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RISULTATI DI RICERCA

102 risultati trovati

  • Persone Mud Festival 2023 - Milano

    Da giovedì 28 settembre a domenica 1° ottobre si alterneranno workshop di Voguing, Waacking, Hip Hop, Urban Contemporary, Locking e House per ragazzi di diverse fasce d'età, laboratori di Hip Hop a cura della Dynamo Camp, battle a premi, Jam session, performance con artistƏ internazionali e diversi momenti di festa per tutto il quartiere. Un progetto di Con il sostegno di In partnership con Uno speciale ringraziamento a Il Municipio 7 e all’Assessore alla Cultura Manuel Sciurba per aver accolto l’iniziativa, per averci sostenuto nella sua realizzazione e per averci messo in contatto con le realtà del quartiere. Il Municipio 4 e all’Assessore alla Cultura Giacomo Perego per aver seguito con interesse le nostre attività e aver dato spazio ad un momento di presentazione del Festival . Grazie anche a chi ha collaborato e ha arricchito questo progetto con il proprio supporto Think DJungle per aver dato un'identità grafica al Festival e a tutti materiali promozionali. Dynamo Camp per aver reso i workshop di danza ancora più inclusivi con esperti di Terapia Ricreativa Dynamo. Il Diciotto per averci supportato nella promozione con la prima pubblicazione stampa dell’evento. Croce Verde Baggio per aver messo a disposizione la propria assistenza sanitaria. Alliance Park Project per averci accolto al Parco delle Cave e averci presentato al quartiere. Shingetsu Vision per aver dato un vestito e uno stile personalizzato a tutti i partecipanti. Acqua MOOD per aver sostenuto l’attività fisica omaggiandoci con le bottigliette MOOD 100. East Market per averci supportato nella promozione e per aver vestito la sigla del Festival. STAFF Direzione artistica: Annamaria Onetti, Matteo Bittante, Susanna Beltrami Produzione: Martina Smadelli Promozione e comunicazione: Sofia Magnani Grafica: Alessandro Perini - ThinkDJungle Ufficio stampa: Studio Mongini Sicurezza del lavoro e green quality: Gianluca Belelli Collaboratore esterno: Lorenzo Bartolotta Ferraiuolo Service: Luca Zugnoni Social Media: Daniele Paloni, Barbara Allegrezza Team artistico DHHD: Alessia Radaelli, Andrea Piras, Angelo Anselmi, Erik Rossetto, Ilaria Malin Foto: Alice Colombo Videomaker: Salvatore Lazzaro CONTATTI promozione@dhpiu.com (+39) 329 6005802 (+39) 02 36515997 @mudfestival_milano @mudfestival_milano

  • FRANCHINA|LEONE | dhpiu

    Duo creativo fondato da Vittoria Franchina e Giovanni Leone nel 2020 con la prima creazione dal titolo Floating. FRANCHINA | LEONE ARTISTI ASSOCIATI Il progetto Franchina | Leone viene fondato nel 2020 con la prima creazione “Floating”. L’anno successivo il duo viene selezionato e programmato in vari festival ed eventi in tutta Europa, tra cui: DanzaAttack Tenerife, Rotterdam International Duet Choreographic Competition, Dance Days Chania e MASDANZA. VITTORIA FRANCHINA Nata a Milano nel 1994, si forma professionalmente presso l’accademia Susanna Beltrami/Dancehaus. Ha danzato in produzioni di Susanna Beltrami, Matteo Bittante, Virginia Spallarossa e Diego Tortelli. Attualmente è danzatrice della compagnia Déjà Donné e collabora con la Fondazione Nazionale della danza/Aterballetto. GIOVANNI LEONE Nato a Borgosesia nel 1995, si forma come danzatore presso l’accademia Susanna Beltrami/Dancehaus nel triennio 2015-2018. È interprete per Esklan Art’s Factory di Erika Silgoner, Mk di Michele di Stefano e per la compagnia Déjà Donné. Ha lavorato inoltre con vari coreografi, tra cui Ariella Vidach, Lara Guidetti (Compagnia Sanpapiè), Matteo Bittante e Diego Tortelli. IDEAZIONE E INTERPRETI | VITTORIA FRANCHINA e GIOVANNI LEONE UNA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù durata 14/20' Ogni giorno il nostro cervello assimila 34 gygabite di contenuti, l’equivalente di oltre centomila parole. Si tratta di un bombardamento sensoriale costante che contraddistingue l’era digitale in cui viviamo; internet ci offre un accesso semplice, gratuito e pressoché illimitato a dati e notizie di ogni genere, sollecitando continuamente la nostra curiosità. Così ci affanniamo quotidianamente per cogliere tutti gli stimoli con cui la rete cerca di ammaliarci, accumulando compulsivamente un’esorbitante serie di nozioni che non siamo in grado di elaborare. Questo fenomeno è definito “sovraccarico cognitivo” ed è ciò che inibisce la nostra capacità di prestare attenzione: troppi elementi da valutare, la possibilità di scelta si moltiplica all’infinito e non sappiamo più distinguere dall’insieme ciò che è rilevante da ciò che non lo è. La mente si paralizza e chiude i canali di comunicazione con la realtà, lasciandosi fluttuare libera in uno spazio indefinito. Selezionare, analizzare e riflettere diventano processi troppo faticosi da avviare e come unica soluzione ci abbandoniamo al fluire di immagini e parole, alle quali permettiamo di manipolarci. È possibile riacquistare il controllo della nostra mente o siamo inesorabilmente destinati a macinare più informazioni di quante il cervello ne possa processare? FLOATING

  • 24,42 | dhpiu

    Uno spettacolo di Matteo Bittante con i danzatori della DanceHaus Company. Produzione DanceHauspiù 24,42 Vegliate dunque 1/1 Ph Sara Meliti UNO SPETTACOLO DI MATTEO BITTANTE con DANCEHAUS COMPANY COSTUMI | TOM REBL SOUND DESIGN & MIX | CHRIS COSTA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù con il sostegno: durata 60' con intervallo 1/1 Un’anima, fatta a pezzi, si veste del ricordo e guarda indietro alle età della sua vita: il tempo dell’incoscienza, l’oro del sogno, il cicaleccio barocco delle intenzioni, i buoni propositi. Vede riemergere un io che danza, la lotta dei tanti sé agitati e confusi dall’ebrezza del dominio, attratti dal potere. Nel cuore di un racconto che rifiuta le parole, affiora la biografia del dolore muto, immutabile: il martirio ingiusto di una vittima assurdamente sacrificale, osservato alla luce della memoria spogliata dal giudizio. 24,42 è il riflesso di questo sguardo: l’uomo che si riflette contemplando le sue piaghe, non si teme più e non si condanna. Invece, come in un’alba, egli si conduce per mano verso il respiro del gioco, in una corsa libera sulle tracce di un passo ricorrente, nella dolcezza stillata da una rinascita viva, inaspettata, eppure così attesa. 1/1 Matteo Bittante affonda le radici della sua ricerca negli abissi di un conflitto eterno: quello tra vittima e carnefice. Non con lo sguardo rivolto fuori, all’esterno, bensì consapevolmente attratto dai meandri della natura umana. Ne rappresenta i tratti dipingendo due affreschi, due atti, due visioni. Nella prima due giovani uomini si sollazzano al sole abbronzante dell’incoscienza, gustano il sapore del segreto, del pettegolezzo, scoprono la ricchezza multiforme di una gonna dorata, ora gorgiera, ora rosone, ora rifugio. Quindi viene a costituirsi la squadra, un gruppo di quattro che si aggrega e si governa, si illude di dominare la propria parte animale, sperimenta la funzione delle sue dinamiche, determina le sue logiche dominanti. E dove uno domina, un altro è dominato. È il sistema che forma il capro espiatorio, legittima l’odio per la vittima designata, il crimine e il sopruso nei confronti del diverso: il debole, l’ultimo, l’altro. La vittima è scelta e isolata, spogliata del suo diritto di esistere: attraverso sapienti citazioni di un Eden laico, un novello San Sebastiano è colpito dai dardi del moderno abuso e il sacrificio si compie. Ma nell’epilogo tragico, si fa strada la luce che prelude alla seconda, drammatica, luminosa visione. 24, 42 sono due numeri pari. Cifre palindrome che assurgono a simbolo, rappresentano due cicli: uno inizia, si innalza, l’altro lo raggiunge, decresce e conclude. Sono la giovinezza e la maturità che si incontrano nei cieli profondi della consapevolezza, l’allievo e il maestro, Icaro e Dedalo, la furia e la calma, la fuga e l’abbraccio. Se uno ascende e si scontra con il dolore gratuito, l’altro comprende e con ferma decisione, ripara. I due uomini non sono estranei l’uno all’altro, sono parti dello stesso armonico tutto: intraprendono un viaggio che condurrà il primo alla piena maturità, il secondo all’accettazione di una nuova fase di sé, rinvigorita da una linfa resiliente, entrambi coinvolti dal vortice perpetuo del cambiamento. In esso nulla si perde, ogni cosa risplende di un’energia rinnovata, da custodire e tramandare, per non morire più. Testi a cura di Laura Massari 24,42 Il film 24,42 Duetto MATTEO BITTANTE

  • Showcase | dhpiu

    Seconda edizione di SHOWCASE nei giorni 10,11,12 giugno 2019 a Milano, promossa da DANCEHAUSpiù, Centro Nazionale di Produzione della danza, in collaborazione con Fattoria Vittadini, Compagnia Naturalis Labor e Déjà Donné. SHOWCASE per operatori italiani e stranieri 10 – 11 - 12 giugno 2019 DanceHaus – Via Tertulliano 70, Milano Spazio Fattoria - Via Giulio Cesare Procaccini 4, Milano Dopo il successo dello scorso anno, DANCEHAUSpiù, Centro Nazionale di Produzione della danza , in collaborazione con Fattoria Vittadini , Compagnia Naturalis Labor e Déjà Donné da il via alla seconda edizione di SHOWCASE nei giorni 10,11,12 giugno 2019 a Milano. Con questa seconda edizione si rinnova il desiderio congiunto delle quattro realtà di promuovere il proprio lavoro e i propri artisti ad operatori italiani e stranieri e di creare e intercettare nuove possibilità di scambio, di incontro e di mobilità sia sul territorio nazionale che all’estero. Per questo motivo accanto alla programmazione degli spettacoli verranno attivati durante la giornata corner dedicati in cui ciascuna compagnia potrà incontrare e presentare le proprie attività produttive a tutti gli operatori interessati. Altri due importanti appuntamenti animeranno le tre giornate: la tavola rotonda Pratique en tournant // Pubblico e Linguaggi non verbali (martedì 11) a cura di Stratagemmi Prospettive Teatrali e DANCEHAUSpiù e l’OPEN MARKET (martedì 12) in cui giovani compagnie e artisti di tutto il territorio lombardo avranno la possibilità di presentarsi agli operatori invitati. Info: 0236515997 | promozione@dhpiu.com Programma Showcase - I edizione

  • Dance Card | dhpiu

    Dance Card sconti per gli appassionati di danza. 15 realtà culturali della Lombardia unite per una promozione condivisa della danza. dance card Una card per la danza Un progetto per sostenere, promuovere e diffondere la danza contemporanea in Lombardia La Rete dance card è un'alleanza tra 19 prestigiose realtà della danza lombarda, unite con l’obiettivo di rendere spettacoli e iniziative sempre più accessibili e convenienti per i rispettivi pubblici. Questo progetto ambisce a raggiungere nuovi spettatori e spettatrici attraverso proposte artistiche di alta qualità. Il progetto ha l’obiettivo di raggiungere nuovi spettatori e spettatrici attraverso proposte artistiche di qualità e, in particolare, offrendo uno sconto del 50% sui biglietti di spettacoli e altre iniziative speciali di danza contemporanea (masterclass, talk, eventi speciali). La card ha validità annuale, da settembre ad agosto e costa solo 5€. Puoi acquistarla su dance-card.org o sull’app DanzaDove , pagando con PayPal.

  • MESSICO | dhpiu

    Ciascun danzatore ha svolto un periodo di residenza artistica presso i diversi paesi di destinazione MESSICO Ciascun danzatore ha svolto un periodo di residenza artistica presso i diversi paesi di destinazione, incontrandosi nella mattina con la comunità del territorio, specialmente gruppi di studenti e studentesse delle scuole di danza locali, in forma di seminario dedicato all’ibridazione di tecniche e allo scambio di pratiche. Nel pomeriggio invece si dedicato alla ricerca finalizzata alla realizzazione di un solo che è stato presentato sotto forma di work in progress al termine della residenza. Ricardo Cruz | ARTISTA LOCALE Musicista professionista specializzato in pianoforte. Studia e approfondisce la formazione con diversi insegnanti, tra cui Eli Baldelamar, Geraldine Ramirez e i docenti dell'Istituto Potosino de Bellas Artes. Tra il 2005 e il 2007 si specializza all’Istituto di generazione delle Belle Arti. Si dedica negli anni all’intrattenimento con musica dal vivo in diversi locali e dal 2000 inizia a comporre opere musicali con la produzione di due album di musica classica e pop rock. Girish Kumar | DANZATORE Dopo la laurea in Ingegneria, si dedica alla danza formandosi presso l’Attakkalari Center for Movement Arts a Bangalore, ottenendo poi nel 2017 l'ammissione al Contemporary Dance School Humburg attraverso l'𝗘𝘂𝗿𝗮𝘀𝗶𝗮 𝗗𝗮𝗻𝗰𝗲 𝗣𝗿𝗼𝗷𝗲𝗰𝘁 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹 𝗡𝗲𝘁𝘄𝗼𝗿𝗸. Durante gli studi ad Amburgo, ha lavorato con la 𝗗𝗮𝗻𝗰𝗶𝗻𝗴 𝗕𝗲𝗮𝘀𝘁 𝗖𝗼𝗺𝗽𝗮𝗻𝘆, è stato selezionato per l’𝗘𝘂𝗿𝗔𝘀𝗶𝗮 𝗦𝘁𝘂𝗱𝗲𝗻𝘁𝘀 𝗘𝘅𝗰𝗵𝗮𝗻𝗴𝗲 a Milano in 𝗗𝗮𝗻𝗰𝗲𝗛𝗮𝘂𝘀 e per l’𝗘𝘂𝗿𝗔𝘀𝗶𝗮 𝗥𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝗰𝘆 presso lo studio di Wayne McGregor. Dopo il diploma, nel 2020, è stato selezionato da 𝗚𝗱𝗮𝗻𝘀𝗸 𝗦𝗼𝗹𝗼 𝗗𝗮𝗻𝗰𝗲 𝗖𝗼𝗻𝘁𝗲𝘀𝘁 con il solo “SANATANA”. Attualmente fa parte di 𝗘𝘂𝗿𝗔𝘀𝗶𝗮 𝗔𝗰𝗮𝗱𝗲𝗺𝘆 𝗣𝗮𝗿𝘁𝗻𝗲𝗿 come insegnante di floorwork technique e lavora come artista freelance. Tra gli ultimi progetti, “deep.dance” di Jascha Viehstädt e la nuova creazione “Trust your gut” finanziata dal programma DIS-TANZEN del Commissario del Governo Federale Tedesco per la Cultura e i Media. Fernando Dominguez Rincon | OPERATORE Laureato in danza moderna e contemporanea, nel 2008 ha ottenuto la borsa di studio europea "Corrie Hartong Funds" presso la CODARTS University of the Arts di Rotterdam, Paesi Bassi, e nel 2011 la una borsa di studio dal Governo del Messico con il Programma di Studio all'Estero del Fondo Nazionale per la Cultura e le Arti (FONCA) e il Consiglio Nazionale della Scienza e della Tecnologia (CONACYT) per specializzarsi in Balletto Contemporaneo. Ha iniziato la sua formazione in danza contemporanea all'Instituto Potosino de Bellas Artes in Messico e all'American Ballet Theater College Program di New York, USA. Con quindici anni di esperienza come ballerino, coreografo e produttore ha consolidato una carriera professionale in Europa e in America. Come ballerino ha eseguito un vasto repertorio che comprende opere di Jiri Kylian, Hans Van Manen, Lucinda Childs, Martha Graham, Adriaan Luteijn, Liat Magnezy, Arno Schu itemaker, Melissa Ellbeger, ecc.

  • VIDAVÉ | dhpiu

    Duo composto da Noemi Dalla Vecchia e Matteo Vignali, danzatori e giovani creativi di differente formazione. Matteo proveniente dalla streetdance e Noemi da una formazione contemporanea presso il Centro Opus Ballet di Firenze. Dal 2019 lavorano in coppia come “VIDAVÈ”. VIDAVÉ Crafts ARTISTI ASSOCIATI VIDAVÈ nasce nel 2020 ed è il progetto coreografico di Noemi Dalla Vecchia e Matteo Vignali, coreografi e danzatori freelance. Entrambi dedicano una ricerca approfondita sulle street e urban dances in contaminazione con l’estetica della danza contemporanea. Sono artisti associati di DANCEHAUSpiù Milano, e dell’organismo di produzione nazionale Movimento Danza di Napoli. I loro lavori sono stati selezionati dal network nazionale Anticorpi XL, presentati in numerosi festival Italiani ed Europei, ottenendo riconoscimenti come il premio ADEB Udine 2021, la menzione al Theodor Rawyler 2021, il premio Prospettiva Danza Teatro 2021, Linkage Competition 2022, il premio Residanza 2022, la finale al SoloTanz Festival 2023. SPOKEN DANCE Stimmung e Figure Coreografiche sono due creazioni che fanno parte del progetto di ricerca Spoken Dance , un contenitore di sperimentazioni coreografiche che indagano possibili ibridazioni tra voce e corpo, tra linguaggio parlato e linguaggio di movimento, con drammaturgie ed estetiche originali. Questo progetto sulla danza parlata e/o parola danzata avviato nel 2023, si articolerà con diverse azioni di studio e composizione lungo un’ampio arco temporale, con il fine di costruire solidi strumenti coreografici per sostenere l’identità di VIDAVÈ. STIMMUNG | studio COREOGRAFIA | VIDAVÈ DANZATORI | Noemi Dalla Vecchia, Matteo Vignali COMPOSIZIONE AUDIO | VIDAVÈ MUSICA | Karlheinz Stockhausen e Maria Teresa Sartori PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù con il sostegno di Primavera Dei Teatri Festi val di Castrovillari e Centro Coreografico Canal di Madrid . durata 10' Danzando le qualità della voce e della fonetica del linguaggio parlato, Stimmung rappresenta l’indagine del contenuto emotivo dell’essere umano, attraverso l’utilizzo dello strumento corpo-voce. Gli interpreti muovendosi con versi e vocalizzi cercano di connettersi alla propria identità ed emotività, seguendo il percorso sonoro e vibratorio della voce che parte dal movimento del respiro e si evolve fino ai complessi movimenti dell’apparato fonatorio. I monologhi meditativi ed istintivi daranno poi spazio a dei dialoghi più che comprensibili, dove la voce diventa importante come fine e non come mezzo, elevandosi ad espressione universale di energia. FIGURE-COREOGRAFICHE FIGURE COREOGRAFICHE COREOGRAFIA | VIDAVÈ DANZATORI | NOEMI DALLA VECCHIA e MATTEO VIGNALI COMPOSIZIONE AUDIO | VIDAVÈ PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù Creazione vincitrice del premio Residanza “la casa della nuova coreografia” 2022/23 diretto da Movimento Danza Napoli organismo di promozione nazionale. durata 30' La creazione paragona alcune figure retoriche del linguaggio parlato, a delle modalità di composizione coreografica nella danza, con l’intento di costruire un sistema personale per interpretare immagini, sensazioni ed emozioni, a partire da testi scritti. Una serie di voci di cantautori, attori e poeti, interferiscono fastidiosamente con il flusso di movimento di due danzatori, tanto da costringerli ad interrogarsi sull’effetto del loro gesto sul pubblico. Attraverso un dialogare auto ironico ricco di artifici, gli autori cercano l’equilibrio tra funzionalità ed espressività nella performance, riflettendo seriamente sul senso di responsabilità dell’artista che crea per l’altro. Figure coreografiche di Vidavè Ph Sara Meliti Figure coreografiche di Vidavè Ph Sara Meliti Figure coreografiche di Vidavè Ph Sara Meliti PH SARA MELITI DOMINANT-THOUGHT DOMINANT THOUGHT COREOGRAFIA | VIDAVÈ DANZATORE | Matteo Vignali COMPOSIZIONE AUDIO | VIDAVÈ durata 10' Il pensiero di un maniaco di protagonismo si muove secondo una logica illogica, ostentando posture autoritarie anche quando il corpo sembra rivelare altro. Con questo assolo un fanatico oratore si paragona al personaggio della strega nella fiaba dei fratelli Grimm, incarnando però un concetto ancor più contemporaneo di malvagità ovvero il pensiero unico dominante. La sua magia è quella di plasmare in modo subdolo le idee di tutti gli uomini senza ricevere opposizioni abbastanza forti da spezzarne l'incantesimo. Le mani e i gesti dello stregone cercano di affascinare ed incantare gli osservatori nel tentativo di ottenere approvazione, a volte interferendo con il suo stesso desiderio di dominio, sottolineando l’aspetto autodistruttivo del suo comportamento. HANSEL & GRETEL ALTERATION H&G Alteration di Vidavè Ph Sara Meliti H&G Alteration di Vidavè Ph Sara Meliti H&G Alteration di Vidavè Ph Sara Meliti PH SARA MELITI IDEAZIONE | NOEMI DALLA VECCHIA e MATTEO VIGNALI INTERPRETI NOEMI DALLA VECCHIA, CHIARA MOCCI, FABIO CAVALLO, MATTEO VIGNALI IDEAZIONE COSTUMI | FRANCESCA MESSORI OMBRE | supervisione di AYUMI MAKITA & BARBARA LACHI SCENOGRAFIA E LUCI | VIDAVÈ Crafts con il sostegno di Scenario Pubblico e Associazione Insieme Arte PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù MAGGIO 2022 durata 50'/ 20' Ispirata alla celebre fiaba dei fratelli Grimm, dei personaggi fluidi si trovano smarriti in una dimensione sconosciuta nella quale dovranno affrontare le proprie insicurezze e paure. I protagonisti attraverso un giocare incosciente affrontano un viaggio che potrà solo favorire lo sviluppo della loro coscienza, la quale nasce all'interno di un'inesauribile dialettica con la sua matrice inconscia. La storia mette in primo piano le difficoltà dei legami affettivi tra i componenti di una famiglia odierna, oltre che raccontare di povertà e fame, che fungono da metafora di una società in equilibrio tra l’essere e l’avere. La narrazione trova fine nella dimensione corporea dello stomaco dove sensazioni ed emozioni sono indissolubili. IDEAZIONE E INTERPRETI | NOEMI DALLA VECCHIA e MATTEO VIGNALI UNA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù durata 15' Articolandosi nelle dinamiche di una relazione tra un uomo e una donna, piccoli e naturali eventi quotidiani che inevitabilmente influenzano la relazione, mostrano come la stessa si trasformi. Il tempo non diventa un’effort ma anche luogo dove tutto si svolge, dove tutto cambia costantemente senza che né l'uomo né la donna se ne possano accorgere. I piccoli momenti in cui i partner prendono coscienza del loro cambiamento diventano importanti rivelazioni per il pubblico. Rivelazioni che mostreranno le questioni che qualunque coppia di innamorati prima o poi si troverà ad affrontare. In questi momenti entrambi non possono fare altro che riscoprire se stessi, scrivendo inevitabilmente un altro pezzo di storia. ANOTHER WITH YOU Another with you di Vidavè Another with you di Vidavè PH ALICE MATTIOLO

  • Staff | Dancehaus Più | Milano

    Staff di organizzazione, distribuzione, promozione e comunicazione di DANCEHAUSpiù STAFF Tour Manager Giulia Menti Nata a Vicenza nel 1987 dove inizia gli studi di danza classica, si forma poi nella danza moderna e contemporanea seguendo gli insegnanti C. Cappello, I. Zuffellato, ed il gruppo Sinedomo Dance District di Lorenzo Tonin. Da anni impegnata nell’organizzazione e direzione di progetti e festival per la diffusione della danza contemporanea come A taste of dance, Frammenti di danza contemporanea, Contemporary dance workshop, Weekly dance trip, CDW Officina estiva, è coreografa freelance dal 2017. Nel 2018 viene selezionata con la coreografia “In dieser Frau” per la danzatrice Francesca Bedin all’International Solo Tanz Theater Festival di Stoccarda (1 prize best performer 2018 & Eastman prize) ed al Jerusalem International Choreography competition a Gerusalemme (3 prize choreography). Invitata ad Aprile 2019 a prendere parte al Festival Solocoreografico (Torino e Francoforte) e ad Ottobre al Festival Officine CAOS (Torino). Produzione Martina Smadelli Laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l'Università degli Studi di Milano, si perfeziona parallelamente presso DanceHaus Susanna Beltrami, per poi danzare in diverse produzioni coreografiche. Nel 2015 si trasferisce a Londra, dove consegue un MA in Arts Policy and Management e lavora come production & communication coordinator per il Festival Big Dance 2016. Completa gli studi in Italia con un master in Performing Arts Management presso l'Accademia Teatro alla Scala con una votazione di 110L/110. A partire dal 2018 si specializza in marketing, comunicazione e fundraising per la cultura lavorando presso istituzioni quali il Teatro Regio di Torino, il Metropolitan Opera di New York, il Teatro alla Scala di Milano, e come consulente di marketing e comunicazione. A partire dal 2020, a questa attività affianca quella di freelance producer per diverse realtà culturali. Sofia Magnani Promozione e comunicazione Nata nel 1996 a Cesenatico, nel 2015 si traferisce a Roma laureandosi a pieni voti nel 2019 alla triennale in Scienze dell’Economia Aziendale presso l’Università Unitelma Sapienza. Successivamente, interessandosi e specializzandosi nel settore dello spettacolo dal vivo, consegue nel 2021 il diploma al Master di primo livello in Imprenditoria dello Spettacolo presso l’Università di Bologna grazie al quale si trasferisce a Milano iniziando a svolgere il tirocinio presso gli uffici organizzativi del Centro Nazionale di Produzione della Danza-DANCEHAUSpiù. Parallelamente alla sua formazione universitaria, svolge attività tersicorea diplomandosi nel 2018 al Corso Triennale Professionale di Danza Contemporanea del Balletto di Roma sotto la direzione di Roberto Casarotto e attualmente danza nei lavori coreografici Turning_Orlando’s version di Alessandro Sciarroni e Stretching one’s arms again di Lucrezia Gabrieli. Carola Aloè Segreteria organizzativa Dal 2014 svolge il ruolo di segreteria nell’ Associazone Contart per il progetto DanceHauspiù. Si trasferisce a Milano diplomandosi come danzatrice 2013 presso l’Accademia Susanna Beltrami. Nel 2014 partecipa al perfezionamento per giovani creativi “Body&Performance” danzando negli spettacoli: “blendDRUMStheatre #2” del percussionista giapponese Leonard Eto, “Sacre”, “Estrad’eau” di Susanna Beltrami”. Svolge il ruolo di Tutor degli allievi del DHHD. Nel 2015 consegue il Diploma Nazionale Csen con qualifica Insegnante Tecnico di Danza Moderna. Legale rappresentante dell’Associazione sportiva DANCEgroup. Salvatore Lazzaro Produzione grafica e video Diplomato all’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, lavora da oltre venticinque anni nello spettacolo dal vivo, cinema e televisione come attore e regista. Ha collaborato con Susan Strasberg, acquisendo strumenti fondamentali per l’attore, che applica anche nella formazione come acting coach e tramite seminari. Ha recitato con registi come Franco Zeffirelli, John Madden, Paul Tickell, Fiorella Infascelli e Audrey Wells, ed è stato protagonista della serie tv Il Capo dei capi. In teatro ha lavorato con Egisto Marcucci, Maurizio Scaparro e Cherif. Dal 2015 è direttore artistico di Sikeliafilm. Con Sikeliafilm ha diretto cortometraggi tra cui Aadil, premiato al Festival Internazionale del Cinema di Frontiera, e Il Cane Nero, in concorso all’Ortigia Film Festival. La sua esperienza combina recitazione, regia e formazione teatrale.

  • DOC - Dance On Critics | dhpiu

    Dalla collaborazione tra DANCEHAUSpiù e STRATAGEMMI Prospettive Teatrali è nato DOC - Dance On Critics, il trimestrale del laboratorio di visione e scrittura critica di DanceHaus. DOC - Dance On Critics (2017-2018) DOC – DANCE ON CRITICS Alla base di Dance On Critics c’è il desiderio di creare un progetto didattico-formativo a doppio binario. Il percorso prevede infatti una duplice direzione: da una parte l’avvicinamento degli studenti/danzatori di Dancehaus al teatro contemporaneo e alle sue forme, dall’altra quello di giovani critici (studenti universitari) ai linguaggi del teatro contemporaneo e alle attività dell’accademia di Susanna Beltrami. L’idea è di favorire la compenetrazione di pubblici differenti e il confronto tra diverse prospettive. Il progetto, di natura modulare, si articola su due versanti con una base comune: costituire una redazione intermittente e itinerante che realizzi diversi materiali (interviste, recensioni, approfondimenti) su un supporto cartaceo di uscita trimestrale (con contenuti che saranno caricati anche on line). La Redazione sarà quindi composta da 10 danzatori di DanceHaus e 7 studenti universitari che incroceranno i rispettivi sguardi. Il programma si articolerà in lezioni e riunioni di redazione con un approccio laboratoriale e di discussione sugli spettacoli (tra i 12 e i 15) proposti e scelti nella stagione milanese e sulle attività legate alla danza proposte dall’accademia Susanna Beltrami. È prevista l’uscita di tre numeri del giornale DOC, rispettivamente a gennaio, marzo e maggio. Il giornale sarà articolato in rubriche (i cui titoli verranno stabiliti durante i primi incontri in Redazione) e ogni numerò approfondirà i temi legati a 4-5 spettacoli della stagione milanese e a 3-4 spettacoli/eventi di danza legati a DanceHaus attraverso interviste, recensioni, pezzi di taglio etc. Coordinamento progetto : Lorenzo Conti Coordinamento didattico : Maddalena Giovannelli, Francesca Serrazanetti Coordinamento redazionale : Camilla Lietti, Corrado Rovida In redazione : Silvia Baldo, Chiara Carbone, Niccolò Catani, Federica Franzini, Arianna Guaglione, Mara Lambriola, Diego Luinetti, Andrea Malosio, Lidia Melegoni, Federica Monterisi, Alessia Obinu, Alessandra Pasina, Elena Perota, Carlotta Poggi, Erika Ravot, Clara Maria Sozzi, Alice Cheophe Turati The basis of Dance on Critics is the desire to create a didactic-educational project that moves around two directions. It intends to put in contact on one hand DanceHaus’ students/dancers with contemporary theatre and his own forms and on the other hand young critics (university students) with the contemporary theatre’s language and the activities of Susanna Beltrami’s academy. The idea is to blend various publics and to balance different perspectives. The interchangeable project is deeply rooted in two backgrounds with a common basis: setting up an occasional staff that could create varied materials (interview, review and in-depth analysis) on a hard copy published every three months (with web content too). The Staff will be made up of 10 dancers and 7 university students that will …. The program provides lessons and staff meetings with a lab approach and discussions about shows (between 12 and 15) chosen in the Milanese season and about dance activities offered by Susanna Beltrami’s academy. DOC journal should be published three times (January, March and May). The journal will be articulated in columns (titles will be established during the first staff meetings) and every issue will deal with 4-5 shows staging the Milanese season and 3-4 performances/dance events connected with DanceHaus throughout interviews, reviews, articles etc. PDF version DOC - Dance On Critics (2016-2017) Dalla preziosa collaborazione tra DANCEHAUSpiù e STRATAGEMMI Prospettive Teatrali è nato DOC - Dance On Critics, il trimestrale del laboratorio di visione e scrittura critica di DanceHaus. Alla base di Dance on Critics c’è il desiderio di creare un progetto didattico-formativo per l’avvicinamento degli studenti/danzatori di DanceHaus alla visione della danza, del teatro contemporaneo e delle sue forme. L’idea è di favorire la compenetrazione di pubblici differenti e il confronto tra diverse prospettive, costituendo una redazione intermittente che realizzi diversi materiali (interviste, recensioni, approfondimenti) sui linguaggi della scena e sull'offerta di spettacolo dal vivo. Coordinamento progetto : Lorenzo Conti Coordinamento didattico : Maddalena Giovannelli, Francesca Serrazanetti Coordinamento redazionale : Camilla Lietti, Corrado Rovida In redazione : Stefano De Luca, Arianna Guaglione, Silvia Nigretti, Alessandra Pasina, Elena Perota, Carlotta Poggi, Benedetta Rizzi, Alessia Smorta, Alice Cheope Turati, Giada Vailati

  • DE ANIMA | dhpiu

    Fondata da Samuele Barbetta, De Anima nasce nel 2019, identificandosi come compagnia di danza urban sperimentale, che unisce la street dance a pratiche di teatro contemporaneo. Dal 2026, collettivo associato di DANCEHAUSpiù DE ANIMA SAMUELE BARBETTA Nell'ambito del progetto #YoungDreamers Fondata da Samuele Barbetta, De Anima nasce nel 2019, identificandosi come compagnia di danza urban sperimentale, che unisce la street dance a pratiche di teatro contemporaneo. Negli anni il gruppo si è aperto a numerose collaborazioni interdisciplinari operando nella danza e dialogando con le arti visive e audiovisive. Con questa consapevolezza dal 2024 si configura come collettivo che accoglie artisti di ambiti diversi la cui missione è l’indagine del linguaggio coreutico attraverso la sperimentazione che si compie nell’incontro tra discipline. Il collettivo si interroga costantemente su tematiche sociali, politiche, sentimentali a volte frivole e utilizza il linguaggio della danza, che considera per sua natura intraducibile, “capace di essere tutto”, “accadimento in scena” e “accadimento della realtà”. È per fronteggiare questa immaterialità della danza che il collettivo coltiva il desiderio di sperimentazione e nutre la sua ricerca attraverso l’ibridazione. A partire dalla stagione 24/25 De Anima, infatti, ha anche attivato spazi di condivisione ed esposizione come Il Terzo Posto ed eventi di formazione e workshop come De Quest.. MEME MEME REGIA | Samuele Barbetta COREOGRAFIA | De Anima INTERPRETI | Federico Prendin, Silvia Chieregato, Alice Pinato, Elia Fiore, Riccardo Massaro, Massimo Farina COSTUMI E SCENOGRAFIA | De Anima durata 50 ' Uno spettacolo fruibile anche nell'ambito del Teatro Ragazzi Inserito nel catalogo NEXT - Palchi di Classe Immagine6 Immagine2_edited Immagine3 Immagine1 Come si fa a narrare l’attualità? Come si fa a rimanere al passo con la sua evoluzione? Le informazioni corrono, la realtà e la sua narrazione continuano a muoversi e a creare una rete che invade e colpisce noi tutti. Meme parla del mondo, parla di noi esseri umani nel mondo, di ciò che accade e di come gli eventi impattano sui nostri corpi e sulle nostre menti. Meme porta in scena ciò che nella realtà genera frizione, interrogando il nostro modo di abitare il presente. È un gioco, una sfida, una guerra? Forse sì. O forse è qualcos’altro. Si indaga la contemporaneità, non facendoci missionari di una battaglia ideologica, ma in qualità di esseri umani che si pongono domande riguardo al futuro, non dimenticando il passato e cercando un modo per affrontare il presente. È un esercizio di umanità, un viaggio dialogico, temporale e spaziale che orbita attorno a temi sociali, paradossi morali; è un elogio del cammino e della rimanenza. In Meme destini lontani nel tempo e nello spazio si intrecciano attraverso il linguaggio della danza, traducendo in movimento il senso di smarrimento, l’autoprotezione, il cinismo e il desiderio di libertà di fronte a un destino incombente. COPPIA UMANA 174x155 CM COPPIA UMANA COREOGRAFIA | Samuele Barbetta DANZATORI | Barbara Allegrezza e Nicolò Castagni PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù 2026 L’uomo e la donna attraversano la vita in scena come una calda febbre. Si parlano e si misurano facendo propri i gesti dell’artista Egon Schiele. Nel loro dialogo cercano ripetutamente una soluzione d’amore alla malattia dell’esistenza contemporanea. Che fine fanno i nostri gesti? 05_COPPIA UMANA 174X155 cm di S. Babetta foto di S.Lazzaro ®dancehauspiu2026 06_COPPIA UMANA 174X155 cm di S. Babetta foto di S.Lazzaro ®dancehauspiu2026 03_COPPIA UMANA 174X155 cm di S. Babetta foto di S.Lazzaro ®dancehauspiu2026 PH SALVATORE LAZZARO

  • VESSEL | dhpiu

    Uno spettacolo di Pett | Clausen - Knight con James Pett e Travis Clausen-Knight. Una produzione 2024 di DanceHauspiù. VESSEL Vessel di PCK ph Alice Colombo Vessel di PCK ph Alice Colombo Vessel di PCK ph Alice Colombo Vessel di PCK ph Alice Colombo Ph Alice Colombo Di PETT | CLAUSEN-KNIGHT con James Pett and Travis Clausen-Knight Produzione DANCEHAUSpiù - 2024 In coproduzione con Festival AbanoDanza 2024 Durata 30' In un mondo pervaso dal rumore, cosa diventiamo? Quali verità si rivelano in un improvviso silenzio? E quando finalmente prendiamo coscienza della nostra vera natura, a lungo mascherata e temuta? Vessel esplora il fenomeno dell'irriconoscibilità del sé nel paesaggio frenetico della vita moderna, dove spesso confondiamo sogni e illusioni con la realtà. PETT | CLAUSEN-KNIGHT

  • Lo spazio DanceHaus | dhpiu

    Un luogo per la danza a 360° su una superficie complessiva di 1200 mq, senza barriere architettoniche. Spazio dalle attitudini eccezionali per l'organizzazione di spettacoli, showcase ed eventi con sale ampie e luminose, componibili e scomponibili. LO SPAZIO DANCEHAUS Il progetto di DANCEHAUSpiù si innesta in un doppio contesto privilegiato; Da una parte la città di Milano e il territorio lombardo, ponte naturale con la scena europea e terreno fertile per la nascita di nuove formazioni ed esperienze artistiche nella danza con le quali DANCEHAUSpiù intende mettersi in dialogo, promuovere e dar loro una “casa”. Dall'atra gli spazi di DanceHaus , fondata dalla coreografa Susanna Beltrami nel 2006, già sede di tre percorsi di Alta Formazione con indirizzi coreutici diversi (Accademia Susanna Beltrami, Accademia Kataklò, DHHD) e vivace fucina di giovani danzatori professionisti, docenti di chiara fama nazionale, tecnici e direttori artistici. Un luogo per la danza a 360° su una superficie complessiva di 1200 mq , senza barriere architettoniche. Spazio dalle attitudini eccezionali per l'organizzazione di performance site-specific, spettacoli, showcase ed eventi con sale ampie e luminose, componibili e scomponibili , che ha ospitato negli anni importanti progetti e coreografi in residenza. produzione@dhpiu.com CONTATTI PER INFORMAZIONI

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