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- Staff | Dancehaus Più | Milano
Staff di organizzazione, distribuzione, promozione e comunicazione di DANCEHAUSpiù STAFF Tour Manager Giulia Menti Nata a Vicenza nel 1987 dove inizia gli studi di danza classica, si forma poi nella danza moderna e contemporanea seguendo gli insegnanti C. Cappello, I. Zuffellato, ed il gruppo Sinedomo Dance District di Lorenzo Tonin. Da anni impegnata nell’organizzazione e direzione di progetti e festival per la diffusione della danza contemporanea come A taste of dance, Frammenti di danza contemporanea, Contemporary dance workshop, Weekly dance trip, CDW Officina estiva, è coreografa freelance dal 2017. Nel 2018 viene selezionata con la coreografia “In dieser Frau” per la danzatrice Francesca Bedin all’International Solo Tanz Theater Festival di Stoccarda (1 prize best performer 2018 & Eastman prize) ed al Jerusalem International Choreography competition a Gerusalemme (3 prize choreography). Invitata ad Aprile 2019 a prendere parte al Festival Solocoreografico (Torino e Francoforte) e ad Ottobre al Festival Officine CAOS (Torino). Produzione Martina Smadelli Laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l'Università degli Studi di Milano, si perfeziona parallelamente presso DanceHaus Susanna Beltrami, per poi danzare in diverse produzioni coreografiche. Nel 2015 si trasferisce a Londra, dove consegue un MA in Arts Policy and Management e lavora come production & communication coordinator per il Festival Big Dance 2016. Completa gli studi in Italia con un master in Performing Arts Management presso l'Accademia Teatro alla Scala con una votazione di 110L/110. A partire dal 2018 si specializza in marketing, comunicazione e fundraising per la cultura lavorando presso istituzioni quali il Teatro Regio di Torino, il Metropolitan Opera di New York, il Teatro alla Scala di Milano, e come consulente di marketing e comunicazione. A partire dal 2020, a questa attività affianca quella di freelance producer per diverse realtà culturali. Sofia Magnani Promozione e comunicazione Nata nel 1996 a Cesenatico, nel 2015 si traferisce a Roma laureandosi a pieni voti nel 2019 alla triennale in Scienze dell’Economia Aziendale presso l’Università Unitelma Sapienza. Successivamente, interessandosi e specializzandosi nel settore dello spettacolo dal vivo, consegue nel 2021 il diploma al Master di primo livello in Imprenditoria dello Spettacolo presso l’Università di Bologna grazie al quale si trasferisce a Milano iniziando a svolgere il tirocinio presso gli uffici organizzativi del Centro Nazionale di Produzione della Danza-DANCEHAUSpiù. Parallelamente alla sua formazione universitaria, svolge attività tersicorea diplomandosi nel 2018 al Corso Triennale Professionale di Danza Contemporanea del Balletto di Roma sotto la direzione di Roberto Casarotto e attualmente danza nei lavori coreografici Turning_Orlando’s version di Alessandro Sciarroni e Stretching one’s arms again di Lucrezia Gabrieli. Carola Aloè Segreteria organizzativa Dal 2014 svolge il ruolo di segreteria nell’ Associazone Contart per il progetto DanceHauspiù. Si trasferisce a Milano diplomandosi come danzatrice 2013 presso l’Accademia Susanna Beltrami. Nel 2014 partecipa al perfezionamento per giovani creativi “Body&Performance” danzando negli spettacoli: “blendDRUMStheatre #2” del percussionista giapponese Leonard Eto, “Sacre”, “Estrad’eau” di Susanna Beltrami”. Svolge il ruolo di Tutor degli allievi del DHHD. Nel 2015 consegue il Diploma Nazionale Csen con qualifica Insegnante Tecnico di Danza Moderna. Legale rappresentante dell’Associazione sportiva DANCEgroup. Salvatore Lazzaro Produzione grafica e video Diplomato all’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, lavora da oltre venticinque anni nello spettacolo dal vivo, cinema e televisione come attore e regista. Ha collaborato con Susan Strasberg, acquisendo strumenti fondamentali per l’attore, che applica anche nella formazione come acting coach e tramite seminari. Ha recitato con registi come Franco Zeffirelli, John Madden, Paul Tickell, Fiorella Infascelli e Audrey Wells, ed è stato protagonista della serie tv Il Capo dei capi. In teatro ha lavorato con Egisto Marcucci, Maurizio Scaparro e Cherif. Dal 2015 è direttore artistico di Sikeliafilm. Con Sikeliafilm ha diretto cortometraggi tra cui Aadil, premiato al Festival Internazionale del Cinema di Frontiera, e Il Cane Nero, in concorso all’Ortigia Film Festival. La sua esperienza combina recitazione, regia e formazione teatrale.
- DOC - Dance On Critics | dhpiu
Dalla collaborazione tra DANCEHAUSpiù e STRATAGEMMI Prospettive Teatrali è nato DOC - Dance On Critics, il trimestrale del laboratorio di visione e scrittura critica di DanceHaus. DOC - Dance On Critics (2017-2018) DOC – DANCE ON CRITICS Alla base di Dance On Critics c’è il desiderio di creare un progetto didattico-formativo a doppio binario. Il percorso prevede infatti una duplice direzione: da una parte l’avvicinamento degli studenti/danzatori di Dancehaus al teatro contemporaneo e alle sue forme, dall’altra quello di giovani critici (studenti universitari) ai linguaggi del teatro contemporaneo e alle attività dell’accademia di Susanna Beltrami. L’idea è di favorire la compenetrazione di pubblici differenti e il confronto tra diverse prospettive. Il progetto, di natura modulare, si articola su due versanti con una base comune: costituire una redazione intermittente e itinerante che realizzi diversi materiali (interviste, recensioni, approfondimenti) su un supporto cartaceo di uscita trimestrale (con contenuti che saranno caricati anche on line). La Redazione sarà quindi composta da 10 danzatori di DanceHaus e 7 studenti universitari che incroceranno i rispettivi sguardi. Il programma si articolerà in lezioni e riunioni di redazione con un approccio laboratoriale e di discussione sugli spettacoli (tra i 12 e i 15) proposti e scelti nella stagione milanese e sulle attività legate alla danza proposte dall’accademia Susanna Beltrami. È prevista l’uscita di tre numeri del giornale DOC, rispettivamente a gennaio, marzo e maggio. Il giornale sarà articolato in rubriche (i cui titoli verranno stabiliti durante i primi incontri in Redazione) e ogni numerò approfondirà i temi legati a 4-5 spettacoli della stagione milanese e a 3-4 spettacoli/eventi di danza legati a DanceHaus attraverso interviste, recensioni, pezzi di taglio etc. Coordinamento progetto : Lorenzo Conti Coordinamento didattico : Maddalena Giovannelli, Francesca Serrazanetti Coordinamento redazionale : Camilla Lietti, Corrado Rovida In redazione : Silvia Baldo, Chiara Carbone, Niccolò Catani, Federica Franzini, Arianna Guaglione, Mara Lambriola, Diego Luinetti, Andrea Malosio, Lidia Melegoni, Federica Monterisi, Alessia Obinu, Alessandra Pasina, Elena Perota, Carlotta Poggi, Erika Ravot, Clara Maria Sozzi, Alice Cheophe Turati The basis of Dance on Critics is the desire to create a didactic-educational project that moves around two directions. It intends to put in contact on one hand DanceHaus’ students/dancers with contemporary theatre and his own forms and on the other hand young critics (university students) with the contemporary theatre’s language and the activities of Susanna Beltrami’s academy. The idea is to blend various publics and to balance different perspectives. The interchangeable project is deeply rooted in two backgrounds with a common basis: setting up an occasional staff that could create varied materials (interview, review and in-depth analysis) on a hard copy published every three months (with web content too). The Staff will be made up of 10 dancers and 7 university students that will …. The program provides lessons and staff meetings with a lab approach and discussions about shows (between 12 and 15) chosen in the Milanese season and about dance activities offered by Susanna Beltrami’s academy. DOC journal should be published three times (January, March and May). The journal will be articulated in columns (titles will be established during the first staff meetings) and every issue will deal with 4-5 shows staging the Milanese season and 3-4 performances/dance events connected with DanceHaus throughout interviews, reviews, articles etc. PDF version DOC - Dance On Critics (2016-2017) Dalla preziosa collaborazione tra DANCEHAUSpiù e STRATAGEMMI Prospettive Teatrali è nato DOC - Dance On Critics, il trimestrale del laboratorio di visione e scrittura critica di DanceHaus. Alla base di Dance on Critics c’è il desiderio di creare un progetto didattico-formativo per l’avvicinamento degli studenti/danzatori di DanceHaus alla visione della danza, del teatro contemporaneo e delle sue forme. L’idea è di favorire la compenetrazione di pubblici differenti e il confronto tra diverse prospettive, costituendo una redazione intermittente che realizzi diversi materiali (interviste, recensioni, approfondimenti) sui linguaggi della scena e sull'offerta di spettacolo dal vivo. Coordinamento progetto : Lorenzo Conti Coordinamento didattico : Maddalena Giovannelli, Francesca Serrazanetti Coordinamento redazionale : Camilla Lietti, Corrado Rovida In redazione : Stefano De Luca, Arianna Guaglione, Silvia Nigretti, Alessandra Pasina, Elena Perota, Carlotta Poggi, Benedetta Rizzi, Alessia Smorta, Alice Cheope Turati, Giada Vailati
- DE ANIMA | dhpiu
Fondata da Samuele Barbetta, De Anima nasce nel 2019, identificandosi come compagnia di danza urban sperimentale, che unisce la street dance a pratiche di teatro contemporaneo. Dal 2026, collettivo associato di DANCEHAUSpiù DE ANIMA SAMUELE BARBETTA Nell'ambito del progetto #YoungDreamers Fondata da Samuele Barbetta, De Anima nasce nel 2019, identificandosi come compagnia di danza urban sperimentale, che unisce la street dance a pratiche di teatro contemporaneo. Negli anni il gruppo si è aperto a numerose collaborazioni interdisciplinari operando nella danza e dialogando con le arti visive e audiovisive. Con questa consapevolezza dal 2024 si configura come collettivo che accoglie artisti di ambiti diversi la cui missione è l’indagine del linguaggio coreutico attraverso la sperimentazione che si compie nell’incontro tra discipline. Il collettivo si interroga costantemente su tematiche sociali, politiche, sentimentali a volte frivole e utilizza il linguaggio della danza, che considera per sua natura intraducibile, “capace di essere tutto”, “accadimento in scena” e “accadimento della realtà”. È per fronteggiare questa immaterialità della danza che il collettivo coltiva il desiderio di sperimentazione e nutre la sua ricerca attraverso l’ibridazione. A partire dalla stagione 24/25 De Anima, infatti, ha anche attivato spazi di condivisione ed esposizione come Il Terzo Posto ed eventi di formazione e workshop come De Quest.. MEME MEME REGIA | Samuele Barbetta COREOGRAFIA | De Anima INTERPRETI | Federico Prendin, Silvia Chieregato, Alice Pinato, Elia Fiore, Riccardo Massaro, Massimo Farina COSTUMI E SCENOGRAFIA | De Anima durata 50 ' Uno spettacolo fruibile anche nell'ambito del Teatro Ragazzi Inserito nel catalogo NEXT - Palchi di Classe Immagine6 Immagine2_edited Immagine3 Immagine1 Come si fa a narrare l’attualità? Come si fa a rimanere al passo con la sua evoluzione? Le informazioni corrono, la realtà e la sua narrazione continuano a muoversi e a creare una rete che invade e colpisce noi tutti. Meme parla del mondo, parla di noi esseri umani nel mondo, di ciò che accade e di come gli eventi impattano sui nostri corpi e sulle nostre menti. Meme porta in scena ciò che nella realtà genera frizione, interrogando il nostro modo di abitare il presente. È un gioco, una sfida, una guerra? Forse sì. O forse è qualcos’altro. Si indaga la contemporaneità, non facendoci missionari di una battaglia ideologica, ma in qualità di esseri umani che si pongono domande riguardo al futuro, non dimenticando il passato e cercando un modo per affrontare il presente. È un esercizio di umanità, un viaggio dialogico, temporale e spaziale che orbita attorno a temi sociali, paradossi morali; è un elogio del cammino e della rimanenza. In Meme destini lontani nel tempo e nello spazio si intrecciano attraverso il linguaggio della danza, traducendo in movimento il senso di smarrimento, l’autoprotezione, il cinismo e il desiderio di libertà di fronte a un destino incombente. COPPIA UMANA 174x155 CM COPPIA UMANA COREOGRAFIA | Samuele Barbetta DANZATORI | Barbara Allegrezza e Nicolò Castagni PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù 2026 L’uomo e la donna attraversano la vita in scena come una calda febbre. Si parlano e si misurano facendo propri i gesti dell’artista Egon Schiele. Nel loro dialogo cercano ripetutamente una soluzione d’amore alla malattia dell’esistenza contemporanea. Che fine fanno i nostri gesti? 05_COPPIA UMANA 174X155 cm di S. Babetta foto di S.Lazzaro ®dancehauspiu2026 06_COPPIA UMANA 174X155 cm di S. Babetta foto di S.Lazzaro ®dancehauspiu2026 03_COPPIA UMANA 174X155 cm di S. Babetta foto di S.Lazzaro ®dancehauspiu2026 PH SALVATORE LAZZARO
- VESSEL | dhpiu
Uno spettacolo di Pett | Clausen - Knight con James Pett e Travis Clausen-Knight. Una produzione 2024 di DanceHauspiù. VESSEL Vessel di PCK ph Alice Colombo Vessel di PCK ph Alice Colombo Vessel di PCK ph Alice Colombo Vessel di PCK ph Alice Colombo Ph Alice Colombo Di PETT | CLAUSEN-KNIGHT con James Pett and Travis Clausen-Knight Produzione DANCEHAUSpiù - 2024 In coproduzione con Festival AbanoDanza 2024 Durata 30' In un mondo pervaso dal rumore, cosa diventiamo? Quali verità si rivelano in un improvviso silenzio? E quando finalmente prendiamo coscienza della nostra vera natura, a lungo mascherata e temuta? Vessel esplora il fenomeno dell'irriconoscibilità del sé nel paesaggio frenetico della vita moderna, dove spesso confondiamo sogni e illusioni con la realtà. PETT | CLAUSEN-KNIGHT
- Lo spazio DanceHaus | dhpiu
Un luogo per la danza a 360° su una superficie complessiva di 1200 mq, senza barriere architettoniche. Spazio dalle attitudini eccezionali per l'organizzazione di spettacoli, showcase ed eventi con sale ampie e luminose, componibili e scomponibili. LO SPAZIO DANCEHAUS Il progetto di DANCEHAUSpiù si innesta in un doppio contesto privilegiato; Da una parte la città di Milano e il territorio lombardo, ponte naturale con la scena europea e terreno fertile per la nascita di nuove formazioni ed esperienze artistiche nella danza con le quali DANCEHAUSpiù intende mettersi in dialogo, promuovere e dar loro una “casa”. Dall'atra gli spazi di DanceHaus , fondata dalla coreografa Susanna Beltrami nel 2006, già sede di tre percorsi di Alta Formazione con indirizzi coreutici diversi (Accademia Susanna Beltrami, Accademia Kataklò, DHHD) e vivace fucina di giovani danzatori professionisti, docenti di chiara fama nazionale, tecnici e direttori artistici. Un luogo per la danza a 360° su una superficie complessiva di 1200 mq , senza barriere architettoniche. Spazio dalle attitudini eccezionali per l'organizzazione di performance site-specific, spettacoli, showcase ed eventi con sale ampie e luminose, componibili e scomponibili , che ha ospitato negli anni importanti progetti e coreografi in residenza. produzione@dhpiu.com CONTATTI PER INFORMAZIONI
- Artisti Residenti | Dancehaus Più | Milano
Artisti residenti di DANCEHAUSpiù: Susanna Beltrami e Matteo Bittante ARTISTI RESIDENTI SUSANNA BELTRAMI MATTEO BITTANTE ARTISTI ASSOCIATI
- SENEGAL | dhpiu
Ciascun danzatore ha svolto un periodo di residenza artistica presso i diversi paesi di destinazione. SENEGAL Ciascun danzatore ha svolto un periodo di residenza artistica presso i diversi paesi di destinazione, incontrandosi nella mattina con la comunità del territorio, specialmente gruppi di studenti e studentesse delle scuole di danza locali, in forma di seminario dedicato all’ibridazione di tecniche e allo scambio di pratiche. Nel pomeriggio invece si dedicato alla ricerca finalizzata alla realizzazione di un solo che è stato presentato sotto forma di work in progress al termine della residenza. Karim Mansaly | ARTISTA LOCALE Dopo la laurea in Belle Arti, lavora come graphic designer per 6 anni a Hyderabad, Mumbai e Delhi. Dal 2008 crea opere d'arte indipendenti con vari mezzi di pittura, di grafica digitale e di installazioni artistiche. Le sue opere d'arte sono un esercizio di esplorazione del sé, come creatura della natura; un’evoluzione attraverso la comprensione dei bisogni fisici, sensuali e spirituali. Sono l’espressione di confusioni personali, visioni, emozioni e realizzazioni. Sly | DANZATORE Classe 1984. Coreografo, ballerino e insegnante, inizia la carriera come b-boy, per poi avvicinarsi all’hip hop new-style e all’house studiando la tecnica e il groove con i migliori insegnanti italiani ed internazionali. Fondatore del 𝗕𝗢𝗢𝗠𝗕𝗢𝗫 di Brescia, centro di sperimentazione per le danze urbane, è co-coreografo e ballerino delle crew 𝗔𝗮𝘆𝗹𝗮 e 𝗠𝗻𝗮𝗶’𝘀 per le quali attualmente danza. Freestyler affermato e riconosciuto nella scena nazionale ed europea, collabora negli anni con diverse crew e compagnie come 𝗢𝘅𝘆𝗴𝗲𝗻, 𝗖𝗼𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗣𝗵𝗼𝗻𝗶𝗾𝘂𝗲, 𝗧𝗵𝗲 𝗦𝗼𝗰𝗸𝘀 𝗖𝗼𝗺𝗽𝗮𝗻𝘆, il coreografo 𝗝𝗮𝗰𝗼𝗽𝗼 𝗜𝗲𝗻𝗻𝗮 e la 𝗖𝗼𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗶𝗮 𝗦𝘂𝘀𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗕𝗲𝗹𝘁𝗿𝗮𝗺𝗶. Dal 2011 è giurato in Italia e in Europa in competizioni di Urban Dance. Attualmente, è docente di Hip Hop presso la 𝗗𝗛𝗛𝗗 𝗔𝗰𝗮𝗱𝗲𝗺𝘆 di Susanna Beltrami. Baidy Ba | OPERATORE Ballerino, coreografo e performer. Campione nazionale nella categoria Popping Dance alla battaglia National Kaay Fecc e nominato come miglior ballerino dell'anno 2014. Dal 2012 inizia la sua formazione contemporanea e classica con Guillaume Siard, Preljocaj Dance Company, e con Alioune Diagne della Cie Diagn'art di St Louis (Senegal). Dal 2013 al 2018 fa parte del programma dell'Ecole Des Sables. Ha danzato con le Compagnie Tenane e Afreekanam. Attualmente è il Direttore Artistico e il Fondatore della prima compagnia di danza contemporanea a Kaolack, Senegal, la Mbosse Dance Company sostenuta dall'Istituto Francese di Dakar e in residenza all'Alliance Française de Kaolack. Con la Compagnia ha creato un programma di danza per le scuole locali di Kaolack, sostenuto dall'AllianceFrançaise di Kaolack e dal Ministero della Cultura senegalese. È stato nominato Giovane Kaolacker dell'anno 2021 dal governo senegalese.
- Young Dreamers | DANCEHAUSpiù
Progetto dedicato alla scena creativa emergente under 30 ideato da DanceHauspiù - Centro Nazionale di Produzione della Danza #YOUNGDREAMERS Il progetto #YoungDreamers nasce per accompagnare e valorizzare la scena emergente Under 30 della danza contemporanea, offrendo a giovani artistə uno spazio concreto in cui far crescere le proprie idee e trasformarle in nuovi spettacoli. Attraverso residenze creative, tutoraggi, masterclass e laboratori, il percorso sostiene ogni fase del processo creativo, mettendo al centro la ricerca e l’espressione personale. I/le coreografə coinvolti hanno inoltre l’opportunità di condividere il proprio lavoro con il pubblico, presentandolo all’interno della stagione EXISTER e in diversi festival e rassegne italiane, grazie a una rete di collaborazioni con Teatri, Compagnie del territorio e Centri di Produzione della Danza. L’iniziativa vuole essere un luogo di scoperta e crescita continua, in cui nuove forme espressive possano emergere e svilupparsi nel tempo. Uno spazio vivo, aperto all’esplorazione e all’innovazione dei linguaggi della danza contemporanea, dove ogni giovane artista possa trovare voce, sostegno e possibilità. 2026 DE ANIMA / SAMUELE BARBETTA ALESSANDRO FLORIO MAKSYM PETRASHCHUK SARA PEZZOLO 2025 SARA ARIOTTI LUIS MIGUEL FRANCESCO VALLI SARA PEZZOLO ROSANNA SPOLSINO
- PAOLA LATTANZI | dhpiu
Laureata alla 𝗔𝗺𝘀𝘁𝗲𝗿𝗱𝗮𝗺 𝗨𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁𝘆 𝗼𝗳 𝘁𝗵𝗲 𝗔𝗿𝘁𝘀 in coreografia, è vincitrice nel 2014 del Premio 𝗗𝗮𝗻𝘇𝗮 & 𝗗𝗮𝗻𝘇𝗮 con l’assolo “Sopra di me il diluvio” di Enzo Cosimi e nel 2015 del premio 𝗧𝗲𝗿𝘀𝗶𝗰𝗼𝗿𝗲 come migliore interprete contemporanea. PAOLA LATTANZI ARTISTA ASSOCIATA Laureata alla 𝗔𝗺𝘀𝘁𝗲𝗿𝗱𝗮𝗺 𝗨𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁𝘆 𝗼𝗳 𝘁𝗵𝗲 𝗔𝗿𝘁𝘀 in coreografia (SNDO-School for new dance development), Paola è vincitrice nel 2014 del Premio 𝗗𝗮𝗻𝘇𝗮 & 𝗗𝗮𝗻𝘇𝗮 con l’assolo “Sopra di me il diluvio” di Enzo Cosimi come miglior spettacolo italiano e nel 2015 del premio 𝗧𝗲𝗿𝘀𝗶𝗰𝗼𝗿𝗲 come migliore interprete contemporanea. Docente di tecnica e composizione presso la 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗰𝗮 𝗦𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗱𝗶 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗚𝗿𝗮𝘀𝘀𝗶 e dal 2021 di Teatro Fisico presso l’Accademia Susanna Beltrami. PINK MOTEL PINK MOTEL PINK MOTEL di P. Lattanzi foto di S_edited PINK MOTEL di P. Lattanzi foto di S. Lazzaro - DANCEHAUSpiù DSC_8169 PINK MOTEL di P. Lattanzi foto di S. Lazzaro - DANCEHAUSpiù DSC_8406 PINK MOTEL di P. Lattanzi foto di S. Lazzaro - DANCEHAUSpiù DSC_ 68450 PH SALVATORE LAZZARO Di PAOLA LATTANZI Con BARBARA ALLEGREZZA E PAOLA LATTANZI collaborazione artistica MATTEO BITTANTE Produzione DANCEHAUSpiù 2025 Durata 30' circa La danza abita un confine instabile tra costruzione sociale e decostruzione interiore: la prima fatta di aspettative, ruoli, simboli codificati, l’altra intima e spesso silenziosa, che smonta pezzo per pezzo ciò che è stato appreso, imposto, assorbito. La ricerca nasce da quella tensione interna che spinge a chiedersi cosa sarebbe potuto essere. “Se invece” Non come rimpianto, ma come fenditura nel tempo, possibilità non accaduta, ancora viva in un altrove. Una frattura nella logica binaria del sì o del no, del giusto o dello sbagliato. È l’eco delle scelte invisibili, quelle mai compiute, ma sempre presenti. L’identità non è una costruzione stabile, ma una serie di revisioni, di montaggi e smontaggi, sempre in tensione tra ciò che è stato e ciò che poteva essere. In un mondo che esige produttività, coerenza e slancio verso il futuro chiedersi “e se invece?” è un atto di rottura. Non per fuggire dalla realtà, ma per disarticolarla, decostruirla, renderla di nuovo porosa. È nella fessura aperta da questa domanda che nasce un altro tempo: un tempo non lineare, che accoglie scarti, deviazioni, tentativi, riscritture. MY-DUTY-MY-BROTHER MY DUTY, MY BROTHER Di PAOLA LATTANZI Con BARBARA ALLEGREZZA E NICOLÓ CASTAGNI / CARMINE DIPACE Produzione DANCEHAUSpiù Debutto 13 maggio 2023 Durata 30' Ispirato a “Il grande quaderno” di Ágota Kristóf. Sullo sfondo orrorifico della Seconda guerra mondiale, due fratelli, abbandonati dalla madre, temprano il loro corpo e la loro psiche a resistere alle prove più dure. Nel quaderno si allenano a scrivere ciò che vedono nel mondo, nella disperata ricerca dei protagonisti di una mitologica “verità dei fatti” che si mostri narrabile, di un ordine logico delle cose che aiuti a giustificare gli eventi e di un apparente equilibrio del mondo. Il tempo della narrazione è confuso. le bugie della memoria sono spesso sopravvivenza: il loro è un ricreare una propria biografia per non sgretolarsi, per allontanare il dolore, per costruirsi una identità. My duty, my brother di Paola Lattanzi ph Sara Meliti My Duty, my brother di Paola Lattanzi ph Sara Meliti My duty, my brother di Paola Lattanzi ph Sara Meliti My duty, my brother di Paola Lattanzi ph Sara Meliti My duty, my brother di Paola Lattanzi ph Sara Meliti My duty, my brother di Paola Lattanzi ph Sara Meliti My duty, my brother di Paola Lattanzi ph Sara Meliti My duty, my brother di Paola Lattanzi ph Sara Meliti FOTO SARA MELITI IO-NON-SONO-DI-QUESTO-MONDO IO NON SONO DI QUESTO MONDO Io non sono di questo mondo di Paola Lattanzi ph Sara Meliti Io non sono di questo mondo di Paola Lattanzi ph Sara Meliti Io non sono di questo mondo di Paola Lattanzi ph Sara Meliti Io non sono di questo mondo di Paola Lattanzi ph Sara Meliti Io non sono di questo mondo di Paola Lattanzi ph Sara Meliti Io non sono di questo mondo di Paola Lattanzi ph Sara Meliti Io non sono di questo mondo di Paola Lattanzi ph Sara Meliti Io non sono di questo mondo di Paola Lattanzi ph Sara Meliti FOTO SARA MELITI DI E CON PAOLA LATTANZI e i danzatori di DANCEHAUSpiù | Nicolò Castagni, Edoardo Brovardi e Pietro Ongaro assistente alla coreografia Barbara Allegrezza a cura di MATTEO BITTANTE PRODUZIONE DANCEHAUSpiù | 2022 con il sostegno di “Vivere, non riesco a vivere ma la mente mi autorizza a credere che una storia mia, positiva o no è qualcosa che sta dentro la realtà. Liberi, sentirsi liberi forse per un attimo è possibile, ma che senso ha se è cosciente in me la misura della mia inutilità. -Giorgio Gaber- IO NON SONO DI QUESTO MONDO Ma sono in questo mondo e ne abito il confine. Cosa è vero e cosa è falso? La mente è un’invenzione di Platone e non c’è altra evidenza che quella del corpo. Io non sono di questo mondo è un’indagine su una presenza aliena, nasce da un senso di sconnessione e una volontà di dis-identificazione. La resistenza e la precarietà umane, fulcri della mia ricerca sul corpo, sono agite secondo altre leggi, i corpi sfidano un nuovo ambiente dove l’armonia è sempre minacciata. Paola Lattanzi MY-DUTY MY DUTY My Duty di Paola Lattanzi Ph Sara Meliti My Duty di Paola Lattanzi Ph Sara Meliti My Duty di Paola Lattanzi Ph Sara Meliti My Duty di Paola Lattanzi Ph Sara Meliti My Duty di Paola Lattanzi Ph Sara Meliti My Duty di Paola Lattanzi Ph Sara Meliti My Duty di Paola Lattanzi Ph Sara Meliti My Duty di Paola Lattanzi Ph Sara Meliti FOTO SARA MELITI DEBUTTO 11 E 12 DICEMBRE 2021 | FESTIVAL EXISTER UNO SPETTACOLO DI | PAOLA LATTANZI con DANCEHAUS COMPANY JUNIOR | BARBARA ALLEGREZZA, NICOLO' CASTAGNI, ANDREA PIRAS, FRANCESCA ROMBOLA' PRODUZIONE DANCEHAUSpiù | 2021 con il sostegno di Nato da una riflessione sul senso del dovere è un’indagine che parte dalla ricerca della relazione tra le parti istintive e razionali dell’animo e del corpo umano, gli stati di coscienza attraverso i quali l’essere umano compie delle scelte che lo mettono in relazione al l’altro. Siamo partiti dalla domanda: “quale è il mio dovere?” E abbiamo cercato di definire i confini del dovere e del desiderio. Fare, osservare, compiere il proprio dovere, trascurare mancare ai propri doveri, doveri morali, doveri civili, sociali, religiosi, coniugali, scolastici; doveri verso Dio, verso la patria, verso la società, verso il prossimo, verso la famiglia, verso sé stesso; doveri di padre, di madre, di marito, di figlia, di studente; conosco il mio dovere, mi sento in dovere, la via del dovere, la voce del dovere; rimanere vittima del proprio dovere. Il rapporto intimo con il dovere definisce le scelte e l’identità. Non solo per noi stessi siamo nati “Non nobis solum nati sumus.” (Marco Tullio Cicerone “De Officiis”) CRYING OUT LOUD a doll’s house Crying out Loud di Paola Lattanzi Ph Sara Meliti Crying out Loud di Paola Lattanzi Ph Sara Meliti Crying out Loud di Paola Lattanzi Ph Sara Meliti Crying out Loud di Paola Lattanzi Ph Sara Meliti Crying out Loud di Paola Lattanzi Ph Sara Meliti Crying out Loud di Paola Lattanzi Ph Sara Meliti Crying out Loud di Paola Lattanzi Ph Sara Meliti Crying out Loud di Paola Lattanzi Ph Sara Meliti COREOGRAFIA E INTERPRETAZONE | PAOLA LATTANZI ASSISTENTE AL PROGETTO | ANDREA DORE DISEGNO LUCI | DANIELA BESTETTI MATERIALI DI SCENA | CRISTINA NERI, ROBERTO MANZOTTI SOUND EDITING | ANDREA LINKE PRODUZIONE DANCEHAUSpiù “Queste cose non avvennero mai ma sono sempre” Sallustio Non c’è la pretesa di rielaborare il dramma Borghese di Ibsen. Ho solo rubato Nora. Avevo voglia di giocare con quel personaggio ribelle, moderna Antigone, che sceglie di escludersi, sottrarsi. La casa, simbolo di un dentro dal quale scappare e dove rifugiarsi è metafora del corpo. Un corpo che nasconde e si nasconde, che straborda di memorie e brama di rinnovamento. Luogo di trasformazioni e di processi da tenere in equilibrio, la casa è lo spazio di energie da bilanciare. “Tutto mi ricorda tutto. Solo quando vado tanto indietro e tanto dentro riesco a fare un passo avanti e uscire” FOTO SARA MELITI
- IN THE ABSENCE | dhpiu
Uno spettacolo di Pett | Clausen - Knight con James Pett e Travis Clausen-Knight. Una produzione di DanceHauspiù. IN THE ABSENCE Ph Sara Meliti In the absence di Pett | Clausen-Knight ph Sara Meliti Produzione DanceHauspiù In the absence di Pett | Clausen-Knight ph Sara Meliti Produzione DanceHauspiù In the absence di Pett | Clausen-Knight ph Sara Meliti Produzione DanceHauspiù In the absence di Pett | Clausen-Knight ph Sara Meliti Produzione DanceHauspiù Di PETT | CLAUSEN-KNIGHT con James Pett and Travis Clausen-Knight Produzione DANCEHAUSpiù Durata 30' Cosa significa superare un evento nella vita? In che modo paura e trauma possono influenzare la nostra volontà di voltare pagina? Là dove il dolore incontra la gioia, l'esilio il ritorno, la decadenza la crescita.. là in mezzo c'è il silenzio. -- In the absence è un'esplorazione del concetto di evoluzione, di superamento, e dei confini che si creano nella mente umana nel momento del cambiamento. Un viaggio in movimento che indaga la natura dell'assenza e la nostra transizione verso un nuovo inizio. L’opera esplora il viaggio di due personaggi, ognuno dei quali combatte con sé stesso attraverso la paure, emozioni ed esperienze condivisa e universali. Mentre uno naviga i concetti di paura e di abbandono, l'altro è guidato dalla volontà di voltare pagina e lasciarsi il passato alle spalle. Riflessione, sforzo e desiderio di lasciare andare sono i temi centrali esplorati nella pièce e supportati dall’interazione tra i movimenti dei danzatori e la suggestiva scenografia. Ricoperto da migliaia di piccoli coriandoli argentati, il palcoscenico diventa una superficie brillante e riflettente dove i danzatori si muovono e, spostandosi, creano un susseguirsi di vortici e dinamiche tra i coriandoli stessi. Questo potente effetto visivo stimola un flusso costante della mente umana, come quando questa elabora i ricordi del proprio passato. La natura mutevole della coreografia è una meditazione visiva su come le nostre esperienze possano plasmare le scelte che facciamo per andare avanti, crescere, mutare. Quello che emerge da ciò che è stato sepolto lascia il posto a qualcosa di nuovo, a una nuova vita, come un autunno nel bosco PETT | CLAUSEN-KNIGHT
- LE SPECTRE DE LA ROSE | dhpiu
Uno spettacolo di Matteo Bittante con James Pett e Travis Clausen-Knight. Costumi Alessandro Vigilante. Elaborazione sonora Chris Costa. Una produzione di DanceHauspiù 2023 DI MATTEO BITTANTE Con MATTEO BITTANTE, JAMES PETT, TRAVIS CLAUSEN-KNIGHT COSTUMI ALESSANDRO VIGILANTE ELABORAZIONE SONORA CHRIS COSTA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù 2023 Durata: 25 ' Debutto 15 e 16 aprile 2023 con il sostegno di LE SPECTRE DE LA ROSE Le spectre de la rose , celebre balletto del novecento danzato dalle più note personalità della danza nei più importanti teatri del mondo, viene oggi reinterpretato in chiave contemporanea dal coreografo Matteo Bittante. Con il titolo Le spectre de la rose | Rave , lo spettacolo porta in scena tre diverse personalità artistiche che vedono danzare sul palco lo stesso Matteo Bittante , per anni partner in scena dell’étoile Luciana Savignano, insieme a due danzatori e creativi britannici: Travis Clausen-Knight , recentemente interprete con Roberto Bolle in Bolle and Friends , e James Pett, già partner di Alessandra Ferri nel documentario della BBC Performance Live. Sinossi “Mi ritirai in solitudine e ballavo tutto il giorno, fino allo sfinimento, ma al mattino seguente ricominciava di nuovo quella danza infernale. Cercavo di sfuggire a me stesso, di notte vagavo senza meta. Di giorno mi tenevo nascosto e danzavo da solo nei boschi e sulle montagne deserte”. - Carl Gustav Jung Dal celebre balletto Le spectre de la rose , ispirato all’omonimo poema di Théophile Gautier (1837), il coreografo Matteo Bittante elabora una personale interpretazione in chiave contemporanea. Il memorabile sogno della giovane fanciulla viene trasformato in un viaggio immaginifico di un uomo quarantenne travolto dall’esperienza e dall’eco di un Rave. Perso nelle proprie inquietudini e intrappolato in sé stesso, il protagonista viene travolto dalla visione spettrale di due giovani danzatori. Due spiriti che, in un’atmosfera surreale e onirica, lo trascinano in una danza viscerale che lega gli istinti, i desideri e le esistenze. La rosa in questo immaginario è il simbolo di una rinascita spirituale. Ha il potere trasformativo e autoriflessivo in grado di riportare consapevolezza e amor proprio permettendo al protagonista di risentirsi nella propria unicità e allo stesso tempo parte del tutto. RAVE Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Ph. Salvatore Lazzaro SCATTI FOTOGRAFICI IN FASE DI SPERIMENTAZIONE E RICERCA Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Ph. Salvatore Lazzaro MATTEO BITTANTE JAMES PETT Foto di Yumiko Inoue Ballerino e coreografo pluripremiato che vive a Londra e lavora a livello internazionale. Prima di diplomarsi al Laban Dance Centre, dove ha ricevuto il Marion North Award per i risultati eccezionali nella performance, si è formato come ginnasta. Ha danzato con la Richard Alston Dance Company e con la Compagnia Wayne McGregor per oltre sei anni. Tra i momenti salienti della sua carriera: il duetto con Alessandra Ferri per un documentario della BBC2, la performance al Teatro Bolshoi per il gala delle star 'Benois De La Danse', e il duetto danzato nel pezzo Unfinished Business, premiato dal New York Times come miglior duetto nel 2013. Ha recentemente coreografato la sua prima opera completa per il Bangkok City Ballet, intitolata Unfolding. TRAVIS CLAUSEN-KNIGHT Foto di Alex Fine Nato in Sudafrica, Travis ha sviluppato una carriera significativa danzando per coreografi come Wayne McGregor CBE, Michael Clark, Matthew Bourne, Bawren Tavaziva, Holly Noble, Tim Podesta e Alexander Whitley portandolo ad esibirsi su palcoscenici come il Bolshoi, il New York City Centre, il Sadlers Wells, il Palais Garnier, il Bastille e molti altri. Ha ricevuto nel 2020 il Korean International Contemporary Dance Competition Award per la migliore coreografia. Tra le sue creazioni: Linear, Exposure, ProXimity, Stutter e Informal Between con prime internazionali in paesi come Giappone, Australia, Italia, Corea e Londra. Dal 2014, James e Travis hanno iniziato a lavorare insieme in diverse creazioni. Nel settembre 2022 hanno presentato al Sadler's Wells lo spettacolo Momentum, che comprendeva i loro lavori Thou Art the Man, Eye of the Storm, C.I. e Serious Game insieme a diversi coreografi internazionali. Nel 2021 fondano il duo Pett | Clausen-Knight , di cui IMAGO è la prima creazione a serata intera.
- LIBANO | dhpiu
Ciascun danzatore ha svolto un periodo di residenza artistica presso i diversi paesi di destinazione LIBANO Ciascun danzatore ha svolto un periodo di residenza artistica presso i diversi paesi di destinazione, incontrandosi nella mattina con la comunità del territorio, specialmente gruppi di studenti e studentesse delle scuole di danza locali, in forma di seminario dedicato all’ibridazione di tecniche e allo scambio di pratiche. Nel pomeriggio invece si dedicato alla ricerca finalizzata alla realizzazione di un solo che è stato presentato sotto forma di work in progress al termine della residenza. Fadi Sabra | ARTISTA LOCALE Videomaker Libanese e vincitore di premi musicali come compositore/sound designer. Marta Wołowiec | DANZATRICE Danzatrice, performer e coreografa polacca, direttrice e co-fondatrice del Krakow Choreographic Centre. È coautrice e interprete di diverse performances interdisciplinari che combinano movimento, musica e multimedia; tra cui “Naturgemälde”, “spectral layers of movement”, “Wyspiański’s women” e i suoi due lavori con la musica elettronica dal vivo intitolati “Hold on” e “Tens”. Dal 2015 al 2019 è stata un membro del collettivo artistico Grupa Wokół Centrum, in precedenza associato al Krakow Dance Theatre. Il suo ultimo pezzo “TYTUM”, prodotto da Korzo e dal Krakow Choreographic Centre, ha debuttato in Polonia e in Olanda. Stefano Tummolini | OPERATORE Laureato in Storia e Critica del Cinema (Università La Sapienza di Roma), lavora come scrittore, traduttore e regista. Ha collaborato alla sceneggiatura di alcune serie tv (Distretto di polizia, Il bello delle donne, Tutti pazzi per amore) e film per il grande schermo, tra cui Il bagno turco di Ferzan Ozpetek. Ha realizzato vari cortometraggi, tra cui Il tuffatore e L’orizzonte presentati al Torino Film Festival e Prova d’attrice (1999) presentato alla Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro. È autore di una monografia su Neil Jordan e di un saggio sul melodramma cinematografico (Lo specchio della vita, Lindau). Nel 2008 è uscito il suo primo romanzo, La guerra dei sessi. Un altro pianeta, lungometraggio, è stato presentato alla 65° Mostra del Cinema di Venezia e al Sundance Film Festival. Nel 2009 è stato candidato al Nastro d’argento come miglior regista esordiente. Nel 2014 è uscito il suo secondo film, L’estate sta finendo (in anteprima alla 49° Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro) insieme al romanzo Un’estate fa.
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