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- ANNALI RAINOLDI | dhpiu
Artista associata a DancehausPiù e sostenuta dal CCN di Nantes, danza negli spettacoli di MK Michele di Stefano, Emio Greco, Lucinda Childs, Susanna Beltrami, Luciano Padovani, Emanuel Gat e Helen Cerina. ANNALÌ RAINOLDI ARTISTA ASSOCIATA Dopo la laurea in Scienze Umanistiche per la Comunicazione , si diploma in teatrodanza presso la scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. Arricchisce il suo linguaggio interpretativo grazie all’incontro con importanti maestri della scena nazionale e internazionale. Artista associata a DancehausPiù e sostenuta dal CCN di Nantes, danza negli spettacoli di MK Michele di Stefano, Emio Greco, Lucinda Childs, Susanna Beltrami, Luciano Padovani, Emanuel Gat e Helen Cerina. I suoi lavori autoriali sono selezionati e ospitati in numerosi festival nazionali e internazionali. SONGS OF EXTINCTION SONGS OF EXTINCTION di A. Rainoldi foto di M. Bittante SONGS OF EXTINCTION di A. Rainoldi foto di M. Bittante SONGS OF EXTINCTION di A. Rainoldi foto di M. Bittante DI E CON | ANNALI RAINOLDI Primo studio 23 settembre 2022 MUSICHE | FABIO MALIZIA VIDEO | NICOLÒ ASAHI CAMERONI VIDEO DIRECTION | MATTEO BITTANTE COSTUMI | BARBARA SAMBRI In dialogo artistico con FRANCESCA GIRONI PRODUZIONE DANCEHAUSpiù In collaborazione con Rainforest Connection Songs of extinction è un progetto che parla al mondo di un mondo in cui gli ecosistemi e gli esseri viventi che li abitano sono a rischio estinzione. È una ricerca che compara due archivi: la memoria dei suoni che stanno scomparendo, collezionati da Rainforest Connection, e la mia personale memoria di questi habitat, che emergono dalle videoproiezioni in cui sono immersa. Entrambi gli archivi compongono il paesaggio visivo e sonoro di una danza che si ispira all’universo vegetale e animale di cui ciascuno ne conserva la radice ed è parte di esso. SONGS-OF-EXTINCTION FOTO C. VALLA COREOGRAFIA E REGIA | ANNALI RAINOLDI con MICHELA PRIULI MUSICA ORIGINALE | FABIO MALIZIA e ANDREA COCCO PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù debutto giugno 2021 durata 15' MAN Man di Annalì Rainoldi Man di Annalì Rainoldi Man di Annalì Rainoldi Man di Annalì Rainoldi Man di Annalì Rainoldi Man di Annalì Rainoldi Siamo capaci di abitare le nostre emozioni fino in fondo, restituirle attraverso il corpo e crearne una memoria? Fino a che punto può spingersi l’essere umano nell’evoluzione delle emozioni? Quante forme differenti può assumere? Come cambia il suo modo di percepire se stesso e lo spazio che lo circonda? Ispirandomi all’Atlante delle emozioni di Tiffany Watt Smith, il progetto è quello di creare un archivio di posture, gesti e movimenti che raccontino le emozioni nel loro divenire, trasformarsi, cambiare ritmo e colore. Consapevole dell’impossibilità di compiere un lavoro immediato ed esaustivo ho deciso di disegnare differenti capitoli all’interno di tale vastità. Il primo episodio di questa ricerca è dedicato a quello che in hindi si definisce MAN (si pronuncia mun, abbreviazione di manorath, letteralmente voglia o volontà). L’autrice dell’atlante definisce questa emozione come qualcosa “in attesa di prendere la forma di un desiderio preciso e quando lo fa porta con sè una strana lucidità. A metà strada tra la testa e il cuore. Il man è un bisogno viscerale, irrobustito dalla consapevolezza che quel desiderio rispecchia il nostro io più autentico”. Il man è qualcosa con cui non si può negoziare, “nessuno può mettere in discussione il man di qualcun altro”, è un una vocazione irrefrenabile e inspiegabile razionalmente. Vi è mai capitato di sentire un richiamo irresistibile verso qualcosa senza sapervene spiegare il motivo? FOTO M. BITTANTE COREOGRAFIA E REGIA | ANNALÌ RAINOLDI con MICHELA PRIULI e ANNALÌ RAINOLDI MUSICA ORIGINALE | FABIO MALIZIA e ANDREA COCCO CO-PRODUZIONE DANCEHAUSpiù e CNN Centre chorégraphique national de Nantes debutto ottobre 2020 durata 30' Natuur è un territorio liquido in cui vivono due corpi e un grande paesaggio da abitare, in cui mostri e simboli alchemici si incontrano e scontrano e si fanno da specchio in una sorta di bestiario virtuoso dell’Umano. La ricerca indaga lo spazio che si crea nella relazione tra le due performer nella scomposizione delle pose, degli atteggiamenti, della postura emblematica dei personaggi de Il giardino delle delizie di Bosh, dando ai corpi il ritmo che nel dipinto è reso dall’uso del colore e dalle azioni. L’interesse maggiore verte sullo spazio che i due corpi insieme modificano attraverso l’accumulazione di un fraseggio sempre più complesso. Questo accade anche per la musica: la composizione originale è suonata dal vivo e prevede che i musicisti siano impegnati a suonare più strumenti creando un gioco di poliritmia complesso. Il paesaggio diventa allora territorio di incontro, di permeabilità, di fusione e continuo dialogo tra la danza e la composizione sonora, dove i corpi diventano strumenti e dove la musica diviene atmosfera tangibile. NATUUR Natuur di Annalì Rainoldi Natuur di Annalì Rainoldi Natuur di Annalì Rainoldi Natuur di Annalì Rainoldi Natuur di Annalì Rainoldi Natuur di Annalì Rainoldi 1/1 COREOGRAFIA E REGIA | ANNALÌ RAINOLDI con ANNALÌ RAINOLDI MUSICHE E VIDEO | FABIO OGAM MALIZIA PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù con il sostegno di Art.Bo space for performance by Almadanza durata 30' LAKOTA Lakota di Annalì Rainoldi Lakota di Annalì Rainoldi Lasciandomi condurre dalle parole e dagli studi di Joseph Campbell, uno dei più grandi studiosi di mitologia comparata e religioni, desidero affrontare la visione del mito recuperando la dualità sogno-visione/realtà per trasformarla e riportarla alla matrice: “i sogni aprono una porta sulla mitologia poiché i miti sono della stessa natura del sogno. Come i sogni emergono da un mondo interiore sconosciuto alla coscienza di veglia, così avviene per i miti. Così avviene in verità per la vita stessa”. Il mio interesse si rivolge al mondo del mito, alla più antica forma di pensiero, che comprende e trascende ogni forma di immaginazione eppure è in grado di spiegare la realtà arrivando in modo diretto alla coscienza dell’uomo. danza il cielo avvolto dal vento solare e sprigiona visioni a cui dare forma coi corpi si scorge la Via Lattea dal treno che varca le nevi a Nord dove il freddo punge la pelle e gli occhi di un alce rubano il respiro le aquile girano in tondo sulle vette: il loro canto risveglia le valli porto il loro volo sul mio mantello di piume quando affondando le mie radici nelle sabbie del deserto mi sento unita allo scintillio dell’aria, mi sento parte del gioire dell’universo che costante si rinnova, si ricuce le ferite delle bestie che lo sciupano e lo divorano a morsi grandi
- SENEGAL | dhpiu
Ciascun danzatore ha svolto un periodo di residenza artistica presso i diversi paesi di destinazione. SENEGAL Ciascun danzatore ha svolto un periodo di residenza artistica presso i diversi paesi di destinazione, incontrandosi nella mattina con la comunità del territorio, specialmente gruppi di studenti e studentesse delle scuole di danza locali, in forma di seminario dedicato all’ibridazione di tecniche e allo scambio di pratiche. Nel pomeriggio invece si dedicato alla ricerca finalizzata alla realizzazione di un solo che è stato presentato sotto forma di work in progress al termine della residenza. Karim Mansaly | ARTISTA LOCALE Dopo la laurea in Belle Arti, lavora come graphic designer per 6 anni a Hyderabad, Mumbai e Delhi. Dal 2008 crea opere d'arte indipendenti con vari mezzi di pittura, di grafica digitale e di installazioni artistiche. Le sue opere d'arte sono un esercizio di esplorazione del sé, come creatura della natura; un’evoluzione attraverso la comprensione dei bisogni fisici, sensuali e spirituali. Sono l’espressione di confusioni personali, visioni, emozioni e realizzazioni. Sly | DANZATORE Classe 1984. Coreografo, ballerino e insegnante, inizia la carriera come b-boy, per poi avvicinarsi all’hip hop new-style e all’house studiando la tecnica e il groove con i migliori insegnanti italiani ed internazionali. Fondatore del 𝗕𝗢𝗢𝗠𝗕𝗢𝗫 di Brescia, centro di sperimentazione per le danze urbane, è co-coreografo e ballerino delle crew 𝗔𝗮𝘆𝗹𝗮 e 𝗠𝗻𝗮𝗶’𝘀 per le quali attualmente danza. Freestyler affermato e riconosciuto nella scena nazionale ed europea, collabora negli anni con diverse crew e compagnie come 𝗢𝘅𝘆𝗴𝗲𝗻, 𝗖𝗼𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗣𝗵𝗼𝗻𝗶𝗾𝘂𝗲, 𝗧𝗵𝗲 𝗦𝗼𝗰𝗸𝘀 𝗖𝗼𝗺𝗽𝗮𝗻𝘆, il coreografo 𝗝𝗮𝗰𝗼𝗽𝗼 𝗜𝗲𝗻𝗻𝗮 e la 𝗖𝗼𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗶𝗮 𝗦𝘂𝘀𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗕𝗲𝗹𝘁𝗿𝗮𝗺𝗶. Dal 2011 è giurato in Italia e in Europa in competizioni di Urban Dance. Attualmente, è docente di Hip Hop presso la 𝗗𝗛𝗛𝗗 𝗔𝗰𝗮𝗱𝗲𝗺𝘆 di Susanna Beltrami. Baidy Ba | OPERATORE Ballerino, coreografo e performer. Campione nazionale nella categoria Popping Dance alla battaglia National Kaay Fecc e nominato come miglior ballerino dell'anno 2014. Dal 2012 inizia la sua formazione contemporanea e classica con Guillaume Siard, Preljocaj Dance Company, e con Alioune Diagne della Cie Diagn'art di St Louis (Senegal). Dal 2013 al 2018 fa parte del programma dell'Ecole Des Sables. Ha danzato con le Compagnie Tenane e Afreekanam. Attualmente è il Direttore Artistico e il Fondatore della prima compagnia di danza contemporanea a Kaolack, Senegal, la Mbosse Dance Company sostenuta dall'Istituto Francese di Dakar e in residenza all'Alliance Française de Kaolack. Con la Compagnia ha creato un programma di danza per le scuole locali di Kaolack, sostenuto dall'AllianceFrançaise di Kaolack e dal Ministero della Cultura senegalese. È stato nominato Giovane Kaolacker dell'anno 2021 dal governo senegalese.
- FRANCHINA|LEONE | dhpiu
Duo creativo fondato da Vittoria Franchina e Giovanni Leone nel 2020 con la prima creazione dal titolo Floating. FRANCHINA | LEONE ARTISTI ASSOCIATI Il progetto Franchina | Leone viene fondato nel 2020 con la prima creazione “Floating”. L’anno successivo il duo viene selezionato e programmato in vari festival ed eventi in tutta Europa, tra cui: DanzaAttack Tenerife, Rotterdam International Duet Choreographic Competition, Dance Days Chania e MASDANZA. VITTORIA FRANCHINA Nata a Milano nel 1994, si forma professionalmente presso l’accademia Susanna Beltrami/Dancehaus. Ha danzato in produzioni di Susanna Beltrami, Matteo Bittante, Virginia Spallarossa e Diego Tortelli. Attualmente è danzatrice della compagnia Déjà Donné e collabora con la Fondazione Nazionale della danza/Aterballetto. GIOVANNI LEONE Nato a Borgosesia nel 1995, si forma come danzatore presso l’accademia Susanna Beltrami/Dancehaus nel triennio 2015-2018. È interprete per Esklan Art’s Factory di Erika Silgoner, Mk di Michele di Stefano e per la compagnia Déjà Donné. Ha lavorato inoltre con vari coreografi, tra cui Ariella Vidach, Lara Guidetti (Compagnia Sanpapiè), Matteo Bittante e Diego Tortelli. IDEAZIONE E INTERPRETI | VITTORIA FRANCHINA e GIOVANNI LEONE UNA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù durata 14/20' Ogni giorno il nostro cervello assimila 34 gygabite di contenuti, l’equivalente di oltre centomila parole. Si tratta di un bombardamento sensoriale costante che contraddistingue l’era digitale in cui viviamo; internet ci offre un accesso semplice, gratuito e pressoché illimitato a dati e notizie di ogni genere, sollecitando continuamente la nostra curiosità. Così ci affanniamo quotidianamente per cogliere tutti gli stimoli con cui la rete cerca di ammaliarci, accumulando compulsivamente un’esorbitante serie di nozioni che non siamo in grado di elaborare. Questo fenomeno è definito “sovraccarico cognitivo” ed è ciò che inibisce la nostra capacità di prestare attenzione: troppi elementi da valutare, la possibilità di scelta si moltiplica all’infinito e non sappiamo più distinguere dall’insieme ciò che è rilevante da ciò che non lo è. La mente si paralizza e chiude i canali di comunicazione con la realtà, lasciandosi fluttuare libera in uno spazio indefinito. Selezionare, analizzare e riflettere diventano processi troppo faticosi da avviare e come unica soluzione ci abbandoniamo al fluire di immagini e parole, alle quali permettiamo di manipolarci. È possibile riacquistare il controllo della nostra mente o siamo inesorabilmente destinati a macinare più informazioni di quante il cervello ne possa processare? FLOATING
- LE SPECTRE DE LA ROSE | dhpiu
Uno spettacolo di Matteo Bittante con James Pett e Travis Clausen-Knight. Costumi Alessandro Vigilante. Elaborazione sonora Chris Costa. Una produzione di DanceHauspiù 2023 DI MATTEO BITTANTE Con MATTEO BITTANTE, JAMES PETT, TRAVIS CLAUSEN-KNIGHT COSTUMI ALESSANDRO VIGILANTE ELABORAZIONE SONORA CHRIS COSTA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù 2023 Durata: 25 ' Debutto 15 e 16 aprile 2023 con il sostegno di LE SPECTRE DE LA ROSE Le spectre de la rose , celebre balletto del novecento danzato dalle più note personalità della danza nei più importanti teatri del mondo, viene oggi reinterpretato in chiave contemporanea dal coreografo Matteo Bittante. Con il titolo Le spectre de la rose | Rave , lo spettacolo porta in scena tre diverse personalità artistiche che vedono danzare sul palco lo stesso Matteo Bittante , per anni partner in scena dell’étoile Luciana Savignano, insieme a due danzatori e creativi britannici: Travis Clausen-Knight , recentemente interprete con Roberto Bolle in Bolle and Friends , e James Pett, già partner di Alessandra Ferri nel documentario della BBC Performance Live. Sinossi “Mi ritirai in solitudine e ballavo tutto il giorno, fino allo sfinimento, ma al mattino seguente ricominciava di nuovo quella danza infernale. Cercavo di sfuggire a me stesso, di notte vagavo senza meta. Di giorno mi tenevo nascosto e danzavo da solo nei boschi e sulle montagne deserte”. - Carl Gustav Jung Dal celebre balletto Le spectre de la rose , ispirato all’omonimo poema di Théophile Gautier (1837), il coreografo Matteo Bittante elabora una personale interpretazione in chiave contemporanea. Il memorabile sogno della giovane fanciulla viene trasformato in un viaggio immaginifico di un uomo quarantenne travolto dall’esperienza e dall’eco di un Rave. Perso nelle proprie inquietudini e intrappolato in sé stesso, il protagonista viene travolto dalla visione spettrale di due giovani danzatori. Due spiriti che, in un’atmosfera surreale e onirica, lo trascinano in una danza viscerale che lega gli istinti, i desideri e le esistenze. La rosa in questo immaginario è il simbolo di una rinascita spirituale. Ha il potere trasformativo e autoriflessivo in grado di riportare consapevolezza e amor proprio permettendo al protagonista di risentirsi nella propria unicità e allo stesso tempo parte del tutto. RAVE Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Ph. Salvatore Lazzaro SCATTI FOTOGRAFICI IN FASE DI SPERIMENTAZIONE E RICERCA Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Ph. Salvatore Lazzaro MATTEO BITTANTE JAMES PETT Foto di Yumiko Inoue Ballerino e coreografo pluripremiato che vive a Londra e lavora a livello internazionale. Prima di diplomarsi al Laban Dance Centre, dove ha ricevuto il Marion North Award per i risultati eccezionali nella performance, si è formato come ginnasta. Ha danzato con la Richard Alston Dance Company e con la Compagnia Wayne McGregor per oltre sei anni. Tra i momenti salienti della sua carriera: il duetto con Alessandra Ferri per un documentario della BBC2, la performance al Teatro Bolshoi per il gala delle star 'Benois De La Danse', e il duetto danzato nel pezzo Unfinished Business, premiato dal New York Times come miglior duetto nel 2013. Ha recentemente coreografato la sua prima opera completa per il Bangkok City Ballet, intitolata Unfolding. TRAVIS CLAUSEN-KNIGHT Foto di Alex Fine Nato in Sudafrica, Travis ha sviluppato una carriera significativa danzando per coreografi come Wayne McGregor CBE, Michael Clark, Matthew Bourne, Bawren Tavaziva, Holly Noble, Tim Podesta e Alexander Whitley portandolo ad esibirsi su palcoscenici come il Bolshoi, il New York City Centre, il Sadlers Wells, il Palais Garnier, il Bastille e molti altri. Ha ricevuto nel 2020 il Korean International Contemporary Dance Competition Award per la migliore coreografia. Tra le sue creazioni: Linear, Exposure, ProXimity, Stutter e Informal Between con prime internazionali in paesi come Giappone, Australia, Italia, Corea e Londra. Dal 2014, James e Travis hanno iniziato a lavorare insieme in diverse creazioni. Nel settembre 2022 hanno presentato al Sadler's Wells lo spettacolo Momentum, che comprendeva i loro lavori Thou Art the Man, Eye of the Storm, C.I. e Serious Game insieme a diversi coreografi internazionali. Nel 2021 fondano il duo Pett | Clausen-Knight , di cui IMAGO è la prima creazione a serata intera.
- 24,42 duetto | dhpiu
Uno spettacolo di Matteo Bittante. Produzione DanceHauspiù. 1/1 24,42 Duetto UNO SPETTACOLO DI MATTEO BITTANTE con MATTEO BITTANTE e DAVIDE SALVADORI / ANDREA PIRAS COSTUMI | TOM REBL SOUND DESIGN & MIX | CHRIS COSTA durata 20 minuti PRODUZIONE DANCEHAUSpiù Vincitore di EurAsia VideoDance Contest 2020 Tratto dal pluripremiato film di Matteo Bittante per la regia di Matteo di Gioia, 24,42 – Duetto porta in teatro l’intatta bellezza del racconto girato, adattandola perfettamente alla semplicità di una scena vuota, pura. L’Agnus Dei dell’esordio inquadra la deposizione di un Cristo finalmente universale, ridotto a corpo esanime sorretto solo dalla compassione. Il brusco risveglio e la presa di coscienza non solo di aver patito ma soprattutto di aver subito, avviene alla luce fredda della torcia indagatrice; è quando l’uomo si rende conto che allora urla di dolore. E il suo grido riempie il ventre di affanno, di dubbio vorace, di istinto di vendetta e forse del desiderio di morire. Al culmine di questo grido, avviene la simbiosi dell’incontro: nel vortice di un dialogo che domanda solo la resa, l’uomo maturo ricorda al sé stesso di prima le verità apprese negli anni di studio, invoca, sostiene, accarezza, gli mostra un nuovo orizzonte. Con sguardo risollevato dalle proprie macerie, il respiro di una nuova luce, dell’agognata consolazione, infine irrompe. Dedicato a ogni forma di superamento dell’odio e della violenza cieca, 24,42-duetto conduce lo spettatore in un viaggio intimo dai risvolti sociali, sollevando un confronto sincero e profondo con un tema che non è più il tempo di ignorare. Testo a cura di Laura Massari MATTEO BITTANTE
- FU STELLA SOLO | dhpiu
Uno spettacolo prodotto da DANCEHAUSpiù. Autore dell'opera letteraria Matteo Corradini. Coreografie di Alice Carrino. Direzione artistica e rielaborazione di Matteo Bittante. FU STELLA (SOLO) FU STELLA foto di S. Lazzaro 5 Show More COREOGRAFIA E DANZA | ALICE BEATRICE CARRINO / DUO NUX DIREZIONE ARTISTICA E RIELABORAZIONE | MATTEO BITTANTE PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù durata 15' Catapultati nella soffitta dei ricordi dell’umanità, l’assenza diventa presenza. I contenitori svuotati dalla vita che li aveva abitati sussurrano o addirittura urlano la loro assenza, attraverso la memoria. Come tenere una conchiglia all’orecchio e tentare di udire gli echi del mare e della creatura che ha vissuto al suo interno. In"Fu Stella”, ispirato all'omonimo libro di filastrocche di Matteo Corradini, l’esplorazione della coreografa illustra con forza il processo del ricordo, un compito che spesso implica la lotta con l'assenza e il vuoto, lo spazio dove qualcuno un tempo era ma non è più. "Fu Stella" è una performance toccante e stimolante che invita il pubblico a connettersi con le sfumature profonde della memoria, particolarmente importante nel contesto di guerre che ci colpiscono anche oggi. DUO NUX
- DANCEHAUS Company | dhpiu
DANCEHAUS Company fondata dal coreografo Matteo Bittante nel 2012 con lo spettacolo "Paradise Loft "per Vetrina Italia del Festival Milanoltre, è una compagine artistica di performer e danzatori di DanceHaus. DANCEHAUS COMPANY DANCEHAUS Company fondata dal coreografo Matteo Bittante nel 2012 con lo spettacolo "Paradise Loft "per Vetrina Italia del Festival Milanoltre , è una compagine artistica di performer e danzatori di DanceHaus. La Compagnia, interamente formata da UNDER 35 , partecipa anche alle produzioni di coreografi ospiti durante lo spazio creativo. Dal 2018 per volere di Susanna Beltrami e lo stesso Bittante nasce la compagnia DANCEHAUS COMPANY JUNIOR , dedicata ai talenti che per massimo due anni avranno l'opportunità di lavorare nella creazione e ricerca coreografica con artisti ospiti e non tra i quali dal 2019 Marigia Maggipinto, Lara Guidetti, Annalì Rainoldi, Stefano Fardelli. Attualmente in produzione con le creazioni di Paola Lattanzi e Michela Priuli. La compagnia ha partecipato a progetti coreografici di Paolo Mangiola, Diego Tortelli, Stefano Fardelli, Matteo Bittante e con Valeria Magli con lo spettacolo "PUPILLA" riallestimento nell’ambito del Progetto RIC.CI (Reconstruction Italian Contemporary Choreography). Lara Guidetti LARA GUIDETTI con DANCEHAUS COMPANY JUNIOR sguardo vitreo-coreografia Diego Tortelli con Camilla De Campo, Vittoria Franchina, Vanessa Franzoi, sguardo vitreo-coreografia Diego Tortelli con Camilla De Campo, Vittoria Franchina, Vanessa Franzoi, Anita Lorusso, Vanessa Loi, Giuseppe Morello, Giovanni Leone. Costumi e scene Diego Tortelli. PUPILLA (1983/2014) di V. Magli interpreti Chiara Monteverde,Armida Pieretti, Susan Vettori Luci Mi PUPILLA (1983/2014) di V. Magli interpreti Chiara Monteverde,Armida Pieretti, Susan Vettori Luci Michelangelo Campanale maschere e manichino Guerrino Lovato bambola Brigitte Starczewski Deval riallestimento nell’ambito del Progetto RIC.CI (Reconstruction Italian Contemporary Choreography) ideazione e direzione a cura di Marinella Guatterini A 1 BIT VITREAE VULTUS PUPILLA
- DOC - Dance On Critics | dhpiu
Dalla collaborazione tra DANCEHAUSpiù e STRATAGEMMI Prospettive Teatrali è nato DOC - Dance On Critics, il trimestrale del laboratorio di visione e scrittura critica di DanceHaus. DOC - Dance On Critics (2017-2018) DOC – DANCE ON CRITICS Alla base di Dance On Critics c’è il desiderio di creare un progetto didattico-formativo a doppio binario. Il percorso prevede infatti una duplice direzione: da una parte l’avvicinamento degli studenti/danzatori di Dancehaus al teatro contemporaneo e alle sue forme, dall’altra quello di giovani critici (studenti universitari) ai linguaggi del teatro contemporaneo e alle attività dell’accademia di Susanna Beltrami. L’idea è di favorire la compenetrazione di pubblici differenti e il confronto tra diverse prospettive. Il progetto, di natura modulare, si articola su due versanti con una base comune: costituire una redazione intermittente e itinerante che realizzi diversi materiali (interviste, recensioni, approfondimenti) su un supporto cartaceo di uscita trimestrale (con contenuti che saranno caricati anche on line). La Redazione sarà quindi composta da 10 danzatori di DanceHaus e 7 studenti universitari che incroceranno i rispettivi sguardi. Il programma si articolerà in lezioni e riunioni di redazione con un approccio laboratoriale e di discussione sugli spettacoli (tra i 12 e i 15) proposti e scelti nella stagione milanese e sulle attività legate alla danza proposte dall’accademia Susanna Beltrami. È prevista l’uscita di tre numeri del giornale DOC, rispettivamente a gennaio, marzo e maggio. Il giornale sarà articolato in rubriche (i cui titoli verranno stabiliti durante i primi incontri in Redazione) e ogni numerò approfondirà i temi legati a 4-5 spettacoli della stagione milanese e a 3-4 spettacoli/eventi di danza legati a DanceHaus attraverso interviste, recensioni, pezzi di taglio etc. Coordinamento progetto : Lorenzo Conti Coordinamento didattico : Maddalena Giovannelli, Francesca Serrazanetti Coordinamento redazionale : Camilla Lietti, Corrado Rovida In redazione : Silvia Baldo, Chiara Carbone, Niccolò Catani, Federica Franzini, Arianna Guaglione, Mara Lambriola, Diego Luinetti, Andrea Malosio, Lidia Melegoni, Federica Monterisi, Alessia Obinu, Alessandra Pasina, Elena Perota, Carlotta Poggi, Erika Ravot, Clara Maria Sozzi, Alice Cheophe Turati The basis of Dance on Critics is the desire to create a didactic-educational project that moves around two directions. It intends to put in contact on one hand DanceHaus’ students/dancers with contemporary theatre and his own forms and on the other hand young critics (university students) with the contemporary theatre’s language and the activities of Susanna Beltrami’s academy. The idea is to blend various publics and to balance different perspectives. The interchangeable project is deeply rooted in two backgrounds with a common basis: setting up an occasional staff that could create varied materials (interview, review and in-depth analysis) on a hard copy published every three months (with web content too). The Staff will be made up of 10 dancers and 7 university students that will …. The program provides lessons and staff meetings with a lab approach and discussions about shows (between 12 and 15) chosen in the Milanese season and about dance activities offered by Susanna Beltrami’s academy. DOC journal should be published three times (January, March and May). The journal will be articulated in columns (titles will be established during the first staff meetings) and every issue will deal with 4-5 shows staging the Milanese season and 3-4 performances/dance events connected with DanceHaus throughout interviews, reviews, articles etc. PDF version DOC - Dance On Critics (2016-2017) Dalla preziosa collaborazione tra DANCEHAUSpiù e STRATAGEMMI Prospettive Teatrali è nato DOC - Dance On Critics, il trimestrale del laboratorio di visione e scrittura critica di DanceHaus. Alla base di Dance on Critics c’è il desiderio di creare un progetto didattico-formativo per l’avvicinamento degli studenti/danzatori di DanceHaus alla visione della danza, del teatro contemporaneo e delle sue forme. L’idea è di favorire la compenetrazione di pubblici differenti e il confronto tra diverse prospettive, costituendo una redazione intermittente che realizzi diversi materiali (interviste, recensioni, approfondimenti) sui linguaggi della scena e sull'offerta di spettacolo dal vivo. Coordinamento progetto : Lorenzo Conti Coordinamento didattico : Maddalena Giovannelli, Francesca Serrazanetti Coordinamento redazionale : Camilla Lietti, Corrado Rovida In redazione : Stefano De Luca, Arianna Guaglione, Silvia Nigretti, Alessandra Pasina, Elena Perota, Carlotta Poggi, Benedetta Rizzi, Alessia Smorta, Alice Cheope Turati, Giada Vailati
- DIVA | dhpiu
“Diva" è uno spettacolo di Giovanni Insaudo, che esplora l'intramontabile figura della Diva e la sua idealizzazione nella cultura popolare. La pièce si ispira principalmente alla diva per eccellenza, Marilyn Monroe, e offre uno sguardo sulla vita privata e spesso solitaria di queste icone della fama degli anni ‘50. DIVA Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo ph Alice Colombo Idea, regia e coreografia Giovanni Insaudo Assistente alla coreografia Sandra Salietti Aguilera Danza Sandra Salietti Aguilera e Gianmarco Martini Zani Scenografia e costumi Giovanni Insaudo Produzione DANCEHAUSpiù 2024 Coproduzione I VESPRI | Giovanni Insaudo Anteprima “Diva" è il nuovo spettacolo di Giovanni Insaudo, che esplora l'intramontabile figura della Diva e la sua idealizzazione nella cultura popolare. La pièce si ispira principalmente alla diva per eccellenza, Marilyn Monroe, e offre uno sguardo sulla vita privata e spesso solitaria di queste icone della fama degli anni ‘50. Lo spettacolo cerca di svelare l'introversa realtà che si cela dietro il glamour, l'attenzione dei media e l'idealizzazione del pubblico mettendo in luce il contrasto tra ciò che il pubblico vede e ciò che le dive vivono veramente, evidenziando l'influenza spesso negativa delle figure maschili nelle loro vite. Nell'epoca degli anni '50, le dive erano spesso soggette al controllo e all'influenza di uomini potenti che potevano plasmare la loro carriera e il loro destino personale. Questi uomini, siano essi produttori, registi, manager o anche mariti e amanti, avevano un ruolo significativo nel decidere il percorso delle dive. Molte volte, le dive erano costrette a conformarsi alle aspettative maschili, limitando la loro autonomia e soffocando il loro potenziale creativo. GIOVANNI INSAUDO
- PROVE D'AUTORE/DANCEHAUSpiù
Grazie alla collaborazione con il Network Anticorpi XL, DANCEHAUSpiù promuove l'azione Prove d'Autore XL. PROVE D'AUTORE XL Grazie alla collaborazione con Anticorpi XL , DANCEHAUSpiù promuove insieme al Network il progetto Prove d’Autore XL , l'azione che offre a giovani coreografi/e emergenti della danza contemporanea italiana la possibilità di misurare le proprie capacità autoriali confrontandosi con l’ideazione e la scrittura coreografica per ensemble di giovani danzatori e danzatrici di formazione accademica. A ciascun/a coreografo/a, selezionati dai partner che aderiscono al progetto, viene offerto un periodo di residenza di 10 giorni al fine di sperimentare la trasmissione del proprio linguaggio autoriale e la composizione coreografica. Al termine di ciascuna residenza, i giovani autori e autrici hanno modo di condividere l'esito del lavoro svolto con i partner del Network Anticorpi XL e la direzione della compagnia, prezioso momento per scambiare riflessioni e feedback dell'incontro per valutare un eventuale sviluppo della breve creazione, esito della residenza, verso la produzione di uno spettacolo. Prove d'autore 2023 Prove d'autore 2023 Prove d'autore 2024 Prove d'autore 2024 PROVE D'AUTORE XL 2024 | Nona edizione Residenza artistica con YoY Performing Arts PROVE D'AUTORE XL 2023 | Ottava edizione Residenza artistica con Stefania Tansini
- VICOLO DELLO SPECCHIO, 1 | dhpiu
Uno Spettacolo Di Matteo Bittante. Con Dancehaus Company. Musiche di Chris Costa e Autori Vari. Produzione Associazione Contart/ Artedanzae20 con il Contributo Next 2016 VICOLO DELLO SPECCHIO, 1 1/1 UNO SPETTACOLO DI MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY MUSICHE | CHRIS COSTA e AUTORI VARI PRODUZIONE ASSOCIAZIONE ContART/ ArtedanzaE20 con il contributo Next 2016 «Cabaret Voltaire. Sotto questo nome un gruppo di giovani artisti e scrittori si è formato con lo scopo di creare un centro per l'intrattenimento artistico. L'idea del cabaret sarà che gli artisti ospiti verranno e offriranno esibizioni musicali e letture agli incontri quotidiani...» Così recitava il comunicato del 2 febbraio 1916 che accompagnò l’apertura del noto locale in Vicolo dello Specchio 1 a Zurigo... Un secolo dopo quella stessa via diventa il luogo pretesto per invitare gli artisti di oggi, musicisti, attori e danzatori, ad una nuova chiamata all’azione e con loro, il pubblico, trascinato all’interno di una galleria di personaggi surreali, oggetti grotteschi e luoghi dai contorni visionari. Rinunciando ad una narrazione puntuale lo spettacolo, si sviluppa su differenti piani di lettura in cui si fondono varie storie e accadimenti che nascondono suggestioni profonde sul mondo dell’arte e sul che cosa voglia dire essere artista oggi.. A chi guarda spetta il compito di giocare con le tessere scoppiettanti di questo puzzle che si compone via via in un alternarsi di performance dissacranti e provocatorie, esibizioni musicali e reading letterari, azioni performative che rompono ogni barriera tra spazio scenico e platea. In scena tre artisti e un performer musicale saranno guidati e sollecitati continuamente da un personaggio ambiguo e misterioso, un grillo parlante moderno...
- Persone Mud Festival 2023 - Milano
Da giovedì 28 settembre a domenica 1° ottobre si alterneranno workshop di Voguing, Waacking, Hip Hop, Urban Contemporary, Locking e House per ragazzi di diverse fasce d'età, laboratori di Hip Hop a cura della Dynamo Camp, battle a premi, Jam session, performance con artistƏ internazionali e diversi momenti di festa per tutto il quartiere. Un progetto di Con il sostegno di In partnership con Uno speciale ringraziamento a Il Municipio 7 e all’Assessore alla Cultura Manuel Sciurba per aver accolto l’iniziativa, per averci sostenuto nella sua realizzazione e per averci messo in contatto con le realtà del quartiere. Il Municipio 4 e all’Assessore alla Cultura Giacomo Perego per aver seguito con interesse le nostre attività e aver dato spazio ad un momento di presentazione del Festival . Grazie anche a chi ha collaborato e ha arricchito questo progetto con il proprio supporto Think DJungle per aver dato un'identità grafica al Festival e a tutti materiali promozionali. Dynamo Camp per aver reso i workshop di danza ancora più inclusivi con esperti di Terapia Ricreativa Dynamo. Il Diciotto per averci supportato nella promozione con la prima pubblicazione stampa dell’evento. Croce Verde Baggio per aver messo a disposizione la propria assistenza sanitaria. Alliance Park Project per averci accolto al Parco delle Cave e averci presentato al quartiere. Shingetsu Vision per aver dato un vestito e uno stile personalizzato a tutti i partecipanti. Acqua MOOD per aver sostenuto l’attività fisica omaggiandoci con le bottigliette MOOD 100. East Market per averci supportato nella promozione e per aver vestito la sigla del Festival. STAFF Direzione artistica: Annamaria Onetti, Matteo Bittante, Susanna Beltrami Produzione: Martina Smadelli Promozione e comunicazione: Sofia Magnani Grafica: Alessandro Perini - ThinkDJungle Ufficio stampa: Studio Mongini Sicurezza del lavoro e green quality: Gianluca Belelli Collaboratore esterno: Lorenzo Bartolotta Ferraiuolo Service: Luca Zugnoni Social Media: Daniele Paloni, Barbara Allegrezza Team artistico DHHD: Alessia Radaelli, Andrea Piras, Angelo Anselmi, Erik Rossetto, Ilaria Malin Foto: Alice Colombo Videomaker: Salvatore Lazzaro CONTATTI promozione@dhpiu.com (+39) 329 6005802 (+39) 02 36515997 @mudfestival_milano @mudfestival_milano
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