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- Produzioni In Tour | Dancehaus Più | Milano
Produzioni di DanceHauspiù attualmente in tour a livello nazionale e internazionale. SPETTACOLI IN TOUR Artisti associati NOSTALGIA GIOVANNI INSAUDO / I VESPRI MEME DE ANIMA/SAMUELE BARBETTA IL DANNO SUSANNA BELTRAMI PINK MOTEL PAOLA LATTANZI DIVA GIOVANNI INSAUDO / I VESPRI FEDE OLIMPICA /OLYMPIC BRASS STREET PARADE SARA PEZZOLO TANGO RINASCIMENTALE ALICE CARRINO/DUO NUX IO SIAMO SARA PEZZOLO BROMANTICA MATTEO BITTANTE COPPIA UMANA 174X155 cm SAMUELE BARBETTA WE NEED TO CRY ALICE BEATRICE CARRINO MAN ALESSANDRO FLORIO & MAKSYM PETRASHCHUK SAUDADE ROSANNA SPOLSINO TANGOS AT AN EXHIBITION! BOSSO CONCEPT E DANCEHAUSpiù ANIMI MATTEO BITTANTE FU STELLA (SOLO) ALICE CARRINO/DUO NUX PACHAKUTI MICHELA PRIULI CANE NERO SARA PEZZOLO MAYA STEFANO FARDELLI PRESENZA REALE ALICE CARRINO/DUO NUX I'VE SEEN THAT FACE BEFORE GIOVANNI INSAUDO / I VESPRI VESSEL PETT | CLAUSEN-KNIGHT IN THE ABSENCE PETT | CLAUSEN-KNIGHT DELICIOUS OVERDOSE DUO NUX OMMANIPADMEHUM STEFANO FARDELLI SPETTACOLI SITE-SPECIFIC FEDE OLIMPICA / OLYMPIC BRASS STREET PARADE SARA PEZZOLO TANGO RINASCIMENTALE ALICE CARRINO/DUO NUX SCIGHERA MATTEO BITTANTE PRESENZA REALE ALICE BEATRICE CARRINO ROOTS MICHELA PRIULI ANIMI MATTEO BITTANTE SONGS OF EXTINCTION ANNALI RAINOLDI TANGOS AT AN EXHIBITION! BOSSO CONCEPT E DANCEHAUSpiù PACHAKUTI MICHELA PRIULI DELICIOUS OVERDOSE DUO NUX FU STELLA (SOLO) ALICE BEATRICE CARRINO SPETTACOLI IN REPERTORIO LITANIA MATTEO BITTANTE LE SPECTRE DE LA ROSE (RAVE) MATTEO BITTANTE MY DUTY, MY BROTHER PAOLA LATTANZI AFTER ECHOES PETT | CLAUSEN-KNIGHT 24,42 MATTEO BITTANTE
- IN THE ABSENCE | dhpiu
Uno spettacolo di Pett | Clausen - Knight con James Pett e Travis Clausen-Knight. Una produzione di DanceHauspiù. IN THE ABSENCE Ph Sara Meliti In the absence di Pett | Clausen-Knight ph Sara Meliti Produzione DanceHauspiù In the absence di Pett | Clausen-Knight ph Sara Meliti Produzione DanceHauspiù In the absence di Pett | Clausen-Knight ph Sara Meliti Produzione DanceHauspiù In the absence di Pett | Clausen-Knight ph Sara Meliti Produzione DanceHauspiù Di PETT | CLAUSEN-KNIGHT con James Pett and Travis Clausen-Knight Produzione DANCEHAUSpiù Durata 30' Cosa significa superare un evento nella vita? In che modo paura e trauma possono influenzare la nostra volontà di voltare pagina? Là dove il dolore incontra la gioia, l'esilio il ritorno, la decadenza la crescita.. là in mezzo c'è il silenzio. -- In the absence è un'esplorazione del concetto di evoluzione, di superamento, e dei confini che si creano nella mente umana nel momento del cambiamento. Un viaggio in movimento che indaga la natura dell'assenza e la nostra transizione verso un nuovo inizio. L’opera esplora il viaggio di due personaggi, ognuno dei quali combatte con sé stesso attraverso la paure, emozioni ed esperienze condivisa e universali. Mentre uno naviga i concetti di paura e di abbandono, l'altro è guidato dalla volontà di voltare pagina e lasciarsi il passato alle spalle. Riflessione, sforzo e desiderio di lasciare andare sono i temi centrali esplorati nella pièce e supportati dall’interazione tra i movimenti dei danzatori e la suggestiva scenografia. Ricoperto da migliaia di piccoli coriandoli argentati, il palcoscenico diventa una superficie brillante e riflettente dove i danzatori si muovono e, spostandosi, creano un susseguirsi di vortici e dinamiche tra i coriandoli stessi. Questo potente effetto visivo stimola un flusso costante della mente umana, come quando questa elabora i ricordi del proprio passato. La natura mutevole della coreografia è una meditazione visiva su come le nostre esperienze possano plasmare le scelte che facciamo per andare avanti, crescere, mutare. Quello che emerge da ciò che è stato sepolto lascia il posto a qualcosa di nuovo, a una nuova vita, come un autunno nel bosco PETT | CLAUSEN-KNIGHT
- Video | Dancehaus Più | Milano
Un video channel con contenuti sempre nuovi, tra performance, anteprime, interviste, backstage e spettacoli di repertorio delle compagnie residenti. VIDEO CHANNEL Un archivio di lavori, estratti e materiali video che racconta le ricerche, le creazioni degli artisti associati e i progetti di DANCEHAUSpiù Centro Nazionale di Produzione della Danza. Per materiali completi, dossier o informazioni sulla circuitazione: tour@dhpiu.com PROGETTI SPECIALI Riproduci Video Riproduci Video 00:50 EXISTER 2026 Exister, una stagione di danza 2026 Dall'11 aprile al 6 dicembre a Milano in DanceHaus e al Teatro Fontana Riproduci Video Riproduci Video 00:59 EXISTER 2024 EXISTER è la stagione di danza contemporanea promossa da DANCEHAUSpiù - Centro Nazionale di Produzione della Danza con sede a Milano, co-diretto da Annamaria Onetti, Matteo Bittante e Susanna Beltrami, sostenuto dal MiC-Ministero della Cultura, dalla Regione Lombardia e dal Comune di Milano. Dal 16 marzo all'11 dicembre 2o24, la stagione ospita più di 40 performance dedicate alla coreografica contemporanea negli spazi della DanceHaus (Via Tertulliano 68) e del Teatro Fontana (Via Gian Antonio Boltraffio,21). Riproduci Video Riproduci Video 00:59 PROVE D'AUTORE XL 2024 Riproduci Video Riproduci Video ORIGO | Matteo Bittante Art Direction | Matteo Bittante Music | Operà Music All looks and styling by Tom Rebl Performers | Matteo Bittante, Fabio Calvisi, Alice Carrino, Cristian Cucco, Giovanni Leone, Anita Lorusso Production DANCEHAUSpiù Special thanks | Luca Caon, Lorenzo Conti, Operà Music, Matera 2019, Consorzio Teatri Uniti Basilicata Finalista al Milano Fashion Film Festival 2019 Riproduci Video Riproduci Video ORIGO (trailer) | Matteo Bittante Art Direction | Matteo Bittante Music | Operà Music All looks and styling by Tom Rebl Performers | Matteo Bittante, Fabio Calvisi, Alice Carrino, Cristian Cucco, Giovanni Leone, Anita Lorusso Production DANCEHAUSpiù Special thanks | Luca Caon, Lorenzo Conti, Operà Music, Matera 2019, Consorzio Teatri Uniti Basilicata Riproduci Video Riproduci Video PROMO VIDEO CHANNEL dal 28 novembre www.dhpiu.com IN TOUR | ARTISTI ASSOCIATI Tutte le categorie Riproduci Video Riproduci Video 00:46 MEME | De Anima/Samuele Barbetta REGIA | Samuele Barbetta COREOGRAFIA | De Anima INTERPRETI | Federico Prendin, Silvia Chieregato, Alice Pinato, Elia Fiore, Riccardo Massaro, Massimo Farina COSTUMI E SCENOGRAFIA | De Anima PRODUZIONE DANCEHAUSpiù 2026 all'interno del progetto YOUNGDREAMERS durata 55' Riproduci Video Riproduci Video 01:20 IL DANNO | Susanna Beltrami La creazione di Susanna Beltrami si muove tra le righe del romanzo di Josephine Hart e il film diretto da Louis Malle. IL DANNO (debutto 8 ottobre 2025 MilanOltre Festival) una creazione di SUSANNA BELTRAMI con EMANUELA MONTANARI e ANTONINO SUTERA e con NICOLO BRIZZI realizzazione e regia video/collaborazione alla regia teatrale SALVATORE LAZZARO direzione stilistica e costumi LUZ MARIA JARAMILLO luci e suono MATTEO BITTANTE assistente SARA PEZZOLO maitre MATTEO BITTANTE, LUCA NAPOLI, ALESSANDRO NORRITO sarta GIORGIA ANDREAZZA mua video CLAUDIA LOI musiche Autori Vari produzione 2025 DANCEHAUSpiù CNPD In collaborazione con MILANOLTRE FESTIVAL un ringraziamento speciale a: MOVIE CHROME MONICA BRAGAGNOLI LUZ MARIA JARAMILLO Un viaggio tra passione proibita, colpa e destino, ispirato al romanzo di Josephine Hart e al film diretto da Louis Malle. Una storia d’amore intrisa di follia, morte, mistero, dove i due protagonisti sono, allo stesso tempo, vittime e carnefici. Una sfida di due grandi artisti della danza Manuela Montanari e Antonino Sutera, già primi ballerini del Teatro alla Scala insieme a Nicolo Brizzi. Riproduci Video Riproduci Video 00:49 IO SIAMO | Sara Pezzolo DI SARA PEZZOLO CON SARA PEZZOLO E MAFALDA MARIA FONDI PRODUZIONE DANCEHAUSpiù / YoungDreamers 2025 Riproduci Video Riproduci Video 00:34 Delicious Overdose | Duo Nux - trailer DELICIOUS OVERDOSE IDEAZIONE E INTERPRETI | ALICE CARRINO E CRISTIAN CUCCO luci e costumi Matteo Bittante foto di scena Michela Piccinini UNA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù durata 25" Delicious overdose è un sogno, una metafora visionaria ed onirica di un percorso interiore. Lei intraprende un viaggio, seguita e accompagnata da lui, sotto un’ineluttabile pioggia di carte di caramelle. La dolcezza, all’inizio gratificante, supera poi i limiti e diviene tossica, tanto da sopraffarla e toglierle ogni energia vitale. Preda della tentazione, lei soccombe in un overdose glicemica, entrando così in uno stadio mentale e fisico di liquefazione; inutile ogni tentativo di ridarle forza e forma. L’unica via per uscire da questo sogno-incubo è che le due parti ritornino a coincidere, per tornare insieme, più forti, alla realtà. Delicious overdose is a dream , a visionary metaphor and oneiric inner journey. She undertakes a voyage -followed and accompanied by him- under the endless rain of candy wrappers . The sweetness seems to be very sweet until it gets over the limit, becomes toxic, overwhelms and takes her vital energy. As a victim of her own temptation, she is entering in a liquefied mental and physic stage due to a glycemic overdose. The only way to escape from this state is to go back to reality and reconnect her with him(her)self. WINNER EIRFURT INTERNATIONAL COMPETITION 2020 BUDAPEST SZOLO/DUO COMPETITION 2021 - Best Duo Dance Performance Riproduci Video Riproduci Video 01:27 BROMANTICA | Matteo Bittante DI MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY Barbara Allegrezza, Nicolò Castagni, Andrea Piras, Giovanni Fasser PRODUZIONE DANCEHAUSpiù - nuova produzione 2024 Videomaking Salvatore Lazzaro Oggi che l'ombra della guerra si avverte come un’eco, manifestandosi nell'egemonia del caos e della discordia, il coreografo indaga la bellezza, la pace e l’armonia. Esplora quelle relazioni umane che vanno oltre le barriere di confini, etnie e genere. Una danza, come potente espressione di resistenza, speranza e legame umano che diventa il rifugio di quattro giovani anime in cui l'amore e la solidarietà si dipanano in una narrazione potente e commovente. La "bromance", un termine che trascende la semplice amicizia, assume una forma unica tra i quattro artisti. Una tessitura coreografica che alterna movimenti sincronizzati alla fluidità corporea individuale, esplorando così il potere dell'unione più intima che sorge dalla condivisione di passioni, sogni e sfide comuni. Riproduci Video Riproduci Video 01:32 DIVA | Giovanni Insaudo Idea, regia e coreografia Giovanni Insaudo Danzatrice ed Assistente alla coreografia Sandra Salietti Aguilera Danza Sandra Salietti Aguilera e Gianmarco Martini Zani Scenografia e costumi Giovanni Insaudo Produzione DANCEHAUSpiù 2024 Coproduzione I VESPRI | Giovanni Insaudo “Diva" è il nuovo spettacolo di Giovanni Insaudo, che esplora l'intramontabile figura della Diva e la sua idealizzazione nella cultura popolare. La pièce si ispira principalmente alla diva per eccellenza, Marilyn Monroe, e offre uno sguardo sulla vita privata e spesso solitaria di queste icone della fama degli anni ‘50. Lo spettacolo cerca di svelare l'introversa realtà che si cela dietro il glamour, l'attenzione dei media e l'idealizzazione del pubblico mettendo in luce il contrasto tra ciò che il pubblico vede e ciò che le dive vivono veramente, evidenziando l'influenza spesso negativa delle figure maschili nelle loro vite. Nell'epoca degli anni '50, le dive erano spesso soggette al controllo e all'influenza di uomini potenti che potevano plasmare la loro carriera e il loro destino personale. Questi uomini, siano essi produttori, registi, manager o anche mariti e amanti, avevano un ruolo significativo nel decidere il percorso delle dive. Molte volte, le dive erano costrette a conformarsi alle aspettative maschili, limitando la loro autonomia e soffocando il loro potenziale creativo. Filmaking Salvatore Lazzaro Riproduci Video Riproduci Video 01:24 NOSTALGIA | Giovanni Insaudo NOSTALGIA Uno spettacolo di : Giovanni Insaudo Video: Alfonso Fernández Sánchez Assistente alla coreografia: Sandra Salietti Aguilera Danzatori: Sandra Salietti Aguilera, Hélias Dorvault Produzione: DANCEHAUSpiù I Vespri Coproduzione: I Vespri con il supporto di TanzLabor ROXY Ulm, Twain_Direzioni Altre, Palcoscenico Danza Riproduci Video Riproduci Video 01:19 FU STELLA (SOLO) | Alice Beatrice Carrino Creazione coreografica e Danza Alice Carrino | DUO NUX | Musiche autori vari Direzione artistica Matteo Bittante Produzione DANCEHAUSpiù 2024 Durata 15 minuti circa Sinossi: In "Fu Stella," ispirato all'omonimo libro di filastrocche di Matteo Corradini, l'esplorazione della coreografa Alice Beatrice Carrino si addentra in temi profondi come l'assenza, la memoria e il vuoto lasciato da coloro che non sono più con noi. La coreografia illustra con forza il processo del ricordo, un compito che spesso implica la lotta con l'assenza di una persona cara, e nell’affrontare il vuoto, lo spazio dove qualcuno un tempo era ma non è più, la performance invita il pubblico a contemplare la natura della memoria, esplorando luoghi di ricordo e la moltitudine di individui che un tempo li abitavano, particolarmente risonante nel contesto di guerre che ci colpiscono anche oggi. La memoria, come raffigurata in "Fu Stella," è simile a tenere una conchiglia all'orecchio: un recipiente che un tempo ha cullato la vita di un essere vivente. Ogni atto di ricordo diventa un'esplorazione intima, un tentativo di udire non solo gli echi del mare ma gli echi dell'esistenza dell’essere vivente in sè. "Fu Stella" è una performance toccante e stimolante che invita il pubblico a connettersi con le sfumature profonde di memoria, perdita e l'impatto duraturo di coloro che hanno lasciato un segno nelle nostre vite. Riproduci Video Riproduci Video 01:08 PINK MOTEL | Paola Lattanzi DI E CON PAOLA LATTANZI E CON BARBARA ALLEGREZZA COLLABORAZIONE ARTISTICA MATTEO BITTANTE PRODUZIONE DANCEHAUS PIU 2025 Riproduci Video Riproduci Video 00:55 ANIMI | Matteo Bittante ANIMI di MATTEO BITTANTE con i danzatori di DANCEHAUSpiù ANDREA PIRAS e GIOVANNI FASSER/FABIANO PARRINELLO PRODUZIONE DANCEHAUSpiù - 2024 durata 15' Gli stereotipi di genere possono limitare la libertà individuale. Sfuggire a quelli maschili vuol dire sfidare le aspettative culturali e abbracciare una gamma più ampia di espressioni personali e interessi. Partendo da questa premessa, il coreografo approfondisce la sua ricerca con un’interpretazione che esplora il rapporto tra due ragazzi, uno prigioniero, l’altro libero da schemi. Due caratteri che riescono a trovare interesse attraverso la condivisione di sogni e sfide comuni. Una storia di "bromance", che trascende la semplice amicizia. Videomaking Savatore Lazzaro Riproduci Video Riproduci Video 01:12 TANGOS AT AN EXHIBITION! | Bosso Concept e DANCEHAUSpiù TANGOS AT AN EXHIBITION! Performance sui temi del tango COPRODUZIONE STUDIO 2024 BossoConcept e DanceHauspiù DIREZIONE ARTISTICA Matteo Bittante in collaborazione con Paola Lattanzi DANZA Paola Lattanzi, Matteo Bittante, Barbara Allegrezza, Nicolò Castagni CARINETTO Ivana Zecca BANDONEÓN Davide Vendramin VIOLONCELLO Jorge A.Bosso CONTRABBASSO Piermario Murelli MUSICHE ORIGINALI E RIELABORAZIONE Jorge A. Bosso Riproduci Video Riproduci Video 00:40 MAYA | Stefano Fardelli COREOGRAFIA| Stefano Fardelli DANZATORI EurAsia | Marco Hernandez (Messico), Jesus Rea (Bolivia) ASSISTENTE ALLE PROVE | Tavishi Pownikar (India) MUSICA | Sync Inter di Alva Noto – Epilogue di Alva Noto – Flujo Cuenquito COSTUMI | Marco Hernandez | De La Croix (Messico) ARTISTA VISIVO | Matteo Bittante (Italia) INSTALLAZIONE | installazione in carta IN TOUR | FOCUS GIOVANNI INSAUDO Tutte le categorie Riproduci Video Riproduci Video 01:32 DIVA | Giovanni Insaudo Idea, regia e coreografia Giovanni Insaudo Danzatrice ed Assistente alla coreografia Sandra Salietti Aguilera Danza Sandra Salietti Aguilera e Gianmarco Martini Zani Scenografia e costumi Giovanni Insaudo Produzione DANCEHAUSpiù 2024 Coproduzione I VESPRI | Giovanni Insaudo “Diva" è il nuovo spettacolo di Giovanni Insaudo, che esplora l'intramontabile figura della Diva e la sua idealizzazione nella cultura popolare. La pièce si ispira principalmente alla diva per eccellenza, Marilyn Monroe, e offre uno sguardo sulla vita privata e spesso solitaria di queste icone della fama degli anni ‘50. Lo spettacolo cerca di svelare l'introversa realtà che si cela dietro il glamour, l'attenzione dei media e l'idealizzazione del pubblico mettendo in luce il contrasto tra ciò che il pubblico vede e ciò che le dive vivono veramente, evidenziando l'influenza spesso negativa delle figure maschili nelle loro vite. Nell'epoca degli anni '50, le dive erano spesso soggette al controllo e all'influenza di uomini potenti che potevano plasmare la loro carriera e il loro destino personale. Questi uomini, siano essi produttori, registi, manager o anche mariti e amanti, avevano un ruolo significativo nel decidere il percorso delle dive. Molte volte, le dive erano costrette a conformarsi alle aspettative maschili, limitando la loro autonomia e soffocando il loro potenziale creativo. Filmaking Salvatore Lazzaro Riproduci Video Riproduci Video 01:04 I HAVE SEEN THAT FACE BEFORE | Giovanni Insaudo NOSTALGIA Choreography, concept, and direction: Giovanni Insaudo Choreography assistant: Sandra Salietti Aguilera Dancers: Sandra Salietti Aguilera, Hélias Dorvault Second cast: Sandra Salietti Aguilera, Thomas Martino Dramaturgy: Giovanni Insaudo, Giulia Menti Video: Alfonso Fernández Sánchez Lighting and costume design: Giovanni Insaudo Music: Woodkid - Seen That Face Before / Minus Sixty One, Son Lux - Sever, BFRND & Vladimir Cauchemar - Hedge Fund Trance part.1, Jerskin Fendrix - Bella and Max | Poor Things (Original Motion Picture Soundtrack) Organization and management: Giulia Menti Production: I Vespri Co-production: TanzLabor ROXY Ulm, DANCEHAUS più With the support of Twain_Direzioni Altre, Palcoscenico Danza Duration: 50 min NOSTALGIA is a profound reflection on the longing for the past, the desire, and the need to relive unique and unrepeatable moments. In a world where everything is constantly changing, Insaudo takes us on a journey born from his melancholic yet optimistic nostalgia for the fragments of life experienced on stage. The performance focuses on the time frame between the final moments of a show and the first applause from the audience, challenging the traditional chronology of a performance and chaotically retracing the dancer’s emotional spectrum. Insaudo questions what would change if we viewed the final bow of a performance as an iconic image, asking whether the artist has ever truly stopped performing or if they remain trapped in a different dimension. The work incorporates a narrative device—a documentary-style video—which, much like memories that emerge in a non-linear way, constructs the scene through an unconventional sequence. The performance becomes a perceptual shift for the audience, immersing them in the creative process and the emotions it evokes in the dancers. Riproduci Video Riproduci Video 01:24 NOSTALGIA | Giovanni Insaudo NOSTALGIA Uno spettacolo di : Giovanni Insaudo Video: Alfonso Fernández Sánchez Assistente alla coreografia: Sandra Salietti Aguilera Danzatori: Sandra Salietti Aguilera, Hélias Dorvault Produzione: DANCEHAUSpiù I Vespri Coproduzione: I Vespri con il supporto di TanzLabor ROXY Ulm, Twain_Direzioni Altre, Palcoscenico Danza PRODUZIONI IN REPERTORIO Tutte le categorie Riproduci Video Riproduci Video RITUALE PER UNA NUOVA ALBA con Cesare Picco Site Specific - Riccione | Settembre 2020 direzione artistica Matteo Bittante con Samira Cogliandro, Cristian Cucco, Giovanni Leone Riproduci Video Riproduci Video FLOATING teaser di e con VITTORIA FRANCHINA e GIOVANNI LEONE produzione DANCEHAUSpiù durata 12 minuti location DANCEHAUS SUSANNA BELTRAMI - MILANO thanks to ALESSANDRO LELY Riproduci Video Riproduci Video DELICIOUS OVERDOSE teaser | DUO NUX duetto tratto da GLICEMIA 500 di e con ALICE CARRINO e CRISTIAN CUCCO Riproduci Video Riproduci Video OVER UNDER trailer OVER UNDER di Matteo Bittante DANCEHAUS COMPANY JUNIOR costumi TOM REBL riprese PIETRO AGOSTINI location DANCEHAUS SUSANNA BELTRAMI produzione DANCEHAUSpiù Con OVER/UNDER il coreografo residente del Centro Nazionale di Produzione della Danza DANCEHAUSpiù, Matteo Bittante, torna a riflettere sui temi a lui cari, della natura e della creazione, umana e artistica, e della grande scommessa di vivere, oggi, creativamente. Come in altre sue creazione il coreografo sceglie di giocare e di far giocare i suoi performer con gli oggetti sulla scena, mescolando significati e significanti . Ed è un gioco fatto di metamorfosi, un “girotondo” arcano capace di suggerire paesaggi visivi mai statici ma in continuo divenire come in continuo divenire sono i paesaggi dell’anima disegnati dai corpi dei performer nella relazione con gli oggetti. Spazi transizionali, nella definizione dello psicanalista Donald Winnicott, la cui essenza risiede nella loro precarietà, nel loro essere a cavallo tra realtà oggettiva e soggettiva. Solo accettando le regole del gioco saremo in grado di vedere in una palla fatta di stracci una foglia secca ondeggiante nello spazio, diventare poi montagna altissima come a squarciare il cielo e farsi infine stella luminosa e fissa. Non è forse questa la condizione di ogni atto creativo, sulla scena ma anche nella vita di ogni giorno, “vedere un mondo in un granello di sabbia e un paradiso in un fiore selvatico” come scriveva il poeta inglese William Blake? E non è forse questa percezione creativa che più di ogni altra cosa fa sì che l’individuo abbia l’impressione che la vita valga la pena di essere veramente vissuta? Riproduci Video Riproduci Video GOLEM trailer Uno spettacolo di Erika Silgoner Con Gloria Ferrari e Giovanni Leone ESKLAN produzione DANCEHAUSpiù EIS FABRIK - COMEDIA FUTURA Riproduci Video Riproduci Video BALLADE (estratto anticipazione Next 12 novembre 2018) BALLADE PREGHIERA PROFANA UNO SPETTACOLO DI SUSANNA BELTRAMI con COMPAGNIA SUSANNA BELTRAMI MUSICHE ORIGINALI | CESARE PICCO PRODUZIONE DANCEHAUSpiù / MILANOLTRE con il sostegno di NEXT – laboratorio delle Idee 2018 e Teatro Ponchielli Anteprima 1 aprile 2019 Teatro Ponchielli , Prima Nazionale Festival Milanoltre 1 e 2 ottobre 2019 Riproduci Video Riproduci Video re- build | Cristian Cucco TRAILER progetto video curato e danzato da Cristian Cucco Riproduci Video Riproduci Video OVERWHELMED trailer OVERWHELMED COREOGRAFIA E REGIA | GIULIA MENTI con | GLORIA GASTALDON UNA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù FILMMAKING by SALVATORE LAZZARO Il progetto indaga la natura della resilienza, nella ricerca di adattabilità e flessibilità in un mondo che a volte si è incapaci di comprendere. Il concetto di sentirsi scomodo è sviluppato dalla coreografa come un viaggio per scoprire se stessi e la capacità di adattarsi agli agenti esterni, mettendosi alla prova, spremendosi ed espandendosi nello spazio, imparando a respirare an- che laddove si è completamente sommersi. "Eravamo abituati a correre in continuazione, bombardati da stimoli incessanti, Esecutori robotici di una società multitask. Una vita di frenesia che si libera oggi nella prigionia Uno “schiaffo” che ci immobilizza ed al tempo stesso ci scuote e ci concede la possibilità di ricominciare." G. Menti The project explore the concept of RESILIENCY, in the direction of feel comfortable and adapt in a world that sometimes we don't understand, learning how to breath even when we are totally overwhelmed. "We used to run all the time, bombarded by incessant stimuli, Robotic performers of a multitask society. A life of frenzy that is freed today in captivity A "slap" that immobilizes us and at the same time shakes us and gives us a chance to start over." G. Menti Riproduci Video Riproduci Video FLOATING trailer Franchina | Leone FLOATING con Vittoria Franchina e Giovanni Leone produzione DANCEHAUSpiù Riproduci Video Riproduci Video 24,42 | trailer 24,42 di Matteo Bittante con Giovanni Leone e Matteo Bittante, Stefano Beltrame, Nicolò Castagni Costumi: Tom Rebl Sound design & Mix: Chris Costa Filmaking : Salvatore Lazzaro Produzione: DANCEHAUSpiù con il sostegno di NEXT Fondazione Cariplo e Regione Lombardia Riproduci Video Riproduci Video teaser MAN (mun) concept e coreografia Annalì Rainoldi danza Michela Priuli musica Fabio Malizia in collaborazione con Marco Fancello produzione DancehausPiù videomaking Matteo Bittante Riproduci Video Riproduci Video PRIMO MOVIMENTO teaser di Michela Priuli con DANCEHAUS COMPANY JUNIOR set e costumi Matteo Bittante produzione DanceHauspiù videomaking Matteo Bittante Riproduci Video Riproduci Video CRYING OUT LOUD a doll’s house - trailer COREOGRAFIA E INTERPRETAZONE | PAOLA LATTANZI assistente al progetto | Andrea Dore disegno luci | Daniela Bestetti materiali di scena | Cristina Neri, Roberto Manzotti sound editing | Andrea Linke PRODUZIONE DANCEHAUSpiù filmaking | Salvatore Lazzaro Riproduci Video Riproduci Video teaser 60 DANCEHAUSpiù DANCEHAUSpiù è il Centro Nazionale di Produzione della Danza con sede a Milano fondato e diretto da Susanna Beltrami, Matteo Bittante e Annamaria Onetti/Festival EXISTER. Sostenuto dal Comune di Milano, dalla Regione Lombardia e dal MIC che nel 2018 lo ha riconosciuto come Centro di Produzione Nazionale, quarto in Italia. Il Centro gioca un ruolo importante nello sviluppo della danza contemporanea producendo e promuovendo le creazioni di: Susanna Beltrami, Matteo Bittante, Paola Lattanzi, Erika Silgoner/ESKLAN, Pablo Girolami/IVONA, Annalì Rainoldi, duo nux, Giulia Menti, Franchina|Leone, Vidavè. Riproduci Video Riproduci Video VIDAVE' Crafts - Another With You ANOTHER WITH YOU IDEAZIONE E INTERPRETI | NOEMI DALLA VECCHIA e MATTEO VIGNALI UNA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù durata 30" Articolandosi nelle dinamiche di una relazione tra un uomo e una donna, piccoli e naturali eventi quotidiani che inevitabilmente influenzano la relazione, mostrano come la stessa si trasformi. Il tempo non diventa un’effort ma anche luogo dove tutto si svolge, dove tutto cambia costantemente senza che né l'uomo né la donna se ne possano accorgere. I piccoli momenti in cui i partner prendono coscienza del loro cambiamento diventano importanti rivelazioni per il pubblico. Rivelazioni che mostreranno le questioni che qualunque coppia di innamorati prima o poi si troverà ad affrontare. In questi momenti entrambi non possono fare altro che riscoprire se stessi, scrivendo inevitabilmente un altro pezzo di storia. Articulated in the dynamics of a relationship between a man and a woman, small and natural daily events that inevitably influence the relationship, show how it is transformed. Time does not become an effort but also a place where everything takes place, where everything changes constantly without man or woman noticing. The little moments when partners become aware of their change become important revelations for the audience. Revelations that will show the issues that any loving couple will sooner or later face. In these moments, both can do nothing but rediscover themselves, inevitably writing another piece of history. Riproduci Video Riproduci Video My Duty - trailer MY DUTY DANCEHAUS COMPANY JUNIOR BARBARA ALLEGREZZA, NICOLO' CASTAGNI, ANDREA PIRAS, FRANCESCA ROMBOLA' UNO SPETTACOLO DI PAOLA LATTANZI LUCI DI MATTEO BITTANTE PRODUZIONE DANCEHAUSpiù con il sostegno di NEXT Regione Lombardia - Fonfazione Cariplo Videomaking a cura di SALVATORE LAZZARO Riproduci Video Riproduci Video 00:34 Delicious Overdose | Duo Nux - trailer DELICIOUS OVERDOSE IDEAZIONE E INTERPRETI | ALICE CARRINO E CRISTIAN CUCCO luci e costumi Matteo Bittante foto di scena Michela Piccinini UNA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù durata 25" Delicious overdose è un sogno, una metafora visionaria ed onirica di un percorso interiore. Lei intraprende un viaggio, seguita e accompagnata da lui, sotto un’ineluttabile pioggia di carte di caramelle. La dolcezza, all’inizio gratificante, supera poi i limiti e diviene tossica, tanto da sopraffarla e toglierle ogni energia vitale. Preda della tentazione, lei soccombe in un overdose glicemica, entrando così in uno stadio mentale e fisico di liquefazione; inutile ogni tentativo di ridarle forza e forma. L’unica via per uscire da questo sogno-incubo è che le due parti ritornino a coincidere, per tornare insieme, più forti, alla realtà. Delicious overdose is a dream , a visionary metaphor and oneiric inner journey. She undertakes a voyage -followed and accompanied by him- under the endless rain of candy wrappers . The sweetness seems to be very sweet until it gets over the limit, becomes toxic, overwhelms and takes her vital energy. As a victim of her own temptation, she is entering in a liquefied mental and physic stage due to a glycemic overdose. The only way to escape from this state is to go back to reality and reconnect her with him(her)self. WINNER EIRFURT INTERNATIONAL COMPETITION 2020 BUDAPEST SZOLO/DUO COMPETITION 2021 - Best Duo Dance Performance Riproduci Video Riproduci Video 00:56 LITANIA Trailer LITANIA di MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY JUNIOR Nicolo Castagni, Davide Salvadori, Andrea Piras, Ilaria Malin VIDEOMAKING Salvatore Lazzaro PRODUZIONE DANCEHAUSpiù - produzione 2022 Un grido di una generazione verso l’uomo che invade il territorio naturale in cui risiede l'anima. Ciò che emerge è un corpo che trascende verso la comunità e l'armonia collettiva, per battersi, ma soprattutto per vivere. Litania è una performance in cui vivono in contrapposizione due diverse entità: da una parte l’azione analitica e razionale che spinge l’uomo verso la forma macchinosa delle cose; e dall’altra, la spinta emotiva e sensibile dell’istinto. In un incontro e in una lotta per la supremazia, o per una resa, si compie un equilibrio delle due parti, a favore di una sopravvivenza che non eleva le vittime ma loda i carnefici. Riproduci Video Riproduci Video 01:06 SONGS OF EXTINCTION | Annalì Rainoldi DI E CON | ANNALI RAINOLDI debutto 23 settembre 2022 MUSICHE | FABIO MALIZIA VIDEO | NICOLÒ ASAHI CAMERONI ART DIRECTION | MATTEO BITTANTE COSTUMI | BARBARA SAMBRI In dialogo artistico con FRANCESCA GIRONI PRODUZIONE DANCEHAUSpiù In collaborazione con Rainforest Connection Riproduci Video Riproduci Video 01:21 IO NON SONO DI QUESTO MONDO | Annalì Rainoldi IO NON SONO DI QUESTO MONDO DI E CON PAOLA LATTANZI e i danzatori di DANCEHAUSpiù a cura di MATTEO BITTANTE filmaking SALVATORE LAZZARO PRODUZIONE DANCEHAUSpiù | 2022 “Vivere, non riesco a vivere ma la mente mi autorizza a credere che una storia mia, positiva o no è qualcosa che sta dentro la realtà. Liberi, sentirsi liberi forse per un attimo è possibile, ma che senso ha se è cosciente in me la misura della mia inutilità. -Giorgio Gaber- IO NON SONO DI QUESTO MONDO Ma sono in questo mondo e ne abito il confine. Cosa è vero e cosa è falso? La mente è un’invenzione di Platone e non c’è altra evidenza che quella del corpo. Io non sono di questo mondo è un’indagine su una presenza aliena, nasce da un senso di sconnessione e una volontà di dis-identificazione. La resistenza e la precarietà umane, fulcri della mia ricerca sul corpo, sono agite secondo altre leggi, i corpi sfidano un nuovo ambiente dove l’armonia è sempre minacciata. Paola Lattanzi Riproduci Video Riproduci Video 01:18 TANGO DI LUNA | Susanna Beltrami UNO SPETTACOLO DI SUSANNA BELTRAMI con LUCIANA SAVIGNANO ALEJANDRO ANGELICA, MATTEO BITTANTE, FABRIZIO CALANNA, MATTEO ESPOSITO COSTUMI | DANIELA GERINI RIALLESTIMENTO DANCEHAUSpiù Riproduci Video Riproduci Video 00:59 24,42 | Matteo Bittante 24,42 di Matteo Bittante con i danzatori del Centro Nazionale di Produzione della Danza DANCEHAUS più Costumi: Tom Rebl Sound design & Mix: Chris Costa Filmaking : Salvatore Lazzaro Produzione: DANCEHAUSpiù con il sostegno di NEXT Fondazione Cariplo e Regione Lombardia un ringraziamento speciale a The Jack Stupid Riproduci Video Riproduci Video 01:00 AFTER ECHOES Pett | Clausen-Knight DI PETT | CLAUSEN-KNIGHT Con CECILIA BORGHESE, OLIVIERO BIFULCO E TRAVIS CLAUSEN-KNIGHT MUSICA SEAN PETT PRODUZIONE DANCEHAUSpiù - nuova creazione 2023 Il tempo, la memoria e la connessione sono esplorati per mettere a fuoco quanto la vita sia lasciata in uno stato di impermanenza. L'opera stessa è una rappresentazione visiva del modo in cui la memoria ci attraversa o di come i momenti più significativi sfiorino la mente. In scena un trio di due uomini e una donna i cui ricordi si scontrano e si sovrappongono nello spazio per creare un flusso di memorie senza fine in cui ogni danzatore rappresenta momenti del sé. Riproduci Video Riproduci Video 00:54 IN THE ABSENCE | Pett | Clausen-Knight IN THE ABSENCE Di PETT | CLAUSEN-KNIGHT con James Pett and Travis Clausen-Knight Produzione DANCEHAUSpiù 2023 Durata 30' Cosa significa superare un evento nella vita? In che modo paura e trauma possono influenzare la nostra volontà di voltare pagina? Là dove il dolore incontra la gioia, l'esilio il ritorno, la decadenza la crescita.. là in mezzo c'è il silenzio. -- In the absence è un'esplorazione del concetto di evoluzione, di superamento, e dei confini che si creano nella mente umana nel momento del cambiamento. Un viaggio in movimento che indaga la natura dell'assenza e la nostra transizione verso un nuovo inizio. L’opera esplora il viaggio di due personaggi, ognuno dei quali combatte con sé stesso attraverso la paure, emozioni ed esperienze condivisa e universali. Mentre uno naviga i concetti di paura e di abbandono, l'altro è guidato dalla volontà di voltare pagina e lasciarsi il passato alle spalle. Riflessione, sforzo e desiderio di lasciare andare sono i temi centrali esplorati nella pièce e supportati dall’interazione tra i movimenti dei danzatori e la suggestiva scenografia. Ricoperto da migliaia di piccoli coriandoli argentati, il palcoscenico diventa una superficie brillante e riflettente dove i danzatori si muovono e, spostandosi, creano un susseguirsi di vortici e dinamiche tra i coriandoli stessi. Questo potente effetto visivo stimola un flusso costante della mente umana, come quando questa elabora i ricordi del proprio passato. La natura mutevole della coreografia è una meditazione visiva su come le nostre esperienze possano plasmare le scelte che facciamo per andare avanti, crescere, mutare. Quello che emerge da ciò che è stato sepolto lascia il posto a qualcosa di nuovo, a una nuova vita, come un autunno nel bosco Riproduci Video Riproduci Video 01:06 MY DUTY MY BROTHER | Paola Lattanzi Riproduci Video Riproduci Video 01:21 LE SPECTRE DE LA ROSE | RAVE | Matteo Bittante LE SPECTRE DE LA ROSE | RAVE DI MATTEO BITTANTE Con MATTEO BITTANTE, JAMES PETT, TRAVIS CLAUSEN-KNIGHT COSTUMI ALESSANDRO VIGILANTE ELEBORAZIONE SONORA CHRIS COSTA FILMAKING SALVATORE LAZZARO PRODUZIONE DANCEHAUSpiù 2023 Durata: 25' Debutto 15 e 16 aprile 2023 LE SPECTRE DE LA ROSE “Mi ritirai in solitudine e ballavo tutto il giorno, fino allo sfinimento, ma al mattino seguente ricominciava di nuovo quella danza infernale. Cercavo di sfuggire a me stesso, di notte vagavo senza meta. Di giorno mi tenevo nascosto e danzavo da solo nei boschi e sulle montagne deserte”. - Carl Gustav Jung Dal celebre balletto Le spectre de la rose, ispirato all’omonimo poema di Théophile Gautier (1837), un’interpretazione in chiave contemporanea del coreografo Matteo Bittante. Il memorabile sogno della giovane fanciulla vene qui trasformato in un viaggio immaginifico di un uomo quarantenne travolto dall’esperienza e dall’eco di un Rave. Perso nelle proprie inquietudini e intrappolato in sé stesso, il protagonista viene travolto dalla visione spettrale di due giovani danzatori. Due spiriti che, in un’atmosfera surreale e onirica, lo trascinano in una danza viscerale che lega gli istinti, i desideri e le esistenze. La rosa in questo immaginario è il simbolo di una rinascita spirituale. Ha il potere trasformativo e autoriflessivo in grado di riportare consapevolezza e amor proprio permettendo al protagonista di risentirsi nella propria unicità e allo stesso tempo parte del tutto. Riproduci Video Riproduci Video 01:21 STIMMUNG (studio) | Vidavè Stimmung è una delle molteplici creazioni del progetto di ricerca Spoken Dance, un contenitore di sperimentazioni coreografiche che indagano possibili ibridazioni tra voce e corpo, tra linguaggio parlato e linguaggio di movimento, con drammaturgie ed estetiche originali. Questo progetto sulla danza parlata e/o parola danzata avviato nel 2023, si articolerà con diverse azioni di studio e composizione lungo un’ampio arco temporale, con il fine di costruire solidi strumenti coreografici per sostenere l’identità di VIDAVÈ. COREOGRAFIA | VIDAVÈ DANZATORI | NOEMI DALLA VECCHIA e MATTEO VIGNALI COMPOSIZIONE AUDIO | VIDAVÈ Carica altro
- LE SPECTRE DE LA ROSE | dhpiu
Uno spettacolo di Matteo Bittante con James Pett e Travis Clausen-Knight. Costumi Alessandro Vigilante. Elaborazione sonora Chris Costa. Una produzione di DanceHauspiù 2023 DI MATTEO BITTANTE Con MATTEO BITTANTE, JAMES PETT, TRAVIS CLAUSEN-KNIGHT COSTUMI ALESSANDRO VIGILANTE ELABORAZIONE SONORA CHRIS COSTA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù 2023 Durata: 25 ' Debutto 15 e 16 aprile 2023 con il sostegno di LE SPECTRE DE LA ROSE Le spectre de la rose , celebre balletto del novecento danzato dalle più note personalità della danza nei più importanti teatri del mondo, viene oggi reinterpretato in chiave contemporanea dal coreografo Matteo Bittante. Con il titolo Le spectre de la rose | Rave , lo spettacolo porta in scena tre diverse personalità artistiche che vedono danzare sul palco lo stesso Matteo Bittante , per anni partner in scena dell’étoile Luciana Savignano, insieme a due danzatori e creativi britannici: Travis Clausen-Knight , recentemente interprete con Roberto Bolle in Bolle and Friends , e James Pett, già partner di Alessandra Ferri nel documentario della BBC Performance Live. Sinossi “Mi ritirai in solitudine e ballavo tutto il giorno, fino allo sfinimento, ma al mattino seguente ricominciava di nuovo quella danza infernale. Cercavo di sfuggire a me stesso, di notte vagavo senza meta. Di giorno mi tenevo nascosto e danzavo da solo nei boschi e sulle montagne deserte”. - Carl Gustav Jung Dal celebre balletto Le spectre de la rose , ispirato all’omonimo poema di Théophile Gautier (1837), il coreografo Matteo Bittante elabora una personale interpretazione in chiave contemporanea. Il memorabile sogno della giovane fanciulla viene trasformato in un viaggio immaginifico di un uomo quarantenne travolto dall’esperienza e dall’eco di un Rave. Perso nelle proprie inquietudini e intrappolato in sé stesso, il protagonista viene travolto dalla visione spettrale di due giovani danzatori. Due spiriti che, in un’atmosfera surreale e onirica, lo trascinano in una danza viscerale che lega gli istinti, i desideri e le esistenze. La rosa in questo immaginario è il simbolo di una rinascita spirituale. Ha il potere trasformativo e autoriflessivo in grado di riportare consapevolezza e amor proprio permettendo al protagonista di risentirsi nella propria unicità e allo stesso tempo parte del tutto. RAVE Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Ph. Salvatore Lazzaro SCATTI FOTOGRAFICI IN FASE DI SPERIMENTAZIONE E RICERCA Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Ph. Salvatore Lazzaro MATTEO BITTANTE JAMES PETT Foto di Yumiko Inoue Ballerino e coreografo pluripremiato che vive a Londra e lavora a livello internazionale. Prima di diplomarsi al Laban Dance Centre, dove ha ricevuto il Marion North Award per i risultati eccezionali nella performance, si è formato come ginnasta. Ha danzato con la Richard Alston Dance Company e con la Compagnia Wayne McGregor per oltre sei anni. Tra i momenti salienti della sua carriera: il duetto con Alessandra Ferri per un documentario della BBC2, la performance al Teatro Bolshoi per il gala delle star 'Benois De La Danse', e il duetto danzato nel pezzo Unfinished Business, premiato dal New York Times come miglior duetto nel 2013. Ha recentemente coreografato la sua prima opera completa per il Bangkok City Ballet, intitolata Unfolding. TRAVIS CLAUSEN-KNIGHT Foto di Alex Fine Nato in Sudafrica, Travis ha sviluppato una carriera significativa danzando per coreografi come Wayne McGregor CBE, Michael Clark, Matthew Bourne, Bawren Tavaziva, Holly Noble, Tim Podesta e Alexander Whitley portandolo ad esibirsi su palcoscenici come il Bolshoi, il New York City Centre, il Sadlers Wells, il Palais Garnier, il Bastille e molti altri. Ha ricevuto nel 2020 il Korean International Contemporary Dance Competition Award per la migliore coreografia. Tra le sue creazioni: Linear, Exposure, ProXimity, Stutter e Informal Between con prime internazionali in paesi come Giappone, Australia, Italia, Corea e Londra. Dal 2014, James e Travis hanno iniziato a lavorare insieme in diverse creazioni. Nel settembre 2022 hanno presentato al Sadler's Wells lo spettacolo Momentum, che comprendeva i loro lavori Thou Art the Man, Eye of the Storm, C.I. e Serious Game insieme a diversi coreografi internazionali. Nel 2021 fondano il duo Pett | Clausen-Knight , di cui IMAGO è la prima creazione a serata intera.
- DanceHauspiù | Centro Nazionale di Produzione della Danza | Milano
DanceHauspiù è il Centro Nazionale di Produzione della Danza con sede a Milano diretto da Annamaria Onetti, Matteo Bittante e Susanna Beltrami SPETTACOLI IN TOUR 2026 IN PRIMO PIANO MILANO DANZA UN MESE DI DANZA IN CITTÀ dal 4 settembre al 4 ottobre 2026 EXISTER, una stagione di danza Edizione 2026 online MUD - Milano Urban Dance Festival 2026 SAVE THE DATE PRODUZIONI DANCEHAUSpiù Performance in tournée WORKSHOP/AUDITION EurAsia & DANCEHAUSpiù | Deadline 31 ottobre 2026 IN TOUR MEME di De Anima / Samuele Barbetta Parco delle Cave | Milano (MI) 4 SETTEMBRE 2026 TANGO! ROSSO E NERO FU di Bosso Concept e Alice Carrino con Giuseppe Morello Parco delle Cave | Milano 6 SETTEMBRE 2026 COPPIA UMANA di Samuele Barbetta Chiesa Evangelica Luterana | Trieste 12 SETTEMBRE 2026 TANGO! ROSSO E NERO FU di Bosso Concept e Alice Carrino con Giuseppe Morello Auditorium Sant'Antonio| Morbegno 12 SETTEMBRE 2026 ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER Rimani aggiornato sulle attività di spettacolo di DANCEHAUSpiù Compila il form online DANCEHAUSpiù Centro Nazionale di Produzione della Danza DANCEHAUSpiù è un progetto aperto e multidisciplinare ispirato ai Centri Coreografici e alle Case della Danza Europee. É stato fondato nel 2011 dalla fusione di tre organizzazioni: DanceHaus Susanna Beltrami, Associazione ContART e Associazione ArtedanzaE20. Nel 2018 è stato riconosciuto come Centro Nazionale di Produzione della Danza sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Lombardia e il Comune di Milano. Dal 2015 il Centro riceve sovvenzioni dal Consiglio Comunale di Milano, dalla Regione Lombardia e dal MIC - Ministero Italiano della Cultura per le sue attività di promozione e sviluppo del pubblico. Dal 2021, la Regione Lombardia lo riconosce come Istituzione di Rilevanza Regionale nel campo della promozione culturale educativa e delle arti performative. Root di Michela Priuli Milano Urban Dance Festival ph Alice Colombo DANCEHAUSpiù opera nel settore della danza con azioni che mirano al sostegno di: Produzione, promozione e diffusione di spettacoli dal vivo Sviluppo del pubblico Collaborazione locale, nazionale ed internazionale tra artisti e istituzioni culturali. In linea con le attuali tendenze culturali, DANCEHAUSpiù promuove anche collaborazioni con università/accademie e diverse organizzazioni di danza sul territorio. Il Centro è particolarmente attivo nello sviluppo di reti di offerte artistiche e culturali come: la Dance Card Network e la Italian Network Europe Beyond Access. F avorisce inoltre accordi di partenariato nazionali e internazionali con organizzazioni come: l'Associazione Culturale Cro.Me, la Delegazione del Quebec a Roma e con l'Eurasia Dance Project International Network. Diva di Giovanni Insaudo Exister, una stagione di danza ph Alice Colombo DICONO DI NOI EXISTER: visioni di una nuova danza 19ᵃ edizione "Dreams " Parte la rassegna di DANCEHAUSpiù 2026 Danza&Danza Articolo completo Traducendo il desiderio | IL DANNO di Susanna Beltrami A distanza di trentatré anni, l’estro di Susanna Beltrami propone un nuovo adattamento attraverso il linguaggio della danza, presentandolo in due repliche alla 38ª edizione del festival MilanOltre. Articolo completo PINK MOTEL Di Paola Lattanzi in scena con Barbara Allegrezza Una danza sull'eco delle scelte invisibili Articolo completo MUD Milano Urban Dance Festival Terza edizione del Festival realizzato grazie al sostegno del Ministero della Cultura, di Regione Lombardia e del Comune di Milano all'interno della programmazione di Milano è Viva 2025. La Repubblica Articolo completo
- DANCEHAUS Company | dhpiu
DANCEHAUS Company fondata dal coreografo Matteo Bittante nel 2012 con lo spettacolo "Paradise Loft "per Vetrina Italia del Festival Milanoltre, è una compagine artistica di performer e danzatori di DanceHaus. DANCEHAUS COMPANY DANCEHAUS Company fondata dal coreografo Matteo Bittante nel 2012 con lo spettacolo "Paradise Loft "per Vetrina Italia del Festival Milanoltre , è una compagine artistica di performer e danzatori di DanceHaus. La Compagnia, interamente formata da UNDER 35 , partecipa anche alle produzioni di coreografi ospiti durante lo spazio creativo. Dal 2018 per volere di Susanna Beltrami e lo stesso Bittante nasce la compagnia DANCEHAUS COMPANY JUNIOR , dedicata ai talenti che per massimo due anni avranno l'opportunità di lavorare nella creazione e ricerca coreografica con artisti ospiti e non tra i quali dal 2019 Marigia Maggipinto, Lara Guidetti, Annalì Rainoldi, Stefano Fardelli. Attualmente in produzione con le creazioni di Paola Lattanzi e Michela Priuli. La compagnia ha partecipato a progetti coreografici di Paolo Mangiola, Diego Tortelli, Stefano Fardelli, Matteo Bittante e con Valeria Magli con lo spettacolo "PUPILLA" riallestimento nell’ambito del Progetto RIC.CI (Reconstruction Italian Contemporary Choreography). Lara Guidetti LARA GUIDETTI con DANCEHAUS COMPANY JUNIOR sguardo vitreo-coreografia Diego Tortelli con Camilla De Campo, Vittoria Franchina, Vanessa Franzoi, sguardo vitreo-coreografia Diego Tortelli con Camilla De Campo, Vittoria Franchina, Vanessa Franzoi, Anita Lorusso, Vanessa Loi, Giuseppe Morello, Giovanni Leone. Costumi e scene Diego Tortelli. PUPILLA (1983/2014) di V. Magli interpreti Chiara Monteverde,Armida Pieretti, Susan Vettori Luci Mi PUPILLA (1983/2014) di V. Magli interpreti Chiara Monteverde,Armida Pieretti, Susan Vettori Luci Michelangelo Campanale maschere e manichino Guerrino Lovato bambola Brigitte Starczewski Deval riallestimento nell’ambito del Progetto RIC.CI (Reconstruction Italian Contemporary Choreography) ideazione e direzione a cura di Marinella Guatterini A 1 BIT VITREAE VULTUS PUPILLA
- DOC - Dance On Critics | dhpiu
Dalla collaborazione tra DANCEHAUSpiù e STRATAGEMMI Prospettive Teatrali è nato DOC - Dance On Critics, il trimestrale del laboratorio di visione e scrittura critica di DanceHaus. DOC - Dance On Critics (2017-2018) DOC – DANCE ON CRITICS Alla base di Dance On Critics c’è il desiderio di creare un progetto didattico-formativo a doppio binario. Il percorso prevede infatti una duplice direzione: da una parte l’avvicinamento degli studenti/danzatori di Dancehaus al teatro contemporaneo e alle sue forme, dall’altra quello di giovani critici (studenti universitari) ai linguaggi del teatro contemporaneo e alle attività dell’accademia di Susanna Beltrami. L’idea è di favorire la compenetrazione di pubblici differenti e il confronto tra diverse prospettive. Il progetto, di natura modulare, si articola su due versanti con una base comune: costituire una redazione intermittente e itinerante che realizzi diversi materiali (interviste, recensioni, approfondimenti) su un supporto cartaceo di uscita trimestrale (con contenuti che saranno caricati anche on line). La Redazione sarà quindi composta da 10 danzatori di DanceHaus e 7 studenti universitari che incroceranno i rispettivi sguardi. Il programma si articolerà in lezioni e riunioni di redazione con un approccio laboratoriale e di discussione sugli spettacoli (tra i 12 e i 15) proposti e scelti nella stagione milanese e sulle attività legate alla danza proposte dall’accademia Susanna Beltrami. È prevista l’uscita di tre numeri del giornale DOC, rispettivamente a gennaio, marzo e maggio. Il giornale sarà articolato in rubriche (i cui titoli verranno stabiliti durante i primi incontri in Redazione) e ogni numerò approfondirà i temi legati a 4-5 spettacoli della stagione milanese e a 3-4 spettacoli/eventi di danza legati a DanceHaus attraverso interviste, recensioni, pezzi di taglio etc. Coordinamento progetto : Lorenzo Conti Coordinamento didattico : Maddalena Giovannelli, Francesca Serrazanetti Coordinamento redazionale : Camilla Lietti, Corrado Rovida In redazione : Silvia Baldo, Chiara Carbone, Niccolò Catani, Federica Franzini, Arianna Guaglione, Mara Lambriola, Diego Luinetti, Andrea Malosio, Lidia Melegoni, Federica Monterisi, Alessia Obinu, Alessandra Pasina, Elena Perota, Carlotta Poggi, Erika Ravot, Clara Maria Sozzi, Alice Cheophe Turati The basis of Dance on Critics is the desire to create a didactic-educational project that moves around two directions. It intends to put in contact on one hand DanceHaus’ students/dancers with contemporary theatre and his own forms and on the other hand young critics (university students) with the contemporary theatre’s language and the activities of Susanna Beltrami’s academy. The idea is to blend various publics and to balance different perspectives. The interchangeable project is deeply rooted in two backgrounds with a common basis: setting up an occasional staff that could create varied materials (interview, review and in-depth analysis) on a hard copy published every three months (with web content too). The Staff will be made up of 10 dancers and 7 university students that will …. The program provides lessons and staff meetings with a lab approach and discussions about shows (between 12 and 15) chosen in the Milanese season and about dance activities offered by Susanna Beltrami’s academy. DOC journal should be published three times (January, March and May). The journal will be articulated in columns (titles will be established during the first staff meetings) and every issue will deal with 4-5 shows staging the Milanese season and 3-4 performances/dance events connected with DanceHaus throughout interviews, reviews, articles etc. PDF version DOC - Dance On Critics (2016-2017) Dalla preziosa collaborazione tra DANCEHAUSpiù e STRATAGEMMI Prospettive Teatrali è nato DOC - Dance On Critics, il trimestrale del laboratorio di visione e scrittura critica di DanceHaus. Alla base di Dance on Critics c’è il desiderio di creare un progetto didattico-formativo per l’avvicinamento degli studenti/danzatori di DanceHaus alla visione della danza, del teatro contemporaneo e delle sue forme. L’idea è di favorire la compenetrazione di pubblici differenti e il confronto tra diverse prospettive, costituendo una redazione intermittente che realizzi diversi materiali (interviste, recensioni, approfondimenti) sui linguaggi della scena e sull'offerta di spettacolo dal vivo. Coordinamento progetto : Lorenzo Conti Coordinamento didattico : Maddalena Giovannelli, Francesca Serrazanetti Coordinamento redazionale : Camilla Lietti, Corrado Rovida In redazione : Stefano De Luca, Arianna Guaglione, Silvia Nigretti, Alessandra Pasina, Elena Perota, Carlotta Poggi, Benedetta Rizzi, Alessia Smorta, Alice Cheope Turati, Giada Vailati
- Direzione Artistica | Dancehaus Più | Milano
DANCEHAUSpiù è co-diretto da Susanna Beltrami, Matteo Bittante e Annamaria Onetti DIREZIONE ARTISTICA SUSANNA BELTRAMI Il suo nome compare già nel 1986, quando di ritorno dalla Merce Cunningham Foundation di New York, si colloca tra i maggiori coreografi che in Italia segnano un importante inizio per la danza contemporanea. Da subito riceve incarichi didattici e direzionali nei più importanti centri di formazione coreutica del nord Italia, e al contempo si rivela pioniera della danza moderna e contemporanea in Italia attraverso la sua innovativa opera coreografica aperta alla contaminazione tra i diversi mondi artistici. Dopo intense collaborazioni artistiche con musicisti, sound designers e importanti registi italiani come Maurizio Scaparro, Giorgio Albertazzi e Andrée Ruth Shammah, nel 1998 è fondatrice con l’étoile Luciana Savignano, della Compagnia Pier Lombardo Danza – oggi Compagnia Susanna Beltrami. Dal 2006 dirige Accademia Susanna Beltrami, percorso di eccellenza per la formazione coreutica, e nucleo fondante della “casa della danza”, inaugurata nel 2009. MATTEO BITTANTE Si perfeziona presso l’ Hamburg Ballettschule “J. Neumeier”. Si avvicina alla coreografia nel 1999 fondando assieme a Margherita Miralli il Giovane Balletto Italiano con il quale sperimenta i primi lavori artistici. Dal 2000 collabora con Susanna Beltrami in tutte le sue creazioni ed è partner in scena dell’étoile Luciana Savignano. Dal 2006 è docente di Accademia Susanna Beltrami - Triennio di formazione per danzatori contemporanei. Nel 2011 fonda ContART, associazione artistica che si occupa di produzione, promozione e formazione del pubblico della danza contemporanea. Nel 2012 da vita alla DanceHaus Company, con lo spettacolo “Paradise Loft” per la Vetrina Italia domani del Festival MIlanoltre. Nel 2015 è co-direttore e coreografo residente del progetto DANCEHAUSpiù riconosciuto dal MIC. Nei suoi lavori coreografici la danza si mescola con diversi linguaggi scenici che intrecciano le proiezioni video, il design e la moda. ANNAMARIA ONETTI Creatrice nonché direttrice del Festival Exister, è stata consulente del Teatro degli Arcimboldi dal 2010 al 2012 e del comune di Milano nell’ambito dei festeggiamenti della giornata della danza dal 2007 al 2010. Diplomata in danza contemporanea consegue il diploma di stato francese nel 2001. Segue da anni con passione sia l'ambito artistico, organizzativo e politico del settore. Membro ADEP di cui è stata vicepresidente per due mandati nonchè referente per la Lombardia della Rete ANTICORPI XL, unisce la sua passione per la danza con l'esperienza nel campo dell'audiovisivo e del management. Si occupa di realizzare progetti trasversali nell'arte e nella danza, appassionata di cross media segue da anni progetti in campo cinematografico e della comunicazione. E' ideatrice della APP DANZADOVE. Nel 2009 con Matteo Bittante e Susanna Beltrami fonda il progetto DanceHaus più riconosciuto nel 2015 come centro di produzione nazionale della danza.
- ALESSANDRO FLORIO E MAKSYM PETRASHCHUK | dhpiu
Fondata da Samuele Barbetta, De Anima nasce nel 2019, identificandosi come compagnia di danza urban sperimentale, che unisce la street dance a pratiche di teatro contemporaneo. Dal 2026, collettivo associato di DANCEHAUSpiù ALESSANDRO FLORIO & MAKSYM PETRASHCHUK Nell'ambito del progetto #YoungDreamers ALESSANDRO FLORIO & MAKSYM PETRASHCHUK Alessandro Florio (2004) è un danzatore formato al Liceo Coreutico Pina Bausch di Busto Arsizio, dove si diploma nel 2023. Prosegue la sua formazione all’Accademia Susanna Beltrami di Milano, specializzandosi in danza contemporanea, teatro fisico e composizione coreografica. Tra le esperienze più rilevanti figurano collaborazioni con Luciana Savignano e Oriella Dorella, la partecipazione al Berlin Boylesque Festival e la presenza nel videoclip Made in Italy di Rosa Chemical per il Festival di Sanremo 2023. Negli anni 2025 e 2026 lavora con diversi coreografi e artisti della scena contemporanea. Maksym Petrashchuk (2003) è un giovane danzatore e coreografo ucraino. Dopo gli studi in danza popolare nel suo Paese, si trasferisce in Italia nel 2018, dove si forma al Liceo Coreutico Candiani Bausch e successivamente all’Accademia Susanna Beltrami di Milano. Durante il suo percorso approfondisce la creazione coreografica lavorando con diversi coreografi contemporanei. Ha preso parte a produzioni e contesti performativi rilevanti, tra cui Bromantica (2025) di Matteo Bittante, il programma televisivo Zelig (2026) e il BAM Spirit Festival (2026). Ha inoltre collaborato in produzioni video con importanti interpreti della danza italiana e partecipato a eventi e tournée, tra cui Azimut Yachts e il Circo Maya Orfei. MAN DI | Alessandro Florio e Maksym Petrashchuk PRODUZIONE | DANCEHAUSpi ù 2026 Questo progetto è stato selezionato dalla direzione artistica di DANCEHAUSpiù tra i lavori più meritevoli dei diplomandi all’Accademia Susanna Beltrami. Nato da una prima fase di sperimentazione durante il percorso accademico, ha proseguito il proprio sviluppo artistico con DANCEHAUSpiù attraverso una ricerca che ha portato alla creazione dello spettacolo. MAN Cosa significa essere uomo oggi? MAN attraversa la costruzione della mascolinità tra modelli storici e immaginari contemporanei, mettendo in discussione stereotipi legati a forza, dominio e controllo. Ispirandosi a pratiche sportive, posture di potere e codici culturali radicati, il lavoro disarticola l’idea di “uomo” come identità fissa, aprendo a una dimensione più fluida, vulnerabile e plurale. Tra tensione fisica e trasformazione, i corpi attraversano e riscrivono i codici della virilità, interrogando ciò che resta e ciò che può ancora diventare.
- DUO NUX | dhpiu
|duonux| nasce dalla connessione empatica e artistica dei due danzatori Alice Beatrice Carrino e Cristian Cucco nel 2018. Dopo undici anni di esperienza comune, prima nella formazione professionale e poi come danzatori professionisti, l’esigenza creativa dei due artisti dà alla luce |duonux|. DUO NUX ARTISTI ASSOCIATI 1/1 |duonux| nasce dalla connessione empatica e artistica dei due danzatori Alice Beatrice Carrino e Cristian Cucco nel 2018. Dopo undici anni di esperienza comune, prima nella formazione professionale e poi come danzatori professionisti, l’esigenza creativa e autoriale dei due artisti dà alla luce |duonux|: nux come noce, composta daesterno ed interno, guscio e seme, visibile e nascosto, perfetta sintesi degli opposti che diventa unità; due in uno. WE NEED TO CRY WE NEED TO CRY DI E CON ALICE BEATRICE CARRINO MUSICHE E SOUND DESIGNE CHRIS COSTA REGISTRAZIONI AUDIO ALICE BEATRICE CARRINO DISEGNO LUCI MATTEO BITTANTE ABBIGLIAMENTO TECNICO SPONSORIZZATO DA GREEN LAB, LA SPORTIVA PRODUZIONE DANCEHAUSPIÙ 2026 durata 20' Ritrovarsi nell’anima di qualcun’altro di cui puoi solo sentire il viaggio ma non vederlo. L’occhio può perdersi, smettere di funzionare, ma la visione appartiene a un altro ordine. Come sosteneva Derrida, ogni sguardo necessita un occultamento, un velo che in parte lo ostruisce: la lacrima, che confonde e fa sbiadire i contorni; ma velando un aspetto della realtà, ne svela un altro, depotenziando ogni pretesa egoica e soggettivistica, creando una condizione tra presenza e assenza, tra pienezza e mancanza, che rende possibile l’incontro autentico con l’altro. In questo spossamento di sé, in questo distacco da ogni forma di potere, come può essere lo stesso sguardo, le lacrime conducono l’umano alla comprensione di un’essenza più intima di ogni potere e di ogni dolore. TANGO RINASCIMENTALE TANGO RINASCIMENTALE TANGO RINASCIMENTALE TANGO RINASCIMENTALE TANGO RINASCIMENTALE TANGO RINASCIMENTALE TANGO RINASCIMENTALE TANGO RINASCIMENTALE TANGO RINASCIMENTALE TANGO RINASCIMENTALE Performance site-specific a Palazzo Besta, Teglio DI ALICE BEATRICE CARRINO CON ALICE BEATRICE CARRINO / SOFIA MAGNANI CLARINETto IVANA ZECCA VIOLONCELLO JORGE A. BOSSO COSTUMI MATTEO BITTANTE PRODUZIONE DANCEHAUSPIÙ 2026 durata 20' PH MURIZIO ANDERLINI Un clarinetto e un violoncello; musica del passato e musica attuale abbracciano la parola danzata di due danzatrici, accolte da una cornice privilegiata: il Palazzo Besta, nel cuore della Valtellina. Musica rinascimentale, musica barocca e il suono di Buenos Aires si fondono con la danza nelle sue inesauribili sfumature scandite dalla improvvisazione. Le antiche mura si pronunciano, i silenti affreschi, nella loro quiete taciturna,si raccontano, e ci raccontano. Custodi di una memoria secolare. Intanto, una mappa visionaria narra la scoperta di un nuovo continente. Danziamo con la mente nel tentativo di proporre una sagoma alle rivelazioni della nostra anima. Espressione privilegiata, dove il segno astratto si tramuta in movimento alla sempiterna ricerca di noi stessi. PRESENZA-REALE PRESENZA REALE Performance site-specific tra i saloni della Villa Reale di Monza DI ALICE BEATRICE CARRINO CON ALICE BEATRICE CARRINO / SOFIA MAGNANI COSTUMI MATTEO BITTANTE PRODUZIONE DANCEHAUSPIÙ 2024 durata 10' Sovrani ritrovi _Presenza Reale di Alice Beatrice Carrino ph Matteo Bittante (8) Sovrani ritrovi _Presenza Reale di Alice Beatrice Carrino ph Matteo Bittante (2) Nel suggestivo scenario della Villa Reale di Monza, due danzatrici si alternano in una performance site-specific accompagnando i visitatori alla scoperta del palazzo settecentesco e dei preziosi saloni di corte. Con un’interpretazione in chiave contemporanea liberamente ispirata alla Regina Margherita, la danza rievoca gesti, sguardi e atmosfere di un’epoca passata come un eco tra storia e presente. Un’esplorazione artistica innovativa, un viaggio nel tempo che conduce il pubblico in un'esperienza immersiva rendendolo spettatore di fugaci attimi di vita reale. Nell'ambito del progetto SOVRANI RITROVI Con il contributo di Regione Lombardia FU-STELLA 1/1 FU STELLA foto di S. Lazzaro FU STELLA foto di S. Lazzaro FU STELLA foto di S. Lazzaro FU STELLA foto di S. Lazzaro FU STELLA foto di S. Lazzaro FU STELLA foto di S. Lazzaro FOTO E VIDEO SALVATORE LAZZARO AUTORE DELL'OPERA LETTERARIA| MATTEO CORRADINI COREOGRAFIA | ALICE BEATRICE CARRINO / DUO NUX ILLUSTRAZIONI | VITTORIA FACCHINI DIREZIONE ARTISTICA E RIELABORAZIONE | MATTEO BITTANTE PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù durata 50' “Che cosa hai fatto prima?” È questa la domanda che introduce la performance tratta dal libro di Matteo Corradini, Fu Stella , una raccolta di filastrocche che ripercorre alcuni dei personaggi ebraici e ciò che la loro vita era prima di essere travolta dal più grande genocidio d’Europa. In scena, lo stesso autore Corradini che attraverso le parole del libro racconta di un viaggio. Un viaggio iniziato al buio come l’oscurità di quegli anni, marchiati da una stella a sei a punte, un solco nella carta e nel corpo delle persone. Ad accompagnare questo percorso, la danza di Alice Carrino che attraversa i personaggi della storia dando corpo alle parole e alla luce. Da un gioco in ricordo di quando era bambina si ritrova catapultata nel gioco degli adulti, della guerra e nel vuoto che ne rimane. Sullo sfondo, la proiezione delle illustrazioni di Vittoria Facchini in cui i personaggi ebrei diventano azione, gioco di illustrazione, parole che s’intrecciano ai gesti. In una rielaborazione artistica di Matteo Bittante, Fu Stella è una performance che porta in scena la memoria, l’assenza, che parla attraverso il vuoto che un tempo conteneva milioni di stelle, milioni di storie e persone, e il nostro corpo oggi è il dono che noi facciamo a chi non c’è più. “La sola speranza di tutta la storia è di perdere il conto ma non la memoria.” DELICIOUS-OVERDOSE 1/1 DELICIOUS OVERDOSE Delicious Overdose di Duo Nux Delicious Overdose di Duo Nux Delicious Overdose di Duo Nux FOTO MICHELA PICCININI - SARA MELITI IDEAZIONE E INTERPRETI | ALICE CARRINO E CRISTIAN CUCCO LUCI E COSTUMI | MATTEO BITTANTE FOTO DI SCENA | MICHELA PICCININI PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù durata 25' Delicious overdose è un sogno, una metafora visionaria ed onirica di un percorso interiore. Lei intraprende un viaggio, seguita e accompagnata da lui, sotto un’ineluttabile pioggia di carte di caramelle. La dolcezza, all’inizio gratificante, supera poi i limiti e diviene tossica, tanto da sopraffarla e toglierle ogni energia vitale. Preda della tentazione, lei soccombe in un overdose glicemica, entrando così in uno stadio mentale e fisico di liquefazione; inutile ogni tentativo di ridarle forza e forma. L’unica via per uscire da questo sogno-incubo è che le due parti ritornino a coincidere, per tornare insieme, più forti, alla realtà. WINNER EIRFURT INTERNATIONAL COMPETITION 2020 BUDAPEST SZOLO/DUO COMPETITION 2021 - Best Duo Dance Performance IDEAZIONE E INTERPRETI | ALICE CARRINO E CRISTIAN CUCCO MUSICHE | CHRIS COSTA e ALVISE PIROVANO SCENOGRAFIA | BEPPE CARRINO e MARCO GAVIRAGHI CALLON LUCI E COSTUMI | MATTEO BITTANTE FOTO DI SCENA | MICHELA PICCININI UNA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù durata 50' Glicemia 500 di Duo Nux Glicemia 500 di Duo Nux Glicemia 500 di Duo Nux GLICEMIA500 Glicemia500 è una metafora visionaria ed onirica di un percorso interiore che ogni essere umano si ritrova ad affrontare in qualche momento della vita: dalla solitudine come momento di buio, caos, vuoto primordiale interno, alla ricerca della luce, una nuova coscienza della propria identità individuale nel mondo. In scena due danzatori, lei e lui. Sono la stessa persona, la parte esterna e quella interna. Lei, sommersa da una montagna di carte di caramelle che invadono lo spazio. Lui che emerge dall’oscurità. Dopo il tentativo di scansare l’abisso grazie alla reiterazione di occupazioni futili che la realtà ci propone con lo scopo di stornare la mente, si passa attraverso il mondo colorato dell’immaginazione, un’evasione che alleggerisce il cuore ma che è destinata a svanire come una bolla di sapone.
- CON LUCIANA SAVIGNANO | dhpiu
Spettacoli realizzati da Susanna Beltrami per l'étoile Luciana Savignano MAGIA DI UNA STELLA UNO SPETTACOLO DI SUSANNA BELTRAMI con LUCIANA SAVIGNANO MATTEO BITTANTE, FABRIZIO CALANNA COSTUMI | DANIELA GERINI LUCI | MATTEO BITTANTE FOTO | S. Meliti e D. D'Attilio PRODUZIONE DANCEHAUSpiù Ph Sara Meliti Una serata / incontro con Luciana Savignano. Conoscere e continuare ad amare una grande artista attraverso parole, immagini e danza, un omaggio alla sua lunghissima carriera. Luciana Savignano si racconterà al suo pubblico, partendo da alcuni preziosi cimeli video, come quello emozionante de la "Luna", coreografata per lei da Maurice Béjart, con la quale Luciana Savignano ha girato il mondo, dall’Europa al Sud America, dall’estremo Oriente al Nord Africa. Ma i momenti clou della serata saranno ovviamente quelli danzati dalla grande étoile. Le coreografie sono estratti tratti da Le Sacre e Tango di Luna , creazioni di repertorio della Compagnia. TANGO DI LUNA UNO SPETTACOLO DI SUSANNA BELTRAMI con LUCIANA SAVIGNANO ALEJANDRO ANGELICA, MATTEO BITTANTE, FABRIZIO CALANNA, MATTEO ESPOSITO COSTUMI | DANIELA GERINI FOTO | SALVATORE LAZZARO RIALLESTIMENTO DANCEHAUSpiù Ph Salvatore Lazzaro "Scusi, è qui che s'impara il Tango?” ... Di notte, sotto la luna, in un posto qualsiasi di questo mondo, nasce il Tango di Luciana. Una grande artista incontra il tango, e il tango incontra la sua vita, i suoi pensieri ... Passato, presente e futuro scorrono su tre linee parallele: si rincorrono, si afferrano, si sovrappongono, si lasciano, si riprendono. Uno sguardo viene fuori dalla luna, dall’ombra e dal silenzio, dallo spazio, si abbandona nell’abbraccio. Arriva e il tempo si ferma e la luna fa nascere un inizio. Imparando a camminare si comincia a imparare il tango, e ogni passo di Luciana è ogni volta il primo. Sotto le poche luci di una milonga, vive un mondo a parte, fatto di ombre e di tracce, di scarpe consumate e di gesti meccanici, ripetitivi, di nostalgia e di regole rigide e acquisite. Un cameriere e un maestro sono un tutt’uno con questo luogo come se non esistesse vita fuori di li. L'arrivo di Luciana modifica l'equilibrio della milonga, fino a stravolgerlo. Il primo incontro è un abbraccio. L'abbraccio tra una donna che continuamente rinnova la sua sfida e un uomo che ha fissato in uno schema ben definito la sua vita. Sotto la luna i nostri personaggi si scoprono, si sfidano, si svelano, forse si amano. Sotto la luna anche il tango si trasforma e si popola di una gestualità inventata e personale fino ad assumere una forma nuova. Sotto questa luna il tempo è scandito da cinque momenti, cinque lezioni in cui “allieva” e “maestro” si scambiano continuamente i ruoli, finché i loro mondi arrivano a toccarsi davvero. Cinque momenti che sono lontani o vicini nel tempo, poco importa. Perché con un tango si può riassumere una vita intera. Tango di Luna dopo i grandi successi e una straordinaria tournée ritorna in una forma rinnovata con il coinvolgimento del pubblico che, dopo l’ultimo applauso, danzerà con i protagonisti una Milonga. LE SACRE UNO SPETTACOLO DI SUSANNA BELTRAMI con LUCIANA SAVIGNANO e con la partecipazione di MATTEO BITTANTE E 20 DANZATORI DELLA DANCEHAUS COMPANY Ph Prandoni Considerata come una delle opere più famose del XX secolo, Le Sacre du Primtemps su musica di Igor Stavinsky fu fonte d’ispirazione per numerosi coreografi e coreografe della storia universale della danza, da Maurice Bejart a Pina Bausch, da Martha Graham a Emanuel Gat, che ne hanno proposto la loro versione originale. Nel 2002, per le celebrazioni del solstizio di Primavera, nasce “Le Sacre” di Susanna Beltrami e nasce dal ripensare allo spazio affascinante della Piscina Caimi a Milano. Da quel debutto lo spettacolo ha visto numerosissime repliche sia in teatro che in site-specific, coinvolgendo intere generazioni di danzatori. In questa nuova veste impreziosita dalla straordinaria partecipazione dell’etoile scaligera, già musa di Bejart, Luciana Savignano, la coreografa Susanna Beltrami trasforma il suo Sacre nella cornice naturale di un rito collettivo per propiziare l’alba di un nuovo giorno e di una nuova stagione. Giungono da ogni angolo, a piedi nudi e scortati dalle luci rosse, viola e aranciate del tramonto, plotoni di giovani, vigorosi, che danzano una partitura gestuale e sonora (quella originale di Stravinsky) che in un moto circolare avvolge tutto e tutti come in un abbraccio ancestrale. Al centro di questo rito di giovinezza, la figura di una Madre, Madre Terra che nelle sembianze della grande etoile Luciana Savignano, orchestra l’incedere dei suoi figli, giunti per richiamare dall’ombra e dal gelo la rigogliosa primavera. Perché invocare il ritorno della primavera è simbolo di rinascita e guarigione, ma anche di sacrificio: “che cosa sei disposto a sacrificare per rinascere?”.
- SARA ARIOTTI | dhpiu
< Back SARA ARIOTTI Sara Ariotti è una danzatrice contemporanea freelance, che, dopo gli studi presso i programmi professionali Studio XL contemporary, a Reggio Emilia; NOHA - Nation of Human Art, di danze urbane e Nuova X presso n.o.d. a Torino, ha intrapreso la sua carriera professionale nel 2022 con la compagnia project based IVONA di Pablo Girolami, con cui continua attualmente a performare nelle produzioni "Migration", "RER", "Selective Breeding" e "Brucia Prigione Brucia". Dal 2023 entra anche a far parte della compagnia di urban fusion DACRU dance company, di Marisa Ragazzo ed Omid Ighani, in occasione del riadattamento della produzione "PEOPLE [the poetry of immaterial things]". Recentemente ha iniziato a lavorare su progetti personali e collettivi, sviluppando le sue capacità artistiche, esplorando il suo movimento in connessione con diverse discipline, con spazi site specific e con le arti visive. Sviluppa un breve videodanza “A SAMPLED DANCE”, in collaborazione con la video maker Floriana Corpina, e prendendo parte come interprete, co-autrice e membro del collettivo HUM, insieme a Beatrice Foglia, Aurora Sbailò, Anya Pozza e Kyda Pozza, nelle produzioni "Relazioni (In)stabili tra muri", "BACO" e "Materia Prima" (per Altromercato). MISSHAPEN Di e con Sara Ariotti Con il supporto di DANCEHAUSpiù / YoungDreamers 2025 Creazione prodotta all'interno del programma #YoungDreamers, il progetto dedicato alla scena creativa emergente under 30, ideato da DANCEHAUSpiù - Centro Nazionale di produzione della danza. ----- Il progetto nasce da un'esigenza intima e personale dell'autrice che si focalizza sulle mutazioni del corpo umano e su come esso venga costantemente modellato da stati fisici ed emotivi. L'idea centrale è rappresentare in scena un corpo che si trasforma e si deforma, esplorando le proprie sfaccettature attraverso emozioni e sensazioni che si alternano in momenti di silenzio e movimento in armonia con la musica. Il corpo è visto come in continua ricerca della propria identità, osservandosi e studiandosi, trovandosi solo, o non trovandosi più. Parallelamente, l'autrice sta sviluppando una ricerca artistica che si esprime attraverso disegni di corpi femminili, in posture asimmetriche e scomposte. Il progetto mira a dare vita a questi disegni, animando i corpi mutevoli tramite il movimento in un dialogo tra il corpo fisico e le sue rappresentazioni. Il titolo scelto per la performance, "Misshapen", richiama l'idea di deformità e il legame con la figura femminile, simbolizzata dall'appellativo "miss". L'intento è di esplorare, attraverso un movimento lento e consapevole, il passaggio tra diverse forme del corpo, interagendo con la propria ombra e il proprio riflesso. Il progetto si sviluppa come un viaggio intimo, un corpo in continua ricerca delle varie forme che può assumere, tra bellezza, bruttezza e grottesco, per giungere a una comprensione profonda di sé. Ph Pamela Rovaris Previous Next
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