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RISULTATI DI RICERCA

104 risultati trovati

  • PAOLA LATTANZI | dhpiu

    Laureata alla 𝗔𝗺𝘀𝘁𝗲𝗿𝗱𝗮𝗺 𝗨𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁𝘆 𝗼𝗳 𝘁𝗵𝗲 𝗔𝗿𝘁𝘀 in coreografia, è vincitrice nel 2014 del Premio 𝗗𝗮𝗻𝘇𝗮 & 𝗗𝗮𝗻𝘇𝗮 con l’assolo “Sopra di me il diluvio” di Enzo Cosimi e nel 2015 del premio 𝗧𝗲𝗿𝘀𝗶𝗰𝗼𝗿𝗲 come migliore interprete contemporanea. PAOLA LATTANZI ARTISTA ASSOCIATA Laureata alla 𝗔𝗺𝘀𝘁𝗲𝗿𝗱𝗮𝗺 𝗨𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁𝘆 𝗼𝗳 𝘁𝗵𝗲 𝗔𝗿𝘁𝘀 in coreografia (SNDO-School for new dance development), Paola è vincitrice nel 2014 del Premio 𝗗𝗮𝗻𝘇𝗮 & 𝗗𝗮𝗻𝘇𝗮 con l’assolo “Sopra di me il diluvio” di Enzo Cosimi come miglior spettacolo italiano e nel 2015 del premio 𝗧𝗲𝗿𝘀𝗶𝗰𝗼𝗿𝗲 come migliore interprete contemporanea. Docente di tecnica e composizione presso la 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗰𝗮 𝗦𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗱𝗶 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗚𝗿𝗮𝘀𝘀𝗶 e dal 2021 di Teatro Fisico presso l’Accademia Susanna Beltrami. PINK MOTEL PINK MOTEL PINK MOTEL di P. Lattanzi foto di S_edited PINK MOTEL di P. Lattanzi foto di S. Lazzaro - DANCEHAUSpiù DSC_8169 PINK MOTEL di P. Lattanzi foto di S. Lazzaro - DANCEHAUSpiù DSC_8406 PINK MOTEL di P. Lattanzi foto di S. Lazzaro - DANCEHAUSpiù DSC_ 68450 PH SALVATORE LAZZARO Di PAOLA LATTANZI Con BARBARA ALLEGREZZA E PAOLA LATTANZI collaborazione artistica MATTEO BITTANTE Produzione DANCEHAUSpiù 2025 Durata 30' circa La danza abita un confine instabile tra costruzione sociale e decostruzione interiore: la prima fatta di aspettative, ruoli, simboli codificati, l’altra intima e spesso silenziosa, che smonta pezzo per pezzo ciò che è stato appreso, imposto, assorbito. La ricerca nasce da quella tensione interna che spinge a chiedersi cosa sarebbe potuto essere. “Se invece” Non come rimpianto, ma come fenditura nel tempo, possibilità non accaduta, ancora viva in un altrove. Una frattura nella logica binaria del sì o del no, del giusto o dello sbagliato. È l’eco delle scelte invisibili, quelle mai compiute, ma sempre presenti. L’identità non è una costruzione stabile, ma una serie di revisioni, di montaggi e smontaggi, sempre in tensione tra ciò che è stato e ciò che poteva essere. In un mondo che esige produttività, coerenza e slancio verso il futuro chiedersi “e se invece?” è un atto di rottura. Non per fuggire dalla realtà, ma per disarticolarla, decostruirla, renderla di nuovo porosa. È nella fessura aperta da questa domanda che nasce un altro tempo: un tempo non lineare, che accoglie scarti, deviazioni, tentativi, riscritture. MY-DUTY-MY-BROTHER MY DUTY, MY BROTHER Di PAOLA LATTANZI Con BARBARA ALLEGREZZA E NICOLÓ CASTAGNI / CARMINE DIPACE Produzione DANCEHAUSpiù Debutto 13 maggio 2023 Durata 30' Ispirato a “Il grande quaderno” di Ágota Kristóf. Sullo sfondo orrorifico della Seconda guerra mondiale, due fratelli, abbandonati dalla madre, temprano il loro corpo e la loro psiche a resistere alle prove più dure. Nel quaderno si allenano a scrivere ciò che vedono nel mondo, nella disperata ricerca dei protagonisti di una mitologica “verità dei fatti” che si mostri narrabile, di un ordine logico delle cose che aiuti a giustificare gli eventi e di un apparente equilibrio del mondo. Il tempo della narrazione è confuso. le bugie della memoria sono spesso sopravvivenza: il loro è un ricreare una propria biografia per non sgretolarsi, per allontanare il dolore, per costruirsi una identità. My duty, my brother di Paola Lattanzi ph Sara Meliti My Duty, my brother di Paola Lattanzi ph Sara Meliti My duty, my brother di Paola Lattanzi ph Sara Meliti My duty, my brother di Paola Lattanzi ph Sara Meliti My duty, my brother di Paola Lattanzi ph Sara Meliti My duty, my brother di Paola Lattanzi ph Sara Meliti My duty, my brother di Paola Lattanzi ph Sara Meliti My duty, my brother di Paola Lattanzi ph Sara Meliti FOTO SARA MELITI IO-NON-SONO-DI-QUESTO-MONDO IO NON SONO DI QUESTO MONDO Io non sono di questo mondo di Paola Lattanzi ph Sara Meliti Io non sono di questo mondo di Paola Lattanzi ph Sara Meliti Io non sono di questo mondo di Paola Lattanzi ph Sara Meliti Io non sono di questo mondo di Paola Lattanzi ph Sara Meliti Io non sono di questo mondo di Paola Lattanzi ph Sara Meliti Io non sono di questo mondo di Paola Lattanzi ph Sara Meliti Io non sono di questo mondo di Paola Lattanzi ph Sara Meliti Io non sono di questo mondo di Paola Lattanzi ph Sara Meliti FOTO SARA MELITI DI E CON PAOLA LATTANZI e i danzatori di DANCEHAUSpiù | Nicolò Castagni, Edoardo Brovardi e Pietro Ongaro assistente alla coreografia Barbara Allegrezza a cura di MATTEO BITTANTE PRODUZIONE DANCEHAUSpiù | 2022 con il sostegno di “Vivere, non riesco a vivere ma la mente mi autorizza a credere che una storia mia, positiva o no è qualcosa che sta dentro la realtà. Liberi, sentirsi liberi forse per un attimo è possibile, ma che senso ha se è cosciente in me la misura della mia inutilità. -Giorgio Gaber- IO NON SONO DI QUESTO MONDO Ma sono in questo mondo e ne abito il confine. Cosa è vero e cosa è falso? La mente è un’invenzione di Platone e non c’è altra evidenza che quella del corpo. Io non sono di questo mondo è un’indagine su una presenza aliena, nasce da un senso di sconnessione e una volontà di dis-identificazione. La resistenza e la precarietà umane, fulcri della mia ricerca sul corpo, sono agite secondo altre leggi, i corpi sfidano un nuovo ambiente dove l’armonia è sempre minacciata. Paola Lattanzi MY-DUTY MY DUTY My Duty di Paola Lattanzi Ph Sara Meliti My Duty di Paola Lattanzi Ph Sara Meliti My Duty di Paola Lattanzi Ph Sara Meliti My Duty di Paola Lattanzi Ph Sara Meliti My Duty di Paola Lattanzi Ph Sara Meliti My Duty di Paola Lattanzi Ph Sara Meliti My Duty di Paola Lattanzi Ph Sara Meliti My Duty di Paola Lattanzi Ph Sara Meliti FOTO SARA MELITI DEBUTTO 11 E 12 DICEMBRE 2021 | FESTIVAL EXISTER UNO SPETTACOLO DI | PAOLA LATTANZI con DANCEHAUS COMPANY JUNIOR | BARBARA ALLEGREZZA, NICOLO' CASTAGNI, ANDREA PIRAS, FRANCESCA ROMBOLA' PRODUZIONE DANCEHAUSpiù | 2021 con il sostegno di Nato da una riflessione sul senso del dovere è un’indagine che parte dalla ricerca della relazione tra le parti istintive e razionali dell’animo e del corpo umano, gli stati di coscienza attraverso i quali l’essere umano compie delle scelte che lo mettono in relazione al l’altro. Siamo partiti dalla domanda: “quale è il mio dovere?” E abbiamo cercato di definire i confini del dovere e del desiderio. Fare, osservare, compiere il proprio dovere, trascurare mancare ai propri doveri, doveri morali, doveri civili, sociali, religiosi, coniugali, scolastici; doveri verso Dio, verso la patria, verso la società, verso il prossimo, verso la famiglia, verso sé stesso; doveri di padre, di madre, di marito, di figlia, di studente; conosco il mio dovere, mi sento in dovere, la via del dovere, la voce del dovere; rimanere vittima del proprio dovere. Il rapporto intimo con il dovere definisce le scelte e l’identità. Non solo per noi stessi siamo nati “Non nobis solum nati sumus.” (Marco Tullio Cicerone “De Officiis”) CRYING OUT LOUD a doll’s house Crying out Loud di Paola Lattanzi Ph Sara Meliti Crying out Loud di Paola Lattanzi Ph Sara Meliti Crying out Loud di Paola Lattanzi Ph Sara Meliti Crying out Loud di Paola Lattanzi Ph Sara Meliti Crying out Loud di Paola Lattanzi Ph Sara Meliti Crying out Loud di Paola Lattanzi Ph Sara Meliti Crying out Loud di Paola Lattanzi Ph Sara Meliti Crying out Loud di Paola Lattanzi Ph Sara Meliti COREOGRAFIA E INTERPRETAZONE | PAOLA LATTANZI ASSISTENTE AL PROGETTO | ANDREA DORE DISEGNO LUCI | DANIELA BESTETTI MATERIALI DI SCENA | CRISTINA NERI, ROBERTO MANZOTTI SOUND EDITING | ANDREA LINKE PRODUZIONE DANCEHAUSpiù “Queste cose non avvennero mai ma sono sempre” Sallustio Non c’è la pretesa di rielaborare il dramma Borghese di Ibsen. Ho solo rubato Nora. Avevo voglia di giocare con quel personaggio ribelle, moderna Antigone, che sceglie di escludersi, sottrarsi. La casa, simbolo di un dentro dal quale scappare e dove rifugiarsi è metafora del corpo. Un corpo che nasconde e si nasconde, che straborda di memorie e brama di rinnovamento. Luogo di trasformazioni e di processi da tenere in equilibrio, la casa è lo spazio di energie da bilanciare. “Tutto mi ricorda tutto. Solo quando vado tanto indietro e tanto dentro riesco a fare un passo avanti e uscire” FOTO SARA MELITI

  • Artisti Residenti | Dancehaus Più | Milano

    Artisti residenti di DANCEHAUSpiù: Susanna Beltrami e Matteo Bittante ARTISTI RESIDENTI SUSANNA BELTRAMI MATTEO BITTANTE ARTISTI ASSOCIATI

  • MUD | Milano Urban Dance Festival 2025 | DanceHauspiù

    Dal 26 al 30 giugno 2025. Grazie a Milano è Viva 2025, DanceHauspiù promuove un festival dedicato all'urban dance. A Milano, nel cuore del Municipio 7 della città. Un progetto promosso da DANCEHAUSpiù, codiretto da Annamaria Onetti, Matteo Bittante, Susanna Beltrami e nato grazie al sostegno del MiC - Direzione Generale Spettacolo , di Regione Lombardia e del Comune di Milano all'interno della programmazione Milano è Viva dal 2023 . Il Festival si svolge nella periferia ovest di Milano, nel cuore del Parco delle Cave coinvolgendo diversi quartieri del Municipio 7 della città . Una grande festa collettiva che vede protagonista la danza urban in tutte le sue manifestazioni, espressione di culture e contaminazioni. L’iniziativa promuove un’ampia partecipazione della comunità locale offrendo un ricco programma di attività gratuite nei diversi stili delle danze urbane, fino alla danza afro e ai balli latino-americani rispecchiando la molteplicità di culture e tradizioni che caratterizzano la zona 7 della città. 26-30 GIUGNO 2025 MILANO FOTO GALLERY 2025 PROGRAMMA 2025 PROGRAMMA MUD 2025 LEZIONI Livello intermedio avanzato LEZIONI Livello base | Per i più piccoli BATTLES Waacking/AfroUrban e Hip Hop SPETTACOLI Performance e musica live Scopri i luoghi del Festival MUNICIPIO 7 PIAZZA ANITA GARIBALDI PARCO DELLE CAVE PIAZZALE DELLA COOPERAZIONE COME RAGGIUNGERE I LUOGHI DEL FESTIVAL AUTO I luoghi coinvolti dal Festival appartengono all'Area B della città di Milano. Verifica online l'accesso al tuo veicolo Per maggiori info METRO e BUS Metro più vicina: Bisceglie (Rossa). Collegamento con Parco delle Cave (Ingresso Via Cancano): Autobus 63 o 433 Collegamento con Piazza Anita Garibaldi: Autobus 58, 76 o 433 Collegamento con Piazzale della Cooperazione: Autobus 78 In caso di problemi a raggiungere il festival contattare il numero (+39) 329 6005802 FOTO 2025 Rivivi i momenti della terza edizione | 2025 Ph Pirates Sail MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC09646 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC09624 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC01405 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC08271 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC08173 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC07537 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC08350 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC08438 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC08470 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC08075 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail 7002 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC01344 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC08095 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC09296 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC07182 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC00996 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC01122 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC00196 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC01302 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC00290 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC00110 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC00251 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC00428 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC00606 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC08838 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC00807 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC00798 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC09358 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC05313 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC06408 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC06435 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC06523 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC07132 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC09410 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC09300 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC09521 Ulteriori foto al link 2024 - II edizione 2023 - I edizione CONTATTI promozione@dhpiu.com (+39) 329 6005802 (+39) 02 36515997 @mudfestival_milano @mudfestival_milano Un progetto di Con il sostegno di Con la collaborazione di

  • SENEGAL | dhpiu

    Ciascun danzatore ha svolto un periodo di residenza artistica presso i diversi paesi di destinazione. SENEGAL Ciascun danzatore ha svolto un periodo di residenza artistica presso i diversi paesi di destinazione, incontrandosi nella mattina con la comunità del territorio, specialmente gruppi di studenti e studentesse delle scuole di danza locali, in forma di seminario dedicato all’ibridazione di tecniche e allo scambio di pratiche. Nel pomeriggio invece si dedicato alla ricerca finalizzata alla realizzazione di un solo che è stato presentato sotto forma di work in progress al termine della residenza. Karim Mansaly | ARTISTA LOCALE Dopo la laurea in Belle Arti, lavora come graphic designer per 6 anni a Hyderabad, Mumbai e Delhi. Dal 2008 crea opere d'arte indipendenti con vari mezzi di pittura, di grafica digitale e di installazioni artistiche. Le sue opere d'arte sono un esercizio di esplorazione del sé, come creatura della natura; un’evoluzione attraverso la comprensione dei bisogni fisici, sensuali e spirituali. Sono l’espressione di confusioni personali, visioni, emozioni e realizzazioni. Sly | DANZATORE Classe 1984. Coreografo, ballerino e insegnante, inizia la carriera come b-boy, per poi avvicinarsi all’hip hop new-style e all’house studiando la tecnica e il groove con i migliori insegnanti italiani ed internazionali. Fondatore del 𝗕𝗢𝗢𝗠𝗕𝗢𝗫 di Brescia, centro di sperimentazione per le danze urbane, è co-coreografo e ballerino delle crew 𝗔𝗮𝘆𝗹𝗮 e 𝗠𝗻𝗮𝗶’𝘀 per le quali attualmente danza. Freestyler affermato e riconosciuto nella scena nazionale ed europea, collabora negli anni con diverse crew e compagnie come 𝗢𝘅𝘆𝗴𝗲𝗻, 𝗖𝗼𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗣𝗵𝗼𝗻𝗶𝗾𝘂𝗲, 𝗧𝗵𝗲 𝗦𝗼𝗰𝗸𝘀 𝗖𝗼𝗺𝗽𝗮𝗻𝘆, il coreografo 𝗝𝗮𝗰𝗼𝗽𝗼 𝗜𝗲𝗻𝗻𝗮 e la 𝗖𝗼𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗶𝗮 𝗦𝘂𝘀𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗕𝗲𝗹𝘁𝗿𝗮𝗺𝗶. Dal 2011 è giurato in Italia e in Europa in competizioni di Urban Dance. Attualmente, è docente di Hip Hop presso la 𝗗𝗛𝗛𝗗 𝗔𝗰𝗮𝗱𝗲𝗺𝘆 di Susanna Beltrami. Baidy Ba | OPERATORE Ballerino, coreografo e performer. Campione nazionale nella categoria Popping Dance alla battaglia National Kaay Fecc e nominato come miglior ballerino dell'anno 2014. Dal 2012 inizia la sua formazione contemporanea e classica con Guillaume Siard, Preljocaj Dance Company, e con Alioune Diagne della Cie Diagn'art di St Louis (Senegal). Dal 2013 al 2018 fa parte del programma dell'Ecole Des Sables. Ha danzato con le Compagnie Tenane e Afreekanam. Attualmente è il Direttore Artistico e il Fondatore della prima compagnia di danza contemporanea a Kaolack, Senegal, la Mbosse Dance Company sostenuta dall'Istituto Francese di Dakar e in residenza all'Alliance Française de Kaolack. Con la Compagnia ha creato un programma di danza per le scuole locali di Kaolack, sostenuto dall'AllianceFrançaise di Kaolack e dal Ministero della Cultura senegalese. È stato nominato Giovane Kaolacker dell'anno 2021 dal governo senegalese.

  • Young Dreamers | DANCEHAUSpiù

    Progetto dedicato alla scena creativa emergente under 30 ideato da DanceHauspiù - Centro Nazionale di Produzione della Danza YOUNG DREAMERS Il progetto #YoungDreamers è dedicato alla scena emergente Under 30 della danza contemporanea e offre a giovani artistə l'opportunità di dar vita a nuovi spettacoli attraverso residenze creative, tutoraggi, masterclass e laboratori. I giovani coreografə sostenuti hanno inoltre la possibilità di presentare il proprio lavoro all'interno della stagione di danza, EXISTER, e in diversi festival e rassegne italiane grazie alla collaborazione con Teatri, Compagnie del territorio e Centri di Produzione della Danza. L'iniziativa si propone di scoprire nuove forme espressive e di favorire la crescita di questi artistə nel corso degli anni, offrendo loro uno spazio significativo in cui esplorare e innovare i linguaggi della danza contemporanea. SARA ARIOTTI LUIS MIGUEL FRANCESCO VALLI ROSANNA SPOLSINO SARA PEZZOLO

  • SARA PEZZOLO | dhpiu

    < Back SARA PEZZOLO Sara Pezzolo, é nata a Genova nel 1997, ha frequentato un corso di laurea triennale laureandosi in grafica. Frequenta un corso di laurea magistrale presso IUAV di Venezia laureandosi in teatro e arti performative, dove ha lavorato con artisti e coreografi, come Anagoor, Michele Di Stefano, Enzo Cosimi e Marco Martinelli, Teodora e Agata Castellucci, Chiara Bersani, Nicola Galli, Daniele Ninnarello. Ha lavorato come performer per Virgilio Sieni, anche per la compagnia El Conde De Torrefiel, con La Plaza per la tournée con debutto al Festival Contemporanea e festival Primavera dei Teatri, ha lavorato come performer di Enzo Cosimi, e ha lavorato anche come performer per Collettivo Cinetico. Ha partecipato al festival FIND con la performance di sua creazione Perturbated Artist. Frequenta l’Accademia Susanna Beltrami dove ha potuto creare e mostrare i suoi progetti coreografici: Perturbeted Artist, Trauma e Minotauro. Ha partecipato al festival MilanOltre coreografando un progetto di Miolteens con il titolo Antigone: recitativo per voce sola. IO SIAMO Di Sara Pezzolo Con Sara Pezzolo e Mafalda Maria Fondi Con il supporto di DANCEHAUSpiù / YoungDreamers 2025 Durata 20' Creazione prodotta all'interno del programma #YoungDreamers, il progetto dedicato alla scena creativa emergente under 30, ideato da DANCEHAUSpiù - Centro Nazionale di produzione della danza. ----- Questo progetto si ispira all’opera letteraria Minotauro di Friedrich Dürrenmatt, una reinterpretazione del celebre mito greco, utilizzato per fare un focus sul lato emotivo e psicologico dei personaggi, mettendo in scena la bipolarità di un corpo che si fa contenitore di due personalità molto diverse tra loro, quella del Minotauro e di Arianna. É un percorso di autoanalisi femminile rispetto a cosa vuol dire vivere avendo due anime che rispecchiano due possibili modi di essere donna. Osserviamo un corpo distrutto mangiato dalla malattia ormai non più umano, con una mente buia, che vive solo di ricordi anche a causa di Teseo che rappresenta colui che ha ucciso la sua parte più umana, l’ha abbandonato e portato a sentirsi malato, attraverso una relazione ossessiva con le sue due anime. Ph Sara Meliti Previous Next

  • DANCEHAUS Company | dhpiu

    DANCEHAUS Company fondata dal coreografo Matteo Bittante nel 2012 con lo spettacolo "Paradise Loft "per Vetrina Italia del Festival Milanoltre, è una compagine artistica di performer e danzatori di DanceHaus. DANCEHAUS COMPANY DANCEHAUS Company fondata dal coreografo Matteo Bittante nel 2012 con lo spettacolo "Paradise Loft "per Vetrina Italia del Festival Milanoltre , è una compagine artistica di performer e danzatori di DanceHaus. La Compagnia, interamente formata da UNDER 35 , partecipa anche alle produzioni di coreografi ospiti durante lo spazio creativo. Dal 2018 per volere di Susanna Beltrami e lo stesso Bittante nasce la compagnia DANCEHAUS COMPANY JUNIOR , dedicata ai talenti che per massimo due anni avranno l'opportunità di lavorare nella creazione e ricerca coreografica con artisti ospiti e non tra i quali dal 2019 Marigia Maggipinto, Lara Guidetti, Annalì Rainoldi, Stefano Fardelli. Attualmente in produzione con le creazioni di Paola Lattanzi e Michela Priuli. La compagnia ha partecipato a progetti coreografici di Paolo Mangiola, Diego Tortelli, Stefano Fardelli, Matteo Bittante e con Valeria Magli con lo spettacolo "PUPILLA" riallestimento nell’ambito del Progetto RIC.CI (Reconstruction Italian Contemporary Choreography). Lara Guidetti LARA GUIDETTI con DANCEHAUS COMPANY JUNIOR sguardo vitreo-coreografia Diego Tortelli con Camilla De Campo, Vittoria Franchina, Vanessa Franzoi, sguardo vitreo-coreografia Diego Tortelli con Camilla De Campo, Vittoria Franchina, Vanessa Franzoi, Anita Lorusso, Vanessa Loi, Giuseppe Morello, Giovanni Leone. Costumi e scene Diego Tortelli. PUPILLA (1983/2014) di V. Magli interpreti Chiara Monteverde,Armida Pieretti, Susan Vettori Luci Mi PUPILLA (1983/2014) di V. Magli interpreti Chiara Monteverde,Armida Pieretti, Susan Vettori Luci Michelangelo Campanale maschere e manichino Guerrino Lovato bambola Brigitte Starczewski Deval riallestimento nell’ambito del Progetto RIC.CI (Reconstruction Italian Contemporary Choreography) ideazione e direzione a cura di Marinella Guatterini A 1 BIT VITREAE VULTUS PUPILLA

  • DELICIOUS OVERDOSE | dhpiu

    Uno spettacolo di Duo Nux con Alice Beatrice Carrino e Cristian Cucco. Una produzione DanceHauspiù. 1/1 Delicious overdose di Duo Nux Delicious overdose di Duo Nux Delicious overdose di Duo Nux Delicious overdose di Duo Nux Delicious overdose di Duo Nux Delicious overdose di Duo Nux DELICIOUS OVERDOSE PH MICHELA PICCININI - SARA MELITI IDEAZIONE E INTERPRETI | ALICE CARRINO E CRISTIAN CUCCO LUCI E COSTUMI | MATTEO BITTANTE FOTO DI SCENA | MICHELA PICCININI PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù durata 25' Delicious overdose è un sogno, una metafora visionaria ed onirica di un percorso interiore. Lei intraprende un viaggio, seguita e accompagnata da lui, sotto un’ineluttabile pioggia di carte di caramelle. La dolcezza, all’inizio gratificante, supera poi i limiti e diviene tossica, tanto da sopraffarla e toglierle ogni energia vitale. Preda della tentazione, lei soccombe in un overdose glicemica, entrando così in uno stadio mentale e fisico di liquefazione; inutile ogni tentativo di ridarle forza e forma. L’unica via per uscire da questo sogno-incubo è che le due parti ritornino a coincidere, per tornare insieme, più forti, alla realtà. WINNER EIRFURT INTERNATIONAL COMPETITION 2020 BUDAPEST SZOLO/DUO COMPETITION 2021 - Best Duo Dance Performance DUO NUX

  • Dance Meetings | dhpiu

    La curatela dei progetti artistici, dei luoghi e del pubblico nel mondo della danza italiana e internazionale CURATING ARTISTS AUDIENCES SPACES La curatela dei progetti artistici, dei luoghi e del pubblico nel mondo della danza italiana e internazionale Incontri/Visioni/Scambi a cura di Lorenzo Conti rivolti a giovani operatori e artisti 2° Edizione 26 – 27 - 28 ottobre 2018 DanceHaus – Via Tertulliano 70 "C urare riguarda la trasformazione dell’impossibile nel forse e del forse nel possibile. Un curatore deve essere in grado di costruire altre realtà in quel contesto indefinito all’interno del quale favorisce il dialogo con sistemi, strutture e meccanismi diversi. E restare in uno stato di permanente riformulazione.” [Alfredo Camerotti, Artribune] La parola “curatela ” deriva dal verbo latino curare (letteralmente ‘prendersi cura di ’) e viene riferita in ambito artistico al lavoro svolto dal curatore, ovvero da colui che, da un lato, seleziona e organizza l’opera d’arte collocandola all’interno di un determinato contesto storico-estetico e, dall’altro, crea gli ambienti fisici e psicologici attraverso i quali il pubblico fruirà l’opera stessa. Prima in Europa e solo recentemente in Italia, anche il mondo della danza e delle arti performative ha introdotto questa espressione nel proprio vocabolario per indicare una serie di attività trasversali che comprendono l’accompagnamento degli artisti nelle diverse fasi del processo di creazione e comunicazione del progetto, la costruzione delle modalità attraverso cui coinvolgere e attivare il pubblico favorendo il dialogo con gli artisti e i luoghi, la creazione di un interesse e di un dibattito critico attorno alle produzioni artistiche attraverso una costante attività di divulgazione. In questa nuova edizione di DANCE MEETINGS andremo a toccare alcuni importanti temi legati alla curatela nel mondo della danza e ai suoi protagonisti attraverso le testimonianze di esperti del settore, chiamati a condividere strategie, pratiche, problemi e possibilità di un campo in espansione e in continua definizione e ridefinizione. Gli incontri, teorici e pratici, sono pensati sia per giovani operatori che desiderano approfondire conoscenze e competenze del campo sia per giovani artisti, danzatori e coreografi, che all’inizio della loro carriera vogliano conoscere gli strumenti e le opportunità a loro disposizione e supporto. The world “curatorship” comes from the Latin verb “curare” (literary taking care of). In the artistic setting it is referred to the work carried out by the curator, that is he who, on one hand, select and organize the piece of art placing it within a certain historic-aesthetic context while on the other hand creates the physical and psychological atmosphere by which the public will enjoy the work itself. Before in Europe and lately in Italy, even the dance and performance art’s world has introduced this expression in his own vocabulary in order to indicate a series of cross activities. This includes supporting the artists in the different phases of the creative process, promoting the procedures that have the purpose of involving the spectators in dialoguing with the artists, encouraging a critic debate about the artistic works through a continuous divulgation. In this new edition of DANCE MEETINGS we will deal with some important themes connected with the curatorship in the world of dance and with his protagonists by experts’ testimonies, called to share strategies, practices, problems and occasion of a growing and ever-changing field that keeps. The meetings, theoretical and applied, are thought both for young operators who wish to delve into knowledge and competence of the field and young artists, dancers and choreographers that at the beginning of their careers want to know the tools and the opportunities available. The world “curatorship” comes from the Latin verb “curare” (literary taking care of). In the artistic setting it is referred to the work carried out by the curator, that is he who, on one hand, select and organize the piece of art placing it within a certain historic-aesthetic context while on the other hand creates the physical and psychological atmosphere by which the public will enjoy the work itself. Before in Europe and lately in Italy, even the dance and performance art’s world has introduced this expression in his own vocabulary in order to indicate a series of cross activities. This includes supporting the artists in the different phases of the creative process, promoting the procedures that have the purpose of involving the spectators in dialoguing with the artists, encouraging a critic debate about the artistic works through a continuous divulgation. In this new edition of DANCE MEETINGS we will deal with some important themes connected with the curatorship in the world of dance and with his protagonists by experts’ testimonies, called to share strategies, practices, problems and occasion of a growing and ever-changing field that keeps. The meetings, theoretical and applied, are thought both for young operators who wish to delve into knowledge and competence of the field and young artists, dancers and choreographers that at the beginning of their careers want to know the tools and the opportunities available. Calendario Dance Meetings - 1° Edizione

  • Artisti Associati | Dancehaus Più | Milano

    Artisti associati del Centro di Produzione: Paola Lattanzi, Erika Silgoner, Michela Priuli, Giulia Menti, Annalì Rainoldi, Duo Nux, Franchina Leone, Vidave ARTISTI ASSOCIATI GIOVANNI INSAUDO MICHELA PRIULI PETT|CLAUSEN-KNIGHT PAOLA LATTANZI DUO NUX ERIKA SILGONER ANNALì RAINOLDI COLLABORAZIONI PASSATE PIETRO MARULLO PABLO GIROLAMI GIULIA MENTI FRANCHINA | LEONE ARTISTI RESIDENTI VIDEO CHANNEL DANCEHAUSpiù

  • DOMINANT THOUGHT | dhpiu

    Uno spettacolo di Vidavè con Matteo Vignali. Produzione DanceHauspiù 2023 DOMINANT THOUGHT COREOGRAFIA | VIDAVÈ DANZATORE | Matteo Vignali COMPOSIZIONE AUDIO | VIDAVÈ PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù durata 10' Il pensiero di un maniaco di protagonismo si muove secondo una logica illogica, ostentando posture autoritarie anche quando il corpo sembra rivelare altro. Con questo assolo un fanatico oratore si paragona al personaggio della strega nella fiaba dei fratelli Grimm, incarnando però un concetto ancor più contemporaneo di malvagità ovvero il pensiero unico dominante. La sua magia è quella di plasmare in modo subdolo le idee di tutti gli uomini senza ricevere opposizioni abbastanza forti da spezzarne l'incantesimo. Le mani e i gesti dello stregone cercano di affascinare ed incantare gli osservatori nel tentativo di ottenere approvazione, a volte interferendo con il suo stesso desiderio di dominio, sottolineando l’aspetto autodistruttivo del suo comportamento. VIDAVÈ

  • GIULIA MENTI | dhpiu

    Dal 2015 è Manager di Erika Silgoner/Esklan, Tour Manager per DANCEHAUS più Milano dal 2019 e fa parte dell’organizzazione di progetti e festival internazionali come A taste of dance, Frammenti di Danza Contemporanea, CDW Officina Estiva. Co-direttrice di Sinedomo Dance District di Vicenza. GIULIA MENTI ARTISTA ASSOCIATA Parallelamente a diverse esperienze di formazione nella tecnica moderna e contemporanea, negli anni approfondisce anche lo studio della danza cinese e della recitazione. Nel 2018 e nel 2021 partecipa come coreografa all’International Solo Tanz Theater Festival di Stoccarda, nel 2018 prende parte a Jerusalem International Choreography competition (3 prize Choreography) e Festival Solocoreografico (Torino e Francoforte). Dal 2015 è Manager di Erika Silgoner/Esklan, Tour Manager per DANCEHAUS più Milano dal 2019 e fa parte dell’organizzazione di progetti e festival internazionali come A taste of dance, Frammenti di Danza Contemporanea, CDW Officina Estiva. Co-direttrice di Sinedomo Dance District di Vicenza. OVERWHELMED COREOGRAFIA E REGIA | GIULIA MENTI con | GLORIA GASTALDON UNA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù durata 12/35' Il progetto indaga la natura della resilienza, nella ricerca di adattabilità e flessibilità in un mondo che a volte si è incapaci di comprendere. Il concetto di sentirsi scomodo è sviluppato dalla coreografa come un viaggio per scoprire se stessi e la capacità di adattarsi agli agenti esterni, mettendosi alla prova, spremendosi ed espandendosi nello spazio, imparando a respirare anche laddove si è completamente sommersi. "Eravamo abituati a correre in continuazione, bombardati da stimoli incessanti, Esecutori robotici di una società multitask. Una vita di frenesia che si libera oggi nella prigionia Uno “schiaffo” che ci immobilizza ed al tempo stesso ci scuote e ci concede la possibilità di ricominciare." G. Menti Overwhelmed di Giulia Menti Overwhelmed di Giulia Menti Overwhelmed di Giulia Menti Overwhelmed di Giulia Menti

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