
RISULTATI DI RICERCA
104 risultati trovati
- Creativity Dance Destination | dhpiu
CREATIVITY DANCE DESTINATION è il corso di coreografia e creatività organizzato e promosso da DANCEHAUSpiù, Centro di Produzione Nazionale della Danza, con sede a Milano. CREATIVITY DANCE DESTINATION CREATIVITY DANCE DESTINATION è il corso di coreografia e creatività organizzato e promosso da DANCEHAUSpiù, Centro di Produzione Nazionale della Danza, con sede a Milano. Un programma di formazione full immersion che permetterà ai partecipanti di presentare un elaborato di ricerca e di essere selezionati, a conclusione del percorso, per il progetto “VIVAIO”, il bacino dei giovani artisti sostenuti e promossi dal Centro. Il progetto che si svolgerà a Milano presso le sale di DanceHaus Susanna Beltrami, splendida location adibita al lavoro del danzatore, e in altri luoghi outdoor, offre ai partecipanti un ambiente stimolante in cui esplorare e sviluppare la pratica e l'esperienza coreografica, con workshop, lezioni frontali, pitch-session, e la sala prove, sotto la guida di direttori artistici, esperti del settore e tutor. A CHI SI RIVOLGE: danzatori, coreografi, danzautori, dramaturgh, artisti freelance, registi, dottorandi e docenti universitari MODALITA' DI PARTECIPAZIONE: Per candidarsi inviare curriculum vitae + lettera motivazionale (max. 500 caratteri) a: promozione@dhpiu.com (entro il 24 maggio 2019) Maggiori info: tel. 0236515997 MORE INFO
- PROVE D'AUTORE 2024/DANCEHAUSpiù
Dall'8 al 17 gennaio il Centro di Produzione, DANCEHAUSpiù, ospiterà la residenza creativa della compagnia YoY Performing Arts di Emma Zani, Roberto Doveri e Timoteo Carbone. PROVE D'AUTORE XL 2024 | nona edizione Dall'8 al 17 gennaio il Centro di Produzione, DANCEHAUSpiù, ha ospitato la residenza creativa della compagnia YoY Performing Arts di Emma Zani, Roberto Doveri e Timoteo Carbone. Con un periodo di lavoro di 10 giorni insieme ai danzatori selezionati di Dancehauspiù, gli artisti hanno creato un nuovo disegno coreografico nato dal progetto del Network Anticorpi - Prove D'autore XL #9 , l'azione che offre la possibilità a giovani coreografi e coreografe emergenti della danza contemporanea italiana di misurare le proprie capacità autoriali confrontandosi con un ensamble di giovani danzatori e danzatrici al fine di mettere in connessione linguaggi coreutici diversi. > Maggiori info CONCEPT DEL LAVORO In un’epoca fittizia, nel salone da ballo di un palazzo illusorio senza soffitti e immerso nella natura, personaggi, estetiche e suoni appartenenti al passato, al presente e al futuro si ritrovano, creando un’atmosfera magica appartenente ad un mondo così recente che sembra lontano, mosso da regole proprie da scoprire e fatto di tracce, di visioni ed immaginari che appaiono e scompaiono, in un gioco di rimandi e somiglianze casuali. Il salone diventa così uno spazio di evasione, un flusso di cambiamenti in cui ritrovare libere associazioni, uno spazio in cui il confine tra illusione e realtà diventa sempre più indefinito. È da questo immaginario che prende vita il nostro progetto coreografico, che, volendosi sottrarre alla logica della definitezza, si propone come una ricerca sulla simultaneità di linguaggi diversi e come un costante gioco di citazioni e reinterpretazioni che si snodano in una danza fatta di nuove geometrie. La musica, parte integrante del progetto coreografico, assorbe e rimodula questo mondo immaginario costruito da melodie e voci lontane. LA RICERCA YoY procede nel suo percorso di ricerca con l’obiettivo, evitando sovrapposizioni di superficie, di esprimere un preciso significato attraverso la costruzione di strutture ed immaginari multi dimensionali. Questo progetto è la ricerca di un senso, dove movimento ed immaginazione possano trasformarsi nella rappresentazione di una nuova espressione di libertà. YOY PERFORMING ARTS YoY è una compagnia fondata nel 2021 da Emma Zani, Roberto Doveri e Timoteo Carbone, un progetto che fonde danza, musica e arte visiva, alla ricerca di contaminazioni e nuove forme espressive. Con le sue creazioni YoY partecipa a diversi festival nazionali e internazionali ed è anche vincitrice dei bandi Anghiari Dance Hub 22, Crossing the Sea e, con la creazione Fiori Assenti di Danza Urbana XL (Network Anticorpi XL). Con INESORABILMENTEUNAVIA YoY viene selezionata per la Vetrina della giovane danza d’autore eXtra 2023, vince il premio Prospettiva Danza Teatro (Padova) e il secondo premio della competizione ICC Linkage. Vince inoltre un bando per la “Valorizzazione culturale” della Reggia di Caserta e realizza musiche e coreografia per un docu-film di LVMH/Masoni. Nel 2023 coreografa per l’Opera Song of the Dark Forest per Scapino Ballet (Rotterdam) e viene selezionato per l'edizione 2024 Prove d’Autore. Videomaker Salvatore Lazzaro Editing YoY Performing Arts Danza Barbara Allegrezza, Nicolò Castagni, Giovanni Fasser, Fabiano Parinello Ph Salvatore Lazzaro Prove D'Autore Ph Salvatore Lazzaro Prove D'Autore Ph Salvatore Lazzaro Prove D'Autore Ph Salvatore Lazzaro Prove D'Autore Ph Salvatore Lazzaro Prove D'Autore Ph Salvatore Lazzaro Prove D'Autore Ph Salvatore Lazzaro
- AUDIZIONE 2023/ DANCEHAUSpiù
Per la stagione 2023 DANCEHAUSpiù cerca 2 danzatori e 1 danzatrice per la nuova produzione “After Echos” di James Pett e Travis Clausen-Knight AUDIZIONE DANCEHAUSpiù Stagione 2023 Foto di Scott Shaw DANCEHAUSpiù è il Centro Nazionale di Produzione della Danza con sede a Milano fondato e diretto dal 2011 da Susanna Beltrami, Matteo Bittante e Annamaria Onetti . Il progetto DANCEHAUSpiù è sostenuto per il triennio 2022-2024 dal MIC, dalla Regione Lombardia e dal Comune di Milano. Per la stagione 2023 DANCEHAUSpiù cerca 2 danzatori e 1 danzatrice per la nuova produzione “After Echos” di James Pett e Travis Clausen-Knight , con la possibilità di essere inseriti per le successive creazioni e spettacoli di repertorio degli artisti residenti e associati di DANCEHAUSpiù. James Pett e Travis Clausen-Knight sono danzatori e coreografi inglesi che hanno iniziato la collaborazione durante il loro lungo periodo di lavoro con la Compagnia Wayne McGregor. Dopo essersi esibiti in alcuni dei teatri più prestigiosi al mondo e con i nomi più importanti della danza contemporanea del Regno Unito, dal 2014 lavorano insieme come co-creatori delle loro performance. Nel 2021 hanno dato vita alla loro compagnia Pett | Clausen-Knight . Requisiti richiesti: eccellente tecnica classica e contemporanea ottima capacità d’improvvisazione e composizione istantanea almeno 2 anni di esperienza in compagnie professionali preferibile residenza/domicilio nel raggio di 150 km da Milano Data dell’audizione: 4 marzo 2023 Sede : DanceHaus Susanna Beltrami, Via Tertulliano 68, 20137 Milano Materiali richiesti: curriculum vitae (corredato di dati personali e fiscali) foto ritratto un link video di showreel* un link video di improvvisazione di max. 3 minuti* * tramite Vimeo o YouTube (no WeTransfer, DropBox, Google Drive) L’audizione è su invito. Si valutano solo le candidature compilate attraverso il form online: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSczzhRjMhqNdVpjPHlQ3xkZOlfZol-OJ_rK-ikRH-4IFm0CkQ/viewform Deadline per inviare la candidatura: 20 febbraio 2023 Periodo di lavoro: Si richiede la disponibilità per un periodo di prova indicativo dal 25 marzo al 6 maggio 2023 , per il debutto del 6 maggio all’interno della programmazione di Exister, una stagione di danza e per le successive repliche in via di definizione. Contatti e informazioni: tour@dhpiu.com info.contart@gmail.com +39 329 6005802 +39 02 36515997
- Next 2025/2026 | Dancehaus Più | Milano
Next – Laboratorio delle idee per la produzione e programmazione dello spettacolo lombardo – Edizione 2025/2026 L'11 novembre il Centro Nazionale di Produzione della Danza – DANCEHAUSpiù ospita nella sede di DanceHaus la sezione danza contemporanea di “Next – Laboratorio delle idee per la produzione e programmazione dello spettacolo lombardo – Edizione 2025/2026 ”. Il progetto è promosso dalla Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Cariplo e Agis Lombardia. Ogni anno, Next rappresenta un’imperdibile occasione di confronto, scambio di idee e progetti per gli operatori del settore attraverso l’organizzazione di un’iniziativa che si pone l'obiettivo di incentivare la produzione e la distribuzione di spettacoli dal vivo, sostenere e promuovere la programmazione delle sedi sul territorio lombardo, e rafforzare e sviluppare la rete di contatti tra operatori a livello nazionale e internazionale. La presentazione delle proposte artistiche delle compagnie selezionate è fissata per il pomeriggio di martedì 11 novembre 2025 presso DanceHaus in Via Tertulliano 68/70, Milano. CALENDARIO DELLA GIORNATA 15.30 > Ariella Vidach - AiEP TURANDOT MULTISCAPE 16:00 > Fattoria Vittadini UGOLA ANIMALE 16:30 > Sanpapié ENOUGH 17:10 > Contart IL DANNO 17:40 > Perypezye Urbane MOTHER 18:00 > Momento di confronto tra gli operatori e le compagnie che hanno presentato i trailer 18.45 > Aperitivo Per partecipare è necessario registrarsi, compilando il form entro il 3 novembre.
- GIOVANNI INSAUDO | dhpiu
Giovanni Insaudo, artista associato 2024 di DANCEHAUSpiù - Centro Nazionale di produzione della Danza GIOVANNI INSAUDO ARTISTA ASSOCIATO Fondatore de I VESPRI, è un coreografo, danzatore e Art Maker siciliano. Dopo aver studiato presso la Victor Ullate Dance Academy, ha iniziato la sua carriera nella compagnia Junior Dantzaz Konpainia. Dal 2012 al 2017 è stato danzatore al Gaertnerplatz Theater di Monaco e dal 2017 al 2020 nella compagnia svizzera TLT Tanz Luzerner Theater. Ha ricevuto i premi al 12° Copenhagen International Choreography Competition e al 18° Certamen Internacional de Coreografia Burgos-New York. Oltre ai suoi numerosi successi con I VESPRI, Giovanni ha creato anche per diverse compagnie internazionali, come Konzert und Theater St.gallen, Fondazione Nazionale della Danza/ ATERBALLETTO, Tanz Labor, Roxy Theater Ulm, Eko dance Project Turin, Contemporary Bachelor ZHDK Zurich, Theater Trier, D.a.f Rome, Balletto di Toscana, Tanz Luzerner Theater, Gärtnerplatz Theater, Balletto dell'Esperia, Dantzaz (precedentemente Ballet BiarrItz Junior) e Hung Dance Theater NOSTALGIA NOSTALGIA NOSTALGIA di G. Insaudo - Ph S. Lazzaro- ©dancehauspiù 3746 NOSTALGIA di G. Insaudo - Ph S. Lazzaro- ©dancehauspiù DSC_3555 NOSTALGIA di G. Insaudo - Ph S. Lazzaro- ©dancehauspiù 3691 NOSTALGIA di G. Insaudo - Ph S. Lazzaro- ©dancehauspiù 3894 ph Salvatore Lazzaro Uno spettacolo di Giovanni Insaudo Assistente alla coreografia: Sandra Salietti Aguilera Danzatori: Sandra Salietti Aguilera, Hélias Dorvault Video: Alfonso Fernández Sánchez Produzione: DANCEHAUSpiù con il sostegno di I VESPRI, TanzLabor ROXY Ulm con il supporto di Twain_Direzioni Altre, Palcoscenico Danza Durata: 50 min NOSTALGIA è una profonda riflessione sull'anelito al passato, sul desiderio e la necessità di rivivere attimi unici e irripetibili. In un mondo dove tutto si trasforma incessantemente, Insaudo ci propone un viaggio che nasce dalla sua malinconica, e al contempo positiva, nostalgia per quei frammenti vissuti sul palco. La rappresentazione si concentra sull'arco di tempo che va dagli ultimi istanti dell'esibizione al primo applauso del pubblico, sfidando la cronologia tradizionale di una performance e ripercorrendo lo spettro di emozioni del danzatore in modo caotico. Insaudo si interroga su cosa cambierebbe se osservassimo il saluto finale di uno spettacolo come un'immagine iconografica, domandandosi se l'artista abbia mai veramente smesso di esibirsi o se sia rimasto intrappolato in una dimensione differente. L'opera include uno strumento narrativo, un video in formato da docufilm per formativo che consente, così come ricordi emergono in modo non necessariamente lineare, di costruire la scena con una sequenza non convenzionale. Lo spettacolo diviene un'esperienza di spostamento percettivo per il pubblico, che si ritrova immerso nella creazione e nelle sensazioni che essa suscita nei danzatori. DIVA DIVA Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo ph Alice Colombo Uno spettacolo di Giovanni Insaudo Assistente alla coreografia Sandra Salietti Aguilera Danza Sandra Salietti Aguilera e Gianmarco Martini Zani Produzione DANCEHAUSpiù 2024 Co-produzione Festival Danza in Rete Vicenza/Schio “Diva" è il nuovo spettacolo di Giovanni Insaudo, che esplora l'intramontabile figura della Diva e la sua idealizzazione nella cultura popolare. La pièce si ispira principalmente alla diva per eccellenza, Marylin Monroe, e offre uno sguardo sulla vita privata e spesso solitaria di queste icone della fama degli anni ‘50. Lo spettacolo cerca di svelare l'introversa realtà che si cela dietro il glamour, l'attenzione dei media e l'idealizzazione del pubblico mettendo in luce il contrasto tra ciò che il pubblico vede e ciò che le dive vivono veramente, evidenziando l'influenza spesso negativa delle figure maschili nelle loro vite. Nell'epoca degli anni '50, le dive erano spesso soggette al controllo e all'influenza di uomini potenti che potevano plasmare la loro carriera e il loro destino personale. Questi uomini, siano essi produttori, registi, manager o anche mariti e amanti, avevano un ruolo significativo nel decidere il percorso delle dive. Molte volte, le dive erano costrette a conformarsi alle aspettative maschili, limitando la loro autonomia e soffocando il loro potenziale creativo. IHSTFB I'VE SEEN THAT FACE BEFORE 9-02 C14I1035-min 12-01 7-02 DIREZIONE, COREOGRAFIA E COSTUMI | Giovanni Insaudo DANZATORI | Sandra Salietti, Hélias Dorvault VIDEO | Alfonso Fernández Sánchez MUSICHE | Haussman Bvd, Minus Sixty One / WOODKID PRODUZIONE ITALIANA 2024 | DANCEHAUSpiù "I'VE SEEN THAT FACE BEFORE" di Giovanni Insaudo è un'immersione profonda nel mondo interiore dell'interprete, esplorando il delicato istante tra la fine di una performance, il ritorno dei danzatori e l'incontro con il pubblico. Si pone la domanda: è veramente una conclusione, o sono gli inchini stessi una performance in sé, parte integrante dello spettacolo? L'interprete ha la possibilità di staccarsi dalla performance, o essere osservato è un prolungamento della stessa? "I'VE SEEN THAT FACE BEFORE" di Giovanni Insaudo esplora il mondo interiore di un interprete nel delicato momento tra la fine della performance e il saluto al pubblico. Concept: Il progetto mira a destrutturare il momento di chiusura di uno spettacolo, reinterpretando la "fine" non come un epilogo ma come una potenziale rinascita di emozioni ed energia. Analizzando l'atto di essere osservati durante gli inchini, si cerca di capire cosa si innesca in un corpo danzante e quali ripercussioni ciò può avere sugli interpreti e sul pubblico. Il concept si sviluppa dal desiderio di esplorare la partecipazione del pubblico come elemento attivo, trasformando gli applausi in un nuovo atto performante.
- 24,42 il film | dhpiu
Il film di Matteo Bittante con Giovanni Leone. Regia Matteo di Gioia. Direzione della fotografia Pietro Agostini. Costumi Tom Rebl. Sound design Chris Costa. Produzione DanceHauspiù. 1/1 24,42 Il film Autore | MATTEO BITTANTE Danzatori | GIOVANNI LEONE (24 anni) e MATTEO BITTANTE (42 anni) Regia | MATTEO DI GIOIA Direzione della fotografia | PIETRO AGOSTINI Dop assistant | STEFANO GALLI Costumi | TOM REBL Sound design & Mix | CHRIS COSTA Produzione DANCEHAUSpiù | The Jack Stupid - Creative Studio Vincitore di EurAsia VideoDance Contest 2020 proiezioni: Anteprima - Milano Pride Week 2020, Italia Festival Exister 2020, Italia Gdansk International Dance Festival 2020, Polonia Krakow Choreographic Center 2020, Polonia Dansk Talent Akademi of Holstebro 2021, Danimarca Italian Cultural Institute´s Auditorium of Jakarta 2021 Istituto Italiano di Cultura di Mumbai, India 2022 Due coppie di numeri. Pari. Palindromi. Cifre che crescono e decrescono al quadrato e radice quadra, che si incontrano a metà per un attimo di vita brevissimo. Sono il figlio e il padre, gli amanti, i gemelli siamesi uniti per il fianco, il viaggiatore e il mentore. Il primo numero in ascesa, dirompente, curioso, coraggioso, affamato di vita. Il secondo in discesa, consapevole, generoso, sazio. Due età dell’uomo incastrate in una croce chiastica che ruota vorticosamente sul perno del continuo cambiamento. In 24,42 un ragazzo viene inseguito e pestato senza motivo. Esanime si affloscia come un Cristo contuso tra le braccia di una Addolorata piangente dalle nocche abrase. 24 cade, muore e infine risorge sotto lo sguardo indagatore della torcia di 42, che lo trova in un cratere nudo come un verme e gravido di rabbia. I due uomini intraprendono insieme un viaggio fugace, breve quanto il momento irripetibile di eclissi totale tra un oggetto celeste in fase crescente e uno in fase calante. Il percorso porterà 24 al primo compimento della maturità, il perdono, e 42 all’accettazione di una nuova età al margine della giovinezza esaurita, giovinezza che cessa di essere un trofeo da rincorrere e invidiare trasformandosi in rinnovata energia da tramandare, per non morire, mai. L’opera è una parabola notturna che culmina in una nuova alba, in accordo con l’omonimo passo 24,42 del Vangelo secondo Matteo che recita: “Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà.” MATTEO BITTANTE
- Next 2022/2023 | Dancehaus Più | Milano
Next – Laboratorio delle idee per la produzione e programmazione dello spettacolo lombardo – Edizione 2022/2023 Il 24 ottobre il Centro Nazionale di Produzione della Danza – DANCEHAUSpiù ospiterà nella sede di DanceHaus la sezione danza, multidisciplinare e circo contemporaneo di “Next – Laboratorio delle idee per la produzione e programmazione dello spettacolo lombardo – Edizione 2022/2023 ”. Il progetto è promosso dalla Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Cariplo e la parte operativa è affidata ad Agis Lombardia. Ogni anno, Next rappresenta un’imperdibile occasione di confronto, scambio di idee e progetti per gli operatori del settore attraverso l’organizzazione di un’iniziativa che si pone l'obiettivo di incentivare la produzione e la distribuzione di spettacoli dal vivo, sostenere e promuovere la programmazione delle sedi sul territorio lombardo, e rafforzare e sviluppare la rete di contatti tra operatori a livello nazionale e internazionale. La presentazione delle proposte artistiche delle compagnie selezionate è fissata per il pomeriggio di lunedì 24 ottobre presso DanceHaus in Via Tertulliano 68, Milano. CALENDARIO DELLA GIORNATA Sanpapié AMIGDALA Quattrox4 GRETEL Contart IO NON SONO DI QUESTO MONDO Fattoria Vittadini DIA-FANTASIE RITMICHE Perypezye Urbane S.O.P. - SOME.OTHER.PLACE Ariella Vidach AiEP CORPOmemory
- PDF version | dhpiu
Trimestrale del laboratorio di visione e scrittura critica di DanceHaus a cura di Stratagemmi Prospettive Teatrali e DANCEHAUSpiù. Scarica i PDF dei tre numeri di DOC oppure leggi i singoli articoli nella sezione NEWS Trimestrale del laboratorio di visione e scrittura critica di DanceHaus a cura di Stratagemmi Prospettive Teatrali e DANCEHAUSpiù Scarica i PDF dei tre numeri di DOC oppure leggi i singoli articoli nella sezione NEWS! DOC-Dance On Critics DOC 1 FOCUS DANZA : I 30 anni di MilanOltre // 10 Miniballetti di CollettivOCineticO // What age are you acting - le età relative di Silvia Gribaudi // Estasi di Enzo Cosimi // NEONS/Never Ever, Oh! Noisy Shadows e Vacuum di Philippe Saire // R.Osa di Silvia Gribaudi // Slide in B di Annamaria Ajmone // Danae Festival // Festival Exister // Interviste a Matteo Bittante e Claudia Marsicano DOC 2 FOCUS ATTORE : Amleto+Hamletmachine di Roberto Latini // Amleto FX di Gabriele Paolocà // Pinocchio di Antonio Latella // Bestie di scena di Emma Dante // Attends, Attends, Attends... (Pour Mon Père) di Jan Fabre // Soggetto senza titolo di Olimpia Fortuni // I am a shape, in a shape, doing a shape di Barbara Berti // Interviste a Virginia Spallarossa e Michele Altamura DOC 3 FOCUS REGIA : Ifigenia liberata di Carmelo Rifici // Timeloss di Amir Reza Koohestani // No title yet di Kinkaleri e Jacopo Benassi // Wakening the sleeping beauty di DanceHaus/IED // Riccardo III di Thomas Ostermeier // La vita ferma di Lucia Calamaro // Cantico dei Cantici di Virgilio Sieni // Interviste a Tindaro Granata, Edoardo Ribatto, Francesca Porrini e Jacopo Benassi DOC 4 FOCUS DANZA : Sylphidarium di Francesca Pennini con il CollettivO CineticO // Wakening the Sleeping Beauty di Susanna Beltrami // Thanks for Hurting Me di Enzo Cosimi // CHROMA di Alessandro Sciarroni // Fray di Olimpia Fortuni, con Pieradolfo Ciulli // Kokoro di e con Luna Cenere // Questo lavoro sull’arancia di Marco Chenevier // So Blue e Battleground di Louise Lecavalier // Wakening the sleeping beauty di Susanna Beltrami // Io sono il bianco del nero di Susanna Beltrami // Dance Meetings, incontro con Alessandro Pontremoli // Marigia Maggipinto DOC 5 FOCUS DANZA : Between me and P. di Filippo M. Ceredi // Birdie di Agrupación Señor Serrano // Nachlass di Rimini Protokoll // Ilove di Cesare Benedetti e Riccardo Olivier - Fattoria Vittadini // L’ultimo Bohémien e la Lumaca di Compagnia VuotoPerPieno // 4 John di Erika Silgoner // Man Made e Mysterious Engine di Mauro Astolfi // Pasiphae di Diego Tortelli
- Matteo Bittante | dhpiu
Fondatore di ContART, associazione artistica che si occupa di produzione, promozione e formazione del pubblico della danza contemporanea. Nel 2012 da vita alla DanceHaus Company. Dal 2015 è co-direttore e coreografo residente del progetto DANCEHAUSpiù riconosciuto dal MiC. MATTEO BITTANTE Dopo importanti esperienze all'estero con John Neumeier, Roland Petit Daniel Lomel, Joseph Russillo rientra in Italia e lavora con importanti teatri come Teatro alla Scala, Maggio Fiorentino. Coreografo e danzatore, dal 2003 collabora con Susanna Beltrami come assistente in tutte le sue creazioni e come danzatore per la Compagnia Susanna Beltrami. In questo contesto dal 2004 diviene partner dell'étoile Luciana Savignano. Nel 2011 diventa cofondatore di ContART - capofila del progetto DANCEHAUSpiù - Centro Nazionale di Produzione della Danza dal 2018. Nel 2012 da vita alla DanceHaus Company , con lo spettacolo "Paradise Loft "per Vetrina Italia del Festival Milanoltre. La Compagnia è interamente formata da UNDER 35. La compagnia ha partecipato anche a progetti coreografici di Paolo Mangiola, Diego Tortelli, Stefano Fardelli e con Valeria Magli per lo spettacolo "PUPILLA" riallestito nell’ambito del Progetto RIC.CI (Reconstruction Italian Contemporary Choreography). ULTIME CREAZIONI ANIMI di M. Bittante foto S.Lazzaro n 2 ANIMI di M. Bittante foto S.Lazzaro Bromantica PhMeliriSara DSCF6418 BROMANTICA di M_edited Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante Scighera di Matteo Bittante Litania di Matteo Bittante 24,42 di Matteo Bittante BROMANTICA LE SPECTRE DE LA ROSE | RAVE ANIMI SCIGHERA LITANIA 24,42 BROMANTICA BROMANTICA BROMANTICA di M. Bittante foto Grimaldi BROMANTICA di M. Bittante foto Grimaldi 3 BROMANTICA di M. Bittante foto Grimaldi 2 DI MATTEO BITTANTE con i danzatori di DANCEHAUSpiù, Barbara Allegrezza, Nicolò Castagni, Maksym Petrashchuk, PRODUZIONE DANCEHAUSpiù 2024 con il Sostegno di Next REGIONE LOMBARDIA/FONDAZIONE CARIPLO durata 35' Oggi che l'ombra della guerra si avverte come un’eco, manifestandosi nell'egemonia del caos e della discordia, il coreografo indaga la bellezza, la pace e l’armonia. Esplora quelle relazioni umane che vanno oltre le barriere di confini, etnie e genere. Una danza, come potente espressione di resistenza, speranza e legame umano che diventa il rifugio di quattro giovani anime in cui l'amore e la solidarietà si dipanano in una narrazione potente e commovente. La "bromance", un termine che trascende la semplice amicizia, assume una forma unica tra i quattro artisti. Una tessitura coreografica che alterna movimenti sincronizzati alla fluidità corporea individuale, esplorando così il potere dell'unione più intima che sorge dalla condivisione di passioni, sogni e sfide comuni. ANIMI ANIMI Alice Colombo_Animi_18-09-24 Alice Colombo_Animi_18-09-24 Alice Colombo_Animi_18-09-24 ph Alice Colombo di MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY in scena ANDREA PIRAS/NICOLO' CASTAGNI e GIOVANNI FASSER PRODUZIONE DANCEHAUSpiù - 2024 durata 15' Gli stereotipi di genere possono limitare la libertà individuale. Sfuggire a quelli maschili vuol dire sfidare le aspettative culturali e abbracciare una gamma più ampia di espressioni personali e interessi. Partendo da questa premessa, il coreografo approfondisce la sua ricerca con un’interpretazione che esplora il rapporto tra due ragazzi, uno prigioniero, l’altro libero da schemi. Due caratteri che riescono a trovare interesse attraverso la condivisione di sogni e sfide comuni. Una storia di "bromance", che trascende la semplice amicizia. LE SPECTRE DI MATTEO BITTANTE Con MATTEO BITTANTE, JAMES PETT, TRAVIS CLAUSEN-KNIGHT COSTUMI ALESSANDRO VIGILANTE ELABORAZIONE SONORA CHRIS COSTA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù 2023 Durata: 25 ' Debutto 15 e 16 aprile 2023 con il sostegno di LE SPECTRE DE LA ROSE Le spectre de la rose , celebre balletto del novecento danzato dalle più note personalità della danza nei più importanti teatri del mondo, viene oggi reinterpretato in chiave contemporanea dal coreografo Matteo Bittante. Con il titolo Le spectre de la rose | Rave , lo spettacolo porta in scena tre diverse personalità artistiche che vedono danzare sul palco lo stesso Matteo Bittante , per anni partner in scena dell’étoile Luciana Savignano, insieme a due danzatori e creativi britannici: Travis Clausen-Knight , recentemente interprete con Roberto Bolle in Bolle and Friends , e James Pett, già partner di Alessandra Ferri nel documentario della BBC Performance Live. Sinossi “Mi ritirai in solitudine e ballavo tutto il giorno, fino allo sfinimento, ma al mattino seguente ricominciava di nuovo quella danza infernale. Cercavo di sfuggire a me stesso, di notte vagavo senza meta. Di giorno mi tenevo nascosto e danzavo da solo nei boschi e sulle montagne deserte”. - Carl Gustav Jung Dal celebre balletto Le spectre de la rose , ispirato all’omonimo poema di Théophile Gautier (1837), il coreografo Matteo Bittante elabora una personale interpretazione in chiave contemporanea. Il memorabile sogno della giovane fanciulla viene trasformato in un viaggio immaginifico di un uomo quarantenne travolto dall’esperienza e dall’eco di un Rave. Perso nelle proprie inquietudini e intrappolato in sé stesso, il protagonista viene travolto dalla visione spettrale di due giovani danzatori. Due spiriti che, in un’atmosfera surreale e onirica, lo trascinano in una danza viscerale che lega gli istinti, i desideri e le esistenze. La rosa in questo immaginario è il simbolo di una rinascita spirituale. Ha il potere trasformativo e autoriflessivo in grado di riportare consapevolezza e amor proprio permettendo al protagonista di risentirsi nella propria unicità e allo stesso tempo parte del tutto. RAVE Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Ph. Salvatore Lazzaro SCIGHERA SCIGHERA 1/1 DI MATTEO BITTANTE con BARBARA ALLEGREZZA, NICOLO' CASTAGNI, SOFIA MAGNANI, MATTEO BITTANTE COSTUMI | TOM REBL PRODUZIONE DANCEHAUSpiù - nuova produzione 2022 (da 2 a 6 interpreti) Versione duetto 20' da 4 interpreti durata 23' Scighera, entra nella vita, nelle piazze, nei cortili, bagna i corpi, pervade con i suoi inafferrabili disegni le paure, l’immaginario di tutti. È così che viene chiamata dai milanesi la fitta nebbia che durante i mesi invernali nasconde e cela il paesaggio della Val Padana. Una nebbia che si impossessa della città confondendone le distanze, mischiando il reale con il desiderio, il passato con il futuro, diventandone l’involucro di offuscate, vaghe e fugaci immagini. Immagini che si dissipano in un paesaggio in costante mutamento e trasformazione tra ciò che si fa tacere e ciò che si mostra. Per la prima volta Matteo Bittante si avvicina alla creazione di uno spettacolo trattandolo come un organismo vivente. Un organismo in cui coesistono diverse performance che si lasciano svelare, scoprire e decomporre dal velo materiale e immaginario della nebbia. Una nebbia che diventa il sipario e il catalizzatore di luce su performance mutevoli in accordo con le scelte coreografiche e con l’ambiente che nel tempo reale le accoglierà. Ogni frammento coreografico avrà un numero variabile di danzatori, da due a sei artisti, e svelerà di volta in volta diversi sguardi su tematiche portavoce di questioni e cliché contemporanei in rappresentanza di un pensiero che muta, si decompone e si mostra per ciò che è o non è. Versione con 4 performers Versione con 2 performers LITANIA LITANIA 1/1 DI MATTEO BITTANTE con Davide Salvadori, Nicolò Castagni, Andrea Piras, Ilaria Malin PRODUZIONE DANCEHAUSpiù - produzione 2022 Progetto inserito all'interno della piattaforma nextlaboratoriodelleidee.it , promosso da Un grido di una generazione verso l’uomo che invade il territorio naturale in cui risiede l'anima. Ciò che emerge è un corpo che trascende verso la comunità e l'armonia collettiva, per battersi, ma soprattutto per vivere. Litania è una performance in cui vivono in contrapposizione due diverse entità: da una parte l’azione analitica e razionale che spinge l’uomo verso la forma macchinosa delle cose; e dall’altra, la spinta emotiva e sensibile dell’istinto. In un incontro e in una lotta per la supremazia, o per una resa, si compie un equilibrio delle due parti, a favore di una sopravvivenza che non eleva le vittime ma loda i carnefici. 24,42 Vegliate dunque 24,42 1/1 Ph Sara Meliti UNO SPETTACOLO DI MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY COSTUMI | TOM REBL SOUND DESIGN & MIX | CHRIS COSTA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù con il sostegno: durata 60' con intervallo 1/1 Un’anima, fatta a pezzi, si veste del ricordo e guarda indietro alle età della sua vita: il tempo dell’incoscienza, l’oro del sogno, il cicaleccio barocco delle intenzioni, i buoni propositi. Vede riemergere un io che danza, la lotta dei tanti sé agitati e confusi dall’ebrezza del dominio, attratti dal potere. Nel cuore di un racconto che rifiuta le parole, affiora la biografia del dolore muto, immutabile: il martirio ingiusto di una vittima assurdamente sacrificale, osservato alla luce della memoria spogliata dal giudizio. 24,42 è il riflesso di questo sguardo: l’uomo che si riflette contemplando le sue piaghe, non si teme più e non si condanna. Invece, come in un’alba, egli si conduce per mano verso il respiro del gioco, in una corsa libera sulle tracce di un passo ricorrente, nella dolcezza stillata da una rinascita viva, inaspettata, eppure così attesa. 1/1 Matteo Bittante affonda le radici della sua ricerca negli abissi di un conflitto eterno: quello tra vittima e carnefice. Non con lo sguardo rivolto fuori, all’esterno, bensì consapevolmente attratto dai meandri della natura umana. Ne rappresenta i tratti dipingendo due affreschi, due atti, due visioni. Nella prima due giovani uomini si sollazzano al sole abbronzante dell’incoscienza, gustano il sapore del segreto, del pettegolezzo, scoprono la ricchezza multiforme di una gonna dorata, ora gorgiera, ora rosone, ora rifugio. Quindi viene a costituirsi la squadra, un gruppo di quattro che si aggrega e si governa, si illude di dominare la propria parte animale, sperimenta la funzione delle sue dinamiche, determina le sue logiche dominanti. E dove uno domina, un altro è dominato. È il sistema che forma il capro espiatorio, legittima l’odio per la vittima designata, il crimine e il sopruso nei confronti del diverso: il debole, l’ultimo, l’altro. La vittima è scelta e isolata, spogliata del suo diritto di esistere: attraverso sapienti citazioni di un Eden laico, un novello San Sebastiano è colpito dai dardi del moderno abuso e il sacrificio si compie. Ma nell’epilogo tragico, si fa strada la luce che prelude alla seconda, drammatica, luminosa visione. 24, 42 sono due numeri pari. Cifre palindrome che assurgono a simbolo, rappresentano due cicli: uno inizia, si innalza, l’altro lo raggiunge, decresce e conclude. Sono la giovinezza e la maturità che si incontrano nei cieli profondi della consapevolezza, l’allievo e il maestro, Icaro e Dedalo, la furia e la calma, la fuga e l’abbraccio. Se uno ascende e si scontra con il dolore gratuito, l’altro comprende e con ferma decisione, ripara. I due uomini non sono estranei l’uno all’altro, sono parti dello stesso armonico tutto: intraprendono un viaggio che condurrà il primo alla piena maturità, il secondo all’accettazione di una nuova fase di sé, rinvigorita da una linfa resiliente, entrambi coinvolti dal vortice perpetuo del cambiamento. In esso nulla si perde, ogni cosa risplende di un’energia rinnovata, da custodire e tramandare, per non morire più. Testi a cura di Laura Massari 24,42 Il film 24,42 Duetto IN REPERTORIO OVER UNDER OVER UNDER 1/1 DI MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY COSTUMI | TOM REBL PRODUZIONE DANCEHAUSpiù Over under è stato concepito durante la pandemia “gli artisti non potevano entrare in contatto fisico”. Tali restrizioni hanno limitato fortemente il lavoro creativo. Oggi, il coreografo residente del Centro Nazionale di Produzione della Danza DANCEHAUSpiù Matteo Bittante, rielabora la creazione con maggiore libertà compositiva, tornando su quei temi: la nascita, la trasformazione, il sogno. Ripartendo dal tema della Foglia, ha scelto di far giocare i suoi interpreti con gli oggetti in scena, mescolando significati e significanti. La foglia, infatti, è un perfetto simbolo di trasformazione, la sua forma si evolve, raccontando storie che si intrecciano nei segni lasciati dal tempo e dalle circostanze. Nel suo primo stadio è un piccolo germoglio, fragile e suscettibile, proprio come un corpo che porta in sé il potenziale di divenire, e la crescita è un tempo tutto da scoprire. La foglia si espande, raggiunge la sua pienezza e il corpo racconta un viaggio che si snoda tra sogni e incubi, tra momenti di gioia e altri di sofferenze, andando verso il proprio destino con lo sguardo aperto di chi ha vissuto pienamente. I WANDERED LONELY AS A CLOUD 1/1 UNO SPETTACOLO DI MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY | Alice Carrino, Cristian Cucco, Giovanni Leone MUSICHE | AUTORI VARI PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù “Vagavo solitario come una nuvola” è l’incipit di una delle poesie più famose del romanticismo inglese scritta all’inizio dell’800’ da William Wordsworth. In questa nuova creazione del coreografo Matteo Bittante, co-direttore e artista residente del Centro Nazionale di Produzione della danza, DANCEHAUSpiù, i versi del poeta fanno da sfondo al rito bucolico ed errabondo dei tre danzatori in cui la forza vitale e la quiete idilliaca della natura si contrappongono ai turbamenti e alla confusione della città. Nella poesia, come nello spettacolo, i veri protagonisti non sono però gli uomini ma gli elementi della natura come il lago, i narcisi o le nuvole con cui i corpi dei danzatori tentano una possibile metamorfosi. Note del coreografo Ho vissuto la mia fanciullezza su una collina, in mezzo alla natura, correndo da un prato all’altro; arrampicandomi sugli alberi, ero sempre in un contatto costante, quasi simbiotico con Lei. Sin dall’antichità la campagna, e la vita rurale sono servite come fonte di ispirazione a molti artisti. Un luogo idilliaco di evasione, un rifugio dai negozi della vita, un tempo per l’esplorazione del sé. Un paesaggio dell’anima, oggi da difendere e proteggere contro le ideologie di un’epoca che contaminano e desertificano la Madre Terra. Matteo Bittante ANATOMY OF INSPIRATION 1/1 UNO SPETTACOLO DI MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY | Matteo Bittante, Alice Carrino, Cristian Cucco, Giovanni Leone, Fabio Calvisi MUSICHE | CHRIS COSTA COSTUMI | TOM REBL PRODUZIONE DANCEHAUSpiù Anatomy of Inspiration nasce dalla plurima collaborazione creativa del coreografo Matteo Bittante con il cantante e compositore polistrumentista, Chris Costa e con lo stilista tedesco dal gusto rock, Tom Rebl. Attraverso il susseguirsi delle dieci scene che compongono lo spettacolo, il pubblico è portato a riflettere sulla condizione in cui ciascun individuo vive all’interno della società, e sulla relazione che l'arte ha con il potere. Potere e Arte, un binomio a volte impercettibile, un legame sotterraneo, eppure radicato da secoli. Parafrasando la celebre affermazione di Dostoevskij “la bellezza salverà il mondo” sappiamo che, purtroppo, la bellezza non è riuscita a salvare il mondo. L'ipermercificazione, la spettacolarizzazione senza precedenti associata alla ipercomunicazione hanno sconvolto e snaturato il senso profondo dell’arte e del fare esperienza dell'arte la cui verità espressiva richiede misura, ritmo, qualità formale... In scena, i danzatori che accompagnano il coreografo in questa performance rispondono con i loro corpi ad un disegno di stili e sonorità originali che spaziano dall'elettronica al rap accompagnando lo spettatore in un turbinio ipnotico di suggestioni e ritmi forti ed energici. AZIONI SITE SPECIFIC 1/1 DIREZIONE ARTISTICA I MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY MUSICHE | AUTORI VARI COSTUMI | TOM REBL PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù DANCEHAUSpiù propone originali percorsi performativi site specific all’interno di spazi architettonici, musei, prestigiosi palazzi, o luoghi magici. Avvalendosi di artisti di diversa estrazione, attraverso il loro gesto, avviene l' incontro tra tradizione, classicismo e contemporaneità. INSIDE CREAZIONE PER VIDEO E CORPO 1/1 UNO SPETTACOLO DI MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY COSTUMI | TOM REBL CONSULENZA MUSICALE | CHRIS COSTA e M. ALESSANDRO LUPO PASINI PRODUZIONE ASSOCIAZIONE ContART/ ArtedanzaE20 con il contributo Next 2015 “Inside” è il racconto di un universo ferito dalla violenza dell’uomo e dalla furia incontrollabile di Madre Natura. Una genesi del genere umano, dai suoi primi passi sulla terra sino all’evoluzione nell’individuo moderno. La musica accompagna questo divenire in ogni sua fase con ambienti acustici che richiamano sonorità tribali e primordiali e che mutano nel ritmo frenetico e distruttivo della musica tecno contemporanea. L’origine del mondo ha inizio dai tumulti della terra, la nascita delle montagne, rappresentate grazie a delle installazioni composte da tubi e proiezioni video. I tubi rappresentano "la mano" dell'uomo, sono ovunque dalla città ai confini delle foreste .... è la traccia del genere umano. Ancora governati da istinti animali, gli uomini si aggregano nelle prime tribù e sperimentano gesti, abitudini e riti. Con l’inizio delle dinamiche sociali, scaturisce rapidamente la lotta per l’affermazione dell’autorità a discapito delle libertà altrui. La sete di potere che pervade ogni azione è inarrestabile e accompagna l’uomo per tutto il corso della Storia, fino ai giorni nostri. L’individuo moderno, non ha altra via d’uscita dall’esistenza infernale che conduce che assecondarne il ritmo frenetico, senza ipotesi di salvezza. L’unica vincitrice di questo eterno ciclo di sofferenze sembra essere Madre Natura, capace di infondere un nuovo respiro di vita nel mondo e di donare speranza a un genere umano smarrito. BROTHERHOOD DUETTO DI MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY | GIOVANNI LEONE - FABIO CALVISI COSTUMI | TOM REBL MUSICHE | AUTORI VARI durata 15' PRODUZIONE DANCEHAUSpiù "Non camminare davanti a me, potrei non seguirti, non camminare dietro di me, potrei non saper dove andare, cammina accanto a me e sii per me un amico." Albert Camus Due uomini, forse due sconosciuti, forse fratelli, forse amici, forse amanti. Un gioco a due in cui il corpo dell’uno disegna sul corpo dell’altro l’incipit di una nuova direzione, di nuovi gesti, di nuovi ritmi. È un invito ad unirsi fraternamente, a camminare insieme per ritrovarsi corpo a corpo, non più solo “mio”, non più solo “tuo”, ma inesorabilmente “uno” .
- Susanna Beltrami | dhpiu
Codirettrice artistica di DanceHauspiù e fondatrice dell'Accademia Susanna Beltrami, percorso di eccellenza per la formazione coreutica. SUSANNA BELTRAMI Il suo nome compare già nel 1986, quando di ritorno dalla Merce Cunningham Foundation di New York, si colloca tra i maggiori coreografi che in Italia segnano un importante inizio per la danza contemporanea. Da subito riceve incarichi didattici e direzionali nei più importanti centri di formazione coreutica del nord Italia, e al contempo si rivela pioniera della danza moderna e contemporanea in Italia attraverso la sua innovativa opera coreografica aperta alla contaminazione tra i diversi mondi artistici. Nel 1998 è fondatrice con l’étoile Luciana Savignano, della Compagnia Pier Lombardo Danza (in precedenza sovvenzionata dal FUS). Nel 2006 fonda e dirige DanceHaus Susanna Beltrami , attualmente riconosciuto come Ente della Formazione Professionale Accreditato dalla Regione Lombardia. Fiore all'occhiello della dance community è l’Accademia Susanna Beltrami, percorso di eccellenza per la formazione coreutica. “Immergersi ogni volta nella creazione di uno spettacolo è come fare un viaggio dentro la propria testa ed il proprio corpo, ma non è un atto di separazione dal mondo, è cercare sinceramente il modo più convincente e affascinante di parlare al mondo. Attraverso la danza e la musica, complice la drammaturgia e la passione per il teatro, nascono le mie creazioni. Ogni volta ci si addentra in nuovi incontri e nuove collaborazioni e soprattutto ci si misura con altri linguaggi sapienti come l'architettura, la letteratura, il design, il suono e molto altro. ” Susanna Beltrami, la cui firma si articola sempre fra note di spettacoli anticonformisti, continua a perseguire la sua strada di contaminazione tra arte e spettacolo. BALLADE IL DANNO IL DANNO LIBERAMENTE ISPIRATO AL ROMANZO "DAMAGE" DI JOSEPHINE HART Ph Salvatore Lazzaro e Monica Bragagnoli UNA CREAZIONE DI SUSANNA BELTRAMI CON EMANUELA MONTANARI E ANTONINO SUTERA e con NICOLO BRIZZI REALIZZAZIONE E REGIA VIDEO- COLLABORAZIONE ALLA REGIA TEATRALE | SALVATORE LAZZARO DIREZIONE STILISTICA E COSTUMI | LUZ MARIA JARAMILLO LUCI E SUONO | MATTEO BITTANTE ASSISENTE | SARA PEZZOLO MAITRE | MATTEO BITTANTE, LUCA NAPOLI E ALESSANDRO NORRITO SARTA | GIORGIA ANDREAZZA MAKE UP VIDEO | CLAUDIA LOI PRODUZIONE 2025 DANCEHAUSpiù – Centro Nazionale di Produzione della Danza IN COLLABORAZIONE CON MILANOLTRE FESTIVAL un ringraziamento speciale a: MOVIE CHROME, MONICA BRAGAGNOLI E LUZ MARIA JARAMILLO PRIMA NAZIONALE 8 OTTOBRE 2025 MilanOltre Festival La creazione di Susanna Beltrami prende ispirazione dal romanzo di Josephine Hart e dal film diretto da Louis Malle. Al centro, un uomo diviso tra desiderio e colpa, una passione proibita e la perdita del figlio. Il passato riaffiora e il figlio ritorna, come figura trasfigurata, dalle nebbie di un altro mondo, colpito a morte dal tradimento del padre e dalla donna che credeva sua “per sempre”. Passato e presente si confondono in un intreccio dove la danza costruisce un dramma psicoanalitico dalla forte impronta cinematografica e il gesto e l’immagine diventano montaggio emotivo. La partitura video, firmata da Salvatore Lazzaro, moltiplica i livelli di percezione del mondo interiore dei personaggi, fondendo al corpo la sua proiezione, in un'unica - potente - visione del trauma. "Il danno" è una tragedia greca in abiti contemporanei, dove i protagonisti, sono mossi da forze interiori che non possono controllare e che li conducono inesorabilmente verso la catastrofe. Le passioni primordiali, i traumi irrisolti e la violazione dei tabù familiari non appartengono solo ai miti antichi. La tragedia greca, riletta attraverso lo sguardo della psicoanalisi, ci dice che quelle forze oscure continuano a vivere sotto la pelle dell’uomo contemporaneo, pronte a frantumare la sua fragile armatura di razionalità e controllo. Una storia intrisa di follia, pulsioni e morte, dove i due protagonisti sono, allo stesso tempo, vittime e carnefici. In scena, Emanuela Montanari, Antonino Sutera, già primi ballerini del Teatro alla Scala con il giovane Nicolò Brizzi. BALLADE PREGHIERA PROFANA 1/1 UNO SPETTACOLO DI SUSANNA BELTRAMI con COMPAGNIA SUSANNA BELTRAMI con la partecipazione straordinaria di CESARE PICCO MUSICHE ORIGINALI | CESARE PICCO PAROLE E VOCE | DELÌ SUONO | DANIELE VALENTINI LUCI | MATTEO BITTANTE CO PRODUZIONE DANCEHAUSpiù / MILANOLTRE con il sostegno di NEXT – laboratorio delle Idee 2018 e Teatro Ponchielli Un ringraziamento a BARBARA PETRECCA, MARIO GIALLANZA, FILIPPO BONAZZO “Il mio sguardo segreto cercava al di là...” Un vagabondaggio solitario nella periferia cittadina, una ballata, un incedere ebbro che si fa corsa disperata, urlo che squarcia la notte piovosa. Una riscrittura originale in chiave “street-romantic” a partire da La notte poco prima della foresta di B. M. Koltès. Un incontro tra coreografia, corporeità, parola e suono per intonare il canto dell’uomo Koltès che si sta avvicinando inesorabile alla fine della propria vita. Il canto di tutti coloro che sono stati relegati ai margini, in quello spazio “poco prima di” che è luogo fisico e esistenziale. (Susanna Beltrami) Cesare Picco compositore e concertista di fama Internazionale, firma la creazione musicale, a distanza di quasi 20 anni dopo la Lupa, di cui firmò le musiche, un ritorno insieme, un nuovo dialogo tra musica e danza. BLACK TRIAL BLACK TRIAL BLACK TRIAL | DUO VERSION 1/1 1/1 DI SUSANNA BELTRAMI con COMPAGNIA SUSANNA BELTRAMI Samira Cogliandro, Cristian Cucco, Giovanni Leone MUSICHE | AUTORI VARI CONSULENZA DRAMMATURGICA | LORENZO CONTI PRODUZIONE DANCEHAUSpiù “Black Trial”, spin off dello spettacolo “Io Sono il Bianco del Nero”, liberamente ispirato a “Waste Land" di T. S. Elliot. Chi è il terzo che sempre ti cammina accanto? Se conto, siamo soltanto tu ed io insieme Ma quando guardo innanzi a me lungo la strada bianca C’è sempre un altro che ti cammina accanto Che scivola ravvolto in un ammanto bruno, incappucciato Io non so se sia un uomo o una donna – Ma chi è che ti sta sull’altro fianco? CREAZIONI PER LUCIANA SAVIGNANO CREAZIONI PER LUCIANA SAVIGNANO PRODUZIONI NEGLI ANNI BALLADE | 2019 AWAKENING... | 2018 BLACK TRIAL | 2018 IO SONO IL BIANCO DEL NERO | 2017 CON TUS OJOS | 2016 ROLLING IDOLS | 2015 HOMESICK | 2014 DER GELBE GLANK | 2014 ESTRAD'EAU | 2012 LE VENT NOIR | 2011 DOM PERLIMPLIN | 2010 BIOMETRIE | 2009 KORE E PSICHE | 2008 UKIJO-E | 2009 TANGO DI LUNA | 2007 Compagnia Susanna Beltrami e Luciana Savignano Ukiyo-e -2008 Tango di luna (riallestimento 2015) Compagnia Susanna Beltrami Kore e Psiche -2008 Biometrie per un corpo a pezzi –2009 Don Perlimplin – 2010 Le Vent Noir – 2011 Estrad'eau - 2012 Der Gelbe Klang Kandinskij – 2012 Homesick - 2014 Rolling Idols - 2015 Io sono il bianco del nero - 2017 Awakening the sleeping beauty - 2017
- INDIA | dhpiu
Ciascun danzatore ha svolto un periodo di residenza artistica presso i diversi paesi di destinazione. INDIA Ciascun danzatore ha svolto un periodo di residenza artistica presso i diversi paesi di destinazione, incontrandosi nella mattina con la comunità del territorio, specialmente gruppi di studenti e studentesse delle scuole di danza locali, in forma di seminario dedicato all’ibridazione di tecniche e allo scambio di pratiche. Nel pomeriggio invece si dedicato alla ricerca finalizzata alla realizzazione di un solo che è stato presentato sotto forma di work in progress al termine della residenza. Rudra Kishore Mandal | ARTISTA LOCALE Dopo la laurea in Belle Arti, lavora come graphic designer per 6 anni a Hyderabad, Mumbai e Delhi. Dal 2008 crea opere d'arte indipendenti con vari mezzi di pittura, di grafica digitale e di installazioni artistiche. Le sue opere d'arte sono un esercizio di esplorazione del sé, come creatura della natura; un’evoluzione attraverso la comprensione dei bisogni fisici, sensuali e spirituali. Sono l’espressione di confusioni personali, visioni, emozioni e realizzazioni. Matteo Sedda | DANZATORE Diplomatosi all’Accademia di Danza Contemporanea Dance Haus di Susanna Beltrami, ha lavorato come ballerino per coreografi come Enzo Cosimi, Igor&Moreno e Nathalie Larquet. Dal 2015 lavora come performer per Troubleyn/Jan Fabre nelle produzioni “Mount Olympus/24h”, “The Fluid Force of Love” e come solista in “The generosity of Dorcas”. Nel 2018 crea il suo primo lavoro “POZ!”, debuttato al Love at First Sight Festival di Anversa. Attualmente lavora con Alessandra Ferreri e Joshua Vanhaverbeke al progetto Never Stop Scrolling Baby, co-prodotto da Koninklijke Vlaamse Schouwburg, Théâtre de Vanves e S'ALA Produzione. Stefano Fardelli | OPERATORE Direttore artistico della rete internazionale EurAsia Dance Project International Network. Premiato come solista e coreografo, tra le sue collaborazioni l´Opera di Berlino, BBC di Londra, The Place di Londra, Opera Reale Finlandese, Les Gens D´Uterpan di Parigi, English National Opera di Londra, Cie Twain di Roma. In Europa i suoi progetti artistici sono prodotti da PinDoc e DanceHaus Susanna Beltrami. All’estero è supportato dall'Istituto Italiano di Cultura e dall'Ambasciata Italiana. Nel 2011 viene selezionato dal governo italiano tra i giovani talenti che rappresenteranno l'Italia nel mondo.
- Sostienici | Dancehaus Più | Milano
SOS.TIENICI è la campagna di raccolta fondi indetta da DANCEHAUSpiù. Con il tuo sostegno economico alla nostra attività culturale contribuirai a SOS.TIENICI Innanzitutto ti ringraziamo per essere arrivato su questa pagina. Ne appro fittiamo ora per raccontarti cosa significa per noi essere sostenuti dal tuo aiuto e di quanto questo possa essere importante ! DANCEHAUSpiù è il Centro Nazionale di Produzione della Danza con sede a Milano fondato nel 2011 dall'ATS: DanceHaus Susanna Beltrami, l'Associazione ContART e l'Associazione ArtedanzaE20, tre consolidate realtà del settore. É co-diretto da Susanna Beltrami, Matteo Bittante, Annamaria Onetti . DANCEHAUSpiù , ricopre ogni anno un ruolo fondamentale a livello nazionale nello sviluppo e nel sostegno della danza contemporanea in ogni suo aspetto. La nostra attività di produzione mira a sostenere il lavoro dei coreografi residenti Matteo Bittante e Susanna Beltrami, e di 10 artisti associati. Tra danzatori e coreografi , dal 2018 al 2022 abbiamo garantito un sostegno lavorativo pari a 4220 giornate contributive per il solo personale artistico supportando il lavoro in sala prove per la fase di creazione e in teatro per la messa in scena. In questi ultimi quattro anni, abbiamo registrato un numero pari a circa 356 recite tra i nostri spettacoli in tour per festival/rassegne e stagioni su territorio nazionale e internazionale e ospitalità nella nostra sede. SOS.TIENICI è la campagna di raccolta fondi di DANCEHAUSpiù. Con il tuo sostegno economico alla nostra attività culturale contribuirai a : 1/1 MODALITÁ DI SOSTEGNO > EROGAZIONI LIBERALI AD Ass. ConTART Per quanto riguarda le persone fisiche.... le erogazioni liberali a favore di enti che operano nel settore dello spettacolo possono essere detratte dell’IRPEF (la misura della detrazione è pari al 19% nel limite d el 2% del reddito complessivo IRPEF dichiarato). Il riferimento normativo è il seguente: art. 15, comma 1, lett. i) del TUIR. BENEFICIARIO Associazione Contart IBAN IT77N0335901600100000136971 CAUSALE Donazione ad Associazione Contart > VERSA IL TUO 5 PER MILLE AD ArtedanzaE20 (CF: 97447400157) Se credi nel valore della cultura, puoi fare un gesto di grande responsabilità e totale gratuità. Farlo è semplice: nei moduli per la denuncia dei redditi (CUD, 730, Modello unico) alla pagina “scelta per la destinazione del cinque per mille dell’irpef”, inserisci nell’apposito riquadro (“Sostegno del volontar iato e delle altre organizzazioni non lucra tive di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, c. 1, lett a), del d.lgs. n. 460 del 1997) il codice fiscale dell'Associazione che fa parte dell ATS è ArtedanzaE20 97447400157 . > ART BONUS AD Ass. ConTART COS'É L'ART BONUS Un incentivo fiscale, sotto forma di credito d’imposta, che consente di recuperare il 65% delle erogazioni liberali effettuate a sostegno della cultura. CHI PUÓ DONARE CON L'ART BONUS Tutti. Persone fisiche e giuridiche. PERCHÉ CONVIENE DONARE CON L'ART BONUS Ogni donazione effettuata con l’Art Bonus ti permette di risparmiare il 65%. Erogazione liberale → 1000 € Credito d’imposta del 65% → 650 € Spesa effettiva → 350 € COME DONARE CON L'ART BONUS Puoi effettuare l’erogazione liberale tramite bonifico bancario, conto corrente postale, carta di credito, carta di debito, prepagata, assegni bancari e circolari. https://artbonus.gov.it/come-donare.html I VANTAGGI FISCALI DELL'ART BONUS Il credito d’imposta del 65%, deducibile in tre quote annuali di pari importo, è riconosciuto nel limite del 15% del reddito imponibile per le persone fisiche e gli enti che non svolgono attività d’impresa, e del 5 per mille dei ricavi annui per le imprese. BENEFICIARIO Associazione ContART IBAN IT77N0335901600100000136971 CAUSALE Art Bonus - Associazione Contart - DanceHaus più - Sostegno attività istituzionale Codice fiscale o P. Iva del mecenate - Nome Intervento (opzionale) Conserva la ricevuta dell’operazio ne effettuata per la dichiarazione dei r edditi CONTATTI DIRETTI +39 329 6005802 +39 335 5495144 +39 02 36 515997 info.contart@gmail.com
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