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- ERIKA SILGONER | dhpiu
Nel 2015 fonda Esklan Art’s Factory. Nata a Catania, dove inizia gli studi di balletto classico, all’età di 14 anni si trasferisce a Parigi. Negli anni, parallelamente all’esperienza come danzatrice classica e contemporanea, unisce una personale ricerca nella cultura Hip Hop ERIKA SILGONER ARTISTA ASSOCIATA Nel 2015 Erika Silgoner fonda Esklan Art’s Factory. Nata a Catania, dove inizia gli studi di balletto classico, all’età di 14 anni si trasferisce a Parigi grazie ad una borsa di studio. Negli anni, parallelamente all’esperienza come danzatrice classica e contemporanea, unisce una personale ricerca nella cultura Hip Hop. Erika è docente e coreografa in workshop per differenti festival ed accademie internazionali. Nel 2017 vince l’“Internationales Solo Tanz Theater Festival” di Stoccarda come miglior coreografa. Erika collabora nella prosa con Fortebraccio Teatro, curando le coreografie per “Metamorfosi”. Esklan è attualmente presente in numerosi teatri italiani ed europei, ad ottobre 2019 al Prisma Festival Città di Panama, in residenza artistica SIT-MASDANZA. Coreografa della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi 2022. "Non sono sicura di riuscire a definire cosa l’arte sia per me, l’arte è come l’amore, è qualcosa di essenziale per poter vivere appieno, ma di cui non appena cerchi di parlare ne sminuisci il senso, ne svilisci la magia. L’arte è l’unico mezzo che riesca a portare l’uomo ad un livello più alto. L’arte è quanto di più sublime esista.” CINDERELLA RELOADED COREOGRAFIA E REGIA | ERIKA SILGONER PRODUZIONE DANCEHAUSpiù / giugno 2022 Immaginiamo una bellissima adolescente orfana piena di grazia e purezza, immaginiamo due sorellastre malefiche ed una matrigna severa ed ingiusta, un castello dorato ed un principe che la salva e le regala un romantico lieto fine... ecco, nulla di tutto ciò. Il nostro protagonista è Cinderella per tanti motivi, nonostante la favola sia ben lontana da quest’uomo, egli ambisce disperatamente e goffamente comunque al “vissero felici e contenti”. “Cinderella” è un dipinto amaro ed ironico, crudo e struggente che porta lo spettatore dentro una riflessione profonda. GOLEM-AMORE-SINTETICO 1/1 GOLEM AMORE SINTETICO DI ERIKA SILGONER con GLORIA FERRARI e GIOVANNI LEONE UNA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù durata 24' Un essere sintetico, un feticcio, creato dall’ uomo per sfamare quei bisogni alti e bassi che lo divorano. Un amore grottesco, che è lontano dall’amore stesso a cui anela. L’innocenza di una neonata creatura che di lui ha bisogno, che cerca di soddisfare oltre i propri limiti… perché cosi deve. 1/1 GOLEM MASSA GREZZ A COREOGRAFIA E REGIA | ERIKA SILGONER UNA PRODUZIONE | ESKLAN ART’S FACTORY con il sostegno di DANCEHAUSpiù durata 60' 1/1 “Gōlem, dall’ebraico embrione, massa grezza. Materia a cui ancora non è stata infusa un’anima.” La parola “Gōlem” appare all’interno delle Sacre Scritture e significa “forma leggera”, materiale “crudo”. È l’essere umano non finito di fronte agli occhi di Dio, è Adamo. Nell’ebraico moderno prende invece il significato di “muto” o “indifeso”. Esiste una leggenda ebraica che narra di un gigante plasmato in creta, privo di verbo ed anima, ma incredibilmente forte e resistente, creato al fine di servire e proteggere il suo creatore ed il popolo di Israele. La coreografa Erika Silgoner affascinata da questa figura antropomorfa, rivisita il mito del “Gōlem” per indagare i limiti esistenziali dell’uomo contemporaneo e le complesse leggi che regolano la vita. 1/1 D'ISTANTI COREOGRAFIA E REGIA | ERIKA SILGONER PRODUZIONE ESKLAN ART’S FACTORY con il sostegno di DANCEHAUSpiù durata 20' Incontri rubati di un’appartenenza non codificata. Affinità elettive che vivono di incastri perfetti così come di frizioni inconciliabili. D’istanti è un dialogo a due fatto di corpo e silenzio, di attimi rubati da custodire in eterno. È la consapevolezza nel concedersi, la solidità nell’accogliere. Una donna annega nella sua emotività… un uomo tenta di salvarla per poi esserne totalmente invaso Seppur in pochi dolorosi e sconcertanti momenti di contatto, passano istanti toccandosi immersi nell’ unico suono di una pioggia incessante L’acqua come emblema naturale della conduttività dell’energia Si passano la scossa infinite volte per ritrovarsi nuovamente d'istanti 4 JOHN 1/1 COREOGRAFIA E REGIA | ERIKA SILGONER MUSICA | JOHN CAGE PRODUZIONE ESKLAN ART’S FACTORY con il sostegno di DANCEHAUSpiù durata 60'/70' “4 JOHN” nasce come studio sul suono e sulle reazioni che da esso derivano. L’uso dell’istintività legata al movimento è di basilare importanza nella costruzione di questa piece. Il danzatore percorre dei binari già tracciati, ma le varianti, in mano al pubblico alle sue reazioni volontarie ed involontarie, rendono lo spettacolo sempre onesto e mai realmente replicabile. Partendo dal “rumore”, dalle influenze e dal disturbo che da esso derivano, gli artisti in scena si trovano a “discutere” col pubblico iniziando a spaziare attraverso varie tematiche, che vengono accarezzate con ironia e leggerezza, finendo con un’amara riflessione circa la cultura e quanto essa possa essere influenzata dal “rumore” dei tempi. “4 JOHN” è uno spettacolo divertito ed ironico, è una provocazione leggera inserita in una riflessione profonda. 1/1 ? I MA (SOLO) COREOGRAFIA E REGIA | ERIKA SILGONER con GLORIA FERRARI PRODUZIONE ESKLAN ART’S FACTORY con il sostegno di DANCEHAUSpiù durata 15' Ima è un'affermazione che diventa domanda, una convinzione insinuata da dubbi. La piecé ha inizio con una solida e radicale affermazione di se stessi... l'artista in scena sfida il pubblico, lo provoca, ne cerca le reazioni e ne indaga le fragilità, ma nella provocazione la protagonista trova le proprie incertezze, e la sostanzialità palesata inizialmente diventa dubbio. Il dubbio porta con se una dimensione emotiva di fragilità insospettata ed insospettabile, ed in questa nuova condizione la protagonista si perde... perde la sua forma iniziale per lentamente ritrovarsi in una più umana mobilità, che ne rinvigorisce i sensi, donandole un nuovo compassionevole legame con lo spettato- re. Ima è un'indagine che appartiene a tutti, è la distruzione della formale sicurezza e l'accettazione di una mobilità che rende incerti, mutanti, ma abili alla metamorfosi, alla elevazione di se stessi. Ima è riconoscersi, nudi, impreparati, vivi. ODE ALL'UOMO FRAGILE 1/1 COREOGRAFIA E REGIA | ERIKA SILGONER MUSICA | AUTORI VARI PRODUZIONE ESKLAN ART’S FACTORY con il sostegno di DANCEHAUSpiù durata 65' Lo spettacolo è un'indagine sull'incapacità ormai dilagante di ascoltare l’altrui pensiero, sull'inabilità di gioire di successi che non siano i propri o di ammettere l'altrui valore per la paura di uscirne con il proprio ego in frantumi. Conduttore delle dinamiche è il mediocre per eccellenza, colui che si cela dietro un'apparente sicurezza. In scena provoca, giudica, mortifica e, senza scrupolo, ferisce gli altri protagonisti da lui etichettati come inutili e mediocri, diventando così portavoce di un'attitudine disarmante e distruttiva. Egli rappresenta quella tipologia d'uomo in continua ricerca di conferme, avido di lusinghe e mai disposto ad elargirne. Questo non volersi mettere in discussione, questa ingenerosità di fondo, mette in luce una società ormai spaventata dal confronto, insicura rispetto al proprio valore, abituata ad aver paura. Mollemente adagiati su una vita che critichiamo e che vorremmo cambiare, ci accontentiamo, perché una rivoluzione ci metterebbe davanti al vero essere insignificante, l’unica persona della quale abbiamo realmente paura: NOI STESSI.
- BROMANTICA | dhpiu
Uno spettacolo di Matteo Bittante con la DanceHaus Company. Una produzione di DanceHauspiù 2024. BROMANTICA Ph Sara Meliti DI MATTEO BITTANTE con Barbara Allegrezza, Nicolò Castagni, Maksym Petrashchuk, Giovanni Fasser PRODUZIONE DANCEHAUSpiù 2024 con il Sostegno di Next REGIONE LOMBARDIA/FONDAZIONE CARIPLO durata 35' BROMANTICA di M. Bittante foto Grimaldi BROMANTICA di M. Bittante foto Grimaldi 3 BROMANTICA di M. Bittante foto Grimaldi 2 Oggi che l'ombra della guerra si avverte come un’eco, manifestandosi nell'egemonia del caos e della discordia, il coreografo indaga la bellezza, la pace e l’armonia. Esplora quelle relazioni umane che vanno oltre le barriere di confini, etnie e genere. Una danza, come potente espressione di resistenza, speranza e legame umano che diventa il rifugio di quattro giovani anime in cui l'amore e la solidarietà si dipanano in una narrazione potente e commovente. La "bromance", un termine che trascende la semplice amicizia, assume una forma unica tra i quattro artisti. Una tessitura coreografica che alterna movimenti sincronizzati alla fluidità corporea individuale, esplorando così il potere dell'unione più intima che sorge dalla condivisione di passioni, sogni e sfide comuni. MATTEO BITTANTE
- Showcase I edizione | dhpiu
DANCEHAUSpiù – Centro di produzione nazionale della danza in collaborazione con Compagnia Naturalis Labor e Déjà Donné organizza la prima edizione di SHOWCASE il 26-27-28 ottobre 2018 a Milano. SHOWCASE per operatori italiani e stranieri 26 – 27 - 28 ottobre 2018 DanceHaus – Via Tertulliano 70, Milano DANCEHAUSpiù – Centro di produzione nazionale della danza in collaborazione con Compagnia Naturalis Labor e Déjà Donné è lieto di invitarti alla prima edizione di SHOWCASE il 26-27-28 ottobre 2018 a Milano . Questa prima Showcase nasce dal desiderio congiunto delle tre realtà della danza di promuovere il proprio lavoro e i propri artisti ad operatori italiani e stranieri ai fini di creare ed intercettare nuove possibilità di scambio, incontro e mobilità sul territorio nazionale e all’estero. Per questa ragione accanto alla programmazione degli spettacoli prevista in orario serale (ore 18.45 – ore 21.30) saranno attivati durante la giornata corner dedicati in cui ciascuna compagnia potrà incontrare e presentare le proprie attività produttive agli operatori interessati. Vi preghiamo di confermare la vostra presenza per permetterci di organizzare al meglio questo evento scrivendo a: promozione@dhpiu.com entro il 14 ottobre . Programma
- LITANIA | dhpiu
Uno spettacolo di Matteo Bittante con i danzatori della DanceHaus Company. Una produzione DanceHauspiù 2023. LITANIA 1/1 DI MATTEO BITTANTE con Davide Salvadori, Nicolò Castagni, Andrea Piras, Ilaria Malin PRODUZIONE DANCEHAUSpiù - produzione 2022 Progetto inserito all'interno della piattaforma nextlaboratoriodelleidee.it , promosso da Un grido di una generazione verso l’uomo che invade il territorio naturale in cui risiede l'anima. Ciò che emerge è un corpo che trascende verso la comunità e l'armonia collettiva, per battersi, ma soprattutto per vivere. Litania è una performance in cui vivono in contrapposizione due diverse entità: da una parte l’azione analitica e razionale che spinge l’uomo verso la forma macchinosa delle cose; e dall’altra, la spinta emotiva e sensibile dell’istinto. In un incontro e in una lotta per la supremazia, o per una resa, si compie un equilibrio delle due parti, a favore di una sopravvivenza che non eleva le vittime ma loda i carnefici. MATTEO BITTANTE
- IVONA/PABLO GIROLAMI | dhpiu
Pablo Girolami danzatore e coreografo nel 2019, grazie all'incontro con il danzatore Giacomo Todeschi, fonda IVONA. IVONA | PABLO GIROLAMI ARTISTA ASSOCIATO FINO AL 2021 Pablo Girolami danzatore e coreografo nel 2019, grazie all'incontro con il danzatore Giacomo Todeschi, fonda IVONA. Nata dal desiderio di esplorare la propria visione e di approfondire la sua creatività, Ivona debutta con la sua prima creazione il duetto “Manbuhsa”, con il quale vince il Premio Twain_DirezioniAltre 2019, il premio del pubblico al CortoinDanza 2019 di Cagliari, al 33, al Certamen Coreografico di Madrid. "Manbuhsa" viene inoltre selezionato per la vetrina della giovane danza di autore Anticorpi XL 2019 e la Redacielabierto, sarà poi ospite in Svizzera, Italia, Spagna, Germania e Turchi. La compagnia prende il nome dall'alterego di Girolami. PABLO GIROLAMI Nato a Neuchâtel (Svizzera) è di origine Italiana e Spagnola. Ha studiato presso la Tanz Akademie Zürich. Nel 2014, comincia la sua carriera professionale come ballerino a Wiesbaden/Darmstadt con l'Hessisches Staatsballett, e in Italia con Spellbound Contemporary Ballet. Dal 2017 ha creato per l'Hessisches Staatsballett, DeDa Production e Café Klatsch, EgriBianco Danza, Kseij Dance company, The LabCollective, TanzWerk101 Zürich, Ateneo della danza Siena. Nel 2020, Pablo Girolami viene scelto dal Network AnticorpiXL per l'azione ResidanceXL. MANBUHSA DI PABLO GIROLAMI con PABLO GIROLAMII e GIACOMO TODESCHI Durata 8'' O 30" "Manbuhsa" è stato creato immaginando due ragazzini che giocano in una risaia. Incentivata dal fascino per le civiltà estere e forgiata sui ritmi della musica, una relazione si crea tra i danzatori. Attraverso i movimenti, uno spinge l'altro alla scoperta del suo istinto naturale. Un cammino vibrante di inconsapevoli emozioni, innocenza e giocosità. Mentre la fisicità di "Manbuhsa" ci rimanda alle gru i cui corpi reagiscono simultaneamente agli impulsi dati l'un l'altra, l'agitazione e la precisione ci possono far pensare al ragno pavone. "Manbuhsa" è in qualche modo uno studio ed una trasposizione sul corpo umano, di queste peculiari danze animali. MANBUHSONA DI PABLO GIROLAMI con la Compagnia IVONA Clementine Herveux, Lou Thabart, Giacomo Todeschi, Pollet Kasza, Samuele Arisci Durata: 60" IN COLLABORAZIONE CID Rovereto - Festival Oriente Occidente, Amis du MDC - Melinda Stampfli - Neuchâtel, PRODUZIONE Centro Nazional di produzione della Danza DANCEHAUSpiù TWAIN_Centro di Produzione Danza Regionale PERIFERIE ARTISTICHE - Centro di Residenza Multidisciplinare della Regione Lazio, "Manbuhsona" è un'evoluzione. Una coppia diventa una comunità, "Manbuhsa" diventa "Manbuhsona", una gita di un giorno diventa il viaggio di una vita. Dovremo riguadagnare il nostro istinto e cercare nel nostro passato le nostre fondamenta per essere forti e stabili. Un viaggio temporale, nello spazio, che collegherà le nostre radici al nostro futuro. Ci immergeremo nella natura e saremo ispirati dalla bellezza di ciò che ci circonda. Inoltre, le sfide personali fronteggiate e le relazioni create mireranno a costruire una comunità che opererà in simbiosi. Il pezzo è diviso in due atti ciascuno composto da tre stati. Atto 1: Confusione, Contemplazione, Rivelazione Atto 2: ispirazione, illuminazione, scoperta Entrambi gli atti sono strettamente correlati e separati solo dall'intervallo. Poiché la fine del primo atto sarà l'inizio del secondo, il pubblico sarà partecipe della continuità del viaggio. Ogni atto può essere interpretato in modo indipendente permettendo al pubblico di immaginare l'inizio o la fine del viaggio. GIANNI PASQUALE DI PABLO GIROLAMI con GIACOMO TODESCHI Durata: 11" // Vincitore Premio Roma Danza 2020 SmARTphone dance Gianni-Pasquale, 46 anni, sessualmente ambiguo, cocco di mamma, forse lunatico, definitivamente disturbato. Disperatamente innamorato e amante di essere disperato. Senza filtro, lui, senza limiti di generosità, infligge alla sua amante un'infusione del suo tormento. "Cara Maruzza, Ti scrivo questa lettera perché ti apprezzo davvero tanto. La prima volta che ti ho vista, il mio cuore mi ha indelicatamente sussurrato "è lei". Il modo in cui mi solletichi i baffi, il modo in cui mi fissi. Mi rendi palpitante. Mi piacerebbe, se me lo concedessi, di darti il mio fiore." Gianni-Pasquale, una lettera d'amore ad una bambola gonfiabile. T.R.I.P.O.F.O.B.I.A DI PABLO GIROLAMI con IVONA Giacomo Todeschi, Pablo Girolami // Con il supporto di KOMM TANZ Teatro Cartiera Progetto residenza Compagnia Abbondanza/Bertoni in collaborazione con il comune di Rovereto. PRODUZIONE Centro Nazionale di produzione della Danza DANCEHAUSpiù Il mezzo tramite il quale si dà forma ad uno scheletro tripofobico è la geometria che però solo grazie al contributo immaginativo della mente umana diventa un varco attivo di paura, di angoscia riflettendo le insicurezze e le paranoie del uomo. Sono spazi senza fondo, dove ogni consapevolezza cade vertiginosamente. Si perde la lucidità e gli occhi si chiudono. Sfidare una paura non è un gioco facile. Anzi, sembra che stare al gioco implichi piuttosto l'accettare di non giocare affatto. Con T.R.I.P.O.F.O.B.I.A noi scegliamo di accettare la sfida e di prenderci gioco di lei, trasformandoci in veri e propri parassiti che si insinuano nelle sue gallerie. Siamo due Corpi che si incanalano negli schemi ai quali questa fobia fa riferimento. Muovendosi con forme geometriche alternate e precise, ci districhiamo tra i cunicoli bui privi di aria e accompagnati da elementi "altri" da noi.
- Next 2024/2025 | Dancehaus Più | Milano
Next – Laboratorio delle idee per la produzione e programmazione dello spettacolo lombardo – Edizione 2024/2025 Il 4 novembre il Centro Nazionale di Produzione della Danza – DANCEHAUSpiù ospiterà nella sede di DanceHaus la sezione danza, multidisciplinare e circo contemporaneo di “Next – Laboratorio delle idee per la produzione e programmazione dello spettacolo lombardo – Edizione 2024/2025 ”. Il progetto è promosso dalla Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Cariplo e Agis Lombardia. Ogni anno, Next rappresenta un’imperdibile occasione di confronto, scambio di idee e progetti per gli operatori del settore attraverso l’organizzazione di un’iniziativa che si pone l'obiettivo di incentivare la produzione e la distribuzione di spettacoli dal vivo, sostenere e promuovere la programmazione delle sedi sul territorio lombardo, e rafforzare e sviluppare la rete di contatti tra operatori a livello nazionale e internazionale. La presentazione delle proposte artistiche delle compagnie selezionate è fissata per il pomeriggio di lunedì 4 novembre 2024 presso DanceHaus in Via Tertulliano 68, Milano. CALENDARIO DELLA GIORNATA 16:00 > Fattoria Vittadini COME NON LUOGO NON SONO MALE 16:30 > Contart/DANCEHAUSpiù BROMANTICA 17:00 > Ariella Vidach - AiEP KOPPELIA_GIARDINO13 17:30 > Perypezye Urbane CAT CARE CALLING 18:00 > Sanpapié QUIVER A seguire, brindisi con le compagnie. Per partecipare è necessario registrarsi, compilando il form entro il 28 ottobre .
- Mission | Dancehaus Più | Milano
DANCEHAUSpiù gioca un ruolo importante a livello nazionale nello sviluppo della danza contemporanea, supportando ed ospitando produzioni, programmi di residenza, network nazionali ed internazionali e showcase coreografici come il FESTIVAL EXISTER. IL CENTRO DI PRODUZIONE DANCEHAUSpiù è il Centro Nazionale di Produzione della Danza con sede a Milano fondato nel 2011 a partire dal desiderio di incrementare ed unificare gli obiettivi e le competenze di tre consolidate realtà del settore: DanceHaus Susanna Beltrami , l'Associazione ContART diretta da Matteo Bittante e l'Associazione ArtedanzaE20 diretta da Annamaria Onetti . Dal 2015 il Centro ha ricevuto sovvenzioni per le sue attività di promozione e di educazione del pubblico da parte del Comune di Milano, della Regione Lom bardia e del MiC che nel 2018 lo ha riconosciuto come Centro di Produzione, il quarto in Italia. Il progetto DANCEHAUSpiù è sostenuto per il triennio 2022- 2024 dal MiC, da Regione Lombardia e dal Comune di Milano. Dal 2021 è riconosciuto dalla Regione Lombardia come Ente di Rilevanza Regionale nel settore della promozione educativa culturale e dello spettacolo. MISSION Oggi DANCEHAUSpiù gioca un ruolo importante a livello nazionale nello sviluppo della danza contemporanea , sostenendo ed ospitando produzioni all'interno della stagione EXISTER , programmi di residenza , network nazionali ed internazionali e showcase coreografici. Il Centro sostiene la realizzazione di spettacoli di danza contemporanea nelle fasi della produzione, promozione e diffusione sul territorio nazionale e internazionale, favorendo la qualità dell’offerta e la pluralità delle espressioni artistiche con il sostegno ai: - coreografi residenti: Susanna Beltrami, Matteo Bittante in voce delle rispettive compagnie, Compagnia Susanna Beltrami e DanceHaus Company. - coreografi associati Erika Silgoner/ESKLAN, Paola Lattanzi, Giovanni Insaudo, Annalì Rainoldi, Michela Priuli, Duo Nux, Pett | Clausen – Knight. In linea con le tendenze culturali del momento, il Centro promuove la produzione e l’ospitalità di spettacoli, showformat coreografici, workshop ed esperienze trasversali come le residenze artistiche, la coniugazione con il design e la moda, il legame con le università e il territorio, la creazione di network a livello nazionale ed internazionale. Questo progetto aperto e multidisciplinare , ispirato ai Centri Coreografici francesi e alle Case della Danza europee, intende dare voce a esperienze artistiche diverse connesse al linguaggio della danza e di altri media, catalizzare nuove collaborazioni con soggetti culturali e sociali, farsi incubatore di progetti innovativi dedicati alla giovane coreografia e continuare ad agire in modo mirato per coinvolgere e formare il pubblico . DIREZIONE ARTISTICA STAFF SPAZIO DANCEHAUS TRASPARENZA
- ROOTS | dhpiu
Coreografia di Michela Priuli. Con Barbara Allegrezza e Nicoló Castagni. Produzione DanceHauspiù ROOTS ROOTS di M. Priuli foto di M_edited ROOTS di M. Priuli foto di M_edited Roots di Michela Priuli Produzione DanceHauspiù COREOGRAFIA E REGIA | MICHELA PRIULI con | BARBARA ALLEGREZZA E NICOLÓ CASTAGNI PRODUZIONE DANCEHAUSpiù / 2022 durata 16 ' Ph Michela Piccinini “Se ci si fermasse ad ascoltare il lavoro delle radici, chi riuscirebbe a dormire?” In tutte le declinazioni possibili della parola Roots, radici, si evoca un’azione che connette intimamente due o più elementi e si richiamano molteplici significati: dal radicamento in un luogo, al rapporto tra il dentro e il fuori, dalla conoscenza delle proprie origini o di quelle di una parola, al nutrimento e la connessione con la Madre Terra. La performance indaga proprio la dinamica insita in questa parola e trova origine dall’esigenza di andare a fondo in alcune leggi che governano il corpo per conoscerne le fonti, dal desiderio di interrogarsi sui concetti di intimità e relazione, e dalla decisione di smettere di fuggire dalle proprie radici. Attraverso il rapporto tra i due protagonisti ed archetipi della vicenda, i due corpi si fondono quasi fino a crearne uno solo e attraverso un ascolto sottile e profondo si sorreggono a vicenda per crescere. Si affideranno l'uno nelle braccia dell'altro, ricercheranno un radicamento fermo ma flessibile ed eseguiranno la "danza" più spaventosa al mondo: l'atto di amare. MICHELA PRIULI
- LE SPECTRE DE LA ROSE | dhpiu
Uno spettacolo di Matteo Bittante con James Pett e Travis Clausen-Knight. Costumi Alessandro Vigilante. Elaborazione sonora Chris Costa. Una produzione di DanceHauspiù 2023 DI MATTEO BITTANTE Con MATTEO BITTANTE, JAMES PETT, TRAVIS CLAUSEN-KNIGHT COSTUMI ALESSANDRO VIGILANTE ELABORAZIONE SONORA CHRIS COSTA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù 2023 Durata: 25 ' Debutto 15 e 16 aprile 2023 con il sostegno di LE SPECTRE DE LA ROSE Le spectre de la rose , celebre balletto del novecento danzato dalle più note personalità della danza nei più importanti teatri del mondo, viene oggi reinterpretato in chiave contemporanea dal coreografo Matteo Bittante. Con il titolo Le spectre de la rose | Rave , lo spettacolo porta in scena tre diverse personalità artistiche che vedono danzare sul palco lo stesso Matteo Bittante , per anni partner in scena dell’étoile Luciana Savignano, insieme a due danzatori e creativi britannici: Travis Clausen-Knight , recentemente interprete con Roberto Bolle in Bolle and Friends , e James Pett, già partner di Alessandra Ferri nel documentario della BBC Performance Live. Sinossi “Mi ritirai in solitudine e ballavo tutto il giorno, fino allo sfinimento, ma al mattino seguente ricominciava di nuovo quella danza infernale. Cercavo di sfuggire a me stesso, di notte vagavo senza meta. Di giorno mi tenevo nascosto e danzavo da solo nei boschi e sulle montagne deserte”. - Carl Gustav Jung Dal celebre balletto Le spectre de la rose , ispirato all’omonimo poema di Théophile Gautier (1837), il coreografo Matteo Bittante elabora una personale interpretazione in chiave contemporanea. Il memorabile sogno della giovane fanciulla viene trasformato in un viaggio immaginifico di un uomo quarantenne travolto dall’esperienza e dall’eco di un Rave. Perso nelle proprie inquietudini e intrappolato in sé stesso, il protagonista viene travolto dalla visione spettrale di due giovani danzatori. Due spiriti che, in un’atmosfera surreale e onirica, lo trascinano in una danza viscerale che lega gli istinti, i desideri e le esistenze. La rosa in questo immaginario è il simbolo di una rinascita spirituale. Ha il potere trasformativo e autoriflessivo in grado di riportare consapevolezza e amor proprio permettendo al protagonista di risentirsi nella propria unicità e allo stesso tempo parte del tutto. RAVE Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Ph. Salvatore Lazzaro SCATTI FOTOGRAFICI IN FASE DI SPERIMENTAZIONE E RICERCA Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Ph. Salvatore Lazzaro MATTEO BITTANTE JAMES PETT Foto di Yumiko Inoue Ballerino e coreografo pluripremiato che vive a Londra e lavora a livello internazionale. Prima di diplomarsi al Laban Dance Centre, dove ha ricevuto il Marion North Award per i risultati eccezionali nella performance, si è formato come ginnasta. Ha danzato con la Richard Alston Dance Company e con la Compagnia Wayne McGregor per oltre sei anni. Tra i momenti salienti della sua carriera: il duetto con Alessandra Ferri per un documentario della BBC2, la performance al Teatro Bolshoi per il gala delle star 'Benois De La Danse', e il duetto danzato nel pezzo Unfinished Business, premiato dal New York Times come miglior duetto nel 2013. Ha recentemente coreografato la sua prima opera completa per il Bangkok City Ballet, intitolata Unfolding. TRAVIS CLAUSEN-KNIGHT Foto di Alex Fine Nato in Sudafrica, Travis ha sviluppato una carriera significativa danzando per coreografi come Wayne McGregor CBE, Michael Clark, Matthew Bourne, Bawren Tavaziva, Holly Noble, Tim Podesta e Alexander Whitley portandolo ad esibirsi su palcoscenici come il Bolshoi, il New York City Centre, il Sadlers Wells, il Palais Garnier, il Bastille e molti altri. Ha ricevuto nel 2020 il Korean International Contemporary Dance Competition Award per la migliore coreografia. Tra le sue creazioni: Linear, Exposure, ProXimity, Stutter e Informal Between con prime internazionali in paesi come Giappone, Australia, Italia, Corea e Londra. Dal 2014, James e Travis hanno iniziato a lavorare insieme in diverse creazioni. Nel settembre 2022 hanno presentato al Sadler's Wells lo spettacolo Momentum, che comprendeva i loro lavori Thou Art the Man, Eye of the Storm, C.I. e Serious Game insieme a diversi coreografi internazionali. Nel 2021 fondano il duo Pett | Clausen-Knight , di cui IMAGO è la prima creazione a serata intera.
- Next 2022/2023 | Dancehaus Più | Milano
Next – Laboratorio delle idee per la produzione e programmazione dello spettacolo lombardo – Edizione 2022/2023 Il 7 novembre il Centro Nazionale di Produzione della Danza – DANCEHAUSpiù ospiterà nella sede di DanceHaus la sezione danza, multidisciplinare e circo contemporaneo di “Next – Laboratorio delle idee per la produzione e programmazione dello spettacolo lombardo – Edizione 2023/2024 ”. Il progetto è promosso dalla Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Cariplo e la parte operativa è affidata ad Agis Lombardia. Ogni anno, Next rappresenta un’imperdibile occasione di confronto, scambio di idee e progetti per gli operatori del settore attraverso l’organizzazione di un’iniziativa che si pone l'obiettivo di incentivare la produzione e la distribuzione di spettacoli dal vivo, sostenere e promuovere la programmazione delle sedi sul territorio lombardo, e rafforzare e sviluppare la rete di contatti tra operatori a livello nazionale e internazionale. La presentazione delle proposte artistiche delle compagnie selezionate è fissata per il pomeriggio di martedì 7 novembre 2023 presso DanceHaus in Via Tertulliano 68, Milano. CALENDARIO DELLA GIORNATA 14:30 > Accredito operatori 15:00 > DANCEHAUSpiù LE SPECTRE DE LA ROSE | RAVE 15:30 > Sanpapié STAND BY ME 16:00 > PEM Habitat Teatrali PAPAGHENO PAPAGHENA I PAPPAGALLI DI MOZART 16:20 > Pausa caffé 16:40 > Perypezye Urbane DEDICA LONTANA 17:10 > Fattoria Vittadini CALIGULA'S PARTY 17:40 > Ariella Vidach - AiEP HOPE A seguire, brindisi con le compagnie. Per partecipare è necessario registrarsi, compilando il form entro il 3 novembre
- SARA PEZZOLO
Sara Pezzolo, artista associata di DANCEHAUSpiù nell'ambito del progetto YoungDreamers per la scena under 35 della danza contemporanea. SARA PEZZOLO ARTISTA ASSOCIATA Nell'ambito del progetto # YoungDreamers Nata a Genova nel 1997, ha frequentato un corso di laurea triennale laureandosi in grafica. Frequenta un corso di laurea magistrale presso IUAV di Venezia laureandosi in teatro e arti performative, dove ha lavorato con artisti e coreografi, come Anagoor, Michele Di Stefano, Enzo Cosimi e Marco Martinelli, Teodora e Agata Castellucci, Chiara Bersani, Nicola Galli, Daniele Ninnarello. Ha lavorato come performer per Virgilio Sieni, anche per la compagnia El Conde De Torrefiel, con La Plaza per la tournée con debutto al Festival Contemporanea e festival Primavera dei Teatri, ha lavorato come performer di Enzo Cosimi, e ha lavorato anche come performer per Collettivo Cinetico. Ha partecipato al festival FIND con la performance di sua creazione Perturbated Artist. Frequenta l’Accademia Susanna Beltrami dove ha potuto creare e mostrare i suoi progetti coreografici: Perturbeted Artist, Trauma e Minotauro. Ha partecipato al festival MilanOltre coreografando un progetto di Miolteens con il titolo Antigone: recitativo per voce sola. OLYMPIC STREET PARADE FEDE OLIMPICA / OLYMPIC BRASS STREET PARADE PH SOFIA SPREAFICO OlympicBrassParade_Morbegno_Ph Sofia Spreafico_P1109375 copia _MG_0174_080226_PO_TangoRinascimentale_Dancehouse_PalazzoBesta_Teglio_Ph_MauAnd _MG_9796_080226_PO_OlympicBrassParade_Teglio_Ph_MauAnd MUSICA RUSTRY BRASS COREOGRAFIE SARA PEZZOLO DIREZIONE ARTISTICA MATTEO BITTANTE DANZA SARA PEZZOLO, BARBARA ALLEGREZZA, NICOLO' CASTAGNI, MARCO ANTONIO HERNANDEZ ROJAS, MAFALDA MARIA FONDI, ALESSANDRO FLORIO COSTUMI MARCO HERNANDEZ ROJAS PRODUZIONE DANCEHAUSpiù 2026 L’evento fa parte del progetto Piano Olimpico organizzato dall’Orchestra da Camera Canova, in collaborazione con Musicamorfosi e DANCEHAUSpiù, con il supporto di Regione Lombardia in occasione dei Giochi Olimpici Milano Cortina 2026. Una parata musicale, diretta dal coreografo Matteo Bittante e con le coreografie di Sara Pezzolo, anima i comuni di Morbegno e Teglio, celebrando l’unione delle culture di tutto il mondo. I danzatori di DANCEHAUSpiù, centro nazionale di produzione della danza, intrecciano movimenti, ritmi e gesti provenienti da tradizioni diverse, trasformando le strade di queste due località della Valtellina in un palcoscenico multiculturale in cui persone di ogni latitudine si incontrano simbolicamente. Il tutto è accompagnato dall’irresistibile energia dei Rusty Brass, un vivace ensemble di ottoni “arrugginiti” della Val Camonica, a proprio agio tra un’infinità di generi e sonorità: dal funk al rock, dai ritmi balcanici alle incursioni nella tradizione classica, dal jazz di New Orleans al folk messicano, fino al reggae e all’hip-hop. CANE NERO CANE NERO PH SALVATORE LAZZARO Cane Nero di Sara Pezzolo foto di Salvatore Lazzaro ©DANCEHAUSpiù 04 Cane Nero di Sara Pezzolo foto di Salvatore Lazzaro ©DANCEHAUSpiù 02 Cane Nero di Sara Pezzolo foto di Salvatore Lazzaro ©DANCEHAUSpiù 03 DI SARA PEZZOLO CON SARA PEZZOLO AND MAKSYM PETRASHCHUK PRODUZIONE DANCEHAUSpiù 2026 Creazione prodotta all'interno del programma #YoungDreamers, il progetto dedicato alla scena creativa emergente under 30, ideato da DANCEHAUSpiù - Centro Nazionale di Produzione della Danza. Noi siamo ciò che amiamo o è l’amore che ci rende ciò che siamo? Quante volte amiamo? Quante volte viviamo e moriamo? Cane nero attraversa il mito di Pentesilea e Achille per farsi carico di quell’armoniosa ambiguità tra antico e nuovo, dove il feroce e il sereno si applicano doppiamente alla natura dei due personaggi, da sempre per definizione equivoci e doppi: un uomo e una donna, Adamo ed Eva, due prototipi di esseri umani perfetti ma imperfetti, allevati in contrasto con il loro sesso, attratti l’uno dall’altro ma spinti dalla loro storia a combattersi e annientarsi. Battendosi, accoppiandosi, uccidendosi a vicenda, essi fanno parte inevitabilmente della nostra società contemporanea frantumata e piena di disequilibri. Nel mito e nell’opera si parla intensamente del senso profondo dell’esistenza, della lotta per l’identità, della frammentazione dell’essere umano e della lotta continua con la vita e la morte, cercando una disperata soluzione, ossia la loro accettazione, da parte di maschio e femmina, riuniti in un’unica natura doppia ma non per questo impossibile, conturbante ma non per questo da allontanare. Quest’opera vuole umanizzare questi due personaggi ed esplorarne l’interiorità, parlando anche di paura, metaforicamente individuata nel concetto di cane nero: il messaggero dell’oltretomba, creatura notturna, fantasma mostruoso, essere soprannaturale, animale associato al dolore fisico e psichico nella mitologia. Il cane nero di Pentesilea è anche quello di Achille. Pentesilea vuole vivere la vita, rifiutando di rimanere passiva di fronte a un’esistenza che scorre impassibile non solo davanti al dolore, ma anche alla passione umana. Tuttavia, la sua forza convive fin dall’inizio con la paura: riconosce di provare spavento; il suo “cane nero” è qualcosa che le si presenta al di fuori di lei, ma che allo stesso tempo vive in lei. Achille è un uomo che piange, che porta dolore, ubriaco di morte, che divora la vita e che prova paura: né uomo né donna, né maschio né femmina, eppure tutto insieme. Pentesilea e Achille vivono per e nel loro linguaggio e sono l’essere insieme e il non essere. RADICAL BODIES RADICAL BODIES Radical Bodies Image 2026-04-28 at 13.15.22 Radical Bodies Image 2026-04-28 at 13.15.10-2 RADICAL BODIES DI SARA PEZZOLO CON SARA PEZZOLO, BARBARA ALLEGREZZA, MAFALDA MARIA FONDI PRODUZIONE DANCEHAUSpiù Creazione prodotta all'interno del programma #YoungDreamers, il progetto dedicato alla scena creativa emergente under 30, ideato da DANCEHAUSpiù - Centro Nazionale di Produzione della Danza. Radical Bodies è una performance che indaga il termine politico, e il ruolo dell'artista nella società. Mostrando un artista performativo politicamente impegnato che struttura le sue performance per rispondere a questioni di rilevanza sociale. Le sue azioni artistiche sono mosse sempre da un senso di appropriazione, denuncia e resistenza, il suo umore quindi è spesso perturbato. Vedendo le sue azioni necessarie e inevitabili in questi tempi di crisi incondizionata in cui l'intrattenimento artistico e gli espedienti creativi sembrano avere poche ragioni di esistere. La performance mette in campo una rivoluzione: vuole essere un manifesto al femminile, che mette in scena il corpo politico dell'artista. L'artista sente la necessità di non essere indifferente alla società malgrado essa lo schiacci. Il progetto percorre le fasi emotive e sociali che l'artista attraversa durante il suo viaggio espressivo all'interno della società. Con questa performance intendo creare uno spazio per una possibile civile negoziazione, e uno spazio pubblico per analizzare e approfondire il dibattito su come superare e trasformare schemi, regole, convenzioni e barriere sociali e culturali. Infine, questo dibattito vorrei fosse considerato come un atto radicale, in cui l'lo si scontra e si unisce alla percezione stessa che il mondo ha dell'artista e della performance. Assisterete ad un atto di rottura in cui il corpo dell'artista diventa il mezzo di espressione, nonché la ragione per cui si viene giudicati. IO SIAMO IO SIAMO EXISTER2025 PhMelitiSaraDSCF3029 EXISTER2025 PhMelitiSaraDSCF2155 EXISTER2025 PhMelitiSaraDSCF2127 DI SARA PEZZOLO CON SARA PEZZOLO E MAFALDA MARIA FONDI PRODUZIONE DANCEHAUSpiù / YoungDreamers 2025 Durata 20' Creazione prodotta all'interno del programma #YoungDreamers, il progetto dedicato alla scena creativa emergente under 30, ideato da DANCEHAUSpiù - Centro Nazionale di Produzione della Danza. PH SARA MELITI Questo progetto si ispira all’opera letteraria Minotauro di Friedrich Dürrenmatt, una reinterpretazione del celebre mito greco, utilizzato per fare un focus sul lato emotivo e psicologico dei personaggi, mettendo in scena la bipolarità di un corpo che si fa contenitore di due personalità molto diverse tra loro, quella del Minotauro e di Arianna. É un percorso di autoanalisi femminile rispetto a cosa vuol dire vivere avendo due anime che rispecchiano due possibili modi di essere donna. Osserviamo un corpo distrutto mangiato dalla malattia ormai non più umano, con una mente buia, che vive solo di ricordi anche a causa di Teseo che rappresenta colui che ha ucciso la sua parte più umana, l’ha abbandonato e portato a sentirsi malato, attraverso una relazione ossessiva con le sue due anime.
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Di Pett | Clausen-Knight. Con Travis Clausen-Knight, Cecilia Borghese, Oliviero Bifulco. Produzione DanceHauspiù – Centro Nazionale di Produzione della Danza. AFTER ECHOES DI PETT | CLAUSEN-KNIGHT Con TRAVIS CLAUSEN-KNIGHT, CECILIA BORGHESE, OLIVIERO BIFULCO PRODUZIONE DANCEHAUSpiù - nuova creazione 2023 Debutto 6 maggio 2023 Progetto inserito all'interno della piattaforma nextlaboratoriodelleidee.it , promosso da Il tempo, la memoria e la connessione sono esplorati per mettere a fuoco quanto la vita sia lasciata in uno stato di impermanenza. L'opera stessa è una rappresentazione visiva del modo in cui la memoria ci attraversa o di come i momenti più significativi sfiorino la mente. In scena un trio di due uomini e una donna i cui ricordi si scontrano e si sovrappongono nello spazio per creare un flusso di memorie senza fine in cui ogni danzatore rappresenta momenti del sé. After Echoes di Pett | Clausen-Knight Produzione DanceHauspiù After Echoes di Pett | Clausen-Knight Produzione DanceHauspiù After Echoes di Pett | Clausen-Knight Produzione DanceHauspiù Ph Sara Meliti PETT | CLAUSEN-KNIGHT
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