
RISULTATI DI RICERCA
104 risultati trovati
- GIULIA MENTI | dhpiu
Dal 2015 è Manager di Erika Silgoner/Esklan, Tour Manager per DANCEHAUS più Milano dal 2019 e fa parte dell’organizzazione di progetti e festival internazionali come A taste of dance, Frammenti di Danza Contemporanea, CDW Officina Estiva. Co-direttrice di Sinedomo Dance District di Vicenza. GIULIA MENTI ARTISTA ASSOCIATA Parallelamente a diverse esperienze di formazione nella tecnica moderna e contemporanea, negli anni approfondisce anche lo studio della danza cinese e della recitazione. Nel 2018 e nel 2021 partecipa come coreografa all’International Solo Tanz Theater Festival di Stoccarda, nel 2018 prende parte a Jerusalem International Choreography competition (3 prize Choreography) e Festival Solocoreografico (Torino e Francoforte). Dal 2015 è Manager di Erika Silgoner/Esklan, Tour Manager per DANCEHAUS più Milano dal 2019 e fa parte dell’organizzazione di progetti e festival internazionali come A taste of dance, Frammenti di Danza Contemporanea, CDW Officina Estiva. Co-direttrice di Sinedomo Dance District di Vicenza. OVERWHELMED COREOGRAFIA E REGIA | GIULIA MENTI con | GLORIA GASTALDON UNA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù durata 12/35' Il progetto indaga la natura della resilienza, nella ricerca di adattabilità e flessibilità in un mondo che a volte si è incapaci di comprendere. Il concetto di sentirsi scomodo è sviluppato dalla coreografa come un viaggio per scoprire se stessi e la capacità di adattarsi agli agenti esterni, mettendosi alla prova, spremendosi ed espandendosi nello spazio, imparando a respirare anche laddove si è completamente sommersi. "Eravamo abituati a correre in continuazione, bombardati da stimoli incessanti, Esecutori robotici di una società multitask. Una vita di frenesia che si libera oggi nella prigionia Uno “schiaffo” che ci immobilizza ed al tempo stesso ci scuote e ci concede la possibilità di ricominciare." G. Menti Overwhelmed di Giulia Menti Overwhelmed di Giulia Menti Overwhelmed di Giulia Menti Overwhelmed di Giulia Menti
- FIGURE COREOGRAFICHE | dhpiu
Uno spettacolo di Vidavè con Matteo Vignali e Noemi Dalla Vecchia. Una produzione di DanceHauspiù 2023. FIGURE COREOGRAFICHE COREOGRAFIA | VIDAVÈ DANZATORI | NOEMI DALLA VECCHIA e MATTEO VIGNALI PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù Creazione vincitrice del premio Residanza “la casa della nuova coreografia” 2022/23 diretto da Movimento Danza Napoli organismo di promozione nazionale. durata 30' Figure coreografiche è una delle molteplici creazioni del progetto di ricerca Spoken Dance, un contenitore di sperimentazioni coreografiche che indagano possibili ibridazioni tra voce e corpo, tra linguaggio parlato e linguaggio di movim ento, con drammaturgie ed estetiche originali. Questo progetto sulla danza parlata e/o parola danzata avviato nel 2023, si articolerà con diverse azioni di studio e composizione lungo un’ampio arco temporale, con il fine di costruire solidi strumenti coreografici per sostenere l’identità di VIDAVÈ. La creazione paragona alcune figure retoriche del linguaggio parlato, a delle modalità di composizione coreografica nella danza, con l’intento di costruire un sistema personale per interpretare immagini, sensazioni ed emozioni, a partire da testi scritti. Una serie di voci di cantautori, attori e poeti, interferiscono fastidiosamente con il flusso di movimento di due danzatori, tanto da costringerli ad interrogarsi sull’effetto del loro gesto sul pubblico. Attraverso un dialogare auto ironico ricco di artifici, gli autori cercano l’equilibrio tra funzionalità ed espressività nella performance, riflettendo seriamente sul senso di responsabilità dell’artista che crea per l’altro. VIDAVÈ
- Gallery foto Mud Festival 2023 - Milano
Da giovedì 28 settembre a domenica 1° ottobre si alterneranno workshop di Voguing, Waacking, Hip Hop, Urban Contemporary, Locking e House per ragazzi di diverse fasce d'età, laboratori di Hip Hop a cura della Dynamo Camp, battle a premi, Jam session, performance con artistƏ internazionali e diversi momenti di festa per tutto il quartiere. GALLERY | 1° edizione 29.09-01.10.23 Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival ph Alice Colombo_28.09-1.10-2023_DSC05541 MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo Alice Colombo_MUD FESTIVAL_28.09-1.10-2023_DSC04967 MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo MUD Festival Ph Alice Colombo Un progetto di Con il sostegno di Con la collaborazione di Partner di Un ringraziamento speciale a CONTATTI promozione@dhpiu.com (+39) 329 6005802 (+39) 02 36515997 @mudfestival_milano @mudfestival_milano
- STEFANO FARDELLI | dhpiu
Direttore artistico della rete internazionale EurAsia Dance Project International Network. Coreografo sostenuto da DANCEHAUSpiù, Milano. EURASIA DANCE PROJECT INTERNATIONAL NETWORK STEFANO FARDELLI EurAsia Dance Project – International Network , diretto da Stefano Fardelli, è uno dei più grandi network di danza al mondo, con oltre 25 istituzioni partner distribuite tra Europa, Asia, Medio Oriente, Africa, Nord e Sud America. Il network combina arte, diritti umani, educazione e tutela del patrimonio culturale in un unico grande progetto, e offre ai giovani danzatori e coreografi residenze artistiche, incontri, spettacoli e opportunità professionali nella danza ai massimi livelli della scena internazionale. Parte integrante del Network sono l’EurAsia Dance Company (E.D.C.) , compagnia di danza ufficiale composta dai danzatori EurAsia e dai danzatori selezionati nei cinque continenti attraverso le Audizioni EurAsia , e il Repertorio EurAsia , composto da 17 opere di Stefano Fardelli, ispirate alle culture incontrate durante le tournée internazionali. STEFANO FARDELLI DIRETTORE ARTISTICO Stefano Fardelli è danzatore e coreografo di Genova, direttore artistico della rete internazionale EurAsia Dance Project International Network con 15 EurAsia Partners tra Europa, Asia, Medio Oriente, Africa ed America. Tra le sue collaborazioni più importanti: Opera di Berlino, BBC di Londra, The Place di Londra, Opera Reale Finlandese, Les Gens D´Uterpan di Parigi, English National Opera di Londra, Cie Twain di Roma ed altri. In Europa i suoi progetti artistici sono prodotti da PinDoc e DANCEHAUSpiú. Nel resto del mondo è supportato dall'Istituto Italiano di Cultura e dall'Ambasciata Italiana. Insegna tecniche di danza contemporanea per accademie di danza, festival, teatri, centri professionali e compagnie internazionali. Dal 2015 è docente e coreografo ospite presso università d’arte, accademie professionali, compagnie, teatri, festival e programmi post-laurea nei cinque continenti, tra cui The Place di Londra nel Regno Unito, l’Università delle Arti ISI di Denpasar in Indonesia e molte altre. Nel 2010 è stato selezionato dal Ministero della Gioventù tra i talenti italiani destinati a rappresentare l’Italia nel mondo. MAYA COREOGRAFIA| Stefano Fardelli DANZATORI EurAsia | Marco Hernandez (Messico), Jesus Rea (Bolivia), Tejaswini Loundo (India) VERSIONI | assolo, duetto o trio ASSISTENTE ALLE PROVE | Tavishi Pownikar (India) MUSICA | Sync Inter di Alva Noto – Epilogue di Alva Noto – Flujo Cuenquito COSTUMI | Marco Hernandez | De La Croix (Messico) ARTISTA VISIVO | Matteo Bittante (Italia) INSTALLAZIONE | installazione in carta durata 30 ' MAYA maya MAYA MAYA MAYA MAYA non vuole essere collegata all’antica civiltà americana, ma MAYA è una parola sanscrita utilizzata nelle culture asiatiche per indicare il concetto religioso e filosofico indiano di “illusione cosmica”, che abbraccia l’intero mondo non esistente e illusorio, in contrapposizione all’unica realtà riconosciuta, chiamata Atman. Il lavoro è ispirato e dedicato a tutte quelle persone costrette a vivere una seconda vita, nascosta agli occhi della società e delle sue regole “ufficialmente riconosciute”, dietro il sipario delle loro vite private, in una condizione costante di paura, solitudine, incomprensione e frustrazione. Attraverso lo studio di alcune danze tradizionali specifiche, originarie di determinati Paesi, e di alcune danze che in passato venivano eseguite esclusivamente da donne in momenti di intrattenimento destinati agli uomini, i danzatori della Compagnia hanno acquisito gli elementi tecnici di queste pratiche, le loro qualità, i ritmi, i linguaggi corporei, i simbolismi e la ritualità dei movimenti, per poi rielaborare il tutto e creare nuove sequenze di movimento che danno vita a questa nuova creazione. Il lavoro rimane volutamente astratto, nel codice, nella forma e nella drammaturgia, lontano da qualsiasi forma di giudizio o commento sul tema vasto e delicato scelto. L’interessante processo di “traduzione” e “trasformazione” degli elementi di base delle tecniche tradizionali analizzate offre inoltre la possibilità di sperimentare e ipotizzare quale sarebbe potuta essere la loro evoluzione o quale potrebbe essere in futuro, dando così origine a una forma evoluta degli stessi movimenti, ma osservata e sviluppata da una prospettiva contemporanea. OMMANIPADMEHUM OMMANIPADMEHUM Ph Salvatore Lazzaro e Antonino Dimondo COREOGRAFIA | Stefano Fardelli DANZATORI | Umberto Gesi (Italia), Tejaswini Loundo (India), Marco Hernandez (Messico), Jesus Rea (Bolivia) MUSICA ORIGINALE | Francesco Ziello MUSICHE | 10 Preludi op. 23 di Sergej Rachmaninov; Concerto per violoncello e archi di Dobrinka Tabakova; Il clavicembalo ben temperato, Libro I di Johann Sebastian Bach; Such Different Paths di Dobrinka Tabakova ASSISENTE ALLE PROVE | Jesus Rea COSTUMISTA | Marco Hernandez | De La Croix VIDEO | Salvatore Lazzaro ARTISTA VISIVO | Matteo Bittante FOTOGRAFIA | Salvatore Lazzaro e Antonino Dimondo durata 35 ' OM-MANI-PADME-HUM, che in sanscrito significa letteralmente “onorare il gioiello del loto ”, si concentra sulla storia e sui rituali dei buddhisti tibetani dell’Ordine del Cappello Giallo, con particolare attenzione alla loro connessione con i monaci Shaolin e, di conseguenza, allo studio del loro addestramento. Gli incontri con i monaci buddhisti e con gli studenti di arti marziali, così come lo studio delle loro pratiche e delle loro cerimonie, costituiscono il fondamento della coreografia. Quando la campana inizia a suonare, il rito ha inizio: i danzatori entrano in quello che potrebbe essere un tempio e ci conducono in un’altra dimensione e in un altro luogo, accompagnati dalla musica originale di Francesco Ziello. Cappelli, mantelli, un simbolo solare del divino e l’oro dei templi vengono spesso resi astratti attraverso un uso architettonico e asettico dello spazio e grazie a musiche per archi o orchestrali che creano contrasti tra immagini orientali e sonorità occidentali. A conclusione, un cast multiculturale traduce i movimenti dei monaci Shaolin con sfumature differenti, che rivelano le origini dei vari danzatori e quindi una qualità del movimento legata alle danze tradizionali dei performer, le quali influenzano e danno carattere all’intera creazione.
- DANCEHAUS Company | dhpiu
DANCEHAUS Company fondata dal coreografo Matteo Bittante nel 2012 con lo spettacolo "Paradise Loft "per Vetrina Italia del Festival Milanoltre, è una compagine artistica di performer e danzatori di DanceHaus. DANCEHAUS COMPANY DANCEHAUS Company fondata dal coreografo Matteo Bittante nel 2012 con lo spettacolo "Paradise Loft "per Vetrina Italia del Festival Milanoltre , è una compagine artistica di performer e danzatori di DanceHaus. La Compagnia, interamente formata da UNDER 35 , partecipa anche alle produzioni di coreografi ospiti durante lo spazio creativo. Dal 2018 per volere di Susanna Beltrami e lo stesso Bittante nasce la compagnia DANCEHAUS COMPANY JUNIOR , dedicata ai talenti che per massimo due anni avranno l'opportunità di lavorare nella creazione e ricerca coreografica con artisti ospiti e non tra i quali dal 2019 Marigia Maggipinto, Lara Guidetti, Annalì Rainoldi, Stefano Fardelli. Attualmente in produzione con le creazioni di Paola Lattanzi e Michela Priuli. La compagnia ha partecipato a progetti coreografici di Paolo Mangiola, Diego Tortelli, Stefano Fardelli, Matteo Bittante e con Valeria Magli con lo spettacolo "PUPILLA" riallestimento nell’ambito del Progetto RIC.CI (Reconstruction Italian Contemporary Choreography). Lara Guidetti LARA GUIDETTI con DANCEHAUS COMPANY JUNIOR sguardo vitreo-coreografia Diego Tortelli con Camilla De Campo, Vittoria Franchina, Vanessa Franzoi, sguardo vitreo-coreografia Diego Tortelli con Camilla De Campo, Vittoria Franchina, Vanessa Franzoi, Anita Lorusso, Vanessa Loi, Giuseppe Morello, Giovanni Leone. Costumi e scene Diego Tortelli. PUPILLA (1983/2014) di V. Magli interpreti Chiara Monteverde,Armida Pieretti, Susan Vettori Luci Mi PUPILLA (1983/2014) di V. Magli interpreti Chiara Monteverde,Armida Pieretti, Susan Vettori Luci Michelangelo Campanale maschere e manichino Guerrino Lovato bambola Brigitte Starczewski Deval riallestimento nell’ambito del Progetto RIC.CI (Reconstruction Italian Contemporary Choreography) ideazione e direzione a cura di Marinella Guatterini A 1 BIT VITREAE VULTUS PUPILLA
- Next 2022/2023 | Dancehaus Più | Milano
Next – Laboratorio delle idee per la produzione e programmazione dello spettacolo lombardo – Edizione 2022/2023 Il 7 novembre il Centro Nazionale di Produzione della Danza – DANCEHAUSpiù ospiterà nella sede di DanceHaus la sezione danza, multidisciplinare e circo contemporaneo di “Next – Laboratorio delle idee per la produzione e programmazione dello spettacolo lombardo – Edizione 2023/2024 ”. Il progetto è promosso dalla Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Cariplo e la parte operativa è affidata ad Agis Lombardia. Ogni anno, Next rappresenta un’imperdibile occasione di confronto, scambio di idee e progetti per gli operatori del settore attraverso l’organizzazione di un’iniziativa che si pone l'obiettivo di incentivare la produzione e la distribuzione di spettacoli dal vivo, sostenere e promuovere la programmazione delle sedi sul territorio lombardo, e rafforzare e sviluppare la rete di contatti tra operatori a livello nazionale e internazionale. La presentazione delle proposte artistiche delle compagnie selezionate è fissata per il pomeriggio di martedì 7 novembre 2023 presso DanceHaus in Via Tertulliano 68, Milano. CALENDARIO DELLA GIORNATA 14:30 > Accredito operatori 15:00 > DANCEHAUSpiù LE SPECTRE DE LA ROSE | RAVE 15:30 > Sanpapié STAND BY ME 16:00 > PEM Habitat Teatrali PAPAGHENO PAPAGHENA I PAPPAGALLI DI MOZART 16:20 > Pausa caffé 16:40 > Perypezye Urbane DEDICA LONTANA 17:10 > Fattoria Vittadini CALIGULA'S PARTY 17:40 > Ariella Vidach - AiEP HOPE A seguire, brindisi con le compagnie. Per partecipare è necessario registrarsi, compilando il form entro il 3 novembre
- 24,42 | dhpiu
Uno spettacolo di Matteo Bittante con i danzatori della DanceHaus Company. Produzione DanceHauspiù 24,42 Vegliate dunque 1/1 Ph Sara Meliti UNO SPETTACOLO DI MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY COSTUMI | TOM REBL SOUND DESIGN & MIX | CHRIS COSTA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù con il sostegno: durata 60' con intervallo 1/1 Un’anima, fatta a pezzi, si veste del ricordo e guarda indietro alle età della sua vita: il tempo dell’incoscienza, l’oro del sogno, il cicaleccio barocco delle intenzioni, i buoni propositi. Vede riemergere un io che danza, la lotta dei tanti sé agitati e confusi dall’ebrezza del dominio, attratti dal potere. Nel cuore di un racconto che rifiuta le parole, affiora la biografia del dolore muto, immutabile: il martirio ingiusto di una vittima assurdamente sacrificale, osservato alla luce della memoria spogliata dal giudizio. 24,42 è il riflesso di questo sguardo: l’uomo che si riflette contemplando le sue piaghe, non si teme più e non si condanna. Invece, come in un’alba, egli si conduce per mano verso il respiro del gioco, in una corsa libera sulle tracce di un passo ricorrente, nella dolcezza stillata da una rinascita viva, inaspettata, eppure così attesa. 1/1 Matteo Bittante affonda le radici della sua ricerca negli abissi di un conflitto eterno: quello tra vittima e carnefice. Non con lo sguardo rivolto fuori, all’esterno, bensì consapevolmente attratto dai meandri della natura umana. Ne rappresenta i tratti dipingendo due affreschi, due atti, due visioni. Nella prima due giovani uomini si sollazzano al sole abbronzante dell’incoscienza, gustano il sapore del segreto, del pettegolezzo, scoprono la ricchezza multiforme di una gonna dorata, ora gorgiera, ora rosone, ora rifugio. Quindi viene a costituirsi la squadra, un gruppo di quattro che si aggrega e si governa, si illude di dominare la propria parte animale, sperimenta la funzione delle sue dinamiche, determina le sue logiche dominanti. E dove uno domina, un altro è dominato. È il sistema che forma il capro espiatorio, legittima l’odio per la vittima designata, il crimine e il sopruso nei confronti del diverso: il debole, l’ultimo, l’altro. La vittima è scelta e isolata, spogliata del suo diritto di esistere: attraverso sapienti citazioni di un Eden laico, un novello San Sebastiano è colpito dai dardi del moderno abuso e il sacrificio si compie. Ma nell’epilogo tragico, si fa strada la luce che prelude alla seconda, drammatica, luminosa visione. 24, 42 sono due numeri pari. Cifre palindrome che assurgono a simbolo, rappresentano due cicli: uno inizia, si innalza, l’altro lo raggiunge, decresce e conclude. Sono la giovinezza e la maturità che si incontrano nei cieli profondi della consapevolezza, l’allievo e il maestro, Icaro e Dedalo, la furia e la calma, la fuga e l’abbraccio. Se uno ascende e si scontra con il dolore gratuito, l’altro comprende e con ferma decisione, ripara. I due uomini non sono estranei l’uno all’altro, sono parti dello stesso armonico tutto: intraprendono un viaggio che condurrà il primo alla piena maturità, il secondo all’accettazione di una nuova fase di sé, rinvigorita da una linfa resiliente, entrambi coinvolti dal vortice perpetuo del cambiamento. In esso nulla si perde, ogni cosa risplende di un’energia rinnovata, da custodire e tramandare, per non morire più. Testi a cura di Laura Massari 24,42 Il film 24,42 Duetto MATTEO BITTANTE
- Persone Mud Festival 2023 - Milano
Da giovedì 28 settembre a domenica 1° ottobre si alterneranno workshop di Voguing, Waacking, Hip Hop, Urban Contemporary, Locking e House per ragazzi di diverse fasce d'età, laboratori di Hip Hop a cura della Dynamo Camp, battle a premi, Jam session, performance con artistƏ internazionali e diversi momenti di festa per tutto il quartiere. Un progetto di Con il sostegno di In partnership con Uno speciale ringraziamento a Il Municipio 7 e all’Assessore alla Cultura Manuel Sciurba per aver accolto l’iniziativa, per averci sostenuto nella sua realizzazione e per averci messo in contatto con le realtà del quartiere. Il Municipio 4 e all’Assessore alla Cultura Giacomo Perego per aver seguito con interesse le nostre attività e aver dato spazio ad un momento di presentazione del Festival . Grazie anche a chi ha collaborato e ha arricchito questo progetto con il proprio supporto Think DJungle per aver dato un'identità grafica al Festival e a tutti materiali promozionali. Dynamo Camp per aver reso i workshop di danza ancora più inclusivi con esperti di Terapia Ricreativa Dynamo. Il Diciotto per averci supportato nella promozione con la prima pubblicazione stampa dell’evento. Croce Verde Baggio per aver messo a disposizione la propria assistenza sanitaria. Alliance Park Project per averci accolto al Parco delle Cave e averci presentato al quartiere. Shingetsu Vision per aver dato un vestito e uno stile personalizzato a tutti i partecipanti. Acqua MOOD per aver sostenuto l’attività fisica omaggiandoci con le bottigliette MOOD 100. East Market per averci supportato nella promozione e per aver vestito la sigla del Festival. STAFF Direzione artistica: Annamaria Onetti, Matteo Bittante, Susanna Beltrami Produzione: Martina Smadelli Promozione e comunicazione: Sofia Magnani Grafica: Alessandro Perini - ThinkDJungle Ufficio stampa: Studio Mongini Sicurezza del lavoro e green quality: Gianluca Belelli Collaboratore esterno: Lorenzo Bartolotta Ferraiuolo Service: Luca Zugnoni Social Media: Daniele Paloni, Barbara Allegrezza Team artistico DHHD: Alessia Radaelli, Andrea Piras, Angelo Anselmi, Erik Rossetto, Ilaria Malin Foto: Alice Colombo Videomaker: Salvatore Lazzaro CONTATTI promozione@dhpiu.com (+39) 329 6005802 (+39) 02 36515997 @mudfestival_milano @mudfestival_milano
- ANIMI | dhpiu
Uno spettacolo di Matteo Bittante con la DanceHaus Company. Una produzione di DanceHauspiù 2024. ANIMI Alice Colombo_Animi_18-09-24 Alice Colombo_Animi_18-09-24 Alice Colombo_Animi_18-09-24 ph Alice Colombo di MATTEO BITTANTE con ANDREA PIRAS e GIOVANNI FASSER/FABIANO PARRINELLO PRODUZIONE DANCEHAUSpiù - 2024 durata 15' Gli stereotipi di genere possono limitare la libertà individuale. Sfuggire a quelli maschili vuol dire sfidare le aspettative culturali e abbracciare una gamma più ampia di espressioni personali e interessi. Partendo da questa premessa, il coreografo approfondisce la sua ricerca con un’interpretazione che esplora il rapporto tra due ragazzi, uno prigioniero, l’altro libero da schemi. Due caratteri che riescono a trovare interesse attraverso la condivisione di sogni e sfide comuni. Una storia di "bromance", che trascende la semplice amicizia. MATTEO BITTANTE
- MESSICO | dhpiu
Ciascun danzatore ha svolto un periodo di residenza artistica presso i diversi paesi di destinazione MESSICO Ciascun danzatore ha svolto un periodo di residenza artistica presso i diversi paesi di destinazione, incontrandosi nella mattina con la comunità del territorio, specialmente gruppi di studenti e studentesse delle scuole di danza locali, in forma di seminario dedicato all’ibridazione di tecniche e allo scambio di pratiche. Nel pomeriggio invece si dedicato alla ricerca finalizzata alla realizzazione di un solo che è stato presentato sotto forma di work in progress al termine della residenza. Ricardo Cruz | ARTISTA LOCALE Musicista professionista specializzato in pianoforte. Studia e approfondisce la formazione con diversi insegnanti, tra cui Eli Baldelamar, Geraldine Ramirez e i docenti dell'Istituto Potosino de Bellas Artes. Tra il 2005 e il 2007 si specializza all’Istituto di generazione delle Belle Arti. Si dedica negli anni all’intrattenimento con musica dal vivo in diversi locali e dal 2000 inizia a comporre opere musicali con la produzione di due album di musica classica e pop rock. Girish Kumar | DANZATORE Dopo la laurea in Ingegneria, si dedica alla danza formandosi presso l’Attakkalari Center for Movement Arts a Bangalore, ottenendo poi nel 2017 l'ammissione al Contemporary Dance School Humburg attraverso l'𝗘𝘂𝗿𝗮𝘀𝗶𝗮 𝗗𝗮𝗻𝗰𝗲 𝗣𝗿𝗼𝗷𝗲𝗰𝘁 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹 𝗡𝗲𝘁𝘄𝗼𝗿𝗸. Durante gli studi ad Amburgo, ha lavorato con la 𝗗𝗮𝗻𝗰𝗶𝗻𝗴 𝗕𝗲𝗮𝘀𝘁 𝗖𝗼𝗺𝗽𝗮𝗻𝘆, è stato selezionato per l’𝗘𝘂𝗿𝗔𝘀𝗶𝗮 𝗦𝘁𝘂𝗱𝗲𝗻𝘁𝘀 𝗘𝘅𝗰𝗵𝗮𝗻𝗴𝗲 a Milano in 𝗗𝗮𝗻𝗰𝗲𝗛𝗮𝘂𝘀 e per l’𝗘𝘂𝗿𝗔𝘀𝗶𝗮 𝗥𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝗰𝘆 presso lo studio di Wayne McGregor. Dopo il diploma, nel 2020, è stato selezionato da 𝗚𝗱𝗮𝗻𝘀𝗸 𝗦𝗼𝗹𝗼 𝗗𝗮𝗻𝗰𝗲 𝗖𝗼𝗻𝘁𝗲𝘀𝘁 con il solo “SANATANA”. Attualmente fa parte di 𝗘𝘂𝗿𝗔𝘀𝗶𝗮 𝗔𝗰𝗮𝗱𝗲𝗺𝘆 𝗣𝗮𝗿𝘁𝗻𝗲𝗿 come insegnante di floorwork technique e lavora come artista freelance. Tra gli ultimi progetti, “deep.dance” di Jascha Viehstädt e la nuova creazione “Trust your gut” finanziata dal programma DIS-TANZEN del Commissario del Governo Federale Tedesco per la Cultura e i Media. Fernando Dominguez Rincon | OPERATORE Laureato in danza moderna e contemporanea, nel 2008 ha ottenuto la borsa di studio europea "Corrie Hartong Funds" presso la CODARTS University of the Arts di Rotterdam, Paesi Bassi, e nel 2011 la una borsa di studio dal Governo del Messico con il Programma di Studio all'Estero del Fondo Nazionale per la Cultura e le Arti (FONCA) e il Consiglio Nazionale della Scienza e della Tecnologia (CONACYT) per specializzarsi in Balletto Contemporaneo. Ha iniziato la sua formazione in danza contemporanea all'Instituto Potosino de Bellas Artes in Messico e all'American Ballet Theater College Program di New York, USA. Con quindici anni di esperienza come ballerino, coreografo e produttore ha consolidato una carriera professionale in Europa e in America. Come ballerino ha eseguito un vasto repertorio che comprende opere di Jiri Kylian, Hans Van Manen, Lucinda Childs, Martha Graham, Adriaan Luteijn, Liat Magnezy, Arno Schu itemaker, Melissa Ellbeger, ecc.
- Produzioni In Tour | Dancehaus Più | Milano
Produzioni di DanceHauspiù attualmente in tour a livello nazionale e internazionale. SPETTACOLI IN TOUR Young Dreamers Pink Motel di Paola Lattanzi Il Danno di Susanna Beltami 1 2 3 Maya di Stefano Fardelli 4 5 6 25 7 9 10 PRODUZIONI DHpiù (2) 8 21 13 14 15 11 SPETTACOLI SITE-SPECIFIC 18 19 15 14 28 10 22 20 SPETTACOLI IN REPERTORIO 26 23 27 24
- MICHELA PRIULI | dhpiu
Dal 2016 lavora nella Compagnia Susanna Beltrami, Nel 2019 è coreografa del progetto “Fundamentals” per la Dancehaus Junior Company e dal 2020 lavora con Annalì Rainoldi. Nel 2021 diventa un’artista sostenuta dal centro di produzione Dancehauspiù. MICHELA PRIULI ARTISTA ASSOCIATA Coreografa, performer e Trainer certificata di Gyrokinesis®. Si diploma presso l’Accademia Susanna Beltrami e successivamente approfondisce gli studi coreografici e coreologici attraverso corsi di alta formazione, tra cui I corpi e le voci della danza e Bo.A.T. Lavora per la Compagnia Susanna Beltrami e con coreografi quali Sita Ostheimer, Kristina Alleyne, Marigia Maggipinto, Paola Lattanzi e Annalì Rinaldi. Dal 2021 è artista associata di DANCEHAUSpiù e crea due lavori per la Dancehaus Company, Primo Movimento e Roots. Nello stesso anno firma Maya per l’Oliva Contemporary Dance Project e Amante in collaborazione con l’attrice Giulia Gaudenzi. Nel 2024 viene selezionata da GRADUS – Passaggi per il nuovo, vince il bando 600 BEATS, che le commissiona Pachakuti per l’Eurasia Dance Company, e crea Ukiyo per l’Ensemble Bozzolini di Firenze. Parallelamente, il suo lavoro abbraccia i campi della ricerca e della formazione: opera nelle scuole primarie insieme al Laboratorio degli Archetipi di Lodi; conduce seminari di movimento e danza per amatori e non-danzatori con l’Associazione ABC Inganni; insegna presso la Dancehaus Hip Hop Department, l’Accademia Susanna Beltrami, l’Accademia Kataklò, il MAPP Milano – Scuola di Arteterapia MBA. PACHAKUTI PACHAKUTI Ph Cristina Valla COREOGRAFIA | Michela Priuli DANZA | Jesus Andres Rea Lopez - EurAsia Dancer COMMISSIONATO DA EurAsia Dance Project International Network e Pitti Immagine IN COLLABORAZIONE CON DANCEHAUSpiù SOSTENUTO DA UniCredit COSTUMI | Marco Hernandez - EurAsia Dancer durata 31' Pachakuti etimologicamente proviene dal Quechua, dove "pacha" significa tempo o spazio, e "kuti" significa ritorno o cambiamento. Questo concetto, appartenente alla cultura Boliviana del danzatore, racchiude in sé un'idea di ciclicità, implica un equilibrio tra forze opposte, e suggerisce un movimento tra due estremi. La performance si propone di esplorare le dinamiche insite in questo termine, funzionando come un movimento periodico irregolare che collega queste polarità. Pachakuti è un’opera pensata per un corpo e un bastone. Quest'ultimo si trasforma in un'estensione del corpo, in un compagno instabile che guida e resiste, in un confine e paesaggio che sfida le leggi della gravità e della logica. Il corpo si muove tra equilibrio e disequilibrio, creando spazi e geometrie, stabilendo sincronie o sfasamenti. Questo movimento oscillatorio transita dal particolare all’universale, espandendosi dal corporeo allo spaziale. Ogni gesto diventa un atto di creazione e distruzione, mentre il corpo, sospeso tra azione e inattività, entra in uno stato di trance, incarnando sia un campo di battaglia che un tempio sacro. In questo contesto, il confine tra il controllato e l’imprevedibile diventa sempre più sottile, lo spazio si contorce e il tempo sembra disinteressarsi della sua sequenza naturale e del suo ritmo. ROOTS COREOGRAFIA E REGIA | MICHELA PRIULI con | BARBARA ALLEGREZZA E NICOLÓ CASTAGNI PRODUZIONE DANCEHAUSpiù / 2022 durata 16 ' “Se ci si fermasse ad ascoltare il lavoro delle radici, chi riuscirebbe a dormire?” In tutte le declinazioni possibili della parola Roots, radici, si evoca un’azione che connette intimamente due o più elementi e si richiamano molteplici significati: dal radicamento in un luogo, al rapporto tra il dentro e il fuori, dalla conoscenza delle proprie origini o di quelle di una parola, al nutrimento e la connessione con la Madre Terra. La performance indaga proprio la dinamica insita in questa parola e trova origine dall’esigenza di andare a fondo in alcune leggi che governano il corpo per conoscerne le fonti, dal desiderio di interrogarsi sui concetti di intimità e relazione, e dalla decisione di smettere di fuggire dalle proprie radici. Attraverso il rapporto tra i due protagonisti ed archetipi della vicenda, i due corpi si fondono quasi fino a crearne uno solo e attraverso un ascolto sottile e profondo si sorreggono a vicenda per crescere. Si affideranno l'uno nelle braccia dell'altro, ricercheranno un radicamento fermo ma flessibile ed eseguiranno la "danza" più spaventosa al mondo: l'atto di amare. ROOTS di M. Priuli foto di M. Piccinini_Q7B6089 ROOTS di M. Priuli foto di M_edited Roots di Michela Priuli ph di M. Piccinini ROOTS Ph Michela Piccinini 1° MOVIMENTO COREOGRAFIA E REGIA | MICHELA PRIULI con | BARBARA ALLEGREZZA, NICOLÓ CASTAGNI E ANDREA PIRAS PRODUZIONE DANCEHAUSpiù durata 26' “C’è una maschera per la famiglia, una per la società, una per il lavoro. E quando stai solo, resti nessuno” [Luigi Pirandello] Questo progetto è una riflessione sull’uomo e sulla famiglia nata durante il periodo di isolamento dovuto all'emergenza COVID-19. Gli anni di pandemia hanno messo in discussione la figura stessa dell’uomo che si è trovato da solo nella sua vera casa, il corpo: luogo perfetto in cui accogliere e somatizzare le diverse sfaccettature della nostra psiche, sede del nostro patrimonio culturale, gabbia sociale e dimora dell’ambivalenza dei suoi possibili significati. “1° movimento” è la personale ricerca di rappresentazione di alcune di queste ambivalenze, una lente sulle relazioni che possono esplodere se inserite in una dimensione di cattività, un percorso interiore divenuto fisico, in cui tre personaggi, si fanno portatori e diventano archetipi di un’umanità, e nello specifico di una famiglia, dalla molteplice natura ricca di sfumature, dettagli, luci ed ombre. Insieme ripercorreranno vecchie memorie di un impolverato album fotografico, riportando alla luce fatti ormai passati di cui indossano solamente inutili rancori, rimorsi giovanili e consolidati pregiudizi fino a quando… Primo Movimento di Michela Priuli Primo Movimento di Michela Priuli FOTO | M. BITTANTE
.png)