’ unico suono di una pioggia incessante L’acqua come emblema naturale della conduttività dell’energia Si passano la scossa infinite volte per ritrovarsi nuovamente d'istanti 4 JOHN 1/1 COREOGRAFIA E REGIA | ERIKA SILGONER MUSICA | JOHN CAGE PRODUZIONE ESKLAN ART’S FACTORY con il sostegno di DANCEHAUSpiù durata 60'/70' “4 JOHN” nasce come studio sul suono e sulle reazioni che da esso derivano. L’uso dell’istintività legata al movimento è di basilare importanza nella costruzione di questa piece. Il danzatore percorre dei binari già tracciati, ma le varianti, in mano al pubblico alle sue reazioni volontarie ed involontarie, rendono lo spettacolo sempre onesto e mai realmente replicabile. Partendo dal “rumore”, dalle influenze e dal disturbo che da esso derivano, gli artisti in scena si trovano a “discutere” col pubblico iniziando a spaziare attraverso varie tematiche, che vengono accarezzate con ironia e leggerezza, finendo con un’amara riflessione circa la cultura e quanto essa possa essere influenzata dal “rumore” dei tempi. “4 JOHN” è uno spettacolo divertito ed ironico, è una provocazione leggera inserita in una riflessione profonda. 1/1 ? I MA (SOLO) COREOGRAFIA E REGIA | ERIKA SILGONER con GLORIA FERRARI PRODUZIONE ESKLAN ART’S FACTORY con il sostegno di DANCEHAUSpiù durata 15' Ima è un'affermazione che diventa domanda, una convinzione insinuata da dubbi. La piecé ha inizio con una solida e radicale affermazione di se stessi... l'artista in scena sfida il pubblico, lo provoca, ne cerca le reazioni e ne indaga le fragilità, ma nella provocazione la protagonista trova le proprie incertezze, e la sostanzialità palesata inizialmente diventa dubbio. Il dubbio porta con se una dimensione emotiva di fragilità insospettata ed insospettabile, ed in questa nuova condizione la protagonista si perde... perde la sua forma iniziale per lentamente ritrovarsi in una più umana mobilità, che ne rinvigorisce i sensi, donandole un nuovo compassionevole legame con lo spettato- re. Ima è un'indagine che appartiene a tutti, è la distruzione della formale sicurezza e l'accettazione di una mobilità che rende incerti, mutanti, ma abili alla metamorfosi, alla elevazione di se stessi. Ima è riconoscersi, nudi, impreparati, vivi. ODE ALL'UOMO FRAGILE 1/1 COREOGRAFIA E REGIA | ERIKA SILGONER MUSICA | AUTORI VARI PRODUZIONE ESKLAN ART’S FACTORY con il sostegno di DANCEHAUSpiù durata 65' Lo spettacolo è un'indagine sull'incapacità ormai dilagante di ascoltare l’altrui pensiero, sull'inabilità di gioire di successi che non siano i propri o di ammettere l'altrui valore per la paura di uscirne con il proprio ego in frantumi. Conduttore delle dinamiche è il mediocre per eccellenza, colui che si cela dietro un'apparente sicurezza. In scena provoca, giudica, mortifica e, senza scrupolo, ferisce gli altri protagonisti da lui etichettati come inutili e mediocri, diventando così portavoce di un'attitudine disarmante e distruttiva. Egli rappresenta quella tipologia d'uomo in continua ricerca di conferme, avido di lusinghe e mai disposto ad elargirne. Questo non volersi mettere in discussione, questa ingenerosità di fondo, mette in luce una società ormai spaventata dal confronto, insicura rispetto al proprio valore, abituata ad aver paura. Mollemente adagiati su una vita che critichiamo e che vorremmo cambiare, ci accontentiamo, perché una rivoluzione ci metterebbe davanti al vero essere insignificante, l’unica persona della quale abbiamo realmente paura: NOI STESSI.
- PRESENZA REALE | dhpiu
Uno spettacolo site specif prodotto da DANCEHAUSpiù. Coreografia Alice Beatrice Carrino. Danza Alice Beatrice Carrino/Sofia Magnani PRESENZA REALE Performance site-specific tra i saloni della Villa Reale di Monza DI ALICE BEATRICE CARRINO CON ALICE BEATRICE CARRINO / SOFIA MAGNANI COSTUMI MATTEO BITTANTE PRODUZIONE DANCEHAUSPIÙ 2024 durata 10' Sovrani ritrovi _Presenza Reale di Alice Beatrice Carrino ph Matteo Bittante (8) Sovrani ritrovi _Presenza Reale di Alice Beatrice Carrino ph Matteo Bittante (2) Nel suggestivo scenario della Villa Reale di Monza, due danzatrici si alternano in una performance site-specific accompagnando i visitatori alla scoperta del palazzo settecentesco e dei preziosi saloni di corte. Con un’interpretazione in chiave contemporanea liberamente ispirata alla Regina Margherita, la danza rievoca gesti, sguardi e atmosfere di un'epoca passata, creando un dialogo tra storia e presente. Un’esplorazione artistica che celebra la passione della Regina per le perle, spesso indossate in eleganti giri di collane preziose. Si racconta che il Re Umberto le donasse questi gioielli, forse come gesto di riparazione per i suoi tradimenti. La performance offre al pubblico un’esperienza immersiva, un viaggio nel tempo attraverso fugaci attimi di vita reale. Alice Beatrice Carrino Fin dall’infanzia studia e si appassiona alla danza, alla musica e al teatro. Si forma artisticamente a Milano, presso l’Accademia Pier Lombardo di Susanna Beltrami, dove si diploma nel 2010. Ha danzato per importanti compagnie come Susanna Beltrami, Dancehaus Company e Naturalis Labor. Collabora anche con altri coreografi come Nihat Isa, Fabrizio Calanna e Daniele Longo. È anche protagonista in film e serie, come 6th Chapter e Drugs2 . Fondatrice nel 2018 della compagnia |duo nux| insieme a Cristian Cucco, ha creato spettacoli premiati a livello internazionale, come Delicious Overdose . Insegna danza contemporanea e ha realizzato diverse performance site-specific, Nell’ambito del progetto Musique Royale In collaborazione con Monza Music Meetings
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