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- Programma MUD Festival 2025 | dhpiu
Da giovedì 26 giugno a lunedì 30 giugno 2025 luglio si alterneranno lezioni di danza gratuite di Waacking, Hip Hop, Urban Contemporary, Locking, House e break dance, Merengue, Bachata per ragazzi di diverse fasce d'età, laboratori a cura di ArteVox Teatro, battle a premi, performance con artisti internazionali e diversi momenti di festa per tutto il quartiere. 26-30 GIUGNO 2025 LEZIONI LIVELLO INTERMEDIO AVANZATO LEZIONI LIVELLO BASE > per i più piccoli BATTLES WHACKING / AFRO DANCE / MIXEDSTYLE SPETTACOLI PERFORMANCE / LIVE MUSIC / SILENT DISCO LEZIONI | Per i più piccoli HIP HOP | SLY lun 30 giu Parco delle Cave Scopri di più Dettagli LATINO AMERICANO | RAQUEL DE LA CRUZ dom 29 giu Parco delle Cave Scopri di più Dettagli STREET ART SU TESSUTO dom 29 giu Parco delle Cave Scopri di più Dettagli DANZA AEREA CON ESIBIZIONI DIMOSTRATIVE sab 28 giu Piazza Anita Garibaldi Scopri di più Dettagli LASCIATI DANZARE sab 28 giu Parco delle Cave Scopri di più Dettagli RISVEGLIO DEL CORPO sab 28 giu Parco delle Cave Scopri di più Dettagli HIP HOP sab 28 giu Piazzale della Cooperazione Scopri di più Dettagli AFRO URBAN ven 27 giu Piazza Anita Garibaldi Scopri di più Dettagli LASCIATI DANZARE ven 27 giu Piazza Anita Garibaldi Scopri di più Dettagli HIP HOP ven 27 giu Piazzale della Cooperazione Scopri di più Dettagli BACHATA ven 27 giu Piazzale della Cooperazione Scopri di più Dettagli RISVEGLIO DEL CORPO ven 27 giu Piazza Anita Garibaldi Scopri di più Dettagli AFRO URBAN gio 26 giu Piazza Anita Garibaldi Scopri di più Dettagli MODERN gio 26 giu Piazza Anita Garibaldi Scopri di più Dettagli FREE STYLE gio 26 giu Piazza Anita Garibaldi Scopri di più Dettagli MODERN dom 29 giu Piazza Anita Garibaldi Scopri di più Dettagli FREE STYLE sab 28 giu Piazzale della Cooperazione Scopri di più Dettagli LABORATORI DANCE ABILITY | ArteVox Teatro PARLANO LE IMMAGINI lun 30 giu Parco delle Cave Scopri di più Dettagli PARLANO LE IMMAGINI dom 29 giu Piazza Anita Garibaldi Scopri di più Dettagli PARLANO LE IMMAGINI dom 29 giu Piazza Anita Garibaldi Scopri di più Dettagli KIDS MUD 2025 LEZIONI MUD 2025 OLDER WORKSHOP | Livello intermedio-avanzato HIP HOP | SLY lun 30 giu Parco delle Cave Scopri di più Dettagli HIP HOP | SLY lun 30 giu Parco delle Cave Scopri di più Dettagli LATINO AMERICANO | RAQUEL DE LA CRUZ dom 29 giu Parco delle Cave Scopri di più Dettagli RISVEGLIO DEL CORPO dom 29 giu Parco delle Cave Scopri di più Dettagli DANZA AEREA CON ESIBIZIONI DIMOSTRATIVE sab 28 giu Piazza Anita Garibaldi Scopri di più Dettagli AFRO URBAN | AFRO MONSTER sab 28 giu Parco delle Cave Scopri di più Dettagli AFRO URBAN | CARLOS KAMIZELE sab 28 giu Parco delle Cave Scopri di più Dettagli DANZA CREATIVA sab 28 giu Parco delle Cave Scopri di più Dettagli HIP HOP | MARIO CHARTY sab 28 giu Parco delle Cave Scopri di più Dettagli LASCIATI DANZARE sab 28 giu Parco delle Cave Scopri di più Dettagli RISVEGLIO DEL CORPO sab 28 giu Parco delle Cave Scopri di più Dettagli WAACKING | RADA ven 27 giu Parco delle Cave Scopri di più Dettagli WHACKING | D-NASTY ven 27 giu Parco delle Cave Scopri di più Dettagli LASCIATI DANZARE ven 27 giu Piazza Anita Garibaldi Scopri di più Dettagli RISVEGLIO DEL CORPO ven 27 giu Piazza Anita Garibaldi Scopri di più Dettagli HIP HOP | Mr. BYRON gio 26 giu Parco delle Cave Scopri di più Dettagli BATTLES BATTLES 1vs1 | MIXEDSTYLE E AFRODANCE sab 28 giu Parco delle Cave Scopri di più Dettagli WAACK IT OUT MILANO ven 27 giu Parco delle Cave Scopri di più Dettagli SPETTACOLI LOOP BOX lun 30 giu Parco delle Cave Scopri di più Dettagli RADICAL BODIES lun 30 giu Parco delle Cave Scopri di più Dettagli SILENT DISCO dom 29 giu Parco delle Cave Scopri di più Dettagli ASS. “LAS MARIPOSAS RD EUROPA” dom 29 giu Parco delle Cave Scopri di più Dettagli RADICAL BODIES dom 29 giu Piazza Anita Garibaldi Scopri di più Dettagli DANCING STRIDES #1 Lettere Segrete dom 29 giu Parco delle Cave Scopri di più Dettagli PERFORMANCE - Danza aerea sab 28 giu Piazza Anita Garibaldi Scopri di più Dettagli SELVADECH sab 28 giu Piazzale della Cooperazione Scopri di più Dettagli RADICAL BODIES ven 27 giu Piazza Anita Garibaldi Scopri di più Dettagli CULT OF MAGIC ANALOG TECHNO LIVE SET gio 26 giu Parco delle Cave Scopri di più Dettagli RADICAL BODIES gio 26 giu Parco delle Cave Scopri di più Dettagli SPETTACOLI MUD 2025 BATTEL MUD 2025 La partecipazione a tutte le attività del Festival è gratuita. Si richiede ai partecipanti la cortesia di compilare un modulo di iscrizione prima dell'inizio delle attività. Modulo Minorenni ITA Submission form under 18 CONTATTI promozione@dhpiu.com (+39) 329 6005802 @mudfestival_milano @mudfestival_milano Un progetto di Con il sostegno di Con la collaborazione di
- PROVE D'AUTORE/DANCEHAUSpiù
Grazie alla collaborazione con il Network Anticorpi XL, DANCEHAUSpiù promuove l'azione Prove d'Autore XL. PROVE D'AUTORE XL Grazie alla collaborazione con Anticorpi XL , DANCEHAUSpiù promuove insieme al Network il progetto Prove d’Autore XL , l'azione che offre a giovani coreografi/e emergenti della danza contemporanea italiana la possibilità di misurare le proprie capacità autoriali confrontandosi con l’ideazione e la scrittura coreografica per ensemble di giovani danzatori e danzatrici di formazione accademica. A ciascun/a coreografo/a, selezionati dai partner che aderiscono al progetto, viene offerto un periodo di residenza di 10 giorni al fine di sperimentare la trasmissione del proprio linguaggio autoriale e la composizione coreografica. Al termine di ciascuna residenza, i giovani autori e autrici hanno modo di condividere l'esito del lavoro svolto con i partner del Network Anticorpi XL e la direzione della compagnia, prezioso momento per scambiare riflessioni e feedback dell'incontro per valutare un eventuale sviluppo della breve creazione, esito della residenza, verso la produzione di uno spettacolo. Prove d'autore 2023 Prove d'autore 2023 Prove d'autore 2024 Prove d'autore 2024 PROVE D'AUTORE XL 2024 | Nona edizione Residenza artistica con YoY Performing Arts PROVE D'AUTORE XL 2023 | Ottava edizione Residenza artistica con Stefania Tansini
- Video | Dancehaus Più | Milano
Un video channel con contenuti sempre nuovi, tra performance, anteprime, interviste, backstage e spettacoli di repertorio delle compagnie residenti. VIDEO CHANNEL Caro spettatore, cara spettatrice, Ti diamo il benvenuto sul VIDEO CHANNEL di DANCEHAUSpiù. Qui troverai contenuti sempre nuovi, tra performance , anteprime , interviste , backstage e spettacoli di repertorio delle compagnie residenti. Questa offerta di contenuti video rappresenta per il Centro la possibilità di implementare, diffondere, costruire nuovi percorsi di visione digitale e per non perderci mai di vista. Riproduci Video Riproduci Video 01:18 TEASER 2025 DANCEHAUSpiù CNPD DanceHausPiù è Centro Nazionale di Produzione della Danza contemporanea riconosciuto dal Ministero della Cultura, dalla Regione Lombardia come ente di rilevanza regionale e dal Comune di Milano. dhpiu.com Immagini video tratte da : ANIMI di Matteo Bittante DIVA di Giovanni Insaudo PINK MOTEL di Paola Lattanzi IL DANNO di Susanna Beltrami NOSTALGIA di Giovanni Insaudo TANGOS AT AN EXIHIBITION di Matteo Bittante e Paola Lattanzi BROMANTICA di Matteo Bittante SCIGHERA di Matteo Bittante Immagini di Salvatore Lazzaro Editing Matteo Bittante Riproduci Video Riproduci Video 01:20 trailer_Il Danno 2025 La creazione di Susanna Beltrami si muove tra le righe del romanzo di Josephine Hart e il film diretto da Louis Malle. IL DANNO (debutto 8 ottobre 2025 MilanOltre Festival) una creazione di SUSANNA BELTRAMI con EMANUELA MONTANARI e ANTONINO SUTERA e con NICOLO BRIZZI realizzazione e regia video/collaborazione alla regia teatrale SALVATORE LAZZARO direzione stilistica e costumi LUZ MARIA JARAMILLO luci e suono MATTEO BITTANTE assistente SARA PEZZOLO maitre MATTEO BITTANTE, LUCA NAPOLI, ALESSANDRO NORRITO sarta GIORGIA ANDREAZZA mua video CLAUDIA LOI musiche Autori Vari produzione 2025 DANCEHAUSpiù CNPD In collaborazione con MILANOLTRE FESTIVAL un ringraziamento speciale a: MOVIE CHROME MONICA BRAGAGNOLI LUZ MARIA JARAMILLO Un viaggio tra passione proibita, colpa e destino, ispirato al romanzo di Josephine Hart e al film diretto da Louis Malle. Una storia d’amore intrisa di follia, morte, mistero, dove i due protagonisti sono, allo stesso tempo, vittime e carnefici. Una sfida di due grandi artisti della danza Manuela Montanari e Antonino Sutera, già primi ballerini del Teatro alla Scala insieme a Nicolo Brizzi. Riproduci Video Riproduci Video 01:08 PINK MOTEL DI E CON PAOLA LATTANZI E CON BARBARA ALLEGREZZA COLLABORAZIONE ARTISTICA MATTEO BITTANTE PRODUZIONE DANCEHAUS PIU 2025 Riproduci Video Riproduci Video 00:59 SCIGHERA trailer DI MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY Barbara Allegrezza e Nicolo Castagni COSTUMI TOM REBL PRODUZIONE DANCEHAUSpiù Versione duetto 21' Scighera, entra nella vita, nelle piazze, nei cortili, bagna i corpi, pervade con i suoi inafferrabili disegni le paure, l’immaginario di tutti. È così che viene chiamata dai milanesi la fitta nebbia che durante i mesi invernali nasconde e cela il paesaggio della Val Padana. Una nebbia che si impossessa della città confondendone le distanze, mischiando il reale con il desiderio, il passato con il futuro, diventandone l’involucro di offuscate, vaghe e fugaci immagini. Immagini che si dissipano in un paesaggio in costante mutamento e trasformazione tra ciò che si fa tacere e ciò che si mostra. Per la prima volta Matteo Bittante si avvicina alla creazione di uno spettacolo trattandolo come un organismo vivente. Un organismo in cui coesistono diverse performance che si lasciano svelare, scoprire e decomporre dal velo materiale e immaginario della nebbia. Una nebbia che diventa il sipario e il catalizzatore di luce su performance mutevoli in accordo con le scelte coreografiche e con l’ambiente che nel tempo reale le accoglierà. Ogni frammento coreografico avrà un numero variabile di danzatori, da due a sei artisti, e svelerà di volta in volta diversi sguardi su tematiche portavoce di questioni e cliché contemporanei in rappresentanza di un pensiero che muta, si decompone e si mostra per ciò che è o non è. Un ringraziamento a Resextensa per le immagini video. Riproduci Video Riproduci Video 01:24 NOSTALGIA _Trailer NOSTALGIA Uno spettacolo di : Giovanni Insaudo Video: Alfonso Fernández Sánchez Assistente alla coreografia: Sandra Salietti Aguilera Danzatori: Sandra Salietti Aguilera, Hélias Dorvault Produzione: DANCEHAUSpiù I Vespri Coproduzione: I Vespri con il supporto di TanzLabor ROXY Ulm, Twain_Direzioni Altre, Palcoscenico Danza Riproduci Video Riproduci Video 01:32 DIVA Trailer Idea, regia e coreografia Giovanni Insaudo Danzatrice ed Assistente alla coreografia Sandra Salietti Aguilera Danza Sandra Salietti Aguilera e Gianmarco Martini Zani Scenografia e costumi Giovanni Insaudo Produzione DANCEHAUSpiù 2024 Coproduzione I VESPRI | Giovanni Insaudo “Diva" è il nuovo spettacolo di Giovanni Insaudo, che esplora l'intramontabile figura della Diva e la sua idealizzazione nella cultura popolare. La pièce si ispira principalmente alla diva per eccellenza, Marilyn Monroe, e offre uno sguardo sulla vita privata e spesso solitaria di queste icone della fama degli anni ‘50. Lo spettacolo cerca di svelare l'introversa realtà che si cela dietro il glamour, l'attenzione dei media e l'idealizzazione del pubblico mettendo in luce il contrasto tra ciò che il pubblico vede e ciò che le dive vivono veramente, evidenziando l'influenza spesso negativa delle figure maschili nelle loro vite. Nell'epoca degli anni '50, le dive erano spesso soggette al controllo e all'influenza di uomini potenti che potevano plasmare la loro carriera e il loro destino personale. Questi uomini, siano essi produttori, registi, manager o anche mariti e amanti, avevano un ruolo significativo nel decidere il percorso delle dive. Molte volte, le dive erano costrette a conformarsi alle aspettative maschili, limitando la loro autonomia e soffocando il loro potenziale creativo. Filmaking Salvatore Lazzaro Riproduci Video Riproduci Video 01:12 Trailer TANGOS AT AN EXHIBITION! TANGOS AT AN EXHIBITION! Performance sui temi del tango COPRODUZIONE STUDIO 2024 BossoConcept e DanceHauspiù DIREZIONE ARTISTICA Matteo Bittante in collaborazione con Paola Lattanzi DANZA Paola Lattanzi, Matteo Bittante, Barbara Allegrezza, Nicolò Castagni CARINETTO Ivana Zecca BANDONEÓN Davide Vendramin VIOLONCELLO Jorge A.Bosso CONTRABBASSO Piermario Murelli MUSICHE ORIGINALI E RIELABORAZIONE Jorge A. Bosso Riproduci Video Riproduci Video 00:55 trailer ANIMI ANIMI di MATTEO BITTANTE con i danzatori di DANCEHAUSpiù ANDREA PIRAS e GIOVANNI FASSER/FABIANO PARRINELLO PRODUZIONE DANCEHAUSpiù - 2024 durata 15' Gli stereotipi di genere possono limitare la libertà individuale. Sfuggire a quelli maschili vuol dire sfidare le aspettative culturali e abbracciare una gamma più ampia di espressioni personali e interessi. Partendo da questa premessa, il coreografo approfondisce la sua ricerca con un’interpretazione che esplora il rapporto tra due ragazzi, uno prigioniero, l’altro libero da schemi. Due caratteri che riescono a trovare interesse attraverso la condivisione di sogni e sfide comuni. Una storia di "bromance", che trascende la semplice amicizia. Videomaking Savatore Lazzaro Riproduci Video Riproduci Video 00:59 Prove autore 2024_DHpiù Riproduci Video Riproduci Video 01:19 Fu stella_solo_teaser Creazione coreografica e Danza Alice Carrino | DUO NUX | Musiche autori vari Direzione artistica Matteo Bittante Produzione DANCEHAUSpiù 2024 Durata 15 minuti circa Sinossi: In "Fu Stella," ispirato all'omonimo libro di filastrocche di Matteo Corradini, l'esplorazione della coreografa Alice Beatrice Carrino si addentra in temi profondi come l'assenza, la memoria e il vuoto lasciato da coloro che non sono più con noi. La coreografia illustra con forza il processo del ricordo, un compito che spesso implica la lotta con l'assenza di una persona cara, e nell’affrontare il vuoto, lo spazio dove qualcuno un tempo era ma non è più, la performance invita il pubblico a contemplare la natura della memoria, esplorando luoghi di ricordo e la moltitudine di individui che un tempo li abitavano, particolarmente risonante nel contesto di guerre che ci colpiscono anche oggi. La memoria, come raffigurata in "Fu Stella," è simile a tenere una conchiglia all'orecchio: un recipiente che un tempo ha cullato la vita di un essere vivente. Ogni atto di ricordo diventa un'esplorazione intima, un tentativo di udire non solo gli echi del mare ma gli echi dell'esistenza dell’essere vivente in sè. "Fu Stella" è una performance toccante e stimolante che invita il pubblico a connettersi con le sfumature profonde di memoria, perdita e l'impatto duraturo di coloro che hanno lasciato un segno nelle nostre vite. Riproduci Video Riproduci Video 01:27 BROMANTICA 2024_teaser DI MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY Barbara Allegrezza, Nicolò Castagni, Andrea Piras, Giovanni Fasser PRODUZIONE DANCEHAUSpiù - nuova produzione 2024 Videomaking Salvatore Lazzaro Oggi che l'ombra della guerra si avverte come un’eco, manifestandosi nell'egemonia del caos e della discordia, il coreografo indaga la bellezza, la pace e l’armonia. Esplora quelle relazioni umane che vanno oltre le barriere di confini, etnie e genere. Una danza, come potente espressione di resistenza, speranza e legame umano che diventa il rifugio di quattro giovani anime in cui l'amore e la solidarietà si dipanano in una narrazione potente e commovente. La "bromance", un termine che trascende la semplice amicizia, assume una forma unica tra i quattro artisti. Una tessitura coreografica che alterna movimenti sincronizzati alla fluidità corporea individuale, esplorando così il potere dell'unione più intima che sorge dalla condivisione di passioni, sogni e sfide comuni. Riproduci Video Riproduci Video 00:37 Vessel_teaser_2024 Di PETT | CLAUSEN-KNIGHT con James Pett and Travis Clausen-Knight Produzione DANCEHAUSpiù - 2024 In coproduzione con Festival AbanoDanza 2024 filmaking SALVATORE LAZZARO editing PETT | CLAUSEN-KNIGHT Riproduci Video Riproduci Video 00:59 EXISTER | Una stagione di danza 2024 EXISTER è la stagione di danza contemporanea promossa da DANCEHAUSpiù - Centro Nazionale di Produzione della Danza con sede a Milano, co-diretto da Annamaria Onetti, Matteo Bittante e Susanna Beltrami, sostenuto dal MiC-Ministero della Cultura, dalla Regione Lombardia e dal Comune di Milano. Dal 16 marzo all'11 dicembre 2o24, la stagione ospita più di 40 performance dedicate alla coreografica contemporanea negli spazi della DanceHaus (Via Tertulliano 68) e del Teatro Fontana (Via Gian Antonio Boltraffio,21). Riproduci Video Riproduci Video 01:17 Figure coreografiche trailer COREOGRAFIA | VIDAVÈ DANZATORI | NOEMI DALLA VECCHIA e MATTEO VIGNALI COMPOSIZIONE AUDIO | VIDAVÈ PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù Creazione vincitrice del premio Residanza “la casa della nuova coreografia” 2022/23 diretto da Movimento Danza Napoli organismo di promozione nazionale. Figure coreografiche è una delle molteplici creazioni del progetto di ricerca Spoken Dance, un contenitore di sperimentazioni coreografiche che indagano possibili ibridazioni tra voce e corpo, tra linguaggio parlato e linguaggio di movimento, con drammaturgie ed estetiche originali. Questo progetto sulla danza parlata e/o parola danzata avviato nel 2023, si articolerà con diverse azioni di studio e composizione lungo un’ampio arco temporale, con il fine di costruire solidi strumenti coreografici per sostenere l’identità di VIDAVÈ. La creazione paragona alcune figure retoriche del linguaggio parlato, a delle modalità di composizione coreografica nella danza, con l’intento di costruire un sistema personale per interpretare immagini, sensazioni ed emozioni, a partire da testi scritti. Una serie di voci di cantautori, attori e poeti, interferiscono fastidiosamente con il flusso di movimento di due danzatori, tanto da costringerli ad interrogarsi sull’effetto del loro gesto sul pubblico. Attraverso un dialogare auto ironico ricco di artifici, gli autori cercano l’equilibrio tra funzionalità ed espressività nella performance, riflettendo seriamente sul senso di responsabilità dell’artista che crea per l’altro. Riproduci Video Riproduci Video 01:21 STIMMUNG studio promo_novembre 2023 Stimmung è una delle molteplici creazioni del progetto di ricerca Spoken Dance, un contenitore di sperimentazioni coreografiche che indagano possibili ibridazioni tra voce e corpo, tra linguaggio parlato e linguaggio di movimento, con drammaturgie ed estetiche originali. Questo progetto sulla danza parlata e/o parola danzata avviato nel 2023, si articolerà con diverse azioni di studio e composizione lungo un’ampio arco temporale, con il fine di costruire solidi strumenti coreografici per sostenere l’identità di VIDAVÈ. COREOGRAFIA | VIDAVÈ DANZATORI | NOEMI DALLA VECCHIA e MATTEO VIGNALI COMPOSIZIONE AUDIO | VIDAVÈ Riproduci Video Riproduci Video 01:21 Le Spectre de la rose | RAVE (trailer) LE SPECTRE DE LA ROSE | RAVE DI MATTEO BITTANTE Con MATTEO BITTANTE, JAMES PETT, TRAVIS CLAUSEN-KNIGHT COSTUMI ALESSANDRO VIGILANTE ELEBORAZIONE SONORA CHRIS COSTA FILMAKING SALVATORE LAZZARO PRODUZIONE DANCEHAUSpiù 2023 Durata: 25' Debutto 15 e 16 aprile 2023 LE SPECTRE DE LA ROSE “Mi ritirai in solitudine e ballavo tutto il giorno, fino allo sfinimento, ma al mattino seguente ricominciava di nuovo quella danza infernale. Cercavo di sfuggire a me stesso, di notte vagavo senza meta. Di giorno mi tenevo nascosto e danzavo da solo nei boschi e sulle montagne deserte”. - Carl Gustav Jung Dal celebre balletto Le spectre de la rose, ispirato all’omonimo poema di Théophile Gautier (1837), un’interpretazione in chiave contemporanea del coreografo Matteo Bittante. Il memorabile sogno della giovane fanciulla vene qui trasformato in un viaggio immaginifico di un uomo quarantenne travolto dall’esperienza e dall’eco di un Rave. Perso nelle proprie inquietudini e intrappolato in sé stesso, il protagonista viene travolto dalla visione spettrale di due giovani danzatori. Due spiriti che, in un’atmosfera surreale e onirica, lo trascinano in una danza viscerale che lega gli istinti, i desideri e le esistenze. La rosa in questo immaginario è il simbolo di una rinascita spirituale. Ha il potere trasformativo e autoriflessivo in grado di riportare consapevolezza e amor proprio permettendo al protagonista di risentirsi nella propria unicità e allo stesso tempo parte del tutto. Riproduci Video Riproduci Video 01:06 My Duty_my brother_ Riproduci Video Riproduci Video 00:54 IN THE ABSENCE (trailer) IN THE ABSENCE Di PETT | CLAUSEN-KNIGHT con James Pett and Travis Clausen-Knight Produzione DANCEHAUSpiù 2023 Durata 30' Cosa significa superare un evento nella vita? In che modo paura e trauma possono influenzare la nostra volontà di voltare pagina? Là dove il dolore incontra la gioia, l'esilio il ritorno, la decadenza la crescita.. là in mezzo c'è il silenzio. -- In the absence è un'esplorazione del concetto di evoluzione, di superamento, e dei confini che si creano nella mente umana nel momento del cambiamento. Un viaggio in movimento che indaga la natura dell'assenza e la nostra transizione verso un nuovo inizio. L’opera esplora il viaggio di due personaggi, ognuno dei quali combatte con sé stesso attraverso la paure, emozioni ed esperienze condivisa e universali. Mentre uno naviga i concetti di paura e di abbandono, l'altro è guidato dalla volontà di voltare pagina e lasciarsi il passato alle spalle. Riflessione, sforzo e desiderio di lasciare andare sono i temi centrali esplorati nella pièce e supportati dall’interazione tra i movimenti dei danzatori e la suggestiva scenografia. Ricoperto da migliaia di piccoli coriandoli argentati, il palcoscenico diventa una superficie brillante e riflettente dove i danzatori si muovono e, spostandosi, creano un susseguirsi di vortici e dinamiche tra i coriandoli stessi. Questo potente effetto visivo stimola un flusso costante della mente umana, come quando questa elabora i ricordi del proprio passato. La natura mutevole della coreografia è una meditazione visiva su come le nostre esperienze possano plasmare le scelte che facciamo per andare avanti, crescere, mutare. Quello che emerge da ciò che è stato sepolto lascia il posto a qualcosa di nuovo, a una nuova vita, come un autunno nel bosco Riproduci Video Riproduci Video 01:00 AFTER ECHOES trailer DI PETT | CLAUSEN-KNIGHT Con CECILIA BORGHESE, OLIVIERO BIFULCO E TRAVIS CLAUSEN-KNIGHT MUSICA SEAN PETT PRODUZIONE DANCEHAUSpiù - nuova creazione 2023 Il tempo, la memoria e la connessione sono esplorati per mettere a fuoco quanto la vita sia lasciata in uno stato di impermanenza. L'opera stessa è una rappresentazione visiva del modo in cui la memoria ci attraversa o di come i momenti più significativi sfiorino la mente. In scena un trio di due uomini e una donna i cui ricordi si scontrano e si sovrappongono nello spazio per creare un flusso di memorie senza fine in cui ogni danzatore rappresenta momenti del sé. Riproduci Video Riproduci Video 00:59 24,42 | trailer 24,42 di Matteo Bittante con i danzatori del Centro Nazionale di Produzione della Danza DANCEHAUS più Costumi: Tom Rebl Sound design & Mix: Chris Costa Filmaking : Salvatore Lazzaro Produzione: DANCEHAUSpiù con il sostegno di NEXT Fondazione Cariplo e Regione Lombardia un ringraziamento speciale a The Jack Stupid Riproduci Video Riproduci Video 01:21 Io non sono di questo mondo TRAILER IO NON SONO DI QUESTO MONDO DI E CON PAOLA LATTANZI e i danzatori di DANCEHAUSpiù a cura di MATTEO BITTANTE filmaking SALVATORE LAZZARO PRODUZIONE DANCEHAUSpiù | 2022 “Vivere, non riesco a vivere ma la mente mi autorizza a credere che una storia mia, positiva o no è qualcosa che sta dentro la realtà. Liberi, sentirsi liberi forse per un attimo è possibile, ma che senso ha se è cosciente in me la misura della mia inutilità. -Giorgio Gaber- IO NON SONO DI QUESTO MONDO Ma sono in questo mondo e ne abito il confine. Cosa è vero e cosa è falso? La mente è un’invenzione di Platone e non c’è altra evidenza che quella del corpo. Io non sono di questo mondo è un’indagine su una presenza aliena, nasce da un senso di sconnessione e una volontà di dis-identificazione. La resistenza e la precarietà umane, fulcri della mia ricerca sul corpo, sono agite secondo altre leggi, i corpi sfidano un nuovo ambiente dove l’armonia è sempre minacciata. Paola Lattanzi Riproduci Video Riproduci Video 01:06 Songs of extinction TRAILER DI E CON | ANNALI RAINOLDI debutto 23 settembre 2022 MUSICHE | FABIO MALIZIA VIDEO | NICOLÒ ASAHI CAMERONI ART DIRECTION | MATTEO BITTANTE COSTUMI | BARBARA SAMBRI In dialogo artistico con FRANCESCA GIRONI PRODUZIONE DANCEHAUSpiù In collaborazione con Rainforest Connection Riproduci Video Riproduci Video 00:56 LITANIA Trailer LITANIA di MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY JUNIOR Nicolo Castagni, Davide Salvadori, Andrea Piras, Ilaria Malin VIDEOMAKING Salvatore Lazzaro PRODUZIONE DANCEHAUSpiù - produzione 2022 Un grido di una generazione verso l’uomo che invade il territorio naturale in cui risiede l'anima. Ciò che emerge è un corpo che trascende verso la comunità e l'armonia collettiva, per battersi, ma soprattutto per vivere. Litania è una performance in cui vivono in contrapposizione due diverse entità: da una parte l’azione analitica e razionale che spinge l’uomo verso la forma macchinosa delle cose; e dall’altra, la spinta emotiva e sensibile dell’istinto. In un incontro e in una lotta per la supremazia, o per una resa, si compie un equilibrio delle due parti, a favore di una sopravvivenza che non eleva le vittime ma loda i carnefici. Riproduci Video Riproduci Video 00:34 Delicious Overdose | Duo Nux - trailer DELICIOUS OVERDOSE IDEAZIONE E INTERPRETI | ALICE CARRINO E CRISTIAN CUCCO luci e costumi Matteo Bittante foto di scena Michela Piccinini UNA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù durata 25" Delicious overdose è un sogno, una metafora visionaria ed onirica di un percorso interiore. Lei intraprende un viaggio, seguita e accompagnata da lui, sotto un’ineluttabile pioggia di carte di caramelle. La dolcezza, all’inizio gratificante, supera poi i limiti e diviene tossica, tanto da sopraffarla e toglierle ogni energia vitale. Preda della tentazione, lei soccombe in un overdose glicemica, entrando così in uno stadio mentale e fisico di liquefazione; inutile ogni tentativo di ridarle forza e forma. L’unica via per uscire da questo sogno-incubo è che le due parti ritornino a coincidere, per tornare insieme, più forti, alla realtà. Delicious overdose is a dream , a visionary metaphor and oneiric inner journey. She undertakes a voyage -followed and accompanied by him- under the endless rain of candy wrappers . The sweetness seems to be very sweet until it gets over the limit, becomes toxic, overwhelms and takes her vital energy. As a victim of her own temptation, she is entering in a liquefied mental and physic stage due to a glycemic overdose. The only way to escape from this state is to go back to reality and reconnect her with him(her)self. WINNER EIRFURT INTERNATIONAL COMPETITION 2020 BUDAPEST SZOLO/DUO COMPETITION 2021 - Best Duo Dance Performance Riproduci Video Riproduci Video My Duty - trailer MY DUTY DANCEHAUS COMPANY JUNIOR BARBARA ALLEGREZZA, NICOLO' CASTAGNI, ANDREA PIRAS, FRANCESCA ROMBOLA' UNO SPETTACOLO DI PAOLA LATTANZI LUCI DI MATTEO BITTANTE PRODUZIONE DANCEHAUSpiù con il sostegno di NEXT Regione Lombardia - Fonfazione Cariplo Videomaking a cura di SALVATORE LAZZARO Riproduci Video Riproduci Video 01:29 VIDAVE' Crafts - Another With You ANOTHER WITH YOU IDEAZIONE E INTERPRETI | NOEMI DALLA VECCHIA e MATTEO VIGNALI UNA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù durata 30" Articolandosi nelle dinamiche di una relazione tra un uomo e una donna, piccoli e naturali eventi quotidiani che inevitabilmente influenzano la relazione, mostrano come la stessa si trasformi. Il tempo non diventa un’effort ma anche luogo dove tutto si svolge, dove tutto cambia costantemente senza che né l'uomo né la donna se ne possano accorgere. I piccoli momenti in cui i partner prendono coscienza del loro cambiamento diventano importanti rivelazioni per il pubblico. Rivelazioni che mostreranno le questioni che qualunque coppia di innamorati prima o poi si troverà ad affrontare. In questi momenti entrambi non possono fare altro che riscoprire se stessi, scrivendo inevitabilmente un altro pezzo di storia. Articulated in the dynamics of a relationship between a man and a woman, small and natural daily events that inevitably influence the relationship, show how it is transformed. Time does not become an effort but also a place where everything takes place, where everything changes constantly without man or woman noticing. The little moments when partners become aware of their change become important revelations for the audience. Revelations that will show the issues that any loving couple will sooner or later face. In these moments, both can do nothing but rediscover themselves, inevitably writing another piece of history. Riproduci Video Riproduci Video CRYING OUT LOUD a doll’s house - trailer COREOGRAFIA E INTERPRETAZONE | PAOLA LATTANZI assistente al progetto | Andrea Dore disegno luci | Daniela Bestetti materiali di scena | Cristina Neri, Roberto Manzotti sound editing | Andrea Linke PRODUZIONE DANCEHAUSpiù filmaking | Salvatore Lazzaro Riproduci Video Riproduci Video 01:00 teaser 60 DANCEHAUSpiù DANCEHAUSpiù è il Centro Nazionale di Produzione della Danza con sede a Milano fondato e diretto da Susanna Beltrami, Matteo Bittante e Annamaria Onetti/Festival EXISTER. Sostenuto dal Comune di Milano, dalla Regione Lombardia e dal MIC che nel 2018 lo ha riconosciuto come Centro di Produzione Nazionale, quarto in Italia. Il Centro gioca un ruolo importante nello sviluppo della danza contemporanea producendo e promuovendo le creazioni di: Susanna Beltrami, Matteo Bittante, Paola Lattanzi, Erika Silgoner/ESKLAN, Pablo Girolami/IVONA, Annalì Rainoldi, duo nux, Giulia Menti, Franchina|Leone, Vidavè. Riproduci Video Riproduci Video 00:57 PRIMO MOVIMENTO teaser di Michela Priuli con DANCEHAUS COMPANY JUNIOR set e costumi Matteo Bittante produzione DanceHauspiù videomaking Matteo Bittante Riproduci Video Riproduci Video 00:59 teaser MAN (mun) concept e coreografia Annalì Rainoldi danza Michela Priuli musica Fabio Malizia in collaborazione con Marco Fancello produzione DancehausPiù videomaking Matteo Bittante Riproduci Video Riproduci Video 00:59 24,42 | trailer 24,42 di Matteo Bittante con Giovanni Leone e Matteo Bittante, Stefano Beltrame, Nicolò Castagni Costumi: Tom Rebl Sound design & Mix: Chris Costa Filmaking : Salvatore Lazzaro Produzione: DANCEHAUSpiù con il sostegno di NEXT Fondazione Cariplo e Regione Lombardia Riproduci Video Riproduci Video 00:54 FLOATING trailer Franchina | Leone FLOATING con Vittoria Franchina e Giovanni Leone produzione DANCEHAUSpiù Riproduci Video Riproduci Video 00:41 OVERWHELMED trailer OVERWHELMED COREOGRAFIA E REGIA | GIULIA MENTI con | GLORIA GASTALDON UNA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù FILMMAKING by SALVATORE LAZZARO Il progetto indaga la natura della resilienza, nella ricerca di adattabilità e flessibilità in un mondo che a volte si è incapaci di comprendere. Il concetto di sentirsi scomodo è sviluppato dalla coreografa come un viaggio per scoprire se stessi e la capacità di adattarsi agli agenti esterni, mettendosi alla prova, spremendosi ed espandendosi nello spazio, imparando a respirare an- che laddove si è completamente sommersi. "Eravamo abituati a correre in continuazione, bombardati da stimoli incessanti, Esecutori robotici di una società multitask. Una vita di frenesia che si libera oggi nella prigionia Uno “schiaffo” che ci immobilizza ed al tempo stesso ci scuote e ci concede la possibilità di ricominciare." G. Menti The project explore the concept of RESILIENCY, in the direction of feel comfortable and adapt in a world that sometimes we don't understand, learning how to breath even when we are totally overwhelmed. "We used to run all the time, bombarded by incessant stimuli, Robotic performers of a multitask society. A life of frenzy that is freed today in captivity A "slap" that immobilizes us and at the same time shakes us and gives us a chance to start over." G. Menti Riproduci Video Riproduci Video 01:00 trailer ORIGO Art Direction | Matteo Bittante Music | Operà Music All looks and styling by Tom Rebl Performers | Matteo Bittante, Fabio Calvisi, Alice Carrino, Cristian Cucco, Giovanni Leone, Anita Lorusso Production DANCEHAUSpiù Special thanks | Luca Caon, Lorenzo Conti, Operà Music, Matera 2019, Consorzio Teatri Uniti Basilicata Riproduci Video Riproduci Video 02:09 DELICIOUS OVERDOSE teaser | DUO NUX duetto tratto da GLICEMIA 500 di e con ALICE CARRINO e CRISTIAN CUCCO Riproduci Video Riproduci Video 00:26 FLOATING teaser di e con VITTORIA FRANCHINA e GIOVANNI LEONE produzione DANCEHAUSpiù durata 12 minuti location DANCEHAUS SUSANNA BELTRAMI - MILANO thanks to ALESSANDRO LELY Riproduci Video Riproduci Video 03:02 BALLADE (estratto anticipazione Next 12 novembre 2018) BALLADE PREGHIERA PROFANA UNO SPETTACOLO DI SUSANNA BELTRAMI con COMPAGNIA SUSANNA BELTRAMI MUSICHE ORIGINALI | CESARE PICCO PRODUZIONE DANCEHAUSpiù / MILANOLTRE con il sostegno di NEXT – laboratorio delle Idee 2018 e Teatro Ponchielli Anteprima 1 aprile 2019 Teatro Ponchielli , Prima Nazionale Festival Milanoltre 1 e 2 ottobre 2019 Riproduci Video Riproduci Video 03:35 RITUALE PER UNA NUOVA ALBA con Cesare Picco Site Specific - Riccione | Settembre 2020 direzione artistica Matteo Bittante con Samira Cogliandro, Cristian Cucco, Giovanni Leone Riproduci Video Riproduci Video 00:46 GOLEM trailer Uno spettacolo di Erika Silgoner Con Gloria Ferrari e Giovanni Leone ESKLAN produzione DANCEHAUSpiù EIS FABRIK - COMEDIA FUTURA Riproduci Video Riproduci Video OVER UNDER trailer OVER UNDER di Matteo Bittante DANCEHAUS COMPANY JUNIOR costumi TOM REBL riprese PIETRO AGOSTINI location DANCEHAUS SUSANNA BELTRAMI produzione DANCEHAUSpiù Con OVER/UNDER il coreografo residente del Centro Nazionale di Produzione della Danza DANCEHAUSpiù, Matteo Bittante, torna a riflettere sui temi a lui cari, della natura e della creazione, umana e artistica, e della grande scommessa di vivere, oggi, creativamente. Come in altre sue creazione il coreografo sceglie di giocare e di far giocare i suoi performer con gli oggetti sulla scena, mescolando significati e significanti . Ed è un gioco fatto di metamorfosi, un “girotondo” arcano capace di suggerire paesaggi visivi mai statici ma in continuo divenire come in continuo divenire sono i paesaggi dell’anima disegnati dai corpi dei performer nella relazione con gli oggetti. Spazi transizionali, nella definizione dello psicanalista Donald Winnicott, la cui essenza risiede nella loro precarietà, nel loro essere a cavallo tra realtà oggettiva e soggettiva. Solo accettando le regole del gioco saremo in grado di vedere in una palla fatta di stracci una foglia secca ondeggiante nello spazio, diventare poi montagna altissima come a squarciare il cielo e farsi infine stella luminosa e fissa. Non è forse questa la condizione di ogni atto creativo, sulla scena ma anche nella vita di ogni giorno, “vedere un mondo in un granello di sabbia e un paradiso in un fiore selvatico” come scriveva il poeta inglese William Blake? E non è forse questa percezione creativa che più di ogni altra cosa fa sì che l’individuo abbia l’impressione che la vita valga la pena di essere veramente vissuta?
- DUO NUX | dhpiu
|duonux| nasce dalla connessione empatica e artistica dei due danzatori Alice Beatrice Carrino e Cristian Cucco nel 2018. Dopo undici anni di esperienza comune, prima nella formazione professionale e poi come danzatori professionisti, l’esigenza creativa dei due artisti dà alla luce |duonux|. DUO NUX ARTISTI ASSOCIATI 1/1 |duonux| nasce dalla connessione empatica e artistica dei due danzatori Alice Beatrice Carrino e Cristian Cucco nel 2018. Dopo undici anni di esperienza comune, prima nella formazione professionale e poi come danzatori professionisti, l’esigenza creativa e autoriale dei due artisti dà alla luce |duonux|: nux come noce, composta daesterno ed interno, guscio e seme, visibile e nascosto, perfetta sintesi degli opposti che diventa unità; due in uno. PRESENZA-REALE PRESENZA REALE Performance site-specific tra i saloni della Villa Reale di Monza DI ALICE BEATRICE CARRINO CON ALICE BEATRICE CARRINO / SOFIA MAGNANI COSTUMI MATTEO BITTANTE PRODUZIONE DANCEHAUSPIÙ 2024 durata 10' Sovrani ritrovi _Presenza Reale di Alice Beatrice Carrino ph Matteo Bittante (8) Sovrani ritrovi _Presenza Reale di Alice Beatrice Carrino ph Matteo Bittante (2) Nel suggestivo scenario della Villa Reale di Monza, due danzatrici si alternano in una performance site-specific accompagnando i visitatori alla scoperta del palazzo settecentesco e dei preziosi saloni di corte. Con un’interpretazione in chiave contemporanea liberamente ispirata alla Regina Margherita, la danza rievoca gesti, sguardi e atmosfere di un’epoca passata come un eco tra storia e presente. Un’esplorazione artistica innovativa, un viaggio nel tempo che conduce il pubblico in un'esperienza immersiva rendendolo spettatore di fugaci attimi di vita reale. Nell'ambito del progetto SOVRANI RITROVI Con il contributo di Regione Lombardia FU-STELLA 1/1 FU STELLA foto di S. Lazzaro FU STELLA foto di S. Lazzaro FU STELLA foto di S. Lazzaro FU STELLA foto di S. Lazzaro FU STELLA foto di S. Lazzaro FU STELLA foto di S. Lazzaro FOTO E VIDEO SALVATORE LAZZARO AUTORE DELL'OPERA LETTERARIA| MATTEO CORRADINI COREOGRAFIA | ALICE BEATRICE CARRINO / DUO NUX ILLUSTRAZIONI | VITTORIA FACCHINI DIREZIONE ARTISTICA E RIELABORAZIONE | MATTEO BITTANTE PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù durata 50' “Che cosa hai fatto prima?” È questa la domanda che introduce la performance tratta dal libro di Matteo Corradini, Fu Stella , una raccolta di filastrocche che ripercorre alcuni dei personaggi ebraici e ciò che la loro vita era prima di essere travolta dal più grande genocidio d’Europa. In scena, lo stesso autore Corradini che attraverso le parole del libro racconta di un viaggio. Un viaggio iniziato al buio come l’oscurità di quegli anni, marchiati da una stella a sei a punte, un solco nella carta e nel corpo delle persone. Ad accompagnare questo percorso, la danza di Alice Carrino che attraversa i personaggi della storia dando corpo alle parole e alla luce. Da un gioco in ricordo di quando era bambina si ritrova catapultata nel gioco degli adulti, della guerra e nel vuoto che ne rimane. Sullo sfondo, la proiezione delle illustrazioni di Vittoria Facchini in cui i personaggi ebrei diventano azione, gioco di illustrazione, parole che s’intrecciano ai gesti. In una rielaborazione artistica di Matteo Bittante, Fu Stella è una performance che porta in scena la memoria, l’assenza, che parla attraverso il vuoto che un tempo conteneva milioni di stelle, milioni di storie e persone, e il nostro corpo oggi è il dono che noi facciamo a chi non c’è più. “La sola speranza di tutta la storia è di perdere il conto ma non la memoria.” DELICIOUS-OVERDOSE 1/1 DELICIOUS OVERDOSE Delicious Overdose di Duo Nux Delicious Overdose di Duo Nux Delicious Overdose di Duo Nux FOTO MICHELA PICCININI - SARA MELITI IDEAZIONE E INTERPRETI | ALICE CARRINO E CRISTIAN CUCCO LUCI E COSTUMI | MATTEO BITTANTE FOTO DI SCENA | MICHELA PICCININI PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù durata 25' Delicious overdose è un sogno, una metafora visionaria ed onirica di un percorso interiore. Lei intraprende un viaggio, seguita e accompagnata da lui, sotto un’ineluttabile pioggia di carte di caramelle. La dolcezza, all’inizio gratificante, supera poi i limiti e diviene tossica, tanto da sopraffarla e toglierle ogni energia vitale. Preda della tentazione, lei soccombe in un overdose glicemica, entrando così in uno stadio mentale e fisico di liquefazione; inutile ogni tentativo di ridarle forza e forma. L’unica via per uscire da questo sogno-incubo è che le due parti ritornino a coincidere, per tornare insieme, più forti, alla realtà. WINNER EIRFURT INTERNATIONAL COMPETITION 2020 BUDAPEST SZOLO/DUO COMPETITION 2021 - Best Duo Dance Performance IDEAZIONE E INTERPRETI | ALICE CARRINO E CRISTIAN CUCCO MUSICHE | CHRIS COSTA e ALVISE PIROVANO SCENOGRAFIA | BEPPE CARRINO e MARCO GAVIRAGHI CALLON LUCI E COSTUMI | MATTEO BITTANTE FOTO DI SCENA | MICHELA PICCININI UNA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù durata 50' Glicemia 500 di Duo Nux Glicemia 500 di Duo Nux Glicemia 500 di Duo Nux GLICEMIA500 Glicemia500 è una metafora visionaria ed onirica di un percorso interiore che ogni essere umano si ritrova ad affrontare in qualche momento della vita: dalla solitudine come momento di buio, caos, vuoto primordiale interno, alla ricerca della luce, una nuova coscienza della propria identità individuale nel mondo. In scena due danzatori, lei e lui. Sono la stessa persona, la parte esterna e quella interna. Lei, sommersa da una montagna di carte di caramelle che invadono lo spazio. Lui che emerge dall’oscurità. Dopo il tentativo di scansare l’abisso grazie alla reiterazione di occupazioni futili che la realtà ci propone con lo scopo di stornare la mente, si passa attraverso il mondo colorato dell’immaginazione, un’evasione che alleggerisce il cuore ma che è destinata a svanire come una bolla di sapone.
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- GIOVANNI INSAUDO | dhpiu
Giovanni Insaudo, artista associato 2024 di DANCEHAUSpiù - Centro Nazionale di produzione della Danza GIOVANNI INSAUDO ARTISTA ASSOCIATO Fondatore de I VESPRI, è un coreografo, danzatore e Art Maker siciliano. Dopo aver studiato presso la Victor Ullate Dance Academy, ha iniziato la sua carriera nella compagnia Junior Dantzaz Konpainia. Dal 2012 al 2017 è stato danzatore al Gaertnerplatz Theater di Monaco e dal 2017 al 2020 nella compagnia svizzera TLT Tanz Luzerner Theater. Ha ricevuto i premi al 12° Copenhagen International Choreography Competition e al 18° Certamen Internacional de Coreografia Burgos-New York. Oltre ai suoi numerosi successi con I VESPRI, Giovanni ha creato anche per diverse compagnie internazionali, come Konzert und Theater St.gallen, Fondazione Nazionale della Danza/ ATERBALLETTO, Tanz Labor, Roxy Theater Ulm, Eko dance Project Turin, Contemporary Bachelor ZHDK Zurich, Theater Trier, D.a.f Rome, Balletto di Toscana, Tanz Luzerner Theater, Gärtnerplatz Theater, Balletto dell'Esperia, Dantzaz (precedentemente Ballet BiarrItz Junior) e Hung Dance Theater NOSTALGIA NOSTALGIA NOSTALGIA di G. Insaudo - Ph S. Lazzaro- ©dancehauspiù 3746 NOSTALGIA di G. Insaudo - Ph S. Lazzaro- ©dancehauspiù DSC_3555 NOSTALGIA di G. Insaudo - Ph S. Lazzaro- ©dancehauspiù 3691 NOSTALGIA di G. Insaudo - Ph S. Lazzaro- ©dancehauspiù 3894 ph Salvatore Lazzaro Uno spettacolo di Giovanni Insaudo Assistente alla coreografia: Sandra Salietti Aguilera Danzatori: Sandra Salietti Aguilera, Hélias Dorvault Video: Alfonso Fernández Sánchez Produzione: DANCEHAUSpiù con il sostegno di I VESPRI, TanzLabor ROXY Ulm con il supporto di Twain_Direzioni Altre, Palcoscenico Danza Durata: 50 min NOSTALGIA è una profonda riflessione sull'anelito al passato, sul desiderio e la necessità di rivivere attimi unici e irripetibili. In un mondo dove tutto si trasforma incessantemente, Insaudo ci propone un viaggio che nasce dalla sua malinconica, e al contempo positiva, nostalgia per quei frammenti vissuti sul palco. La rappresentazione si concentra sull'arco di tempo che va dagli ultimi istanti dell'esibizione al primo applauso del pubblico, sfidando la cronologia tradizionale di una performance e ripercorrendo lo spettro di emozioni del danzatore in modo caotico. Insaudo si interroga su cosa cambierebbe se osservassimo il saluto finale di uno spettacolo come un'immagine iconografica, domandandosi se l'artista abbia mai veramente smesso di esibirsi o se sia rimasto intrappolato in una dimensione differente. L'opera include uno strumento narrativo, un video in formato da docufilm per formativo che consente, così come ricordi emergono in modo non necessariamente lineare, di costruire la scena con una sequenza non convenzionale. Lo spettacolo diviene un'esperienza di spostamento percettivo per il pubblico, che si ritrova immerso nella creazione e nelle sensazioni che essa suscita nei danzatori. DIVA DIVA Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo ph Alice Colombo Uno spettacolo di Giovanni Insaudo Assistente alla coreografia Sandra Salietti Aguilera Danza Sandra Salietti Aguilera e Gianmarco Martini Zani Produzione DANCEHAUSpiù 2024 Co-produzione Festival Danza in Rete Vicenza/Schio “Diva" è il nuovo spettacolo di Giovanni Insaudo, che esplora l'intramontabile figura della Diva e la sua idealizzazione nella cultura popolare. La pièce si ispira principalmente alla diva per eccellenza, Marylin Monroe, e offre uno sguardo sulla vita privata e spesso solitaria di queste icone della fama degli anni ‘50. Lo spettacolo cerca di svelare l'introversa realtà che si cela dietro il glamour, l'attenzione dei media e l'idealizzazione del pubblico mettendo in luce il contrasto tra ciò che il pubblico vede e ciò che le dive vivono veramente, evidenziando l'influenza spesso negativa delle figure maschili nelle loro vite. Nell'epoca degli anni '50, le dive erano spesso soggette al controllo e all'influenza di uomini potenti che potevano plasmare la loro carriera e il loro destino personale. Questi uomini, siano essi produttori, registi, manager o anche mariti e amanti, avevano un ruolo significativo nel decidere il percorso delle dive. Molte volte, le dive erano costrette a conformarsi alle aspettative maschili, limitando la loro autonomia e soffocando il loro potenziale creativo. IHSTFB I'VE SEEN THAT FACE BEFORE 9-02 C14I1035-min 12-01 7-02 DIREZIONE, COREOGRAFIA E COSTUMI | Giovanni Insaudo DANZATORI | Sandra Salietti, Hélias Dorvault VIDEO | Alfonso Fernández Sánchez MUSICHE | Haussman Bvd, Minus Sixty One / WOODKID PRODUZIONE ITALIANA 2024 | DANCEHAUSpiù "I'VE SEEN THAT FACE BEFORE" di Giovanni Insaudo è un'immersione profonda nel mondo interiore dell'interprete, esplorando il delicato istante tra la fine di una performance, il ritorno dei danzatori e l'incontro con il pubblico. Si pone la domanda: è veramente una conclusione, o sono gli inchini stessi una performance in sé, parte integrante dello spettacolo? L'interprete ha la possibilità di staccarsi dalla performance, o essere osservato è un prolungamento della stessa? "I'VE SEEN THAT FACE BEFORE" di Giovanni Insaudo esplora il mondo interiore di un interprete nel delicato momento tra la fine della performance e il saluto al pubblico. Concept: Il progetto mira a destrutturare il momento di chiusura di uno spettacolo, reinterpretando la "fine" non come un epilogo ma come una potenziale rinascita di emozioni ed energia. Analizzando l'atto di essere osservati durante gli inchini, si cerca di capire cosa si innesca in un corpo danzante e quali ripercussioni ciò può avere sugli interpreti e sul pubblico. Il concept si sviluppa dal desiderio di esplorare la partecipazione del pubblico come elemento attivo, trasformando gli applausi in un nuovo atto performante.
- 24,42 il film | dhpiu
Il film di Matteo Bittante con Giovanni Leone. Regia Matteo di Gioia. Direzione della fotografia Pietro Agostini. Costumi Tom Rebl. Sound design Chris Costa. Produzione DanceHauspiù. 1/1 24,42 Il film Autore | MATTEO BITTANTE Danzatori | GIOVANNI LEONE (24 anni) e MATTEO BITTANTE (42 anni) Regia | MATTEO DI GIOIA Direzione della fotografia | PIETRO AGOSTINI Dop assistant | STEFANO GALLI Costumi | TOM REBL Sound design & Mix | CHRIS COSTA Produzione DANCEHAUSpiù | The Jack Stupid - Creative Studio Vincitore di EurAsia VideoDance Contest 2020 proiezioni: Anteprima - Milano Pride Week 2020, Italia Festival Exister 2020, Italia Gdansk International Dance Festival 2020, Polonia Krakow Choreographic Center 2020, Polonia Dansk Talent Akademi of Holstebro 2021, Danimarca Italian Cultural Institute´s Auditorium of Jakarta 2021 Istituto Italiano di Cultura di Mumbai, India 2022 Due coppie di numeri. Pari. Palindromi. Cifre che crescono e decrescono al quadrato e radice quadra, che si incontrano a metà per un attimo di vita brevissimo. Sono il figlio e il padre, gli amanti, i gemelli siamesi uniti per il fianco, il viaggiatore e il mentore. Il primo numero in ascesa, dirompente, curioso, coraggioso, affamato di vita. Il secondo in discesa, consapevole, generoso, sazio. Due età dell’uomo incastrate in una croce chiastica che ruota vorticosamente sul perno del continuo cambiamento. In 24,42 un ragazzo viene inseguito e pestato senza motivo. Esanime si affloscia come un Cristo contuso tra le braccia di una Addolorata piangente dalle nocche abrase. 24 cade, muore e infine risorge sotto lo sguardo indagatore della torcia di 42, che lo trova in un cratere nudo come un verme e gravido di rabbia. I due uomini intraprendono insieme un viaggio fugace, breve quanto il momento irripetibile di eclissi totale tra un oggetto celeste in fase crescente e uno in fase calante. Il percorso porterà 24 al primo compimento della maturità, il perdono, e 42 all’accettazione di una nuova età al margine della giovinezza esaurita, giovinezza che cessa di essere un trofeo da rincorrere e invidiare trasformandosi in rinnovata energia da tramandare, per non morire, mai. L’opera è una parabola notturna che culmina in una nuova alba, in accordo con l’omonimo passo 24,42 del Vangelo secondo Matteo che recita: “Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà.” MATTEO BITTANTE
- Next 2022/2023 | Dancehaus Più | Milano
Next – Laboratorio delle idee per la produzione e programmazione dello spettacolo lombardo – Edizione 2022/2023 Il 24 ottobre il Centro Nazionale di Produzione della Danza – DANCEHAUSpiù ospiterà nella sede di DanceHaus la sezione danza, multidisciplinare e circo contemporaneo di “Next – Laboratorio delle idee per la produzione e programmazione dello spettacolo lombardo – Edizione 2022/2023 ”. Il progetto è promosso dalla Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Cariplo e la parte operativa è affidata ad Agis Lombardia. Ogni anno, Next rappresenta un’imperdibile occasione di confronto, scambio di idee e progetti per gli operatori del settore attraverso l’organizzazione di un’iniziativa che si pone l'obiettivo di incentivare la produzione e la distribuzione di spettacoli dal vivo, sostenere e promuovere la programmazione delle sedi sul territorio lombardo, e rafforzare e sviluppare la rete di contatti tra operatori a livello nazionale e internazionale. La presentazione delle proposte artistiche delle compagnie selezionate è fissata per il pomeriggio di lunedì 24 ottobre presso DanceHaus in Via Tertulliano 68, Milano. CALENDARIO DELLA GIORNATA Sanpapié AMIGDALA Quattrox4 GRETEL Contart IO NON SONO DI QUESTO MONDO Fattoria Vittadini DIA-FANTASIE RITMICHE Perypezye Urbane S.O.P. - SOME.OTHER.PLACE Ariella Vidach AiEP CORPOmemory
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Trimestrale del laboratorio di visione e scrittura critica di DanceHaus a cura di Stratagemmi Prospettive Teatrali e DANCEHAUSpiù. Scarica i PDF dei tre numeri di DOC oppure leggi i singoli articoli nella sezione NEWS Trimestrale del laboratorio di visione e scrittura critica di DanceHaus a cura di Stratagemmi Prospettive Teatrali e DANCEHAUSpiù Scarica i PDF dei tre numeri di DOC oppure leggi i singoli articoli nella sezione NEWS! DOC-Dance On Critics DOC 1 FOCUS DANZA : I 30 anni di MilanOltre // 10 Miniballetti di CollettivOCineticO // What age are you acting - le età relative di Silvia Gribaudi // Estasi di Enzo Cosimi // NEONS/Never Ever, Oh! Noisy Shadows e Vacuum di Philippe Saire // R.Osa di Silvia Gribaudi // Slide in B di Annamaria Ajmone // Danae Festival // Festival Exister // Interviste a Matteo Bittante e Claudia Marsicano DOC 2 FOCUS ATTORE : Amleto+Hamletmachine di Roberto Latini // Amleto FX di Gabriele Paolocà // Pinocchio di Antonio Latella // Bestie di scena di Emma Dante // Attends, Attends, Attends... (Pour Mon Père) di Jan Fabre // Soggetto senza titolo di Olimpia Fortuni // I am a shape, in a shape, doing a shape di Barbara Berti // Interviste a Virginia Spallarossa e Michele Altamura DOC 3 FOCUS REGIA : Ifigenia liberata di Carmelo Rifici // Timeloss di Amir Reza Koohestani // No title yet di Kinkaleri e Jacopo Benassi // Wakening the sleeping beauty di DanceHaus/IED // Riccardo III di Thomas Ostermeier // La vita ferma di Lucia Calamaro // Cantico dei Cantici di Virgilio Sieni // Interviste a Tindaro Granata, Edoardo Ribatto, Francesca Porrini e Jacopo Benassi DOC 4 FOCUS DANZA : Sylphidarium di Francesca Pennini con il CollettivO CineticO // Wakening the Sleeping Beauty di Susanna Beltrami // Thanks for Hurting Me di Enzo Cosimi // CHROMA di Alessandro Sciarroni // Fray di Olimpia Fortuni, con Pieradolfo Ciulli // Kokoro di e con Luna Cenere // Questo lavoro sull’arancia di Marco Chenevier // So Blue e Battleground di Louise Lecavalier // Wakening the sleeping beauty di Susanna Beltrami // Io sono il bianco del nero di Susanna Beltrami // Dance Meetings, incontro con Alessandro Pontremoli // Marigia Maggipinto DOC 5 FOCUS DANZA : Between me and P. di Filippo M. Ceredi // Birdie di Agrupación Señor Serrano // Nachlass di Rimini Protokoll // Ilove di Cesare Benedetti e Riccardo Olivier - Fattoria Vittadini // L’ultimo Bohémien e la Lumaca di Compagnia VuotoPerPieno // 4 John di Erika Silgoner // Man Made e Mysterious Engine di Mauro Astolfi // Pasiphae di Diego Tortelli
- Matteo Bittante | dhpiu
Fondatore di ContART, associazione artistica che si occupa di produzione, promozione e formazione del pubblico della danza contemporanea. Nel 2012 da vita alla DanceHaus Company. Dal 2015 è co-direttore e coreografo residente del progetto DANCEHAUSpiù riconosciuto dal MiC. MATTEO BITTANTE Dopo importanti esperienze all'estero con John Neumeier, Roland Petit Daniel Lomel, Joseph Russillo rientra in Italia e lavora con importanti teatri come Teatro alla Scala, Maggio Fiorentino. Coreografo e danzatore, dal 2003 collabora con Susanna Beltrami come assistente in tutte le sue creazioni e come danzatore per la Compagnia Susanna Beltrami. In questo contesto dal 2004 diviene partner dell'étoile Luciana Savignano. Nel 2011 diventa cofondatore di ContART - capofila del progetto DANCEHAUSpiù - Centro Nazionale di Produzione della Danza dal 2018. Nel 2012 da vita alla DanceHaus Company , con lo spettacolo "Paradise Loft "per Vetrina Italia del Festival Milanoltre. La Compagnia è interamente formata da UNDER 35. La compagnia ha partecipato anche a progetti coreografici di Paolo Mangiola, Diego Tortelli, Stefano Fardelli e con Valeria Magli per lo spettacolo "PUPILLA" riallestito nell’ambito del Progetto RIC.CI (Reconstruction Italian Contemporary Choreography). ULTIME CREAZIONI ANIMI di M. Bittante foto S.Lazzaro n 2 ANIMI di M. Bittante foto S.Lazzaro Bromantica PhMeliriSara DSCF6418 BROMANTICA di M_edited Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante Scighera di Matteo Bittante Litania di Matteo Bittante 24,42 di Matteo Bittante BROMANTICA LE SPECTRE DE LA ROSE | RAVE ANIMI SCIGHERA LITANIA 24,42 BROMANTICA BROMANTICA BROMANTICA di M. Bittante foto Grimaldi BROMANTICA di M. Bittante foto Grimaldi 3 BROMANTICA di M. Bittante foto Grimaldi 2 DI MATTEO BITTANTE con i danzatori di DANCEHAUSpiù, Barbara Allegrezza, Nicolò Castagni, Maksym Petrashchuk, PRODUZIONE DANCEHAUSpiù 2024 con il Sostegno di Next REGIONE LOMBARDIA/FONDAZIONE CARIPLO durata 35' Oggi che l'ombra della guerra si avverte come un’eco, manifestandosi nell'egemonia del caos e della discordia, il coreografo indaga la bellezza, la pace e l’armonia. Esplora quelle relazioni umane che vanno oltre le barriere di confini, etnie e genere. Una danza, come potente espressione di resistenza, speranza e legame umano che diventa il rifugio di quattro giovani anime in cui l'amore e la solidarietà si dipanano in una narrazione potente e commovente. La "bromance", un termine che trascende la semplice amicizia, assume una forma unica tra i quattro artisti. Una tessitura coreografica che alterna movimenti sincronizzati alla fluidità corporea individuale, esplorando così il potere dell'unione più intima che sorge dalla condivisione di passioni, sogni e sfide comuni. ANIMI ANIMI Alice Colombo_Animi_18-09-24 Alice Colombo_Animi_18-09-24 Alice Colombo_Animi_18-09-24 ph Alice Colombo di MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY in scena ANDREA PIRAS/NICOLO' CASTAGNI e GIOVANNI FASSER PRODUZIONE DANCEHAUSpiù - 2024 durata 15' Gli stereotipi di genere possono limitare la libertà individuale. Sfuggire a quelli maschili vuol dire sfidare le aspettative culturali e abbracciare una gamma più ampia di espressioni personali e interessi. Partendo da questa premessa, il coreografo approfondisce la sua ricerca con un’interpretazione che esplora il rapporto tra due ragazzi, uno prigioniero, l’altro libero da schemi. Due caratteri che riescono a trovare interesse attraverso la condivisione di sogni e sfide comuni. Una storia di "bromance", che trascende la semplice amicizia. LE SPECTRE DI MATTEO BITTANTE Con MATTEO BITTANTE, JAMES PETT, TRAVIS CLAUSEN-KNIGHT COSTUMI ALESSANDRO VIGILANTE ELABORAZIONE SONORA CHRIS COSTA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù 2023 Durata: 25 ' Debutto 15 e 16 aprile 2023 con il sostegno di LE SPECTRE DE LA ROSE Le spectre de la rose , celebre balletto del novecento danzato dalle più note personalità della danza nei più importanti teatri del mondo, viene oggi reinterpretato in chiave contemporanea dal coreografo Matteo Bittante. Con il titolo Le spectre de la rose | Rave , lo spettacolo porta in scena tre diverse personalità artistiche che vedono danzare sul palco lo stesso Matteo Bittante , per anni partner in scena dell’étoile Luciana Savignano, insieme a due danzatori e creativi britannici: Travis Clausen-Knight , recentemente interprete con Roberto Bolle in Bolle and Friends , e James Pett, già partner di Alessandra Ferri nel documentario della BBC Performance Live. Sinossi “Mi ritirai in solitudine e ballavo tutto il giorno, fino allo sfinimento, ma al mattino seguente ricominciava di nuovo quella danza infernale. Cercavo di sfuggire a me stesso, di notte vagavo senza meta. Di giorno mi tenevo nascosto e danzavo da solo nei boschi e sulle montagne deserte”. - Carl Gustav Jung Dal celebre balletto Le spectre de la rose , ispirato all’omonimo poema di Théophile Gautier (1837), il coreografo Matteo Bittante elabora una personale interpretazione in chiave contemporanea. Il memorabile sogno della giovane fanciulla viene trasformato in un viaggio immaginifico di un uomo quarantenne travolto dall’esperienza e dall’eco di un Rave. Perso nelle proprie inquietudini e intrappolato in sé stesso, il protagonista viene travolto dalla visione spettrale di due giovani danzatori. Due spiriti che, in un’atmosfera surreale e onirica, lo trascinano in una danza viscerale che lega gli istinti, i desideri e le esistenze. La rosa in questo immaginario è il simbolo di una rinascita spirituale. Ha il potere trasformativo e autoriflessivo in grado di riportare consapevolezza e amor proprio permettendo al protagonista di risentirsi nella propria unicità e allo stesso tempo parte del tutto. RAVE Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Le spectre de la rose | Rave di Matteo Bittante PH Salvatore Lazzaro Ph. Salvatore Lazzaro SCIGHERA SCIGHERA 1/1 DI MATTEO BITTANTE con BARBARA ALLEGREZZA, NICOLO' CASTAGNI, SOFIA MAGNANI, MATTEO BITTANTE COSTUMI | TOM REBL PRODUZIONE DANCEHAUSpiù - nuova produzione 2022 (da 2 a 6 interpreti) Versione duetto 20' da 4 interpreti durata 23' Scighera, entra nella vita, nelle piazze, nei cortili, bagna i corpi, pervade con i suoi inafferrabili disegni le paure, l’immaginario di tutti. È così che viene chiamata dai milanesi la fitta nebbia che durante i mesi invernali nasconde e cela il paesaggio della Val Padana. Una nebbia che si impossessa della città confondendone le distanze, mischiando il reale con il desiderio, il passato con il futuro, diventandone l’involucro di offuscate, vaghe e fugaci immagini. Immagini che si dissipano in un paesaggio in costante mutamento e trasformazione tra ciò che si fa tacere e ciò che si mostra. Per la prima volta Matteo Bittante si avvicina alla creazione di uno spettacolo trattandolo come un organismo vivente. Un organismo in cui coesistono diverse performance che si lasciano svelare, scoprire e decomporre dal velo materiale e immaginario della nebbia. Una nebbia che diventa il sipario e il catalizzatore di luce su performance mutevoli in accordo con le scelte coreografiche e con l’ambiente che nel tempo reale le accoglierà. Ogni frammento coreografico avrà un numero variabile di danzatori, da due a sei artisti, e svelerà di volta in volta diversi sguardi su tematiche portavoce di questioni e cliché contemporanei in rappresentanza di un pensiero che muta, si decompone e si mostra per ciò che è o non è. Versione con 4 performers Versione con 2 performers LITANIA LITANIA 1/1 DI MATTEO BITTANTE con Davide Salvadori, Nicolò Castagni, Andrea Piras, Ilaria Malin PRODUZIONE DANCEHAUSpiù - produzione 2022 Progetto inserito all'interno della piattaforma nextlaboratoriodelleidee.it , promosso da Un grido di una generazione verso l’uomo che invade il territorio naturale in cui risiede l'anima. Ciò che emerge è un corpo che trascende verso la comunità e l'armonia collettiva, per battersi, ma soprattutto per vivere. Litania è una performance in cui vivono in contrapposizione due diverse entità: da una parte l’azione analitica e razionale che spinge l’uomo verso la forma macchinosa delle cose; e dall’altra, la spinta emotiva e sensibile dell’istinto. In un incontro e in una lotta per la supremazia, o per una resa, si compie un equilibrio delle due parti, a favore di una sopravvivenza che non eleva le vittime ma loda i carnefici. 24,42 Vegliate dunque 24,42 1/1 Ph Sara Meliti UNO SPETTACOLO DI MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY COSTUMI | TOM REBL SOUND DESIGN & MIX | CHRIS COSTA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù con il sostegno: durata 60' con intervallo 1/1 Un’anima, fatta a pezzi, si veste del ricordo e guarda indietro alle età della sua vita: il tempo dell’incoscienza, l’oro del sogno, il cicaleccio barocco delle intenzioni, i buoni propositi. Vede riemergere un io che danza, la lotta dei tanti sé agitati e confusi dall’ebrezza del dominio, attratti dal potere. Nel cuore di un racconto che rifiuta le parole, affiora la biografia del dolore muto, immutabile: il martirio ingiusto di una vittima assurdamente sacrificale, osservato alla luce della memoria spogliata dal giudizio. 24,42 è il riflesso di questo sguardo: l’uomo che si riflette contemplando le sue piaghe, non si teme più e non si condanna. Invece, come in un’alba, egli si conduce per mano verso il respiro del gioco, in una corsa libera sulle tracce di un passo ricorrente, nella dolcezza stillata da una rinascita viva, inaspettata, eppure così attesa. 1/1 Matteo Bittante affonda le radici della sua ricerca negli abissi di un conflitto eterno: quello tra vittima e carnefice. Non con lo sguardo rivolto fuori, all’esterno, bensì consapevolmente attratto dai meandri della natura umana. Ne rappresenta i tratti dipingendo due affreschi, due atti, due visioni. Nella prima due giovani uomini si sollazzano al sole abbronzante dell’incoscienza, gustano il sapore del segreto, del pettegolezzo, scoprono la ricchezza multiforme di una gonna dorata, ora gorgiera, ora rosone, ora rifugio. Quindi viene a costituirsi la squadra, un gruppo di quattro che si aggrega e si governa, si illude di dominare la propria parte animale, sperimenta la funzione delle sue dinamiche, determina le sue logiche dominanti. E dove uno domina, un altro è dominato. È il sistema che forma il capro espiatorio, legittima l’odio per la vittima designata, il crimine e il sopruso nei confronti del diverso: il debole, l’ultimo, l’altro. La vittima è scelta e isolata, spogliata del suo diritto di esistere: attraverso sapienti citazioni di un Eden laico, un novello San Sebastiano è colpito dai dardi del moderno abuso e il sacrificio si compie. Ma nell’epilogo tragico, si fa strada la luce che prelude alla seconda, drammatica, luminosa visione. 24, 42 sono due numeri pari. Cifre palindrome che assurgono a simbolo, rappresentano due cicli: uno inizia, si innalza, l’altro lo raggiunge, decresce e conclude. Sono la giovinezza e la maturità che si incontrano nei cieli profondi della consapevolezza, l’allievo e il maestro, Icaro e Dedalo, la furia e la calma, la fuga e l’abbraccio. Se uno ascende e si scontra con il dolore gratuito, l’altro comprende e con ferma decisione, ripara. I due uomini non sono estranei l’uno all’altro, sono parti dello stesso armonico tutto: intraprendono un viaggio che condurrà il primo alla piena maturità, il secondo all’accettazione di una nuova fase di sé, rinvigorita da una linfa resiliente, entrambi coinvolti dal vortice perpetuo del cambiamento. In esso nulla si perde, ogni cosa risplende di un’energia rinnovata, da custodire e tramandare, per non morire più. Testi a cura di Laura Massari 24,42 Il film 24,42 Duetto IN REPERTORIO OVER UNDER OVER UNDER 1/1 DI MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY COSTUMI | TOM REBL PRODUZIONE DANCEHAUSpiù Over under è stato concepito durante la pandemia “gli artisti non potevano entrare in contatto fisico”. Tali restrizioni hanno limitato fortemente il lavoro creativo. Oggi, il coreografo residente del Centro Nazionale di Produzione della Danza DANCEHAUSpiù Matteo Bittante, rielabora la creazione con maggiore libertà compositiva, tornando su quei temi: la nascita, la trasformazione, il sogno. Ripartendo dal tema della Foglia, ha scelto di far giocare i suoi interpreti con gli oggetti in scena, mescolando significati e significanti. La foglia, infatti, è un perfetto simbolo di trasformazione, la sua forma si evolve, raccontando storie che si intrecciano nei segni lasciati dal tempo e dalle circostanze. Nel suo primo stadio è un piccolo germoglio, fragile e suscettibile, proprio come un corpo che porta in sé il potenziale di divenire, e la crescita è un tempo tutto da scoprire. La foglia si espande, raggiunge la sua pienezza e il corpo racconta un viaggio che si snoda tra sogni e incubi, tra momenti di gioia e altri di sofferenze, andando verso il proprio destino con lo sguardo aperto di chi ha vissuto pienamente. I WANDERED LONELY AS A CLOUD 1/1 UNO SPETTACOLO DI MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY | Alice Carrino, Cristian Cucco, Giovanni Leone MUSICHE | AUTORI VARI PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù “Vagavo solitario come una nuvola” è l’incipit di una delle poesie più famose del romanticismo inglese scritta all’inizio dell’800’ da William Wordsworth. In questa nuova creazione del coreografo Matteo Bittante, co-direttore e artista residente del Centro Nazionale di Produzione della danza, DANCEHAUSpiù, i versi del poeta fanno da sfondo al rito bucolico ed errabondo dei tre danzatori in cui la forza vitale e la quiete idilliaca della natura si contrappongono ai turbamenti e alla confusione della città. Nella poesia, come nello spettacolo, i veri protagonisti non sono però gli uomini ma gli elementi della natura come il lago, i narcisi o le nuvole con cui i corpi dei danzatori tentano una possibile metamorfosi. Note del coreografo Ho vissuto la mia fanciullezza su una collina, in mezzo alla natura, correndo da un prato all’altro; arrampicandomi sugli alberi, ero sempre in un contatto costante, quasi simbiotico con Lei. Sin dall’antichità la campagna, e la vita rurale sono servite come fonte di ispirazione a molti artisti. Un luogo idilliaco di evasione, un rifugio dai negozi della vita, un tempo per l’esplorazione del sé. Un paesaggio dell’anima, oggi da difendere e proteggere contro le ideologie di un’epoca che contaminano e desertificano la Madre Terra. Matteo Bittante ANATOMY OF INSPIRATION 1/1 UNO SPETTACOLO DI MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY | Matteo Bittante, Alice Carrino, Cristian Cucco, Giovanni Leone, Fabio Calvisi MUSICHE | CHRIS COSTA COSTUMI | TOM REBL PRODUZIONE DANCEHAUSpiù Anatomy of Inspiration nasce dalla plurima collaborazione creativa del coreografo Matteo Bittante con il cantante e compositore polistrumentista, Chris Costa e con lo stilista tedesco dal gusto rock, Tom Rebl. Attraverso il susseguirsi delle dieci scene che compongono lo spettacolo, il pubblico è portato a riflettere sulla condizione in cui ciascun individuo vive all’interno della società, e sulla relazione che l'arte ha con il potere. Potere e Arte, un binomio a volte impercettibile, un legame sotterraneo, eppure radicato da secoli. Parafrasando la celebre affermazione di Dostoevskij “la bellezza salverà il mondo” sappiamo che, purtroppo, la bellezza non è riuscita a salvare il mondo. L'ipermercificazione, la spettacolarizzazione senza precedenti associata alla ipercomunicazione hanno sconvolto e snaturato il senso profondo dell’arte e del fare esperienza dell'arte la cui verità espressiva richiede misura, ritmo, qualità formale... In scena, i danzatori che accompagnano il coreografo in questa performance rispondono con i loro corpi ad un disegno di stili e sonorità originali che spaziano dall'elettronica al rap accompagnando lo spettatore in un turbinio ipnotico di suggestioni e ritmi forti ed energici. AZIONI SITE SPECIFIC 1/1 DIREZIONE ARTISTICA I MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY MUSICHE | AUTORI VARI COSTUMI | TOM REBL PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù DANCEHAUSpiù propone originali percorsi performativi site specific all’interno di spazi architettonici, musei, prestigiosi palazzi, o luoghi magici. Avvalendosi di artisti di diversa estrazione, attraverso il loro gesto, avviene l' incontro tra tradizione, classicismo e contemporaneità. INSIDE CREAZIONE PER VIDEO E CORPO 1/1 UNO SPETTACOLO DI MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY COSTUMI | TOM REBL CONSULENZA MUSICALE | CHRIS COSTA e M. ALESSANDRO LUPO PASINI PRODUZIONE ASSOCIAZIONE ContART/ ArtedanzaE20 con il contributo Next 2015 “Inside” è il racconto di un universo ferito dalla violenza dell’uomo e dalla furia incontrollabile di Madre Natura. Una genesi del genere umano, dai suoi primi passi sulla terra sino all’evoluzione nell’individuo moderno. La musica accompagna questo divenire in ogni sua fase con ambienti acustici che richiamano sonorità tribali e primordiali e che mutano nel ritmo frenetico e distruttivo della musica tecno contemporanea. L’origine del mondo ha inizio dai tumulti della terra, la nascita delle montagne, rappresentate grazie a delle installazioni composte da tubi e proiezioni video. I tubi rappresentano "la mano" dell'uomo, sono ovunque dalla città ai confini delle foreste .... è la traccia del genere umano. Ancora governati da istinti animali, gli uomini si aggregano nelle prime tribù e sperimentano gesti, abitudini e riti. Con l’inizio delle dinamiche sociali, scaturisce rapidamente la lotta per l’affermazione dell’autorità a discapito delle libertà altrui. La sete di potere che pervade ogni azione è inarrestabile e accompagna l’uomo per tutto il corso della Storia, fino ai giorni nostri. L’individuo moderno, non ha altra via d’uscita dall’esistenza infernale che conduce che assecondarne il ritmo frenetico, senza ipotesi di salvezza. L’unica vincitrice di questo eterno ciclo di sofferenze sembra essere Madre Natura, capace di infondere un nuovo respiro di vita nel mondo e di donare speranza a un genere umano smarrito. BROTHERHOOD DUETTO DI MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY | GIOVANNI LEONE - FABIO CALVISI COSTUMI | TOM REBL MUSICHE | AUTORI VARI durata 15' PRODUZIONE DANCEHAUSpiù "Non camminare davanti a me, potrei non seguirti, non camminare dietro di me, potrei non saper dove andare, cammina accanto a me e sii per me un amico." Albert Camus Due uomini, forse due sconosciuti, forse fratelli, forse amici, forse amanti. Un gioco a due in cui il corpo dell’uno disegna sul corpo dell’altro l’incipit di una nuova direzione, di nuovi gesti, di nuovi ritmi. È un invito ad unirsi fraternamente, a camminare insieme per ritrovarsi corpo a corpo, non più solo “mio”, non più solo “tuo”, ma inesorabilmente “uno” .
- DIVA | dhpiu
“Diva" è uno spettacolo di Giovanni Insaudo, che esplora l'intramontabile figura della Diva e la sua idealizzazione nella cultura popolare. La pièce si ispira principalmente alla diva per eccellenza, Marilyn Monroe, e offre uno sguardo sulla vita privata e spesso solitaria di queste icone della fama degli anni ‘50. DIVA Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo ph Alice Colombo Idea, regia e coreografia Giovanni Insaudo Assistente alla coreografia Sandra Salietti Aguilera Danza Sandra Salietti Aguilera e Gianmarco Martini Zani Scenografia e costumi Giovanni Insaudo Produzione DANCEHAUSpiù 2024 Coproduzione I VESPRI | Giovanni Insaudo Anteprima “Diva" è il nuovo spettacolo di Giovanni Insaudo, che esplora l'intramontabile figura della Diva e la sua idealizzazione nella cultura popolare. La pièce si ispira principalmente alla diva per eccellenza, Marilyn Monroe, e offre uno sguardo sulla vita privata e spesso solitaria di queste icone della fama degli anni ‘50. Lo spettacolo cerca di svelare l'introversa realtà che si cela dietro il glamour, l'attenzione dei media e l'idealizzazione del pubblico mettendo in luce il contrasto tra ciò che il pubblico vede e ciò che le dive vivono veramente, evidenziando l'influenza spesso negativa delle figure maschili nelle loro vite. Nell'epoca degli anni '50, le dive erano spesso soggette al controllo e all'influenza di uomini potenti che potevano plasmare la loro carriera e il loro destino personale. Questi uomini, siano essi produttori, registi, manager o anche mariti e amanti, avevano un ruolo significativo nel decidere il percorso delle dive. Molte volte, le dive erano costrette a conformarsi alle aspettative maschili, limitando la loro autonomia e soffocando il loro potenziale creativo. GIOVANNI INSAUDO
- PIETRO MARULLO | dhpiu
Pietro Marullo è regista, scrittore, artista visivo e coreografo. Il suo lavoro artistico è al confine tra teatro e arti visive, danza, video e installazione sonora. PIETRO MARULLO ARTISTA ASSOCIATO 2022 Pietro Marullo è regista, scrittore, artista visivo e coreografo. Il suo lavoro artistico è al confine tra teatro e arti visive, danza, video e installazione sonora. Dal 2017 è artista associato al Festival Oriente Occidente di Rovereto (Italia), dal 2019 è associato alla piattaforma internazionale asiatica CROSSING THE SEA e dal 2020 alle Halles de Schaerbeek di Bruxelles. Dal 2022, è artista associato di DANCEHAUSpiù di Milano. Nato nel 1985 a Napoli dove ha frequentato la Facoltà di Filosofia e Lettere dell'Università FedericolIe l'International Center for Actor Research (ICRA Project). Tra il 2001 e il 2007 si interessa al teatro fisico e visivo, movimento e maschera: ricerca che sviluppa attraverso stage internazionali diretti da Marise Flach, (Milano, Piccolo Teatro), da Thomas Leabahrt (Parigi, Seahorse Theatre), da Corinne Soume (Londra, Théâtre de l'Ange Fou). Nel 2008 si è trasferito a Bruxelles per studiare regia all'Institut National Supérieur des Arts de la Scène (INSAS). HERMANDAD IDEA, REGIA E COREOGRAFIA | PIETRO MARULLO CREAZIONE SUONO | JEAN NOEL BOISSE SCENOGRAFIA | PIETRO MARULLO & DIANA CIUFO CREAZIONE LUCI | RYOYA FUDETANI CONSIGLIERE DRAMMATURGIA | ENRICO PITOZZI Ci sono parole senza sapore e che hanno perso il loro gusto. Una di queste é sicuramente la parola « fratellanza ». Nella mia bocca, questo suono non riesce più ad accendere immaginari. Poi, pero’ un giorno, in terra straniera, ti cade nell’orecchio un suono nuovo, che d’un tratto ha il potere di rifarti sentire quello slancio antico, quel sentimento oceanico del mondo. HERMANDAD. Una parola bellissima, con una acca iniziale che le dà il giusto soffio vitale per saltare sulle tre vocali di cui é composta. Proviene dal latino / germanus /. Germoglio. La usiamo per indicare, senza distinzione di genere, i legami di fraternità e sorellanza. Questo spettacolo nasce da questa mancanza di parole. Da questo non saper più nominare quella ‘cosa’ e quel bisogno di stare insieme. Cos’è l’Altro e cosa sono io per l’altro quando siamo al di la dei rapporti di conflitto e profitto? WRECK REGIA E COREOGRAFIA | PIETRO MARULLO ASSISTENTE | NOEMI KNECHT CREAZIONE SUONO | JEAN-NOEL BOISSE CREAZIONE LUCI | JULIE PETITE ETIENNE SCULTURA E COSTUMI | PIETRO MARULLO & BERTRAND NODET CON | HELENA ARRAJU, ADRIEN DESBON, NOEMI KNECHT, PAOLA MADRID, ANAIS VAN EYCKEN, PAOLA DI BELLA PRODUZIONE | INSIEMI IRREALI COMPANY CO-PRODUZIONE | Festival Internazionale Danza Oriente Occidente, MART – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, Théâtre Varia de Bruxelles, La Coop asbl. con il sostegno di | Fédération Wallonie-Bruxelles – CIAS, Commission communautaire française, Wallonie-Bruxelles International, Tax Shelter of Fédéral Belgian Gouvernement supportato da | RAMDAM – un centre d’art in France, CDC La Briqueterie in France, and TanzHaus of Zurich in Switzerland durata 1h
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