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103 risultati trovati

  • DUO NUX | dhpiu

    |duonux| nasce dalla connessione empatica e artistica dei due danzatori Alice Beatrice Carrino e Cristian Cucco nel 2018. Dopo undici anni di esperienza comune, prima nella formazione professionale e poi come danzatori professionisti, l’esigenza creativa dei due artisti dà alla luce |duonux|. DUO NUX ARTISTI ASSOCIATI 1/1 |duonux| nasce dalla connessione empatica e artistica dei due danzatori Alice Beatrice Carrino e Cristian Cucco nel 2018. Dopo undici anni di esperienza comune, prima nella formazione professionale e poi come danzatori professionisti, l’esigenza creativa e autoriale dei due artisti dà alla luce |duonux|: nux come noce, composta daesterno ed interno, guscio e seme, visibile e nascosto, perfetta sintesi degli opposti che diventa unità; due in uno. WE NEED TO CRY WE NEED TO CRY DI E CON ALICE BEATRICE CARRINO MUSICHE E SOUND DESIGNE CHRIS COSTA REGISTRAZIONI AUDIO ALICE BEATRICE CARRINO DISEGNO LUCI MATTEO BITTANTE ABBIGLIAMENTO TECNICO SPONSORIZZATO DA GREEN LAB, LA SPORTIVA PRODUZIONE DANCEHAUSPIÙ 2026 durata 20' Ritrovarsi nell’anima di qualcun’altro di cui puoi solo sentire il viaggio ma non vederlo. L’occhio può perdersi, smettere di funzionare, ma la visione appartiene a un altro ordine. Come sosteneva Derrida, ogni sguardo necessita un occultamento, un velo che in parte lo ostruisce: la lacrima, che confonde e fa sbiadire i contorni; ma velando un aspetto della realtà, ne svela un altro, depotenziando ogni pretesa egoica e soggettivistica, creando una condizione tra presenza e assenza, tra pienezza e mancanza, che rende possibile l’incontro autentico con l’altro. In questo spossamento di sé, in questo distacco da ogni forma di potere, come può essere lo stesso sguardo, le lacrime conducono l’umano alla comprensione di un’essenza più intima di ogni potere e di ogni dolore. TANGO RINASCIMENTALE TANGO RINASCIMENTALE TANGO RINASCIMENTALE TANGO RINASCIMENTALE TANGO RINASCIMENTALE TANGO RINASCIMENTALE TANGO RINASCIMENTALE TANGO RINASCIMENTALE TANGO RINASCIMENTALE TANGO RINASCIMENTALE Performance site-specific a Palazzo Besta, Teglio DI ALICE BEATRICE CARRINO CON ALICE BEATRICE CARRINO / SOFIA MAGNANI CLARINETto IVANA ZECCA VIOLONCELLO JORGE A. BOSSO COSTUMI MATTEO BITTANTE PRODUZIONE DANCEHAUSPIÙ 2026 durata 20' PH MURIZIO ANDERLINI Un clarinetto e un violoncello; musica del passato e musica attuale abbracciano la parola danzata di due danzatrici, accolte da una cornice privilegiata: il Palazzo Besta, nel cuore della Valtellina. Musica rinascimentale, musica barocca e il suono di Buenos Aires si fondono con la danza nelle sue inesauribili sfumature scandite dalla improvvisazione. Le antiche mura si pronunciano, i silenti affreschi, nella loro quiete taciturna,si raccontano, e ci raccontano. Custodi di una memoria secolare. Intanto, una mappa visionaria narra la scoperta di un nuovo continente. Danziamo con la mente nel tentativo di proporre una sagoma alle rivelazioni della nostra anima. Espressione privilegiata, dove il segno astratto si tramuta in movimento alla sempiterna ricerca di noi stessi. PRESENZA-REALE PRESENZA REALE Performance site-specific tra i saloni della Villa Reale di Monza DI ALICE BEATRICE CARRINO CON ALICE BEATRICE CARRINO / SOFIA MAGNANI COSTUMI MATTEO BITTANTE PRODUZIONE DANCEHAUSPIÙ 2024 durata 10' Sovrani ritrovi _Presenza Reale di Alice Beatrice Carrino ph Matteo Bittante (8) Sovrani ritrovi _Presenza Reale di Alice Beatrice Carrino ph Matteo Bittante (2) Nel suggestivo scenario della Villa Reale di Monza, due danzatrici si alternano in una performance site-specific accompagnando i visitatori alla scoperta del palazzo settecentesco e dei preziosi saloni di corte. Con un’interpretazione in chiave contemporanea liberamente ispirata alla Regina Margherita, la danza rievoca gesti, sguardi e atmosfere di un’epoca passata come un eco tra storia e presente. Un’esplorazione artistica innovativa, un viaggio nel tempo che conduce il pubblico in un'esperienza immersiva rendendolo spettatore di fugaci attimi di vita reale. Nell'ambito del progetto SOVRANI RITROVI Con il contributo di Regione Lombardia FU-STELLA 1/1 FU STELLA foto di S. Lazzaro FU STELLA foto di S. Lazzaro FU STELLA foto di S. Lazzaro FU STELLA foto di S. Lazzaro FU STELLA foto di S. Lazzaro FU STELLA foto di S. Lazzaro FOTO E VIDEO SALVATORE LAZZARO AUTORE DELL'OPERA LETTERARIA| MATTEO CORRADINI COREOGRAFIA | ALICE BEATRICE CARRINO / DUO NUX ILLUSTRAZIONI | VITTORIA FACCHINI DIREZIONE ARTISTICA E RIELABORAZIONE | MATTEO BITTANTE PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù durata 50' “Che cosa hai fatto prima?” È questa la domanda che introduce la performance tratta dal libro di Matteo Corradini, Fu Stella , una raccolta di filastrocche che ripercorre alcuni dei personaggi ebraici e ciò che la loro vita era prima di essere travolta dal più grande genocidio d’Europa. In scena, lo stesso autore Corradini che attraverso le parole del libro racconta di un viaggio. Un viaggio iniziato al buio come l’oscurità di quegli anni, marchiati da una stella a sei a punte, un solco nella carta e nel corpo delle persone. Ad accompagnare questo percorso, la danza di Alice Carrino che attraversa i personaggi della storia dando corpo alle parole e alla luce. Da un gioco in ricordo di quando era bambina si ritrova catapultata nel gioco degli adulti, della guerra e nel vuoto che ne rimane. Sullo sfondo, la proiezione delle illustrazioni di Vittoria Facchini in cui i personaggi ebrei diventano azione, gioco di illustrazione, parole che s’intrecciano ai gesti. In una rielaborazione artistica di Matteo Bittante, Fu Stella è una performance che porta in scena la memoria, l’assenza, che parla attraverso il vuoto che un tempo conteneva milioni di stelle, milioni di storie e persone, e il nostro corpo oggi è il dono che noi facciamo a chi non c’è più. “La sola speranza di tutta la storia è di perdere il conto ma non la memoria.” DELICIOUS-OVERDOSE 1/1 DELICIOUS OVERDOSE Delicious Overdose di Duo Nux Delicious Overdose di Duo Nux Delicious Overdose di Duo Nux FOTO MICHELA PICCININI - SARA MELITI IDEAZIONE E INTERPRETI | ALICE CARRINO E CRISTIAN CUCCO LUCI E COSTUMI | MATTEO BITTANTE FOTO DI SCENA | MICHELA PICCININI PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù durata 25' Delicious overdose è un sogno, una metafora visionaria ed onirica di un percorso interiore. Lei intraprende un viaggio, seguita e accompagnata da lui, sotto un’ineluttabile pioggia di carte di caramelle. La dolcezza, all’inizio gratificante, supera poi i limiti e diviene tossica, tanto da sopraffarla e toglierle ogni energia vitale. Preda della tentazione, lei soccombe in un overdose glicemica, entrando così in uno stadio mentale e fisico di liquefazione; inutile ogni tentativo di ridarle forza e forma. L’unica via per uscire da questo sogno-incubo è che le due parti ritornino a coincidere, per tornare insieme, più forti, alla realtà. WINNER EIRFURT INTERNATIONAL COMPETITION 2020 BUDAPEST SZOLO/DUO COMPETITION 2021 - Best Duo Dance Performance IDEAZIONE E INTERPRETI | ALICE CARRINO E CRISTIAN CUCCO MUSICHE | CHRIS COSTA e ALVISE PIROVANO SCENOGRAFIA | BEPPE CARRINO e MARCO GAVIRAGHI CALLON LUCI E COSTUMI | MATTEO BITTANTE FOTO DI SCENA | MICHELA PICCININI UNA PRODUZIONE DANCEHAUSpiù durata 50' Glicemia 500 di Duo Nux Glicemia 500 di Duo Nux Glicemia 500 di Duo Nux GLICEMIA500 Glicemia500 è una metafora visionaria ed onirica di un percorso interiore che ogni essere umano si ritrova ad affrontare in qualche momento della vita: dalla solitudine come momento di buio, caos, vuoto primordiale interno, alla ricerca della luce, una nuova coscienza della propria identità individuale nel mondo. In scena due danzatori, lei e lui. Sono la stessa persona, la parte esterna e quella interna. Lei, sommersa da una montagna di carte di caramelle che invadono lo spazio. Lui che emerge dall’oscurità. Dopo il tentativo di scansare l’abisso grazie alla reiterazione di occupazioni futili che la realtà ci propone con lo scopo di stornare la mente, si passa attraverso il mondo colorato dell’immaginazione, un’evasione che alleggerisce il cuore ma che è destinata a svanire come una bolla di sapone.

  • CON LUCIANA SAVIGNANO | dhpiu

    Spettacoli realizzati da Susanna Beltrami per l'étoile Luciana Savignano MAGIA DI UNA STELLA UNO SPETTACOLO DI SUSANNA BELTRAMI con LUCIANA SAVIGNANO MATTEO BITTANTE, FABRIZIO CALANNA COSTUMI | DANIELA GERINI LUCI | MATTEO BITTANTE FOTO | S. Meliti e D. D'Attilio PRODUZIONE DANCEHAUSpiù Ph Sara Meliti Una serata / incontro con Luciana Savignano. Conoscere e continuare ad amare una grande artista attraverso parole, immagini e danza, un omaggio alla sua lunghissima carriera. Luciana Savignano si racconterà al suo pubblico, partendo da alcuni preziosi cimeli video, come quello emozionante de la "Luna", coreografata per lei da Maurice Béjart, con la quale Luciana Savignano ha girato il mondo, dall’Europa al Sud America, dall’estremo Oriente al Nord Africa. Ma i momenti clou della serata saranno ovviamente quelli danzati dalla grande étoile. Le coreografie sono estratti tratti da Le Sacre e Tango di Luna , creazioni di repertorio della Compagnia. TANGO DI LUNA UNO SPETTACOLO DI SUSANNA BELTRAMI con LUCIANA SAVIGNANO ALEJANDRO ANGELICA, MATTEO BITTANTE, FABRIZIO CALANNA, MATTEO ESPOSITO COSTUMI | DANIELA GERINI FOTO | SALVATORE LAZZARO RIALLESTIMENTO DANCEHAUSpiù Ph Salvatore Lazzaro "Scusi, è qui che s'impara il Tango?” ... Di notte, sotto la luna, in un posto qualsiasi di questo mondo, nasce il Tango di Luciana. Una grande artista incontra il tango, e il tango incontra la sua vita, i suoi pensieri ... Passato, presente e futuro scorrono su tre linee parallele: si rincorrono, si afferrano, si sovrappongono, si lasciano, si riprendono. Uno sguardo viene fuori dalla luna, dall’ombra e dal silenzio, dallo spazio, si abbandona nell’abbraccio. Arriva e il tempo si ferma e la luna fa nascere un inizio. Imparando a camminare si comincia a imparare il tango, e ogni passo di Luciana è ogni volta il primo. Sotto le poche luci di una milonga, vive un mondo a parte, fatto di ombre e di tracce, di scarpe consumate e di gesti meccanici, ripetitivi, di nostalgia e di regole rigide e acquisite. Un cameriere e un maestro sono un tutt’uno con questo luogo come se non esistesse vita fuori di li. L'arrivo di Luciana modifica l'equilibrio della milonga, fino a stravolgerlo. Il primo incontro è un abbraccio. L'abbraccio tra una donna che continuamente rinnova la sua sfida e un uomo che ha fissato in uno schema ben definito la sua vita. Sotto la luna i nostri personaggi si scoprono, si sfidano, si svelano, forse si amano. Sotto la luna anche il tango si trasforma e si popola di una gestualità inventata e personale fino ad assumere una forma nuova. Sotto questa luna il tempo è scandito da cinque momenti, cinque lezioni in cui “allieva” e “maestro” si scambiano continuamente i ruoli, finché i loro mondi arrivano a toccarsi davvero. Cinque momenti che sono lontani o vicini nel tempo, poco importa. Perché con un tango si può riassumere una vita intera. Tango di Luna dopo i grandi successi e una straordinaria tournée ritorna in una forma rinnovata con il coinvolgimento del pubblico che, dopo l’ultimo applauso, danzerà con i protagonisti una Milonga. LE SACRE UNO SPETTACOLO DI SUSANNA BELTRAMI con LUCIANA SAVIGNANO e con la partecipazione di MATTEO BITTANTE E 20 DANZATORI DELLA DANCEHAUS COMPANY Ph Prandoni Considerata come una delle opere più famose del XX secolo, Le Sacre du Primtemps su musica di Igor Stavinsky fu fonte d’ispirazione per numerosi coreografi e coreografe della storia universale della danza, da Maurice Bejart a Pina Bausch, da Martha Graham a Emanuel Gat, che ne hanno proposto la loro versione originale. Nel 2002, per le celebrazioni del solstizio di Primavera, nasce “Le Sacre” di Susanna Beltrami e nasce dal ripensare allo spazio affascinante della Piscina Caimi a Milano. Da quel debutto lo spettacolo ha visto numerosissime repliche sia in teatro che in site-specific, coinvolgendo intere generazioni di danzatori. In questa nuova veste impreziosita dalla straordinaria partecipazione dell’etoile scaligera, già musa di Bejart, Luciana Savignano, la coreografa Susanna Beltrami trasforma il suo Sacre nella cornice naturale di un rito collettivo per propiziare l’alba di un nuovo giorno e di una nuova stagione. Giungono da ogni angolo, a piedi nudi e scortati dalle luci rosse, viola e aranciate del tramonto, plotoni di giovani, vigorosi, che danzano una partitura gestuale e sonora (quella originale di Stravinsky) che in un moto circolare avvolge tutto e tutti come in un abbraccio ancestrale. Al centro di questo rito di giovinezza, la figura di una Madre, Madre Terra che nelle sembianze della grande etoile Luciana Savignano, orchestra l’incedere dei suoi figli, giunti per richiamare dall’ombra e dal gelo la rigogliosa primavera. Perché invocare il ritorno della primavera è simbolo di rinascita e guarigione, ma anche di sacrificio: “che cosa sei disposto a sacrificare per rinascere?”.

  • Dance Meetings I edizione 2017 | dhpiu

    I Dance Meetings organizzati da DANCEHAUSpiù, rivolti alle nuove generazioni di giovani coreografi, danzatori e operatori del settore, costituiscono una valida occasione d’incontro, studio e approfondimento di pratiche e strumenti del sistema danza italiano. RIVOLTO A GIOVANI OPERATORI E ARTISTI Incontri, visioni e scambi sull'organizzazione, la distribuzione e la promozione della danza in Italia a cura di Lorenzo Conti 1° Edizione 1 – 2 dicembre 2017 DanceHaus – Via Tertulliano 70 I Dance Meetings organizzati da DANCEHAUSpiù , rivolti alle nuove generazioni di giovani coreografi, danzatori e operatori del settore , costituiscono una valida occasione d’incontro, studio e approfondimento di pratiche e strumenti del sistema danza italiano. Oltre ad acquisire un solido know-how circa le tematiche di maggiore interesse, i partecipanti avranno la possibilità di arricchire il proprio processo di formazione creativa e tecnica, all'interno di un contesto che consente agli artisti e agli operatori culturali di incontrarsi e condividere visioni e percorsi. Dalla contrattualistica di base all’organizzazione di un festival, passando per il sistema delle residenze e l’organizzazione di una compagnia, i partecipanti avranno l’opportunità non solo di esaminare “case studies” specifici, ma anche di prendere parte ad una simulazione pratica, uno “speed date” con i relatori e ad una “pitch session”, durante la quale sarà data loro la possibilità di esporre progetti e idee, intercettando eventuali prospettive professionali. Per la loro formula breve e mirata, i Dance Meetings non vogliono sostituirsi ad una formazione specialistica, ma si propongono di offrire, attraverso figure di rilievo, una valida e articolata panoramica dell’organizzazione della danza. Completa la giornata di formazione di Sabato 2 Dicembre , la visione degli spettacoli compresi nella programmazione del Festival di Danza Contemporanea Exister - X Edizione: - Kokoro - Luna Cenere FRAY; - Olimpia - Nigris Cosattini; - Questo lavoro sull'arancia - Marco Augusto Chenevier. I contenuti che saranno affrontati nel corso delle due giornate sono: Pratiche e visioni della Danza in Italia - Alessandro Pontremoli; Progettare un festival: dalla programmazione alla comunicazione - Rino de Pace, Veronica Pitea, Laura Favero Fransos; Tecniche di scrittura per comunicare uno spettacolo - Mara Serina; I centri di residenza per la danza in Italia. Il caso piemontese: La Lavanderia a Vapore - Carlotta Pedrazzoli, Valentina Tibaldi, Mara Loro; Costruire azioni di sostegno e visibilità alla giovane danza d’autore. La rete Anticorpi XL - Laura Curti; Abitare il mondo. Difficoltà, potenzialità e prospettive della danza urbana - Massimo Carosi; Cultura sostenibile – Cultura e giovani in Europa - Alessandra Valerio. Durante una pitch session , ad ogni partecipante sarà offerta la possibilità di presentare un proprio progetto o delineare i caratteri di una propria idea, in modo da poterla condividere sia con gli operatori che con gli altri danzatori e coreografi presenti. COSTI (seminari + spettacoli): 55 euro (ex allievi DanceHaus) 70 euro Per informazioni e prenotazioni: Lorenzo Conti (Organizzazione): eventi@dancehaus.it Mariaclaudia Benedetto / Eleonora De Stefano (Staff): art@dancehaus.it Tel. 02.36515997 Calendario

  • Artisti Residenti | Dancehaus Più | Milano

    Artisti residenti di DANCEHAUSpiù: Susanna Beltrami e Matteo Bittante ARTISTI RESIDENTI SUSANNA BELTRAMI MATTEO BITTANTE ARTISTI ASSOCIATI

  • DE ANIMA | dhpiu

    Fondata da Samuele Barbetta, De Anima nasce nel 2019, identificandosi come compagnia di danza urban sperimentale, che unisce la street dance a pratiche di teatro contemporaneo. Dal 2026, collettivo associato di DANCEHAUSpiù DE ANIMA SAMUELE BARBETTA Nell'ambito del progetto #YoungDreamers Fondata da Samuele Barbetta, De Anima nasce nel 2019, identificandosi come compagnia di danza urban sperimentale, che unisce la street dance a pratiche di teatro contemporaneo. Negli anni il gruppo si è aperto a numerose collaborazioni interdisciplinari operando nella danza e dialogando con le arti visive e audiovisive. Con questa consapevolezza dal 2024 si configura come collettivo che accoglie artisti di ambiti diversi la cui missione è l’indagine del linguaggio coreutico attraverso la sperimentazione che si compie nell’incontro tra discipline. Il collettivo si interroga costantemente su tematiche sociali, politiche, sentimentali a volte frivole e utilizza il linguaggio della danza, che considera per sua natura intraducibile, “capace di essere tutto”, “accadimento in scena” e “accadimento della realtà”. È per fronteggiare questa immaterialità della danza che il collettivo coltiva il desiderio di sperimentazione e nutre la sua ricerca attraverso l’ibridazione. A partire dalla stagione 24/25 De Anima, infatti, ha anche attivato spazi di condivisione ed esposizione come Il Terzo Posto ed eventi di formazione e workshop come De Quest.. MEME MEME REGIA | Samuele Barbetta COREOGRAFIA | De Anima INTERPRETI | Federico Prendin, Silvia Chieregato, Alice Pinato, Elia Fiore, Riccardo Massaro, Massimo Farina COSTUMI E SCENOGRAFIA | De Anima durata 50 ' Uno spettacolo fruibile anche nell'ambito del Teatro Ragazzi Inserito nel catalogo NEXT - Palchi di Classe Immagine6 Immagine2_edited Immagine3 Immagine1 Come si fa a narrare l’attualità? Come si fa a rimanere al passo con la sua evoluzione? Le informazioni corrono, la realtà e la sua narrazione continuano a muoversi e a creare una rete che invade e colpisce noi tutti. Meme parla del mondo, parla di noi esseri umani nel mondo, di ciò che accade e di come gli eventi impattano sui nostri corpi e sulle nostre menti. Meme porta in scena ciò che nella realtà genera frizione, interrogando il nostro modo di abitare il presente. È un gioco, una sfida, una guerra? Forse sì. O forse è qualcos’altro. Si indaga la contemporaneità, non facendoci missionari di una battaglia ideologica, ma in qualità di esseri umani che si pongono domande riguardo al futuro, non dimenticando il passato e cercando un modo per affrontare il presente. È un esercizio di umanità, un viaggio dialogico, temporale e spaziale che orbita attorno a temi sociali, paradossi morali; è un elogio del cammino e della rimanenza. In Meme destini lontani nel tempo e nello spazio si intrecciano attraverso il linguaggio della danza, traducendo in movimento il senso di smarrimento, l’autoprotezione, il cinismo e il desiderio di libertà di fronte a un destino incombente. COPPIA UMANA 174x155 CM COPPIA UMANA COREOGRAFIA | Samuele Barbetta DANZATORI | Barbara Allegrezza e Nicolò Castagni PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù 2026 L’uomo e la donna attraversano la vita in scena come una calda febbre. Si parlano e si misurano facendo propri i gesti dell’artista Egon Schiele. Nel loro dialogo cercano ripetutamente una soluzione d’amore alla malattia dell’esistenza contemporanea. Che fine fanno i nostri gesti? 05_COPPIA UMANA 174X155 cm di S. Babetta foto di S.Lazzaro ®dancehauspiu2026 06_COPPIA UMANA 174X155 cm di S. Babetta foto di S.Lazzaro ®dancehauspiu2026 03_COPPIA UMANA 174X155 cm di S. Babetta foto di S.Lazzaro ®dancehauspiu2026 PH SALVATORE LAZZARO

  • GIOVANNI INSAUDO | dhpiu

    Giovanni Insaudo, artista associato 2024 di DANCEHAUSpiù - Centro Nazionale di produzione della Danza I VESPRI/GIOVANNI INSAUDO ARTISTA ASSOCIATO I VESPRI | Giovanni Insaudo è un collettivo di danza contemporanea fondato dal coreografo Giovanni Insaudo. Il collettivo nasce come spazio di ricerca e creazione artistica, con l’obiettivo di sviluppare un linguaggio coreografico riconoscibile, capace di dialogare con il teatro, le arti visive e una dimensione installativa della scena. Il collettivo si concretizza nel lavoro di Giovanni Insaudo , coreografo e autore delle creazioni, e di Sandra Salietti Aguilera , danzatrice e assistente alla coreografia, figura centrale nei processi di creazione, trasmissione e sviluppo del repertorio. Giovanni è vincitore del Premio Danza&Danza come Miglior Coreografo Emergente, oltre che New Comer of the Year per Tanz Magazine. La sua visione artistica si è sviluppata grazie a collaborazioni con prestigiose compagnie (Semperoper Ballet, Opera di Linz, Opera Graz, Gärtnerplatz Theater ), permettendogli di affinare un approccio distintivo che fonde fisicità, emozione e narrazione.
Il suo linguaggio affonda le radici nelle emozioni e nella trasformazione fisica, spingendo i confini della danza contemporanea attraverso l’uso della teatralità e di dinamiche spaziali innovative con visione cinematografica. Dal 2025 il collettivo è artista associato a DANCEHAUSpiù. NOSTALGIA NOSTALGIA NOSTALGIA di G. Insaudo - Ph S. Lazzaro- ©dancehauspiù 3746 NOSTALGIA di G. Insaudo - Ph S. Lazzaro- ©dancehauspiù DSC_3555 NOSTALGIA di G. Insaudo - Ph S. Lazzaro- ©dancehauspiù 3691 NOSTALGIA di G. Insaudo - Ph S. Lazzaro- ©dancehauspiù 3894 ph Salvatore Lazzaro Uno spettacolo di Giovanni Insaudo Assistente alla coreografia: Sandra Salietti Aguilera Danzatori: Sandra Salietti Aguilera, Hélias Dorvault Video: Alfonso Fernández Sánchez Produzione: DANCEHAUSpiù con il sostegno di I VESPRI, TanzLabor ROXY Ulm con il supporto di Twain_Direzioni Altre, Palcoscenico Danza Durata: 50 min NOSTALGIA è una profonda riflessione sull'anelito al passato, sul desiderio e la necessità di rivivere attimi unici e irripetibili. In un mondo dove tutto si trasforma incessantemente, Insaudo ci propone un viaggio che nasce dalla sua malinconica, e al contempo positiva, nostalgia per quei frammenti vissuti sul palco. La rappresentazione si concentra sull'arco di tempo che va dagli ultimi istanti dell'esibizione al primo applauso del pubblico, sfidando la cronologia tradizionale di una performance e ripercorrendo lo spettro di emozioni del danzatore in modo caotico. Insaudo si interroga su cosa cambierebbe se osservassimo il saluto finale di uno spettacolo come un'immagine iconografica, domandandosi se l'artista abbia mai veramente smesso di esibirsi o se sia rimasto intrappolato in una dimensione differente. L'opera include uno strumento narrativo, un video in formato da docufilm per formativo che consente, così come ricordi emergono in modo non necessariamente lineare, di costruire la scena con una sequenza non convenzionale. Lo spettacolo diviene un'esperienza di spostamento percettivo per il pubblico, che si ritrova immerso nella creazione e nelle sensazioni che essa suscita nei danzatori. DIVA DIVA Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo ph Alice Colombo Uno spettacolo di Giovanni Insaudo Assistente alla coreografia Sandra Salietti Aguilera Danza Sandra Salietti Aguilera e Gianmarco Martini Zani Produzione DANCEHAUSpiù 2024 Co-produzione Festival Danza in Rete Vicenza/Schio “Diva" è il nuovo spettacolo di Giovanni Insaudo, che esplora l'intramontabile figura della Diva e la sua idealizzazione nella cultura popolare. La pièce si ispira principalmente alla diva per eccellenza, Marylin Monroe, e offre uno sguardo sulla vita privata e spesso solitaria di queste icone della fama degli anni ‘50. Lo spettacolo cerca di svelare l'introversa realtà che si cela dietro il glamour, l'attenzione dei media e l'idealizzazione del pubblico mettendo in luce il contrasto tra ciò che il pubblico vede e ciò che le dive vivono veramente, evidenziando l'influenza spesso negativa delle figure maschili nelle loro vite. Nell'epoca degli anni '50, le dive erano spesso soggette al controllo e all'influenza di uomini potenti che potevano plasmare la loro carriera e il loro destino personale. Questi uomini, siano essi produttori, registi, manager o anche mariti e amanti, avevano un ruolo significativo nel decidere il percorso delle dive. Molte volte, le dive erano costrette a conformarsi alle aspettative maschili, limitando la loro autonomia e soffocando il loro potenziale creativo. IHSTFB I'VE SEEN THAT FACE BEFORE 9-02 C14I1035-min 12-01 7-02 DIREZIONE, COREOGRAFIA E COSTUMI | Giovanni Insaudo DANZATORI | Sandra Salietti, Hélias Dorvault VIDEO | Alfonso Fernández Sánchez MUSICHE | Haussman Bvd, Minus Sixty One / WOODKID PRODUZIONE ITALIANA 2024 | DANCEHAUSpiù "I'VE SEEN THAT FACE BEFORE" di Giovanni Insaudo è un'immersione profonda nel mondo interiore dell'interprete, esplorando il delicato istante tra la fine di una performance, il ritorno dei danzatori e l'incontro con il pubblico. Si pone la domanda: è veramente una conclusione, o sono gli inchini stessi una performance in sé, parte integrante dello spettacolo? L'interprete ha la possibilità di staccarsi dalla performance, o essere osservato è un prolungamento della stessa? "I'VE SEEN THAT FACE BEFORE" di Giovanni Insaudo esplora il mondo interiore di un interprete nel delicato momento tra la fine della performance e il saluto al pubblico. Concept: Il progetto mira a destrutturare il momento di chiusura di uno spettacolo, reinterpretando la "fine" non come un epilogo ma come una potenziale rinascita di emozioni ed energia. Analizzando l'atto di essere osservati durante gli inchini, si cerca di capire cosa si innesca in un corpo danzante e quali ripercussioni ciò può avere sugli interpreti e sul pubblico. Il concept si sviluppa dal desiderio di esplorare la partecipazione del pubblico come elemento attivo, trasformando gli applausi in un nuovo atto performante.

  • DIVA | dhpiu

    “Diva" è uno spettacolo di Giovanni Insaudo, che esplora l'intramontabile figura della Diva e la sua idealizzazione nella cultura popolare. La pièce si ispira principalmente alla diva per eccellenza, Marilyn Monroe, e offre uno sguardo sulla vita privata e spesso solitaria di queste icone della fama degli anni ‘50. DIVA Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo Diva di Giovanni Insaudo ph Alice Colombo ph Alice Colombo Idea, regia e coreografia Giovanni Insaudo Assistente alla coreografia Sandra Salietti Aguilera Danza Sandra Salietti Aguilera e Gianmarco Martini Zani Scenografia e costumi Giovanni Insaudo Produzione DANCEHAUSpiù 2024 Coproduzione I VESPRI | Giovanni Insaudo Anteprima “Diva" è il nuovo spettacolo di Giovanni Insaudo, che esplora l'intramontabile figura della Diva e la sua idealizzazione nella cultura popolare. La pièce si ispira principalmente alla diva per eccellenza, Marilyn Monroe, e offre uno sguardo sulla vita privata e spesso solitaria di queste icone della fama degli anni ‘50. Lo spettacolo cerca di svelare l'introversa realtà che si cela dietro il glamour, l'attenzione dei media e l'idealizzazione del pubblico mettendo in luce il contrasto tra ciò che il pubblico vede e ciò che le dive vivono veramente, evidenziando l'influenza spesso negativa delle figure maschili nelle loro vite. Nell'epoca degli anni '50, le dive erano spesso soggette al controllo e all'influenza di uomini potenti che potevano plasmare la loro carriera e il loro destino personale. Questi uomini, siano essi produttori, registi, manager o anche mariti e amanti, avevano un ruolo significativo nel decidere il percorso delle dive. Molte volte, le dive erano costrette a conformarsi alle aspettative maschili, limitando la loro autonomia e soffocando il loro potenziale creativo. GIOVANNI INSAUDO

  • Spring of Dance | Calendario | dhpiu

    Nuove produzioni e appuntamenti con la danza d’autore nazionale che guardano armonicamente al futuro dei giovani artisti associati del Centro, alla collaborazione con le compagnie del territorio italiano e alla diffusione dei nomi già consolidati del panorama della danza. Eventi in programma RISVEGLIO DEL CORPO dom 30 ago Parco delle Cave Scopri di più RSVP LASCIATI DANZARE dom 30 ago Parco delle Cave Scopri di più RSVP VIDEODANCE dom 30 ago Parco delle Cave Scopri di più RSVP RISVEGLIO DEL CORPO ven 04 set Parco delle Cave Scopri di più RSVP LASCIATI DANZARE ven 04 set Parco delle Cave Scopri di più RSVP AFRO DANCE EXPERIENCE ven 04 set Parco delle Cave Scopri di più RSVP AFRO DANCE EXPERIENCE ven 04 set Parco delle Cave Scopri di più RSVP SHE SCREAMS ven 04 set Parco delle Cave Scopri di più Scopri di più INAUGURAZIONE FESTIVAL ven 04 set Parco delle Cave Scopri di più Scopri di più SILENT DISCO ven 04 set Parco delle Cave Scopri di più RSVP LASCIATI DANZARE sab 05 set Parco delle Cave Scopri di più RSVP DANCE WELL sab 05 set Parco delle Cave Scopri di più RSVP IMPRO DANZA URBANA sab 05 set Cascina Linterno Scopri di più Scopri di più PARLANO LE IMMAGINI sab 05 set Parco delle Cave Scopri di più RSVP HIP HOP sab 05 set Parco delle Cave Scopri di più RSVP AFRO URBAN sab 05 set Parco delle Cave Scopri di più RSVP WAACKING sab 05 set Parco delle Cave Scopri di più RSVP MUD CONTEST 1vs1 sab 05 set Parco delle Cave Scopri di più RSVP Carica altro

  • PRESENZA REALE | dhpiu

    Uno spettacolo site specif prodotto da DANCEHAUSpiù. Coreografia Alice Beatrice Carrino. Danza Alice Beatrice Carrino/Sofia Magnani PRESENZA REALE Performance site-specific tra i saloni della Villa Reale di Monza DI ALICE BEATRICE CARRINO CON ALICE BEATRICE CARRINO / SOFIA MAGNANI COSTUMI MATTEO BITTANTE PRODUZIONE DANCEHAUSPIÙ 2024 durata 10' Sovrani ritrovi _Presenza Reale di Alice Beatrice Carrino ph Matteo Bittante (8) Sovrani ritrovi _Presenza Reale di Alice Beatrice Carrino ph Matteo Bittante (2) Nel suggestivo scenario della Villa Reale di Monza, due danzatrici si alternano in una performance site-specific accompagnando i visitatori alla scoperta del palazzo settecentesco e dei preziosi saloni di corte. Con un’interpretazione in chiave contemporanea liberamente ispirata alla Regina Margherita, la danza rievoca gesti, sguardi e atmosfere di un'epoca passata, creando un dialogo tra storia e presente. Un’esplorazione artistica che celebra la passione della Regina per le perle, spesso indossate in eleganti giri di collane preziose. Si racconta che il Re Umberto le donasse questi gioielli, forse come gesto di riparazione per i suoi tradimenti. La performance offre al pubblico un’esperienza immersiva, un viaggio nel tempo attraverso fugaci attimi di vita reale. Alice Beatrice Carrino Fin dall’infanzia studia e si appassiona alla danza, alla musica e al teatro. Si forma artisticamente a Milano, presso l’Accademia Pier Lombardo di Susanna Beltrami, dove si diploma nel 2010. Ha danzato per importanti compagnie come Susanna Beltrami, Dancehaus Company e Naturalis Labor. Collabora anche con altri coreografi come Nihat Isa, Fabrizio Calanna e Daniele Longo. È anche protagonista in film e serie, come 6th Chapter e Drugs2 . Fondatrice nel 2018 della compagnia |duo nux| insieme a Cristian Cucco, ha creato spettacoli premiati a livello internazionale, come Delicious Overdose . Insegna danza contemporanea e ha realizzato diverse performance site-specific, Nell’ambito del progetto Musique Royale In collaborazione con Monza Music Meetings

  • PROVE D'AUTORE#8/DANCEHAUSpiù

    Dal 17 al 26 gennaio il Centro di Produzione, DANCEHAUSpiù, ospiterà la residenza creativa della giovane coreografa Stefania Tansini, premio UBU 2022 come miglior attrice/performer under35. PROVE D'AUTORE XL 2022 | ottava edizione Dal 17 al 26 gennaio il Centro di Produzione, DANCEHAUSpiù, ha ospitato la residenza creativa della giovane coreografa Stefania Tansini, premio UBU 2022 come miglior attrice/performer under35. Con un periodo di lavoro di 10 giorni insieme ai danzatori selezionati di Dancehauspiù, l'artista ha creato un nuovo disegno coreografico nato dal progetto del Network Anticorpi - Prove D'autore XL #8 , l'azione che offre la possibilità a giovani coreografi e coreografe emergenti della danza contemporanea italiana di misurare le proprie capacità autoriali confrontandosi con ensamble di giovani danzatori e danzatrici di formazione accademica al fine di mettere in connessione linguaggi coreutici diversi. STEFANIA TANSINI Si diploma come danzatrice alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi nel 2014 e inizia a lavorare in seguito per Romeo Castellucci, Cindy Van Acker, Simona Bertozzi, Luca Veggetti, Ariella Vidach, Enzo Cosimi. Collabora come danzatrice anche con Motus. Intraprende un percorso autoriale di ricerca sul corpo che porta avanti attraverso progetti coreografici quali "My body trio", "My body solo", "Punti di ristoro", "La grazia del terribile", "Questione di vita o di morte", "Linea umana". Realizza inoltre insieme al fotografo Luca Del Pia i progetti video "Stupid Girls" e "Due madri" e insieme ai compositori Paolo Aralla e Guido Barbieri lo spettacolo "Dove finisce il volo" e la performance per spazi casalinghi "Interno notte". Con Secret Theater Ensemble e Tempo Reale, "Utera", spettacolo con sensori biodinamici. Ph Luca del Pia

  • DELICIOUS OVERDOSE | dhpiu

    Uno spettacolo di Duo Nux con Alice Beatrice Carrino e Cristian Cucco. Una produzione DanceHauspiù. 1/1 Delicious overdose di Duo Nux Delicious overdose di Duo Nux Delicious overdose di Duo Nux Delicious overdose di Duo Nux Delicious overdose di Duo Nux Delicious overdose di Duo Nux DELICIOUS OVERDOSE PH MICHELA PICCININI - SARA MELITI IDEAZIONE E INTERPRETI | ALICE CARRINO E CRISTIAN CUCCO LUCI E COSTUMI | MATTEO BITTANTE FOTO DI SCENA | MICHELA PICCININI PRODUZIONE | DANCEHAUSpiù durata 25' Delicious overdose è un sogno, una metafora visionaria ed onirica di un percorso interiore. Lei intraprende un viaggio, seguita e accompagnata da lui, sotto un’ineluttabile pioggia di carte di caramelle. La dolcezza, all’inizio gratificante, supera poi i limiti e diviene tossica, tanto da sopraffarla e toglierle ogni energia vitale. Preda della tentazione, lei soccombe in un overdose glicemica, entrando così in uno stadio mentale e fisico di liquefazione; inutile ogni tentativo di ridarle forza e forma. L’unica via per uscire da questo sogno-incubo è che le due parti ritornino a coincidere, per tornare insieme, più forti, alla realtà. WINNER EIRFURT INTERNATIONAL COMPETITION 2020 BUDAPEST SZOLO/DUO COMPETITION 2021 - Best Duo Dance Performance DUO NUX

  • SENEGAL | dhpiu

    Ciascun danzatore ha svolto un periodo di residenza artistica presso i diversi paesi di destinazione. SENEGAL Ciascun danzatore ha svolto un periodo di residenza artistica presso i diversi paesi di destinazione, incontrandosi nella mattina con la comunità del territorio, specialmente gruppi di studenti e studentesse delle scuole di danza locali, in forma di seminario dedicato all’ibridazione di tecniche e allo scambio di pratiche. Nel pomeriggio invece si dedicato alla ricerca finalizzata alla realizzazione di un solo che è stato presentato sotto forma di work in progress al termine della residenza. Karim Mansaly | ARTISTA LOCALE Dopo la laurea in Belle Arti, lavora come graphic designer per 6 anni a Hyderabad, Mumbai e Delhi. Dal 2008 crea opere d'arte indipendenti con vari mezzi di pittura, di grafica digitale e di installazioni artistiche. Le sue opere d'arte sono un esercizio di esplorazione del sé, come creatura della natura; un’evoluzione attraverso la comprensione dei bisogni fisici, sensuali e spirituali. Sono l’espressione di confusioni personali, visioni, emozioni e realizzazioni. Sly | DANZATORE Classe 1984. Coreografo, ballerino e insegnante, inizia la carriera come b-boy, per poi avvicinarsi all’hip hop new-style e all’house studiando la tecnica e il groove con i migliori insegnanti italiani ed internazionali. Fondatore del 𝗕𝗢𝗢𝗠𝗕𝗢𝗫 di Brescia, centro di sperimentazione per le danze urbane, è co-coreografo e ballerino delle crew 𝗔𝗮𝘆𝗹𝗮 e 𝗠𝗻𝗮𝗶’𝘀 per le quali attualmente danza. Freestyler affermato e riconosciuto nella scena nazionale ed europea, collabora negli anni con diverse crew e compagnie come 𝗢𝘅𝘆𝗴𝗲𝗻, 𝗖𝗼𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗣𝗵𝗼𝗻𝗶𝗾𝘂𝗲, 𝗧𝗵𝗲 𝗦𝗼𝗰𝗸𝘀 𝗖𝗼𝗺𝗽𝗮𝗻𝘆, il coreografo 𝗝𝗮𝗰𝗼𝗽𝗼 𝗜𝗲𝗻𝗻𝗮 e la 𝗖𝗼𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗶𝗮 𝗦𝘂𝘀𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗕𝗲𝗹𝘁𝗿𝗮𝗺𝗶. Dal 2011 è giurato in Italia e in Europa in competizioni di Urban Dance. Attualmente, è docente di Hip Hop presso la 𝗗𝗛𝗛𝗗 𝗔𝗰𝗮𝗱𝗲𝗺𝘆 di Susanna Beltrami. Baidy Ba | OPERATORE Ballerino, coreografo e performer. Campione nazionale nella categoria Popping Dance alla battaglia National Kaay Fecc e nominato come miglior ballerino dell'anno 2014. Dal 2012 inizia la sua formazione contemporanea e classica con Guillaume Siard, Preljocaj Dance Company, e con Alioune Diagne della Cie Diagn'art di St Louis (Senegal). Dal 2013 al 2018 fa parte del programma dell'Ecole Des Sables. Ha danzato con le Compagnie Tenane e Afreekanam. Attualmente è il Direttore Artistico e il Fondatore della prima compagnia di danza contemporanea a Kaolack, Senegal, la Mbosse Dance Company sostenuta dall'Istituto Francese di Dakar e in residenza all'Alliance Française de Kaolack. Con la Compagnia ha creato un programma di danza per le scuole locali di Kaolack, sostenuto dall'AllianceFrançaise di Kaolack e dal Ministero della Cultura senegalese. È stato nominato Giovane Kaolacker dell'anno 2021 dal governo senegalese.

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