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- Trasparenza | Dancehaus Più | Milano
Informazioni sull'amministrazione di DanceHaus più TRASPARENZA Ai sensi dell´art. 9, comma 2 del Decreto Legge 8 agosto 2013 n. 91 I Consiglieri dell'ATS DANCEHAUSpiù Non ricevono compensi per la carica di consiglieri dell'ATS. Matteo Bittante | Compenso: euro 0,00 – Rimborso spese: euro 0,00 – Nominati il 05/01/2018- In carica sino a revoca Susanna Beltrami | Compenso: euro 0,00 – Rimborso spese: euro 0,00 – Nominati il 05/01/2018- In carica sino a revoca Annamaria Onetti | Compenso: euro 0,00 – Rimborso spese: euro 0,00 – Nominati il 05/01/2018- In carica sino a revoca DIRETTORE ARTISTICO Susanna Beltrami compenso 11.000 € lordi come da accordo sottoscritto in data 05 GENNAIO 2018 e deliberato e accettato dalle rispettive associazioni partner accordo di ATS 05.01.2018 DIRETTORE ARTISTICO Matteo Bittante compenso 11.000 € lordi come da accordo sottoscritto in data 05 GENNAIO 2018 e deliberato e accettato dalle rispettive associazioni partner accordo di ATS 05.01.2018 DIRETTORE ARTISTICO Annamaria Onetti/ArtedanzaE20 compenso 11.000 € lordi come da accordo sottoscritto in data 05 GENNAIO 2018 e deliberato e accettato dalle rispettive associazioni partner accordo di ATS 05.01.2018 CV direttori: CONTRIBUTI MiC - MINISTERO DELLA CULTURA- CF: 97803850581 Soggetto: capofila per il progetto DanceHaus più Associazione Contart CF/PI: 07586300969 - 07586300969 SEDE: Milano (MI) MiC triennio 2025/2027 Contributo assegnato 2025: € 142.000 Data incasso: 17/07/2025 - 30/10/2025 - 29/12/2025 (acconto) MiC triennio 2022/2024 Contributo assegnato 2024: € 135.000 Data incasso: 09.07.24 (acconto) Contributo assegnato 2023 € 134.961,88 Data incasso: 18.07.23 (acconto) -07.05.24 (saldo) Contributo assegnato 2022 € 127.688,00 Data incasso: 03.08.22 - 23.09.22 (acconto) -25.05.2023 (saldo) MiC triennio 2018-2020 /2021 progetto triennale Contributo assegnato: € 98.221,95 - 2021 Data incasso: 21.05.21 (acconto) - 16.06.22 (saldo) Contributo so ggetti fragili: € 7.491,90 - 2021 Contributo Boarding Pass Plus 2021/2022: € 44.160,00 - 2021 Contributo assegnato: € 98.221,95 - 2020 Contributo assegnato: € 98.221,95 - 2019 Contributo assegnato: € 92.530,00 - 2018 http://www.spettacolodalvivo.beniculturali.it/index.php/danza/872-fus-triennio-20182020-assegnazione-contributi-2018-ambito-danzadecreto-direttoriale-26-luglio-2018-rep-n-1191 REGIONE LOMBARDIA - CF: 80050050154 Soggetto: capofila per il progetto DanceHauspiù Associazione Contart CF/PI: 07586300969 - 07586300969 SEDE: Milano (MI) Convenzione triennale Anno 2025-2027 Contributo assegnato: 25.000€ - anno 2025 Data incasso: 03.11.25 (saldo) Convenzione triennale Anno 2022-2024 Contributo assegnato: 35.000€ - anno 2023 Data incasso: 17.10.23 (acconto) - 27.05.24 (saldo) Contributo assegnato: 35.000 € - anno 2022 Data incasso: 08.09.22 (acconto) - 07.04.23 (saldo) Contributo assegnato: 35.000 € - anno 2021 Data incasso: 12.08.21 (acconto) -23.05.22 (saldo) Contributo assegnato: 35.000 € - anno 2020 Contributo assegnato: 35.000 € - anno 2019 Co nvenzione biennale Anno 2019-2020 Contributo assegnato: 15.000 € - anno 2018 Avviso unico 2018 relativo a Interventi per attività culturali - Anni finanziari 2018-2019 Progetti di promozione della musica e della danza - L.R. 25/2016". COMUNE DI MILANO - CF: 01199250158 Soggetto: capofila per il progetto DanceHaus più DanceHaus Susanna Beltrami SEDE: Milano (MI) Convenzione Comune di Milano - Anno 2025-2027 Contributo assegnato: 50.000€ - anno 2025 Convenzione Comune di Milano - Anno 2022-2024 Contributo annuale assegnato 2023 : € 50.000,00 Data incasso: 24.03.23 (acconto) Contributo annuale assegnato 2022 : € 50.000,00 Data incasso: 03.06.22 (acconto) - 20.12.22 (saldo) Convenzione Comune di Milano - Anno 2018- 2021 Contributo assegnato: € 30.000,00 Convenzione Comune di Milano - Anno 2015-2017 PROGETTI SPECIALI | PARTECIPAZIONE BANDI NEXT - Laboratorio delle idee Contributo assegnato 2024: 12.927,27€ Contributo assegnato 2023: 13.100€ Contributo assegnato 2022: 8.300€ Comune di Milano - CF: 01199250158 Causale: Milano è Viva nei Quartieri Importo: 80.000€ Data Incasso anno 2025: 01.10.25 (saldo) Data Incasso anno 2024: 04.12.24 (saldo) Data Incasso anno 2023: 21.09.23 (acconto) e 09.04.24 (saldo) Soggetto: capofila per il progetto DanceHaus più ArtedanzaE20 SEDE: Milano (MI) Contributo assegnato Regione Lombardia : € 17.500,00 Progetti di residenze artistiche (teatro, danza, musica e multidisciplinare) ai sensi dell’art. 45 del D.M. 1° luglio 2014 - Anno 2017 Contributo assegnato Comune di Milano 2018: € 25.000,00 ANNO 2023 ORGANIZZAZIONE-COMUNICAZIONE Sofia Magnani euro 26.974,37 lordi (contratto a tempo indeterminato dal 2023) SEGRETERIA Carola Aloè euro 21.419,57 lordi (contratto a tempo indeterminato dal 2015) BACKOFFICE Gabriele Betteghella 9.410,49 lordi CONSULENZA ORGANIZZATIVA Giulia Menti euro 12.980,75 lordi CONSULENZA PRODUZIONE Martina Smadelli euro 9.570,10 lordi COMMERCIALISTI Studio Lorenzo Centonze euro 2.445,00 lordi * COMMERCIALISTI Studio Pasquale Miracolo euro 1562,00 lordi * COMMERCIALISTA Studio Panti REALIZZAZIONE VIDEO Salvatore Lazzaro euro 5.000,00 lordi SOCIAL Claudia Grigoletto euro 980,00 lordi CONSULENTE DEL LAVORO STUDIO ANSELMI euro 3.932,80 lordi* CONSULENZA UFFICIO STAMPA Studio Mongini euro 6.000 lordi ANNO 2022 ORGANIZZAZIONE E COMUNICAZIONE Sofia Magnani euro 13.301,22 lordi (contratto a tempo determinato) SEGRETERIA Carola Aloè euro 24.283,84 lordi (contratto a tempo indeterminato dal 2015) BACKOFFICE Gabriele Betteghella 4.440,97 lordi CONSULENZA ORGANIZZATIVA Giulia Menti euro 15.149,67 lordi CONSULENZA PRODUZIONE Martina Smadelli euro 4.431,64 lordi COMMERCIALISTA Studio Panti 5.024,40 euro REALIZZAZIONE VIDEO Salvatore Lazzaro euro 4.435,00 lordi SOCIAL Claudia Grigoletto 700,00 euro RELAZIONI INTERNAZIONALI Stefano Fardelli 6.930,77 euro CONSULENTE DEL LAVORO STUDIO ANSELMI 5.016,96 euro CV CONSULENTI ESTERNI Marti Smadelli Giulia Menti Stefano Fardelli ANNO 2021 SEGRETERIA Carola Aloè euro 20.410,95 lordi (contratto a tempo indeterminato dal 2015) PROMOZIONE E UFFICIO STAMPA Lorenzo Conti euro 31.361,03 lordi (contratto a tempo indeterminato dal 2015) CONSULENZA ORGANIZZATIVA Giulia Menti euro 9.025,00 lordi CONSULENZA PRODUZIONE Alessandra Pasina euro 500,00 lordi COMMERCIALISTA Studio Panti 7.740,00 euro REALIZZAZIONE VIDEO Salvatore Lazzaro euro 2.080,00 lordi CONSULENTE DEL LAVORO STUDIO ANSELMI 4 .984,00 euro CONSULENZA TECNICA Tauro Angelo 602,00 euro ANNO 2020 PROMOZIONE E UFFICIO STAMPA Lorenzo Conti euro 27.402,42 lordi (contratto a tempo indeterminato dal 2015) SEGRETERIA Carola Aloè euro 19.276,41lordi (contratto a tempo indeterminato dal 2015) CONSULENZA ORGANIZZATIVA Giulia Menti euro 4.863,20 lordi CONSULENZA DEL LAVORO Studio Anselmi euro 3.386,24 + iva COMMERCIALISTA Studio Panti euro 5.449,60 + iva COLLABORATORE WEB Laura Piccoli euro 375,00 lordi COLLABORATORE GRAFICO Carmelo Marturano euro 587,50 lordi REALIZZAZIONE VIDEO Salvatore Lazzaro euro 520,00 lordi CONSULENZA TECNICA Mario Giallanza euro 3.332,99 lordi ASSISTENTE ALLA PRODUZIONE Alessandra Pasina 1.200 lordi CONSULENZE 2018/20 DOTTOR MASSIMO ALDO PANTI – Dottor Commercialista– compenso lordo base euro 3328,00 accordo del 06/02/2015 STUDIO ANSELMI - consulenza del lavoro, sviluppo buste paga- compenso lordo base euro 4878,00 accordo del 20/02/2018
- DanceHauspiù | Centro Nazionale di Produzione della Danza | Milano
DanceHauspiù è il Centro Nazionale di Produzione della Danza con sede a Milano diretto da Annamaria Onetti, Matteo Bittante e Susanna Beltrami IN PRIMO PIANO Audizione 2026 | Giovanni Insaudo Deadline: 28 febbraio 2026 PRODUZIONI IN TOUR Performance attualmente in tour NOSTALGIA di G. Insaudo - Ph S. Lazzaro- ©dancehauspiù 3826 duo nux Bromantica PhMeliriSara DSCF6418 NOSTALGIA di G. Insaudo - Ph S. Lazzaro- ©dancehauspiù 3826 1/4 EXISTER, una stagione di danza Edizione 2026 presto online IN TOUR IHSTFB di Giovanni Insaudo TEATRO TRAETTA | Bitonto 11 GENNAIO 2026 NOSTALGIA di Giovanni Insaudo FND | Reggio Emilia 21 GENNAIO 2026 SPAZIO ROSELLINI | Roma 30 GENNAIO 2026 OLYMPIC BRASS STREET PARADE di RUSTY BRASS + DANCEHAUSpiù Morbegno 6 FEBBRAIO 2026 Morbegno 7 FEBBRAIO 2026 Teglio 8 FEBBRAIO 2026 TANGO RINASCIMENTALE di Alice Carrino PALAZZO BESTA | Teglio 8 FEBBRAIO 2026 ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER Rimani aggiornato sulle attività di spettacolo di DANCEHAUSpiù Compila il form online DANCEHAUSpiù Centro Nazionale di Produzione della Danza DANCEHAUSpiù è un progetto aperto e multidisciplinare ispirato ai Centri Coreografici e alle Case della Danza Europee. É stato fondato nel 2011 dalla fusione di tre organizzazioni: DanceHaus Susanna Beltrami, Associazione ContART e Associazione ArtedanzaE20 | Festival Exister. Nel 2018 è stato riconosciuto come Centro Nazionale di Produzione della Danza sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Lombardia e il Comune di Milano. Dal 2015 il Centro riceve sovvenzioni dal Consiglio Comunale di Milano, dalla Regione Lombardia e dal MIC - Ministero Italiano della Cultura per le sue attività di promozione e sviluppo del pubblico. Dal 2021, la Regione Lombardia lo riconosce come Istituzione di Rilevanza Regionale nel campo della promozione culturale educativa e delle arti performative. Root di Michela Priuli 30.06.24 | Milano Urban Dance Festival ph Alice Colombo DANCEHAUSpiù opera nel settore della danza con azioni che mirano al sostegno di: Produzione, promozione e diffusione di spettacoli dal vivo Sviluppo del pubblico Collaborazione locale, nazionale ed internazionale tra artisti e istituzioni culturali. In linea con le attuali tendenze culturali, DANCEHAUSpiù promuove anche collaborazioni con università/accademie e diverse organizzazioni di danza sul territorio. Il Centro è particolarmente attivo nello sviluppo di reti di offerte artistiche e culturali come: la Dance Card Network e la Italian Network Europe Beyond Access. F avorisce inoltre accordi di partenariato nazionali e internazionali con organizzazioni come: l'Associazione Culturale Cro.Me, la Delegazione del Quebec a Roma e con l'Eurasia Dance Project International Network. Diva di Giovanni Insaudo 20.09.24 | Exister, una stagione di danza ph Alice Colombo DICONO DI NOI EXISTER: la 18ᵃ edizione della stagione di danza 2025 dal sottotitolo "Dreams " Tra sogni, incubi e realtà L'espresso Articolo completo PINK MOTEL Di Paola Lattanzi in scena con Barbara Allegrezza Una danza sull'eco delle scelte invisibili Articolo completo Giovanni Insaudo PREMIO "DANZA&DANZA" Coreografo Emergente 2024 Articolo Danza&Danza MUD Milano Urban Dance Festival Terza edizione del Festival realizzato grazie al sostegno del Ministero della Cultura, di Regione Lombardia e del Comune di Milano all'interno della programmazione di Milano è Viva 2025. La Repubblica Articolo completo
- MUD | Milano Urban Dance Festival 2023 | DanceHauspiù
Grazie a Milano è Viva 2023, DanceHauspiù promuove quattro giornate di festival dedicate all'urban dance. A Milano dal 28 settembre al 1 ottobre 2023. IL FESTIVAL Un progetto promosso da DANCEHAUSpiù , nato grazie al sostegno del MiC - Direzione Generale Spettacolo , del Comune di Milano all'interno della programmazione Milano è Viva 2023, e di Regione Lombardia. Il Festival nasce nel segno dell'inclusione e della partecipazione attiva di tutta la comunità per creare uno spazio comune di scambio attraverso l'urban dance . GALLERY | 1° edizione dal 28/09 - 01/10/23 Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo SCOPRI DI PIÚ
- ROOTS | dhpiu
Coreografia di Michela Priuli. Con Barbara Allegrezza e Nicoló Castagni. Produzione DanceHauspiù ROOTS ROOTS di M. Priuli foto di M_edited ROOTS di M. Priuli foto di M_edited Roots di Michela Priuli Produzione DanceHauspiù COREOGRAFIA E REGIA | MICHELA PRIULI con | BARBARA ALLEGREZZA E NICOLÓ CASTAGNI PRODUZIONE DANCEHAUSpiù / 2022 durata 16 ' Ph Michela Piccinini “Se ci si fermasse ad ascoltare il lavoro delle radici, chi riuscirebbe a dormire?” In tutte le declinazioni possibili della parola Roots, radici, si evoca un’azione che connette intimamente due o più elementi e si richiamano molteplici significati: dal radicamento in un luogo, al rapporto tra il dentro e il fuori, dalla conoscenza delle proprie origini o di quelle di una parola, al nutrimento e la connessione con la Madre Terra. La performance indaga proprio la dinamica insita in questa parola e trova origine dall’esigenza di andare a fondo in alcune leggi che governano il corpo per conoscerne le fonti, dal desiderio di interrogarsi sui concetti di intimità e relazione, e dalla decisione di smettere di fuggire dalle proprie radici. Attraverso il rapporto tra i due protagonisti ed archetipi della vicenda, i due corpi si fondono quasi fino a crearne uno solo e attraverso un ascolto sottile e profondo si sorreggono a vicenda per crescere. Si affideranno l'uno nelle braccia dell'altro, ricercheranno un radicamento fermo ma flessibile ed eseguiranno la "danza" più spaventosa al mondo: l'atto di amare. MICHELA PRIULI
- Co-produzioni | Dancehaus Più | Milano
Ogni anno DanceHauspiù sostiene coproduzioni di diversi artisti nazionali ed internazionali. CO-PRODUZIONI TANGOS AT AN EXHIBITION! TANGOS 1/1 1/1 ph Alice Colombo Performance sui temi del tango COPRODUZIONE STUDIO 2024 BossoConcept e DanceHauspiù DIREZIONE ARTISTICA Matteo Bittante in collaborazione con Paola Lattanzi DANZA Paola Lattanzi, Matteo Bittante, Barbara Allegrezza, Nicolò Castagni CLARINETTO Ivana Zecca BANDONEÓN Davide Vendramin VIOLONCELLO Jorge A.Bosso CONTRABBASSO Piermario Murelli MUSICHE ORIGINALI E RIELABORAZIONE Jorge A. Bosso Alcuni anni indietro l’ensemble BossoConcept ha pubblicato il CD e DVD Tangos at an Exhibition! Un lavoro la cui natura suggeriva l’utopia di proporre una visione contemporanea della musica di Buenos Aires. Una promenade lungo la quale immagini sonore, ognuna caratteristica e peculiare, si susseguono di pari passo con una vertigine di libertà, al servizio di un disegno attraente composto da nuove illusioni e attuale entusiasmo. L'ensamble torna ora a proporre alcune musiche di quest’album al servizio della danza. Quasi come se, in questa maniera, il tango tornasse alle origini e il ballo si riprendesse lo spazio usurpato. La collaborazione tra BossoConcept e DANCEHAUSpiù risiede nel desiderio di percorrere un cammino lontano dai cliché, e nella possibilità di creare uno spazio dove sia lecita la proposta di un gesto differente perché necessario. Perché nell’azione di rintracciare l’indole perenne del suo mutamento, e la condizione effimera del suo presente, abita la magia sconfinata di ogni espressione artistica. " Non sono un ballerino né un coreografo di tango, ma ho vissuto esperienze significative legate a questa danza. Quando ho ascoltato le musiche del Maestro Jorge Bosso, ho capito di dover lavorare sul ricordo, destrutturandolo per riportare in scena l’essenza della mia esperienza nel tango. Volevo che tutto emergesse dall’oscurità, con i danzatori che si svelano attraverso la musica. Ho prestato attenzione ai dettagli e alle immagini che evocano sensazioni di circolarità, mistero, sguardi e abbracci. I corpi diventano suono, rivelando i volti nella luce. Le mani si incontrano, mentre i corpi formano figure piramidali. Così è nato il primo studio, con l’assistenza dell’occhio attento di Paola Lattanzi. " Matteo Bittante BossoConcept è attivo dal 2001 sul panorama musicale nazionale e internazionale con nuove produzioni e prime esecuzioni assolute, ideate e create dal compositore e violoncellista Jorge A. Bosso. E’ una formazione poliedrica a organico variabile dal quartetto all’orchestra. Il loro repertorio spazia dalla musica classica fino ai suoni di confine, musiche nuove e rivisitazioni del passato sotto una prospettiva differente, al fine di creare un terreno fertile di orizzonti che entusiasmino. BossoConcept nasce per proporre musica con la profonda convinzione che il mondo dei suoni sia pervaso da una fusione di stili, da un amalgama di tendenze; alcune più felici di altre, ma senza dubbio alcuno, nell’istante in cui l’associazione di esperienze crea un tutt’uno col bisogno della sua ricezione, il miracolo accade. Il prodigio della bellezza del quale l’uomo diventa, involontariamente, testimone. OMMANIPADMEHUM PROGETTO SPECIALE OMMANIPADMEHUM COREOGRAFIA | Stefano Fardelli DANZATORI | Umberto Gesi (Italy), Tejaswini Loundo (India), Marco Hernandez (Mexico), Jesus Rea (Bolivia) MUSICA ORIGINALE | Francesco Ziello ASSISTENTE ALLE PROVE | Jesus Rea Costume DESIGNER | Marco Hernandez | De La Croix VIDEO MAKER | Salvatore Lazzaro VISUAL ARTIST | Matteo Bittante FOTO | Salvatore Lazzaro, Antonino Dimondo Durata 35' 1/1 ph Salvatore Lazzaro OM-MANI-PADME-HUM, che in sanscrito significa letteralmente "onorare il gioiello di loto", si concentra sulla storia e sui rituali dei buddisti tibetani dell'Ordine del Cappello Giallo con particolare attenzione al loro legame con i monaci Shaolin e quindi allo studio della loro formazione. Gli incontri con i monaci buddisti e gli studenti di arti marziali, lo studio della loro pratica e delle loro cerimonie sono il fondamento della coreografia. Quando la campana inizia a suonare il rito ha inizio, i danzatori entrano in quello che potrebbe essere un tempio e ci portano in un'altra dimensione e in un altro luogo accompagnati dalle musiche originali di Francesco Ziello. I cappelli, i mantelli, il sole simbolo del divino e l'oro dei templi sono spesso resi astratti da un asettico uso architettonico dello spazio e dalla musica d'archi o orchestrale che crea contrasti tra immagini orientali e suoni occidentali. Per concludere, un cast multiculturale che traduce i movimenti dei monaci Shaolin con diverse sfumature che rivelano le origini dei vari danzatori e quindi una qualità del movimento legata alle danze tradizionali degli interpreti che influenzano e danno carattere all'intera opera. EUTROPIA IDEAZIONE E COREOGRAFIA | MariaGiulia Serantoni DANZA E COREOGRAFIA | Chiara Ameglio, Cesare Benedetti, Maria Focaraccio MUSICA E PERFORMANCE LIVE | Stella Sesto SOUND ENGINEER E MIXAGGIO MUSICHE | Andrea Parolin DRAMMATURGIA | Irene Pozzi COSTUMI | Arianna Fantin IDEAZIONE SCENOGRAFIA | Giacomo della Maria, Luca Negri, MariaGiulia Serantoni REALIZZAZIONE SCENOGRAFIA | Luca Negri LIGHT DESIGNER | Paolo Bonapace 1/1 “Tomorrow, we begin together the construction of a city” Lebbeus Woods 1993. La performance, riflessione visionaria sull’idea di città, trae ispirazione da “le Città Invisibili” di Italo Calvino: Eutropia, città immaginaria, è uno spazio da progettare. Chi la abita diventa architetto della propria realtà, nella quale crea relazioni e genera risonanze. I danzatori, abitanti della città, attraverso l ́interazione con un tavolo compongono un nuovo mondo fatto di suono, dinamica e visioni. L’oggetto scenico traduce gesti e movimenti in un ambiente sonoro in cui ridisegnare il proprio universo. I performers sviluppano una conversazione, un dialogo attorno a questo totem, strumento e polo gravitazionale, il cui riposizionamento apre lo sguardo su nuove, possibili e necessarie dimensioni, ulteriori versioni di Eutropia, pronta ad essere in ogni attimo ricostruita e riprogettata ad ogni nuova necessità. A[1]BIT COREOGRAFIA | LARA GUIDETTI DRAMATURG | MARCELLO GORI ISTALLAZIONI | MADDALENA ORIANI PRODUZIONE | SANPAPIÉ in collaborazione con MilanOltre, Festival Exister, DanceHauspiù, Sentieri Selvaggi durata 20′ A1BIT 1/1 ph Aschieri Claudia Una bella sfida per Lara Guidetti: creare un’opera coreografica sulla singolare composizione A 1 Bit Simphony dell’artista newyorchese Tristan Perich, primo album in assoluto pubblicato sotto forma di microchip. Una sinfonia in 5 movimenti ispirata alle influenze musicali più disparate (da Strauss al mondo sonoro dei primi Nintendo, passando per Glass e Reich), ispirata alla semplicità estetica della matematica e della fisica. Corpo e suono si fondono per indagare le infinite possibilità del movimento, come fosse una particella fisica (bit) da analizzare in relazione a ritmo, dimensione, direzione. Un’ipnotica forza che sorprenderà per la sua profondità emotiva. Ogni movimento della sinfonia prenderà vita in un punto diverso della città in un percorso biennale a tappe, in cui Milano e tre dei suoi festival diventeranno scenario di incursioni danzate fino alla composizione finale in programma nel 2019. SCHATTEN about Egon Schiele DIREZIONE | ERIKA SILGONER, WOLFGANG PIONTEK DRAMMATURGIA | PETER PIONTEK IDEA E COREOGRAFIA | ERIKA SILGONER - ESKLAN'S ARTS FACTORY DANZA E PERFORMANCE | HANNAH STEIN, GRÉGOIRE MANHES, KACPER SZLARSKI ASSISTENTE ALLA DIREZIONE | KRISTNA MATTHIAS MUSICA ORIGINALE | MO HEIDRICH VIDEO | VOLKER SCHREINER COSTUMI | SABINE MECH DISEGNO LUCI | JÖRG FINGER PRODUZIONE | COMMEDIA FUTURA, DANCEHAUSpiù 1/1 La dicotomia tra forza creativa e distruttrice, la rappresentazione di corpi da un’espressività urlante, la bulimia creativa di Egon Schiele, si prestano a domande sulla sua breve vita, ad immaginare scenari e a riempire vuoti, a giocare con le assenze e con le ombre. Tutto accade nella sua mente. In questo scenario tre figure: l’artista, condizionato dall’estetica rappresentata da Schiele, in un dialogo annaspante con altre due, Wally, la sua musa, ed il padre. Tra queste, bascula in equilibrio instabile Schatten (ombra). Una ricchezza creativa così vasta può essere disorientante, ma forse è proprio perdendosi nel mondo di quest’artista che si può trovare qualcosa di recondito che parla di noi stessi, della nostra natura negata, delle nostre ombre . -E. Silgoner- MANBUHSA DI | PABLO GIROLAMI con | PABLO GIROLAMI e GIACOMO TODESCHI durata 8' o 30' 1/1 "Manbuhsa" è stato creato immaginando due ragazzini che giocano in una risaia. Incentivata dal fascino per le civiltà estere e forgiata sui ritmi della musica, una relazione si crea tra i danzatori. Attraverso i movimenti, uno spinge l'altro alla scoperta del suo istinto naturale.Un cammino vibrante di inconsapevoli emozioni, innocenza e giocosità. Mentre la fisicità di "Manbuhsa" ci rimanda alle gru i cui corpi reagiscono simultaneamente agli impulsi dati l'un l'altra, l'agitazione e la precisione ci possono far pensare al ragno pavone. "Manbuhsa" è in qualche modo uno studio ed una trasposizione sul corpo umano, di queste peculiari danze animali. MANBUHSONA DI | PABLO GIROLAMI con | Compagnia IVONA Clementine Herveux, Lou Thabart, Giacomo Todeschi, Pollet Kasza, Samuele Arisci IN COLLABORAZIONE | CID Rovereto - Festival Oriente Occidente, Amis du MDC - Melinda Stampfli - Neuchâtel PRODUZIONE | Centro Nazionale di produzione della Danza DANCEHAUSpiù, TWAIN_Centro di Produzione Danza Regionale, PERIFERIE ARTISTICHE - Centro di Residenza Multidisciplinare della Regione Lazio durata 60' 1/1 "Manbuhsona" è un'evoluzione. Una coppia diventa una comunità, "Manbuhsa" diventa "Manbuhsona", una gita di un giorno diventa il viaggio di una vita. Dovremo riguadagnare il nostro istinto e cercare nel nostro passato le nostre fondamenta per essere forti e stabili. Un viaggio temporale, nello spazio, che collegherà le nostre radici al nostro futuro. Ci immergeremo nella natura e saremo ispirati dalla bellezza di ciò che ci circonda. Inoltre, le sfide personali fronteggiate e le relazioni create mireranno a costruire una comunità che opererà in simbiosi. Il pezzo è diviso in due atti ciascuno composto da tre stati. Atto 1: Confusione, Contemplazione, Rivelazione Atto 2: Ispirazione, Illuminazione, Scoperta Entrambi gli atti sono strettamente correlati e separati solo dall'intervallo. Poiché la fine del primo atto sarà l'inizio del secondo, il pubblico sarà partecipe della continuità del viaggio. Ogni atto può essere interpretato in modo indipendente permettendo al pubblico di immaginare l'inizio o la fine del viaggio. T.R.I.P.O.F.O.B.I.A DI | PABLO GIROLAMI con | IVONA Giacomo Todeschi, Pablo Girolami CON IL SUPPORTO DI | KOMM TANZ Teatro Cartiera Progetto residenza, Compagnia Abbondanza/Bertoni in collaborazione con il comune di Rovereto PRODUZIONE | Centro Nazionale di produzione della Danza DANCEHAUSpiù 1/1 Il mezzo tramite il quale si dà forma ad uno scheletro tripofobico è la geometria che però solo grazie al contributo immaginativo della mente umana diventa un varco attivo di paura, di angoscia riflettendo le insicurezze e le paranoie del uomo. Sono spazi senza fondo, dove ogni consapevolezza cade vertiginosamente. Si perde la lucidità e gli occhi si chiudono. Sfidare una paura non è un gioco facile. Anzi, sembra che stare al gioco implichi piuttosto l'accettare di non giocare affatto. Con T.R.I.P.O.F.O.B.I.A noi scegliamo di accettare la sfida e di prenderci gioco di lei, trasformandoci in veri e propri parassiti che si insinuano nelle sue gallerie. Siamo due Corpi che si incanalano negli schemi ai quali questa fobia fa riferimento. Muovendosi con forme geometriche alternate e precise, ci districhiamo tra i cunicoli bui privi di aria e accompagnati da elementi "altri" da noi.
- BROMANTICA | dhpiu
Uno spettacolo di Matteo Bittante con la DanceHaus Company. Una produzione di DanceHauspiù 2024. BROMANTICA Ph Sara Meliti DI MATTEO BITTANTE con Barbara Allegrezza, Nicolò Castagni, Maksym Petrashchuk, Giovanni Fasser PRODUZIONE DANCEHAUSpiù 2024 con il Sostegno di Next REGIONE LOMBARDIA/FONDAZIONE CARIPLO durata 35' BROMANTICA di M. Bittante foto Grimaldi BROMANTICA di M. Bittante foto Grimaldi 3 BROMANTICA di M. Bittante foto Grimaldi 2 Oggi che l'ombra della guerra si avverte come un’eco, manifestandosi nell'egemonia del caos e della discordia, il coreografo indaga la bellezza, la pace e l’armonia. Esplora quelle relazioni umane che vanno oltre le barriere di confini, etnie e genere. Una danza, come potente espressione di resistenza, speranza e legame umano che diventa il rifugio di quattro giovani anime in cui l'amore e la solidarietà si dipanano in una narrazione potente e commovente. La "bromance", un termine che trascende la semplice amicizia, assume una forma unica tra i quattro artisti. Una tessitura coreografica che alterna movimenti sincronizzati alla fluidità corporea individuale, esplorando così il potere dell'unione più intima che sorge dalla condivisione di passioni, sogni e sfide comuni. MATTEO BITTANTE
- GIOVANNI INSAUDO | dhpiu
Giovanni Insaudo, artista associato 2024 di DANCEHAUSpiù - Centro Nazionale di produzione della Danza GIOVANNI INSAUDO ARTISTA ASSOCIATO Fondatore de I VESPRI, è un coreografo, danzatore e Art Maker siciliano. Dopo aver studiato presso la Victor Ullate Dance Academy, ha iniziato la sua carriera nella compagnia Junior Dantzaz Konpainia. Dal 2012 al 2017 è stato danzatore al Gaertnerplatz Theater di Monaco e dal 2017 al 2020 nella compagnia svizzera TLT Tanz Luzerner Theater. Ha ricevuto i premi al 12° Copenhagen International Choreography Competition e al 18° Certamen Internacional de Coreografia Burgos-New York. Oltre ai suoi numerosi successi con I VESPRI, Giovanni ha creato anche per diverse compagnie internazionali, come Konzert und Theater St.gallen, Fondazione Nazionale della Danza/ ATERBALLETTO, Tanz Labor, Roxy Theater Ulm, Eko dance Project Turin, Contemporary Bachelor ZHDK Zurich, Theater Trier, D.a.f Rome, Balletto di Toscana, Tanz Luzerner Theater, Gärtnerplatz Theater, Balletto dell'Esperia, Dantzaz (precedentemente Ballet BiarrItz Junior) e Hung Dance Theater NOSTALGIA NOSTALGIA NOSTALGIA di G. Insaudo - Ph S. Lazzaro- ©dancehauspiù 3746 NOSTALGIA di G. Insaudo - Ph S. Lazzaro- ©dancehauspiù DSC_3555 NOSTALGIA di G. Insaudo - Ph S. Lazzaro- ©dancehauspiù 3691 NOSTALGIA di G. Insaudo - Ph S. Lazzaro- ©dancehauspiù 3894 ph Salvatore Lazzaro Uno spettacolo di Giovanni Insaudo Assistente alla coreografia: Sandra Salietti Aguilera Danzatori: Sandra Salietti Aguilera, Hélias Dorvault Video: Alfonso Fernández Sánchez Produzione: DANCEHAUSpiù con il sostegno di I VESPRI, TanzLabor ROXY Ulm con il supporto di Twain_Direzioni Altre, Palcoscenico Danza Durata: 50 min NOSTALGIA è una profonda riflessione sull'anelito al passato, sul desiderio e la necessità di rivivere attimi unici e irripetibili. In un mondo dove tutto si trasforma incessantemente, Insaudo ci propone un viaggio che nasce dalla sua malinconica, e al contempo positiva, nostalgia per quei frammenti vissuti sul palco. La rappresentazione si concentra sull'arco di tempo che va dagli ultimi istanti dell'esibizione al primo applauso del pubblico, sfidando la cronologia tradizionale di una performance e ripercorrendo lo spettro di emozioni del danzatore in modo caotico. Insaudo si interroga su cosa cambierebbe se osservassimo il saluto finale di uno spettacolo come un'immagine iconografica, domandandosi se l'artista abbia mai veramente smesso di esibirsi o se sia rimasto intrappolato in una dimensione differente. L'opera include uno strumento narrativo, un video in formato da docufilm per formativo che consente, così come ricordi emergono in modo non necessariamente lineare, di costruire la scena con una sequenza non convenzionale. Lo spettacolo diviene un'esperienza di spostamento percettivo per il pubblico, che si ritrova immerso nella creazione e nelle sensazioni che essa suscita nei danzatori. DIVA DIVA Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo ph Alice Colombo Uno spettacolo di Giovanni Insaudo Assistente alla coreografia Sandra Salietti Aguilera Danza Sandra Salietti Aguilera e Gianmarco Martini Zani Produzione DANCEHAUSpiù 2024 Co-produzione Festival Danza in Rete Vicenza/Schio “Diva" è il nuovo spettacolo di Giovanni Insaudo, che esplora l'intramontabile figura della Diva e la sua idealizzazione nella cultura popolare. La pièce si ispira principalmente alla diva per eccellenza, Marylin Monroe, e offre uno sguardo sulla vita privata e spesso solitaria di queste icone della fama degli anni ‘50. Lo spettacolo cerca di svelare l'introversa realtà che si cela dietro il glamour, l'attenzione dei media e l'idealizzazione del pubblico mettendo in luce il contrasto tra ciò che il pubblico vede e ciò che le dive vivono veramente, evidenziando l'influenza spesso negativa delle figure maschili nelle loro vite. Nell'epoca degli anni '50, le dive erano spesso soggette al controllo e all'influenza di uomini potenti che potevano plasmare la loro carriera e il loro destino personale. Questi uomini, siano essi produttori, registi, manager o anche mariti e amanti, avevano un ruolo significativo nel decidere il percorso delle dive. Molte volte, le dive erano costrette a conformarsi alle aspettative maschili, limitando la loro autonomia e soffocando il loro potenziale creativo. IHSTFB I'VE SEEN THAT FACE BEFORE 9-02 C14I1035-min 12-01 7-02 DIREZIONE, COREOGRAFIA E COSTUMI | Giovanni Insaudo DANZATORI | Sandra Salietti, Hélias Dorvault VIDEO | Alfonso Fernández Sánchez MUSICHE | Haussman Bvd, Minus Sixty One / WOODKID PRODUZIONE ITALIANA 2024 | DANCEHAUSpiù "I'VE SEEN THAT FACE BEFORE" di Giovanni Insaudo è un'immersione profonda nel mondo interiore dell'interprete, esplorando il delicato istante tra la fine di una performance, il ritorno dei danzatori e l'incontro con il pubblico. Si pone la domanda: è veramente una conclusione, o sono gli inchini stessi una performance in sé, parte integrante dello spettacolo? L'interprete ha la possibilità di staccarsi dalla performance, o essere osservato è un prolungamento della stessa? "I'VE SEEN THAT FACE BEFORE" di Giovanni Insaudo esplora il mondo interiore di un interprete nel delicato momento tra la fine della performance e il saluto al pubblico. Concept: Il progetto mira a destrutturare il momento di chiusura di uno spettacolo, reinterpretando la "fine" non come un epilogo ma come una potenziale rinascita di emozioni ed energia. Analizzando l'atto di essere osservati durante gli inchini, si cerca di capire cosa si innesca in un corpo danzante e quali ripercussioni ciò può avere sugli interpreti e sul pubblico. Il concept si sviluppa dal desiderio di esplorare la partecipazione del pubblico come elemento attivo, trasformando gli applausi in un nuovo atto performante.
- 24,42 il film | dhpiu
Il film di Matteo Bittante con Giovanni Leone. Regia Matteo di Gioia. Direzione della fotografia Pietro Agostini. Costumi Tom Rebl. Sound design Chris Costa. Produzione DanceHauspiù. 1/1 24,42 Il film Autore | MATTEO BITTANTE Danzatori | GIOVANNI LEONE (24 anni) e MATTEO BITTANTE (42 anni) Regia | MATTEO DI GIOIA Direzione della fotografia | PIETRO AGOSTINI Dop assistant | STEFANO GALLI Costumi | TOM REBL Sound design & Mix | CHRIS COSTA Produzione DANCEHAUSpiù | The Jack Stupid - Creative Studio Vincitore di EurAsia VideoDance Contest 2020 proiezioni: Anteprima - Milano Pride Week 2020, Italia Festival Exister 2020, Italia Gdansk International Dance Festival 2020, Polonia Krakow Choreographic Center 2020, Polonia Dansk Talent Akademi of Holstebro 2021, Danimarca Italian Cultural Institute´s Auditorium of Jakarta 2021 Istituto Italiano di Cultura di Mumbai, India 2022 Due coppie di numeri. Pari. Palindromi. Cifre che crescono e decrescono al quadrato e radice quadra, che si incontrano a metà per un attimo di vita brevissimo. Sono il figlio e il padre, gli amanti, i gemelli siamesi uniti per il fianco, il viaggiatore e il mentore. Il primo numero in ascesa, dirompente, curioso, coraggioso, affamato di vita. Il secondo in discesa, consapevole, generoso, sazio. Due età dell’uomo incastrate in una croce chiastica che ruota vorticosamente sul perno del continuo cambiamento. In 24,42 un ragazzo viene inseguito e pestato senza motivo. Esanime si affloscia come un Cristo contuso tra le braccia di una Addolorata piangente dalle nocche abrase. 24 cade, muore e infine risorge sotto lo sguardo indagatore della torcia di 42, che lo trova in un cratere nudo come un verme e gravido di rabbia. I due uomini intraprendono insieme un viaggio fugace, breve quanto il momento irripetibile di eclissi totale tra un oggetto celeste in fase crescente e uno in fase calante. Il percorso porterà 24 al primo compimento della maturità, il perdono, e 42 all’accettazione di una nuova età al margine della giovinezza esaurita, giovinezza che cessa di essere un trofeo da rincorrere e invidiare trasformandosi in rinnovata energia da tramandare, per non morire, mai. L’opera è una parabola notturna che culmina in una nuova alba, in accordo con l’omonimo passo 24,42 del Vangelo secondo Matteo che recita: “Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà.” MATTEO BITTANTE
- Next 2022/2023 | Dancehaus Più | Milano
Next – Laboratorio delle idee per la produzione e programmazione dello spettacolo lombardo – Edizione 2022/2023 Il 24 ottobre il Centro Nazionale di Produzione della Danza – DANCEHAUSpiù ospiterà nella sede di DanceHaus la sezione danza, multidisciplinare e circo contemporaneo di “Next – Laboratorio delle idee per la produzione e programmazione dello spettacolo lombardo – Edizione 2022/2023 ”. Il progetto è promosso dalla Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Cariplo e la parte operativa è affidata ad Agis Lombardia. Ogni anno, Next rappresenta un’imperdibile occasione di confronto, scambio di idee e progetti per gli operatori del settore attraverso l’organizzazione di un’iniziativa che si pone l'obiettivo di incentivare la produzione e la distribuzione di spettacoli dal vivo, sostenere e promuovere la programmazione delle sedi sul territorio lombardo, e rafforzare e sviluppare la rete di contatti tra operatori a livello nazionale e internazionale. La presentazione delle proposte artistiche delle compagnie selezionate è fissata per il pomeriggio di lunedì 24 ottobre presso DanceHaus in Via Tertulliano 68, Milano. CALENDARIO DELLA GIORNATA Sanpapié AMIGDALA Quattrox4 GRETEL Contart IO NON SONO DI QUESTO MONDO Fattoria Vittadini DIA-FANTASIE RITMICHE Perypezye Urbane S.O.P. - SOME.OTHER.PLACE Ariella Vidach AiEP CORPOmemory
- PDF version | dhpiu
Trimestrale del laboratorio di visione e scrittura critica di DanceHaus a cura di Stratagemmi Prospettive Teatrali e DANCEHAUSpiù. Scarica i PDF dei tre numeri di DOC oppure leggi i singoli articoli nella sezione NEWS Trimestrale del laboratorio di visione e scrittura critica di DanceHaus a cura di Stratagemmi Prospettive Teatrali e DANCEHAUSpiù Scarica i PDF dei tre numeri di DOC oppure leggi i singoli articoli nella sezione NEWS! DOC-Dance On Critics DOC 1 FOCUS DANZA : I 30 anni di MilanOltre // 10 Miniballetti di CollettivOCineticO // What age are you acting - le età relative di Silvia Gribaudi // Estasi di Enzo Cosimi // NEONS/Never Ever, Oh! Noisy Shadows e Vacuum di Philippe Saire // R.Osa di Silvia Gribaudi // Slide in B di Annamaria Ajmone // Danae Festival // Festival Exister // Interviste a Matteo Bittante e Claudia Marsicano DOC 2 FOCUS ATTORE : Amleto+Hamletmachine di Roberto Latini // Amleto FX di Gabriele Paolocà // Pinocchio di Antonio Latella // Bestie di scena di Emma Dante // Attends, Attends, Attends... (Pour Mon Père) di Jan Fabre // Soggetto senza titolo di Olimpia Fortuni // I am a shape, in a shape, doing a shape di Barbara Berti // Interviste a Virginia Spallarossa e Michele Altamura DOC 3 FOCUS REGIA : Ifigenia liberata di Carmelo Rifici // Timeloss di Amir Reza Koohestani // No title yet di Kinkaleri e Jacopo Benassi // Wakening the sleeping beauty di DanceHaus/IED // Riccardo III di Thomas Ostermeier // La vita ferma di Lucia Calamaro // Cantico dei Cantici di Virgilio Sieni // Interviste a Tindaro Granata, Edoardo Ribatto, Francesca Porrini e Jacopo Benassi DOC 4 FOCUS DANZA : Sylphidarium di Francesca Pennini con il CollettivO CineticO // Wakening the Sleeping Beauty di Susanna Beltrami // Thanks for Hurting Me di Enzo Cosimi // CHROMA di Alessandro Sciarroni // Fray di Olimpia Fortuni, con Pieradolfo Ciulli // Kokoro di e con Luna Cenere // Questo lavoro sull’arancia di Marco Chenevier // So Blue e Battleground di Louise Lecavalier // Wakening the sleeping beauty di Susanna Beltrami // Io sono il bianco del nero di Susanna Beltrami // Dance Meetings, incontro con Alessandro Pontremoli // Marigia Maggipinto DOC 5 FOCUS DANZA : Between me and P. di Filippo M. Ceredi // Birdie di Agrupación Señor Serrano // Nachlass di Rimini Protokoll // Ilove di Cesare Benedetti e Riccardo Olivier - Fattoria Vittadini // L’ultimo Bohémien e la Lumaca di Compagnia VuotoPerPieno // 4 John di Erika Silgoner // Man Made e Mysterious Engine di Mauro Astolfi // Pasiphae di Diego Tortelli
- Matteo Bittante | dhpiu
Fondatore di ContART, associazione artistica che si occupa di produzione, promozione e formazione del pubblico della danza contemporanea. Nel 2012 da vita alla DanceHaus Company. Dal 2015 è co-direttore e coreografo residente del progetto DANCEHAUSpiù riconosciuto dal MiC. MATTEO BITTANTE Dopo importanti esperienze all'estero con John Neumeier, Roland Petit Daniel Lomel, Joseph Russillo rientra in Italia e lavora con importanti teatri come Teatro alla Scala, Maggio Fiorentino. Coreografo e danzatore, dal 2003 collabora con Susanna Beltrami come assistente in tutte le sue creazioni e come danzatore per la Compagnia Susanna Beltrami. In questo contesto dal 2004 diviene partner dell'étoile Luciana Savignano. Nel 2011 diventa cofondatore di ContART - capofila del progetto DANCEHAUSpiù - Centro Nazionale di Produzione della Danza dal 2018. Nel 2012 da vita alla DanceHaus Company , con lo spettacolo "Paradise Loft "per Vetrina Italia del Festival Milanoltre. La Compagnia è interamente formata da UNDER 35. La compagnia ha partecipato anche a progetti coreografici di Paolo Mangiola, Diego Tortelli, Stefano Fardelli e con Valeria Magli per lo spettacolo "PUPILLA" riallestito nell’ambito del Progetto RIC.CI (Reconstruction Italian Contemporary Choreography). ULTIME CREAZIONI ANIMI di M. Bittante foto S.Lazzaro n 2 ANIMI di M. Bittante foto S.Lazzaro Bromantica PhMeliriSara DSCF6418 BROMANTICA di M_edited Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante Scighera di Matteo Bittante Litania di Matteo Bittante 24,42 di Matteo Bittante BROMANTICA LE SPECTRE DE LA ROSE | RAVE ANIMI SCIGHERA LITANIA 24,42 BROMANTICA BROMANTICA BROMANTICA di M. Bittante foto Grimaldi BROMANTICA di M. Bittante foto Grimaldi 3 BROMANTICA di M. Bittante foto Grimaldi 2 DI MATTEO BITTANTE con i danzatori di DANCEHAUSpiù, Barbara Allegrezza, Nicolò Castagni, Maksym Petrashchuk, PRODUZIONE DANCEHAUSpiù 2024 con il Sostegno di Next REGIONE LOMBARDIA/FONDAZIONE CARIPLO durata 35' Oggi che l'ombra della guerra si avverte come un’eco, manifestandosi nell'egemonia del caos e della discordia, il coreografo indaga la bellezza, la pace e l’armonia. Esplora quelle relazioni umane che vanno oltre le barriere di confini, etnie e genere. Una danza, come potente espressione di resistenza, speranza e legame umano che diventa il rifugio di quattro giovani anime in cui l'amore e la solidarietà si dipanano in una narrazione potente e commovente. La "bromance", un termine che trascende la semplice amicizia, assume una forma unica tra i quattro artisti. Una tessitura coreografica che alterna movimenti sincronizzati alla fluidità corporea individuale, esplorando così il potere dell'unione più intima che sorge dalla condivisione di passioni, sogni e sfide comuni. ANIMI ANIMI Alice Colombo_Animi_18-09-24 Alice Colombo_Animi_18-09-24 Alice Colombo_Animi_18-09-24 ph Alice Colombo di MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY in scena ANDREA PIRAS/NICOLO' CASTAGNI e GIOVANNI FASSER PRODUZIONE DANCEHAUSpiù - 2024 durata 15' Gli stereotipi di genere possono limitare la libertà individuale. Sfuggire a quelli maschili vuol dire sfidare le aspettative culturali e abbracciare una gamma più ampia di espressioni personali e interessi. Partendo da questa premessa, il coreografo approfondisce la sua ricerca con un’interpretazione che esplora il rapporto tra due ragazzi, uno prigioniero, l’altro libero da schemi. Due caratteri che riescono a trovare interesse attraverso la condivisione di sogni e sfide comuni. Una storia di "bromance", che trascende la semplice amicizia. LE SPECTRE DI MATTEO BITTANTE Con MATTEO BITTANTE, JAMES PETT, TRAVIS CLAUSEN-KNIGHT COSTUMI ALESSANDRO VIGILANTE ELABORAZIONE SONORA CHRIS COSTA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù 2023 Durata: 25 ' Debutto 15 e 16 aprile 2023 con il sostegno di LE SPECTRE DE LA ROSE Le spectre de la rose , celebre balletto del novecento danzato dalle più note personalità della danza nei più importanti teatri del mondo, viene oggi reinterpretato in chiave contemporanea dal coreografo Matteo Bittante. Con il titolo Le spectre de la rose | Rave , lo spettacolo porta in scena tre diverse personalità artistiche che vedono danzare sul palco lo stesso Matteo Bittante , per anni partner in scena dell’étoile Luciana Savignano, insieme a due danzatori e creativi britannici: Travis Clausen-Knight , recentemente interprete con Roberto Bolle in Bolle and Friends , e James Pett, già partner di Alessandra Ferri nel documentario della BBC Performance Live. Sinossi “Mi ritirai in solitudine e ballavo tutto il giorno, fino allo sfinimento, ma al mattino seguente ricominciava di nuovo quella danza infernale. Cercavo di sfuggire a me stesso, di notte vagavo senza meta. Di giorno mi tenevo nascosto e danzavo da solo nei boschi e sulle montagne deserte”. - Carl Gustav Jung Dal celebre balletto Le spectre de la rose , ispirato all’omonimo poema di Théophile Gautier (1837), il coreografo Matteo Bittante elabora una personale interpretazione in chiave contemporanea. Il memorabile sogno della giovane fanciulla viene trasformato in un viaggio immaginifico di un uomo quarantenne travolto dall’esperienza e dall’eco di un Rave. Perso nelle proprie inquietudini e intrappolato in sé stesso, il protagonista viene travolto dalla visione spettrale di due giovani danzatori. Due spiriti che, in un’atmosfera surreale e onirica, lo trascinano in una danza viscerale che lega gli istinti, i desideri e le esistenze. La rosa in questo immaginario è il simbolo di una rinascita spirituale. Ha il potere trasformativo e autoriflessivo in grado di riportare consapevolezza e amor proprio permettendo al protagonista di risentirsi nella propria unicità e allo stesso tempo parte del tutto. RAVE Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Ph. Salvatore Lazzaro SCIGHERA SCIGHERA 1/1 DI MATTEO BITTANTE con BARBARA ALLEGREZZA, NICOLO' CASTAGNI, SOFIA MAGNANI, MATTEO BITTANTE COSTUMI | TOM REBL PRODUZIONE DANCEHAUSpiù - nuova produzione 2022 (da 2 a 6 interpreti) Versione duetto 20' da 4 interpreti durata 23' Scighera, entra nella vita, nelle piazze, nei cortili, bagna i corpi, pervade con i suoi inafferrabili disegni le paure, l’immaginario di tutti. È così che viene chiamata dai milanesi la fitta nebbia che durante i mesi invernali nasconde e cela il paesaggio della Val Padana. Una nebbia che si impossessa della città confondendone le distanze, mischiando il reale con il desiderio, il passato con il futuro, diventandone l’involucro di offuscate, vaghe e fugaci immagini. Immagini che si dissipano in un paesaggio in costante mutamento e trasformazione tra ciò che si fa tacere e ciò che si mostra. Per la prima volta Matteo Bittante si avvicina alla creazione di uno spettacolo trattandolo come un organismo vivente. Un organismo in cui coesistono diverse performance che si lasciano svelare, scoprire e decomporre dal velo materiale e immaginario della nebbia. Una nebbia che diventa il sipario e il catalizzatore di luce su performance mutevoli in accordo con le scelte coreografiche e con l’ambiente che nel tempo reale le accoglierà. Ogni frammento coreografico avrà un numero variabile di danzatori, da due a sei artisti, e svelerà di volta in volta diversi sguardi su tematiche portavoce di questioni e cliché contemporanei in rappresentanza di un pensiero che muta, si decompone e si mostra per ciò che è o non è. Versione con 4 performers Versione con 2 performers LITANIA LITANIA 1/1 DI MATTEO BITTANTE con Davide Salvadori, Nicolò Castagni, Andrea Piras, Ilaria Malin PRODUZIONE DANCEHAUSpiù - produzione 2022 Progetto inserito all'interno della piattaforma nextlaboratoriodelleidee.it , promosso da Un grido di una generazione verso l’uomo che invade il territorio naturale in cui risiede l'anima. Ciò che emerge è un corpo che trascende verso la comunità e l'armonia collettiva, per battersi, ma soprattutto per vivere. Litania è una performance in cui vivono in contrapposizione due diverse entità: da una parte l’azione analitica e razionale che spinge l’uomo verso la forma macchinosa delle cose; e dall’altra, la spinta emotiva e sensibile dell’istinto. In un incontro e in una lotta per la supremazia, o per una resa, si compie un equilibrio delle due parti, a favore di una sopravvivenza che non eleva le vittime ma loda i carnefici. 24,42 Vegliate dunque 24,42 1/1 Ph Sara Meliti UNO SPETTACOLO DI MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY COSTUMI | TOM REBL SOUND DESIGN & MIX | CHRIS COSTA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù con il sostegno: durata 60' con intervallo 1/1 Un’anima, fatta a pezzi, si veste del ricordo e guarda indietro alle età della sua vita: il tempo dell’incoscienza, l’oro del sogno, il cicaleccio barocco delle intenzioni, i buoni propositi. Vede riemergere un io che danza, la lotta dei tanti sé agitati e confusi dall’ebrezza del dominio, attratti dal potere. Nel cuore di un racconto che rifiuta le parole, affiora la biografia del dolore muto, immutabile: il martirio ingiusto di una vittima assurdamente sacrificale, osservato alla luce della memoria spogliata dal giudizio. 24,42 è il riflesso di questo sguardo: l’uomo che si riflette contemplando le sue piaghe, non si teme più e non si condanna. Invece, come in un’alba, egli si conduce per mano verso il respiro del gioco, in una corsa libera sulle tracce di un passo ricorrente, nella dolcezza stillata da una rinascita viva, inaspettata, eppure così attesa. 1/1 Matteo Bittante affonda le radici della sua ricerca negli abissi di un conflitto eterno: quello tra vittima e carnefice. Non con lo sguardo rivolto fuori, all’esterno, bensì consapevolmente attratto dai meandri della natura umana. Ne rappresenta i tratti dipingendo due affreschi, due atti, due visioni. Nella prima due giovani uomini si sollazzano al sole abbronzante dell’incoscienza, gustano il sapore del segreto, del pettegolezzo, scoprono la ricchezza multiforme di una gonna dorata, ora gorgiera, ora rosone, ora rifugio. Quindi viene a costituirsi la squadra, un gruppo di quattro che si aggrega e si governa, si illude di dominare la propria parte animale, sperimenta la funzione delle sue dinamiche, determina le sue logiche dominanti. E dove uno domina, un altro è dominato. È il sistema che forma il capro espiatorio, legittima l’odio per la vittima designata, il crimine e il sopruso nei confronti del diverso: il debole, l’ultimo, l’altro. La vittima è scelta e isolata, spogliata del suo diritto di esistere: attraverso sapienti citazioni di un Eden laico, un novello San Sebastiano è colpito dai dardi del moderno abuso e il sacrificio si compie. Ma nell’epilogo tragico, si fa strada la luce che prelude alla seconda, drammatica, luminosa visione. 24, 42 sono due numeri pari. Cifre palindrome che assurgono a simbolo, rappresentano due cicli: uno inizia, si innalza, l’altro lo raggiunge, decresce e conclude. Sono la giovinezza e la maturità che si incontrano nei cieli profondi della consapevolezza, l’allievo e il maestro, Icaro e Dedalo, la furia e la calma, la fuga e l’abbraccio. Se uno ascende e si scontra con il dolore gratuito, l’altro comprende e con ferma decisione, ripara. I due uomini non sono estranei l’uno all’altro, sono parti dello stesso armonico tutto: intraprendono un viaggio che condurrà il primo alla piena maturità, il secondo all’accettazione di una nuova fase di sé, rinvigorita da una linfa resiliente, entrambi coinvolti dal vortice perpetuo del cambiamento. In esso nulla si perde, ogni cosa risplende di un’energia rinnovata, da custodire e tramandare, per non morire più. Testi a cura di Laura Massari 24,42 Il film 24,42 Duetto IN REPERTORIO OVER UNDER OVER UNDER 1/1 DI MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY COSTUMI | TOM REBL PRODUZIONE DANCEHAUSpiù Over under è stato concepito durante la pandemia “gli artisti non potevano entrare in contatto fisico”. Tali restrizioni hanno limitato fortemente il lavoro creativo. Oggi, il coreografo residente del Centro Nazionale di Produzione della Danza DANCEHAUSpiù Matteo Bittante, rielabora la creazione con maggiore libertà compositiva, tornando su quei temi: la nascita, la trasformazione, il sogno. Ripartendo dal tema della Foglia, ha scelto di far giocare i suoi interpreti con gli oggetti in scena, mescolando significati e significanti. La foglia, infatti, è un perfetto simbolo di trasformazione, la sua forma si evolve, raccontando storie che si intrecciano nei segni lasciati dal tempo e dalle circostanze. Nel suo primo stadio è un piccolo germoglio, fragile e suscettibile, proprio come un corpo che porta in sé il potenziale di divenire, e la crescita è un tempo tutto da scoprire. La foglia si espande, raggiunge la sua pienezza e il corpo racconta un viaggio che si snoda tra sogni e incubi, tra momenti di gioia e altri di sofferenze, andando verso il proprio destino con lo sguardo aperto di chi ha vissuto pienamente. I WANDERED LONELY AS A CLOUD 1/1 UNO SPETTACOLO DI MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY | Alice Carrino, Cristian Cucco, Giovanni Leone MUSICHE | AUTORI VARI PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù “Vagavo solitario come una nuvola” è l’incipit di una delle poesie più famose del romanticismo inglese scritta all’inizio dell’800’ da William Wordsworth. In questa nuova creazione del coreografo Matteo Bittante, co-direttore e artista residente del Centro Nazionale di Produzione della danza, DANCEHAUSpiù, i versi del poeta fanno da sfondo al rito bucolico ed errabondo dei tre danzatori in cui la forza vitale e la quiete idilliaca della natura si contrappongono ai turbamenti e alla confusione della città. Nella poesia, come nello spettacolo, i veri protagonisti non sono però gli uomini ma gli elementi della natura come il lago, i narcisi o le nuvole con cui i corpi dei danzatori tentano una possibile metamorfosi. Note del coreografo Ho vissuto la mia fanciullezza su una collina, in mezzo alla natura, correndo da un prato all’altro; arrampicandomi sugli alberi, ero sempre in un contatto costante, quasi simbiotico con Lei. Sin dall’antichità la campagna, e la vita rurale sono servite come fonte di ispirazione a molti artisti. Un luogo idilliaco di evasione, un rifugio dai negozi della vita, un tempo per l’esplorazione del sé. Un paesaggio dell’anima, oggi da difendere e proteggere contro le ideologie di un’epoca che contaminano e desertificano la Madre Terra. Matteo Bittante ANATOMY OF INSPIRATION 1/1 UNO SPETTACOLO DI MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY | Matteo Bittante, Alice Carrino, Cristian Cucco, Giovanni Leone, Fabio Calvisi MUSICHE | CHRIS COSTA COSTUMI | TOM REBL PRODUZIONE DANCEHAUSpiù Anatomy of Inspiration nasce dalla plurima collaborazione creativa del coreografo Matteo Bittante con il cantante e compositore polistrumentista, Chris Costa e con lo stilista tedesco dal gusto rock, Tom Rebl. Attraverso il susseguirsi delle dieci scene che compongono lo spettacolo, il pubblico è portato a riflettere sulla condizione in cui ciascun individuo vive all’interno della società, e sulla relazione che l'arte ha con il potere. Potere e Arte, un binomio a volte impercettibile, un legame sotterraneo, eppure radicato da secoli. Parafrasando la celebre affermazione di Dostoevskij “la bellezza salverà il mondo” sappiamo che, purtroppo, la bellezza non è riuscita a salvare il mondo. L'ipermercificazione, la spettacolarizzazione senza precedenti associata alla ipercomunicazione hanno sconvolto e snaturato il senso profondo dell’arte e del fare esperienza dell'arte la cui verità espressiva richiede misura, ritmo, qualità formale... In scena, i danzatori che accompagnano il coreografo in questa performance rispondono con i loro corpi ad un disegno di stili e sonorità originali che spaziano dall'elettronica al rap accompagnando lo spettatore in un turbinio ipnotico di suggestioni e ritmi forti ed energici. AZIONI SITE SPECIFIC 1/1 DIREZIONE ARTISTICA I MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY MUSICHE | AUTORI VARI COSTUMI | TOM REBL PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù DANCEHAUSpiù propone originali percorsi performativi site specific all’interno di spazi architettonici, musei, prestigiosi palazzi, o luoghi magici. Avvalendosi di artisti di diversa estrazione, attraverso il loro gesto, avviene l' incontro tra tradizione, classicismo e contemporaneità. INSIDE CREAZIONE PER VIDEO E CORPO 1/1 UNO SPETTACOLO DI MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY COSTUMI | TOM REBL CONSULENZA MUSICALE | CHRIS COSTA e M. ALESSANDRO LUPO PASINI PRODUZIONE ASSOCIAZIONE ContART/ ArtedanzaE20 con il contributo Next 2015 “Inside” è il racconto di un universo ferito dalla violenza dell’uomo e dalla furia incontrollabile di Madre Natura. Una genesi del genere umano, dai suoi primi passi sulla terra sino all’evoluzione nell’individuo moderno. La musica accompagna questo divenire in ogni sua fase con ambienti acustici che richiamano sonorità tribali e primordiali e che mutano nel ritmo frenetico e distruttivo della musica tecno contemporanea. L’origine del mondo ha inizio dai tumulti della terra, la nascita delle montagne, rappresentate grazie a delle installazioni composte da tubi e proiezioni video. I tubi rappresentano "la mano" dell'uomo, sono ovunque dalla città ai confini delle foreste .... è la traccia del genere umano. Ancora governati da istinti animali, gli uomini si aggregano nelle prime tribù e sperimentano gesti, abitudini e riti. Con l’inizio delle dinamiche sociali, scaturisce rapidamente la lotta per l’affermazione dell’autorità a discapito delle libertà altrui. La sete di potere che pervade ogni azione è inarrestabile e accompagna l’uomo per tutto il corso della Storia, fino ai giorni nostri. L’individuo moderno, non ha altra via d’uscita dall’esistenza infernale che conduce che assecondarne il ritmo frenetico, senza ipotesi di salvezza. L’unica vincitrice di questo eterno ciclo di sofferenze sembra essere Madre Natura, capace di infondere un nuovo respiro di vita nel mondo e di donare speranza a un genere umano smarrito. BROTHERHOOD DUETTO DI MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY | GIOVANNI LEONE - FABIO CALVISI COSTUMI | TOM REBL MUSICHE | AUTORI VARI durata 15' PRODUZIONE DANCEHAUSpiù "Non camminare davanti a me, potrei non seguirti, non camminare dietro di me, potrei non saper dove andare, cammina accanto a me e sii per me un amico." Albert Camus Due uomini, forse due sconosciuti, forse fratelli, forse amici, forse amanti. Un gioco a due in cui il corpo dell’uno disegna sul corpo dell’altro l’incipit di una nuova direzione, di nuovi gesti, di nuovi ritmi. È un invito ad unirsi fraternamente, a camminare insieme per ritrovarsi corpo a corpo, non più solo “mio”, non più solo “tuo”, ma inesorabilmente “uno” .
- Staff | Dancehaus Più | Milano
Staff di organizzazione, distribuzione, promozione e comunicazione di DANCEHAUSpiù STAFF Carola Aloè Segreteria organizzativa Dal 2014 svolge il ruolo di segreteria nell’ Associazone Contart per il progetto DanceHauspiù. Si trasferisce a Milano diplomandosi come danzatrice 2013 presso l’Accademia Susanna Beltrami. Nel 2014 partecipa al perfezionamento per giovani creativi “Body&Performance” danzando negli spettacoli: “blendDRUMStheatre #2” del percussionista giapponese Leonard Eto, “Sacre”, “Estrad’eau” di Susanna Beltrami”. Svolge il ruolo di Tutor degli allievi del DHHD. Nel 2015 consegue il Diploma Nazionale Csen con qualifica Insegnante Tecnico di Danza Moderna. Legale rappresentante dell’Associazione sportiva DANCEgroup. Tour Manager & Artista associata Giulia Menti Nata a Vicenza nel 1987 dove inizia gli studi di danza classica, si forma poi nella danza moderna e contemporanea seguendo gli insegnanti C. Cappello, I. Zuffellato, ed il gruppo Sinedomo Dance District di Lorenzo Tonin. Da anni impegnata nell’organizzazione e direzione di progetti e festival per la diffusione della danza contemporanea come A taste of dance, Frammenti di danza contemporanea, Contemporary dance workshop, Weekly dance trip, CDW Officina estiva, è coreografa freelance dal 2017. Nel 2018 viene selezionata con la coreografia “In dieser Frau” per la danzatrice Francesca Bedin all’International Solo Tanz Theater Festival di Stoccarda (1 prize best performer 2018 & Eastman prize) ed al Jerusalem International Choreography competition a Gerusalemme (3 prize choreography). Invitata ad Aprile 2019 a prendere parte al Festival Solocoreografico (Torino e Francoforte) e ad Ottobre al Festival Officine CAOS (Torino). Assistente di produzione Martina Smadelli Laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l'Università degli Studi di Milano, si perfeziona parallelamente presso DanceHaus Susanna Beltrami, per poi danzare in diverse produzioni coreografiche. Nel 2015 si trasferisce a Londra, dove consegue un MA in Arts Policy and Management e lavora come production & communication coordinator per il Festival Big Dance 2016. Completa gli studi in Italia con un master in Performing Arts Management presso l'Accademia Teatro alla Scala con una votazione di 110L/110. A partire dal 2018 si specializza in marketing, comunicazione e fundraising per la cultura lavorando presso istituzioni quali il Teatro Regio di Torino, il Metropolitan Opera di New York, il Teatro alla Scala di Milano, e come consulente di marketing e comunicazione. A partire dal 2020, a questa attività affianca quella di freelance producer per diverse realtà culturali. Sofia Magnani Promozione e comunicazione Nata nel 1996 a Cesenatico, nel 2015 si traferisce a Roma laureandosi a pieni voti nel 2019 alla triennale in Scienze dell’Economia Aziendale presso l’Università Unitelma Sapienza. Successivamente, interessandosi e specializzandosi nel settore dello spettacolo dal vivo, consegue nel 2021 il diploma al Master di primo livello in Imprenditoria dello Spettacolo presso l’Università di Bologna grazie al quale si trasferisce a Milano iniziando a svolgere il tirocinio presso gli uffici organizzativi del Centro Nazionale di Produzione della Danza-DANCEHAUSpiù. Parallelamente alla sua formazione universitaria, svolge attività tersicorea diplomandosi nel 2018 al Corso Triennale Professionale di Danza Contemporanea del Balletto di Roma sotto la direzione di Roberto Casarotto e attualmente danza nei lavori coreografici Turning_Orlando’s version di Alessandro Sciarroni e Stretching one’s arms again di Lucrezia Gabrieli.
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