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- Co-produzioni | Dancehaus Più | Milano
Ogni anno DanceHauspiù sostiene coproduzioni di diversi artisti nazionali ed internazionali. CO-PRODUZIONI I MILLE VOLTI 2 I MILLE VOLTI DELLA MUSICA E DELLA DANZA DI MATTEO BITTANTE MUSICHE ORIGINALI E ARRANGIAMENTI Jorge A. Bosso con i danzatori di DANCEHAUSpiù Rebecca Bassoli, Maksym Petrashchuk PRODUZIONE DANCEHAUSpiù 2026 COPRODUZIONE SERATE MUSICALI ETS durata 55' I MILLE VOLTI DELLA MUSICA E DELLA DANZA di M. Bittante foto di Alpisonanti DSC00614 I MILLE VOLTI DELLA MUSICA E DELLA DANZA di M. Bittante foto di Alpisonanti DSC00608 I MILLE VOLTI DELLA MUSICA E DELLA DANZA di M. Bittante foto di Alpisonanti DSC00709 I MILLE VOLTI DELLA MUSICA E DELLA DANZA di M_edited Un clarinetto e un violoncello; musica del passato e musica attuale abbracciano la parola danzata di una coppia di danzatori che vibra all’unisono con le illusioni dipinte sulle pareti, fondendo l’istante del movimento umano con il sogno eterno impresso nella pietra. Lo spazio sonoro pervaso di suoni lontani e pensieri contemporanei si fonde con la danza nelle sue inesauribili sfumature scandite dall’improvvisazione. Le antiche mura si pronunciano, i silenti affreschi – nella loro quiete taciturna – si raccontano, e ci raccontano. Custodi di una memoria secolare. Il coreografo Matteo Bittante, e i danzatori della sua compagnia DANCEHAUSpiù, intessono un dialogo ricco e policromo, permeato dalle cristalline e diafane geometrie dei loro gesti, dei loro sguardi. Danziamo con la mente nel tentativo di proporre una sagoma alle rivelazioni della nostra anima. Espressione privilegiata, dove il segno astratto si tramuta in movimento alla sempiterna ricerca di noi stessi. E la consapevolezza dell’istante diviene luce ed esercizio d’identità. In questo spazio sospeso, l’architettura smette di essere materia inerte per farsi palcoscenico vivo, in cui la bellezza storica genera nuove visioni d’avanguardia. L’arte performativa rompe i confini dei secoli, traducendo la memoria in esperienza immersiva corale. TANGOS AT AN EXHIBITION! TANGOS Performance sui temi del tango COPRODUZIONE STUDIO 2024 BossoConcept e DanceHauspiù DIREZIONE ARTISTICA Matteo Bittante in collaborazione con Paola Lattanzi DANZA Paola Lattanzi, Matteo Bittante, Barbara Allegrezza, Nicolò Castagni CLARINETTO Ivana Zecca BANDONEÓN Davide Vendramin VIOLONCELLO Jorge A.Bosso CONTRABBASSO Piermario Murelli MUSICHE ORIGINALI E RIELABORAZIONE Jorge A. Bosso 1/1 ph Alice Colombo Alcuni anni indietro l’ensemble BossoConcept ha pubblicato il CD e DVD Tangos at an Exhibition! Un lavoro la cui natura suggeriva l’utopia di proporre una visione contemporanea della musica di Buenos Aires. Una promenade lungo la quale immagini sonore, ognuna caratteristica e peculiare, si susseguono di pari passo con una vertigine di libertà, al servizio di un disegno attraente composto da nuove illusioni e attuale entusiasmo. L'ensamble torna ora a proporre alcune musiche di quest’album al servizio della danza. Quasi come se, in questa maniera, il tango tornasse alle origini e il ballo si riprendesse lo spazio usurpato. La collaborazione tra BossoConcept e DANCEHAUSpiù risiede nel desiderio di percorrere un cammino lontano dai cliché, e nella possibilità di creare uno spazio dove sia lecita la proposta di un gesto differente perché necessario. Perché nell’azione di rintracciare l’indole perenne del suo mutamento, e la condizione effimera del suo presente, abita la magia sconfinata di ogni espressione artistica. " Non sono un ballerino né un coreografo di tango, ma ho vissuto esperienze significative legate a questa danza. Quando ho ascoltato le musiche del Maestro Jorge Bosso, ho capito di dover lavorare sul ricordo, destrutturandolo per riportare in scena l’essenza della mia esperienza nel tango. Volevo che tutto emergesse dall’oscurità, con i danzatori che si svelano attraverso la musica. Ho prestato attenzione ai dettagli e alle immagini che evocano sensazioni di circolarità, mistero, sguardi e abbracci. I corpi diventano suono, rivelando i volti nella luce. Le mani si incontrano, mentre i corpi formano figure piramidali. Così è nato il primo studio, con l’assistenza dell’occhio attento di Paola Lattanzi. " Matteo Bittante BossoConcept è attivo dal 2001 sul panorama musicale nazionale e internazionale con nuove produzioni e prime esecuzioni assolute, ideate e create dal compositore e violoncellista Jorge A. Bosso. E’ una formazione poliedrica a organico variabile dal quartetto all’orchestra. Il loro repertorio spazia dalla musica classica fino ai suoni di confine, musiche nuove e rivisitazioni del passato sotto una prospettiva differente, al fine di creare un terreno fertile di orizzonti che entusiasmino. BossoConcept nasce per proporre musica con la profonda convinzione che il mondo dei suoni sia pervaso da una fusione di stili, da un amalgama di tendenze; alcune più felici di altre, ma senza dubbio alcuno, nell’istante in cui l’associazione di esperienze crea un tutt’uno col bisogno della sua ricezione, il miracolo accade. Il prodigio della bellezza del quale l’uomo diventa, involontariamente, testimone. OMMANIPADMEHUM PROGETTO SPECIALE OMMANIPADMEHUM COREOGRAFIA | Stefano Fardelli DANZATORI | Umberto Gesi (Italy), Tejaswini Loundo (India), Marco Hernandez (Mexico), Jesus Rea (Bolivia) MUSICA ORIGINALE | Francesco Ziello ASSISTENTE ALLE PROVE | Jesus Rea Costume DESIGNER | Marco Hernandez | De La Croix VIDEO MAKER | Salvatore Lazzaro VISUAL ARTIST | Matteo Bittante FOTO | Salvatore Lazzaro, Antonino Dimondo Durata 35' 1/1 ph Salvatore Lazzaro OM-MANI-PADME-HUM, che in sanscrito significa letteralmente "onorare il gioiello di loto", si concentra sulla storia e sui rituali dei buddisti tibetani dell'Ordine del Cappello Giallo con particolare attenzione al loro legame con i monaci Shaolin e quindi allo studio della loro formazione. Gli incontri con i monaci buddisti e gli studenti di arti marziali, lo studio della loro pratica e delle loro cerimonie sono il fondamento della coreografia. Quando la campana inizia a suonare il rito ha inizio, i danzatori entrano in quello che potrebbe essere un tempio e ci portano in un'altra dimensione e in un altro luogo accompagnati dalle musiche originali di Francesco Ziello. I cappelli, i mantelli, il sole simbolo del divino e l'oro dei templi sono spesso resi astratti da un asettico uso architettonico dello spazio e dalla musica d'archi o orchestrale che crea contrasti tra immagini orientali e suoni occidentali. Per concludere, un cast multiculturale che traduce i movimenti dei monaci Shaolin con diverse sfumature che rivelano le origini dei vari danzatori e quindi una qualità del movimento legata alle danze tradizionali degli interpreti che influenzano e danno carattere all'intera opera. EUTROPIA IDEAZIONE E COREOGRAFIA | MariaGiulia Serantoni DANZA E COREOGRAFIA | Chiara Ameglio, Cesare Benedetti, Maria Focaraccio MUSICA E PERFORMANCE LIVE | Stella Sesto SOUND ENGINEER E MIXAGGIO MUSICHE | Andrea Parolin DRAMMATURGIA | Irene Pozzi COSTUMI | Arianna Fantin IDEAZIONE SCENOGRAFIA | Giacomo della Maria, Luca Negri, MariaGiulia Serantoni REALIZZAZIONE SCENOGRAFIA | Luca Negri LIGHT DESIGNER | Paolo Bonapace 1/1 “Tomorrow, we begin together the construction of a city” Lebbeus Woods 1993. La performance, riflessione visionaria sull’idea di città, trae ispirazione da “le Città Invisibili” di Italo Calvino: Eutropia, città immaginaria, è uno spazio da progettare. Chi la abita diventa architetto della propria realtà, nella quale crea relazioni e genera risonanze. I danzatori, abitanti della città, attraverso l ́interazione con un tavolo compongono un nuovo mondo fatto di suono, dinamica e visioni. L’oggetto scenico traduce gesti e movimenti in un ambiente sonoro in cui ridisegnare il proprio universo. I performers sviluppano una conversazione, un dialogo attorno a questo totem, strumento e polo gravitazionale, il cui riposizionamento apre lo sguardo su nuove, possibili e necessarie dimensioni, ulteriori versioni di Eutropia, pronta ad essere in ogni attimo ricostruita e riprogettata ad ogni nuova necessità. I MILLE VOLTI DELLA MUSICA E DELLA DANZA A1BIT A[1]BIT COREOGRAFIA | LARA GUIDETTI DRAMATURG | MARCELLO GORI ISTALLAZIONI | MADDALENA ORIANI PRODUZIONE | SANPAPIÉ in collaborazione con MilanOltre, Festival Exister, DanceHauspiù, Sentieri Selvaggi durata 20′ 1/1 ph Aschieri Claudia Una bella sfida per Lara Guidetti: creare un’opera coreografica sulla singolare composizione A 1 Bit Simphony dell’artista newyorchese Tristan Perich, primo album in assoluto pubblicato sotto forma di microchip. Una sinfonia in 5 movimenti ispirata alle influenze musicali più disparate (da Strauss al mondo sonoro dei primi Nintendo, passando per Glass e Reich), ispirata alla semplicità estetica della matematica e della fisica. Corpo e suono si fondono per indagare le infinite possibilità del movimento, come fosse una particella fisica (bit) da analizzare in relazione a ritmo, dimensione, direzione. Un’ipnotica forza che sorprenderà per la sua profondità emotiva. Ogni movimento della sinfonia prenderà vita in un punto diverso della città in un percorso biennale a tappe, in cui Milano e tre dei suoi festival diventeranno scenario di incursioni danzate fino alla composizione finale in programma nel 2019. I MILLE VOLTI DELLA MUSICA E DELLA DANZA di M. Bittante foto di Alpisonanti DSC00614 I MILLE VOLTI DELLA MUSICA E DELLA DANZA di M. Bittante foto di Alpisonanti DSC00608 I MILLE VOLTI DELLA MUSICA E DELLA DANZA di M. Bittante foto di Alpisonanti DSC00709 DI MATTEO BITTANTE MUSICHE ORIGINALI E ARRANGIAMENTI Jorge A. Bosso con i danzatori di DANCEHAUSpiù Rebecca Bassoli, Maksym Petrashchuk PRODUZIONE DANCEHAUSpiù 2026 COPRODUZIONE SERATE MUSICALI ETS durata 55' Un clarinetto e un violoncello; musica del passato e musica attuale abbracciano la parola danzata di una coppia di danzatori che vibra all’unisono con le illusioni dipinte sulle pareti, fondendo l’istante del movimento umano con il sogno eterno impresso nella pietra. Lo spazio sonoro pervaso di suoni lontani e pensieri contemporanei si fonde con la danza nelle sue inesauribili sfumature scandite dall’improvvisazione. Le antiche mura si pronunciano, i silenti affreschi – nella loro quiete taciturna – si raccontano, e ci raccontano. Custodi di una memoria secolare. Il coreografo Matteo Bittante, e i danzatori della sua compagnia DANCEHAUSpiù, intessono un dialogo ricco e policromo, permeato dalle cristalline e diafane geometrie dei loro gesti, dei loro sguardi. Danziamo con la mente nel tentativo di proporre una sagoma alle rivelazioni della nostra anima. Espressione privilegiata, dove il segno astratto si tramuta in movimento alla sempiterna ricerca di noi stessi. E la consapevolezza dell’istante diviene luce ed esercizio d’identità. In questo spazio sospeso, l’architettura smette di essere materia inerte per farsi palcoscenico vivo, in cui la bellezza storica genera nuove visioni d’avanguardia. L’arte performativa rompe i confini dei secoli, traducendo la memoria in esperienza immersiva corale. I MILLE VOLTI DELLA MUSICA E DELLA DANZA I MILLE VOLTI DELLA MUSICA E DELLA DANZA di M. Bittante foto di Alpisonanti DSC00614 I MILLE VOLTI DELLA MUSICA E DELLA DANZA di M. Bittante foto di Alpisonanti DSC00608 I MILLE VOLTI DELLA MUSICA E DELLA DANZA di M. Bittante foto di Alpisonanti DSC00709 DI MATTEO BITTANTE MUSICHE ORIGINALI E ARRANGIAMENTI Jorge A. Bosso con i danzatori di DANCEHAUSpiù Rebecca Bassoli, Maksym Petrashchuk PRODUZIONE DANCEHAUSpiù 2026 COPRODUZIONE SERATE MUSICALI ETS durata 55' Un clarinetto e un violoncello; musica del passato e musica attuale abbracciano la parola danzata di una coppia di danzatori che vibra all’unisono con le illusioni dipinte sulle pareti, fondendo l’istante del movimento umano con il sogno eterno impresso nella pietra. Lo spazio sonoro pervaso di suoni lontani e pensieri contemporanei si fonde con la danza nelle sue inesauribili sfumature scandite dall’improvvisazione. Le antiche mura si pronunciano, i silenti affreschi – nella loro quiete taciturna – si raccontano, e ci raccontano. Custodi di una memoria secolare. Il coreografo Matteo Bittante, e i danzatori della sua compagnia DANCEHAUSpiù, intessono un dialogo ricco e policromo, permeato dalle cristalline e diafane geometrie dei loro gesti, dei loro sguardi. Danziamo con la mente nel tentativo di proporre una sagoma alle rivelazioni della nostra anima. Espressione privilegiata, dove il segno astratto si tramuta in movimento alla sempiterna ricerca di noi stessi. E la consapevolezza dell’istante diviene luce ed esercizio d’identità. In questo spazio sospeso, l’architettura smette di essere materia inerte per farsi palcoscenico vivo, in cui la bellezza storica genera nuove visioni d’avanguardia. L’arte performativa rompe i confini dei secoli, traducendo la memoria in esperienza immersiva corale. SCHATTEN about Egon Schiele DIREZIONE | ERIKA SILGONER, WOLFGANG PIONTEK DRAMMATURGIA | PETER PIONTEK IDEA E COREOGRAFIA | ERIKA SILGONER - ESKLAN'S ARTS FACTORY DANZA E PERFORMANCE | HANNAH STEIN, GRÉGOIRE MANHES, KACPER SZLARSKI ASSISTENTE ALLA DIREZIONE | KRISTNA MATTHIAS MUSICA ORIGINALE | MO HEIDRICH VIDEO | VOLKER SCHREINER COSTUMI | SABINE MECH DISEGNO LUCI | JÖRG FINGER PRODUZIONE | COMMEDIA FUTURA, DANCEHAUSpiù 1/1 La dicotomia tra forza creativa e distruttrice, la rappresentazione di corpi da un’espressività urlante, la bulimia creativa di Egon Schiele, si prestano a domande sulla sua breve vita, ad immaginare scenari e a riempire vuoti, a giocare con le assenze e con le ombre. Tutto accade nella sua mente. In questo scenario tre figure: l’artista, condizionato dall’estetica rappresentata da Schiele, in un dialogo annaspante con altre due, Wally, la sua musa, ed il padre. Tra queste, bascula in equilibrio instabile Schatten (ombra). Una ricchezza creativa così vasta può essere disorientante, ma forse è proprio perdendosi nel mondo di quest’artista che si può trovare qualcosa di recondito che parla di noi stessi, della nostra natura negata, delle nostre ombre . -E. Silgoner- MANBUHSA DI | PABLO GIROLAMI con | PABLO GIROLAMI e GIACOMO TODESCHI durata 8' o 30' 1/1 "Manbuhsa" è stato creato immaginando due ragazzini che giocano in una risaia. Incentivata dal fascino per le civiltà estere e forgiata sui ritmi della musica, una relazione si crea tra i danzatori. Attraverso i movimenti, uno spinge l'altro alla scoperta del suo istinto naturale.Un cammino vibrante di inconsapevoli emozioni, innocenza e giocosità. Mentre la fisicità di "Manbuhsa" ci rimanda alle gru i cui corpi reagiscono simultaneamente agli impulsi dati l'un l'altra, l'agitazione e la precisione ci possono far pensare al ragno pavone. "Manbuhsa" è in qualche modo uno studio ed una trasposizione sul corpo umano, di queste peculiari danze animali. MANBUHSONA DI | PABLO GIROLAMI con | Compagnia IVONA Clementine Herveux, Lou Thabart, Giacomo Todeschi, Pollet Kasza, Samuele Arisci IN COLLABORAZIONE | CID Rovereto - Festival Oriente Occidente, Amis du MDC - Melinda Stampfli - Neuchâtel PRODUZIONE | Centro Nazionale di produzione della Danza DANCEHAUSpiù, TWAIN_Centro di Produzione Danza Regionale, PERIFERIE ARTISTICHE - Centro di Residenza Multidisciplinare della Regione Lazio durata 60' 1/1 "Manbuhsona" è un'evoluzione. Una coppia diventa una comunità, "Manbuhsa" diventa "Manbuhsona", una gita di un giorno diventa il viaggio di una vita. Dovremo riguadagnare il nostro istinto e cercare nel nostro passato le nostre fondamenta per essere forti e stabili. Un viaggio temporale, nello spazio, che collegherà le nostre radici al nostro futuro. Ci immergeremo nella natura e saremo ispirati dalla bellezza di ciò che ci circonda. Inoltre, le sfide personali fronteggiate e le relazioni create mireranno a costruire una comunità che opererà in simbiosi. Il pezzo è diviso in due atti ciascuno composto da tre stati. Atto 1: Confusione, Contemplazione, Rivelazione Atto 2: Ispirazione, Illuminazione, Scoperta Entrambi gli atti sono strettamente correlati e separati solo dall'intervallo. Poiché la fine del primo atto sarà l'inizio del secondo, il pubblico sarà partecipe della continuità del viaggio. Ogni atto può essere interpretato in modo indipendente permettendo al pubblico di immaginare l'inizio o la fine del viaggio. T.R.I.P.O.F.O.B.I.A DI | PABLO GIROLAMI con | IVONA Giacomo Todeschi, Pablo Girolami CON IL SUPPORTO DI | KOMM TANZ Teatro Cartiera Progetto residenza, Compagnia Abbondanza/Bertoni in collaborazione con il comune di Rovereto PRODUZIONE | Centro Nazionale di produzione della Danza DANCEHAUSpiù 1/1 Il mezzo tramite il quale si dà forma ad uno scheletro tripofobico è la geometria che però solo grazie al contributo immaginativo della mente umana diventa un varco attivo di paura, di angoscia riflettendo le insicurezze e le paranoie del uomo. Sono spazi senza fondo, dove ogni consapevolezza cade vertiginosamente. Si perde la lucidità e gli occhi si chiudono. Sfidare una paura non è un gioco facile. Anzi, sembra che stare al gioco implichi piuttosto l'accettare di non giocare affatto. Con T.R.I.P.O.F.O.B.I.A noi scegliamo di accettare la sfida e di prenderci gioco di lei, trasformandoci in veri e propri parassiti che si insinuano nelle sue gallerie. Siamo due Corpi che si incanalano negli schemi ai quali questa fobia fa riferimento. Muovendosi con forme geometriche alternate e precise, ci districhiamo tra i cunicoli bui privi di aria e accompagnati da elementi "altri" da noi.
- Artisti Associati | Dancehaus Più | Milano
Artisti associati del Centro Nazionale di Produzione della Danza - DANCEHAUSpiù ARTISTI DANCEHAUSpiù SUSANNA BELTRAMI COREOGRAFA RESIDENTE MATTEO BITTANTE COREOGRAFO RESIDENTE I VESPRI GIOVANNI INSAUDO COREOGRAFO ASSOCIATO DE ANIMA / SAMUELE BARBETTA COLLETTIVO ASSOCIATO | Young Dreamers | Under 35 DUO NUX ALICE BEATRICE CARRINO COREOGRAFI ASSOCIATI PAOLA LATTANZI COREOGRAFA ASSOCIATA SARA PEZZOLO YOUNG DREAMER | UNDER 35 ALESSANDRO FLORIO E MAKSYM PETRASHUCHUK YOUNG DREAMERS | UNDER 35 EURASIA DANCE COMPANY STEFANO FARDELLI COREOGRAFO ASSOCIATO MICHELA PRIULI COREOGRAFA ASSOCIATA COLLABORAZIONI PASSATE SARA ARIOTTI YOUNG DREAMER 2025 | UNDER 35 ROSANNA SPOLSINO YOUNG DREAMERS 2025 | UNDER 35 FRANCESCO VALLI E LUIS MIGUEL YOUNG DREAMERS 2025 | UNDER 35 PETT | CLAUSEN - KNIGHT COREOGRAFI ASSOCIATI 2024/25 ERIKA SILGONER COREOGRAFA ASSOCIATA ANNALì RAINOLDI COREOGRAFO ASSOCIATA PIETRO MARULLO COREOGRAFO ASSOCIATO 2023 GIULIA MENTI COREOGRAFA ASSOCIATA 2021 FRANCHINA | LEONE COREOGRAFO ASSOCIATO 2022 PABLO GIROLAMI COREOGRAFO ASSOCIATO 2021
- DanceHauspiù | Centro Nazionale di Produzione della Danza | Milano
DanceHauspiù è il Centro Nazionale di Produzione della Danza con sede a Milano diretto da Annamaria Onetti, Matteo Bittante e Susanna Beltrami IN PRIMO PIANO MILANO DANZA UN MESE DI DANZA IN CITTÀ dal 4 settembre al 4 ottobre 2026 MUD - Milano Urban Dance Festival 2026 Rivivi i momenti dell'ultima edizione! EXISTER, una stagione di danza Spettacoli dal 15 settembre PRODUZIONI DANCEHAUSpiù Performance in tournée WORKSHOP/AUDITION EurAsia & DANCEHAUSpiù | Deadline 31 ottobre 2026 IN TOUR I MILLE VOLTI DELLA MUSICA E DELLA DANZA di Bosso Concept e Matteo Bittante Villa Saporiti | Como (CO) 27 SETTEMBRE 2026 I'VE SEEN THAT FACE BEFORE di Giovanni Insaudo / I Vespri Teatro F. Fenaroli | Lanciano 27 SETTEMBRE 2026 ROOTS di Michela Priuli Castello di Fagagna | Fagagna 27 SETTEMBRE 2026 ROOTS di Michela Priuli Concessionaria 23 | Milano 2 OTTOBRE 2026 ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER Rimani aggiornato sulle attività di spettacolo di DANCEHAUSpiù Compila il form online DANCEHAUSpiù Centro Nazionale di Produzione della Danza DANCEHAUSpiù è un progetto aperto e multidisciplinare ispirato ai Centri Coreografici e alle Case della Danza Europee. É stato fondato nel 2011 dalla fusione di tre organizzazioni: DanceHaus Susanna Beltrami, Associazione ContART e Associazione ArtedanzaE20. Nel 2018 è stato riconosciuto come Centro Nazionale di Produzione della Danza sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Lombardia e il Comune di Milano. Dal 2015 il Centro riceve sovvenzioni dal Consiglio Comunale di Milano, dalla Regione Lombardia e dal MIC - Ministero Italiano della Cultura per le sue attività di promozione e sviluppo del pubblico. Dal 2021, la Regione Lombardia lo riconosce come Istituzione di Rilevanza Regionale nel campo della promozione culturale educativa e delle arti performative. Roots di Michela Priuli Milano Urban Dance Festival ph Alice Colombo DANCEHAUSpiù opera nel settore della danza con azioni che mirano al sostegno di: Produzione, promozione e diffusione di spettacoli dal vivo Sviluppo del pubblico Collaborazione locale, nazionale ed internazionale tra artisti e istituzioni culturali. In linea con le attuali tendenze culturali, DANCEHAUSpiù promuove anche collaborazioni con università/accademie e diverse organizzazioni di danza sul territorio. Il Centro è particolarmente attivo nello sviluppo di reti di offerte artistiche e culturali come: la Dance Card Network e la Italian Network Europe Beyond Access. F avorisce inoltre accordi di partenariato nazionali e internazionali con organizzazioni come: l'Associazione Culturale Cro.Me, la Delegazione del Quebec a Roma e con l'Eurasia Dance Project International Network. Diva di Giovanni Insaudo Exister, una stagione di danza ph Alice Colombo DICONO DI NOI EXISTER: visioni di una nuova danza 19ᵃ edizione "Dreams " Parte la rassegna di DANCEHAUSpiù 2026 Danza&Danza Articolo completo Traducendo il desiderio | IL DANNO di Susanna Beltrami A distanza di trentatré anni, l’estro di Susanna Beltrami propone un nuovo adattamento attraverso il linguaggio della danza, presentandolo in due repliche alla 38ª edizione del festival MilanOltre. Articolo completo PINK MOTEL Di Paola Lattanzi in scena con Barbara Allegrezza Una danza sull'eco delle scelte invisibili Articolo completo MUD Milano Urban Dance Festival Terza edizione del Festival realizzato grazie al sostegno del Ministero della Cultura, di Regione Lombardia e del Comune di Milano all'interno della programmazione di Milano è Viva 2025. La Repubblica Articolo completo
- Produzioni In Tour | Dancehaus Più | Milano
Produzioni di DanceHauspiù attualmente in tour a livello nazionale e internazionale. PRODUZIONI IN TOUR Artisti DANCEHAUSpiù #YOUNGDREAMERS I MILLE VOLTI DELLA MUSICA E DELLA DANZA MATTEO BITTANTE / BOSSO CONCEPT NOSTALGIA GIOVANNI INSAUDO / I VESPRI TANGO! ROSSO E NERO FU ALICXE CARRINO/ BOSSO CONCEPT MEME DE ANIMA/SAMUELE BARBETTA COPPIA UMANA 174X155 cm SAMUELE BARBETTA IL DANNO SUSANNA BELTRAMI OMMANIPADMEHUM STEFANO FARDELLI MAYA STEFANO FARDELLI PINK MOTEL PAOLA LATTANZI BROMANTICA MATTEO BITTANTE DIVA GIOVANNI INSAUDO / I VESPRI I'VE SEEN THAT FACE BEFORE GIOVANNI INSAUDO / I VESPRI IO SIAMO SARA PEZZOLO WE NEED TO CRY ALICE BEATRICE CARRINO MAN ALESSANDRO FLORIO & MAKSYM PETRASHCHUK ANIMI MATTEO BITTANTE FU STELLA (SOLO) ALICE CARRINO/DUO NUX CANE NERO SARA PEZZOLO PRESENZA REALE ALICE CARRINO/DUO NUX FU STELLA ALICE BEATRICE CARRINO PRODUZIONI SITE-SPECIFIC FEDE OLIMPICA / OLYMPIC BRASS STREET PARADE SARA PEZZOLO TANGO RINASCIMENTALE ALICE CARRINO/DUO NUX SCIGHERA MATTEO BITTANTE PRESENZA REALE ALICE BEATRICE CARRINO ROOTS MICHELA PRIULI ANIMI MATTEO BITTANTE SONGS OF EXTINCTION ANNALI RAINOLDI TANGOS AT AN EXHIBITION! BOSSO CONCEPT E DANCEHAUSpiù PACHAKUTI MICHELA PRIULI DELICIOUS OVERDOSE DUO NUX FU STELLA (SOLO) ALICE BEATRICE CARRINO PRODUZIONI IN REPERTORIO LITANIA MATTEO BITTANTE LE SPECTRE DE LA ROSE (RAVE) MATTEO BITTANTE MY DUTY, MY BROTHER PAOLA LATTANZI AFTER ECHOES PETT | CLAUSEN-KNIGHT 24,42 MATTEO BITTANTE
- Susanna Beltrami | dhpiu
Codirettrice artistica di DanceHauspiù e fondatrice dell'Accademia Susanna Beltrami, percorso di eccellenza per la formazione coreutica. SUSANNA BELTRAMI Il suo nome compare già nel 1986, quando di ritorno dalla Merce Cunningham Foundation di New York, si colloca tra i maggiori coreografi che in Italia segnano un importante inizio per la danza contemporanea. Da subito riceve incarichi didattici e direzionali nei più importanti centri di formazione coreutica del nord Italia, e al contempo si rivela pioniera della danza moderna e contemporanea in Italia attraverso la sua innovativa opera coreografica aperta alla contaminazione tra i diversi mondi artistici. Nel 1998 è fondatrice con l’étoile Luciana Savignano, della Compagnia Pier Lombardo Danza (in precedenza sovvenzionata dal FUS). Nel 2006 fonda e dirige DanceHaus Susanna Beltrami , attualmente riconosciuto come Ente della Formazione Professionale Accreditato dalla Regione Lombardia. Fiore all'occhiello della dance community è l’Accademia Susanna Beltrami, percorso di eccellenza per la formazione coreutica. “Immergersi ogni volta nella creazione di uno spettacolo è come fare un viaggio dentro la propria testa ed il proprio corpo, ma non è un atto di separazione dal mondo, è cercare sinceramente il modo più convincente e affascinante di parlare al mondo. Attraverso la danza e la musica, complice la drammaturgia e la passione per il teatro, nascono le mie creazioni. Ogni volta ci si addentra in nuovi incontri e nuove collaborazioni e soprattutto ci si misura con altri linguaggi sapienti come l'architettura, la letteratura, il design, il suono e molto altro. ” Susanna Beltrami, la cui firma si articola sempre fra note di spettacoli anticonformisti, continua a perseguire la sua strada di contaminazione tra arte e spettacolo. BALLADE IL DANNO IL DANNO LIBERAMENTE ISPIRATO AL ROMANZO "DAMAGE" DI JOSEPHINE HART Ph Salvatore Lazzaro e Monica Bragagnoli UNA CREAZIONE DI SUSANNA BELTRAMI CON EMANUELA MONTANARI E ANTONINO SUTERA e con NICOLO BRIZZI REALIZZAZIONE E REGIA VIDEO- COLLABORAZIONE ALLA REGIA TEATRALE | SALVATORE LAZZARO DIREZIONE STILISTICA E COSTUMI | LUZ MARIA JARAMILLO LUCI E SUONO | MATTEO BITTANTE ASSISENTE | SARA PEZZOLO MAITRE | MATTEO BITTANTE, LUCA NAPOLI E ALESSANDRO NORRITO SARTA | GIORGIA ANDREAZZA MAKE UP VIDEO | CLAUDIA LOI PRODUZIONE 2025 DANCEHAUSpiù – Centro Nazionale di Produzione della Danza IN COLLABORAZIONE CON MILANOLTRE FESTIVAL un ringraziamento speciale a: MOVIE CHROME, MONICA BRAGAGNOLI E LUZ MARIA JARAMILLO PRIMA NAZIONALE 8 OTTOBRE 2025 MilanOltre Festival La creazione di Susanna Beltrami prende ispirazione dal romanzo di Josephine Hart e dal film diretto da Louis Malle. Al centro, un uomo diviso tra desiderio e colpa, una passione proibita e la perdita del figlio. Il passato riaffiora e il figlio ritorna, come figura trasfigurata, dalle nebbie di un altro mondo, colpito a morte dal tradimento del padre e dalla donna che credeva sua “per sempre”. Passato e presente si confondono in un intreccio dove la danza costruisce un dramma psicoanalitico dalla forte impronta cinematografica e il gesto e l’immagine diventano montaggio emotivo. La partitura video, firmata da Salvatore Lazzaro, moltiplica i livelli di percezione del mondo interiore dei personaggi, fondendo al corpo la sua proiezione, in un'unica - potente - visione del trauma. "Il danno" è una tragedia greca in abiti contemporanei, dove i protagonisti, sono mossi da forze interiori che non possono controllare e che li conducono inesorabilmente verso la catastrofe. Le passioni primordiali, i traumi irrisolti e la violazione dei tabù familiari non appartengono solo ai miti antichi. La tragedia greca, riletta attraverso lo sguardo della psicoanalisi, ci dice che quelle forze oscure continuano a vivere sotto la pelle dell’uomo contemporaneo, pronte a frantumare la sua fragile armatura di razionalità e controllo. Una storia intrisa di follia, pulsioni e morte, dove i due protagonisti sono, allo stesso tempo, vittime e carnefici. In scena, Emanuela Montanari, Antonino Sutera, già primi ballerini del Teatro alla Scala con il giovane Nicolò Brizzi. BALLADE PREGHIERA PROFANA 1/1 UNO SPETTACOLO DI SUSANNA BELTRAMI con COMPAGNIA SUSANNA BELTRAMI con la partecipazione straordinaria di CESARE PICCO MUSICHE ORIGINALI | CESARE PICCO PAROLE E VOCE | DELÌ SUONO | DANIELE VALENTINI LUCI | MATTEO BITTANTE CO PRODUZIONE DANCEHAUSpiù / MILANOLTRE con il sostegno di NEXT – laboratorio delle Idee 2018 e Teatro Ponchielli Un ringraziamento a BARBARA PETRECCA, MARIO GIALLANZA, FILIPPO BONAZZO “Il mio sguardo segreto cercava al di là...” Un vagabondaggio solitario nella periferia cittadina, una ballata, un incedere ebbro che si fa corsa disperata, urlo che squarcia la notte piovosa. Una riscrittura originale in chiave “street-romantic” a partire da La notte poco prima della foresta di B. M. Koltès. Un incontro tra coreografia, corporeità, parola e suono per intonare il canto dell’uomo Koltès che si sta avvicinando inesorabile alla fine della propria vita. Il canto di tutti coloro che sono stati relegati ai margini, in quello spazio “poco prima di” che è luogo fisico e esistenziale. (Susanna Beltrami) Cesare Picco compositore e concertista di fama Internazionale, firma la creazione musicale, a distanza di quasi 20 anni dopo la Lupa, di cui firmò le musiche, un ritorno insieme, un nuovo dialogo tra musica e danza. BLACK TRIAL BLACK TRIAL BLACK TRIAL | DUO VERSION 1/1 1/1 DI SUSANNA BELTRAMI con COMPAGNIA SUSANNA BELTRAMI Samira Cogliandro, Cristian Cucco, Giovanni Leone MUSICHE | AUTORI VARI CONSULENZA DRAMMATURGICA | LORENZO CONTI PRODUZIONE DANCEHAUSpiù “Black Trial”, spin off dello spettacolo “Io Sono il Bianco del Nero”, liberamente ispirato a “Waste Land" di T. S. Elliot. Chi è il terzo che sempre ti cammina accanto? Se conto, siamo soltanto tu ed io insieme Ma quando guardo innanzi a me lungo la strada bianca C’è sempre un altro che ti cammina accanto Che scivola ravvolto in un ammanto bruno, incappucciato Io non so se sia un uomo o una donna – Ma chi è che ti sta sull’altro fianco? CREAZIONI PER LUCIANA SAVIGNANO CREAZIONI PER LUCIANA SAVIGNANO PRODUZIONI NEGLI ANNI BALLADE | 2019 AWAKENING... | 2018 BLACK TRIAL | 2018 IO SONO IL BIANCO DEL NERO | 2017 CON TUS OJOS | 2016 ROLLING IDOLS | 2015 HOMESICK | 2014 DER GELBE GLANK | 2014 ESTRAD'EAU | 2012 LE VENT NOIR | 2011 DOM PERLIMPLIN | 2010 BIOMETRIE | 2009 KORE E PSICHE | 2008 UKIJO-E | 2009 TANGO DI LUNA | 2007 Compagnia Susanna Beltrami e Luciana Savignano Ukiyo-e -2008 Tango di luna (riallestimento 2015) Compagnia Susanna Beltrami Kore e Psiche -2008 Biometrie per un corpo a pezzi –2009 Don Perlimplin – 2010 Le Vent Noir – 2011 Estrad'eau - 2012 Der Gelbe Klang Kandinskij – 2012 Homesick - 2014 Rolling Idols - 2015 Io sono il bianco del nero - 2017 Awakening the sleeping beauty - 2017
- DE ANIMA | dhpiu
Fondata da Samuele Barbetta, De Anima nasce nel 2019, identificandosi come compagnia di danza urban sperimentale, che unisce la street dance a pratiche di teatro contemporaneo. Dal 2026, collettivo associato di DANCEHAUSpiù DE ANIMA SAMUELE BARBETTA Nell'ambito del progetto #YoungDreamers Fondata da Samuele Barbetta, De Anima nasce nel 2019, identificandosi come compagnia di danza urban sperimentale, che unisce la street dance a pratiche di teatro contemporaneo. Negli anni il gruppo si è aperto a numerose collaborazioni interdisciplinari operando nella danza e dialogando con le arti visive e audiovisive. Con questa consapevolezza dal 2024 si configura come collettivo che accoglie artisti di ambiti diversi la cui missione è l’indagine del linguaggio coreutico attraverso la sperimentazione che si compie nell’incontro tra discipline. Il collettivo si interroga costantemente su tematiche sociali, politiche, sentimentali a volte frivole e utilizza il linguaggio della danza, che considera per sua natura intraducibile, “capace di essere tutto”, “accadimento in scena” e “accadimento della realtà”. È per fronteggiare questa immaterialità della danza che il collettivo coltiva il desiderio di sperimentazione e nutre la sua ricerca attraverso l’ibridazione. A partire dalla stagione 24/25 De Anima, infatti, ha anche attivato spazi di condivisione ed esposizione come Il Terzo Posto ed eventi di formazione e workshop come De Quest.. MEME MEME REGIA | Samuele Barbetta COREOGRAFIA | De Anima INTERPRETI | Federico Prendin, Silvia Chieregato, Alice Pinato, Elia Fiore, Riccardo Massaro, Massimo Farina COSTUMI E SCENOGRAFIA | De Anima durata 50 ' Uno spettacolo fruibile anche nell'ambito del Teatro Ragazzi Inserito nel catalogo NEXT - Palchi di Classe Immagine6 Immagine2_edited Immagine3 Immagine1 Come si fa a narrare l’attualità? Come si fa a rimanere al passo con la sua evoluzione? Le informazioni corrono, la realtà e la sua narrazione continuano a muoversi e a creare una rete che invade e colpisce noi tutti. Meme parla del mondo, parla di noi esseri umani nel mondo, di ciò che accade e di come gli eventi impattano sui nostri corpi e sulle nostre menti. Meme porta in scena ciò che nella realtà genera frizione, interrogando il nostro modo di abitare il presente. È un gioco, una sfida, una guerra? Forse sì. O forse è qualcos’altro. Si indaga la contemporaneità, non facendoci missionari di una battaglia ideologica, ma in qualità di esseri umani che si pongono domande riguardo al futuro, non dimenticando il passato e cercando un modo per affrontare il presente. È un esercizio di umanità, un viaggio dialogico, temporale e spaziale che orbita attorno a temi sociali, paradossi morali; è un elogio del cammino e della rimanenza. In Meme destini lontani nel tempo e nello spazio si intrecciano attraverso il linguaggio della danza, traducendo in movimento il senso di smarrimento, l’autoprotezione, il cinismo e il desiderio di libertà di fronte a un destino incombente. COPPIA UMANA 174x155 CM COPPIA UMANA COREOGRAFIA | Samuele Barbetta DANZATORI | Barbara Allegrezza e Nicolò Castagni PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù 2026 05_COPPIA UMANA 174X155 cm di S. Babetta foto di S.Lazzaro ®dancehauspiu2026 06_COPPIA UMANA 174X155 cm di S. Babetta foto di S.Lazzaro ®dancehauspiu2026 03_COPPIA UMANA 174X155 cm di S. Babetta foto di S.Lazzaro ®dancehauspiu2026 02_COPPIA UMANA 174X155 cm di S. Babetta foto di S_edited PH SALVATORE LAZZARO L’uomo e la donna attraversano la vita in scena come una calda febbre. Si parlano e si misurano facendo propri i gesti dell’artista Egon Schiele. Nel loro dialogo cercano ripetutamente una soluzione d’amore alla malattia dell’esistenza contemporanea. Che fine fanno i nostri gesti?
- STEFANO FARDELLI | dhpiu
Direttore artistico della rete internazionale EurAsia Dance Project International Network. Coreografo sostenuto da DANCEHAUSpiù, Milano. EURASIA DANCE PROJECT INTERNATIONAL NETWORK STEFANO FARDELLI EurAsia Dance Project – International Network , diretto da Stefano Fardelli, è uno dei più grandi network di danza al mondo, con oltre 25 istituzioni partner distribuite tra Europa, Asia, Medio Oriente, Africa, Nord e Sud America. Il network combina arte, diritti umani, educazione e tutela del patrimonio culturale in un unico grande progetto, e offre ai giovani danzatori e coreografi residenze artistiche, incontri, spettacoli e opportunità professionali nella danza ai massimi livelli della scena internazionale. Parte integrante del Network sono l’EurAsia Dance Company (E.D.C.) , compagnia di danza ufficiale composta dai danzatori EurAsia e dai danzatori selezionati nei cinque continenti attraverso le Audizioni EurAsia , e il Repertorio EurAsia , composto da 17 opere di Stefano Fardelli, ispirate alle culture incontrate durante le tournée internazionali. STEFANO FARDELLI DIRETTORE ARTISTICO Stefano Fardelli è danzatore e coreografo di Genova, direttore artistico della rete internazionale EurAsia Dance Project International Network con 15 EurAsia Partners tra Europa, Asia, Medio Oriente, Africa ed America. Tra le sue collaborazioni più importanti: Opera di Berlino, BBC di Londra, The Place di Londra, Opera Reale Finlandese, Les Gens D´Uterpan di Parigi, English National Opera di Londra, Cie Twain di Roma ed altri. In Europa i suoi progetti artistici sono prodotti da PinDoc e DANCEHAUSpiú. Nel resto del mondo è supportato dall'Istituto Italiano di Cultura e dall'Ambasciata Italiana. Insegna tecniche di danza contemporanea per accademie di danza, festival, teatri, centri professionali e compagnie internazionali. Dal 2015 è docente e coreografo ospite presso università d’arte, accademie professionali, compagnie, teatri, festival e programmi post-laurea nei cinque continenti, tra cui The Place di Londra nel Regno Unito, l’Università delle Arti ISI di Denpasar in Indonesia e molte altre. Nel 2010 è stato selezionato dal Ministero della Gioventù tra i talenti italiani destinati a rappresentare l’Italia nel mondo. MAYA COREOGRAFIA| Stefano Fardelli DANZATORI EurAsia | Marco Hernandez (Messico), Jesus Rea (Bolivia), Tejaswini Loundo (India) VERSIONI | assolo, duetto o trio ASSISTENTE ALLE PROVE | Tavishi Pownikar (India) MUSICA | Sync Inter di Alva Noto – Epilogue di Alva Noto – Flujo Cuenquito COSTUMI | Marco Hernandez | De La Croix (Messico) ARTISTA VISIVO | Matteo Bittante (Italia) INSTALLAZIONE | installazione in carta durata 30 ' MAYA maya MAYA MAYA MAYA MAYA non vuole essere collegata all’antica civiltà americana, ma MAYA è una parola sanscrita utilizzata nelle culture asiatiche per indicare il concetto religioso e filosofico indiano di “illusione cosmica”, che abbraccia l’intero mondo non esistente e illusorio, in contrapposizione all’unica realtà riconosciuta, chiamata Atman. Il lavoro è ispirato e dedicato a tutte quelle persone costrette a vivere una seconda vita, nascosta agli occhi della società e delle sue regole “ufficialmente riconosciute”, dietro il sipario delle loro vite private, in una condizione costante di paura, solitudine, incomprensione e frustrazione. Attraverso lo studio di alcune danze tradizionali specifiche, originarie di determinati Paesi, e di alcune danze che in passato venivano eseguite esclusivamente da donne in momenti di intrattenimento destinati agli uomini, i danzatori della Compagnia hanno acquisito gli elementi tecnici di queste pratiche, le loro qualità, i ritmi, i linguaggi corporei, i simbolismi e la ritualità dei movimenti, per poi rielaborare il tutto e creare nuove sequenze di movimento che danno vita a questa nuova creazione. Il lavoro rimane volutamente astratto, nel codice, nella forma e nella drammaturgia, lontano da qualsiasi forma di giudizio o commento sul tema vasto e delicato scelto. L’interessante processo di “traduzione” e “trasformazione” degli elementi di base delle tecniche tradizionali analizzate offre inoltre la possibilità di sperimentare e ipotizzare quale sarebbe potuta essere la loro evoluzione o quale potrebbe essere in futuro, dando così origine a una forma evoluta degli stessi movimenti, ma osservata e sviluppata da una prospettiva contemporanea. OMMANIPADMEHUM OMMANIPADMEHUM Ph Salvatore Lazzaro e Antonino Dimondo COREOGRAFIA | Stefano Fardelli DANZATORI | Umberto Gesi (Italia), Tejaswini Loundo (India), Marco Hernandez (Messico), Jesus Rea (Bolivia) MUSICA ORIGINALE | Francesco Ziello MUSICHE | 10 Preludi op. 23 di Sergej Rachmaninov; Concerto per violoncello e archi di Dobrinka Tabakova; Il clavicembalo ben temperato, Libro I di Johann Sebastian Bach; Such Different Paths di Dobrinka Tabakova ASSISENTE ALLE PROVE | Jesus Rea COSTUMISTA | Marco Hernandez | De La Croix VIDEO | Salvatore Lazzaro ARTISTA VISIVO | Matteo Bittante FOTOGRAFIA | Salvatore Lazzaro e Antonino Dimondo durata 35 ' OM-MANI-PADME-HUM, che in sanscrito significa letteralmente “onorare il gioiello del loto ”, si concentra sulla storia e sui rituali dei buddhisti tibetani dell’Ordine del Cappello Giallo, con particolare attenzione alla loro connessione con i monaci Shaolin e, di conseguenza, allo studio del loro addestramento. Gli incontri con i monaci buddhisti e con gli studenti di arti marziali, così come lo studio delle loro pratiche e delle loro cerimonie, costituiscono il fondamento della coreografia. Quando la campana inizia a suonare, il rito ha inizio: i danzatori entrano in quello che potrebbe essere un tempio e ci conducono in un’altra dimensione e in un altro luogo, accompagnati dalla musica originale di Francesco Ziello. Cappelli, mantelli, un simbolo solare del divino e l’oro dei templi vengono spesso resi astratti attraverso un uso architettonico e asettico dello spazio e grazie a musiche per archi o orchestrali che creano contrasti tra immagini orientali e sonorità occidentali. A conclusione, un cast multiculturale traduce i movimenti dei monaci Shaolin con sfumature differenti, che rivelano le origini dei vari danzatori e quindi una qualità del movimento legata alle danze tradizionali dei performer, le quali influenzano e danno carattere all’intera creazione.
- Mission | Dancehaus Più | Milano
DANCEHAUSpiù gioca un ruolo importante a livello nazionale nello sviluppo della danza contemporanea, supportando ed ospitando produzioni, programmi di residenza, network nazionali ed internazionali e showcase coreografici come il FESTIVAL EXISTER. IL CENTRO DI PRODUZIONE DANCEHAUSpiù è il Centro Nazionale di Produzione della Danza con sede a Milano fondato nel 2011 a partire dal desiderio di incrementare ed unificare gli obiettivi e le competenze di tre consolidate realtà del settore: DanceHaus Susanna Beltrami , l'Associazione ContART diretta da Matteo Bittante e l'Associazione ArtedanzaE20 diretta da Annamaria Onetti . Dal 2015 il Centro ha ricevuto sovvenzioni per le sue attività di promozione e di educazione del pubblico da parte del Comune di Milano, della Regione Lom bardia e del MiC che nel 2018 lo ha riconosciuto come Centro di Produzione, il quarto in Italia. Il progetto DANCEHAUSpiù è sostenuto per il triennio 2022- 2024 dal MiC, da Regione Lombardia e dal Comune di Milano. Dal 2021 è riconosciuto dalla Regione Lombardia come Ente di Rilevanza Regionale nel settore della promozione educativa culturale e dello spettacolo. MISSION Oggi DANCEHAUSpiù gioca un ruolo importante a livello nazionale nello sviluppo della danza contemporanea , sostenendo ed ospitando produzioni all'interno della stagione EXISTER , programmi di residenza , network nazionali ed internazionali e showcase coreografici. Il Centro sostiene la realizzazione di spettacoli di danza contemporanea nelle fasi della produzione, promozione e diffusione sul territorio nazionale e internazionale, favorendo la qualità dell’offerta e la pluralità delle espressioni artistiche con il sostegno ai: - coreografi residenti: Susanna Beltrami, Matteo Bittante in voce delle rispettive compagnie, Compagnia Susanna Beltrami e DanceHaus Company. - coreografi associati Erika Silgoner/ESKLAN, Paola Lattanzi, Giovanni Insaudo, Annalì Rainoldi, Michela Priuli, Duo Nux, Pett | Clausen – Knight. In linea con le tendenze culturali del momento, il Centro promuove la produzione e l’ospitalità di spettacoli, showformat coreografici, workshop ed esperienze trasversali come le residenze artistiche, la coniugazione con il design e la moda, il legame con le università e il territorio, la creazione di network a livello nazionale ed internazionale. Questo progetto aperto e multidisciplinare , ispirato ai Centri Coreografici francesi e alle Case della Danza europee, intende dare voce a esperienze artistiche diverse connesse al linguaggio della danza e di altri media, catalizzare nuove collaborazioni con soggetti culturali e sociali, farsi incubatore di progetti innovativi dedicati alla giovane coreografia e continuare ad agire in modo mirato per coinvolgere e formare il pubblico . DIREZIONE ARTISTICA STAFF COLLABORAZIONI SPAZIO DANCEHAUS TRASPARENZA
- Spring of Dance | dhpiu
Il Centro Nazionale di Produzione della Danza DANCEHAUSpiù di Milano riparte da SPRING OF DANCE, una ventata primaverile di nuove produzioni e appuntamenti con la danza d’autore nazionale. SPRING OF DANCE La primavera di DANCEHAUSpiù 19.05 > 18.06 2021 DanceHaus – Via Tertulliano 68, Milano Il Centro Nazionale di Produzione della Danza DANCEHAUSpiù di Milano riparte da SPRING OF DANCE , una ventata primaverile di nuove produzioni e appuntamenti con la danza d’autore nazionale che, dopo questo lungo tempo di sospensione, guarda armonicamente al futuro dei giovani artisti associati del Centro, alla collaborazione con le compagnie del territorio italiano e alla diffusione dei nomi già consolidati del panorama della danza contemporanea. Al centro il corpo, le sue fragilità, le sue vulnerabilità capaci di farsi riflessione, racconto, spinta vitale verso una nuova stagione. Nel totale rispetto delle norme vigenti in materia anti-covid riaccoglieremo il nostro pubblico in sala in tre tempi diversi. Info: 02.36515997 | promozione@dhpiu.com
- LITANIA | dhpiu
Uno spettacolo di Matteo Bittante con i danzatori della DanceHaus Company. Una produzione DanceHauspiù 2023. LITANIA 1/1 DI MATTEO BITTANTE con Davide Salvadori, Nicolò Castagni, Andrea Piras, Ilaria Malin PRODUZIONE DANCEHAUSpiù - produzione 2022 Progetto inserito all'interno della piattaforma nextlaboratoriodelleidee.it , promosso da Un grido di una generazione verso l’uomo che invade il territorio naturale in cui risiede l'anima. Ciò che emerge è un corpo che trascende verso la comunità e l'armonia collettiva, per battersi, ma soprattutto per vivere. Litania è una performance in cui vivono in contrapposizione due diverse entità: da una parte l’azione analitica e razionale che spinge l’uomo verso la forma macchinosa delle cose; e dall’altra, la spinta emotiva e sensibile dell’istinto. In un incontro e in una lotta per la supremazia, o per una resa, si compie un equilibrio delle due parti, a favore di una sopravvivenza che non eleva le vittime ma loda i carnefici. MATTEO BITTANTE
- BROMANTICA | dhpiu
Uno spettacolo di Matteo Bittante con la DanceHaus Company. Una produzione di DanceHauspiù 2024. BROMANTICA Ph Sara Meliti DI MATTEO BITTANTE con Barbara Allegrezza, Nicolò Castagni, Maksym Petrashchuk, Giovanni Fasser PRODUZIONE DANCEHAUSpiù 2024 con il Sostegno di Next REGIONE LOMBARDIA/FONDAZIONE CARIPLO durata 35' BROMANTICA di M. Bittante foto Grimaldi BROMANTICA di M. Bittante foto Grimaldi 3 BROMANTICA di M. Bittante foto Grimaldi 2 Oggi che l'ombra della guerra si avverte come un’eco, manifestandosi nell'egemonia del caos e della discordia, il coreografo indaga la bellezza, la pace e l’armonia. Esplora quelle relazioni umane che vanno oltre le barriere di confini, etnie e genere. Una danza, come potente espressione di resistenza, speranza e legame umano che diventa il rifugio di quattro giovani anime in cui l'amore e la solidarietà si dipanano in una narrazione potente e commovente. La "bromance", un termine che trascende la semplice amicizia, assume una forma unica tra i quattro artisti. Una tessitura coreografica che alterna movimenti sincronizzati alla fluidità corporea individuale, esplorando così il potere dell'unione più intima che sorge dalla condivisione di passioni, sogni e sfide comuni. MATTEO BITTANTE
- MUD | Milano Urban Dance Festival 2026 | DANCEHAUSpiù
23, 30 agosto e dal 4 al 6 settembre 2026. Grazie a Milano è Viva 2026, DanceHauspiù promuove un festival dedicato all'urban dance. A Milano, nel cuore del Municipio 7 della città. Un progetto promosso da DANCEHAUSpiù, codiretto da Annamaria Onetti, Matteo Bittante, Susanna Beltrami e nato grazie al sostegno del MiC - Direzione Generale Spettacolo , di Regione Lombardia e del Comune di Milano all'interno della programmazione Milano è Viva dal 2023 . Il Festival si svolge nella periferia ovest di Milano, nel cuore del Parco delle Cave coinvolgendo diversi quartieri del Municipio 7 della città . Una grande festa collettiva che vede protagonista la danza urban in tutte le sue manifestazioni, espressione di culture e contaminazioni. L’iniziativa promuove un’ampia partecipazione della comunità locale offrendo un ricco programma di attività gratuite nei diversi stili delle danze urbane, fino alla danza afro e ai balli latino-americani rispecchiando la molteplicità di culture e tradizioni che caratterizzano la zona 7 della città. MILANO 2026 FESTIVAL | dal 4 al 6.09.26 ASPETTANDO MUD | 23 e 30.08.26 FOTO MUD 2026 Rivivi i momenti della quarta edizione | 2026 Ph Marco Bollani Ulteriori foto al link MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_6179 MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_5516 MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_5505 MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_5751 MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_5738 MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_5916 MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_6025 MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_6071_edited MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_6083 MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_6099 MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_6202 MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_6157 MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_6262 MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_6358 MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_7466 MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_6424 MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_6536 MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_6601 MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_6612 MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_6622 MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_6915 MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_6920 MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_6951 MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_7033 MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_7020 MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_7084 MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_7250 MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_7272 MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_7409 MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_7487 MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_7493 MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_5636 MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_7583 MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_7658 MUD FESTIVAL 2026_DANCEHAUSpiù_ph Marco Bollani IMG_7696 MUD FESTIVAL 2026_ph Marco Bollani IMG_7832 Condividi con Milano è Viva la tua esperienza! La tua opinione per noi è importante. Scansiona il QR Code e lasciaci il tuo feedback. Scopri i luoghi del Festival MUNICIPIO 7 PARCO DELLE CAVE COME RAGGIUNGERE I LUOGHI DEL FESTIVAL AUTO I luoghi coinvolti dal Festival appartengono all'Area B della città di Milano. Verifica online l'accesso al tuo veicolo Per maggiori info METRO e BUS Metro più vicina: Bisceglie (Rossa). Collegamento con Parco delle Cave (Ingresso Via Cancano): Autobus 63 o 433 In caso di problemi a raggiungere il festival contattare il numero (+39) 329 6005802 2025 - III edizione 2024 - II edizione 2023 - I edizione CONTATTI promozione@dhpiu.com (+39) 329 6005802 (+39) 02 36515997 @mudfestival_milano @mudfestival_milano Un progetto di Con il sostegno di Con la collaborazione di
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