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RISULTATI DI RICERCA

102 risultati trovati

  • Spring of Dance | dhpiu

    Il Centro Nazionale di Produzione della Danza DANCEHAUSpiù di Milano riparte da SPRING OF DANCE, una ventata primaverile di nuove produzioni e appuntamenti con la danza d’autore nazionale. SPRING OF DANCE La primavera di DANCEHAUSpiù 19.05 > 18.06 2021 DanceHaus – Via Tertulliano 68, Milano Il Centro Nazionale di Produzione della Danza DANCEHAUSpiù di Milano riparte da SPRING OF DANCE , una ventata primaverile di nuove produzioni e appuntamenti con la danza d’autore nazionale che, dopo questo lungo tempo di sospensione, guarda armonicamente al futuro dei giovani artisti associati del Centro, alla collaborazione con le compagnie del territorio italiano e alla diffusione dei nomi già consolidati del panorama della danza contemporanea. Al centro il corpo, le sue fragilità, le sue vulnerabilità capaci di farsi riflessione, racconto, spinta vitale verso una nuova stagione. Nel totale rispetto delle norme vigenti in materia anti-covid riaccoglieremo il nostro pubblico in sala in tre tempi diversi. Info: 02.36515997 | promozione@dhpiu.com

  • VICOLO DELLO SPECCHIO, 1 | dhpiu

    Uno Spettacolo Di Matteo Bittante. Con Dancehaus Company. Musiche di Chris Costa e Autori Vari. Produzione Associazione Contart/ Artedanzae20 con il Contributo Next 2016 VICOLO DELLO SPECCHIO, 1 1/1 UNO SPETTACOLO DI MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY MUSICHE | CHRIS COSTA e AUTORI VARI PRODUZIONE ASSOCIAZIONE ContART/ ArtedanzaE20 con il contributo Next 2016 «Cabaret Voltaire. Sotto questo nome un gruppo di giovani artisti e scrittori si è formato con lo scopo di creare un centro per l'intrattenimento artistico. L'idea del cabaret sarà che gli artisti ospiti verranno e offriranno esibizioni musicali e letture agli incontri quotidiani...» Così recitava il comunicato del 2 febbraio 1916 che accompagnò l’apertura del noto locale in Vicolo dello Specchio 1 a Zurigo... Un secolo dopo quella stessa via diventa il luogo pretesto per invitare gli artisti di oggi, musicisti, attori e danzatori, ad una nuova chiamata all’azione e con loro, il pubblico, trascinato all’interno di una galleria di personaggi surreali, oggetti grotteschi e luoghi dai contorni visionari. Rinunciando ad una narrazione puntuale lo spettacolo, si sviluppa su differenti piani di lettura in cui si fondono varie storie e accadimenti che nascondono suggestioni profonde sul mondo dell’arte e sul che cosa voglia dire essere artista oggi.. A chi guarda spetta il compito di giocare con le tessere scoppiettanti di questo puzzle che si compone via via in un alternarsi di performance dissacranti e provocatorie, esibizioni musicali e reading letterari, azioni performative che rompono ogni barriera tra spazio scenico e platea. In scena tre artisti e un performer musicale saranno guidati e sollecitati continuamente da un personaggio ambiguo e misterioso, un grillo parlante moderno...

  • SCIGHERA | dhpiu

    Uno spettacolo di Matteo Bittante con la DanceHaus Company. Costumi di Tom Rebl. Una produzione di DanceHauspiù 2022. SCIGHERA 1/1 Foto di P. Dagan / AbanoDanza DI MATTEO BITTANTE con BARBARA ALLEGREZZA, NICOLO' CASTAGNI, SOFIA MAGNANI, MATTEO BITTANTE COSTUMI | TOM REBL PRODUZIONE DANCEHAUSpiù - nuova produzione 2022 (da 2 a 6 interpreti) Versione duetto 20' da 4 interpreti durata 23' Scighera, entra nella vita, nelle piazze, nei cortili, bagna i corpi, pervade con i suoi inafferrabili disegni le paure, l’immaginario di tutti. È così che viene chiamata dai milanesi la fitta nebbia che durante i mesi invernali nasconde e cela il paesaggio della Val Padana. Una nebbia che si impossessa della città confondendone le distanze, mischiando il reale con il desiderio, il passato con il futuro, diventandone l’involucro di offuscate, vaghe e fugaci immagini. Immagini che si dissipano in un paesaggio in costante mutamento e trasformazione tra ciò che si fa tacere e ciò che si mostra. Per la prima volta Matteo Bittante si avvicina alla creazione di uno spettacolo trattandolo come un organismo vivente. Un organismo in cui coesistono diverse performance che si lasciano svelare, scoprire e decomporre dal velo materiale e immaginario della nebbia. Una nebbia che diventa il sipario e il catalizzatore di luce su performance mutevoli in accordo con le scelte coreografiche e con l’ambiente che nel tempo reale le accoglierà. Ogni frammento coreografico avrà un numero variabile di danzatori, da due a sei artisti, e svelerà di volta in volta diversi sguardi su tematiche portavoce di questioni e cliché contemporanei in rappresentanza di un pensiero che muta, si decompone e si mostra per ciò che è o non è. Versione con 4 performers Versione con 2 performers MATTEO BITTANTE

  • DANCEHAUS Company | dhpiu

    DANCEHAUS Company fondata dal coreografo Matteo Bittante nel 2012 con lo spettacolo "Paradise Loft "per Vetrina Italia del Festival Milanoltre, è una compagine artistica di performer e danzatori di DanceHaus. DANCEHAUS COMPANY DANCEHAUS Company fondata dal coreografo Matteo Bittante nel 2012 con lo spettacolo "Paradise Loft "per Vetrina Italia del Festival Milanoltre , è una compagine artistica di performer e danzatori di DanceHaus. La Compagnia, interamente formata da UNDER 35 , partecipa anche alle produzioni di coreografi ospiti durante lo spazio creativo. Dal 2018 per volere di Susanna Beltrami e lo stesso Bittante nasce la compagnia DANCEHAUS COMPANY JUNIOR , dedicata ai talenti che per massimo due anni avranno l'opportunità di lavorare nella creazione e ricerca coreografica con artisti ospiti e non tra i quali dal 2019 Marigia Maggipinto, Lara Guidetti, Annalì Rainoldi, Stefano Fardelli. Attualmente in produzione con le creazioni di Paola Lattanzi e Michela Priuli. La compagnia ha partecipato a progetti coreografici di Paolo Mangiola, Diego Tortelli, Stefano Fardelli, Matteo Bittante e con Valeria Magli con lo spettacolo "PUPILLA" riallestimento nell’ambito del Progetto RIC.CI (Reconstruction Italian Contemporary Choreography). Lara Guidetti LARA GUIDETTI con DANCEHAUS COMPANY JUNIOR sguardo vitreo-coreografia Diego Tortelli con Camilla De Campo, Vittoria Franchina, Vanessa Franzoi, sguardo vitreo-coreografia Diego Tortelli con Camilla De Campo, Vittoria Franchina, Vanessa Franzoi, Anita Lorusso, Vanessa Loi, Giuseppe Morello, Giovanni Leone. Costumi e scene Diego Tortelli. PUPILLA (1983/2014) di V. Magli interpreti Chiara Monteverde,Armida Pieretti, Susan Vettori Luci Mi PUPILLA (1983/2014) di V. Magli interpreti Chiara Monteverde,Armida Pieretti, Susan Vettori Luci Michelangelo Campanale maschere e manichino Guerrino Lovato bambola Brigitte Starczewski Deval riallestimento nell’ambito del Progetto RIC.CI (Reconstruction Italian Contemporary Choreography) ideazione e direzione a cura di Marinella Guatterini A 1 BIT VITREAE VULTUS PUPILLA

  • ANIMI | dhpiu

    Uno spettacolo di Matteo Bittante con la DanceHaus Company. Una produzione di DanceHauspiù 2024. ANIMI Alice Colombo_Animi_18-09-24 Alice Colombo_Animi_18-09-24 Alice Colombo_Animi_18-09-24 ph Alice Colombo di MATTEO BITTANTE con ANDREA PIRAS e GIOVANNI FASSER/FABIANO PARRINELLO PRODUZIONE DANCEHAUSpiù - 2024 durata 15' Gli stereotipi di genere possono limitare la libertà individuale. Sfuggire a quelli maschili vuol dire sfidare le aspettative culturali e abbracciare una gamma più ampia di espressioni personali e interessi. Partendo da questa premessa, il coreografo approfondisce la sua ricerca con un’interpretazione che esplora il rapporto tra due ragazzi, uno prigioniero, l’altro libero da schemi. Due caratteri che riescono a trovare interesse attraverso la condivisione di sogni e sfide comuni. Una storia di "bromance", che trascende la semplice amicizia. MATTEO BITTANTE

  • ROOTS | dhpiu

    Coreografia di Michela Priuli. Con Barbara Allegrezza e Nicoló Castagni. Produzione DanceHauspiù ROOTS ROOTS di M. Priuli foto di M_edited ROOTS di M. Priuli foto di M_edited Roots di Michela Priuli Produzione DanceHauspiù COREOGRAFIA E REGIA | MICHELA PRIULI con | BARBARA ALLEGREZZA E NICOLÓ CASTAGNI PRODUZIONE DANCEHAUSpiù / 2022 durata 16 ' Ph Michela Piccinini “Se ci si fermasse ad ascoltare il lavoro delle radici, chi riuscirebbe a dormire?” In tutte le declinazioni possibili della parola Roots, radici, si evoca un’azione che connette intimamente due o più elementi e si richiamano molteplici significati: dal radicamento in un luogo, al rapporto tra il dentro e il fuori, dalla conoscenza delle proprie origini o di quelle di una parola, al nutrimento e la connessione con la Madre Terra. La performance indaga proprio la dinamica insita in questa parola e trova origine dall’esigenza di andare a fondo in alcune leggi che governano il corpo per conoscerne le fonti, dal desiderio di interrogarsi sui concetti di intimità e relazione, e dalla decisione di smettere di fuggire dalle proprie radici. Attraverso il rapporto tra i due protagonisti ed archetipi della vicenda, i due corpi si fondono quasi fino a crearne uno solo e attraverso un ascolto sottile e profondo si sorreggono a vicenda per crescere. Si affideranno l'uno nelle braccia dell'altro, ricercheranno un radicamento fermo ma flessibile ed eseguiranno la "danza" più spaventosa al mondo: l'atto di amare. MICHELA PRIULI

  • Matteo Bittante | dhpiu

    Fondatore di ContART, associazione artistica che si occupa di produzione, promozione e formazione del pubblico della danza contemporanea. Nel 2012 da vita alla DanceHaus Company. Dal 2015 è co-direttore e coreografo residente del progetto DANCEHAUSpiù riconosciuto dal MiC. MATTEO BITTANTE Dopo importanti esperienze all'estero con John Neumeier, Roland Petit Daniel Lomel, Joseph Russillo rientra in Italia e lavora con importanti teatri come Teatro alla Scala, Maggio Fiorentino. Coreografo e danzatore, dal 2003 collabora con Susanna Beltrami come assistente in tutte le sue creazioni e come danzatore per la Compagnia Susanna Beltrami. In questo contesto dal 2004 diviene partner dell'étoile Luciana Savignano. Nel 2011 diventa cofondatore di ContART - capofila del progetto DANCEHAUSpiù - Centro Nazionale di Produzione della Danza dal 2018. Nel 2012 da vita alla DanceHaus Company , con lo spettacolo "Paradise Loft "per Vetrina Italia del Festival Milanoltre. La Compagnia è interamente formata da UNDER 35. La compagnia ha partecipato anche a progetti coreografici di Paolo Mangiola, Diego Tortelli, Stefano Fardelli e con Valeria Magli per lo spettacolo "PUPILLA" riallestito nell’ambito del Progetto RIC.CI (Reconstruction Italian Contemporary Choreography). ULTIME CREAZIONI ANIMI di M. Bittante foto S.Lazzaro n 2 ANIMI di M. Bittante foto S.Lazzaro Bromantica PhMeliriSara DSCF6418 BROMANTICA di M_edited Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante Scighera di Matteo Bittante Litania di Matteo Bittante 24,42 di Matteo Bittante BROMANTICA LE SPECTRE DE LA ROSE | RAVE ANIMI SCIGHERA LITANIA 24,42 BROMANTICA BROMANTICA BROMANTICA di M. Bittante foto Grimaldi BROMANTICA di M. Bittante foto Grimaldi 3 BROMANTICA di M. Bittante foto Grimaldi 2 DI MATTEO BITTANTE con i danzatori di DANCEHAUSpiù, Barbara Allegrezza, Nicolò Castagni, Maksym Petrashchuk, PRODUZIONE DANCEHAUSpiù 2024 con il Sostegno di Next REGIONE LOMBARDIA/FONDAZIONE CARIPLO durata 35' Oggi che l'ombra della guerra si avverte come un’eco, manifestandosi nell'egemonia del caos e della discordia, il coreografo indaga la bellezza, la pace e l’armonia. Esplora quelle relazioni umane che vanno oltre le barriere di confini, etnie e genere. Una danza, come potente espressione di resistenza, speranza e legame umano che diventa il rifugio di quattro giovani anime in cui l'amore e la solidarietà si dipanano in una narrazione potente e commovente. La "bromance", un termine che trascende la semplice amicizia, assume una forma unica tra i quattro artisti. Una tessitura coreografica che alterna movimenti sincronizzati alla fluidità corporea individuale, esplorando così il potere dell'unione più intima che sorge dalla condivisione di passioni, sogni e sfide comuni. ANIMI ANIMI Alice Colombo_Animi_18-09-24 Alice Colombo_Animi_18-09-24 Alice Colombo_Animi_18-09-24 ph Alice Colombo di MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY in scena ANDREA PIRAS/NICOLO' CASTAGNI e GIOVANNI FASSER PRODUZIONE DANCEHAUSpiù - 2024 durata 15' Gli stereotipi di genere possono limitare la libertà individuale. Sfuggire a quelli maschili vuol dire sfidare le aspettative culturali e abbracciare una gamma più ampia di espressioni personali e interessi. Partendo da questa premessa, il coreografo approfondisce la sua ricerca con un’interpretazione che esplora il rapporto tra due ragazzi, uno prigioniero, l’altro libero da schemi. Due caratteri che riescono a trovare interesse attraverso la condivisione di sogni e sfide comuni. Una storia di "bromance", che trascende la semplice amicizia. LE SPECTRE DI MATTEO BITTANTE Con MATTEO BITTANTE, JAMES PETT, TRAVIS CLAUSEN-KNIGHT COSTUMI ALESSANDRO VIGILANTE ELABORAZIONE SONORA CHRIS COSTA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù 2023 Durata: 25 ' Debutto 15 e 16 aprile 2023 con il sostegno di LE SPECTRE DE LA ROSE Le spectre de la rose , celebre balletto del novecento danzato dalle più note personalità della danza nei più importanti teatri del mondo, viene oggi reinterpretato in chiave contemporanea dal coreografo Matteo Bittante. Con il titolo Le spectre de la rose | Rave , lo spettacolo porta in scena tre diverse personalità artistiche che vedono danzare sul palco lo stesso Matteo Bittante , per anni partner in scena dell’étoile Luciana Savignano, insieme a due danzatori e creativi britannici: Travis Clausen-Knight , recentemente interprete con Roberto Bolle in Bolle and Friends , e James Pett, già partner di Alessandra Ferri nel documentario della BBC Performance Live. Sinossi “Mi ritirai in solitudine e ballavo tutto il giorno, fino allo sfinimento, ma al mattino seguente ricominciava di nuovo quella danza infernale. Cercavo di sfuggire a me stesso, di notte vagavo senza meta. Di giorno mi tenevo nascosto e danzavo da solo nei boschi e sulle montagne deserte”. - Carl Gustav Jung Dal celebre balletto Le spectre de la rose , ispirato all’omonimo poema di Théophile Gautier (1837), il coreografo Matteo Bittante elabora una personale interpretazione in chiave contemporanea. Il memorabile sogno della giovane fanciulla viene trasformato in un viaggio immaginifico di un uomo quarantenne travolto dall’esperienza e dall’eco di un Rave. Perso nelle proprie inquietudini e intrappolato in sé stesso, il protagonista viene travolto dalla visione spettrale di due giovani danzatori. Due spiriti che, in un’atmosfera surreale e onirica, lo trascinano in una danza viscerale che lega gli istinti, i desideri e le esistenze. La rosa in questo immaginario è il simbolo di una rinascita spirituale. Ha il potere trasformativo e autoriflessivo in grado di riportare consapevolezza e amor proprio permettendo al protagonista di risentirsi nella propria unicità e allo stesso tempo parte del tutto. RAVE Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Ph. Salvatore Lazzaro SCIGHERA SCIGHERA 1/1 DI MATTEO BITTANTE con BARBARA ALLEGREZZA, NICOLO' CASTAGNI, SOFIA MAGNANI, MATTEO BITTANTE COSTUMI | TOM REBL PRODUZIONE DANCEHAUSpiù - nuova produzione 2022 (da 2 a 6 interpreti) Versione duetto 20' da 4 interpreti durata 23' Scighera, entra nella vita, nelle piazze, nei cortili, bagna i corpi, pervade con i suoi inafferrabili disegni le paure, l’immaginario di tutti. È così che viene chiamata dai milanesi la fitta nebbia che durante i mesi invernali nasconde e cela il paesaggio della Val Padana. Una nebbia che si impossessa della città confondendone le distanze, mischiando il reale con il desiderio, il passato con il futuro, diventandone l’involucro di offuscate, vaghe e fugaci immagini. Immagini che si dissipano in un paesaggio in costante mutamento e trasformazione tra ciò che si fa tacere e ciò che si mostra. Per la prima volta Matteo Bittante si avvicina alla creazione di uno spettacolo trattandolo come un organismo vivente. Un organismo in cui coesistono diverse performance che si lasciano svelare, scoprire e decomporre dal velo materiale e immaginario della nebbia. Una nebbia che diventa il sipario e il catalizzatore di luce su performance mutevoli in accordo con le scelte coreografiche e con l’ambiente che nel tempo reale le accoglierà. Ogni frammento coreografico avrà un numero variabile di danzatori, da due a sei artisti, e svelerà di volta in volta diversi sguardi su tematiche portavoce di questioni e cliché contemporanei in rappresentanza di un pensiero che muta, si decompone e si mostra per ciò che è o non è. Versione con 4 performers Versione con 2 performers LITANIA LITANIA 1/1 DI MATTEO BITTANTE con Davide Salvadori, Nicolò Castagni, Andrea Piras, Ilaria Malin PRODUZIONE DANCEHAUSpiù - produzione 2022 Progetto inserito all'interno della piattaforma nextlaboratoriodelleidee.it , promosso da Un grido di una generazione verso l’uomo che invade il territorio naturale in cui risiede l'anima. Ciò che emerge è un corpo che trascende verso la comunità e l'armonia collettiva, per battersi, ma soprattutto per vivere. Litania è una performance in cui vivono in contrapposizione due diverse entità: da una parte l’azione analitica e razionale che spinge l’uomo verso la forma macchinosa delle cose; e dall’altra, la spinta emotiva e sensibile dell’istinto. In un incontro e in una lotta per la supremazia, o per una resa, si compie un equilibrio delle due parti, a favore di una sopravvivenza che non eleva le vittime ma loda i carnefici. 24,42 Vegliate dunque 24,42 1/1 Ph Sara Meliti UNO SPETTACOLO DI MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY COSTUMI | TOM REBL SOUND DESIGN & MIX | CHRIS COSTA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù con il sostegno: durata 60' con intervallo 1/1 Un’anima, fatta a pezzi, si veste del ricordo e guarda indietro alle età della sua vita: il tempo dell’incoscienza, l’oro del sogno, il cicaleccio barocco delle intenzioni, i buoni propositi. Vede riemergere un io che danza, la lotta dei tanti sé agitati e confusi dall’ebrezza del dominio, attratti dal potere. Nel cuore di un racconto che rifiuta le parole, affiora la biografia del dolore muto, immutabile: il martirio ingiusto di una vittima assurdamente sacrificale, osservato alla luce della memoria spogliata dal giudizio. 24,42 è il riflesso di questo sguardo: l’uomo che si riflette contemplando le sue piaghe, non si teme più e non si condanna. Invece, come in un’alba, egli si conduce per mano verso il respiro del gioco, in una corsa libera sulle tracce di un passo ricorrente, nella dolcezza stillata da una rinascita viva, inaspettata, eppure così attesa. 1/1 Matteo Bittante affonda le radici della sua ricerca negli abissi di un conflitto eterno: quello tra vittima e carnefice. Non con lo sguardo rivolto fuori, all’esterno, bensì consapevolmente attratto dai meandri della natura umana. Ne rappresenta i tratti dipingendo due affreschi, due atti, due visioni. Nella prima due giovani uomini si sollazzano al sole abbronzante dell’incoscienza, gustano il sapore del segreto, del pettegolezzo, scoprono la ricchezza multiforme di una gonna dorata, ora gorgiera, ora rosone, ora rifugio. Quindi viene a costituirsi la squadra, un gruppo di quattro che si aggrega e si governa, si illude di dominare la propria parte animale, sperimenta la funzione delle sue dinamiche, determina le sue logiche dominanti. E dove uno domina, un altro è dominato. È il sistema che forma il capro espiatorio, legittima l’odio per la vittima designata, il crimine e il sopruso nei confronti del diverso: il debole, l’ultimo, l’altro. La vittima è scelta e isolata, spogliata del suo diritto di esistere: attraverso sapienti citazioni di un Eden laico, un novello San Sebastiano è colpito dai dardi del moderno abuso e il sacrificio si compie. Ma nell’epilogo tragico, si fa strada la luce che prelude alla seconda, drammatica, luminosa visione. 24, 42 sono due numeri pari. Cifre palindrome che assurgono a simbolo, rappresentano due cicli: uno inizia, si innalza, l’altro lo raggiunge, decresce e conclude. Sono la giovinezza e la maturità che si incontrano nei cieli profondi della consapevolezza, l’allievo e il maestro, Icaro e Dedalo, la furia e la calma, la fuga e l’abbraccio. Se uno ascende e si scontra con il dolore gratuito, l’altro comprende e con ferma decisione, ripara. I due uomini non sono estranei l’uno all’altro, sono parti dello stesso armonico tutto: intraprendono un viaggio che condurrà il primo alla piena maturità, il secondo all’accettazione di una nuova fase di sé, rinvigorita da una linfa resiliente, entrambi coinvolti dal vortice perpetuo del cambiamento. In esso nulla si perde, ogni cosa risplende di un’energia rinnovata, da custodire e tramandare, per non morire più. Testi a cura di Laura Massari 24,42 Il film 24,42 Duetto IN REPERTORIO OVER UNDER OVER UNDER 1/1 DI MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY COSTUMI | TOM REBL PRODUZIONE DANCEHAUSpiù Over under è stato concepito durante la pandemia “gli artisti non potevano entrare in contatto fisico”. Tali restrizioni hanno limitato fortemente il lavoro creativo. Oggi, il coreografo residente del Centro Nazionale di Produzione della Danza DANCEHAUSpiù Matteo Bittante, rielabora la creazione con maggiore libertà compositiva, tornando su quei temi: la nascita, la trasformazione, il sogno. Ripartendo dal tema della Foglia, ha scelto di far giocare i suoi interpreti con gli oggetti in scena, mescolando significati e significanti. La foglia, infatti, è un perfetto simbolo di trasformazione, la sua forma si evolve, raccontando storie che si intrecciano nei segni lasciati dal tempo e dalle circostanze. Nel suo primo stadio è un piccolo germoglio, fragile e suscettibile, proprio come un corpo che porta in sé il potenziale di divenire, e la crescita è un tempo tutto da scoprire. La foglia si espande, raggiunge la sua pienezza e il corpo racconta un viaggio che si snoda tra sogni e incubi, tra momenti di gioia e altri di sofferenze, andando verso il proprio destino con lo sguardo aperto di chi ha vissuto pienamente. I WANDERED LONELY AS A CLOUD 1/1 UNO SPETTACOLO DI MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY | Alice Carrino, Cristian Cucco, Giovanni Leone MUSICHE | AUTORI VARI PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù “Vagavo solitario come una nuvola” è l’incipit di una delle poesie più famose del romanticismo inglese scritta all’inizio dell’800’ da William Wordsworth. In questa nuova creazione del coreografo Matteo Bittante, co-direttore e artista residente del Centro Nazionale di Produzione della danza, DANCEHAUSpiù, i versi del poeta fanno da sfondo al rito bucolico ed errabondo dei tre danzatori in cui la forza vitale e la quiete idilliaca della natura si contrappongono ai turbamenti e alla confusione della città. Nella poesia, come nello spettacolo, i veri protagonisti non sono però gli uomini ma gli elementi della natura come il lago, i narcisi o le nuvole con cui i corpi dei danzatori tentano una possibile metamorfosi. Note del coreografo Ho vissuto la mia fanciullezza su una collina, in mezzo alla natura, correndo da un prato all’altro; arrampicandomi sugli alberi, ero sempre in un contatto costante, quasi simbiotico con Lei. Sin dall’antichità la campagna, e la vita rurale sono servite come fonte di ispirazione a molti artisti. Un luogo idilliaco di evasione, un rifugio dai negozi della vita, un tempo per l’esplorazione del sé. Un paesaggio dell’anima, oggi da difendere e proteggere contro le ideologie di un’epoca che contaminano e desertificano la Madre Terra. Matteo Bittante ANATOMY OF INSPIRATION 1/1 UNO SPETTACOLO DI MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY | Matteo Bittante, Alice Carrino, Cristian Cucco, Giovanni Leone, Fabio Calvisi MUSICHE | CHRIS COSTA COSTUMI | TOM REBL PRODUZIONE DANCEHAUSpiù Anatomy of Inspiration nasce dalla plurima collaborazione creativa del coreografo Matteo Bittante con il cantante e compositore polistrumentista, Chris Costa e con lo stilista tedesco dal gusto rock, Tom Rebl. Attraverso il susseguirsi delle dieci scene che compongono lo spettacolo, il pubblico è portato a riflettere sulla condizione in cui ciascun individuo vive all’interno della società, e sulla relazione che l'arte ha con il potere. Potere e Arte, un binomio a volte impercettibile, un legame sotterraneo, eppure radicato da secoli. Parafrasando la celebre affermazione di Dostoevskij “la bellezza salverà il mondo” sappiamo che, purtroppo, la bellezza non è riuscita a salvare il mondo. L'ipermercificazione, la spettacolarizzazione senza precedenti associata alla ipercomunicazione hanno sconvolto e snaturato il senso profondo dell’arte e del fare esperienza dell'arte la cui verità espressiva richiede misura, ritmo, qualità formale... In scena, i danzatori che accompagnano il coreografo in questa performance rispondono con i loro corpi ad un disegno di stili e sonorità originali che spaziano dall'elettronica al rap accompagnando lo spettatore in un turbinio ipnotico di suggestioni e ritmi forti ed energici. AZIONI SITE SPECIFIC 1/1 DIREZIONE ARTISTICA I MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY MUSICHE | AUTORI VARI COSTUMI | TOM REBL PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù DANCEHAUSpiù propone originali percorsi performativi site specific all’interno di spazi architettonici, musei, prestigiosi palazzi, o luoghi magici. Avvalendosi di artisti di diversa estrazione, attraverso il loro gesto, avviene l' incontro tra tradizione, classicismo e contemporaneità. INSIDE CREAZIONE PER VIDEO E CORPO 1/1 UNO SPETTACOLO DI MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY COSTUMI | TOM REBL CONSULENZA MUSICALE | CHRIS COSTA e M. ALESSANDRO LUPO PASINI PRODUZIONE ASSOCIAZIONE ContART/ ArtedanzaE20 con il contributo Next 2015 “Inside” è il racconto di un universo ferito dalla violenza dell’uomo e dalla furia incontrollabile di Madre Natura. Una genesi del genere umano, dai suoi primi passi sulla terra sino all’evoluzione nell’individuo moderno. La musica accompagna questo divenire in ogni sua fase con ambienti acustici che richiamano sonorità tribali e primordiali e che mutano nel ritmo frenetico e distruttivo della musica tecno contemporanea. L’origine del mondo ha inizio dai tumulti della terra, la nascita delle montagne, rappresentate grazie a delle installazioni composte da tubi e proiezioni video. I tubi rappresentano "la mano" dell'uomo, sono ovunque dalla città ai confini delle foreste .... è la traccia del genere umano. Ancora governati da istinti animali, gli uomini si aggregano nelle prime tribù e sperimentano gesti, abitudini e riti. Con l’inizio delle dinamiche sociali, scaturisce rapidamente la lotta per l’affermazione dell’autorità a discapito delle libertà altrui. La sete di potere che pervade ogni azione è inarrestabile e accompagna l’uomo per tutto il corso della Storia, fino ai giorni nostri. L’individuo moderno, non ha altra via d’uscita dall’esistenza infernale che conduce che assecondarne il ritmo frenetico, senza ipotesi di salvezza. L’unica vincitrice di questo eterno ciclo di sofferenze sembra essere Madre Natura, capace di infondere un nuovo respiro di vita nel mondo e di donare speranza a un genere umano smarrito. BROTHERHOOD DUETTO DI MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY | GIOVANNI LEONE - FABIO CALVISI COSTUMI | TOM REBL MUSICHE | AUTORI VARI durata 15' PRODUZIONE DANCEHAUSpiù "Non camminare davanti a me, potrei non seguirti, non camminare dietro di me, potrei non saper dove andare, cammina accanto a me e sii per me un amico." Albert Camus Due uomini, forse due sconosciuti, forse fratelli, forse amici, forse amanti. Un gioco a due in cui il corpo dell’uno disegna sul corpo dell’altro l’incipit di una nuova direzione, di nuovi gesti, di nuovi ritmi. È un invito ad unirsi fraternamente, a camminare insieme per ritrovarsi corpo a corpo, non più solo “mio”, non più solo “tuo”, ma inesorabilmente “uno” .

  • INDIA | dhpiu

    Ciascun danzatore ha svolto un periodo di residenza artistica presso i diversi paesi di destinazione. INDIA Ciascun danzatore ha svolto un periodo di residenza artistica presso i diversi paesi di destinazione, incontrandosi nella mattina con la comunità del territorio, specialmente gruppi di studenti e studentesse delle scuole di danza locali, in forma di seminario dedicato all’ibridazione di tecniche e allo scambio di pratiche. Nel pomeriggio invece si dedicato alla ricerca finalizzata alla realizzazione di un solo che è stato presentato sotto forma di work in progress al termine della residenza. Rudra Kishore Mandal | ARTISTA LOCALE Dopo la laurea in Belle Arti, lavora come graphic designer per 6 anni a Hyderabad, Mumbai e Delhi. Dal 2008 crea opere d'arte indipendenti con vari mezzi di pittura, di grafica digitale e di installazioni artistiche. Le sue opere d'arte sono un esercizio di esplorazione del sé, come creatura della natura; un’evoluzione attraverso la comprensione dei bisogni fisici, sensuali e spirituali. Sono l’espressione di confusioni personali, visioni, emozioni e realizzazioni. Matteo Sedda | DANZATORE Diplomatosi all’Accademia di Danza Contemporanea Dance Haus di Susanna Beltrami, ha lavorato come ballerino per coreografi come Enzo Cosimi, Igor&Moreno e Nathalie Larquet. Dal 2015 lavora come performer per Troubleyn/Jan Fabre nelle produzioni “Mount Olympus/24h”, “The Fluid Force of Love” e come solista in “The generosity of Dorcas”. Nel 2018 crea il suo primo lavoro “POZ!”, debuttato al Love at First Sight Festival di Anversa. Attualmente lavora con Alessandra Ferreri e Joshua Vanhaverbeke al progetto Never Stop Scrolling Baby, co-prodotto da Koninklijke Vlaamse Schouwburg, Théâtre de Vanves e S'ALA Produzione. Stefano Fardelli | OPERATORE Direttore artistico della rete internazionale EurAsia Dance Project International Network. Premiato come solista e coreografo, tra le sue collaborazioni l´Opera di Berlino, BBC di Londra, The Place di Londra, Opera Reale Finlandese, Les Gens D´Uterpan di Parigi, English National Opera di Londra, Cie Twain di Roma. In Europa i suoi progetti artistici sono prodotti da PinDoc e DanceHaus Susanna Beltrami. All’estero è supportato dall'Istituto Italiano di Cultura e dall'Ambasciata Italiana. Nel 2011 viene selezionato dal governo italiano tra i giovani talenti che rappresenteranno l'Italia nel mondo.

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    Trimestrale del laboratorio di visione e scrittura critica di DanceHaus a cura di Stratagemmi Prospettive Teatrali e DANCEHAUSpiù. Scarica i PDF dei tre numeri di DOC oppure leggi i singoli articoli nella sezione NEWS Trimestrale del laboratorio di visione e scrittura critica di DanceHaus a cura di Stratagemmi Prospettive Teatrali e DANCEHAUSpiù Scarica i PDF dei tre numeri di DOC oppure leggi i singoli articoli nella sezione NEWS! DOC-Dance On Critics DOC 1 FOCUS DANZA : I 30 anni di MilanOltre // 10 Miniballetti di CollettivOCineticO // What age are you acting - le età relative di Silvia Gribaudi // Estasi di Enzo Cosimi // NEONS/Never Ever, Oh! Noisy Shadows e Vacuum di Philippe Saire // R.Osa di Silvia Gribaudi // Slide in B di Annamaria Ajmone // Danae Festival // Festival Exister // Interviste a Matteo Bittante e Claudia Marsicano DOC 2 FOCUS ATTORE : Amleto+Hamletmachine di Roberto Latini // Amleto FX di Gabriele Paolocà // Pinocchio di Antonio Latella // Bestie di scena di Emma Dante // Attends, Attends, Attends... (Pour Mon Père) di Jan Fabre // Soggetto senza titolo di Olimpia Fortuni // I am a shape, in a shape, doing a shape di Barbara Berti // Interviste a Virginia Spallarossa e Michele Altamura DOC 3 FOCUS REGIA : Ifigenia liberata di Carmelo Rifici // Timeloss di Amir Reza Koohestani // No title yet di Kinkaleri e Jacopo Benassi // Wakening the sleeping beauty di DanceHaus/IED // Riccardo III di Thomas Ostermeier // La vita ferma di Lucia Calamaro // Cantico dei Cantici di Virgilio Sieni // Interviste a Tindaro Granata, Edoardo Ribatto, Francesca Porrini e Jacopo Benassi DOC 4 FOCUS DANZA : Sylphidarium di Francesca Pennini con il CollettivO CineticO // Wakening the Sleeping Beauty di Susanna Beltrami // Thanks for Hurting Me di Enzo Cosimi // CHROMA di Alessandro Sciarroni // Fray di Olimpia Fortuni, con Pieradolfo Ciulli // Kokoro di e con Luna Cenere // Questo lavoro sull’arancia di Marco Chenevier // So Blue e Battleground di Louise Lecavalier // Wakening the sleeping beauty di Susanna Beltrami // Io sono il bianco del nero di Susanna Beltrami // Dance Meetings, incontro con Alessandro Pontremoli // Marigia Maggipinto DOC 5 FOCUS DANZA : Between me and P. di Filippo M. Ceredi // Birdie di Agrupación Señor Serrano // Nachlass di Rimini Protokoll // Ilove di Cesare Benedetti e Riccardo Olivier - Fattoria Vittadini // L’ultimo Bohémien e la Lumaca di Compagnia VuotoPerPieno // 4 John di Erika Silgoner // Man Made e Mysterious Engine di Mauro Astolfi // Pasiphae di Diego Tortelli

  • privacy | dhpiu

    Riceviamo, raccogliamo e archiviamo tutte le informazioni che inserisci sul nostro sito web o ci fornisci in qualsiasi altro modo. Informativa sulla privacy Riceviamo, raccogliamo e archiviamo tutte le informazioni che inserisci sul nostro sito web o ci fornisci in qualsiasi altro modo. Inoltre, raccogliamo l'indirizzo IP (Internet Protocol) utilizzato per connettere il tuo computer a Internet; accesso; indirizzo email; parola d'ordine; informazioni su computer e connessione e cronologia. Potremmo utilizzare strumenti software per misurare e raccogliere informazioni sulla sessione, inclusi tempi di risposta alle pagine, durata delle visite a determinate pagine, informazioni sull'interazione della pagina e metodi utilizzati per navigare lontano dalla pagina. Raccogliamo anche informazioni personali identificabili (tra cui nome, email, password, comunicazioni); dettagli di pagamento (incluse informazioni sulla carta di credito), commenti, feedback, recensioni di prodotti, raccomandazioni e profilo personale. Quando conduci una transazione sul nostro sito web, come parte del processo, raccogliamo le informazioni personali che ci fornisci come il tuo nome, indirizzo fisico e indirizzo email. Le tue informazioni personali verranno utilizzate solo per i motivi specifici sopra indicati. Raccogliamo tali informazioni personali e non-personali per i seguenti scopi: fornire e gestire i Servizi; fornire assistenza continua e supporto tecnico ai nostri utenti; per essere in grado di contattare i nostri visitatori e utenti con avvisi di servizi generali o personalizzati e messaggi cultural promozionali; per creare dati statistici aggregati e altre informazioni non personali aggregate e / o dedotte, che noi o i nostri partner commerciali possano utilizzare per fornire e migliorare i nostri rispettivi servizi; per rispettare le leggi e i regolamenti applicabili La nostra azienda è ospitata sulla piattaforma Wix.com ci fornisce la piattaforma online che ci consente di vendere i nostri prodotti e servizi. I tuoi dati possono essere archiviati tramite la memoria dati, i database e le applicazioni generali di Wix.com. I tuoi dati sono da loro conservati su server sicuri, potetti da firewall. Tutti i gateway di pagamento diretto offerti da Wix.com e utilizzati dalla nostra azienda aderiscono agli standard stabiliti da PCI-DSS come gestiti dal PCI Security Standards Council, che è uno impegno congiunto di marchi come Visa, MasterCard, American Express e Discover. I requisiti PCI-DSS aiutano a garantire la gestione sicura delle informazioni della carta di credito da parte del nostro negozio e dei suoi fornitori. Potremmo contattarti per informarti in merito al tuo account, per risolvere problemi relativi al tuo account, per risolvere una controversia, per riscuotere commissioni o somme dovute, per sondare le tue opinioni tramite sondaggi o questionari, per inviare aggiornamenti sulla nostra azienda, o come altrimenti necessario potremmo contattarti per far rispettare il nostro Accordo stipulato con gli utenti, le leggi nazionali applicabili e qualsiasi accordo che potremmo avere con te. A tal fine, potremmo contattarti via email, telefono, sms e posta ordinaria. Se non desideri che i tuoi dati vengano elaborati, ti preghiamo di contattarci all'indirizzo produzione@dhpiu.com o di inviarci una lettera a DanceHaus più via Tertulliano 70 20137 Milano. Ci riserviamo il diritto di modificare questa informativa sulla privacy in qualsiasi momento, quindi ti preghiamo di controllarla frequentemente. Cambiamenti e chiarimenti entreranno in vigore immediatamente dopo la loro pubblicazione sul sito web. Se apportiamo modifiche sostanziali a questa informativa, ti notificheremo che è stata aggiornata, in modo che tu sappia quali informazioni raccogliamo, come le usiamo e in quali circostanze le usiamo e/o divulghiamo. Se desideri accedere, correggere, modificare o eliminare qualsiasi informazione personale che abbiamo su di te, sei invitato a contattarci all'indirizzo produzione@dhpiu.com o inviare una lettera a DanceHaus più via Tertulliano 70 20137 Milano.

  • AFTER ECHOES | dhpiu

    Di Pett | Clausen-Knight. Con Travis Clausen-Knight, Cecilia Borghese, Oliviero Bifulco. Produzione DanceHauspiù – Centro Nazionale di Produzione della Danza. AFTER ECHOES DI PETT | CLAUSEN-KNIGHT Con TRAVIS CLAUSEN-KNIGHT, CECILIA BORGHESE, OLIVIERO BIFULCO PRODUZIONE DANCEHAUSpiù - nuova creazione 2023 Debutto 6 maggio 2023 Progetto inserito all'interno della piattaforma nextlaboratoriodelleidee.it , promosso da Il tempo, la memoria e la connessione sono esplorati per mettere a fuoco quanto la vita sia lasciata in uno stato di impermanenza. L'opera stessa è una rappresentazione visiva del modo in cui la memoria ci attraversa o di come i momenti più significativi sfiorino la mente. In scena un trio di due uomini e una donna i cui ricordi si scontrano e si sovrappongono nello spazio per creare un flusso di memorie senza fine in cui ogni danzatore rappresenta momenti del sé. After Echoes di Pett | Clausen-Knight Produzione DanceHauspiù After Echoes di Pett | Clausen-Knight Produzione DanceHauspiù After Echoes di Pett | Clausen-Knight Produzione DanceHauspiù Ph Sara Meliti PETT | CLAUSEN-KNIGHT

  • Persone Mud Festival 2023 - Milano

    Da giovedì 28 settembre a domenica 1° ottobre si alterneranno workshop di Voguing, Waacking, Hip Hop, Urban Contemporary, Locking e House per ragazzi di diverse fasce d'età, laboratori di Hip Hop a cura della Dynamo Camp, battle a premi, Jam session, performance con artistƏ internazionali e diversi momenti di festa per tutto il quartiere. Un progetto di Con il sostegno di In partnership con Uno speciale ringraziamento a Il Municipio 7 e all’Assessore alla Cultura Manuel Sciurba per aver accolto l’iniziativa, per averci sostenuto nella sua realizzazione e per averci messo in contatto con le realtà del quartiere. Il Municipio 4 e all’Assessore alla Cultura Giacomo Perego per aver seguito con interesse le nostre attività e aver dato spazio ad un momento di presentazione del Festival . Grazie anche a chi ha collaborato e ha arricchito questo progetto con il proprio supporto Think DJungle per aver dato un'identità grafica al Festival e a tutti materiali promozionali. Dynamo Camp per aver reso i workshop di danza ancora più inclusivi con esperti di Terapia Ricreativa Dynamo. Il Diciotto per averci supportato nella promozione con la prima pubblicazione stampa dell’evento. Croce Verde Baggio per aver messo a disposizione la propria assistenza sanitaria. Alliance Park Project per averci accolto al Parco delle Cave e averci presentato al quartiere. Shingetsu Vision per aver dato un vestito e uno stile personalizzato a tutti i partecipanti. Acqua MOOD per aver sostenuto l’attività fisica omaggiandoci con le bottigliette MOOD 100. East Market per averci supportato nella promozione e per aver vestito la sigla del Festival. STAFF Direzione artistica: Annamaria Onetti, Matteo Bittante, Susanna Beltrami Produzione: Martina Smadelli Promozione e comunicazione: Sofia Magnani Grafica: Alessandro Perini - ThinkDJungle Ufficio stampa: Studio Mongini Sicurezza del lavoro e green quality: Gianluca Belelli Collaboratore esterno: Lorenzo Bartolotta Ferraiuolo Service: Luca Zugnoni Social Media: Daniele Paloni, Barbara Allegrezza Team artistico DHHD: Alessia Radaelli, Andrea Piras, Angelo Anselmi, Erik Rossetto, Ilaria Malin Foto: Alice Colombo Videomaker: Salvatore Lazzaro CONTATTI promozione@dhpiu.com (+39) 329 6005802 (+39) 02 36515997 @mudfestival_milano @mudfestival_milano

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