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102 risultati trovati
- 24,42 duetto | dhpiu
Uno spettacolo di Matteo Bittante. Produzione DanceHauspiù. 1/1 24,42 Duetto UNO SPETTACOLO DI MATTEO BITTANTE con MATTEO BITTANTE e DAVIDE SALVADORI / ANDREA PIRAS COSTUMI | TOM REBL SOUND DESIGN & MIX | CHRIS COSTA durata 20 minuti PRODUZIONE DANCEHAUSpiù Vincitore di EurAsia VideoDance Contest 2020 Tratto dal pluripremiato film di Matteo Bittante per la regia di Matteo di Gioia, 24,42 – Duetto porta in teatro l’intatta bellezza del racconto girato, adattandola perfettamente alla semplicità di una scena vuota, pura. L’Agnus Dei dell’esordio inquadra la deposizione di un Cristo finalmente universale, ridotto a corpo esanime sorretto solo dalla compassione. Il brusco risveglio e la presa di coscienza non solo di aver patito ma soprattutto di aver subito, avviene alla luce fredda della torcia indagatrice; è quando l’uomo si rende conto che allora urla di dolore. E il suo grido riempie il ventre di affanno, di dubbio vorace, di istinto di vendetta e forse del desiderio di morire. Al culmine di questo grido, avviene la simbiosi dell’incontro: nel vortice di un dialogo che domanda solo la resa, l’uomo maturo ricorda al sé stesso di prima le verità apprese negli anni di studio, invoca, sostiene, accarezza, gli mostra un nuovo orizzonte. Con sguardo risollevato dalle proprie macerie, il respiro di una nuova luce, dell’agognata consolazione, infine irrompe. Dedicato a ogni forma di superamento dell’odio e della violenza cieca, 24,42-duetto conduce lo spettatore in un viaggio intimo dai risvolti sociali, sollevando un confronto sincero e profondo con un tema che non è più il tempo di ignorare. Testo a cura di Laura Massari MATTEO BITTANTE
- SARA PEZZOLO
Sara Pezzolo, artista associata di DANCEHAUSpiù nell'ambito del progetto YoungDreamers per la scena under 35 della danza contemporanea. SARA PEZZOLO ARTISTA ASSOCIATA Nell'ambito del progetto # YoungDreamers Nata a Genova nel 1997, ha frequentato un corso di laurea triennale laureandosi in grafica. Frequenta un corso di laurea magistrale presso IUAV di Venezia laureandosi in teatro e arti performative, dove ha lavorato con artisti e coreografi, come Anagoor, Michele Di Stefano, Enzo Cosimi e Marco Martinelli, Teodora e Agata Castellucci, Chiara Bersani, Nicola Galli, Daniele Ninnarello. Ha lavorato come performer per Virgilio Sieni, anche per la compagnia El Conde De Torrefiel, con La Plaza per la tournée con debutto al Festival Contemporanea e festival Primavera dei Teatri, ha lavorato come performer di Enzo Cosimi, e ha lavorato anche come performer per Collettivo Cinetico. Ha partecipato al festival FIND con la performance di sua creazione Perturbated Artist. Frequenta l’Accademia Susanna Beltrami dove ha potuto creare e mostrare i suoi progetti coreografici: Perturbeted Artist, Trauma e Minotauro. Ha partecipato al festival MilanOltre coreografando un progetto di Miolteens con il titolo Antigone: recitativo per voce sola. OLYMPIC STREET PARADE FEDE OLIMPICA / OLYMPIC BRASS STREET PARADE PH SOFIA SPREAFICO OlympicBrassParade_Morbegno_Ph Sofia Spreafico_P1109375 copia _MG_0174_080226_PO_TangoRinascimentale_Dancehouse_PalazzoBesta_Teglio_Ph_MauAnd _MG_9796_080226_PO_OlympicBrassParade_Teglio_Ph_MauAnd MUSICA RUSTRY BRASS COREOGRAFIE SARA PEZZOLO DIREZIONE ARTISTICA MATTEO BITTANTE DANZA SARA PEZZOLO, BARBARA ALLEGREZZA, NICOLO' CASTAGNI, MARCO ANTONIO HERNANDEZ ROJAS, MAFALDA MARIA FONDI, ALESSANDRO FLORIO COSTUMI MARCO HERNANDEZ ROJAS PRODUZIONE DANCEHAUSpiù 2026 L’evento fa parte del progetto Piano Olimpico organizzato dall’Orchestra da Camera Canova, in collaborazione con Musicamorfosi e DANCEHAUSpiù, con il supporto di Regione Lombardia in occasione dei Giochi Olimpici Milano Cortina 2026. Una parata musicale, diretta dal coreografo Matteo Bittante e con le coreografie di Sara Pezzolo, anima i comuni di Morbegno e Teglio, celebrando l’unione delle culture di tutto il mondo. I danzatori di DANCEHAUSpiù, centro nazionale di produzione della danza, intrecciano movimenti, ritmi e gesti provenienti da tradizioni diverse, trasformando le strade di queste due località della Valtellina in un palcoscenico multiculturale in cui persone di ogni latitudine si incontrano simbolicamente. Il tutto è accompagnato dall’irresistibile energia dei Rusty Brass, un vivace ensemble di ottoni “arrugginiti” della Val Camonica, a proprio agio tra un’infinità di generi e sonorità: dal funk al rock, dai ritmi balcanici alle incursioni nella tradizione classica, dal jazz di New Orleans al folk messicano, fino al reggae e all’hip-hop. CANE NERO CANE NERO PH SALVATORE LAZZARO Cane Nero di Sara Pezzolo foto di Salvatore Lazzaro ©DANCEHAUSpiù 04 Cane Nero di Sara Pezzolo foto di Salvatore Lazzaro ©DANCEHAUSpiù 02 Cane Nero di Sara Pezzolo foto di Salvatore Lazzaro ©DANCEHAUSpiù 03 DI SARA PEZZOLO CON SARA PEZZOLO AND MAKSYM PETRASHCHUK PRODUZIONE DANCEHAUSpiù 2026 Creazione prodotta all'interno del programma #YoungDreamers, il progetto dedicato alla scena creativa emergente under 30, ideato da DANCEHAUSpiù - Centro Nazionale di Produzione della Danza. Noi siamo ciò che amiamo o è l’amore che ci rende ciò che siamo? Quante volte amiamo? Quante volte viviamo e moriamo? Cane nero attraversa il mito di Pentesilea e Achille per farsi carico di quell’armoniosa ambiguità tra antico e nuovo, dove il feroce e il sereno si applicano doppiamente alla natura dei due personaggi, da sempre per definizione equivoci e doppi: un uomo e una donna, Adamo ed Eva, due prototipi di esseri umani perfetti ma imperfetti, allevati in contrasto con il loro sesso, attratti l’uno dall’altro ma spinti dalla loro storia a combattersi e annientarsi. Battendosi, accoppiandosi, uccidendosi a vicenda, essi fanno parte inevitabilmente della nostra società contemporanea frantumata e piena di disequilibri. Nel mito e nell’opera si parla intensamente del senso profondo dell’esistenza, della lotta per l’identità, della frammentazione dell’essere umano e della lotta continua con la vita e la morte, cercando una disperata soluzione, ossia la loro accettazione, da parte di maschio e femmina, riuniti in un’unica natura doppia ma non per questo impossibile, conturbante ma non per questo da allontanare. Quest’opera vuole umanizzare questi due personaggi ed esplorarne l’interiorità, parlando anche di paura, metaforicamente individuata nel concetto di cane nero: il messaggero dell’oltretomba, creatura notturna, fantasma mostruoso, essere soprannaturale, animale associato al dolore fisico e psichico nella mitologia. Il cane nero di Pentesilea è anche quello di Achille. Pentesilea vuole vivere la vita, rifiutando di rimanere passiva di fronte a un’esistenza che scorre impassibile non solo davanti al dolore, ma anche alla passione umana. Tuttavia, la sua forza convive fin dall’inizio con la paura: riconosce di provare spavento; il suo “cane nero” è qualcosa che le si presenta al di fuori di lei, ma che allo stesso tempo vive in lei. Achille è un uomo che piange, che porta dolore, ubriaco di morte, che divora la vita e che prova paura: né uomo né donna, né maschio né femmina, eppure tutto insieme. Pentesilea e Achille vivono per e nel loro linguaggio e sono l’essere insieme e il non essere. IO SIAMO IO SIAMO EXISTER2025 PhMelitiSaraDSCF3029 EXISTER2025 PhMelitiSaraDSCF2155 EXISTER2025 PhMelitiSaraDSCF2127 DI SARA PEZZOLO CON SARA PEZZOLO E MAFALDA MARIA FONDI PRODUZIONE DANCEHAUSpiù / YoungDreamers 2025 Durata 20' Creazione prodotta all'interno del programma #YoungDreamers, il progetto dedicato alla scena creativa emergente under 30, ideato da DANCEHAUSpiù - Centro Nazionale di Produzione della Danza. PH SARA MELITI Questo progetto si ispira all’opera letteraria Minotauro di Friedrich Dürrenmatt, una reinterpretazione del celebre mito greco, utilizzato per fare un focus sul lato emotivo e psicologico dei personaggi, mettendo in scena la bipolarità di un corpo che si fa contenitore di due personalità molto diverse tra loro, quella del Minotauro e di Arianna. É un percorso di autoanalisi femminile rispetto a cosa vuol dire vivere avendo due anime che rispecchiano due possibili modi di essere donna. Osserviamo un corpo distrutto mangiato dalla malattia ormai non più umano, con una mente buia, che vive solo di ricordi anche a causa di Teseo che rappresenta colui che ha ucciso la sua parte più umana, l’ha abbandonato e portato a sentirsi malato, attraverso una relazione ossessiva con le sue due anime.
- 24,42 il film | dhpiu
Il film di Matteo Bittante con Giovanni Leone. Regia Matteo di Gioia. Direzione della fotografia Pietro Agostini. Costumi Tom Rebl. Sound design Chris Costa. Produzione DanceHauspiù. 1/1 24,42 Il film Autore | MATTEO BITTANTE Danzatori | GIOVANNI LEONE (24 anni) e MATTEO BITTANTE (42 anni) Regia | MATTEO DI GIOIA Direzione della fotografia | PIETRO AGOSTINI Dop assistant | STEFANO GALLI Costumi | TOM REBL Sound design & Mix | CHRIS COSTA Produzione DANCEHAUSpiù | The Jack Stupid - Creative Studio Vincitore di EurAsia VideoDance Contest 2020 proiezioni: Anteprima - Milano Pride Week 2020, Italia Festival Exister 2020, Italia Gdansk International Dance Festival 2020, Polonia Krakow Choreographic Center 2020, Polonia Dansk Talent Akademi of Holstebro 2021, Danimarca Italian Cultural Institute´s Auditorium of Jakarta 2021 Istituto Italiano di Cultura di Mumbai, India 2022 Due coppie di numeri. Pari. Palindromi. Cifre che crescono e decrescono al quadrato e radice quadra, che si incontrano a metà per un attimo di vita brevissimo. Sono il figlio e il padre, gli amanti, i gemelli siamesi uniti per il fianco, il viaggiatore e il mentore. Il primo numero in ascesa, dirompente, curioso, coraggioso, affamato di vita. Il secondo in discesa, consapevole, generoso, sazio. Due età dell’uomo incastrate in una croce chiastica che ruota vorticosamente sul perno del continuo cambiamento. In 24,42 un ragazzo viene inseguito e pestato senza motivo. Esanime si affloscia come un Cristo contuso tra le braccia di una Addolorata piangente dalle nocche abrase. 24 cade, muore e infine risorge sotto lo sguardo indagatore della torcia di 42, che lo trova in un cratere nudo come un verme e gravido di rabbia. I due uomini intraprendono insieme un viaggio fugace, breve quanto il momento irripetibile di eclissi totale tra un oggetto celeste in fase crescente e uno in fase calante. Il percorso porterà 24 al primo compimento della maturità, il perdono, e 42 all’accettazione di una nuova età al margine della giovinezza esaurita, giovinezza che cessa di essere un trofeo da rincorrere e invidiare trasformandosi in rinnovata energia da tramandare, per non morire, mai. L’opera è una parabola notturna che culmina in una nuova alba, in accordo con l’omonimo passo 24,42 del Vangelo secondo Matteo che recita: “Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà.” MATTEO BITTANTE
- BLACK TRIAL | dhpiu
Di Susanna Beltrami. Con Compagnia Susanna Beltrami - Samira Cogliandro, Cristian Cucco, Giovanni Leone. Consulenza Drammaturgica Lorenzo Conti Produzione DanceHauspiù. BLACK TRIAL BLACK TRIAL | DUO VERSION 1/1 1/1 FOTO DI C. VALLA E M.SGUOTTI DI SUSANNA BELTRAMI con COMPAGNIA SUSANNA BELTRAMI Samira Cogliandro, Cristian Cucco, Giovanni Leone MUSICHE | AUTORI VARI CONSULENZA DRAMMATURGICA | LORENZO CONTI PRODUZIONE DANCEHAUSpiù “Black Trial”, spin off dello spettacolo “Io Sono il Bianco del Nero”, liberamente ispirato a “Waste Land" di T. S. Elliot. Chi è il terzo che sempre ti cammina accanto? Se conto, siamo soltanto tu ed io insieme Ma quando guardo innanzi a me lungo la strada bianca C’è sempre un altro che ti cammina accanto Che scivola ravvolto in un ammanto bruno, incappucciato Io non so se sia un uomo o una donna – Ma chi è che ti sta sull’altro fianco?
- Sostienici | Dancehaus Più | Milano
SOS.TIENICI è la campagna di raccolta fondi indetta da DANCEHAUSpiù. Con il tuo sostegno economico alla nostra attività culturale contribuirai a SOS.TIENICI Innanzitutto ti ringraziamo per essere arrivato su questa pagina. Ne appro fittiamo ora per raccontarti cosa significa per noi essere sostenuti dal tuo aiuto e di quanto questo possa essere importante ! DANCEHAUSpiù è il Centro Nazionale di Produzione della Danza con sede a Milano fondato nel 2011 dall'ATS: DanceHaus Susanna Beltrami, l'Associazione ContART e l'Associazione ArtedanzaE20, tre consolidate realtà del settore. É co-diretto da Susanna Beltrami, Matteo Bittante, Annamaria Onetti . DANCEHAUSpiù , ricopre ogni anno un ruolo fondamentale a livello nazionale nello sviluppo e nel sostegno della danza contemporanea in ogni suo aspetto. La nostra attività di produzione mira a sostenere il lavoro dei coreografi residenti Matteo Bittante e Susanna Beltrami, e di 10 artisti associati. Tra danzatori e coreografi , dal 2018 al 2022 abbiamo garantito un sostegno lavorativo pari a 4220 giornate contributive per il solo personale artistico supportando il lavoro in sala prove per la fase di creazione e in teatro per la messa in scena. In questi ultimi quattro anni, abbiamo registrato un numero pari a circa 356 recite tra i nostri spettacoli in tour per festival/rassegne e stagioni su territorio nazionale e internazionale e ospitalità nella nostra sede. SOS.TIENICI è la campagna di raccolta fondi di DANCEHAUSpiù. Con il tuo sostegno economico alla nostra attività culturale contribuirai a : 1/1 MODALITÁ DI SOSTEGNO > EROGAZIONI LIBERALI AD Ass. ConTART Per quanto riguarda le persone fisiche.... le erogazioni liberali a favore di enti che operano nel settore dello spettacolo possono essere detratte dell’IRPEF (la misura della detrazione è pari al 19% nel limite d el 2% del reddito complessivo IRPEF dichiarato). Il riferimento normativo è il seguente: art. 15, comma 1, lett. i) del TUIR. BENEFICIARIO Associazione Contart IBAN IT77N0335901600100000136971 CAUSALE Donazione ad Associazione Contart > VERSA IL TUO 5 PER MILLE AD ArtedanzaE20 (CF: 97447400157) Se credi nel valore della cultura, puoi fare un gesto di grande responsabilità e totale gratuità. Farlo è semplice: nei moduli per la denuncia dei redditi (CUD, 730, Modello unico) alla pagina “scelta per la destinazione del cinque per mille dell’irpef”, inserisci nell’apposito riquadro (“Sostegno del volontar iato e delle altre organizzazioni non lucra tive di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, c. 1, lett a), del d.lgs. n. 460 del 1997) il codice fiscale dell'Associazione che fa parte dell ATS è ArtedanzaE20 97447400157 . > ART BONUS AD Ass. ConTART COS'É L'ART BONUS Un incentivo fiscale, sotto forma di credito d’imposta, che consente di recuperare il 65% delle erogazioni liberali effettuate a sostegno della cultura. CHI PUÓ DONARE CON L'ART BONUS Tutti. Persone fisiche e giuridiche. PERCHÉ CONVIENE DONARE CON L'ART BONUS Ogni donazione effettuata con l’Art Bonus ti permette di risparmiare il 65%. Erogazione liberale → 1000 € Credito d’imposta del 65% → 650 € Spesa effettiva → 350 € COME DONARE CON L'ART BONUS Puoi effettuare l’erogazione liberale tramite bonifico bancario, conto corrente postale, carta di credito, carta di debito, prepagata, assegni bancari e circolari. https://artbonus.gov.it/come-donare.html I VANTAGGI FISCALI DELL'ART BONUS Il credito d’imposta del 65%, deducibile in tre quote annuali di pari importo, è riconosciuto nel limite del 15% del reddito imponibile per le persone fisiche e gli enti che non svolgono attività d’impresa, e del 5 per mille dei ricavi annui per le imprese. BENEFICIARIO Associazione ContART IBAN IT77N0335901600100000136971 CAUSALE Art Bonus - Associazione Contart - DanceHaus più - Sostegno attività istituzionale Codice fiscale o P. Iva del mecenate - Nome Intervento (opzionale) Conserva la ricevuta dell’operazio ne effettuata per la dichiarazione dei r edditi CONTATTI DIRETTI +39 329 6005802 +39 335 5495144 +39 02 36 515997 info.contart@gmail.com
- ROSANNA SPOLSINO | dhpiu
< Back ROSANNA SPOLSINO Rosanna Spolsino, classe 2003, è una danzatrice e aspirante coreografa. Ha iniziato a studiare danza da piccola, proseguendo con una formazione professionale presso l’Accademia ArteSpettacolo e diplomandosi come danzatrice professionista presso Dancehaus-Accademia Susanna Beltrami a Milano. La sua formazione è molto variegata, comprendendo danza classica, contemporanea, moderna, tecnica Cunningham, floorwork e teatro danza. Ha anche studiato recitazione, frequentando corsi di teatro e cinematografia. Ha partecipato a numerosi workshop, tra cui la Scapino Ballet Rotterdam summer creative e il NUNES/FLOCK creation program. Ha lavorato in diverse produzioni, come “Crash” con la compagnia greca Dagipoli e “Forest-the green code” con la direzione artistica di Susanna Beltrami. Nel 2024 ha coreografato “Sisifo,” presentato al FIND Festival. SAUDADE Di e con Rosanna Spolsino Con il supporto di DANCEHAUSpiù / YoungDreamers 2025 Creazione prodotta all'interno del programma #YoungDreamers, il progetto dedicato alla scena creativa emergente under 30, ideato da DANCEHAUSpiù - Centro Nazionale di produzione della danza. ----- La parola "saudade" deriva dal portoghese "soledade" e dal latino "solitas", ed è un concetto complesso che racchiude sensazioni di malinconia, rimpianto, e il desiderio di qualcosa di assente in quanto perduto o non ancora raggiunto. Si esprime come un ricordo nostalgico mescolato al desiderio di riviverlo, ed è un intreccio tra il passato e il futuro. La saudade, quindi, è una sintesi di desiderio e dolore, che ci invita a trasformare la sofferenza in ricordi amabili, mantenendo viva la speranza e il desiderio. Nel contesto di un assolo, l’autrice intende esprimere la propria saudade, ispirandosi a vecchie cassette video della sua famiglia, che rappresentano il legame emotivo con essa. La famiglia è un nucleo che, nella maggior parte dei casi, rappresenta la nostra prima casa emotiva. Seppur fonte di stabilità, può diventare anche motivo di dolore a causa di separazioni, perdite o cambiamenti nel dinamismo familiare. La saudade in questo caso non è solo nostalgia di momenti felici, ma anche espressione di ferite non guarite e desiderio di colmare vuoti irrecuperabili. La saudade familiare diventa, quindi, anche riconciliazione, cercando di riparare ciò che è stato frantumato e accettando che alcune cose non torneranno come prima. Infine, c'è un aspetto di crescita e di trasformazione che la saudade porta con sé. La separazione e la distanza emotiva, pur dolorose, sono opportunità di maturazione che spingono a rivalutare il proprio posto nel mondo e i legami con gli altri. La saudade familiare, quindi, non è solo rammarico per il passato, ma anche un'opportunità di rielaborazione che ci permette di imparare a vivere con l'assenza e di trovare nuovi modi per onorare legami che, seppur cambiati, restano parte di noi. Ph Maksym Petrashchuk Previous Next
- Creativity Dance Destination | dhpiu
CREATIVITY DANCE DESTINATION è il corso di coreografia e creatività organizzato e promosso da DANCEHAUSpiù, Centro di Produzione Nazionale della Danza, con sede a Milano. CREATIVITY DANCE DESTINATION CREATIVITY DANCE DESTINATION è il corso di coreografia e creatività organizzato e promosso da DANCEHAUSpiù, Centro di Produzione Nazionale della Danza, con sede a Milano. Un programma di formazione full immersion che permetterà ai partecipanti di presentare un elaborato di ricerca e di essere selezionati, a conclusione del percorso, per il progetto “VIVAIO”, il bacino dei giovani artisti sostenuti e promossi dal Centro. Il progetto che si svolgerà a Milano presso le sale di DanceHaus Susanna Beltrami, splendida location adibita al lavoro del danzatore, e in altri luoghi outdoor, offre ai partecipanti un ambiente stimolante in cui esplorare e sviluppare la pratica e l'esperienza coreografica, con workshop, lezioni frontali, pitch-session, e la sala prove, sotto la guida di direttori artistici, esperti del settore e tutor. A CHI SI RIVOLGE: danzatori, coreografi, danzautori, dramaturgh, artisti freelance, registi, dottorandi e docenti universitari MODALITA' DI PARTECIPAZIONE: Per candidarsi inviare curriculum vitae + lettera motivazionale (max. 500 caratteri) a: promozione@dhpiu.com (entro il 24 maggio 2019) Maggiori info: tel. 0236515997 MORE INFO
- EXISTER 2023 | dhpiu
Stagione di danza 2023 promossa da DanceHauspiù - Centro Nazionale di Produzione della Danza PROGRA MMA 2023 exister.it 04.03.23 ORE 20.30 > DANCEHAUS - ORDINARY PEOPLE di Marco di Nardo e Juan Tirado | Frantics Dance Company - RIAD di Sly e Giacomo Turati 05.03.23 ORE 19.30 > DANCEHAUS - ALFA 2.0 di Jessica D’Angelo | Artemis Danza - L’ALTRA STANZA (primo studio) di Clau dia Latini e Giovanni Leonarduzzi | Compagnia Bellanda 11.03.23 ORE 18.00 E 21.00 > DANCEHAUS - STAND BY ME di Lara Guidetti | SanPapié 25.03.23 ORE 20.30 > DANCEHAUS - ALEXIS 2.0 di Aristide Rontini - LA BAMBOLA di Francesca Lettieri | ADARTE - ANIMA/ANIMUS di Elwira Piorun | The Dance Theatre Zawirowania 26.03.23 ORE 19.30 > DANCEHAUS - ALEXIS 2.0 di Aristide Rontini - FOLK TALES di Gloria Dorliguzzo 15.04.23 ORE 20.30 > DANCEHAUS - MY DUTY, MY BROTHER di Paola Lattanzi | DANCEHAUSpiù (Anteprima) - ORPHEO, EURIDICE E MELANCHOLIA di Mario Coccetti | ASMED - LE SPECTRE DE LA ROSE – RAVE di Matteo Bittante | DANCEHAUSpiù 16.04.23 ORE 19.30 > DANCEHAUS - ORPHEO, EURIDICE E MELANCHOLIA di Mario Coccetti | ASMED - NO HALF MEASURES di Meritxell Barberá & Inma García | Taiat Dansa - LE SPECTRE DE LA ROSE – RAVE di Matteo Bittante | DANCEHAUSpiù 06.05.23 ORE 20.30 > TEATRO FONTANA - IN THE ABSENCE di Pett - Clausen Knight | DANCEHAUSpiù - AFTER ECHOS di Pett - Clausen Knight | DANCEHAUSpiù 07.05.23 ORE 18.00 > TEATRO FONTANA - OTOTEMAN di Stefania Menestrina e Sofia Galvan | Opus Ballet - AFTER ECHOS di Pett – Clausen Knight | DANCEHAUSpiù 11.05.23 ORE 21.00 > TEATRO FONTANA - THE DAY WHEN I CHOSE TO BE A DOUGTHER di Marisa Ragazzo | Naturalis Labor - SPOKEN DANCE/FIGURE COREOGRAFICHE di Vidavè | DANCEHAUSpiù 12.05.23 ORE 21.00 > TEATRO FONTANA - BEAST WITHOUT BEAUTY di Carlo Massari | CAC 13.05.23 ORE 21.00 > TEATRO FONTANA - THREAD di Susan Kempster | Borderline Danza - NON TUTTI SANNO CHE di Elisa Barucchieri | Resextensa 14.05.23 ORE 18.00 > TEATRO FONTANA - MY DUTY, MY BROTHER di Paola Lattanzi | DANCEHAUSpiù (Debutto) - PUNK di Francesca Foscarini | Associazione VAN 27.05.23 ORE 19.00 > DANCEHAUS - PUZZLE di Elisa Barucchieri | Resextensa - DOMINANT THOUGHT di Vidavè | DANCEHAUSpiù Video selezione 28.05.23 ORE 19.00 > DANCEHAUS - THE VALLEY di Pablo Girolami | IVONA - RAINING MEN di Or Marine | Or & Oran Dance Theatre Company 08 e 09.06.23 > DANCEHAUS - FELLINI, ON THE ROAD di Silvia Priori e Roberto Gerboles | Teatro Blu INFO E P RENOTAZIONI promozione@dhpiu.com +39 329 6005802 +39 02 36 515997 exister.it
- Susanna Beltrami | dhpiu
Codirettrice artistica di DanceHauspiù e fondatrice dell'Accademia Susanna Beltrami, percorso di eccellenza per la formazione coreutica. SUSANNA BELTRAMI Il suo nome compare già nel 1986, quando di ritorno dalla Merce Cunningham Foundation di New York, si colloca tra i maggiori coreografi che in Italia segnano un importante inizio per la danza contemporanea. Da subito riceve incarichi didattici e direzionali nei più importanti centri di formazione coreutica del nord Italia, e al contempo si rivela pioniera della danza moderna e contemporanea in Italia attraverso la sua innovativa opera coreografica aperta alla contaminazione tra i diversi mondi artistici. Nel 1998 è fondatrice con l’étoile Luciana Savignano, della Compagnia Pier Lombardo Danza (in precedenza sovvenzionata dal FUS). Nel 2006 fonda e dirige DanceHaus Susanna Beltrami , attualmente riconosciuto come Ente della Formazione Professionale Accreditato dalla Regione Lombardia. Fiore all'occhiello della dance community è l’Accademia Susanna Beltrami, percorso di eccellenza per la formazione coreutica. “Immergersi ogni volta nella creazione di uno spettacolo è come fare un viaggio dentro la propria testa ed il proprio corpo, ma non è un atto di separazione dal mondo, è cercare sinceramente il modo più convincente e affascinante di parlare al mondo. Attraverso la danza e la musica, complice la drammaturgia e la passione per il teatro, nascono le mie creazioni. Ogni volta ci si addentra in nuovi incontri e nuove collaborazioni e soprattutto ci si misura con altri linguaggi sapienti come l'architettura, la letteratura, il design, il suono e molto altro. ” Susanna Beltrami, la cui firma si articola sempre fra note di spettacoli anticonformisti, continua a perseguire la sua strada di contaminazione tra arte e spettacolo. BALLADE IL DANNO IL DANNO LIBERAMENTE ISPIRATO AL ROMANZO "DAMAGE" DI JOSEPHINE HART Ph Salvatore Lazzaro e Monica Bragagnoli UNA CREAZIONE DI SUSANNA BELTRAMI CON EMANUELA MONTANARI E ANTONINO SUTERA e con NICOLO BRIZZI REALIZZAZIONE E REGIA VIDEO- COLLABORAZIONE ALLA REGIA TEATRALE | SALVATORE LAZZARO DIREZIONE STILISTICA E COSTUMI | LUZ MARIA JARAMILLO LUCI E SUONO | MATTEO BITTANTE ASSISENTE | SARA PEZZOLO MAITRE | MATTEO BITTANTE, LUCA NAPOLI E ALESSANDRO NORRITO SARTA | GIORGIA ANDREAZZA MAKE UP VIDEO | CLAUDIA LOI PRODUZIONE 2025 DANCEHAUSpiù – Centro Nazionale di Produzione della Danza IN COLLABORAZIONE CON MILANOLTRE FESTIVAL un ringraziamento speciale a: MOVIE CHROME, MONICA BRAGAGNOLI E LUZ MARIA JARAMILLO PRIMA NAZIONALE 8 OTTOBRE 2025 MilanOltre Festival La creazione di Susanna Beltrami prende ispirazione dal romanzo di Josephine Hart e dal film diretto da Louis Malle. Al centro, un uomo diviso tra desiderio e colpa, una passione proibita e la perdita del figlio. Il passato riaffiora e il figlio ritorna, come figura trasfigurata, dalle nebbie di un altro mondo, colpito a morte dal tradimento del padre e dalla donna che credeva sua “per sempre”. Passato e presente si confondono in un intreccio dove la danza costruisce un dramma psicoanalitico dalla forte impronta cinematografica e il gesto e l’immagine diventano montaggio emotivo. La partitura video, firmata da Salvatore Lazzaro, moltiplica i livelli di percezione del mondo interiore dei personaggi, fondendo al corpo la sua proiezione, in un'unica - potente - visione del trauma. "Il danno" è una tragedia greca in abiti contemporanei, dove i protagonisti, sono mossi da forze interiori che non possono controllare e che li conducono inesorabilmente verso la catastrofe. Le passioni primordiali, i traumi irrisolti e la violazione dei tabù familiari non appartengono solo ai miti antichi. La tragedia greca, riletta attraverso lo sguardo della psicoanalisi, ci dice che quelle forze oscure continuano a vivere sotto la pelle dell’uomo contemporaneo, pronte a frantumare la sua fragile armatura di razionalità e controllo. Una storia intrisa di follia, pulsioni e morte, dove i due protagonisti sono, allo stesso tempo, vittime e carnefici. In scena, Emanuela Montanari, Antonino Sutera, già primi ballerini del Teatro alla Scala con il giovane Nicolò Brizzi. BALLADE PREGHIERA PROFANA 1/1 UNO SPETTACOLO DI SUSANNA BELTRAMI con COMPAGNIA SUSANNA BELTRAMI con la partecipazione straordinaria di CESARE PICCO MUSICHE ORIGINALI | CESARE PICCO PAROLE E VOCE | DELÌ SUONO | DANIELE VALENTINI LUCI | MATTEO BITTANTE CO PRODUZIONE DANCEHAUSpiù / MILANOLTRE con il sostegno di NEXT – laboratorio delle Idee 2018 e Teatro Ponchielli Un ringraziamento a BARBARA PETRECCA, MARIO GIALLANZA, FILIPPO BONAZZO “Il mio sguardo segreto cercava al di là...” Un vagabondaggio solitario nella periferia cittadina, una ballata, un incedere ebbro che si fa corsa disperata, urlo che squarcia la notte piovosa. Una riscrittura originale in chiave “street-romantic” a partire da La notte poco prima della foresta di B. M. Koltès. Un incontro tra coreografia, corporeità, parola e suono per intonare il canto dell’uomo Koltès che si sta avvicinando inesorabile alla fine della propria vita. Il canto di tutti coloro che sono stati relegati ai margini, in quello spazio “poco prima di” che è luogo fisico e esistenziale. (Susanna Beltrami) Cesare Picco compositore e concertista di fama Internazionale, firma la creazione musicale, a distanza di quasi 20 anni dopo la Lupa, di cui firmò le musiche, un ritorno insieme, un nuovo dialogo tra musica e danza. BLACK TRIAL BLACK TRIAL BLACK TRIAL | DUO VERSION 1/1 1/1 DI SUSANNA BELTRAMI con COMPAGNIA SUSANNA BELTRAMI Samira Cogliandro, Cristian Cucco, Giovanni Leone MUSICHE | AUTORI VARI CONSULENZA DRAMMATURGICA | LORENZO CONTI PRODUZIONE DANCEHAUSpiù “Black Trial”, spin off dello spettacolo “Io Sono il Bianco del Nero”, liberamente ispirato a “Waste Land" di T. S. Elliot. Chi è il terzo che sempre ti cammina accanto? Se conto, siamo soltanto tu ed io insieme Ma quando guardo innanzi a me lungo la strada bianca C’è sempre un altro che ti cammina accanto Che scivola ravvolto in un ammanto bruno, incappucciato Io non so se sia un uomo o una donna – Ma chi è che ti sta sull’altro fianco? CREAZIONI PER LUCIANA SAVIGNANO CREAZIONI PER LUCIANA SAVIGNANO PRODUZIONI NEGLI ANNI BALLADE | 2019 AWAKENING... | 2018 BLACK TRIAL | 2018 IO SONO IL BIANCO DEL NERO | 2017 CON TUS OJOS | 2016 ROLLING IDOLS | 2015 HOMESICK | 2014 DER GELBE GLANK | 2014 ESTRAD'EAU | 2012 LE VENT NOIR | 2011 DOM PERLIMPLIN | 2010 BIOMETRIE | 2009 KORE E PSICHE | 2008 UKIJO-E | 2009 TANGO DI LUNA | 2007 Compagnia Susanna Beltrami e Luciana Savignano Ukiyo-e -2008 Tango di luna (riallestimento 2015) Compagnia Susanna Beltrami Kore e Psiche -2008 Biometrie per un corpo a pezzi –2009 Don Perlimplin – 2010 Le Vent Noir – 2011 Estrad'eau - 2012 Der Gelbe Klang Kandinskij – 2012 Homesick - 2014 Rolling Idols - 2015 Io sono il bianco del nero - 2017 Awakening the sleeping beauty - 2017
- MUD | Milano Urban Dance Festival 2023 | DanceHauspiù
Grazie a Milano è Viva 2023, DanceHauspiù promuove quattro giornate di festival dedicate all'urban dance. A Milano dal 28 settembre al 1 ottobre 2023. IL FESTIVAL Un progetto promosso da DANCEHAUSpiù , nato grazie al sostegno del MiC - Direzione Generale Spettacolo , del Comune di Milano all'interno della programmazione Milano è Viva 2023, e di Regione Lombardia. Il Festival nasce nel segno dell'inclusione e della partecipazione attiva di tutta la comunità per creare uno spazio comune di scambio attraverso l'urban dance . GALLERY | 1° edizione dal 28/09 - 01/10/23 Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo SCOPRI DI PIÚ
- SONGS OF THE EXTINCTION | dhpiu
Uno spettacolo di e con Annalì Rainoldi in collaborazione con Rainforest Connection. Una produzione di DanceHauspiù. SONGS OF EXTINCTION SONGS OF EXTINCTION di A. Rainoldi foto di M. Bittante 3 SONGS OF EXTINCTION di A. Rainoldi foto di M. Bittante 5 SONGS OF EXTINCTION di A. Rainoldi foto di M. Bittante 4 songs of extinction_edited DI E CON | ANNALI RAINOLDI Primo studio 23 settembre 2022 MUSICHE | FABIO MALIZIA VIDEO | NICOLÒ ASAHI CAMERONI VIDEO DIRECTION | MATTEO BITTANTE COSTUMI | BARBARA SAMBRI In dialogo artistico con FRANCESCA GIRONI PRODUZIONE DANCEHAUSpiù In collaborazione con Rainforest Connection Songs of extinction è un progetto che parla al mondo di un mondo in cui gli ecosistemi e gli esseri viventi che li abitano sono a rischio estinzione. È una ricerca che compara due archivi: la memoria dei suoni che stanno scomparendo, collezionati da Rainforest Connection, e la mia personale memoria di questi habitat, che emergono dalle videoproiezioni in cui sono immersa. Entrambi gli archivi compongono il paesaggio visivo e sonoro di una danza che si ispira all’universo vegetale e animale di cui ciascuno ne conserva la radice ed è parte di esso. ANNALĺ RAINOLDI
- MY DUTY, MY BROTHER | dhpiu
Uno spettacolo di Paola Lattanzi con Barbara Allegrezza e Nicolò Castagni. Una produzione 2023 di DanceHauspiù. MY DUTY, MY BROTHER My Duty, My Brother di P. Lattanzi f. di Simone Falteri My Duty, My Brother di P. Lattanzi f. di Simone Falteri My Duty, My Brother di P. Lattanzi ph Simone Falteri My Duty, My Brother di P. Lattanzi f. di Simone Falteri FOTO GIORGIA MAZZOLI E GIULIA CASTELLUCCIO My duty, my brother di Paola Lattanzi My duty. my brother di Paola Lattanzi My duty, my brother di Paola Lattanzi My duty, my brother di Paola Lattanzi FOTO SIMONE FALTERI COREOGRAFIA PAOLA LATTANZI DANZA BARBARA ALLEGREZZA E NICOLÓ CASTAGNI / CARMINE DIPACE PRODUZIONE DANCEHAUSpiù Durata 32 ' Ispirato a “Il grande quaderno” di Ágota Kristóf. Sullo sfondo orrorifico della Seconda guerra mondiale, due fratelli, abbandonati dalla madre, temprano il loro corpo e la loro psiche a resistere alle prove più dure. Nel quaderno si allenano a scrivere ciò che vedono nel mondo, nella disperata ricerca dei protagonisti di una mitologica “verità dei fatti” che si mostri narrabile, di un ordine logico delle cose che aiuti a giustificare gli eventi e di un apparente equilibrio del mondo. Il tempo della narrazione è confuso. le bugie della memoria sono spesso sopravvivenza: il loro è un ricreare una propria biografia per non sgretolarsi, per allontanare il dolore, per costruirsi una identità. PAOLA LATTANZI
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