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102 risultati trovati
- VESSEL | dhpiu
Uno spettacolo di Pett | Clausen - Knight con James Pett e Travis Clausen-Knight. Una produzione 2024 di DanceHauspiù. VESSEL Vessel di PCK ph Alice Colombo Vessel di PCK ph Alice Colombo Vessel di PCK ph Alice Colombo Vessel di PCK ph Alice Colombo Ph Alice Colombo Di PETT | CLAUSEN-KNIGHT con James Pett and Travis Clausen-Knight Produzione DANCEHAUSpiù - 2024 In coproduzione con Festival AbanoDanza 2024 Durata 30' In un mondo pervaso dal rumore, cosa diventiamo? Quali verità si rivelano in un improvviso silenzio? E quando finalmente prendiamo coscienza della nostra vera natura, a lungo mascherata e temuta? Vessel esplora il fenomeno dell'irriconoscibilità del sé nel paesaggio frenetico della vita moderna, dove spesso confondiamo sogni e illusioni con la realtà. PETT | CLAUSEN-KNIGHT
- PETT | CLAUSEN - KNIGHT | dhpiu
James Pett e Travis Clausen-Knight iniziano la loro collaborazione artistica durante il periodo di lavoro come danzatori per la Compagnia Wayne McGregor (2013-2019). PETT | CLAUSEN-KNIGHT ARTISTI ASSOCIATI 2023-2024 Una duplice forza creativa, James Pett e Travis Clausen-Knight iniziano la loro collaborazione artistica durante il periodo in cui hanno danzato con la prestigiosa Compagnia Wayne McGregor (20z13-2019). Ad oggi creano e danzano per la loro compagnia, PCK Dance. Con un repertorio di oltre 15 opere tra produzioni brevi e lunghe, PCK Dance si è rapidamente affermata, ottenendo una nomination ai National Dance Awards come "Best Independent Company" dal Critics Circle dopo solo un anno di attività. La compagnia si distingue per la qualità delle creazioni e per il forte impatto delle performance, ed è attiva su scala globale con tournée in Asia, Europa e UK. Parallelamente, James e Travis sono invitati regolarmente come ospiti in eventi di prestigio come Roberto Bolle & Friends e il Ballet Icons Gala. Oltre alla creazione artistica, la compagnia sviluppa creazioni su commissione per compagnie internazionali. James e Travis sono anche attivi nel settore educativo, collaborando con il British Council e altre organizzazioni per progetti di inclusione sociale, come il programma Creative Ageing. Dal 2023, sono artisti associati di DANCEHAUSpiù, con cui hanno prodotto In the Absence, After Echoes e Vessel; e danzato in Le Spectre de La Rose | Rave di Matteo Bittante. VESSEL VESSEL Vessel di PCK ph Alice Colombo 21-04-24_DSC02428 Vessel di PCK ph Alice Colombo _21-04-24_DSC02223 Vessel di PCK ph Alice Colombo _21-04-24_DSC03222_edited Vessel di PCK ph Alice Colombo -04-24_DSC02265 Ph Alice Colombo Di PETT | CLAUSEN-KNIGHT con James Pett and Travis Clausen-Knight Produzione DANCEHAUSpiù - 2024 In coproduzione con Abano Danza 2024 Durata 30' In un mondo pervaso dal rumore, cosa diventiamo? Quali verità si rivelano in un improvviso silenzio? E quando finalmente prendiamo coscienza della nostra vera natura, a lungo mascherata e temuta? Vessel esplora il fenomeno dell'irriconoscibilità del sé nel paesaggio frenetico della vita moderna, dove spesso confondiamo sogni e illusioni con la realtà. AFTER-ECHOES AFTER ECHOES Di PETT | CLAUSEN-KNIGHT Con TRAVIS CLAUSEN-KNIGHT, CECILIA BORGHESE, OLIVIERO BIFULCO Produzione DANCEHAUSpiù - nuova creazione 2023 Debutto 6 maggio 2023 Progetto inserito all'interno della piattaforma nextlaboratoriodelleidee.it , promosso da After Echoes di Pett | Clausen-Knight Ph Sara Meliti After Echoes di Pett | Clausen-Knight Ph Sara Meliti After Echoes di Pett | Clausen-Knight Ph Sara Meliti After Echoes di Pett | Clausen-Knight Ph Sara Meliti After Echoes di Pett | Clausen-Knight Ph Sara Meliti After Echoes di Pett | Clausen-Knight Ph Sara Meliti After Echoes di Pett | Clausen-Knight Ph Sara Meliti After Echoes di Pett | Clausen-Knight Ph Sara Meliti Ph. Sara Meliti Il tempo, la memoria e la connessione sono esplorati per mettere a fuoco quanto la vita sia lasciata in uno stato di impermanenza. L'opera stessa è una rappresentazione visiva del modo in cui la memoria ci attraversa o di come i momenti più significativi sfiorino la mente. In scena un trio di due uomini e una donna i cui ricordi si scontrano e si sovrappongono nello spazio per creare un flusso di memorie senza fine in cui ogni danzatore rappresenta momenti del sé. IN THE ABSENCE Ph Sara Meliti In the absence di Pett | Clausen-Knight Ph Sara Meliti In the absence di Pett | Clausen-Knight Ph Sara Meliti In the absence di Pett | Clausen-Knight Ph Sara Meliti In the absence di Pett | Clausen-Knight Ph Sara Meliti In the absence di Pett | Clausen-Knight Ph Sara Meliti In the absence di Pett | Clausen-Knight Ph Sara Meliti In the absence di Pett | Clausen-Knight Ph Sara Meliti In the absence di Pett | Clausen-Knight Ph Sara Meliti IN-THE-ABSENCE Di PETT | CLAUSEN-KNIGHT con JAMES PETT E TRAVIS CLAUSEN-KNIGHT Produzione DANCEHAUSpiù Debutto 6 maggio 2023 Durata 30’ Cosa significa superare un evento nella vita? In che modo paura e trauma possono influenza re la nostra volontà di voltare pagina? Là dove il dolore incontra la gioia, l'esilio il ritorno, la decadenza la crescita.. là in mezzo c'è il silenzio. -- In the absence è un'esplorazione del concetto di evoluzione, di superamento, e dei confini che si creano nella mente umana nel momento del cambiamento. Un viaggio in movimento che indaga la natura dell'assenza e la nostra transizione verso un nuovo inizio. L’opera esplora il viaggio di due personaggi, ognuno dei quali combatte con sé stesso attraverso la paure, emozioni ed esperienze condivisa e universali. Mentre uno naviga i concetti di paura e di abbandono, l'altro è guidato dalla volontà di voltare pagina e lasciarsi il passato alle spalle. Riflessione, sforzo e desiderio di lasciare andare sono i temi centrali esplorati nella pièce e supportati dall’interazione tra i movimenti dei danzatori e la suggestiva scenografia. Ricoperto da migliaia di piccoli coriandoli argentati, il palcoscenico diventa una superficie brillante e riflettente dove i danzatori si muovono e, spostandosi, creano un susseguirsi di vortici e dinamiche tra i coriandoli stessi. Questo potente effetto visivo stimola un flusso costante della mente umana, come quando questa elabora i ricordi del proprio passato. La natura mutevole della coreografia è una meditazione visiva su come le nostre esperienze possano plasmare le scelte che facciamo per andare avanti, crescere, mutare. Quello che emerge da ciò che è stato sepolto lascia il posto a qualcosa di nuovo, a una nuova vita, come un autunno nel bosco.
- MUD | Milano Urban Dance Festival 2025 | DanceHauspiù
Dal 26 al 30 giugno 2025. Grazie a Milano è Viva 2025, DanceHauspiù promuove un festival dedicato all'urban dance. A Milano, nel cuore del Municipio 7 della città. Un progetto promosso da DANCEHAUSpiù, codiretto da Annamaria Onetti, Matteo Bittante, Susanna Beltrami e nato grazie al sostegno del MiC - Direzione Generale Spettacolo , di Regione Lombardia e del Comune di Milano all'interno della programmazione Milano è Viva dal 2023 . Il Festival si svolge nella periferia ovest di Milano, nel cuore del Parco delle Cave coinvolgendo diversi quartieri del Municipio 7 della città . Una grande festa collettiva che vede protagonista la danza urban in tutte le sue manifestazioni, espressione di culture e contaminazioni. L’iniziativa promuove un’ampia partecipazione della comunità locale offrendo un ricco programma di attività gratuite nei diversi stili delle danze urbane, fino alla danza afro e ai balli latino-americani rispecchiando la molteplicità di culture e tradizioni che caratterizzano la zona 7 della città. 26-30 GIUGNO 2025 MILANO FOTO GALLERY 2025 PROGRAMMA 2025 PROGRAMMA MUD 2025 LEZIONI Livello intermedio avanzato LEZIONI Livello base | Per i più piccoli BATTLES Waacking/AfroUrban e Hip Hop SPETTACOLI Performance e musica live Scopri i luoghi del Festival MUNICIPIO 7 PIAZZA ANITA GARIBALDI PARCO DELLE CAVE PIAZZALE DELLA COOPERAZIONE COME RAGGIUNGERE I LUOGHI DEL FESTIVAL AUTO I luoghi coinvolti dal Festival appartengono all'Area B della città di Milano. Verifica online l'accesso al tuo veicolo Per maggiori info METRO e BUS Metro più vicina: Bisceglie (Rossa). Collegamento con Parco delle Cave (Ingresso Via Cancano): Autobus 63 o 433 Collegamento con Piazza Anita Garibaldi: Autobus 58, 76 o 433 Collegamento con Piazzale della Cooperazione: Autobus 78 In caso di problemi a raggiungere il festival contattare il numero (+39) 329 6005802 FOTO 2025 Rivivi i momenti della terza edizione | 2025 Ph Pirates Sail MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC09646 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC09624 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC01405 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC08271 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC08173 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC07537 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC08350 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC08438 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC08470 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC08075 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail 7002 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC01344 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC08095 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC09296 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC07182 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC00996 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC01122 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC00196 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC01302 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC00290 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC00110 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC00251 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC00428 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC00606 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC08838 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC00807 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC00798 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC09358 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC05313 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC06408 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC06435 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC06523 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC07132 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC09410 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC09300 MUD FESTIVAL 2025 Ph Pirates Sail DSC09521 Ulteriori foto al link 2024 - II edizione 2023 - I edizione CONTATTI promozione@dhpiu.com (+39) 329 6005802 (+39) 02 36515997 @mudfestival_milano @mudfestival_milano Un progetto di Con il sostegno di Con la collaborazione di
- PIETRO MARULLO | dhpiu
Pietro Marullo è regista, scrittore, artista visivo e coreografo. Il suo lavoro artistico è al confine tra teatro e arti visive, danza, video e installazione sonora. PIETRO MARULLO ARTISTA ASSOCIATO 2022 Pietro Marullo è regista, scrittore, artista visivo e coreografo. Il suo lavoro artistico è al confine tra teatro e arti visive, danza, video e installazione sonora. Dal 2017 è artista associato al Festival Oriente Occidente di Rovereto (Italia), dal 2019 è associato alla piattaforma internazionale asiatica CROSSING THE SEA e dal 2020 alle Halles de Schaerbeek di Bruxelles. Dal 2022, è artista associato di DANCEHAUSpiù di Milano. Nato nel 1985 a Napoli dove ha frequentato la Facoltà di Filosofia e Lettere dell'Università FedericolIe l'International Center for Actor Research (ICRA Project). Tra il 2001 e il 2007 si interessa al teatro fisico e visivo, movimento e maschera: ricerca che sviluppa attraverso stage internazionali diretti da Marise Flach, (Milano, Piccolo Teatro), da Thomas Leabahrt (Parigi, Seahorse Theatre), da Corinne Soume (Londra, Théâtre de l'Ange Fou). Nel 2008 si è trasferito a Bruxelles per studiare regia all'Institut National Supérieur des Arts de la Scène (INSAS). HERMANDAD IDEA, REGIA E COREOGRAFIA | PIETRO MARULLO CREAZIONE SUONO | JEAN NOEL BOISSE SCENOGRAFIA | PIETRO MARULLO & DIANA CIUFO CREAZIONE LUCI | RYOYA FUDETANI CONSIGLIERE DRAMMATURGIA | ENRICO PITOZZI Ci sono parole senza sapore e che hanno perso il loro gusto. Una di queste é sicuramente la parola « fratellanza ». Nella mia bocca, questo suono non riesce più ad accendere immaginari. Poi, pero’ un giorno, in terra straniera, ti cade nell’orecchio un suono nuovo, che d’un tratto ha il potere di rifarti sentire quello slancio antico, quel sentimento oceanico del mondo. HERMANDAD. Una parola bellissima, con una acca iniziale che le dà il giusto soffio vitale per saltare sulle tre vocali di cui é composta. Proviene dal latino / germanus /. Germoglio. La usiamo per indicare, senza distinzione di genere, i legami di fraternità e sorellanza. Questo spettacolo nasce da questa mancanza di parole. Da questo non saper più nominare quella ‘cosa’ e quel bisogno di stare insieme. Cos’è l’Altro e cosa sono io per l’altro quando siamo al di la dei rapporti di conflitto e profitto? WRECK REGIA E COREOGRAFIA | PIETRO MARULLO ASSISTENTE | NOEMI KNECHT CREAZIONE SUONO | JEAN-NOEL BOISSE CREAZIONE LUCI | JULIE PETITE ETIENNE SCULTURA E COSTUMI | PIETRO MARULLO & BERTRAND NODET CON | HELENA ARRAJU, ADRIEN DESBON, NOEMI KNECHT, PAOLA MADRID, ANAIS VAN EYCKEN, PAOLA DI BELLA PRODUZIONE | INSIEMI IRREALI COMPANY CO-PRODUZIONE | Festival Internazionale Danza Oriente Occidente, MART – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, Théâtre Varia de Bruxelles, La Coop asbl. con il sostegno di | Fédération Wallonie-Bruxelles – CIAS, Commission communautaire française, Wallonie-Bruxelles International, Tax Shelter of Fédéral Belgian Gouvernement supportato da | RAMDAM – un centre d’art in France, CDC La Briqueterie in France, and TanzHaus of Zurich in Switzerland durata 1h
- Susanna Beltrami | dhpiu
Codirettrice artistica di DanceHauspiù e fondatrice dell'Accademia Susanna Beltrami, percorso di eccellenza per la formazione coreutica. SUSANNA BELTRAMI Il suo nome compare già nel 1986, quando di ritorno dalla Merce Cunningham Foundation di New York, si colloca tra i maggiori coreografi che in Italia segnano un importante inizio per la danza contemporanea. Da subito riceve incarichi didattici e direzionali nei più importanti centri di formazione coreutica del nord Italia, e al contempo si rivela pioniera della danza moderna e contemporanea in Italia attraverso la sua innovativa opera coreografica aperta alla contaminazione tra i diversi mondi artistici. Nel 1998 è fondatrice con l’étoile Luciana Savignano, della Compagnia Pier Lombardo Danza (in precedenza sovvenzionata dal FUS). Nel 2006 fonda e dirige DanceHaus Susanna Beltrami , attualmente riconosciuto come Ente della Formazione Professionale Accreditato dalla Regione Lombardia. Fiore all'occhiello della dance community è l’Accademia Susanna Beltrami, percorso di eccellenza per la formazione coreutica. “Immergersi ogni volta nella creazione di uno spettacolo è come fare un viaggio dentro la propria testa ed il proprio corpo, ma non è un atto di separazione dal mondo, è cercare sinceramente il modo più convincente e affascinante di parlare al mondo. Attraverso la danza e la musica, complice la drammaturgia e la passione per il teatro, nascono le mie creazioni. Ogni volta ci si addentra in nuovi incontri e nuove collaborazioni e soprattutto ci si misura con altri linguaggi sapienti come l'architettura, la letteratura, il design, il suono e molto altro. ” Susanna Beltrami, la cui firma si articola sempre fra note di spettacoli anticonformisti, continua a perseguire la sua strada di contaminazione tra arte e spettacolo. BALLADE IL DANNO IL DANNO LIBERAMENTE ISPIRATO AL ROMANZO "DAMAGE" DI JOSEPHINE HART Ph Salvatore Lazzaro e Monica Bragagnoli UNA CREAZIONE DI SUSANNA BELTRAMI CON EMANUELA MONTANARI E ANTONINO SUTERA e con NICOLO BRIZZI REALIZZAZIONE E REGIA VIDEO- COLLABORAZIONE ALLA REGIA TEATRALE | SALVATORE LAZZARO DIREZIONE STILISTICA E COSTUMI | LUZ MARIA JARAMILLO LUCI E SUONO | MATTEO BITTANTE ASSISENTE | SARA PEZZOLO MAITRE | MATTEO BITTANTE, LUCA NAPOLI E ALESSANDRO NORRITO SARTA | GIORGIA ANDREAZZA MAKE UP VIDEO | CLAUDIA LOI PRODUZIONE 2025 DANCEHAUSpiù – Centro Nazionale di Produzione della Danza IN COLLABORAZIONE CON MILANOLTRE FESTIVAL un ringraziamento speciale a: MOVIE CHROME, MONICA BRAGAGNOLI E LUZ MARIA JARAMILLO PRIMA NAZIONALE 8 OTTOBRE 2025 MilanOltre Festival La creazione di Susanna Beltrami prende ispirazione dal romanzo di Josephine Hart e dal film diretto da Louis Malle. Al centro, un uomo diviso tra desiderio e colpa, una passione proibita e la perdita del figlio. Il passato riaffiora e il figlio ritorna, come figura trasfigurata, dalle nebbie di un altro mondo, colpito a morte dal tradimento del padre e dalla donna che credeva sua “per sempre”. Passato e presente si confondono in un intreccio dove la danza costruisce un dramma psicoanalitico dalla forte impronta cinematografica e il gesto e l’immagine diventano montaggio emotivo. La partitura video, firmata da Salvatore Lazzaro, moltiplica i livelli di percezione del mondo interiore dei personaggi, fondendo al corpo la sua proiezione, in un'unica - potente - visione del trauma. "Il danno" è una tragedia greca in abiti contemporanei, dove i protagonisti, sono mossi da forze interiori che non possono controllare e che li conducono inesorabilmente verso la catastrofe. Le passioni primordiali, i traumi irrisolti e la violazione dei tabù familiari non appartengono solo ai miti antichi. La tragedia greca, riletta attraverso lo sguardo della psicoanalisi, ci dice che quelle forze oscure continuano a vivere sotto la pelle dell’uomo contemporaneo, pronte a frantumare la sua fragile armatura di razionalità e controllo. Una storia intrisa di follia, pulsioni e morte, dove i due protagonisti sono, allo stesso tempo, vittime e carnefici. In scena, Emanuela Montanari, Antonino Sutera, già primi ballerini del Teatro alla Scala con il giovane Nicolò Brizzi. BALLADE PREGHIERA PROFANA 1/1 UNO SPETTACOLO DI SUSANNA BELTRAMI con COMPAGNIA SUSANNA BELTRAMI con la partecipazione straordinaria di CESARE PICCO MUSICHE ORIGINALI | CESARE PICCO PAROLE E VOCE | DELÌ SUONO | DANIELE VALENTINI LUCI | MATTEO BITTANTE CO PRODUZIONE DANCEHAUSpiù / MILANOLTRE con il sostegno di NEXT – laboratorio delle Idee 2018 e Teatro Ponchielli Un ringraziamento a BARBARA PETRECCA, MARIO GIALLANZA, FILIPPO BONAZZO “Il mio sguardo segreto cercava al di là...” Un vagabondaggio solitario nella periferia cittadina, una ballata, un incedere ebbro che si fa corsa disperata, urlo che squarcia la notte piovosa. Una riscrittura originale in chiave “street-romantic” a partire da La notte poco prima della foresta di B. M. Koltès. Un incontro tra coreografia, corporeità, parola e suono per intonare il canto dell’uomo Koltès che si sta avvicinando inesorabile alla fine della propria vita. Il canto di tutti coloro che sono stati relegati ai margini, in quello spazio “poco prima di” che è luogo fisico e esistenziale. (Susanna Beltrami) Cesare Picco compositore e concertista di fama Internazionale, firma la creazione musicale, a distanza di quasi 20 anni dopo la Lupa, di cui firmò le musiche, un ritorno insieme, un nuovo dialogo tra musica e danza. BLACK TRIAL BLACK TRIAL BLACK TRIAL | DUO VERSION 1/1 1/1 DI SUSANNA BELTRAMI con COMPAGNIA SUSANNA BELTRAMI Samira Cogliandro, Cristian Cucco, Giovanni Leone MUSICHE | AUTORI VARI CONSULENZA DRAMMATURGICA | LORENZO CONTI PRODUZIONE DANCEHAUSpiù “Black Trial”, spin off dello spettacolo “Io Sono il Bianco del Nero”, liberamente ispirato a “Waste Land" di T. S. Elliot. Chi è il terzo che sempre ti cammina accanto? Se conto, siamo soltanto tu ed io insieme Ma quando guardo innanzi a me lungo la strada bianca C’è sempre un altro che ti cammina accanto Che scivola ravvolto in un ammanto bruno, incappucciato Io non so se sia un uomo o una donna – Ma chi è che ti sta sull’altro fianco? CREAZIONI PER LUCIANA SAVIGNANO CREAZIONI PER LUCIANA SAVIGNANO PRODUZIONI NEGLI ANNI BALLADE | 2019 AWAKENING... | 2018 BLACK TRIAL | 2018 IO SONO IL BIANCO DEL NERO | 2017 CON TUS OJOS | 2016 ROLLING IDOLS | 2015 HOMESICK | 2014 DER GELBE GLANK | 2014 ESTRAD'EAU | 2012 LE VENT NOIR | 2011 DOM PERLIMPLIN | 2010 BIOMETRIE | 2009 KORE E PSICHE | 2008 UKIJO-E | 2009 TANGO DI LUNA | 2007 Compagnia Susanna Beltrami e Luciana Savignano Ukiyo-e -2008 Tango di luna (riallestimento 2015) Compagnia Susanna Beltrami Kore e Psiche -2008 Biometrie per un corpo a pezzi –2009 Don Perlimplin – 2010 Le Vent Noir – 2011 Estrad'eau - 2012 Der Gelbe Klang Kandinskij – 2012 Homesick - 2014 Rolling Idols - 2015 Io sono il bianco del nero - 2017 Awakening the sleeping beauty - 2017
- Lo spazio DanceHaus | dhpiu
Un luogo per la danza a 360° su una superficie complessiva di 1200 mq, senza barriere architettoniche. Spazio dalle attitudini eccezionali per l'organizzazione di spettacoli, showcase ed eventi con sale ampie e luminose, componibili e scomponibili. LO SPAZIO DANCEHAUS Il progetto di DANCEHAUSpiù si innesta in un doppio contesto privilegiato; Da una parte la città di Milano e il territorio lombardo, ponte naturale con la scena europea e terreno fertile per la nascita di nuove formazioni ed esperienze artistiche nella danza con le quali DANCEHAUSpiù intende mettersi in dialogo, promuovere e dar loro una “casa”. Dall'atra gli spazi di DanceHaus , fondata dalla coreografa Susanna Beltrami nel 2006, già sede di tre percorsi di Alta Formazione con indirizzi coreutici diversi (Accademia Susanna Beltrami, Accademia Kataklò, DHHD) e vivace fucina di giovani danzatori professionisti, docenti di chiara fama nazionale, tecnici e direttori artistici. Un luogo per la danza a 360° su una superficie complessiva di 1200 mq , senza barriere architettoniche. Spazio dalle attitudini eccezionali per l'organizzazione di performance site-specific, spettacoli, showcase ed eventi con sale ampie e luminose, componibili e scomponibili , che ha ospitato negli anni importanti progetti e coreografi in residenza. produzione@dhpiu.com CONTATTI PER INFORMAZIONI
- PRESENZA REALE | dhpiu
Uno spettacolo site specif prodotto da DANCEHAUSpiù. Coreografia Alice Beatrice Carrino. Danza Alice Beatrice Carrino/Sofia Magnani PRESENZA REALE Performance site-specific tra i saloni della Villa Reale di Monza DI ALICE BEATRICE CARRINO CON ALICE BEATRICE CARRINO / SOFIA MAGNANI COSTUMI MATTEO BITTANTE PRODUZIONE DANCEHAUSPIÙ 2024 durata 10' Sovrani ritrovi _Presenza Reale di Alice Beatrice Carrino ph Matteo Bittante (8) Sovrani ritrovi _Presenza Reale di Alice Beatrice Carrino ph Matteo Bittante (2) Nel suggestivo scenario della Villa Reale di Monza, due danzatrici si alternano in una performance site-specific accompagnando i visitatori alla scoperta del palazzo settecentesco e dei preziosi saloni di corte. Con un’interpretazione in chiave contemporanea liberamente ispirata alla Regina Margherita, la danza rievoca gesti, sguardi e atmosfere di un'epoca passata, creando un dialogo tra storia e presente. Un’esplorazione artistica che celebra la passione della Regina per le perle, spesso indossate in eleganti giri di collane preziose. Si racconta che il Re Umberto le donasse questi gioielli, forse come gesto di riparazione per i suoi tradimenti. La performance offre al pubblico un’esperienza immersiva, un viaggio nel tempo attraverso fugaci attimi di vita reale. Alice Beatrice Carrino Fin dall’infanzia studia e si appassiona alla danza, alla musica e al teatro. Si forma artisticamente a Milano, presso l’Accademia Pier Lombardo di Susanna Beltrami, dove si diploma nel 2010. Ha danzato per importanti compagnie come Susanna Beltrami, Dancehaus Company e Naturalis Labor. Collabora anche con altri coreografi come Nihat Isa, Fabrizio Calanna e Daniele Longo. È anche protagonista in film e serie, come 6th Chapter e Drugs2 . Fondatrice nel 2018 della compagnia |duo nux| insieme a Cristian Cucco, ha creato spettacoli premiati a livello internazionale, come Delicious Overdose . Insegna danza contemporanea e ha realizzato diverse performance site-specific, Nell’ambito del progetto Musique Royale In collaborazione con Monza Music Meetings
- I HAVE SEEN THAT FACE BEFORE | dhpiu
Uno spettacolo di Giovanni Insaudo con Sandra Salietti e Hélias Dorvault. Il lavoro è un'immersione profonda nel mondo interiore dell'interprete, esplorando il delicato istante tra la fine di una performance, il ritorno dei danzatori e l'incontro con il pubblico. I HAVE SEEN THAT FACE BEFORE 9-02 C14I1035-min 12-01 7-02 DIREZIONE, COREOGRAFIA E COSTUMI | Giovanni Insaudo DANZATORI | Sandra Salietti, Hélias Dorvault VIDEO | Alfonso Fernández Sánchez MUSICHE | Haussman Bvd, Minus Sixty One / WOODKID PRODUZIONE ITALIANA 2024 | DANCEHAUSpiù "I'VE SEEN THAT FACE BEFORE" di Giovanni Insaudo è un'immersione profonda nel mondo interiore dell'interprete, esplorando il delicato istante tra la fine di una performance, il ritorno dei danzatori e l'incontro con il pubblico. Si pone la domanda: è veramente una conclusione, o sono gli inchini stessi una performance in sé, parte integrante dello spettacolo? L'interprete ha la possibilità di staccarsi dalla performance, o essere osservato è un prolungamento della stessa? "I'VE SEEN THAT FACE BEFORE" di Giovanni Insaudo esplora il mondo interiore di un interprete nel delicato momento tra la fine della performance e il saluto al pubblico. Concept: Il progetto mira a destrutturare il momento di chiusura di uno spettacolo, reinterpretando la "fine" non come un epilogo ma come una potenziale rinascita di emozioni ed energia. Analizzando l'atto di essere osservati durante gli inchini, si cerca di capire cosa si innesca in un corpo danzante e quali ripercussioni ciò può avere sugli interpreti e sul pubblico. Il concept si sviluppa dal desiderio di esplorare la partecipazione del pubblico come elemento attivo, trasformando gli applausi in un nuovo atto performante. GIOVANNI INSAUDO
- IO SONO IL BIANCO DEL NERO | dhpiu
Uno spettacolo di Susanna Beltrami con Compagnia Susanna Beltrami. Produzione DanceHauspiù. IO SONO IL BIANCO DEL NERO 1/1 UNO SPETTACOLO DI SUSANNA BELTRAMI con COMPAGNIA SUSANNA BELTRAMI MUSICHE | AUTORI VARI CONSULENZA DRAMMATURGICA | LORENZO CONTI PRODUZIONE ASSOCIAZIONE ContART/ MILANOLTRE e con il sostegno di NEXT – laboratorio delle Idee 2016 Questa creazione della coreografa Susanna Beltrami è un’operazione di teatro totale, dentro cui sono concertati i grandi temi di una delle più importanti opere universali del ‘900: “The Waste Land” di Thomas Sterne Eliot. Il viaggio artistico e spirituale, il dolore e la mancanza di senso, la ricerca di una verità e il traguardo della pace interiore, sono tutte le immagini evocate all’interno di un enorme spazio aperto, quello della scena e quello del testo, nel quale la contrapposizione fra due colori fondamentali come Bianco e Nero simboleggia quella fra Memoria e Oblio. Da subito, un canto di cicale, deflagrante sulla scena, traghetta lo spettatore in una dimensione priva di coordinate, luogo potente dove sogni, ricordi e desideri si mescolano e il tempo perde i suoi connotati diventando eternità in perpetuo movimento. Ha inizio un viaggio esistenziale ove il bianco è assenza di memoria e colore del non ricordo e una luce intima rende la vista acuta e penetrante. Sulla scena i corpi dei danzatori, al principio, simboli di un’umanità sperduta e smarrita che ha rotto il legame d’amore con il mondo, si trasformano, lungo la narrazione, prendendo sembianze diverse. L’anima è ora costretta a stare nel cuore delle cose, al centro, rannicchiata, come nel guscio di una conchiglia, come nella dimora natale, un “paradiso materiale”, luogo tra i più potenti ove realizzare l'integrazione tra proiezioni, ricordi e sogni dell'uomo.
- MICHELA PRIULI | dhpiu
Dal 2016 lavora nella Compagnia Susanna Beltrami, Nel 2019 è coreografa del progetto “Fundamentals” per la Dancehaus Junior Company e dal 2020 lavora con Annalì Rainoldi. Nel 2021 diventa un’artista sostenuta dal centro di produzione Dancehauspiù. MICHELA PRIULI ARTISTA ASSOCIATA Coreografa, performer e Trainer certificata di Gyrokinesis®. Si diploma presso l’Accademia Susanna Beltrami e successivamente approfondisce gli studi coreografici e coreologici attraverso corsi di alta formazione, tra cui I corpi e le voci della danza e Bo.A.T. Lavora per la Compagnia Susanna Beltrami e con coreografi quali Sita Ostheimer, Kristina Alleyne, Marigia Maggipinto, Paola Lattanzi e Annalì Rinaldi. Dal 2021 è artista associata di DANCEHAUSpiù e crea due lavori per la Dancehaus Company, Primo Movimento e Roots. Nello stesso anno firma Maya per l’Oliva Contemporary Dance Project e Amante in collaborazione con l’attrice Giulia Gaudenzi. Nel 2024 viene selezionata da GRADUS – Passaggi per il nuovo, vince il bando 600 BEATS, che le commissiona Pachakuti per l’Eurasia Dance Company, e crea Ukiyo per l’Ensemble Bozzolini di Firenze. Parallelamente, il suo lavoro abbraccia i campi della ricerca e della formazione: opera nelle scuole primarie insieme al Laboratorio degli Archetipi di Lodi; conduce seminari di movimento e danza per amatori e non-danzatori con l’Associazione ABC Inganni; insegna presso la Dancehaus Hip Hop Department, l’Accademia Susanna Beltrami, l’Accademia Kataklò, il MAPP Milano – Scuola di Arteterapia MBA. PACHAKUTI PACHAKUTI Ph Cristina Valla COREOGRAFIA | Michela Priuli DANZA | Jesus Andres Rea Lopez - EurAsia Dancer COMMISSIONATO DA EurAsia Dance Project International Network e Pitti Immagine IN COLLABORAZIONE CON DANCEHAUSpiù SOSTENUTO DA UniCredit COSTUMI | Marco Hernandez - EurAsia Dancer durata 31' Pachakuti etimologicamente proviene dal Quechua, dove "pacha" significa tempo o spazio, e "kuti" significa ritorno o cambiamento. Questo concetto, appartenente alla cultura Boliviana del danzatore, racchiude in sé un'idea di ciclicità, implica un equilibrio tra forze opposte, e suggerisce un movimento tra due estremi. La performance si propone di esplorare le dinamiche insite in questo termine, funzionando come un movimento periodico irregolare che collega queste polarità. Pachakuti è un’opera pensata per un corpo e un bastone. Quest'ultimo si trasforma in un'estensione del corpo, in un compagno instabile che guida e resiste, in un confine e paesaggio che sfida le leggi della gravità e della logica. Il corpo si muove tra equilibrio e disequilibrio, creando spazi e geometrie, stabilendo sincronie o sfasamenti. Questo movimento oscillatorio transita dal particolare all’universale, espandendosi dal corporeo allo spaziale. Ogni gesto diventa un atto di creazione e distruzione, mentre il corpo, sospeso tra azione e inattività, entra in uno stato di trance, incarnando sia un campo di battaglia che un tempio sacro. In questo contesto, il confine tra il controllato e l’imprevedibile diventa sempre più sottile, lo spazio si contorce e il tempo sembra disinteressarsi della sua sequenza naturale e del suo ritmo. ROOTS COREOGRAFIA E REGIA | MICHELA PRIULI con | BARBARA ALLEGREZZA E NICOLÓ CASTAGNI PRODUZIONE DANCEHAUSpiù / 2022 durata 16 ' “Se ci si fermasse ad ascoltare il lavoro delle radici, chi riuscirebbe a dormire?” In tutte le declinazioni possibili della parola Roots, radici, si evoca un’azione che connette intimamente due o più elementi e si richiamano molteplici significati: dal radicamento in un luogo, al rapporto tra il dentro e il fuori, dalla conoscenza delle proprie origini o di quelle di una parola, al nutrimento e la connessione con la Madre Terra. La performance indaga proprio la dinamica insita in questa parola e trova origine dall’esigenza di andare a fondo in alcune leggi che governano il corpo per conoscerne le fonti, dal desiderio di interrogarsi sui concetti di intimità e relazione, e dalla decisione di smettere di fuggire dalle proprie radici. Attraverso il rapporto tra i due protagonisti ed archetipi della vicenda, i due corpi si fondono quasi fino a crearne uno solo e attraverso un ascolto sottile e profondo si sorreggono a vicenda per crescere. Si affideranno l'uno nelle braccia dell'altro, ricercheranno un radicamento fermo ma flessibile ed eseguiranno la "danza" più spaventosa al mondo: l'atto di amare. ROOTS di M. Priuli foto di M. Piccinini_Q7B6089 ROOTS di M. Priuli foto di M_edited Roots di Michela Priuli ph di M. Piccinini ROOTS Ph Michela Piccinini 1° MOVIMENTO COREOGRAFIA E REGIA | MICHELA PRIULI con | BARBARA ALLEGREZZA, NICOLÓ CASTAGNI E ANDREA PIRAS PRODUZIONE DANCEHAUSpiù durata 26' Primo Movimento di Michela Priuli Primo Movimento di Michela Priuli FOTO | M. BITTANTE “C’è una maschera per la famiglia, una per la società, una per il lavoro. E quando stai solo, resti nessuno” [Luigi Pirandello] Questo progetto è una riflessione sull’uomo e sulla famiglia nata durante il periodo di isolamento dovuto all'emergenza COVID-19. Gli anni di pandemia hanno messo in discussione la figura stessa dell’uomo che si è trovato da solo nella sua vera casa, il corpo: luogo perfetto in cui accogliere e somatizzare le diverse sfaccettature della nostra psiche, sede del nostro patrimonio culturale, gabbia sociale e dimora dell’ambivalenza dei suoi possibili significati. “1° movimento” è la personale ricerca di rappresentazione di alcune di queste ambivalenze, una lente sulle relazioni che possono esplodere se inserite in una dimensione di cattività, un percorso interiore divenuto fisico, in cui tre personaggi, si fanno portatori e diventano archetipi di un’umanità, e nello specifico di una famiglia, dalla molteplice natura ricca di sfumature, dettagli, luci ed ombre. Insieme ripercorreranno vecchie memorie di un impolverato album fotografico, riportando alla luce fatti ormai passati di cui indossano solamente inutili rancori, rimorsi giovanili e consolidati pregiudizi fino a quando…
- Showcase I edizione | dhpiu
DANCEHAUSpiù – Centro di produzione nazionale della danza in collaborazione con Compagnia Naturalis Labor e Déjà Donné organizza la prima edizione di SHOWCASE il 26-27-28 ottobre 2018 a Milano. SHOWCASE per operatori italiani e stranieri 26 – 27 - 28 ottobre 2018 DanceHaus – Via Tertulliano 70, Milano DANCEHAUSpiù – Centro di produzione nazionale della danza in collaborazione con Compagnia Naturalis Labor e Déjà Donné è lieto di invitarti alla prima edizione di SHOWCASE il 26-27-28 ottobre 2018 a Milano . Questa prima Showcase nasce dal desiderio congiunto delle tre realtà della danza di promuovere il proprio lavoro e i propri artisti ad operatori italiani e stranieri ai fini di creare ed intercettare nuove possibilità di scambio, incontro e mobilità sul territorio nazionale e all’estero. Per questa ragione accanto alla programmazione degli spettacoli prevista in orario serale (ore 18.45 – ore 21.30) saranno attivati durante la giornata corner dedicati in cui ciascuna compagnia potrà incontrare e presentare le proprie attività produttive agli operatori interessati. Vi preghiamo di confermare la vostra presenza per permetterci di organizzare al meglio questo evento scrivendo a: promozione@dhpiu.com entro il 14 ottobre . Programma
- FU STELLA SOLO | dhpiu
Uno spettacolo prodotto da DANCEHAUSpiù. Autore dell'opera letteraria Matteo Corradini. Coreografie di Alice Carrino. Direzione artistica e rielaborazione di Matteo Bittante. FU STELLA (SOLO) FU STELLA foto di S. Lazzaro 5 Show More COREOGRAFIA E DANZA | ALICE BEATRICE CARRINO / DUO NUX DIREZIONE ARTISTICA E RIELABORAZIONE | MATTEO BITTANTE PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù durata 15' Catapultati nella soffitta dei ricordi dell’umanità, l’assenza diventa presenza. I contenitori svuotati dalla vita che li aveva abitati sussurrano o addirittura urlano la loro assenza, attraverso la memoria. Come tenere una conchiglia all’orecchio e tentare di udire gli echi del mare e della creatura che ha vissuto al suo interno. In"Fu Stella”, ispirato all'omonimo libro di filastrocche di Matteo Corradini, l’esplorazione della coreografa illustra con forza il processo del ricordo, un compito che spesso implica la lotta con l'assenza e il vuoto, lo spazio dove qualcuno un tempo era ma non è più. "Fu Stella" è una performance toccante e stimolante che invita il pubblico a connettersi con le sfumature profonde della memoria, particolarmente importante nel contesto di guerre che ci colpiscono anche oggi. DUO NUX
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