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RISULTATI DI RICERCA

104 risultati trovati

  • BALLADE | dhpiu

    Uno spettacolo di Susanna Beltrami con la partecipazione straordinaria di Cesare Picco. Una produzione DanceHauspiù BALLADE PREGHIERA PROFANA 1/1 UNO SPETTACOLO DI SUSANNA BELTRAMI con COMPAGNIA SUSANNA BELTRAMI con la partecipazione straordinaria di CESARE PICCO MUSICHE ORIGINALI | CESARE PICCO PAROLE E VOCE | DELÌ SUONO | DANIELE VALENTINI LUCI | MATTEO BITTANTE CO PRODUZIONE DANCEHAUSpiù / MILANOLTRE con il sostegno di NEXT – laboratorio delle Idee 2018 e Teatro Ponchielli Un ringraziamento a BARBARA PETRECCA, MARIO GIALLANZA, FILIPPO BONAZZO “Il mio sguardo segreto cercava al di là...” Un vagabondaggio solitario nella periferia cittadina, una ballata, un incedere ebbro che si fa corsa disperata, urlo che squarcia la notte piovosa. Una riscrittura originale in chiave “street-romantic” a partire da La notte poco prima della foresta di B. M. Koltès. Un incontro tra coreografia, corporeità, parola e suono per intonare il canto dell’uomo Koltès che si sta avvicinando inesorabile alla fine della propria vita. Il canto di tutti coloro che sono stati relegati ai margini, in quello spazio “poco prima di” che è luogo fisico e esistenziale. (Susanna Beltrami) Cesare Picco compositore e concertista di fama Internazionale, firma la creazione musicale, a distanza di quasi 20 anni dopo la Lupa, di cui firmò le musiche, un ritorno insieme, un nuovo dialogo tra musica e danza.

  • Collaborazioni | Dancehaus Più | Milano

    Le azioni intraprese da DANCEHAUSpiù nella ricerca di collaborazioni e partnerships istituzionali e non, pubbliche e private, e ai vari livelli, partono dall'idea di una struttura che non vuole essere autoreferenziale ma attore sul territorio e per il territorio. COLLABORAZIONI Le azioni intraprese da DANCEHAUSpiù nella ricerca di collaborazioni e partnerships istituzionali e non, pubbliche e private, e ai vari livelli, partono dall'idea di una struttura che non vuole essere autoreferenziale ma attore sul territorio e per il territorio, dando un contributo importante e significativo alla crescita e allo sviluppo della produzione e della diffusione della danza. DanceHaus e ArtedanzaE20 sono rispettivamente membri di AIDAF (Associazione Italia Danza Attività di Formazione) e Adep/Federvivo. ArtedanzaE20 è tra i soci promotori di NID Platform, Nuova Piattaforma della Danza Italiana . COLLABORAZIONI Si consolidano le relazioni con alcuni dei teatri del territorio nazionale e lombardo con il Teatro Fontana, Spazio Tertulliano, Teatro Elfo Puccini, Teatro Franco Parenti, Teatro Comunale di Vicenza e nascono nuovi legami e collaborazioni internazionali con Gallus Theatre in Germania e MAS DANZA/Festival delle Canarie in Spagna . Con ANTICORPI XL si accoglie l’accordo di collaborazione per Prove d’Autore XL , l'azione che offre a giovani coreografi/e emergenti della danza contemporanea italiana la possibilità di misurare le proprie capacità autoriali confrontandosi con l’ideazione e la scrittura coreografica per ensemble di giovani danzatori e danzatrici di formazione accademica. PARTENARIATI NAZIONALI RETE DANCE CARD Dal 2019, DANCEHAUSpiù è partner della RETE DANCE CARD, una rete di quindici realtà della danza del panorama milanese e lombardo per un’azione condivisa di promozione della danza e del suo pubblico. RETE ITALIANA EUROPE BEYONG ACCESS 2021-2023 La rete italiana impegnata nella creazione di un network di alleati finalizzato ad interrogare e discutere i temi di accessibilità ed inclusione nelle arti performative per generare consapevolezza, diffondere conoscenze ed esperienze di buone pratiche, incoraggiare maggiore partecipazione e leadership di artisti e operatori culturali con disabilità. ASSOCIAZIONE CULTURALE Cro.Me. 2022-2024 Associazione Culturale operante nel campo della documentazione dei processi creativi e dei prodotti dell’arte della scena, con particolare riferimento al mondo della danza. Sua vocazione istituzionale dal 1994 è promuovere, motivare e incentivare, attraverso strumenti di ampia diffusione mediata, la cultura della danza e il pubblico allo spettacolo dal vivo. PARTENARIATI INTERNAZIONALI EURASIA DANCE PROJECT INTERNATIONAL NETWORK Rete internazionale di 25 organizzazioni straniere tra festival, compagnie, teatri e scuole, supportata dall’European Union Delegation, Ambasciata Italiana e Istituti di Cultura all’estero. Diretta da Stefano Fardelli, la rete promuove lo scambio culturale tra Europa ed Asia. Dal 2021 DANCEHAUSpiù ne è partner ufficiale per lo sviluppo del programma di mobilità artistica internazionale Crossroads - Inhabiting The World nell’ambito di BOARDING PASS PLUS 2021, ideato e promosso dall’Associazione Contart/DANCEHAUSpiù assieme a MILANoLTRE Festival, La Sfera danza (Padova) e l’Associazione Culturale Megakles Ballet/ Festival “Incontri Internazionali di danza contemporanea” (Catania/Lentini). DELEGAZIONE QUEBEC DI ROMA 2022-2024 Per il triennio nasce una nuova rete di collaborazione con la Delegazione Quèbec in Italia con l’obiettivo di inserire all’interno delle attività internazionali del Centro, delle attività in sensibilizzazione agli ambienti quebecchesi della danza contemporanea in modo da favorire l’interazione tra gli artisti emergenti dei loro rispettivi territori. Si includono e si coinvolgono anche le reti già consolidate dalla Delegazione con altri partner milanesi a profitto di allargare le occasioni d’incontro e progettualità.

  • FRANCHINA|LEONE | dhpiu

    Duo creativo fondato da Vittoria Franchina e Giovanni Leone nel 2020 con la prima creazione dal titolo Floating. FRANCHINA | LEONE ARTISTI ASSOCIATI Il progetto Franchina | Leone viene fondato nel 2020 con la prima creazione “Floating”. L’anno successivo il duo viene selezionato e programmato in vari festival ed eventi in tutta Europa, tra cui: DanzaAttack Tenerife, Rotterdam International Duet Choreographic Competition, Dance Days Chania e MASDANZA. VITTORIA FRANCHINA Nata a Milano nel 1994, si forma professionalmente presso l’accademia Susanna Beltrami/Dancehaus. Ha danzato in produzioni di Susanna Beltrami, Matteo Bittante, Virginia Spallarossa e Diego Tortelli. Attualmente è danzatrice della compagnia Déjà Donné e collabora con la Fondazione Nazionale della danza/Aterballetto. GIOVANNI LEONE Nato a Borgosesia nel 1995, si forma come danzatore presso l’accademia Susanna Beltrami/Dancehaus nel triennio 2015-2018. È interprete per Esklan Art’s Factory di Erika Silgoner, Mk di Michele di Stefano e per la compagnia Déjà Donné. Ha lavorato inoltre con vari coreografi, tra cui Ariella Vidach, Lara Guidetti (Compagnia Sanpapiè), Matteo Bittante e Diego Tortelli. IDEAZIONE E INTERPRETI | VITTORIA FRANCHINA e GIOVANNI LEONE UNA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù durata 14/20' Ogni giorno il nostro cervello assimila 34 gygabite di contenuti, l’equivalente di oltre centomila parole. Si tratta di un bombardamento sensoriale costante che contraddistingue l’era digitale in cui viviamo; internet ci offre un accesso semplice, gratuito e pressoché illimitato a dati e notizie di ogni genere, sollecitando continuamente la nostra curiosità. Così ci affanniamo quotidianamente per cogliere tutti gli stimoli con cui la rete cerca di ammaliarci, accumulando compulsivamente un’esorbitante serie di nozioni che non siamo in grado di elaborare. Questo fenomeno è definito “sovraccarico cognitivo” ed è ciò che inibisce la nostra capacità di prestare attenzione: troppi elementi da valutare, la possibilità di scelta si moltiplica all’infinito e non sappiamo più distinguere dall’insieme ciò che è rilevante da ciò che non lo è. La mente si paralizza e chiude i canali di comunicazione con la realtà, lasciandosi fluttuare libera in uno spazio indefinito. Selezionare, analizzare e riflettere diventano processi troppo faticosi da avviare e come unica soluzione ci abbandoniamo al fluire di immagini e parole, alle quali permettiamo di manipolarci. È possibile riacquistare il controllo della nostra mente o siamo inesorabilmente destinati a macinare più informazioni di quante il cervello ne possa processare? FLOATING

  • DOC - Dance On Critics | dhpiu

    Dalla collaborazione tra DANCEHAUSpiù e STRATAGEMMI Prospettive Teatrali è nato DOC - Dance On Critics, il trimestrale del laboratorio di visione e scrittura critica di DanceHaus. DOC - Dance On Critics (2017-2018) DOC – DANCE ON CRITICS Alla base di Dance On Critics c’è il desiderio di creare un progetto didattico-formativo a doppio binario. Il percorso prevede infatti una duplice direzione: da una parte l’avvicinamento degli studenti/danzatori di Dancehaus al teatro contemporaneo e alle sue forme, dall’altra quello di giovani critici (studenti universitari) ai linguaggi del teatro contemporaneo e alle attività dell’accademia di Susanna Beltrami. L’idea è di favorire la compenetrazione di pubblici differenti e il confronto tra diverse prospettive. Il progetto, di natura modulare, si articola su due versanti con una base comune: costituire una redazione intermittente e itinerante che realizzi diversi materiali (interviste, recensioni, approfondimenti) su un supporto cartaceo di uscita trimestrale (con contenuti che saranno caricati anche on line). La Redazione sarà quindi composta da 10 danzatori di DanceHaus e 7 studenti universitari che incroceranno i rispettivi sguardi. Il programma si articolerà in lezioni e riunioni di redazione con un approccio laboratoriale e di discussione sugli spettacoli (tra i 12 e i 15) proposti e scelti nella stagione milanese e sulle attività legate alla danza proposte dall’accademia Susanna Beltrami. È prevista l’uscita di tre numeri del giornale DOC, rispettivamente a gennaio, marzo e maggio. Il giornale sarà articolato in rubriche (i cui titoli verranno stabiliti durante i primi incontri in Redazione) e ogni numerò approfondirà i temi legati a 4-5 spettacoli della stagione milanese e a 3-4 spettacoli/eventi di danza legati a DanceHaus attraverso interviste, recensioni, pezzi di taglio etc. Coordinamento progetto : Lorenzo Conti Coordinamento didattico : Maddalena Giovannelli, Francesca Serrazanetti Coordinamento redazionale : Camilla Lietti, Corrado Rovida In redazione : Silvia Baldo, Chiara Carbone, Niccolò Catani, Federica Franzini, Arianna Guaglione, Mara Lambriola, Diego Luinetti, Andrea Malosio, Lidia Melegoni, Federica Monterisi, Alessia Obinu, Alessandra Pasina, Elena Perota, Carlotta Poggi, Erika Ravot, Clara Maria Sozzi, Alice Cheophe Turati The basis of Dance on Critics is the desire to create a didactic-educational project that moves around two directions. It intends to put in contact on one hand DanceHaus’ students/dancers with contemporary theatre and his own forms and on the other hand young critics (university students) with the contemporary theatre’s language and the activities of Susanna Beltrami’s academy. The idea is to blend various publics and to balance different perspectives. The interchangeable project is deeply rooted in two backgrounds with a common basis: setting up an occasional staff that could create varied materials (interview, review and in-depth analysis) on a hard copy published every three months (with web content too). The Staff will be made up of 10 dancers and 7 university students that will …. The program provides lessons and staff meetings with a lab approach and discussions about shows (between 12 and 15) chosen in the Milanese season and about dance activities offered by Susanna Beltrami’s academy. DOC journal should be published three times (January, March and May). The journal will be articulated in columns (titles will be established during the first staff meetings) and every issue will deal with 4-5 shows staging the Milanese season and 3-4 performances/dance events connected with DanceHaus throughout interviews, reviews, articles etc. PDF version DOC - Dance On Critics (2016-2017) Dalla preziosa collaborazione tra DANCEHAUSpiù e STRATAGEMMI Prospettive Teatrali è nato DOC - Dance On Critics, il trimestrale del laboratorio di visione e scrittura critica di DanceHaus. Alla base di Dance on Critics c’è il desiderio di creare un progetto didattico-formativo per l’avvicinamento degli studenti/danzatori di DanceHaus alla visione della danza, del teatro contemporaneo e delle sue forme. L’idea è di favorire la compenetrazione di pubblici differenti e il confronto tra diverse prospettive, costituendo una redazione intermittente che realizzi diversi materiali (interviste, recensioni, approfondimenti) sui linguaggi della scena e sull'offerta di spettacolo dal vivo. Coordinamento progetto : Lorenzo Conti Coordinamento didattico : Maddalena Giovannelli, Francesca Serrazanetti Coordinamento redazionale : Camilla Lietti, Corrado Rovida In redazione : Stefano De Luca, Arianna Guaglione, Silvia Nigretti, Alessandra Pasina, Elena Perota, Carlotta Poggi, Benedetta Rizzi, Alessia Smorta, Alice Cheope Turati, Giada Vailati

  • LIBANO | dhpiu

    Ciascun danzatore ha svolto un periodo di residenza artistica presso i diversi paesi di destinazione LIBANO Ciascun danzatore ha svolto un periodo di residenza artistica presso i diversi paesi di destinazione, incontrandosi nella mattina con la comunità del territorio, specialmente gruppi di studenti e studentesse delle scuole di danza locali, in forma di seminario dedicato all’ibridazione di tecniche e allo scambio di pratiche. Nel pomeriggio invece si dedicato alla ricerca finalizzata alla realizzazione di un solo che è stato presentato sotto forma di work in progress al termine della residenza. Fadi Sabra | ARTISTA LOCALE Videomaker Libanese e vincitore di premi musicali come compositore/sound designer. Marta Wołowiec | DANZATRICE Danzatrice, performer e coreografa polacca, direttrice e co-fondatrice del Krakow Choreographic Centre. È coautrice e interprete di diverse performances interdisciplinari che combinano movimento, musica e multimedia; tra cui “Naturgemälde”, “spectral layers of movement”, “Wyspiański’s women” e i suoi due lavori con la musica elettronica dal vivo intitolati “Hold on” e “Tens”. Dal 2015 al 2019 è stata un membro del collettivo artistico Grupa Wokół Centrum, in precedenza associato al Krakow Dance Theatre. Il suo ultimo pezzo “TYTUM”, prodotto da Korzo e dal Krakow Choreographic Centre, ha debuttato in Polonia e in Olanda. Stefano Tummolini | OPERATORE Laureato in Storia e Critica del Cinema (Università La Sapienza di Roma), lavora come scrittore, traduttore e regista. Ha collaborato alla sceneggiatura di alcune serie tv (Distretto di polizia, Il bello delle donne, Tutti pazzi per amore) e film per il grande schermo, tra cui Il bagno turco di Ferzan Ozpetek. Ha realizzato vari cortometraggi, tra cui Il tuffatore e L’orizzonte presentati al Torino Film Festival e Prova d’attrice (1999) presentato alla Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro. È autore di una monografia su Neil Jordan e di un saggio sul melodramma cinematografico (Lo specchio della vita, Lindau). Nel 2008 è uscito il suo primo romanzo, La guerra dei sessi. Un altro pianeta, lungometraggio, è stato presentato alla 65° Mostra del Cinema di Venezia e al Sundance Film Festival. Nel 2009 è stato candidato al Nastro d’argento come miglior regista esordiente. Nel 2014 è uscito il suo secondo film, L’estate sta finendo (in anteprima alla 49° Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro) insieme al romanzo Un’estate fa.

  • FU STELLA SOLO | dhpiu

    Uno spettacolo prodotto da DANCEHAUSpiù. Autore dell'opera letteraria Matteo Corradini. Coreografie di Alice Carrino. Direzione artistica e rielaborazione di Matteo Bittante. FU STELLA (SOLO) FU STELLA foto di S. Lazzaro 5 Show More COREOGRAFIA E DANZA | ALICE BEATRICE CARRINO / DUO NUX DIREZIONE ARTISTICA E RIELABORAZIONE | MATTEO BITTANTE PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù durata 15' Catapultati nella soffitta dei ricordi dell’umanità, l’assenza diventa presenza. I contenitori svuotati dalla vita che li aveva abitati sussurrano o addirittura urlano la loro assenza, attraverso la memoria. Come tenere una conchiglia all’orecchio e tentare di udire gli echi del mare e della creatura che ha vissuto al suo interno. In"Fu Stella”, ispirato all'omonimo libro di filastrocche di Matteo Corradini, l’esplorazione della coreografa illustra con forza il processo del ricordo, un compito che spesso implica la lotta con l'assenza e il vuoto, lo spazio dove qualcuno un tempo era ma non è più. "Fu Stella" è una performance toccante e stimolante che invita il pubblico a connettersi con le sfumature profonde della memoria, particolarmente importante nel contesto di guerre che ci colpiscono anche oggi. DUO NUX

  • IN THE ABSENCE | dhpiu

    Uno spettacolo di Pett | Clausen - Knight con James Pett e Travis Clausen-Knight. Una produzione di DanceHauspiù. IN THE ABSENCE Ph Sara Meliti In the absence di Pett | Clausen-Knight ph Sara Meliti Produzione DanceHauspiù In the absence di Pett | Clausen-Knight ph Sara Meliti Produzione DanceHauspiù In the absence di Pett | Clausen-Knight ph Sara Meliti Produzione DanceHauspiù In the absence di Pett | Clausen-Knight ph Sara Meliti Produzione DanceHauspiù Di PETT | CLAUSEN-KNIGHT con James Pett and Travis Clausen-Knight Produzione DANCEHAUSpiù Durata 30' Cosa significa superare un evento nella vita? In che modo paura e trauma possono influenzare la nostra volontà di voltare pagina? Là dove il dolore incontra la gioia, l'esilio il ritorno, la decadenza la crescita.. là in mezzo c'è il silenzio. -- In the absence è un'esplorazione del concetto di evoluzione, di superamento, e dei confini che si creano nella mente umana nel momento del cambiamento. Un viaggio in movimento che indaga la natura dell'assenza e la nostra transizione verso un nuovo inizio. L’opera esplora il viaggio di due personaggi, ognuno dei quali combatte con sé stesso attraverso la paure, emozioni ed esperienze condivisa e universali. Mentre uno naviga i concetti di paura e di abbandono, l'altro è guidato dalla volontà di voltare pagina e lasciarsi il passato alle spalle. Riflessione, sforzo e desiderio di lasciare andare sono i temi centrali esplorati nella pièce e supportati dall’interazione tra i movimenti dei danzatori e la suggestiva scenografia. Ricoperto da migliaia di piccoli coriandoli argentati, il palcoscenico diventa una superficie brillante e riflettente dove i danzatori si muovono e, spostandosi, creano un susseguirsi di vortici e dinamiche tra i coriandoli stessi. Questo potente effetto visivo stimola un flusso costante della mente umana, come quando questa elabora i ricordi del proprio passato. La natura mutevole della coreografia è una meditazione visiva su come le nostre esperienze possano plasmare le scelte che facciamo per andare avanti, crescere, mutare. Quello che emerge da ciò che è stato sepolto lascia il posto a qualcosa di nuovo, a una nuova vita, come un autunno nel bosco PETT | CLAUSEN-KNIGHT

  • PRESENZA REALE | dhpiu

    Uno spettacolo site specif prodotto da DANCEHAUSpiù. Coreografia Alice Beatrice Carrino. Danza Alice Beatrice Carrino/Sofia Magnani PRESENZA REALE Performance site-specific tra i saloni della Villa Reale di Monza DI ALICE BEATRICE CARRINO CON ALICE BEATRICE CARRINO / SOFIA MAGNANI COSTUMI MATTEO BITTANTE PRODUZIONE DANCEHAUSPIÙ 2024 durata 10' Sovrani ritrovi _Presenza Reale di Alice Beatrice Carrino ph Matteo Bittante (8) Sovrani ritrovi _Presenza Reale di Alice Beatrice Carrino ph Matteo Bittante (2) Nel suggestivo scenario della Villa Reale di Monza, due danzatrici si alternano in una performance site-specific accompagnando i visitatori alla scoperta del palazzo settecentesco e dei preziosi saloni di corte. Con un’interpretazione in chiave contemporanea liberamente ispirata alla Regina Margherita, la danza rievoca gesti, sguardi e atmosfere di un'epoca passata, creando un dialogo tra storia e presente. Un’esplorazione artistica che celebra la passione della Regina per le perle, spesso indossate in eleganti giri di collane preziose. Si racconta che il Re Umberto le donasse questi gioielli, forse come gesto di riparazione per i suoi tradimenti. La performance offre al pubblico un’esperienza immersiva, un viaggio nel tempo attraverso fugaci attimi di vita reale. Alice Beatrice Carrino Fin dall’infanzia studia e si appassiona alla danza, alla musica e al teatro. Si forma artisticamente a Milano, presso l’Accademia Pier Lombardo di Susanna Beltrami, dove si diploma nel 2010. Ha danzato per importanti compagnie come Susanna Beltrami, Dancehaus Company e Naturalis Labor. Collabora anche con altri coreografi come Nihat Isa, Fabrizio Calanna e Daniele Longo. È anche protagonista in film e serie, come 6th Chapter e Drugs2 . Fondatrice nel 2018 della compagnia |duo nux| insieme a Cristian Cucco, ha creato spettacoli premiati a livello internazionale, come Delicious Overdose . Insegna danza contemporanea e ha realizzato diverse performance site-specific, Nell’ambito del progetto Musique Royale In collaborazione con Monza Music Meetings

  • FU STELLA | dhpiu

    Uno spettacolo prodotto da DANCEHAUSpiù. Autore dell'opera letteraria Matteo Corradini. Coreografie di Alice Carrino. Direzione artistica e rielaborazione di Matteo Bittante. Illustrazioni Vittoria Facchini. 1/1 FU STELLA foto di S. Lazzaro 5 FU STELLA foto di S. Lazzaro 4 FU STELLA foto di S. Lazzaro 3 FU STELLA foto di S. Lazzaro 2 AUTORE DELL'OPERA LETTERARIA| MATTEO CORRADINI COREOGRAFIA | ALICE BEATRICE CARRINO / DUO NUX ILLUSTRAZIONI | VITTORIA FACCHINI DIREZIONE ARTISTICA E RIELABORAZIONE | MATTEO BITTANTE PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù durata 50' “Che cosa hai fatto prima?” È questa la domanda che introduce la performance tratta dal libro di Matteo Corradini, Fu Stella , una raccolta di filastrocche che ripercorre alcuni dei personaggi ebraici e ciò che la loro vita era prima di essere travolta dal più grande genocidio d’Europa. In scena, lo stesso autore Corradini che attraverso le parole del libro racconta di un viaggio. Un viaggio iniziato al buio come l’oscurità di quegli anni, marchiati da una stella a sei a punte, un solco nella carta e nel corpo delle persone. Ad accompagnare questo percorso, la danza di Alice Carrino che attraversa i personaggi della storia dando corpo alle parole e alla luce. Da un gioco in ricordo di quando era bambina si ritrova catapultata nel gioco degli adulti, della guerra e nel vuoto che ne rimane. Sullo sfondo, la proiezione delle illustrazioni di Vittoria Facchini in cui i personaggi ebrei diventano azione, gioco di illustrazione, parole che s’intrecciano ai gesti. In una rielaborazione artistica di Matteo Bittante, Fu Stella è una performance che porta in scena la memoria, l’assenza, che parla attraverso il vuoto che un tempo conteneva milioni di stelle, milioni di storie e persone, e il nostro corpo oggi è il dono che noi facciamo a chi non c’è più. “La sola speranza di tutta la storia è di perdere il conto ma non la memoria.” ---- Matteo Corradini è ebraista e scrittore. Pubblica con Bompiani e Rizzoli. Dottore in Lingue e Letterature Orientali con specializzazione in lingua ebraica. Autore di libri per ragazzi e per adulti, prepara laboratori di espressione e didattica della Memoria in Italia e all’estero. Premio Andersen 2018, Premio Leipzig 2018, Premio Primo Romanzo 2014. Collabora con Popotus (Avvenire) e Focus Junior. Rassegna stampa Quotidiano LIBERTÁ | 31 gennaio 2024 "..Lo spettacolo di Corradini, ricavato dall’omonimo suo libro del 2019 con le illustrazioni di Vitto- ria Facchini, arrivava con la responsabilità di essere già un piccolo “cult” contemporaneo. Ma il riallestimento targato DanceHauspiù con la direzione artistica di Matteo Bittante ha portato il lavoro a nuova evoluzione, con un’integrazione tra i linguaggi, danza, parole e colori, degna non più di un reading con inserti teatrati ma di uno spettacolo maturo. Stella, in scena, vive tutto da molto vicino ma non può cambiare il destino delle persone: può solo ascoltare le storie che hanno da raccontare, per non dimenticarle. E danzarle, nelle incarnazioni coreografiche di Carrino in bilico tra leggerezza e angoscia..." DUO NUX

  • ANNALI RAINOLDI | dhpiu

    Artista associata a DancehausPiù e sostenuta dal CCN di Nantes, danza negli spettacoli di MK Michele di Stefano, Emio Greco, Lucinda Childs, Susanna Beltrami, Luciano Padovani, Emanuel Gat e Helen Cerina. ANNALÌ RAINOLDI ARTISTA ASSOCIATA Dopo la laurea in Scienze Umanistiche per la Comunicazione , si diploma in teatrodanza presso la scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. Arricchisce il suo linguaggio interpretativo grazie all’incontro con importanti maestri della scena nazionale e internazionale. Artista associata a DancehausPiù e sostenuta dal CCN di Nantes, danza negli spettacoli di MK Michele di Stefano, Emio Greco, Lucinda Childs, Susanna Beltrami, Luciano Padovani, Emanuel Gat e Helen Cerina. I suoi lavori autoriali sono selezionati e ospitati in numerosi festival nazionali e internazionali. SONGS OF EXTINCTION SONGS OF EXTINCTION di A. Rainoldi foto di M. Bittante SONGS OF EXTINCTION di A. Rainoldi foto di M. Bittante SONGS OF EXTINCTION di A. Rainoldi foto di M. Bittante DI E CON | ANNALI RAINOLDI Primo studio 23 settembre 2022 MUSICHE | FABIO MALIZIA VIDEO | NICOLÒ ASAHI CAMERONI VIDEO DIRECTION | MATTEO BITTANTE COSTUMI | BARBARA SAMBRI In dialogo artistico con FRANCESCA GIRONI PRODUZIONE DANCEHAUSpiù In collaborazione con Rainforest Connection Songs of extinction è un progetto che parla al mondo di un mondo in cui gli ecosistemi e gli esseri viventi che li abitano sono a rischio estinzione. È una ricerca che compara due archivi: la memoria dei suoni che stanno scomparendo, collezionati da Rainforest Connection, e la mia personale memoria di questi habitat, che emergono dalle videoproiezioni in cui sono immersa. Entrambi gli archivi compongono il paesaggio visivo e sonoro di una danza che si ispira all’universo vegetale e animale di cui ciascuno ne conserva la radice ed è parte di esso. SONGS-OF-EXTINCTION FOTO C. VALLA COREOGRAFIA E REGIA | ANNALI RAINOLDI con MICHELA PRIULI MUSICA ORIGINALE | FABIO MALIZIA e ANDREA COCCO PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù debutto giugno 2021 durata 15' MAN Man di Annalì Rainoldi Man di Annalì Rainoldi Man di Annalì Rainoldi Man di Annalì Rainoldi Man di Annalì Rainoldi Man di Annalì Rainoldi Siamo capaci di abitare le nostre emozioni fino in fondo, restituirle attraverso il corpo e crearne una memoria? Fino a che punto può spingersi l’essere umano nell’evoluzione delle emozioni? Quante forme differenti può assumere? Come cambia il suo modo di percepire se stesso e lo spazio che lo circonda? Ispirandomi all’Atlante delle emozioni di Tiffany Watt Smith, il progetto è quello di creare un archivio di posture, gesti e movimenti che raccontino le emozioni nel loro divenire, trasformarsi, cambiare ritmo e colore. Consapevole dell’impossibilità di compiere un lavoro immediato ed esaustivo ho deciso di disegnare differenti capitoli all’interno di tale vastità. Il primo episodio di questa ricerca è dedicato a quello che in hindi si definisce MAN (si pronuncia mun, abbreviazione di manorath, letteralmente voglia o volontà). L’autrice dell’atlante definisce questa emozione come qualcosa “in attesa di prendere la forma di un desiderio preciso e quando lo fa porta con sè una strana lucidità. A metà strada tra la testa e il cuore. Il man è un bisogno viscerale, irrobustito dalla consapevolezza che quel desiderio rispecchia il nostro io più autentico”. Il man è qualcosa con cui non si può negoziare, “nessuno può mettere in discussione il man di qualcun altro”, è un una vocazione irrefrenabile e inspiegabile razionalmente. Vi è mai capitato di sentire un richiamo irresistibile verso qualcosa senza sapervene spiegare il motivo? FOTO M. BITTANTE COREOGRAFIA E REGIA | ANNALÌ RAINOLDI con MICHELA PRIULI e ANNALÌ RAINOLDI MUSICA ORIGINALE | FABIO MALIZIA e ANDREA COCCO CO-PRODUZIONE DANCEHAUSpiù e CNN Centre chorégraphique national de Nantes debutto ottobre 2020 durata 30' Natuur è un territorio liquido in cui vivono due corpi e un grande paesaggio da abitare, in cui mostri e simboli alchemici si incontrano e scontrano e si fanno da specchio in una sorta di bestiario virtuoso dell’Umano. La ricerca indaga lo spazio che si crea nella relazione tra le due performer nella scomposizione delle pose, degli atteggiamenti, della postura emblematica dei personaggi de Il giardino delle delizie di Bosh, dando ai corpi il ritmo che nel dipinto è reso dall’uso del colore e dalle azioni. L’interesse maggiore verte sullo spazio che i due corpi insieme modificano attraverso l’accumulazione di un fraseggio sempre più complesso. Questo accade anche per la musica: la composizione originale è suonata dal vivo e prevede che i musicisti siano impegnati a suonare più strumenti creando un gioco di poliritmia complesso. Il paesaggio diventa allora territorio di incontro, di permeabilità, di fusione e continuo dialogo tra la danza e la composizione sonora, dove i corpi diventano strumenti e dove la musica diviene atmosfera tangibile. NATUUR Natuur di Annalì Rainoldi Natuur di Annalì Rainoldi Natuur di Annalì Rainoldi Natuur di Annalì Rainoldi Natuur di Annalì Rainoldi Natuur di Annalì Rainoldi 1/1 COREOGRAFIA E REGIA | ANNALÌ RAINOLDI con ANNALÌ RAINOLDI MUSICHE E VIDEO | FABIO OGAM MALIZIA PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù con il sostegno di Art.Bo space for performance by Almadanza durata 30' LAKOTA Lakota di Annalì Rainoldi Lakota di Annalì Rainoldi Lasciandomi condurre dalle parole e dagli studi di Joseph Campbell, uno dei più grandi studiosi di mitologia comparata e religioni, desidero affrontare la visione del mito recuperando la dualità sogno-visione/realtà per trasformarla e riportarla alla matrice: “i sogni aprono una porta sulla mitologia poiché i miti sono della stessa natura del sogno. Come i sogni emergono da un mondo interiore sconosciuto alla coscienza di veglia, così avviene per i miti. Così avviene in verità per la vita stessa”. Il mio interesse si rivolge al mondo del mito, alla più antica forma di pensiero, che comprende e trascende ogni forma di immaginazione eppure è in grado di spiegare la realtà arrivando in modo diretto alla coscienza dell’uomo. danza il cielo avvolto dal vento solare e sprigiona visioni a cui dare forma coi corpi si scorge la Via Lattea dal treno che varca le nevi a Nord dove il freddo punge la pelle e gli occhi di un alce rubano il respiro le aquile girano in tondo sulle vette: il loro canto risveglia le valli porto il loro volo sul mio mantello di piume quando affondando le mie radici nelle sabbie del deserto mi sento unita allo scintillio dell’aria, mi sento parte del gioire dell’universo che costante si rinnova, si ricuce le ferite delle bestie che lo sciupano e lo divorano a morsi grandi

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